MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, e l’assessore regionale Pietro Foroni, coordinatore del tavolo territoriale regionale di Lodi, hanno inaugurato a Sant’Angelo Lodigiano la prima delle cinque case della Casa di Comunità del territorio e il primo dei due Ospedali di Comunità previsti.
Sono in via di realizzazione altre quattro Case (a Zelo Buon Persico, Lodi, Codogno e Casalpusterlengo) e un altro Ospedale di Comunità nel presidio territoriale di Casalpusterlengo.
La Casa e l’Ospedale di Comunità di Sant’Angelo Lodigiano, sono collocati all’interno del presidio ‘Delmatì, ma restano strutture territoriali del tutto autonome ed indipendenti rispetto al presidio che le ospita, dove l’integrazione tra cure primarie e assistenza specialistica ambulatoriale e il ruolo intermedio tra il domicilio e il ricovero ospedaliero trovano la loro realizzazione. All’interno si trova anche il Centro Servizi/Centrale Operativa Territoriale (COT), quest’ultima frutto della riconversione ed ulteriore sviluppo della Centrale di Sorveglianza che durante le prime fasi della pandemia ha monitorato a domicilio i pazienti Covid.
Il ‘Delmatì di Sant’Angelo Lodigiano – ha detto il presidente Fontana – è stato uno dei primi esempi concreti di attuazione del potenziamento della sanità lombarda. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa attraverso l’efficacia della presa in carico e la telesorveglianza e arginare il fenomeno di accesso improprio al Pronto Soccorso. In questa sede era già attivo un centro servizi cronicità ed era un fiore all’occhiello per l’assistenza domiciliare e il monitoraggio clinico. Con la recente riforma, si riconosce e potenzia un servizio fondamentale per la cittadinanza”.
“L’azione tempestiva di Regione Lombardia – ha aggiunto il presidente – ha permesso di avviare questi presidi sanitari già a poche settimane dall’approvazione della legge di riforma del sistema sanitario, in attesa anche dei finanziamenti del PNRR. Il ‘Delmatì ha già testimoniato, nel passato, tutte le capacità di cui è portatore, grazie a medici, dirigenti, amministratori e operatori sanitari”.
“Questa nuova trasformazione – ha concluso – è un importante punto di partenza su cui Regione ha deciso di investire per un territorio che è simbolo di coraggio, forza e rinascita lombarde”.
“La prima delle 5 Case di Comunità che saranno inaugurate in questa zona – ha detto la vicepresidente Moratti – è una Casa che offre servizi di prossimità, inclusi quelli di assistenza domiciliare, offre una concreta integrazione tra i medici specialisti e i medici di medicina generale e un’integrazione con i servizi socio assistenziali. E’ un esempio di come la sanità territoriale integra le diverse dimensioni di cura della persona”.
“La Casa di Comunità inaugurata oggi – ha proseguito – rappresenta un raccordo con l’ospedale e garantisce la presa in carico con continuità assistenziale. Una Casa hub aperta 7 giorni su 7, con il medico specialista presente dalle 8 del mattino alle 20, e quello di guardia dalle 20 sino alle 8 del mattino”.
“La Casa di Sant’Angelo Lodigiano – ha concluso – è il primo punto di riferimento per il cittadino che troverà una serie di servizi, dal centro unico di prenotazione alle prime visite di diagnostica ed esami di laboratori. Una presa in carico complessiva”. “Un momento assolutamente importante e di grande soddisfazione – ha sottolineato l’assessore Pietro Foroni, coordinatore del tavolo territoriale regionale di Lodi – dove vediamo una prima pietra della riforma sanitaria regionale che va a smentire i tagli della sanità. L’ospedale di Sant’Angelo lodigiano c’è e rimane con funzioni sempre nuove e sempre più vicine al territorio quindi una doppia soddisfazione: vedere un primo compimento e registrare la conferma di un presidio ospedaliero molto importante”.
