MILANO (ITALPRESS) – Aumenta bruscamente il prezzo di materie prime ed energia a gennaio 2022, che si riflette con sempre più intensità sulle imprese lombarde e sulle prospettive economiche generali.
E’ quanto emerge da un’analisi del Centro Studi di Assolombarda, secondo cui, a gennaio, l’indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche continua a crescere e raggiunge il +45% rispetto al pre Covid, con forti differenze al suo interno tra le diverse commodity (fonte: Banca Mondiale).
Il quadro si è ulteriormente aggravato con la recente impennata dell’energia. Il gas naturale in Europa (TTF Olanda), soprattutto, ha registrato un’impressionante fiammata dei prezzi pari al +660% rispetto al pre Covid. Più contenuti, ma sempre rilevanti, gli aumenti delle quotazioni del petrolio (Brent) pari al +31%. Il forte rialzo dei beni energetici, soprattutto del gas, si è trasferito sul prezzo dell’energia elettrica italiana. A dicembre 2021 il PUN (Prezzo Unico Nazionale energia elettrica) in Italia ha raggiunto il picco storico di 281 /MWh (+492% rispetto al valore di gennaio 2020) e a gennaio si attesta sui 224 /MWh (+372%).
“La situazione legata all’aumento del prezzo di materie prime ed energia è allarmante e rischia di compromettere seriamente la ripresa economica – ha dichiarato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. Per l’industria lombarda non solo stimiamo un costo energetico quadruplicato nel 2022, che passa dai 2 miliardi del 2019 agli 8,3 di quest’anno. Ma la salita dei prezzi si accompagna a problemi di disponibilità e a strozzature nelle catene di approvvigionamento, con quasi il 20% delle manifatturiere del Nord Ovest che segnala ostacoli alla produzione per mancanza di materiali e impianti a fine 2021 (dall’1% un anno prima) e lamenta un allungamento nei tempi di consegna (dal 5%). Ne deriva che le crescenti tensioni sui prezzi si traducono, nel migliore dei casi, in una sensibile compressione dei margini operativi, e, in altri casi, con sofferenze che alcune volte vengono scaricate nei settori più a valle, e spingono al rialzo le aspettative sull’andamento dei prezzi. Le imprese da tempo lanciano l’allarme: è fondamentale agire subito con decisione per contrastare un’emergenza che arriva nel momento in cui il Paese deve assolutamente rilanciarsi a livello internazionale grazie ai fondi del PNRR”.
Andando nel dettaglio sul prezzo di alcune specifiche materie, tra le materie prime ferrose, il prezzo dell’acciaio sperimenta una forte crescita fino a novembre 2021, quando tocca il suo punto di massimo storico per poi diminuire nei mesi successivi. A gennaio, il prezzo dell’acciaio è aumentato del +54% rispetto ai livelli pre Covid. Nel comparto dei non ferrosi, l’alluminio mostra una nuova impennata di prezzo a gennaio 2022, dopo aver evidenziato un deciso calo a novembre. Rispetto ai livelli pre pandemici si rileva un aumento del +65%. Il rame si è invece sostanzialmente stabilizzato a partire da ottobre 2021, con aumenti che oscillano intorno al +55%/+60% rispetto al pre Covid. A gennaio 2022 si registra un +59%. L’evoluzione del prezzo di stagno e nichel è decisamente in rialzo e non accenna a fermarsi: a gennaio 2022 la corsa dei prezzi spinge il primo al +139% sopra il pre Covid e il secondo al +61%.
Per quanto riguarda plastiche ed elastometri, a gennaio 2022 l’indice sintetico sul mercato europeo è aumentato del +34% rispetto al pre Covid.
A gennaio 2022 il prezzo di legno e carta interrompe la sua rapida salita, pur rimanendo sopra ai livelli pre pandemici del +48%. Il prezzo del grano presenta un andamento più altalenante ma comunque in crescita rispetto al periodo gennaio 2020 (+34% a gennaio 2022). Infine, il cotone continua la sua vigorosa ascesa e a gennaio raggiunge un nuovo record, pari al +66% rispetto al pre Covid.
