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Ucraina, Moratti incontra l’Ambasciatore francese: “Discussa gestione profughi”

MILANO (ITALPRESS) – “Incontro con l’ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, per discutere di cooperazione in materia sanitaria e accoglienza dei profughi provenienti dall’Ucraina”. Lo scrive la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti sul suo profilo Twitter.
“Oggi San Patrignano è un esempio di generosità e altruismo- continua Moratti-.
Ringrazio la comunità e in particolare il gruppo dei giovani per aver accolto tre nuclei familiari di profughi provenienti da Kiev”.
(ITALPRESS).

In Lombardia 8.183 nuovi casi di Covid e 11 decessi

MILANO (ITALPRESS) – In Lombardia diminuiscono i ricoverati per coronavirus, che calano di 2 in terapia intensiva (totale regionale è 71) e di 20 nei reparti (totale regionale 809 ). Sono invece 8.183 i nuovi casi di Covid nella Regione, a fronte di 72.948 tamponi effettuati, di cui è risultato positivo l’ 11,2% . Sale quindi il tasso di positività che ieri era al 10,7%. Nelle ultime 24 ore i decessi sono 11 (ieri 14) che portano il totale complessivo da inizio pandemia a 38.977. E’ quanto emerge dai dati contenuti nel quotidiano bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso da Protezione Civile e Ministero della Salute. Ieri i contagiati lombardi erano 9.540 (su 91.356 tamponi).
L’incidenza maggiore del virus si registra a Milano, dove i positivi odierni sono 2.962, di cui 1.400 a Milano città. Nelle altre province lombarde i casi sono a Bergamo: 472; Brescia: 893; Como: 465; Cremona: 240; Lecco: 309; Lodi: 146; Mantova: 320; Monza e Brianza: 709; Pavia: 408; Sondrio: 101; Varese: 774.
(ITALPRESS).