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Sanità, al via Casa e Ospedale di comunità di Sant’Angelo Lodigiano
Cisterna a fuoco su A1 vicino a Lodi, un ferito
MILANO (ITALPRESS) – Un incidente stradale che ha coinvolto una cisterna che trasportava materiale infiammabile sta causando la temporanea chiusura dell’autostrada A1 all’altezza di Lodi, in entrambe le corsie di marcia. Lo scontro è accaduto verso le 6.30, quando in autostrada all’altezza di Borgo San Giovanni, poco prima del casello di Lodi, verso Milano, un tir adibito al trasporto di medicinali si è ribaltato in corsia Nord, in una dinamica non ancora chiarita. Il 118 ha soccorso un ferito, un uomo di 47 anni, forse il conducente del tir, che è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Melegnano. I Vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme della cisterna che avevano formato un’alta colonna di fumo.
Stando alle prime rilevazioni, la cisterna si è scontrata con il new jersey che separa le carreggiate, forse a causa della fitta nebbia sulla bassa padana. La scarsa visibilità ha, fra l’altro, reso difficili anche gli interventi di soccorso degli elicotteri. Non ci sarebbero altri veicoli coinvolti nello scontro, da quanto si apprende dalla Polizia stradale.
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A San Giuliano Milanese il bosco urbano Arbolia con 2 mila piante
SAN GIULIANO MILANESE (MILANO) (ITALPRESS) – Sulla base di un protocollo di intesa sottoscritto con il Comune per la riqualificazione di alcune aree verdi del territorio, la società benefit Arbolia ha realizzato un nuovo bosco urbano di circa 2.000 piante nel Comune di San Giuliano Milanese. L’iniziativa è stata resa possibile grazie anche al contributo di Valvitalia Group, società attiva nella progettazione, produzione e fornitura a livello globale di apparecchiature e componenti destinati all’industria dell’energia, e ANICTA, associazione di categoria che raggruppa le aziende italiane che operano nel settore delle coibentazioni industriali termiche e acustiche.
La nuova cintura verde è situata nella frazione di Zivido, nell’area a sud del centro abitato, nei pressi di zone residenziali e produttive, e contribuirà alla mitigazione del rumore e delle polveri sottili, oltre ad avere una rilevante funzione ricreativa. Nell’area individuata sono state messe a dimora complessivamente 1.942 piante di differenti specie arboree (acero campestre, olmo campestre, farnia, carpino bianco) e arbustive (biancospino, viburno lantana, rosa canina).
A regime, il nuovo bosco urbano consentirà di assorbire fino a 332 tonnellate di CO2 in 20 anni e fino a 338 Kg di PM10 all’anno. L’iniziativa prevede anche la manutenzione dell’area verde per i primi due anni a cura di Arbolia e successivamente da parte del Comune. Il progetto è un patrimonio per la comunità locale ed è essenziale che tutti ne abbiano cura.
Il nuovo bosco è stato presentato oggi alla presenza del Sindaco di San Giuliano Milanese, Marco Segala, e dell’Assessore al Verde Pubblico, Andrea Garbellini. Sono inoltre intervenuti l’Ing. Damiano Cotula, Chief Strategy and Innovation Officer di Valvitalia Group, Elena Mannucci, Presidente di ANICTA con il past President Lorenzo Borsini, e Dario Manigrasso, Head of Operations, Marketing & Commercial di Arbolia.
“Siamo particolarmente lieti – ha commentato il Sindaco di San Giuliano Milanese, Marco Segala – che in via Brigate Partigiane, su un terreno di proprietà pubblica, ora si trova un bosco di 20 mila metri quadrati grazie al progetto finanziato da Arbolia che ha messo a dimora quasi 2 mila piante. Siamo orgogliosi che Arbolia, società benefit di Snam e Fondazione CDP, abbia deciso di realizzare un progetto di tale impatto ambientale nella nostra Città, aderendo con il suo progetto di valorizzazione e manutenzione di una delle numerose aree verdi locali alla nostra iniziativa “Adotta la tua Città”. Una città che vogliamo sempre più green, con l’obiettivo ambizioso di poter avere 40 mila piante entro il 2030, ovvero 1 pianta per ogni abitante. San Giuliano fortunatamente ha tantissimo suolo agricolo e verde, con meno del 30% della propria superficie urbanizzata. Anche con la recente Variante del PGT approvata definitivamente, tuteliamo il verde pubblico aumentando le aree standard. Il nuovo bosco, per il quale ringraziamo Arbolia e i suoi partner, è la testimonianza diretta di quanto sia importante preservare e sviluppare il verde urbano per rendere la nostra città sempre più vivibile”.
