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Rossi “Bando da 2,3 milioni per eventi sportivi in Lombardia”

MILANO (ITALPRESS) – Al via mercoledì 6 aprile sul sito Bandi Online della Regione le domande per il concorso alle spese per l’organizzazione di eventi sportivi in Lombardia nel periodo 1° gennaio-30 settembre 2022. “Questa misura – sottolinea Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi – prevede erogazioni a fondo perduto per sostenere la realizzazione di appuntamenti agonistici e amatoriali, di rilievo regionale, nazionale e internazionale, compresi quelli che interessano le discipline paralimpiche”.
“Tanti sono stati gli eventi e le manifestazioni sostenuti negli scorsi anni da Regione Lombardia grazie a questa misura – ricorda il sottosegretario -. Con questo nuovo bando che prevede ben 2.358.000 euro complessivi per finanziare appuntamenti in programma sino al 31 marzo 2023, contiamo di proseguire in questa direzione. Ora si apre la possibilità di presentare domanda per accedere ai primi 1,33 milioni di euro destinati a rifondere parte delle spese di quelli già organizzati dall’inizio dell’anno a oggi e per quelli ancora da realizzare sino al 30 settembre, in autunno sarà la volta della seconda finestra, relativa al periodo 1° ottobre al 31 marzo 2023”.
Si possono inoltrare richieste di contributo per le manifestazioni e gli eventi sportivi agonistici o dilettantistici che non perseguono fini di lucro, in programma nel territorio lombardo, per i quali sia stato chiesto il patronato regionale alla Presidenza, tramite piattaforma Bandi Online. “Questa misura – prosegue il sottosegretario – è solo una delle numerose che Regione ha messo in campo per supportare il movimento sportivo. Le graduatorie saranno stilate entro giugno e, a seconda del punteggio ottenuto, gli organizzatori potranno ottenere sino a 4.000 euro, 7.000, 10.000, 20.000, 30.000, con un massimo fissato in 50.000 euro”.
Sono ammessi ai contributi regionali a fondo perduto solo i soggetti con sede legale e/o operativa in Lombardia, inclusi in una delle seguenti categorie. Federazioni sportive nazionali/comitati regionali/provinciali, discipline sportive associate/comitati regionali/provinciali, enti di promozione sportiva/comitati regionali/provinciali, associazioni benemerite riconosciute dal Coni, associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Coni o al Cip o affiliate a federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate o enti di promozione sportiva, comitati organizzatori regolarmente costituiti e senza scopo di lucro, altri soggetti aventi nel proprio statuto/atto costitutivo finalità sportive, ricreative e motorie, non lucrative, Enti locali anche in collaborazione con uno dei soggetti individuati ai precedenti punti.
I finanziamenti regionali sono destinati a coprire una parte delle spese sostenute dagli organizzatori per la realizzazione dell’evento (importi massimi sino al 50% o all’80% del documentato). A titolo di esempio si indicano, tra le altre, le spese per l’affitto e allestimento di spazi, locali, strutture o impianti sportivi, il noleggio di attrezzature e strumentazioni sportive e autoveicoli, i servizi assicurativi, di ambulanza e sicurezza, l’ospitalità e i premi per gli atleti, oltre ai rimborsi delle relative spese per il loro trasporto, il servizio di pulizia, sanificazione e igienizzazione dei locali e delle attrezzature, il servizio di comunicazione dell’evento. L’elenco completo è consultabile nel bando, disponibile sulla piattaforma regionale, all’indirizzo: https://www.bandi.regione.lombardia.it/.