Dal 7 al 12 giugno la 60^ edizione del Salone del Mobile.Milano

MILANO (ITALPRESS) – Dal 7 al 12 giugno, presso Fiera Milano Rho, si svolgerà la 60a edizione del Salone del Mobile.Milano, un traguardo importante da celebrare attraverso i valori chiave della Manifestazione: qualità, innovazione, bellezza e, oggi più che mai, sostenibilità. Dopo due anni difficilissimi a causa della pandemia, ai quali abbiamo risposto organizzando il supersalone, ora il Salone guarda avanti consapevole della sua lunga storia. L’obiettivo è ambizioso: dimostrare che è possibile e necessario tornare a realizzare grandi eventi internazionali in presenza, fondendo criteri di sostenibilità e attenzione ambientale con la produzione d’arredo.
“Da sempre, il Salone del Mobile è catalizzatore di creatività ed energie. E’ generatore di bellezza, inclusione, nuove opportunità. Siamo sempre stati un luogo di dialogo e costruzione, a Milano come nelle edizioni di Shanghai e di Mosca. Oggi, sconvolti come tutti per la guerra in Ucraina, crediamo ancor di più nel valore del nostro essere crocevia di culture e stili aperto al mondo” afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano.
“Ecco perchè siamo impegnati per rimettere al centro il lavoro delle aziende espositrici. La Manifestazione si fa ‘foglio biancò a disposizione di tutti i suoi protagonisti – imprese, brand, designer – per progettare la propria identità, valorizzare i propri contenuti, raccontare le proprie storie. Un punto di riferimento per l’intera design community. Non possiamo fermarci, ma abbiamo anzi il dovere di accelerare verso soluzioni progettuali, produttive e distributive il più possibile sostenibili; oggi più che mai serve un approccio etico al design”.
Al Salone, vedremo tante aziende impegnate nel realizzare arredi ponendosi come obiettivo il benessere dell’ambiente e delle persone. “Il Salone – prosegue Porro – sostiene la necessità di una transizione ecologica reale e immediata: proprio per questo ha deciso di essere acceleratore di percorsi etici e virtuosi investendo in un grande progetto curato dall’architetto Mario Cucinella. Aziende e creativi, infatti, potranno toccare con mano materiali alternativi già industrializzati, lasciarsi ispirare dalla visione di aree urbane quali possibili “miniere” di materie prime, riflettere sulla funzione della casa come cellula di un organismo più complesso: la città” conclude la Presidente, aggiungendo: “La sostenibilità della Manifestazione è la leva competitiva, su cui vogliamo puntare con onestà, impegno e trasparenza”.
Il Salone del Mobile.Milano, infatti, ha varato e diffuso una serie di linee guida che aiutino gli espositori e chi progetta e costruisce gli stand a seguire basilari criteri di sostenibilità. Si suggerisce loro di prediligere l’uso di materiali riutilizzabili (come il legno), di recupero (upcycling), a basso impatto ambientale o certificati FSC e PEFC; di considerare la sostenibilità logistica delle fonti di approvvigionamento dei materiali stessi; di adottare, nella realizzazione degli allestimenti, prodotti e attrezzature ambientalmente sicuri; di evitare gli sprechi di materiali, energia elettrica e acqua; di fare in modo che “adattabilità” e “disassemblabilità per il riutilizzo” siano i principi cardini nella scelta delle componenti che costituiranno il progetto, avendo già in mente dove e in che modo potranno venire riutilizzate o smaltite. Il Salone si impegna a seguire le medesime raccomandazioni nella realizzazione degli spazi comuni in fiera.
Le Manifestazioni del 2022 raduneranno, complessivamente, più di 2.000 espositori di cui oltre 600 giovani designer under 35: tutti potranno esprimere la propria identità al meglio, in piena libertà creativa. In fiera, il visitatore camminerà dentro gli stand che saranno, contemporaneamente, elementi architettonici e comunicativi. Spazi che accoglieranno i visitatori per mostrare le nuove collezioni e i concetti di lifestyle dei singoli marchi. Un’esperienza di visita immersiva che da sempre contraddistingue e rende unico il Salone del Mobile nel panorama fieristico internazionale.
“Un momento che celebra la creatività e il genio lombardo. Un’eccezionale fotografia sul mondo del design. Il racconto di imprese che producono vere e proprie forme d’arte” afferma il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Nella consapevolezza che stiamo vivendo una fase storica per certi aspetti tristemente unica – prosegue il governatore – dobbiamo continuare a guardare all’innovazione e alla sostenibilità, elementi portanti del Salone del Mobile, come requisiti indispensabili per superare le criticità del presente e programmare un domani solido e responsabile”.
Il Salone del Mobile di Milano 2022 “è un’edizione importante, è anche la sessantesima. Tutte le volte che mi trovo in situazioni del genere mi viene da pensare che c’è voglia di ripartenza. In realtà credo sia questione di adattarsi a dei tempi che sono difficili, anche sfortunati, per cui più che invocare una ripartenza, bisogna vivere” afferma il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “Spero sia un’edizione importante e spero stimoli il turismo di cui Milano ha un bisogno estremo – ha continuato Sala – Stiamo cercando di fare il possibile cercando di tenere viva la città, di sottolineare le nostre qualità. Credo, almeno da quel che mi dicono i miei amici per il mondo, che Milano continua a essere una città attrattiva ed effettivamente quando cammino per Milano sento ancora tante lingue e capisci che non sono turisti, magari è gente che ci vive. Milano è ancora una città che piace, e che quando può correre funziona molto bene, quando non può correre va in difficoltà”.

“Il Salone del Mobile è uno degli eventi più significativi che si svolgono a Milano e nel nostro paese”. E’ il commento di Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano.
“Anche per questa edizione, dopo il successo del super Salone dello scorso anno che ha visto 60mila presenze in soli cinque giorni – ha proseguito il presidente – abbiamo voluto contribuire fortemente alla sua realizzazione supportando istituzioni, Fiera Milano e gli organizzatori nella preparazione di un appuntamento che ancora una volta proietterà Milano e l’Italia fra le eccellenze a livello internazionale. Non possiamo non tenere conto di quanto sta accadendo – ha concluso in riferimento implicito alla guerra in Ucraina – ma sono sicuro che, tutti insieme, riusciremo a organizzare una manifestazione attrattiva per tutto il settore che coinvolgerà la città portando nelle sue strade visitatori e turisti”.
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Ucraina, Fontana incontra sindaci “Fronte compatto per l’emergenza”