“Con la chiusura dell’intervento di Arbolia – ha spiegato l’Assessore al Verde Pubblico di San Giuliano Milanese, Andrea Garbellini – tutta la zona ha praticamente cambiato volto dato che la nuova area verde si congiunge praticamente con l’Oasi gestita dal Wwf nel Bosco di Zivido. E’ importante che realtà imprenditoriali nate per sviluppare nuove aree verdi in tutto il Paese, abbiano voluto contribuire con le loro competenze e la loro esperienza a valorizzare un’area centrale della nostra città. In Arbolia abbiamo trovato disponibilità e consonanza di idee e strategie su come intervenire per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo e garantire la qualità dell’aria che respiriamo, azioni e obiettivi entrambi importanti che è nostra intenzione sviluppare nel corso del mandato”.
“Per noi questa iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto più vasto che mira ad integrare obiettivi ambientali, sociali e di governance ambiziosi ma raggiungibili. Siamo orgogliosi di essere al fianco di una realtà come Arbolia nel cammino verso un mondo più attento e sostenibile”, ha commentato l’Ingegnere Damiano Cotula, Chief Strategy and Innovation Officer di Valvitalità. ANICTA si rende parte attiva nello sviluppo sostenibile del nostro territorio e partecipa al progetto ideato da Arbolia in collaborazione con il Comune di San Giuliano Milanese per migliorare la qualità di vita dei cittadini e contribuire all’assorbimento delle emissioni di CO2 creando un nuovo bosco urbano”.
“Con questo intervento realizziamo il terzo bosco urbano nella Città Metropolitana di Milano, grazie alla collaborazione con il Comune di San Giuliano Milanese e al contributo di due aziende sensibili alla sostenibilità ambientale. Arbolia prosegue nella sua missione di creare nuove aree verdi sui territori italiani, a beneficio dell’ambiente e delle comunità”, ha commentato Dario Manigrasso, Head of Operations, Marketing & Commercial di Arbolia. Con il bosco di San Giuliano Milanese, salgono a sedici le cinture verdi realizzate da Arbolia in Italia. Nei prossimi mesi la società benefit svilupperà iniziative in altri venti comuni, da Nord a Sud del Paese.
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Assolombarda, un grande orologio digitale nell’Adi Design Museum
MILANO (ITALPRESS) – Un grande orologio digitale che con lo scandire del tempo che passa svela oltre 110 musei e archivi d’impresa che conservano, tutelano e raccontano il saper fare, l’innovazione, la creatività e il design italiano. Si intitola #unmuseoalminuto l’installazione permanente che, a partire da oggi, i visitatori possono ammirare all’ingresso dell’ADI Design Museum di Milano e seguire sui social grazie a un’iniziativa di Assolombarda e Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa fondata nel 2001 da Assolombarda e Confindustria.
#unmuseoalminuto, progettato da NEO [Narrative Environments Operas], valorizza in modo immediato e visivo i musei e gli archivi d’impresa, luoghi che conservano oggetti e documenti per raccontare storie straordinarie, di donne e uomini che, consapevoli della dignità del fare impresa, hanno inventato, sperimentato, prodotto, costruito benessere, lavoro, bellezza e inclusione sociale.
Ogni museo è rappresentato da un’immagine identitaria che si alterna, ogni minuto, a quelle degli altri musei e archivi sul quadrante di un grande orologio, metafora della stratificazione nel tempo della cultura di impresa. Il movimento della lancetta dei secondi compone ogni volta un quadrante diverso. Il pendolo, con la sua scansione ritmica, è la rappresentazione simbolica di passato, presente, futuro, e racconta della capacità delle aziende di guardare alla propria storia, di operare nell’oggi e di volgere lo sguardo al futuro in un processo di continua innovazione.
Con questa installazione si sottolinea l’attualità di musei e archivi d’impresa, istituzioni di riferimento, nel tempo e nello spazio, per le comunità e i territori, per la custodia dei saperi locali e della cultura materiale, nei centri urbani così come nei territori in cui si radicano le tante manifatture italiane.