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Giusy Versace saluta gli atleti delle Summer Deaflympics

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MILANO (ITALPRESS) – C’era anche Giusy Versace all’Auditorium del Centro Asteria di Milano per la presentazione degli atleti in partenza per la XXIV Summer Deaflympics, l’Olimpiade degli atleti sordi in programma in Brasile dall’1 al 15 maggio e che vedrà coinvolti 85 atleti azzurri della Federazione Sport Sordi italiana (46 uomini e 39 donne) in 11 differenti discipline sportive. La presentazione ha visto la partecipazione del presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, del presidente della Federazione Sport Sordi Italia Guido Zanecchia, del presidente dell’Ens (Ente Nazionale Sordi) Raffaele Cagnazzo e della presidente della Commissione Sport del Comune di Milano Angelica Vasile. Nel suo intervento Giusy Versace, oltre a complimentarsi con gli azzurri presenti ed evocare ricordi e sensazioni della sua personale esperienza paralimpica a Rio nel 2016, ha voluto ricordare il suo impegno verso le persone sorde, portando ad esempio la sua battaglia in Parlamento per l’utilizzo di mascherine trasparenti che facilitino la lettura del labiale, oppure iniziative volte a sensibilizzare il governo all’uso della lingua dei segni e dei sottotitoli per le comunicazioni e gli spot televisivi. Infine, si è soffermata sul recente ingresso dei primi atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari e corpi dello Stato. Grazie alla trasversalità della sua proposta di legge e all’attenzione che l’ex Ministro dello Sport Spadafora ha voluto dare inserendola nella Riforma dello Sport, si è aperta una porta che consente di auspicare un prossimo ingresso anche di atleti sordi: “La legge consente la possibilità di arruolare o assumere anche atleti con disabilità sensoriali oltre che fisiche e, seppur sia solo un inizio, spero vivamente che tra i prossimi bandi ci sia lo spazio anche per qualche atleta in partenza per il Brasile, che sono certa saprà regalarci medaglie ma soprattutto forti emozioni”. Giusy Versace ha poi concluso il suo intervento ringraziando il Pio Istituto dei Sordi e il Centro Asteria, che hanno messo le loro strutture e risorse a disposizione degli atleti, in una bella sinergia collaborativa.
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L’Università Cattolica si mobilità a sostegno degli studenti ucraini

MILANO (ITALPRESS) – L’Università Cattolica si mobilita per l’Ucraina. Nei cinque campus di Milano, Piacenza-Cremona, Brescia e Roma sono state attivate iniziative di sostegno economico, psicologico e formativo a favore di studenti universitari provenienti dai territori colpiti dal conflitto.
Il Fondo Gemelli, istituito dall’Ateneo a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, raccoglierà donazioni sia da parte della comunità universitaria sia di aziende e di fondazioni che già collaborano con l’Università Cattolica per sostenere economicamente progetti a favore degli studenti ucraini. I contribuiti potranno essere effettuati al seguente link https://sostieni.unicatt.it/fr-dona-ora – indicando DONAZIONE PER L’UCRAINA nella sezione “dedica donazione”. L’Università Cattolica, inoltre, aderisce alla iniziativa promossa dalla Caritas ambrosiana a sostegno della popolazione Ucraina.
In tutte le sedi è previsto l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti che provengono dalle aree coinvolte nel conflitto e che dovessero farne richiesta. Nella sede di Piacenza l’Università Cattolica, aderendo al relativo bando della Regione Emilia-Romagna, mette a disposizione cinque borse di studio del valore di tremila euro ciascuna per gli studenti che provengono dall’Ucraina. Inoltre, per i beneficiari è previsto un alloggio gratuito presso le residenze ER.GO fino al 30 settembre 2022, compatibilmente con le disponibilità effettive.
Accanto agli aiuti economici l’Ateneo promuove attività di sostegno psicologico: EDUcatt, la fondazione che gestisce i servizi per il diritto allo studio, mette a disposizione gratuitamente uno Sportello di ascolto per studenti ucraini e russi.
Sul fronte della formazione Scienze linguistiche e Letterature straniere propone due iniziative con l’obiettivo di mettere a disposizione le competenze degli studenti e dei docenti della Facoltà. La prima iniziativa si chiama “Razom in Italy – Insieme in Italia. Studenti e docenti UC per i profughi ucraini”, ed è realizzata con il Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale dell’Ateneo (Cesi) in partnership con AVSI e Fondazione Russia Cristiana.
Il progetto è coordinato dai professori Adriano Dell’Asta, docente di Lingua e cultura russa, e Anna Paola Bonola, docente di Lingua russa, affiancati in ambito psicologico da Fabio Sbattella, docente di Psicologia dell’emergenza. L’iniziativa prevede l’organizzazione di lezioni gratuite di lingua italiana tenute da studenti dei corsi di lingua russa dell’Università Cattolica con un livello di conoscenza della lingua di livello B1 o superiore o di adeguata conoscenza della lingua inglese. Le lezioni, della durata di circa un’ora e mezza ciascuna, saranno rivolte a gruppi composti al massimo da 3/4 persone e si svolgeranno due volte alla settimana in modalità telematica. Il materiale didattico sarà fornito ai partecipanti in forma gratuita. Il progetto si svolgerà da aprile a settembre e agli studenti partecipanti, che in questi giorni stanno seguendo un apposito corso di formazione, saranno assegnati 4 CFU. Per informazioni: [email protected].