MILANO (ITALPRESS) – “Definizione delle competenze, condivisione dei dati relativi ai flussi in arrivo e riconoscimenti economici per attuare gli interventi necessari”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sintetizza le principali richieste emerse e condivise durante l’incontro di questa mattina, in collegamento video, con i sindaci dei capoluoghi di Provincia. Alla riunione erano presenti anche il presidente dell’Anci Lombardia, Mauro Guerra; quello dell’UPL, Luca Santambrogio; il prefetto di Milano, Renato Saccone, che coordina i prefetti lombardi, oltre alla vicepresidente e assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, all’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli, e al coordinatore del Comitato esecutivo per l’emergenza Ucraina, Guido Bertolaso.
“Sintetizzerei l’esito del confronto con un ‘fronte compattò da parte dei Comuni e della Regione per sostenere chi scappa dalla guerra” ha spiegato il presidente Fontana.
Tutti i soggetti che hanno partecipato all’incontro hanno convenuto sull’utilità di sollecitare il Governo a far chiarezza sul modo in cui intende comunicare e condividere i dati che riguardano il flusso dei profughi e su come sostenere economicamente le ingenti spese che gli Enti locali dovranno sostenere per affrontare la situazione. Attenzione particolare è stata rivolta alla gestione dei minori accompagnati e non, al loro affidamento, all’assistenza e all’inserimento scolastico.
“Ci siamo trovati d’accordo nel ritenere che lo spirito solidale della Lombardia è il punto di partenza comune – ha proseguito il governatore – e che ogni nostro intervento deve avvenire in maniera coordinata con il Governo e con la Protezione civile nazionale. Proprio per questo siamo in costante contatto con Roma per capire su cosa, quando e come agire. Perchè sino ad oggi – ed è sempre importante sottolinearlo – le Regioni non hanno competenze e responsabilità dirette e ordinarie”.
Allo stesso tempo il presidente Fontana e Guido Bertolaso hanno spiegato che la macchina organizzativa della Regione Lombardia, sia in termini di Protezione civile, sia sui temi sanitari e sociali, è già attiva e sta lavorando per porre in essere le azioni utili è necessarie per garantire risposte concrete. (ITALPRESS).

In Lombardia 2.336 nuovi casi di Covid e 13 decessi

MILANO (ITALPRESS) – Sono 2.336 i nuovi casi di coronavirus registrati oggi in Lombardia, a fronte di 21.697 tamponi effettuati, di cui è risultato positivo il 10,7% . Continua quindi a crescere, seppur oggi lievemente, il tasso di positività che ieri era al 10,3%, quando i positivi erano 4.791 su 46.087 tamponi effettuati. Aumentano di 24 i ricoverati nei reparti (complessivamente a livello regionale sono 786) mentre restano stabili a 73 quelli nelle terapie intensive. E’ quanto emerge dai dati contenuti nel quotidiano bollettino sulla situazione epidemiologica regionale diffuso da Protezione Civile e Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore i decessi sono 13 (ieri 18) che portano il totale da inizio pandemia a 38.952.
La maggiore incidenza del Covid si registra a nella provincia di Milano, dove i positivi odierni sono 874 di cui 488 a Milano città. Nelle altre province lombarde i casi sono a Bergamo: 104; Brescia: 301; Como: 172; Cremona: 52; Lecco: 49; Lodi: 28; Mantova: 69; Monza e Brianza: 202; Pavia: 113; Sondrio: 16; Varese: 218.