Un altro tema di grande attualità è la carenza sul mercato di componenti elettroniche (chip shortage), la cui scarsità rappresenta un ostacolo rilevante in molti processi produttivi. Tuttavia, guardando ai prezzi alle importazioni della componentistica elettronica, alcuni beni hanno registrato marcati rialzi negli ultimi due anni, altri hanno visto prezzi in diminuzione. Tra i primi, spiccano: i multichip, il cui prezzo mediano a novembre 2021 ha evidenziato una crescita del +390% su novembre 2019. Tra i secondi, invece, i processori multicomponenti MCO (-32%).
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Assolombarda “A gennaio forte aumento di energia e materie prime”
Immigrazione, dieci arresti a Milano per traffico di esseri umani
MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Milano, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di indagini nei confronti di stranieri appartenenti a due distinte associazioni per delinquere finalizzate al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di sei camerunensi e quattro afgani.
I poliziotti hanno documentato i legami associativi di alcuni individui presenti sul territorio milanese, di nazionalità camerunense e afgana, facenti parte di cellule specializzate nel trasferimento terrestre dei migranti provenienti, in particolare, dalla zona centrale dell’Africa o dall’Afghanistan. L’indagine ha evidenziato come gli stessi, in ingresso e/o in uscita dal territorio nazionale verso l’Europa, fossero diretti soprattutto verso la Francia e altri paesi di lingua francofona, bypassando le regole vigenti sulla mobilità degli stranieri.
L’indagine ha consentito di ricostruire dettagliatamente ben 29 viaggi con la precisa individuazione delle modalità di svolgimento dei trasporti e della condotta degli autori delle condotte illecite che si sono occupati di tutto l’aspetto organizzativo dei viaggi oltreconfine, dalla ricezione delle richieste dei vari migranti, e di altri trafficanti, all’attraversamento della frontiera.
Per incrementare il “business” criminale, gli indagati hanno operato in sincrono per individuare gli appartamenti da affittare per poi ospitare i clandestini in attesa della partenza, nonchè programmato i viaggi con una continua e meticolosa ricerca di disponibilità sui vari portali della mobilità condivisa, cercando i tragitti più idonei per evitare eventuali controlli delle Forze dell’Ordine; in ultimo, si sono attivati per recuperare documenti di identità validi per l’espatrio da consegnare ai clandestini, in maniera da trarre in inganno gli ignari vettori, il tutto a fronte di considerevoli guadagni (circa 500 euro per ciascun passaggio oltreconfine).
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Onlus milanese Acra dà voce a donne vittime di tratta esseri umani
MILANO (ITALPRESS) – La ONG onlus milanese ACRA, che da oltre 50 anni lavora nel campo dei diritti umani, dà voce alle vittime di tratta con la campagna RiTratta, dal forte impatto emozionale.
Le storie e i volti simbolici delle donne “cancellate” dalla tratta saranno, inoltre, protagonisti Sabato 12 e Domenica 13 febbraio a IL CENTRO di Arese – lo Shopping Mall alle porte di Milano – in una due giorni volta a fare informazione e sensibilizzare sul tema.
Sono 24.000 in Europa le vittime di tratta: questo fenomeno non è solo una violazione dei diritti umani e un crimine transnazionale che priva gli individui della loro libertà traendone vantaggi economici, ma è anche una vera e propria violenza di genere.
Il 72% delle vittime di tratta, infatti, è rappresentato da donne e bambine: a un passo dalle nostre vite, centinaia di donne ogni giorno, semplicemente, spariscono. Spesso sono vittime di violenza di genere e di dinamiche di esclusione già nei propri paesi di origine e la loro posizione di vulnerabilità sociale viene sfruttata da chi le recluta, in funzione di un mercato prevalentemente maschile.
Sole, inermi, lasciano il proprio paese per raggiungere l’Europa dove sono private per anni di qualsiasi libertà: soggette a violenze fisiche e psicologiche, costrette a lavori usuranti, a vivere per strada prostituendosi o riducendosi all’accattonaggio e ad altre attività illecite.
Nel 2020 nel nostro Paese il sistema anti-tratta ha potuto identificare solo 2.040 vittime, prendendole in carico: di queste, l’81,8% erano donne e ragazze.