Sui social di Assolombarda e Museimpresa con #unmuseoalminuto verranno approfonditi i contenuti dei musei e degli archivi d’impresa coinvolti nell’iniziativa. Ogni settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, da febbraio fino a ottobre sul profilo Instagram di Museimpresa verranno raccontate le storie degli archivi e musei che partecipano all’iniziativa, pubblicando l’immagine del loro quadrante. L’obiettivo è quello di far conoscere al grande pubblico l’incredibile patrimonio custodito negli archivi e nei musei e avvicinare anche il pubblico più giovane alla cultura d’impresa.
“Negli archivi e nei musei delle imprese italiane è custodito e raccontato il patrimonio della sapienza manifatturiera e della qualità dei servizi, ancora oggi motore di sviluppo sostenibile e cardine d’una diffusa cultura economica, sociale e civile” – dichiara il Presidente di Museimpresa Antonio Calabrò – “E sono proprio gli archivi e i musei d’azienda a lavorare sulla custodia della memoria come leva di consapevolezza storica e di rilancio dei valori delle imprese. Nei musei e negli archivi d’impresa è raccontata la storia passata, senza nostalgie, ma come motore di trasformazione. L’identità delle imprese italiane, infatti, dimostra che si può innovare senza mai perdere di vista la tradizione e anzi facendo proprio della tradizione una leva di cambiamento e di competitività”.
“#unmuseoalminuto ci restituisce il ‘cuorè delle nostre imprese, il loro saper fare, le idee e le innovazioni che rendono il ‘Made in Italy’ il brand nazionale più amato al mondo per la sua qualità e bellezza – sottolinea Alessandro Scarabelli, Direttore Generale di Assolombarda -. L’impresa è cultura e i suoi valori, che da sempre ispirano la nostra tradizione, ancora oggi possono insegnarci come affrontare le sfide del presente e come progettare il futuro, tanto più in un contesto come quello che stiamo vivendo di profonda trasformazione economica e sociale il cui pilastro è rappresentato dal PNRR. Il ‘fare impresa e farlo benè propri del nostro tessuto produttivo sono elementi essenziali per fare delle aziende quel motore di cambiamento positivo per contribuire allo sviluppo del nostro territorio”.
Per NEO [Narrative Environments Operas] la cultura d’impresa valorizza un patrimonio intangibile, racconta anche ciò che non si può vedere, quello che sta dietro alla progettazione o alla creazione di un oggetto, al suo utilizzo, alle tendenze della moda e del costume, allo spirito del tempo, alle mutazioni dell’arte, del progresso scientifico e della società, un patrimonio prezioso da condividere anche con le nuove generazioni.
“Per il design la cultura d’impresa è una componente imprescindibile della qualità del progetto. Un museo che, come l’ADI Design Museum, intende mettere in luce tutti i fattori del processo che portano al successo dei prodotti, evidenzia l’importanza della cultura d’impresa e la sua valorizzazione nella comunicazione con i visitatori” chiude Luciano Galimberti, Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale.
I musei e gli archivi d’impresa appartengono ad aziende storiche, fondate anche oltre un secolo fa e attive da molti decenni, e riflettono la varietà e la qualità del tessuto industriale e imprenditoriale italiano. Dal design alla chimica e alle assicurazioni, dalla produzione di macchine per caffè alle società sportive, dai giganti della gomma e della plastica all’industria tessile, fino agli archivi storici d’Italia.
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Accordo con Eni per progetti di transizione energetica
Eni e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca hanno firmato alla presenza della rettrice, Giovanna Iannantuoni, della presidente di Eni, Lucia Calvosa, e dell’Ad di Eni, Claudio Descalzi, un accordo di ricerca congiunta della durata di cinque anni per l’avvio di una collaborazione strategica su progetti di ricerca di comune interesse, in ambiti legati alla transizione energetica e per i quali l’ateneo è riconosciuto come centro di eccellenza. In particolare, l’accordo definisce 6 ambiti di ricerca: fusione magnetica, batterie, geotermia e idrogeologia, applicazioni ambientali, caratterizzazione e modellazione geo-bio-idro- chimica e sanificazione e igienizzazione degli ambienti con tecnologie al plasma. “Questo accordo di ricerca congiunta si inserisce in un processo di profondo cambiamento nel rapporto tra mondo accademico e mondo delle imprese. Le università, negli ultimi anni, hanno compreso di dovere abbandonare le proprie torri d’avorio, aprendo le porte dei laboratori e centri di ricerca, condividendo i saperi e le idee, in un dialogo serrato e proficuo con il sistema produttivo. Il nostro ateneo ha intrapreso questa rivoluzione culturale declinandola attraverso le attività di trasferimento tecnologico e terza missione. Una strategia fondamentale per dare avvio a progetti di ricerca che possano contribuire all’innovazione e al progresso della società”, ha sottolineato la rettrice Iannantuoni.