Il comune di Assago porta in Italia 12 ucraini, 8 i minorenni

ASSAGO (ITALPRESS) – Il cuore di Assago va in missione al confine Ucraino di Rava-Ruska e Hebrenne, in Polonia, accogliendo il grido di aiuto di alcuni ragazzi ucraini, che, solo 10 giorni fa, hanno rivolto all’Italia un appello al fine di poter fuggire dalla guerra, dai bombardamenti, che stanno uccidendo centinaia di migliaia di esseri umani e demolendo città intere, e per trovare, quindi, accoglienza e pace.
Assago ha accolto la richiesta di aiuto e, dopo aver raccolto beni di prima necessità da destinare al popolo ucraino, ridotto allo stremo, ha deciso di condurre in Italia alcuni bambini con le loro mamme ed anche bambini senza genitori, in fuga dalla guerra, direttamente da Kiev.
Ad attivare questo ponte umanitario è stato l’Assessore allo Sport e alla Sicurezza del Comune di Assago, Marco La Rosa, che ha organizzato, appositamente, un viaggio lungo 3300 km, andata e ritorno in 35 ore, con una squadra di altre 3 persone (Luca, Stefano e Vincenzo). La partenza è avvenuta da Assago, giovedì notte, e si è giunti al confine Ucraino-Polacco di Rava-Ruska Hebrenne, in Polonia, da cui si è raggiunto il centro di accoglienza dei profughi.
Un viaggio organizzato dettagliatamente, in una settimana, con continui aggiornamenti intercorsi con le persone e i ragazzi, che, a Kiev, vivevano, già da 15 giorni, in rifugi sotterranei.
La missione aveva l’obiettivo di portare cibo e coperte ai rifugiati, ma, soprattutto, condurre in Italia 12 persone, tra cui 8 minorenni e 4 adulti (3 mamme e 1 nonna), che, come scrive l’Assessore nel suo profilo Facebook “con assoluta fiducia, versando in enormi difficoltà, ci hanno affidato la loro vita, i loro figli e i loro sogni”.
“Avevano chiesto aiuto 10 giorni fa per il tramite di un amico atleta del ciclismo ucraino ed il Team Galbiati di Assago. Immenso è stato il desiderio di correre in loro aiuto. Non potevamo voltare loro le spalle. Alcuni ragazzi sono accompagnati dalla mamma, ma altri, purtroppo, no” ha poi dichiarato l’assessore ai microfoni del Tg5.
Un viaggio verso la libertà e la vita è stato quello dei 12 cittadini ucraini, i quali hanno raggiunto l’Italia, ieri mattina, accolti con gioia dai cittadini di Assago. “Quattro giovani troveranno accoglienza in Brianza ed altri otto saranno accolti dalle famiglie di Assago.
Siamo già organizzati” ha aggiunto La Rosa soddisfatto per l’impresa compiuta. La sua è una soddisfazione che può leggersi guardando il suo sorriso e i suoi occhi pervasi dall’emozione.
Assago, ora, si pone in prima linea al fine di creare un ponte di solidarietà con il popolo ucraino.
Anche il Sindaco Lara Carano ha accolto con gioia gli ucraini: “Il nostro impegno umanitario è solo all’inizio. Ci stiamo organizzando per la raccolta di beni di prima necessità e per cercare di portare un numero sempre maggiore di famiglie in Italia.
E’ un ponte di amore, che stiamo realizzando grazie ai nostri meravigliosi cittadini, alla loro solidale ed ammirevole risposta e anche alle associazioni impegnate sul campo. Un grazie speciale rivolgo a Marco La Rosa per il coraggio e il grande amore dimostrato”.
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Milano, la Polizia potrà utilizzare il Taser

MILANO (ITALPRESS) – Da lunedì 14 marzo la Polizia di Stato a Milano utilizzerà la pistola ad impulsi elettrici, il cosiddetto taser, nei servizi di controllo del territorio. Secondo le disposizioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, infatti, il capoluogo lombardo, con Bari, Bologna, Brindisi, Firenze, Reggio Calabria e Roma, vedrà l’avvio di una progressiva operatività dell’arma che, a partire dalle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, sarà utilizzata poi anche dalle articolazioni distaccate della Questura nella graduale estensione del progetto.
“Gli agenti della Polizia di Stato cui viene assegnato il taser, al termine di un corso di formazione svolto da istruttori specializzati, conseguono l’abilitazione all’uso di questo importante strumento non letale ma determinante per la risoluzione di interventi ad alto rischio per gli operatori di polizia, con una maggiore tutela per i poliziotti stessi e per i cittadin” si legge nella nota.
“Voglio ricordare che nelle dotazioni tecnico strumentali alle Polizie Locali che Regione Lombardia finanzia dal 2018 ho inserito il taser e presto verrà aggiunto anche lo stun gun – ha detto l’assessore alla sicurezza, immigrazione e polizia locale di Regione Lombardia, Riccardo De Corato – Aggiungo che bisogna dotare del taser anche la polizia penitenziaria che subisce purtroppo sempre più spesso aggressioni da parte dei detenuti più violenti. Esiste poi il problema della discrezionalità dei sindaci nel fornire queste dotazioni alla propria Polizia Locale – continua De Corato-. Ciò significa avere polizie locali prive di tale prezioso strumento”.
“Il Consiglio Comunale di Milano, come altri comuni italiani governati dal centro sinistra, nella precedente legislatura con un ordine del giorno approvato dalla maggioranza aveva deciso di non dotare gli agenti di Milano di pistole ad impulsi elettrici poichè ritenuti ‘strumenti di torturà. E’ decisamente arrivato il momento di rivedere la legge, considerato l’annuncio del Ministro Lamorgese che ha dichiarato che l’utilizzo di queste armi costituisce un passo importante per ridurre i rischi per l’incolumità del personale impegnato nelle attività di prevenzione e controllo del territorio” conclude De Corato.
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Milano, 13 milioni per rafforzare servizi a supporto beneficiari Rdc