“La tratta è una forma di violenza di genere che assume molteplici forme, evolve nel tempo, si identifica a fatica. Ma quello che vogliamo testimoniare è che dalla tratta si può uscire ed esiste una rete di associazioni che può sostenere le donne in questo processo” dichiara Elena Muscarella, Project Manager di ACRA.
Uscire dalle reti della tratta è molto difficile, ma con interventi integrati volti a proteggere le donne e garantire loro sicurezza fisica, psicologica e sociale, si può: in questa ottica è nato il progetto Cope and Hope, cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da ACRA e Passepartout in Italia e da ABD in Spagna. L’obiettivo del progetto è mettere in atto approcci pratici che promuovano l’integrazione sociale delle donne cittadine di Paesi Terzi vittime della tratta, prevenendo il re-trafficking.
Il progetto prevede assistenza e supporto psicologico per la rielaborazione e il superamento del trauma e supporto socio-economico, in collaborazione con le istituzioni e le associazioni attive sui territori di riferimento, Milano e Barcellona.
Una tappa di fondamentale importanza per le donne all’interno del processo di riacquisizione di libertà e fiducia in sè stesse è l’inserimento lavorativo: il progetto intende dunque accompagnare le vittime nel reinserimento attraverso la sperimentazione di laboratori che favoriscano autonomia e inclusione sociale. Ne sono un esempio quello tessile in Italia nato in collaborazione con Serpica Naro e quello fotografico organizzato da ABD in Spagna.
Il progetto in Italia ha coinvolto circa 120 donne vittime di tratta che hanno avuto la forza e il sostegno necessari per uscirne. Le attività hanno permesso di ascoltare le intense testimonianze di anni di sfruttamento e violenza, ma anche di veicolare un messaggio di speranza: da queste esperienze nasce in Italia RiTratta, campagna di sensibilizzazione di ACRA firmata dalla communication company Different sul tema della tratta di esseri umani.
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Da Regione e Milano-Bicocca “NanoCosPha”, tecnologie per la farmaceutica
MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia e Università di Milano-Bicocca presentano NanoCosPha, una rete di sei laboratori integrati e tecnologici dedicati allo sviluppo di soluzioni innovative per il benessere e la cura della persona: prodotti per la medicina di precisione e personalizzata, trattamenti anti-age, antiossidanti e antinfiammatori, a basso impatto ambientale.
Alla conferenza di presentazione in programma il 14 febbraio all’Auditorium Testori-Palazzo Lombardia, interverranno l’assessore regionale all’Istruzione, ricerca, innovazione, università e semplificazione Fabrizio Sala, la rettrice di Milano-Bicocca Giovanna Iannantuoni, il prorettore alla Ricerca di Milano-Bicocca Guido Cavaletti ed esponenti dei settori farmaceutico, cosmetico, scientifico e accademico.
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Torna a Milano la festa dell’antropologia organizzata da Unimib
MILANO (ITALPRESS) – Torna a Milano la festa dell’antropologia. Da giovedì 17 a sabato 19 febbraio si tiene la quarta edizione del World Anthropology Day – Antropologia pubblica a Milano.
Una quarantina di laboratori, incontri, passeggiate per portare l’antropologia fuori dall’università, nelle piazze e nei quartieri della città, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e in quelli dove trascorriamo in nostro tempo libero per coltivare passioni e interessi. Come ci comportiamo a tavola, come affrontiamo l’obbligo di indossare una mascherina, come ci rapportiamo alle diversità, come reagiamo di fronte ai cambiamenti del corpo.
Il ricco palinsesto del World Anthropology Day mostrerà come l’antropologia possa servire a comprendere e migliorare il mondo in cui viviamo, dando un volto alle tante antropologhe e i tanti antropologi che lavorano nel sociale, nelle istituzioni e nelle aziende, attraverso esempi virtuosi di attività svolte sul territorio.
A partire dal convegno “Mai da soli, almeno in due” (giovedì 17, ore 10) che dà il titolo all’intera manifestazione e che vedrà gli antropologi in coppia con biologi, giuristi, geologi, economisti e artisti per raccontare collaborazioni e progetti svolti insieme, ponendo il focus sui frutti di queste collaborazioni.