Per l’Ad di Eni Descalzi, “la varietà tecnologica rappresenta la strada maestra per affrontare la transizione energetica nei molteplici ambiti in cui occorre intervenire per abbattere le emissioni. Per Eni è lo strumento chiave per arrivare alla completa decarbonizzazione di processi industriali e prodotti nell’ambito della propria strategia, un percorso concreto per il quale abbiamo già compiuto passi importanti. In questo senso, le collaborazioni con il mondo scientifico e con le eccellenze accademiche, come l’Università di Milano-Bicocca, sono per noi imprescindibili per progredire ulteriormente a livello tecnologico e per fare sistema a livello Paese”.
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Inaugurato Anno Accademico Università Vita-Salute San Raffaele
MILANO (ITALPRESS) – Si è inaugurato oggi l’Anno Accademico 2021-2022 dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente dell’Ateneo, Paolo Rotelli; il Rettore, Enrico Gherlone; il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati; il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; il Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore al Welfare, Letizia Moratti; il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
L’anno 2021 ha segnato l’avvio del progetto di creazione del Campus UniSR a Sesto San Giovanni, un laboratorio di sapere che combini teoria e pratica al servizio dell’innovazione, ispirato a elementi chiave quali interdisciplinarietà, collaborazione, flessibilità e sostenibilità. Saranno circa 100.000 i mq dedicati all’Ateneo, di cui 20.000 riservati ai centri di ricerca. Pensato per promuovere la cosiddetta student happiness, il nuovo Campus accoglierà 5000 studenti in strutture pensate per l’integrazione continua, con luoghi dedicati alla formazione, alla cultura, allo sport e al volontariato. Tra le principali novità, si prevede la realizzazione del Digital Education Hub, con infrastrutture tecnologiche innovative che garantiscano l’espansione della digital education di Ateneo; il Simulation Center che includerà un cadaver lab e un laboratorio per la Facoltà di psicologia; il Data Science Center, per lo sviluppo di ricerca data driven nei campi delle scienze della vita, della salute e delle scienze sociali; il Center of applied engineering, con focus sui medical device; il Think Thank multidisciplinare, luogo fisico deputato a scambi culturali e analisi multidisciplinari; numerosi laboratori all’avanguardia, complementari alle necessità del Campus.
A questo progetto di futura realizzazione si aggiungono i circa 11.000 mq all’interno del Complesso del Centro direzionale di Milano 2 (Palazzo Canova e Palazzo Borromini), acquisiti dall’Ateneo nel 2020 e destinati ad aule e uffici amministrativi. In ragione di una più efficiente gestione, sono stati identificati ulteriori spazi, per circa 13.000 mq (Palazzo Donatello e Palazzo Cellini), che consentiranno di soddisfare le esigenze in termini di uffici amministrativi, aule e spazi dedicati allo studio sia della facoltà di Filosofia sia di quella di Psicologia.
L’espansione dell’Ateneo garantirà adeguate condizioni strutturali per la prosecuzione delle attività e l’espansione sia in termini di capacità ricettiva sia in termini di offerta didattica.
L’anno accademico in corso segna un nuovo aumento dei posti messi a disposizione per i futuri studenti dell’area medica: sono saliti a ben 552 i posti per il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, a 136 per International MD Program (Medicina in lingua inglese) e a 60 per Odontoiatria e protesi dentaria. Si tratta di un trend positivo cresciuto in maniera esponenziale, soprattutto se si considera il corso di Medicina e Chirurgia, per il quale nell’anno accademico 2016-2017 i posti erano solo 130. La crescita degli ultimi cinque anni permette all’Ateneo di entrare di diritto nella rete internazionale delle principali medicine school e di rispondere a una crescente domanda da parte degli studenti che parteciperanno il prossimo mese ai test di ammissione alla Facoltà di Medicina: con 5348 domande pervenute, sarà possibile ammettere 1 candidato ogni 10.