Prende il via giovedì 7 aprile il progetto “L’italiano per l’accoglienza. Insegnare italiano ai rifugiati di nazionalità ucraina: formazione, metodologie, applicazioni – ITAUKR”, coordinato da Mariateresa Zanola, direttore dell’Osservatorio di Terminologie e Politiche linguistiche e del Master in Didattica dell’Italiano L2, con Silvia Gilardoni, ordinario di Didattica dell’italiano come Lingua seconda e la collaborazione del Servizio Linguistico di Ateneo (Selda). Nello specifico il progetto prevede l’organizzazione di seminari di formazione gratuita per volontari impegnati nell’insegnamento di italiano L2 per rifugiati ucraini, rivolgendosi in particolare a quanti operano in associazioni di volontariato e di terzo settore nazionali e internazionali attive nei progetti di accoglienza e integrazione dei rifugiati sul territorio nazionale.
I seminari – che si terranno successivamente nelle giornate del 21 e del 28 aprile sempre dalle ore 18.00 alle ore 19.30 – hanno l’intento di rispondere alla prima emergenza di apprendimenti di livello base pre-A1 e A1, secondo i requisiti del Quadro Comune europeo di riferimento. L’accompagnamento formativo ai rifugiati ucraini proseguirà per consentire di formarli fino al conseguimento del livello B1, necessario per accedere al grado di certificazione attualmente richiesto per inserimenti professionali più avanzati. Inoltre, nelle prossime settimane il Selda promuoverà un corso gratuito di circa trenta ore di Italiano per Stranieri dedicato a universitari ucraini.
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La Bit torna in presenza a Milano con 900 espositori

MILANO (ITALPRESS) – Dopo l’edizione digitale dello scorso anno, la Bit, Borsa internazionale del turismo 2022, torna in presenza a Fieramilanocity da domenica 10 a martedi 12 aprile. Un ‘giro del mondo in tre giornì che consentirà agli operatori di approfondire la conoscenza di destinazioni e player e sviluppare opportunità di business. In totale saranno 893 gli espositori, di cui il 12% provenienti da 31 paesi stranieri, che incontreranno le più importanti realtà distributive italiane. Il programma di hosting porterà a Milano buyer altamente profilati da 47 Paesi, in rappresentanza di tutte le tipologie più rilevantiI principali. I maggiori Paesi di provenienza saranno Stati Uniti, Brasile, Emirati Arabi, Argentina, Germania, Paesi Bassi, Spagna. Per quanto riguarda l’Italia, invece, quasi tutte le regioni saranno presenti con proposte slow e sostenibili. Ad oggi hanno confermato la loro presenza Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardogna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. “C’è tanta voglia d’Italia – ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia -. Ci auguriamo che sia la volta buona che riusciamo a fare un bel salto. Siamo ai titoli di coda finali della pandemia, dobbiamo giocarci bene questa partita”. Per il ministro, “il turismo è cambiato. Bisogna adeguare l’offerta alla domanda, ma l’Italia ha la possibilità di offrire al nuovo turista tutto ciò che cerca. Non è un caso che in questo periodo di ripartenza i numeri siano migliori di altri paesi”.”C’è voglia di tornare agli eventi in presenza. C’è voglia di tornare alle fiere e ne abbiamo avuto la dimostrazione” ha detto l’amministratore delegato di Fiera Milano, Luca Palermo. “Bit – ha spiegato – avrà presenti quasi tutti i continenti: avremo molta presenza dell’Europa, prevalentemente Francia, Inghilterra, Germania e Spagna. Poi Nord America Canada Sud America e Africa”. “Abbiamo anche buone prospettive e segnali positivi di ripresa del turismo – ha detto ancora Palermo -. Quello che sta succedendo nel mondo è orribile, ma bisogna guardare avanti. Bisogna condannare quello che sta succedendo, ma continuare a promuovere quello che nelle fiere si fa, ossia l’incontro tra domanda e offerta. In questo caso si parla del turismo che sappiamo quanto è importante per