La novità di quest’anno è l’atteso ritorno in presenza, ma senza tralasciare l’opportunità di raggiungere il pubblico anche a distanza, grazie alla modalità mista che consentirà la partecipazione anche online.
La manifestazione è organizzata dal corso di laurea magistrale in Scienze etnologiche e antropologiche e dal dottorato in Antropologia culturale e sociale dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati. L’iniziativa per il secondo anno consecutivo è stata selezionata dall’American Anthropological Association, come best practice per comunicare il World Anthropology Day.
Il programma. Quattro appuntamenti su “Genere e intersezionalità” (#7 – #32 – #34 – #38), per contrastare gli stereotipi; due laboratori per bambine e bambini: uno sul valore della lettura per promuovere modelli liberi da stereotipi (#22) e un’attività interattiva per sviluppare l’empatia verso coetanei che vivono in situazioni diverse dalle loro, come conflitti e malattie (#23).
Sette passeggiate a piedi o in bicicletta (#24 – #26 – #27 – #29 – #31 – #33 – #36) per scoprire luoghi di Milano inediti con gli occhi degli antropologi che ne sveleranno le caratteristiche più nascoste o insieme agli accompagnatori di MigranTour che ci racconteranno Milano da un altro punto di vista.
E ancora: due incontri dedicati al cibo (#2 – #20) per scoprire cucine di tutto il mondo e per decostruire gli immaginari intorno al cibo. Quattro gli appuntamenti sul tema della salute (#15 – #18 – #21 – #36), dalle esperienze innovative per gestire la pandemia all’etno-psichiatria fino ai percorsi di cura psichiatrica per i migranti.
La tre giorni si concluderà con una vera e propria festa dell’antropologia con lo spettacolo “Internazionale Corazon” di Francesca Marconi, in collaborazione con i Sambos de Corazon, accompagnati dal djset di Sonia Garcia (#39 19 febbraio, ore 20, BASE Milano). Un progetto di arte pubblica nato dalla conoscenza di diversi gruppi di danza che utilizzano spazi pubblici della città di Milano per allenarsi. Attraverso la festa e la danza, la performance punta sui temi della contaminazione culturale e dell’incontro fra le comunità: fil rouge dell’opera sono i costumi, di volta in volta ricombinati a partire dal rapporto con il movimento e le danze di diversa origine.
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Accordo A2a-Politecnico Milano per ricerca e innovazione
MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo A2A Life Company e Politecnico di Milano insieme per lo sviluppo di iniziative di innovazione, ricerca e formazione nel settore Energy & Utility: il modello di partnership appena sottoscritto si basa sulla stipula di due accordi per un valore complessivo di 8 mln di euro e una durata di 5 anni. Tale modello consentirà alle due realtà di consolidare la collaborazione per sviluppare insieme soluzioni innovative a supporto della transizione ecologica del Paese. In particolare, tramite l’istituzione di un Joint Research Center verranno implementati progetti di sperimentazione multidisciplinari su temi specifici come la mobilità sostenibile, lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’idrogeno, il riciclo delle batterie, lo studio di nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti e il recupero di materia ed energia, per un totale di 5 milioni. A2A metterà a disposizione le proprie competenze e l’esperienza nel settore energetico e ambientale e si impegnerà a favorire il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello industriale.
Parallelamente, la partnership darà vita ad un Centro Congiunto di Ricerca e Innovazione all’interno del progetto Innovation District che il Politecnico di Milano sta sviluppando presso l’ex parco dei Gasometri nell’area di Bovisa e a cui A2A prenderà parte con investimento complessivo di 3 milioni di euro. Il centro Congiunto sarà dedicato interamente all’innovazione nelle seguenti macro-aree tematiche: “Tecnologie per l’ambiente e l’energia” e “Tecnologie per la mobilità sostenibile”, toccando anche i temi della transizione energetica e dell’economia circolare.
Il distretto dei Gasometri rappresenta un ecosistema ad alta rilevanza per l’innovazione e lo sviluppo della città di Milano che, a regime, ospiterà aziende, startup e nuovi spazi dedicati all’innovazione, oltre ad attività specifiche che punteranno a favorire il trasferimento tecnologico.