L’Università Vita-Salute San Raffaele riserva inoltre particolare attenzione alle sue scuole di specializzazione, di cui 30 riservate ai medici, 2 di area sanitaria (riservate ai non medici), 2 di area psicologica: per l’anno accademico in corso, le borse di studio destinate agli studenti delle scuole sono 295, con un aumento del 300% rispetto a cinque anni fa, quando erano solo 73.
Con un Impact Factor medio di 6,8 e 72,2 citazioni per paper, il numero più alto in Italia, l’Università Vita-Salute San Raffaele conferma la sua vocazione per la ricerca scientifica, arricchita dalla collaborazione con tutti gli ospedali del Gruppo San Donato: scambi di competenze, opportunità di tirocinio, assunzioni al termine del percorso di laurea garantiscono un’offerta accademica di massimo livello.
Anche durante l’emergenza Covid-19, la rete ospedaliera del Gruppo San Donato si impegnata con ingenti investimenti in infrastrutture tecnologiche e fisiche: negli ultimi 2 anni sono stati 14.000 i pazienti Covid trattati, 700 i progetti di ricerca e 834 le pubblicazioni sul Coronavirus.
Nella ricerca scientifica fondamentale il contributo delle donne con una presenza negli studi più importanti che sfiora il 50%. Lo scorso anno sono state 254 le ricercatrici che hanno firmato come primo autore le pubblicazioni scientifiche a fronte di 287 ricercatori; 199 ricercatori compaiono come ultimo autore nelle pubblicazioni a fronte di 99 ricercatrici. Questi dati confermano l’impegno dell’Università Vita-Salute San Raffaele nel perseguire il gender balance anche nella ricerca.
“La nostra Università – ha commentato il Presidente Paolo Rotelli – sta conoscendo un momento di grande crescita, considerando l’aumento esponenziale del numero di studenti iscritti e dei nostri docenti. Nel 2021 abbiamo gettato le basi per la realizzazione di un nuovo Campus, un’ulteriore espansione che, tuttavia, non ci ha mai fatto perdere di vista la nostra Mission: garantire un ambiente vivace culturalmente, incentrato sulla student happiness, in cui sia favorito l’incontro tra gli studenti, il confronto aperto con i docenti e soprattutto la crescita umana. L’Università, infatti, non dev’essere vista soltanto come un luogo di formazione, ma di crescita complessiva, dove si viene incoraggiati ogni giorno a dare il meglio di sè. La nostra ambizione è da sempre quella di formare i leader di domani”.
“Nonostante la pandemia degli ultimi due anni – ha aggiunto il Rettore Enrico Gherlone – la nostra Università ha continuato, con impegno e abnegazione, ad assolvere ai propri compiti: insegnare, curare e fare ricerca. L’offerta didattica, ampliandosi ulteriormente e puntando all’eccellenza, rappresenta un’attrattiva per molti studenti provenienti da tutta Italia e non solo, considerando quanto sia in crescita il numero degli studenti internazionali. Sono orgoglioso della qualità della nostra ricerca e di come la nostra Università contribuisca quotidianamente alla progressione della scienza. Consentiamo alle ricercatrici e ai ricercatori più bravi di emergere, senza alcuna discriminazione o pregiudizi, vincendo nella maniera più semplice la sfida del gender balance e premiando esclusivamente il merito”.
‘Il presente ci sfida e – mai come prima – siamo chiamati ad interrogarci sull’impatto di nuove tecnologie, sul ruolo della scienza, sulla sostenibilità delle nostre azioni per il futuro del pianeta e delle nuove generazioni. Oggi, occorre perseguire avanguardia ed efficienza nell’interesse e per il benessere comune. Dai mesi trascorsi abbiamo appreso la ricchezza dei valori, della sensibilità sociale, del senso di comunità’ ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
‘Questa Istituzione universitaria – ha proseguito – è riconosciuta come una delle più prestigiose al mondo e il cui spiccato orientamento verso l’essere umano la rende preziosa per il nostro amato territorio. L’integrazione dei saperi – biologici, psicologici e spirituali – contribuisce all’affermazione del principio di centralità della persona, così cruciale in questo periodò.
