MILANO (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre 2021 la crescita del volume d’affari per le imprese lombarde di edilizia e costruzioni è prossima al 4% trimestrale, con una variazione su base annua a due cifre (+16,9%). Questa elevata velocità di marcia si mantiene vicina ai due scorsi trimestri (che avevano sfiorato il +5%) e ha pochi precedenti nella serie storica. Con questo ulteriore aumento l’indice del volume d’affari di Unioncamere Lombardia supera quindi quota 105, un livello che non si vedeva da 12 anni a questa parte. Il trend crescente del volume d’affari è spinto anche dall’accelerazione dei prezzi, che mettono a segno un incremento congiunturale del +5,7%. Il surriscaldamento dei listini è indice della necessità delle imprese di compensare i rincari registrati dagli input produttivi, ormai su livelli record e ben al di sopra della possibilità delle imprese di “trasferirli” a valle. Segnali incoraggianti giungono anche dal fronte occupazionale, dove si registra il terzo incremento congiunturale consecutivo del numero di addetti (+0,6%).
Le aspettative degli imprenditori per il prossimo trimestre rimangono orientate in senso ampiamente positivo: per volume d’affari e occupazione i saldi tra previsioni di crescita e diminuzione si confermano su valori storicamente molto elevati, anche se in fase di stabilizzazione dopo la forte crescita dei trimestri passati.
“Si conferma una fase positiva ed espansiva per l’intero settore, legata a fattori di sostegno non contingenti che dovrebbero proseguire anche nei prossimi mesi – ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio – E’ necessario sfruttare questa congiuntura per affrontare i problemi che si profilano già all’orizzonte, sia per i rincari e la stessa disponibilità di materie prime e materiali che per formare e preparare adeguatamente le nuove leve di manodopera”.
“Le rilevazioni del trimestrale di Unioncamere Lombardia, nel confermare il quadro positivo che caratterizza il periodo, fanno emergere quanto ancora le imprese possono fare sui temi della sostenibilità ambientale – ha dichiarato il Presidente di Ance Lombardia, Tiziano Pavoni – l’impegno del sistema associativo di questi ultimi anni nella promozione di buone pratiche green inizia in ogni caso a raccogliere importanti frutti: le imprese che hanno deciso di investire in quest’ambito sono ogni giorno di più e il tessuto imprenditoriale lombardo rappresenta, anche in questo campo, un’avanguardia a livello nazionale. Rimane comunque una certa apprensione per la pandemia, che continua a rappresentare un fattore di alto rischio”.
L’indagine trimestrale di Unioncamere Lombardia ha approfondito il tema della transizione ecologica, evidenziando come un quarto delle imprese edili del campione (26%) abbia già realizzato interventi green. La dimensione si conferma una variabile fondamentale: sopra i 50 addetti le imprese impegnate in interventi di sostenibilità ambientale sono più della metà.
Le azioni principali in quest’ambito hanno riguardato l’acquisto di mezzi elettrici o ibridi (39%) e di macchinari più efficienti dal punto di vista energetico (35%), oltre all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (31%) e all’isolamento termico degli edifici (24%).
Spostando l’orizzonte temporale ai prossimi anni, la platea di imprese che intende investire in tecnologie green si allarga al 38%. La volontà di ridurre l’impatto ambientale della propria attività è la finalità più diffusa (57%), ma a questa motivazione di carattere strategico si affianca la consapevolezza di una normativa che si sta facendo via via più stringente (38%) e considerazioni legate all’immagine dell’impresa (37%) e al contenimento dei costi (31%). Solo il 17% delle imprese dichiara invece di aver intrapreso o di voler intraprendere azioni sul tema più specifico dell’economia circolare (quali ad esempio il maggiore utilizzo di materiali che provengono da processi di recupero e un sempre minore conferimento a discarica dei rifiuti generati in cantiere), con motivazioni che, oltre alle considerazioni etiche, indicano soprattutto l’ottimizzazione dei costi e l’individuazione di nuovi segmenti di mercato come finalità principali. Le imprese orientate verso modelli circolari di produzione restano quindi una minoranza, caratterizzata però da un elevato grado di maturità nel percorso verso la transizione ecologica.
(ITALPRESS).
Edilizia, in Lombardia crescono volume d’affari +4% e prezzi +5,7%
In Lombardia 21.700 nuovi casi di Covid e 67 decessi
MILANO (ITALPRESS) – Sono 21.700 i nuovi casi al Coronavirus in Lombardia (ieri 31.164), nelle ultime 24 ore, a fronte di 162.678 tamponi effettuati, su un totale di 29.227.148 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 67 decessi (ieri 82), che portano il numero delle vittime complessive, in regione, a 36.527. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 3.396 di cui 267 in Terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 461.552 soggetti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 1.477.358 (+39.966). Gli attualmente positivi in totale sono 465.215 (-18.333). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Milano 6006, Brescia 3.122, Varese 1.610, Monza e Brianza 1.821, Bergamo 2.351, Como 1.390, Pavia 1.257, Mantova 1.209, Cremona 803, Lecco 666, Lodi 418, Sondrio 427.