Questo accordo rappresenta un’ulteriore testimonianza che l’innovazione è un fattore strategico per gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Gruppo A2A.
L’accordo è stato firmato dal Rettore del Politecnico Ferruccio Resta e da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A, alla presenza del Presidente di A2A Marco Patuano, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
“Questa partnership con il Politecnico, punto di riferimento scientifico a livello nazionale e internazionale, ci consentirà di mettere a sistema competenze ed esperienze reciproche per affrontare, grazie anche all’innovazione, le sfide legate al Climate Change – ha commentato il Presidente di A2A Marco Patuano – Siamo certi che questa collaborazione potrà valorizzare ulteriormente il nostro lavoro nel garantire servizi sempre più efficienti, contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone e supportare lo sviluppo sostenibile del nostro Paese”.
“L’innovazione è un fattore strategico che interessa tutte le nostre attività: ci occupiamo di ambiente, energia, acqua, settori per cui A2A è impegnata quotidianamente a realizzare infrastrutture innovative essenziali per la transizione ecologica” ha commentato l’Amministratore Delegato di A2A Renato Mazzoncini. “Per il nostro Gruppo questo accordo con un’eccellenza quale il Politecnico rappresenta la possibilità di condividere un percorso comune: divenire protagonisti del processo di decarbonizzazione e rendere il Paese sempre più competitivo, in linea con quanto previsto dalle direttive europee”.
Per Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, Il JRC – Joint Research Center “si dimostra uno degli strumenti più validi per rafforzare l’intesa tra università e impresa. Per attivare una sinergia sempre più stretta su temi di interesse comune e far fronte alle sfide che il PNRR pone al nostro Paese: dalla transizione energetica, alla mobilità sostenibile, alle energie rinnovabili. Sono questi alcuni degli obiettivi dell’accordo che vede il Politecnico di Milano al fianco di A2A. Un’azienda tra le più attive nell’incentivare questo percorso di crescita condiviso. Pronta a sostenere la ricerca congiunta in un’ottica aperta e di filiera. Questo accordo rappresenta infatti la volontà comune di dar vita a un vero e proprio ecosistema dell’innovazione che supera le progettualità di ricerca applicata per lo sviluppo di un progetto bandiera sul quale il Politecnico punterà nei prossimi anni”.
Milano “continua a offrire il terreno adatto in cui sperimentare, fare innovazione e ricerca ad alto livello” ha affermato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. La partnership tra Politecnico e A2A, siglata oggi, trova nella nostra città il giusto sostegno, l’attenzione e la collaborazione indispensabili per portare a compimento il percorso di trasformazione ambientale e tecnologica che il nostro Paese ha avviato. Mettendo a fattor comune in questi nuovi progetti competenze e conoscenze, e richiamandone da tutto il mondo, Politecnico e A2A sapranno dare espressione all’attitudine, alla determinazione e alla lungimiranza con cui Milano affronta le sfide globali”.
L’accordo siglato oggi, ha sottolineato Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, “si inserisce all’interno del progetto di realizzazione del distretto di innovazione che il Politecnico di Milano con Regione Lombardia, A2A, Politecnico e Comune di Milano sta sviluppando presso l’ex parco dei Gasometri nell’area di Bovisa. Un distretto, che a regime, ospiterà aziende, startup e nuovi spazi dedicati all’innovazione, oltre ad attività specifiche che punteranno a favorire il trasferimento tecnologico, che ha visto un impegno di 25 milioni da parte di Regione. Un impegno coerente con l’utilizzo delle risorse del PNRR e che, oggi, con il JRC, frutto dell’intesa tra Politecnico di Milano e A2A, si arricchisce di un ulteriore tassello nel campo della innovazione, ricerca e formazione nel settore Energy e Utility”.
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Carabinieri Forestali, in Lombardia aumentano reati e denunce
MILANO (ITALPRESS) – I Carabinieri forestali in Lombardia nell’anno 2021 hanno effettuato 36.047 controlli e il numero delle persone controllate è pari a 13.698.
I numeri dei reati perseguiti e delle persone denunciate seguono un trend crescente nell’ultimo quadriennio.
Il Comandante della Regione, Generale di Brigata Simonetta De Guz ha tracciato, in una conferenza stampa un bilancio dell’attività realizzata nell’anno 2021, esprimendo soddisfazione per i risultati conseguiti.