L’Università Vita-Salute San Raffaele viene inaugurata nel 1996 con la Facoltà di Psicologia, cui seguono nel 1998 la Facoltà di Medicina e Chirurgia e, nel 2002, la Facoltà di Filosofia. Ciascuna Facoltà è in sè una struttura complessa che ospita, oltre ai corsi di laurea e post lauream, centri di ricerca, scuole di dottorato, master, per oltre 3000 iscritti. L’ateneo si caratterizza fin dalla sua origine per una stretta integrazione della didattica con la ricerca di base, filosofica, sociale. UniSR afferisce, insieme all’IRCCS Ospedale San Raffaele, al Gruppo San Donato. Il Rettore in carica è il professor Enrico Gherlone.
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Expo2020, l’Italia fa sistema su design agroalimentare
MILANO (ITALPRESS) – Le eccellenze del Made in Italy fanno sistema per presentarsi insieme su uno dei più dinamici mercati internazionali, i Paesi del Golfo (GCC) e gli Emirati in particolare. In occasione di Expo 2020, Assolombarda organizza una missione multisettoriale dal 12 al 15 febbraio: aziende del settore Arredo & Illuminazione e del Food & Food Processing/Equipment, queste ultime in collaborazione anche con Confindustria Lombardia, saranno presenti a Dubai per approfondire nuove opportunità bilaterali di business.
La missione è una straordinaria vetrina per molte eccellenze lombarde e italiane di inserirsi e consolidare il proprio business in mercati estremamente interessanti come quello degli Emirati Arabi Uniti, una Paese che proprio grazie a Expo 2020 ha dato un ulteriore impulso al suo legame con l’innovazione. Gli Emirati si stanno dimostrando aperti e interessati a rafforzare i legami e la cooperazione con il sistema industriale italiano e lombardo, imperniato su ingegno e creatività. Per questo motivo sono in programma visite e incontri che possano aprire la strada a ulteriori collaborazioni in diversi settori molto apprezzati da sempre dal mercato emiratino.
Il 14 febbraio alle ore 18.30, presso l’Innovation House a Dubai, grazie anche alla volontà di Regione Lombardia, Assolombarda e Fiera Milano organizzano un Networking Cocktail per sostenere l’ospitalità professionale, l’agroalimentare e il design. All’evento parteciperanno l’Ambasciatore d’Italia in EAU Nicola Lener, il Console Generale d’Italia a Dubai Giuseppe Finocchiaro, Il Vicepresidente di Assolombarda Gianni Caimi, il Direttore di ICE Dubai Amedeo Scarpa e il Direttore di SACE Dubai Maurizio D’Andria, insieme a Paolo Pizzocaro, Food, Tech, Travel & Industry Exhibition Director di Fiera Milano SpA.
Assolombarda promuoverà occasioni di networking tra imprese locali e aziende lombarde leader nei rispettivi segmenti e contraddistinte da prodotti e processi innovativi. Fiera Milano coinvolgerà i media locali e internazionali e presenterà le edizioni 2023 delle manifestazioni TUTTOFOOD, tra le piattaforme internazionali di riferimento per il Food & Beverage, e HostMilano, leader mondiale nel Food Equipment e i prodotti e servizi per l’ospitalità professionale e il fuoricasa.
La compresenza di aziende innovative, massimi esponenti istituzionali e alti livelli direttivi conferma l’importanza di Dubai per Assolombarda, Fiera Milano, e per le aziende italiane, quale punto di snodo per la crescita dell’interscambio internazionale sui più dinamici mercati tra Europa, Asia ed Medio Oriente e rafforza il ruolo del sistema imprese e del sistema fieristico quali strumenti di politica industriale e di internazionalizzazione.
Un’importanza confermata anche dai dati economici. Secondo le rilevazioni di Export Planning, l’interscambio tra Europa e Paesi della Cooperazione del Golfo (GCC) nell’insieme dei settori rappresentati a HostMilano e TUTTOFOOD vale già oggi 5.925,7 milioni di euro, che nel 2025 diventeranno 7.790,7 milioni con una crescita aggregata (CAGR) pari al 6,7%. Tra l’Italia e i Paesi GCC l’interscambio è attualmente pari a 741 milioni di euro, previsti crescere con un CAGR del +5% fino a 925,4 milioni nel 2025. Tra i Paesi più dinamici per gli scambi con l’Europa si segnalano Arabia Saudita (+7,8%) ed EAU (+6,8%) nel Food Equipment, mentre nel Food spiccano ancora EAU (+9,2%) e Kuwait (+6,9%).