(ITALPRESS).
Giustizia, Ondei “Urgente riforma grazie a Pnrr e informatizzazione”
MILANO (ITALPRESS) – Una cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2022 essenziale e solenne, in versione ibrida a causa della pandemia: a Palazzo di Giustizia, in Aula Magna, in presenza istituzioni e stampa, in diretta lo streaming per le altre categorie interessate. Alla cerimonia sono intervenuti Giuseppe Ondei, Presidente della Corte di Appello di Milano, Francesca Nanni, Procuratrice Generale di Milano, Concetta Locurto, Vice Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero di Giustizia, Alessandra Dal Moro, Componente del Consiglio Superiore della Magistratura e Vinicio Nardo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano. Regione Lombardia rappresentata dalla presenza del Presidente Attilio Fontana e degli assessori Letizia Moratti e Melania Rizzoli, Palazzo Marino dal sindaco Beppe Sala. Presenti in Aula Magna anche il senatore a vita Mario Monti, il presidente della Corte di Appello di Milano Giovanni Canzio, Marina Tavassi, Monsignor Franco Agnesi, Ferruccio De Bortoli, il presidente del tribunale di Milano Roberto Bichi, Giovanna Di Rosa.
Giuseppe Ondei, nel suo discorso di apertura, ha sottolineato la necessità di una riforma della giustizia e di quanto “il Pnrr sia un’occasione storica per la riforma del sistema… finalmente le riforme sono movimentate da ingenti risorse umane ed economiche”; critico invece sull’attuale situazione legata all’informatizzazione, sottolineando come “la pandemia ha evidenziato la necessità di una maggiore ed efficiente informatizzazione anche per il sistema giuridico”.
(ITALPRESS).
Fontana “La Lombardia resta in zona gialla, ora semplificare le regole”
MILANO (ITALPRESS) – “La Lombardia resta in zona gialla. Lo confermano i dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Ministero della Salute, riunita oggi, come ogni venerdì. Ora bisogna semplificare le norme di quarantena o isolamento sia per le scuole che per i cittadini”. Lo comunica con un post sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“Il parametro delle terapie intensive, rispetto ai dati esaminati la scorsa settimana – prosegue il governatore – scende dal 17 al 15%, quindi ampiamente sotto la soglia del 20% che avrebbe fatto scattare il passaggio in arancione. Ma ci sono altri dati incoraggianti che vale la pena sottolineare. L’indice Rt sintomi, cioè quello dei contagi è sceso da 2,16 a 1,29 e soprattutto, ancora più importante quello ospedaliero passa da 1,28 a 0,99, quindi nuovamente sotto all’1”.
“Ciò significa – aggiunge Fontana – che l’indice di contagio registra una frenata e quindi non è in espansione. Un evento sicuramente conseguenza delle vaccinazioni che dimostra l’efficacia di queste ultime a mitigare gli effetti della malattia da Covid. Un segno che potrebbe indicare che anche questa nuova ondata stia per essere superata. Allora continuiamo a rispettare le regole, ma torniamo a guardare con ottimismo al futuro. Sicuramente dovremo ancora convivere con questo virus, ma allontaniamo panico e allarmismo”.
“Il mio impegno – conclude il presidente Fontana – sarà orientato a chiedere al Governo di semplificare le norme sia per le scuole che per i cittadini in quarantena o isolamento, tenuti in ostaggio da lungaggini burocratiche che devono essere semplificate con procedure automatizzate”.
(ITALPRESS).
Mobilità aerea avanzata, intesa tra Enac e Regione Lombardia
MILANO (ITALPRESS) – L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e Regione Lombardia hanno firmato il Protocollo d’Intesa per realizzare attività comuni a favore dello sviluppo di nuovi concetti di mobilità aerea avanzata e sostenibile (Advanced Air Mobility). L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini con l’introduzione di servizi innovativi che sfruttino la ‘terza dimensionè, quella aerea. La Advanced Air Mobility è, infatti, un concetto tecnologico e operativo, in fase di sviluppo, per consentire il trasporto di persone, merci, forniture, medicali e per abilitare nuove tipologie di sevizi, attraverso l’utilizzo di velivoli elettrici, particolarmente innovativi e sostenibili, in prevalenza a decollo e atterraggio verticale (denominati VTOL – vertical take off landing), instradati in corridoi aerei dedicati ai loro spostamenti, ottimizzando i tempi di viaggio, riducendo i consumi e le emissioni.
