MILANO (ITALPRESS) – Oggi in Lombardia sono 5.861 i nuovi casi di Covid, a fronte di 60.094 tamponi effettuati, di cui è risultato positivo il 9,7%. Torna quindi a salire il tasso di positività rispetto al 8,4% di ieri, quando i contagiati lombardi erano 5.813 (su 68.954 tamponi). Dopo giorni di trend in calo, tornano oggi a crescere i ricoverati che aumentano di uno in terapia intensiva (totale regionale 73) e di 7 in area medica (totale regionale 783). Nelle ultime 24 ore diminuiscono invece i decessi che oggi sono 19 (ieri 25) portando il totale complessivo da inizio pandemia a 38.889. E’ quanto emerge dai dati contenuti nel quotidiano bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso da Protezione Civile e Ministero della Salute.
La maggiore incidenza del virus si registra a Milano, dove i positivi odierni sono 2.013 di cui 968 a Milano città. Nelle altre province lombarde i casi di coronavirus sono a Bergamo: 358; Brescia: 646; Como: 406; Cremona: 196; Lecco: 205; Lodi: 98; Mantova: 249; Monza e Brianza: 500; Pavia: 304; Sondrio: 93; Varese: 499.
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In Lombardia 5.861 nuovi casi di Covid e 19 decessi
Corte dei Conti, nel 2021 in Lombardia condanne per 14,5 milioni
MILANO (ITALPRESS) – Nel 2021 la Corte dei Conti della Lombardia ha registrato un aumento delle sentenze emesse, passate da 88 nel 2020 alle 104 del 2021, con un importo delle condanne comminate passato da 10,5 milioni di euro del 2020 a oltre 14,7 milioni di euro. Un incremento di accertamenti di responsabilità amministrativo-contabile, contenziosi pensionistici e giudizi di conto, legati a un lento ritorno alla normalità dell’attività della Corte, dopo l’emergenza Covid. Lo attestano i dati emersi dalla relazione presentata oggi dal presidente della sezione regionale della Corte dei conti, Antonio Marco Canu, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2022 a Milano.
“Dal 2019, oggi la cerimonia torna in presenza, seppur in forma limitata, per la prima volta dopo che l’emergenza pandemica ne ha impedito lo svolgimento negli ultimi due anni”, ha esordito Canu, alla presenza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, del prefetto Renato Saccone e dell’arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Del”Nel corso del 2020, l’attività della sezione aveva subito un sensibile rallentamento dovuto alla parziale paralisi delle udienze registratasi nella fase iniziale della pandemia- ha spiegato Canu-. Ciò aveva comportato una netta flessione del dato quantitativo dei provvedimenti giurisdizionali emessi nel corso dell’anno e il peggioramento di tutti i dati connessi, quali quelli relativi agli importi delle sentenze di condanna emesse dalla sezione”, ma oggi si procede verso un “ritorno alla normalità”.
Dalla relazione si evince che nel 2021 la maggior parte dei casi esaminati dalla Corte dei Conti lombarda hanno riguardato reati di illecito amministrativo contabile, di cui il 25% danni all’immagine dell’amministrazione (corruzione e concussione) e circa il 22% un danno da omesso riversamento dei compensi percepiti da dipendenti pubblici per attività extralavorative non autorizzate. Il 9% delle vertenze riguarda invece l’imperizia medica, un dato sul quale Canu, nel corso della conferenza stampa, successiva all’inaugurazione, si è soffermato. Il presidente ha infatti parlato di “una dimensione preoccupante”, perchè si è trattato di episodi di “imperizia sanitaria significativa, come una garza lasciata nel corpo del paziente e il tralasciare esami diagnostici che avrebbero potuto salvare la vita”.
Riguardo all’8% dei casi esaminati, questi riguardano l’utilizzo scorretto dei fondi assegnati ai gruppi consiliari regionali per assicurarne il funzionamento e l’espletamento delle attività istituzionali. Senza fornire nominativi sui soggetti e gruppi coinvolti, il procuratore della Corte dei conti Lombardia, Paolo Evangelista, si è limitato ad affermare: “Possiamo dire che le criticità nel rimborso delle spese indette dai gruppi consiliari regionali, al momento, è una situazione che riguarda il passato e non il presente”, senza precisare tuttavia quali tipi di illeciti riguardino l’8% emerso dalla relazione.