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Da Milano-Bicocca nasce piattaforma per lo sviluppo sostenibile di prodotti farmaceutici
MILANO (ITALPRESS) – Sviluppare prodotti per la medicina di precisione e personalizzata, trattamenti anti-age, antiossidanti e antinfiammatori, innovativi e a basso impatto ambientale. Con questo obiettivo nasce NanoCosPha, il progetto coordinato dall’Università di Milano-Bicocca e cofinanziato da Regione Lombardia per la creazione di una filiera tecnologica a supporto delle aziende cosmetiche e farmaceutiche.
L’iniziativa è stata annunciata nel corso dell’evento che si è tenuto a Palazzo Lombardia alla presenza della rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, dell’assessore per l’Istruzione, università, ricerca, innovazione e semplificazione di Regione Lombardia, Fabrizio Sala e di esponenti dei settori farmaceutico, cosmetico, scientifico e accademico.
“Le Università sono un partner fondamentale per lo sviluppo economico di Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale Fabrizio Sala – Con accordi come questo vogliamo supportare gli atenei e legare sempre più il mondo universitario con quello produttivo. In questo caso abbiamo supportato Università Bicocca con 2 milioni di euro per la realizzazione di una infrastruttura importante, favorendo di fatto un’attività di ricerca sempre più importante anche per studenti e professori” ha concluso Sala.
Il progetto, coordinato dal prorettore alla Ricerca di Milano-Bicocca, Guido Cavaletti, coinvolge i dipartimenti di Biotecnologie e bioscienze e Medicina e chirurgia dell’Ateneo Milanese e si occuperà dei vari stadi di sviluppo di nano-bioformulati, nanofarmaci e prodotti cosmetici di nuova generazione.
«Con questo progetto intendiamo affrontare in modo olistico il tema del benessere promuovendo l’innovazione e il trasferimento tecnologico – afferma Guido Cavaletti, prorettore alla ricerca di Milano-Bicocca – ma anche la ricerca di base e l’alta formazione dei giovani e manager d’azienda attraverso dottorati industriali, stage e scambi bilaterali tra l’università e l’azienda».
NanoCosPha potrà contare su una piattaforma tecnologica costituita da sei laboratori innovativi e altamente specializzati per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, finanziato per metà da Regione Lombardia.
La ricerca si concentrerà sulla creazione di nuove molecole attive, in grado di sfruttare i vantaggi della dimensione nano. Utilizzando le nanoparticelle come vettori è possibile trasportare molecole e principi attivi proprio là dove servono, in modo preciso e veloce, favorendone l’assorbimento e scongiurando la comparsa di effetti avversi. In campo cosmetico, dunque, sarà possibile osservare il beneficio locale, evitando effetti inattesi; nel caso dei farmaci, vi sarà una minore degradazione a livello dello stomaco a seguito della somministrazione orale.
NanoCosPha lavorerà allo sviluppo di nuovi processi a basso impatto ambientale. Uno degli obiettivi principali sarà la sostituzione di microplastiche con molecole di origine naturale compatibili sia per l’uomo, sia per la natura che lo circonda. Ma non solo. L’automazione dei processi e l’utilizzo di sistemi di machine learning nella preparazione e nella validazione dei preparati consentirà di ottimizzare la resa e di ridurre gli scarti.
Lo sviluppo di prodotti green ben si coniuga con la ricerca di prodotti sostenibili anche per l’equilibrio della pelle. Per questo un passo fondamentale sarà l’analisi del loro effetto sul microbioma – l’insieme dei microrganismi che interagiscono con la nostra pelle – anche attraverso lo sviluppo di disegni sperimentali specifici basati sull’analisi bioinformatica e su approcci di intelligenza artificiale.
Nei laboratori di NanoCosPha, inoltre, verranno effettuati test analitici su prodotti cosmetici finiti come anti-aging e anticellulite grazie al lavoro in sinergia con l’industria cosmetica, con la finalità di migliorare la comunicazione al consumatore.
La possibilità di customizzare prodotti e procedure preparative all’interno della filiera dei processi automatizzati aprirà la strada alla cosmetica e alla medicina personalizzata e all’applicazione dei derivati al trattamento delle malattie rare.
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