1256 le persone deferite all’Autorità Giudiziaria, 1.465 i reati perseguiti, principalmente nei settori della tutela della fauna (26%), delle discariche e rifiuti (25%), della tutela del territorio (17%), degli incendi boschivi (11%) e degli inquinamenti (4%). I sequestri penali sono stati 488, mentre gli arresti 11, di cui ben 9 nel settore discariche e rifiuti.
2.624 gli illeciti amministrativi accertati, 2.584 le persone sanzionate, per un importo totale notificato pari ad oltre nove milioni di euro (9.416.213 ).
Nel 2021 sono state completate alcune indagini rilevanti nel settore della gestione dei rifiuti e delle discariche. Esse hanno portato all’esecuzione di 6 arresti nel Pavese e in provincia di Brescia al sequestro preventivo di una società operante nel settore del recupero dei fanghi di depurazione per un valore di 12 milioni di euro e di un’area estesa 30.000 m2 all’interno del sito di interesse nazionale “Brescia-Caffaro”.
La Comandante, Generale di Brigata Simonetta De Guz, illustrando i dati, ha precisato che l’attività operativa è uno degli aspetti del lavoro poliedrico svolto giornalmente, che comprende molteplici ambiti, come la previsione del grado di pericolo delle valanghe (Meteomont), il controllo degli ecosistemi forestali (Con.Eco.For.), il censimento degli alberi monumentali, la partecipazione ai progetti LIFE dell’Unione Europea, solo per citarne alcuni. E’ stato anche importante il ruolo svolto nell’ambito della protezione civile con gli interventi di soccorso nelle aree montane e nell’educazione ambientale, con numerose iniziative che hanno coinvolto la cittadinanza e gli istituti scolastici.
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Assolombarda incontra delegazione degli Emirati Arabi
MILANO (ITALPRESS) – Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda, e Veronica Squinzi, Vicepresidente di Assolombarda con delega a Internazionalizzazione ed Europa, insieme ad alcuni imprenditori del territorio, hanno ricevuto una delegazione istituzionale ed economica degli Emirati Arabi Uniti guidata da Abdullah Bin Touq Al Marri, Ministro dell’Economia. Obiettivo dell’incontro è stato quello di verificare l’opportunità di future sinergie in particolare nei settori di Industria 4.0 e Life Sciences.
“Gli Emirati Arabi Uniti sono un partner strategico per le nostre aziende e le relazioni commerciali tra le nostre due economie sono molto forti – ha detto Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. Infatti, se guardiamo i dati, l’export della Lombardia negli Emirati Arabi Uniti è stato nel 2020 di 1,1 miliardi di euro, pari al 30% del totale delle esportazioni italiane nel Paese. E siamo al lavoro per promuovere ancora nuove opportunità di business per le nostre imprese negli Emirati, come dimostra l’incontro di oggi con la delegazione guidata dal Ministro dell’Economia Abdullah Bin Touq Al Marri. Il nostro obiettivo è quello di definire una strategia di sviluppo di progetti industriali capaci di dare impulso alla ripresa post pandemica e creare le migliori condizioni per investire. Infine, lavoriamo per rafforzare la collaborazione tra i sistemi imprenditoriali sempre mettendo al centro l’innovazione quale driver principale di competitività e progresso”.
“Gli Emirati Arabi Uniti sono un mercato estremamente interessante per le nostre imprese, grazie anche a ‘Expo Dubaì che ha dato un ulteriore impulso alla loro immagine di Paese proiettato verso l’innovazione – ha dichiarato Veronica Squinzi, Vicepresidente di Assolombarda con delega a Internazionalizzazione ed Europa -. Gli Emirati si stanno dimostrando aperti e interessati a rafforzare i legami e la cooperazione con il sistema industriale italiano e lombardo, imperniato su ingegno e creatività. L’interesse del Ministro Abdullah Bin Touq Al Marri a comprendere lo stato dell’arte in termini di innovazione in due settori cruciali per la nostra economia regionale, come la meccatronica e le scienze della vita, è per noi di grande importanza e può aprire la strada a ulteriori collaborazioni”.
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