Nel report, il presidente della Corte dei Conti ha affrontato anche il tema della gestione legale dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), segnalando il “ruolo rilevante può e deve essere svolto” dalla magistratura contabile “nell’intercettare a livello territoriale l’uso deviato di ingenti flussi finanziari”. Il riferimento di Canu è alla possibilità che anche privati che ricevono fondi vincolati a rendicontazione possano essere citati in giudizio davanti alla Corte dei conti”.
“L’auspicio è che non vengano smantellati i presidi di legalità che interessano la Corte dei conti- ha rimarcato Canu in conferenza stampa-. Se si allentano i freni a una vettura sicuramente va più spedita ma dove vada a finire lo lascio alla vostra immaginazione. Il timore è che iniziative legislative come l’articolo 21 del Decreto semplificazione alimentino rischi”.
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Ucraina, Spada “Cresce il costo dell’energia per le imprese lombarde”
MILANO (ITALPRESS) – Nuovo shock nei prezzi delle materie prime e dell’energia con il gas (+106%) e il petrolio (+22%) aumentati vertiginosamente nelle ultime due settimane, dal momento dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina.
E’ quanto emerge dall’ultima analisi del Centro Studi di Assolombarda, che rileva come lo scoppio del conflitto aggiunga ulteriori tensioni sui mercati delle materie prime, già fortemente sollecitati dai rincari che hanno caratterizzato la ripresa post pandemia. Considerata l’importanza della Russia come fornitore globale di risorse naturali, si assiste a un nuovo shock nei prezzi medi sia delle materie prime energetiche sia delle non-energetiche, in particolare del frumento (+48%), del mais (+16%), del legno (+21%) e di alcuni metalli (tra questi, nichel +40%, acciaio +17%, alluminio +15%).
“Il conflitto tra Russia e Ucraina sta avendo un impatto molto forte sull’economia e sulle imprese del territorio, andando ad aggravare una situazione già molto critica per quanto riguarda energia e materie prime – ha dichiarato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. Basti pensare che, se si dovessero mantenere i prezzi attuali, l’industria manifatturiera lombarda quest’anno pagherà una bolletta energetica pari a 11,5 miliardi di euro a confronto con gli 8,3 miliardi stimati a inizio febbraio, prima della guerra e, soprattutto, con un livello nel 2019 inferiore ai 2 miliardi. Un rialzo enorme che avrà sicuramente impatti sul lavoro di molte delle nostre imprese. Servono provvedimenti immediati per impedire che le aziende chiudano e nel medio-lungo occorre puntare a una diversificazione del mix energetico per ridurre la dipendenza da Paesi politicamente instabili. Ora la priorità è garantire la continuità operativa delle imprese”.
Andando nel dettaglio dell’analisi del Centro Studi di Assolombarda, il gas naturale è la materia prima con il più rilevante rincaro, pari al +105,9% nel periodo 24 febbraio – 9 marzo 2022 (rispetto alle prime tre settimane di febbraio), avendo per qualche giorno addirittura superato i 200 euro per MWh, un livello maggiore anche al picco di dicembre 2021. Infatti, la reazione dei mercati all’avvio del conflitto si inserisce in un contesto già di forte rialzo: nelle prime tre settimane di febbraio il prezzo del gas naturale europeo era sopra il pre Covid (gennaio 2020) del +579,6%. La quotazione di ieri 10 marzo 2022 (126 per MWh) è oltre 11 volte quella media di gennaio 2020 (11 per MWh).
Sul fronte energia, infine, il prezzo del petrolio è aumentato del +22,2% (variazione calcolata in euro) dallo scoppio del conflitto sfondando la quota dei 100 dollari al barile (128$/barile l’8 marzo 2022), dopo avere già accumulato a inizio febbraio un +43,1% rispetto al pre Covid.
Per quanto riguarda i cereali, Russia e Ucraina occupano, rispettivamente, la terza e la seconda posizione tra i fornitori mondiali. Lo scoppio della guerra ha avuto dunque un impatto consistente sui prezzi di alcuni prodotti agricoli come il frumento (+47,5% nel periodo 24 febbraio-9 marzo) e il mais (+16,2%), già aumentati rispetto al periodo pre Covid del +36,2% e +63,0%.