l’economia italiana ma anche per quella mondiale”. Poco rappresentata sarà l’Asia perchè, come ha osservato l’ad: “in questo momento la mobilità intercontinentale non è semplice. Sarà però rappresentato il Medio Oriente”. Per quanto riguarda la Russia, “in passato c’è stata, soprattutto a livello di buyer, ma è evidente che dopo lo scoppio del conflitto, per ovvie ragioni, non ci saranno, anche se c’è grande interesse a guardare in prospettiva, nonostante il momento”. Innovazione e sostenibilità saranno i leitmotiv della Borsa internazionale del turismo. Il focus sarà concentrato sul nuovo modo di viaggiare slow, sostenibile e responsabile. Nel palinsesto di oltre 90 eventi, l’innovazione sostenibile sarà il filo conduttore tra le aree tematiche, ma non mancheranno i temi di punta e ‘futuribilì come l’impatto del metaverso e le prospettive dei viaggi spaziali, la customer experience e i big data, il marketing predittivo e la traveller centrality. L’impegno degli enti territoriali e degli altri attori pubblico-privati sarà sostenuto da Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo, che promuove in modo unitario la bellezza dell’Italia nel mondo. Novità di quest’anno sarà il Villaggio Astoi, un progetto di ampio respiro che, per la prima volta insieme, ospiterà fino a 20 tour operator associati tra cui Alpitour, Alidays, Futura Vacanze, Guiness Travel, Ota Viaggi, Viaggi del Mappamondo.
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A Milano aumenta il gap di genere nel mercato del lavoro

MILANO (ITALPRESS) – A Milano aumenta il gap di genere nel mercato del lavoro: nel 2021, infatti, l’occupazione femminile scende ancora e si allarga quindi la distanza dai livelli pre-pandemia. In questo scenario, l’occupazione maschile torna ad aumentare nel 2021, ampliando così il gender gap sotto il profilo dell’occupazione che, tuttavia, a Milano rimane meno ampio rispetto alla media lombarda e nazionale. Più in generale, durante lo scorso anno non sono stati recuperati i livelli occupazionali pre-Covid: i 6mila occupati in più non colmano i -48mila registrati durante l’emergenza. Queste le principali evidenze che emergono dall’analisi realizzata dal Centro Studi di Assolombarda e pubblicata su Your Next Milano, la piattaforma che ospita le analisi su Milano e gli asset su cui ripensare lo sviluppo della città.
Complessivamente nel mercato del lavoro, il quadro occupazionale annuo risulta particolarmente negativo per le donne che nel 2021, a Milano, hanno visto ridursi i posti di lavoro di – 5mila occupate, di contro crescono per gli uomini di +11 mila unità.
“Dopo un 2020 in cui aveva tenuto più che a livello nazionale – ha affermato Valeria Negri, direttore del Centro Studi di Assolombarda -, il mercato del lavoro femminile a Milano non riparte nel 2021. Al contrario, risale l’occupazione maschile. Su questi dati pesa una ripresa post pandemia che ha coinvolto settori in cui le donne sono poco presenti. Si amplia così il gender gap nella nostra città, con il differenziale di occupazione tra i due generi che sfiora i 10 punti percentuali”.
Dopo un 2020 in cui si era evidenziata una diminuzione inferiore a quella maschile, grazie alla elevata concentrazione di lavori ad alto contenuto professionale e in settori di valore come la sanità, l’occupazione femminile, dunque, registra nel 2021 un dato negativo. Un quadro che è l’effetto dell’andamento economico dei macrosettori come le costruzioni e, in parte il commercio, alberghi e ristorazioni, dove è la componente maschile a essere più coinvolta.
L’occupazione femminile si concentra maggiormente tra i lavoratori dipendenti che a Milano registrano un calo (-3 mila) mentre risalgono gli indipendenti (+10 mila). A fine 2021 sono ancora -42 mila gli occupati totali nella città metropolitana rispetto al 2019 (pari al -2,8%), dato che emerge dalla somma di -23 mila donne (in calo del -3,3%) e -19 mila uomini (-2,3%).