MILANO (ITALPRESS) – Rafforzare i servizi sociali professionali e le attività di welfare di comunità per dare piena attuazione alla legge sul reddito di cittadinanza e supportare i beneficiari del contributo attraverso i patti per l’inclusione. E’ l’obiettivo dello stanziamento da oltre 13 milioni di euro approvato dalla Giunta con le linee di indirizzo per implementare le equipe sociali a disposizione dei cittadini.
Il reddito di cittadinanza, infatti, consiste in un beneficio economico condizionato alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte dei componenti maggiorenni del nucleo familiare, nonchè all’adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale o di completamento degli studi. Il percorso di accompagnamento è definito mediante un patto per il lavoro, stipulato dai beneficiari con i centri per l’impiego, oppure un patto per l’inclusione sociale, stipulato con i servizi sociali.
La presa in carico dei circa 13mila beneficiari del reddito di cittadinanza che si rivolgono ai servizi sociali richiede la creazione di un’equipe multidisciplinare, a supporto e integrazione delle attività svolte dagli operatori dei servizi sociali territoriali, per la realizzazione di interventi e prestazioni di supporto ai programmi socio-educativi di inclusione attiva, orientamento e accompagnamento all’inclusione lavorativa. A questo scopo, nel 2021, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha autorizzato l’impiego della Quota Servizi Fondo Povertà per il rafforzamento degli interventi di reinclusione sociale a favore dei beneficiari del reddito di cittadinanza e per il rafforzamento dei servizi sociali.
Lo stanziamento, che verrà spalmato nelle annualità 2023-2025, servirà a implementare il personale dei servizi sociali professionali dei nove Municipi con equipe multidisciplinari. A questo si aggiunge il rafforzamento del Celav, il centro di mediazione al lavoro del Comune di Milano che dovrà occuparsi dell’orientamento lavorativo e della ricerca di aziende disponibili ad accogliere presso le loro sedi tirocinanti in collaborazione con il servizio.
“Il reddito di cittadinanza – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolè – è una misura di sostegno economico che, per essere efficace e incidere realmente sull’uscita da una condizione di vulnerabilità e marginalità, ha bisogno di essere implementata con interventi di reinclusione sociale e di accompagnamento lavorativo e formativo. Le politiche per il lavoro sono state, purtroppo, la parte meno efficace di questo sostegno per i cittadini più fragili. Per questo è fondamentale investire sul rafforzamento dei servizi sociali, sia in termini di risorse umane che in termini di attività a sostegno dei beneficiari. Questo stanziamento ci permetterà di andare in questa direzione, rendendo l’applicazione di questa misura sempre più proficua e concreta”.
Il progetto fa parte di un più ampio programma di rafforzamento dei servizi sociali cittadini: l’Amministrazione ha infatti assunto 27 assistenti sociali nel 2021 e programmato, avvalendosi dell’accesso al contributo ex Legge n. 178/2020 (Legge di bilancio per il 2021), l’assunzione a tempo indeterminato di ulteriori 30 persone che andranno ad aggiungersi agli 268 assistenti sociali già dipendenti del Comune.
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