L’andamento del prezzo del legno, invece, ha seguito una traiettoria caratterizzata da ampia volatilità: da fine 2021, dopo aver riassorbito il picco raggiunto nel maggio 2021, le quotazioni sono tornate a salire velocemente fino a raggiungere livelli quasi tre volte superiori al periodo pre Covid (+179,4% nelle prime tre settimane di febbraio rispetto a gennaio 2020). Con lo scoppio della guerra, l’ulteriore incremento è stato pari al +20,6%.
Sul fronte dei metalli ferrosi, essendo la Russia il quinto esportatore mondiale di ferro e acciaio, non sorprende l’aumento. L’acciaio ha subìto un rincaro del +16,6% dall’inizio del conflitto, in controtendenza rispetto a quanto registrato nei mesi precedenti, quando il record di metà 2021 sembrava avviarsi verso un graduale riassorbimento. Il prezzo del minerale di ferro, in risalita da inizio 2022 (+48,8% a febbraio rispetto al pre Covid), registra un incremento del +7,3% dal 24 febbraio.
Per quanto riguarda i metalli non ferrosi, la Russia spicca come primo fornitore mondiale di nichel, che infatti segna un balzo del +40,3% nelle ultime due settimane, un aumento che si inserisce in un trend già in crescita (+72,7% a febbraio 2022 rispetto al pre Covid). Anche il prezzo dell’alluminio registra una tendenza simile, con un rialzo del +14,7% dallo scoppio del conflitto che si aggiunge a un incremento del +78,0% rispetto a gennaio 2020. Il rame, dopo una fase di stabilizzazione che negli ultimi mesi lo ha portato su livelli attorno al +60% rispetto al pre Covid, cresce del +5,5%.
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Webuild, avanzamento dei lavori M4 Milano all’81% del progetto
MILANO (ITALPRESS) – (Si è svolta oggi a Milano la visita al cantiere San Babila della nuova metro M4 dei membri del Consiglio di Amministrazione Webuild, accompagnati dall’Amministratore Delegato Pietro Salini e dal Direttore Generale Massimo Ferrari, che hanno potuto constatare di persona il progressivo avanzamento dei lavori, giunto ad oggi all’ 81% del totale del progetto. La nuova M4, che collegherà il centro di Milano all’aeroporto di Milano in soli 12 minuti, rappresenta uno dei progetti più complessi d’Europa di mobilità sostenibile per favorire il decongestionamento delle grandi città.
La M4, che ha coinvolto 1.500 persone e una filiera di 1.300 imprese, è stata Commissionata dal Comune di Milano, ed è realizzata dalla società mista concessionaria M4, incaricata della sua costruzione e gestione e partecipata da un raggruppamento di soci privati guidato da Webuild. La metropolitana, che tra i due capolinea di Linate e San Cristoforo ha una lunghezza di 15 chilometri, si compone di 21 stazioni che saranno percorribili in soli 30 minuti di viaggio, attraversando il centro storico. Una volta operativa, la linea sarà in grado di trasportare 24mila persone/ora per ciascuna direzione di marcia, con una previsione di utilizzo da parte di 86milioni di passeggeri all’anno (i treni nelle ore di punta passeranno ogni 90 secondi).
La prima tratta funzionale, consegnata all’esercente a luglio 2021 e pronta per l’apertura al pubblico, è costituita da 3 stazioni (Linate, Repetti, Forlanini FS) e si sviluppa interamente in sotterraneo per circa 4 chilometri. La tratta collega l’Aeroporto di Milano Linate, una delle principali porte di accesso alla città, con la stazione Forlanini FS, che costituisce un importante nodo intermodale del sistema di trasporto pubblico milanese, grazie alla contiguità dell’infrastruttura metropolitana con quella ferroviaria.
In termini di mobilità, la linea avrà un impatto positivo molto ampio sulla città: con la sua entrata in funzione, l’intera rete metropolitana cittadina raggiungerà infatti 118 chilometri divenendo così la sesta in Europa per estensione. Interamente sotterranea, la linea avrà interscambio con la Linea rossa nella stazione San Babila, con la Linea verde in Sant’Ambrogio, e sarà collegata alle linee ferroviarie suburbane nelle stazioni Forlanini FS, Dateo e San Cristoforo. Grazie a un breve collegamento pedonale all’esterno, che parte dalla stazione Sforza Policlinico, l’opera sarà collegata anche alla linea gialla nella stazione Missori.