A Milano nel 2021 per quanto riguarda i tassi di occupazione la differenza tra uomini e donne sale a 9,8 punti percentuali dagli 8,8 nel 2020, anno in cui l’emergenza aveva ridotto le distanze rispetto ai 10,2 punti percentuali nel 2019 e ai 10,9 punti percentuali, nel 2018. Rispetto a Milano, in Lombardia il trend decrescente è invece più sostenuto, negli ultimi 4 anni, infatti, si è ridotto di ben 2 punti percentuali (da 15,9 nel 2018 a 13,9 nel 2021). In ogni caso, il gender gap a Milano rimane ben inferiore rispetto a quanto rilevato nel complesso della Lombardia (13,9 punti percentuali) e in Italia (17,7).
Nonostante questo arretramento sul gender gap, Milano per opportunità lavorative a vantaggio delle donne resta la città più avanzata sia dell’Italia che della Lombardia, con un tasso di occupazione del 63% che significa 664mila donne lavoratrici nel 2021. Un dato superiore alla media lombarda (59,6%) e alla media italiana che risulta essere tra le più basse in Europa, sotto la soglia del 50%.
La disoccupazione femminile è al 6,6% rispetto a quello maschile al 6,3%. Più ampio è invece il divario in termini di tasso di inattività: la quota di donne in età lavorativa che non ha un lavoro e neppure lo cerca, è al 32,5% contro un 22,1% per gli uomini. Ma il dato sull’inattività femminile a Milano risulta essere ben più contenuto se raffrontato sia al dato lombardo del 36,3% che di quello italiano del 44,6%.
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Giusy Versace dai detenuti reparto “La Nave” di San Vittore

MILANO (ITALPRESS) – Giusy Versace, in veste di atleta delle Fiamme Azzurre, ha fatto visita ad una quarantina di detenuti del reparto “La Nave” di San Vittore. In queste settimane i detenuti stanno seguendo un percorso formativo che li porta, tra le altre cose, ad approfondimenti culturali anche attraverso la lettura di libri e di incontri con gli autori. Tra questi, è stata selezionata anche l’autobiografia di Giusy Versace “Con la testa e con il cuore si va ovunque” e organizzato l’incontro. Un’ora e mezza fitta di domande, durante la quale la campionessa reggina ha risposto cercando di stimolare gli ospiti di questo reparto al rispetto per la vita e per gli altri e, soprattutto, a cogliere questi momenti come un’opportunità per ricominciare e trovare nuovi spunti su cui riflettere. “E’ stata una mattinata davvero speciale, molto toccante. Non è la prima visita che faccio qui, anche in passato avevo avuto altre occasioni, ma ogni volta torno a casa con un bagaglio sempre diverso di emozioni e la consapevolezza che non è facile per nessuno trovare il giusto coraggio per vivere o ricominciare a farlo”, ha commentato Versace all’uscita dal carcere.
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Fiera Milano e Arca inviano 68 tonnellate di aiuti in Ucraina

MILANO (ITALPRESS) – E’ partito questa mattina il convoglio umanitario di sette tir da Rho-Fiera e uno da Verona organizzato da Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Fondazione Progetto Arca per portare beni di prima necessità a Ptak Warsaw Expo. La Fiera di Varsavia, infatti, dallo scoppio del conflitto in Ucraina, si è trasformata nel più grande centro di primo soccorso di tutta la Polonia per i civili e le famiglie che fuggono dai territori al confine colpiti dall’emergenza umanitaria; qui transitano fino a 10.000 rifugiati ogni due giorni, diretti verso le principali destinazioni di accoglienza in Europa. Con la spedizione in partenza oggi saranno inviati le prime 68 tonnellate di beni – tra cui generi alimentari, prodotti per l’infanzia e l’igiene personale, medicinali e coperte – raccolte grazie alla pronta risposta di aziende ed enti all’appello di solidarietà lanciato dalla Fiera di Varsavia attraverso l’Associazione Internazionale Fiere UFI (UFI – The Global Association of the Exhibition Industry) e fatta propria da FFM, che ne è partner.
La Fondazione, insieme al Gruppo Fiera Milano, ha messo a disposizione di questo appello risorse, relazioni e capacità logistica, in linea con la propria missione che include il sostegno ai territori e alle comunità.
Fondazione Progetto Arca, che già da diverse settimane opera all’interno dell’hub polacco e in Italia promuove raccolte di beni e denaro per aiutare la popolazione ucraina, ha partecipato alla raccolta e provvederà alla distribuzione grazie ai suoi volontari presenti in loco.
Hanno aderito con donazioni di beni o economiche: Ambrosi, Banco Alimentare, Barilla, Cal Italia, Expotrans, Germodis, Moncler spa, M&M Idee per un paese migliore, Nestlè Italia, Pellegrini, SIL advanced, Zanetti e gli espositori delle fiere Tuttofood e Host di Fiera Milano.
Sono stati raccolti complessivamente oltre 100 tonnellate di materiale tra cui, più di 22 tonnellate di prodotti alimentari tra pasta, pane, riso, formaggio, cioccolata, cibo per bambini e acqua; oltre 29 tonnellate di prodotti per l’igiene che vanno dai disinfettati ai detersivi, dal bagnoschiuma ai detergenti per la persona; 14 tonnellate tra pannolini, bicchieri, piatti e ciotoline monouso. Oltre a coperte, sacchi a pelo ed altri beni di prima necessità.
L’arrivo dei Tir alla Fiera di Varsavia è previsto nella giornata di venerdì. La settimana successiva partiranno i convogli con il restante materiale.
“E’ una bellissima dimostrazione , una delle tante giornate importanti che dimostrano la grande solidarietà della nostra gente delle nostre organizzazioni- ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana -. E’ bellissimo vedere questi camion che partono speriamo che veramente possano portare un pò di sollievo a quella popolazione che sta soffrendo in una maniera indicibile, ma vorrei ricordare anche tutta l’attività di volontariato.In questo momento è in corso in Italia l’accoglienza dei profughi, credo che sia una risposta doverosa”.
Soddisfatto il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali. “Il mio collega polacco ha mandato un messaggio di aiuto al board mondiale delle fiere di cui faccio parte, un messaggio molto emozionale in cui chiedeva solidarietà e aiuto- ha commentato-. Ci siamo fatti trascinare immediatamente con il cuore e abbiamo costituito un team in Fiera Milano e Fondazione Fiera Milano, insieme ad Arca. Abbiamo raccolto 68 tonnellate di prodotti di prima necessità: dal latte ai pannolini al cioccolato per i bambini perchè sono prevalentemente donne e bambini”.
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Milano-Bicocca premia 52 giovani talenti della ricerca

MILANO (ITALPRESS) – Dalle life science all’astrofisica, dai nanomateriali alla medicina, dalla psicologia alle scienze giuridiche. L’università di Milano-Bicocca premia il talento dei giovani studiosi, gli assegnisti di ricerca e i ricercatori under 36, delle sette macro-aree disciplinari dell’Ateneo che si sono distinti per qualità, originalità e impatto della produzione scientifica. “Come ateneo generalista crediamo molto nel premiare il talento, soprattutto dei giovani: dargli fiducia ma anche le possibilità di vedere realizzati i propri sogni di ricerca, oltre che un impulso per il loro futuro”, ha detto la rettrice dell’Università, Giovanna Iannantuoni.
Il “Premio Giovani Talenti” è stato istituito nel 2016 dall’Università di Milano-Bicocca ed è patrocinato dall’Accademia dei Lincei. Sono stati assegnati i premi a 26 ricercatori per ognuna delle edizioni, del 2020 e del 2021, per un totale di 52 riconoscimenti.
Ogni studioso ha ricevuto un diploma e un contributo per la ricerca. Nel corso della cerimonia la professoressa Luisa Torsi dell’Università di Bari Aldo Moro ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Come la bio-elettronica offre al medico il vantaggio dell’attaccante”.
Dall’istituzione del premio l’Ateneo ha riconosciuto il merito di oltre 150 giovani ricercatori, con un investimento complessivo di oltre 400mila euro. Favorita la multidisciplinarietà degli ambiti: dallo studio statistico di malattie complesse a studi sui buchi neri, da modelli di attività catalitica allo studio degli impatti climatici sui ghiacciai, da indagini sulle risposte immunologiche alla neurotossicità dei chemioterapici, fino agli studi sul linguaggio dei segni o sulla psicanalisi.
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