Un progetto innovativo e tecnologico che renderà la città più accessibile e moderna, ma anche più verde e sostenibile: la nuova linea M4 è una metropolitana leggera ad automatismo integrale del tipo driverless (senza conducente) che garantisce standard tecnici di prestazione e di sicurezza più elevanti rispetto ad una metropolita classica. Con la linea in funzione, si stima che si avranno 180mila veicoli al giorno in meno in circolazione con un calo delle emissioni inquinanti di 75mila tonnellate di CO2 all’anno.
Webuild, player di riferimento su scala globale nel settore della mobilità sostenibile, con un track record che include oltre 13.600km di ferrovie e linee metropolitane, è oggi impegnato nella costruzione di alcune delle più moderne e complesse linee metropolitane, tra cui quella di Doha in Qatar, di Sidney in Australia e il Grand Paris Express a Parigi. In Italia, oltre alla linea M4 a Milano, sta realizzando anche la Linea C a Roma e tratte rilevanti della metropolitana di Napoli.
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Atm Milano dona ai Vigili del Fuoco una carrozza metro dismessa
MILANO (ITALPRESS) – Si è conclusa l’operazione che ha visto il Comando VVF di Milano, grazie all’accordo con l’Azienda Trasporti Milanesi, ricevere una carrozza di un treno della metropolitana dismesso e non in circolazione da tempo.
Questa donazione, che ha visto Atm compiere un grandissimo sforzo, consente oggi ai vigili del fuoco di Milano di compiere ogni manovra addestrativa utile alla conoscenza delle attrezzature destinate al sollevamento dei convogli in caso di soccorso, come ad altre emergenze che possono incorrere alle linee metropolitane.
Il convoglio, con una lunghezza totale di 20 metri, è stato collocato su binari predisposti dai tecnici Atm, ai quali è stato chiesto di creare una linea del tutto simile a quella reale, dal pietrisco classico adagiato sulla pavimentazione, alla banchina a filo salita dei passeggeri, fino alla linea aerea e alla piastra da cui i convogli prelevano la tensione per il loro funzionamento. Alle operazioni era presente il Comandante, Nicola Micele che ha permesso la realizzazione di questa operazione unica nel suo genere.
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Salone del Mobile.Milano svela secondo manifesto di Emiliano Ponzi
MILANO (ITALPRESS) – Dopo il manifesto dedicato agli anni ’60, la decade che ha visto nascere il Salone e crescerne il successo, il Salone del Mobile.Milano ed Emiliano Ponzi svelano la seconda illustrazione dedicata agli anni ’70. Un decennio in cui si sono consolidati alcuni dei cambiamenti culturali, economici e di stile vita della società, sorti negli anni precedenti, che trasformarono radicalmente anche gli spazi domestici e la relazione tra essi e l’arredo. Assecondando naturalmente quest’evoluzione, nacquero, così, le prime due biennali della Manifestazione: EuroCucina nel ’74 ed Euroluce nel ’76, segnali di un cambio di percezione degli spazi più funzionali della domesticità. La tecnologia si integrò nei mobili, diventò elemento d’arredo a sè e parte della quotidianità di molte famiglie italiane.
In questo secondo manifesto, Emiliano Ponzi ha voluto rappresentare ciò che ha reso unico questo decennio: Milano, città in movimento, rappresentata dal tram e dalle auto protagoniste dell’illustrazione, e la cultura, la moda e la musica hippie, raffigurate dai due ragazzi con chitarra che corrono per salire sul mezzo pubblico. Un’immagine che riecheggia il senso di crescita e di libertà di quegli anni. Torna il numero 60, di un bel rosso Salone, a ricordarci le celebrazioni di quest’anno, come cifra identificativa del tram. Tutti gli ingredienti del disegno, sapientemente mixati, creano una vera e propria “suggestione magica” in grado di stregare chi lo guarda, anche grazie all’uso del colore: gran parte della gamma di grigi e neri che poi lascia il passo al vermiglio dei fiori, simbolo di quel periodo.
Anche questo secondo manifesto è caratterizzato da un elemento disruptive rispetto a ogni tradizionale campagna pubblicitaria: l’uso della realtà aumentata. Inquadrando il QR code presente nel disegno con lo smartphone, l’illustrazione si anima, uscendo da una dimensione statica e bidimensionale per muoversi nella realtà. Le auto e il tram si muovono verso lo spettatore mentre la coppia, chiaramente figlia dei fiori, sale al volo sul tram, generando un vortice floreale rosso vivido dal sicuro effetto sorpresa. Questa componente digitale dell’immagine è stata realizzata, ancora una volta, da Alkanoids, studio creativo milanese specializzato in motion graphics, animazione 2D/3D e regia.
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L’Aeroporto di Milano Bergamo vince il premio Airport Service Quality
BERGAMO (ITALPRESS) – L’aeroporto di Milano Bergamo (Orio al Serio, aeroporto internazionale Il Caravaggio) è stato riconosciuto da ACI, l’Associazione Mondiale degli Aeroporti, come migliore aeroporto europeo nella categoria tra i 5 ed i 15 milioni di passeggeri annui vedendosi assegnare l’ambito premio Airport Service Quality Award. Tale riconoscimento viene attribuito ai migliori aeroporti nel mondo sulla base dell’opinione espressa dai viaggiatori attraverso migliaia di interviste raccolte nei singoli scali da ACI. L’Airport Service Quality Award è stato ottenuto contestualmente al premio “Best Hygiene Measures” relativo all’applicazione delle misure di contrasto al Covid-19.
Come dichiarato da Luis Felipe de Oliveira, Direttore Generale di ACI Europe, entrambi i premi sono stati assegnati dopo valutazione dei risultati di 370.000 interviste sulla qualità dei servizi e sull’efficacia delle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del Covid-19. Entrambi i fattori hanno contribuito a decretare Milano Bergamo come miglior aeroporto europeo nella categoria tra i 5 ed i 15 milioni di passeggeri annui.
Nei questionari proposti da ACI, si evince che i passeggeri hanno riconosciuto gli sforzi profusi dal personale di Milano Bergamo nel fornire ai passeggeri una piacevole esperienza prima e dopo il viaggio aereo.
Valutazioni che assumono ancora più rilevanza perchè espresse in un periodo di difficoltà e lenta ripresa del trasporto aereo, per effetto della pandemia che ha cambiato le aspettative del passeggero, comportando la necessità per SACBO e gli altri operatori aeroportuali di adattare la propria offerta al fine di continuare a garantire i migliori servizi all’inizio e alla fine dell’esperienza di viaggio.
Il network di Milano Bergamo è composto da voli di durata media di poco inferiore alle due ore, che corrisponde al tempo mediamente trascorso da ogni passeggero in aeroporto. Pertanto, posto che il giudizio sull’esperienza di viaggio aereo dipende per il 50% dalla qualità dei servizi aeroportuali, SACBO – società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio ha visto premiati gli sforzi profusi per incontrare le aspettative dei propri passeggeri.
SACBO – Società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio coglie l’occasione per ringraziare sia i propri passeggeri, per i lusinghieri giudizi espressi, sia dipendenti e operatori aeroportuali che ogni giorno collaborano nell’offrire servizi in grado di incontrare le aspettative dei clienti.
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In Lombardia 5.583 nuovi casi di Covid e 14 morti, calano i ricoveri
MILANO (ITALPRESS) – Continuano a diminuire i ricoverati in terapia intensiva per Covid in Lombardia, dove oggi si registrano 2 dimessi, che portano a 79 il totale di posti letto occupati a livello regionale in questi reparti. Tornano, inoltre a diminuire, dopo giorni di stabilità, i ricoverati nei reparti, che oggi calano di 27, per un numero complessivo di posti letto occupati di 794. Sono invece 5.583 i casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore nella Regione, a fronte di 63.772 tamponi effettuati, di cui è risultato positivo il 8,7%. Scendono anche i decessi, oggi 14 (contro i 30 di ieri), che portano il totale complessivo da inizio pandemia a 38.845. E’ quanto emerge dai dati contenuti nel quotidiano bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso da Protezione Civile e Ministero della Salute. Ieri i contagiati lombardi erano 1.614 (a fronte di 19.902 tamponi effettuati), con tasso di positività al 8,1%.
L’incidenza maggiore si registra in provincia di Milano , con 2.023 positivi, di cui 981 a Milano città. Nelle altre province lombarde i positivi odierni sono a Bergamo: 379; Brescia: 584; Como: 378; Cremona: 180; Lecco: 195; Lodi: 93; Mantova: 238; Monza e Brianza: 415; Pavia: 274; Sondrio: 45; Varese: 496.
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