Il Protocollo fa parte del percorso avviato dall’ENAC con le Regioni e le città metropolitane per raccogliere le loro esigenze e contribuire a sviluppare un ecosistema per la graduale implementazione di una mobilità aerea intelligente, che sia al servizio del cittadino e della comunità.
L’intesa tra l’ENAC e la Regione Lombardia disciplina le modalità di collaborazione tra le parti per lo scambio reciproco di informazioni, per la definizione del contesto normativo, per l’organizzazione di iniziative e servizi congiunti in ambito di mobilità aerea urbana e avanzata che siano efficienti, sicuri, sostenibili e interoperabili con le infrastrutture aeroportuali e con quelle di trasporto pubblico nel territorio lombardo.
“Un primo e determinante passo avanti verso un’azione che in prospettiva può rivestire un’importanza rilevante – dice l’assessore a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi – soprattutto se declinata su un territorio centrale e importante come la Lombardia, locomotiva economico-produttiva dell’intero Paese. L’Advanced Air Mobility potrà diventare, in proiezione futura, un elemento innovativo per il trasporto delle merci e delle persone”.
“L’introduzione della ‘terza dimensionè nella mobilità urbana – commenta il direttore generale dell’ENAC, Alessio Quaranta – sta portando una trasformazione che influenzerà il pensiero strategico dei territori: offrirà, nel futuro prossimo, un’alternativa alla movimentazione terrestre promuovendo l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. La sfida, però, deve essere affrontata in maniera unitaria, come sistema Paese, coinvolgendo le istituzioni, il privato, il mondo della ricerca e le eccellenze industriali. E’ un dovere di tutti noi consegnare alle nuove generazioni una visione ampia della mobilità, coniugando, in un rapporto costruttivo, tecnologia e ambiente”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, incaricato di coordinare i rapporti con le Delegazioni Internazionali, Alan Rizzi: “Fin dall’inizio – spiega – ho colto l’importanza di questa iniziativa e con il presidente Fontana abbiamo deciso di portarla avanti con convinzione. Guardando specificatamente al nostro territorio regionale, penso a quanto sarebbe utile collegare due città lombarde distanti decine di chilometri abbattendo decisamente i tempi di percorrenza. E’ sufficiente pensare alle Olimpiadi invernali del 2026 per comprendere come questo progetto sia vincente e importante ed è per questo che Regione Lombardia si sta attivando per renderlo operativo”.
E proprio sulle Milano-Cortina 2026 concentra la sua attenzione il sottosegretario con delega allo Sport, ai Grandi eventi e alle Olimpiadi, Antonio Rossi: “Tutto ciò che è innovativo e serve a ‘risparmiare tempò – sottolinea il pluricampione olimpico – va nella direzione dell’organizzazione dei Giochi Invernali 2026. Riuscire a centrare questo obiettivo per l’evento sportivo più importante d’Italia da qui ai prossimi anni, sarebbe davvero strategico per essere ancor più competitivi ed efficienti prima e durante le Olimpiadi. Un progetto dalle grandissime potenzialità che darebbe un supporto concreto alla nostra programmazione”.
“Quello tra Enac e Regione Lombardia – conclude il presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Angelo Vallerani – è un accordo fondamentale per accompagnare gli sforzi delle imprese e meglio indirizzare gli investimenti verso la costruzione di una mobilità più sostenibile. Nell’industria aerospaziale lombarda ci sono tutte le tecnologie e le competenze necessarie per dar vita ad una Advanced Air Mobility basata sul potenziamento dell’uso di elicotteri su tratte brevi, del covertiplano per tratte medio-lunghe, di eVTOL e droni per servizi urbani di ultimo miglio. Il know-how, però, non basta. Servono infrastrutture e nuove regole di volo. Da qui l’importanza di questo accordo”.
(ITALPRESS).
Fondazione Cariplo, nasce “Magnete” secondo Puntocom de Lacittàintorno
MILANO (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato oggi all’interno dell’Adriano Community Center Magnete, il secondo dei Punti di comunità de Lacittàintorno, programma di Fondazione Cariplo che, in collaborazione con il Comune di Milano, coinvolge gli abitanti dei contesti urbani fragili nella riattivazione e risignificazione degli spazi inutilizzati o in stato di degrado, per migliorare la qualità della vita e creare “nuove geografie” cittadine. Un innovativo community hub, nato grazie alla cooperativa Proges insieme a 28 soggetti, che propone un modello di integrazione unico tra spazi di cura – una parte della struttura è adibita, infatti, a residenza sanitaria assistenziale per anziani – e luoghi aperti di cultura, relazione e socialità. Questo nuovo Punto di comunità rende così concreta l’idea che la cultura sia un’esperienza che include e coinvolge, in grado di fare da terapia per uscire dall’isolamento, con effetti positivi sulla salute delle persone in termini di allungamento della vita, benessere mentale/psicologico e benessere fisico. Il PuntoCom, la cui cifra è l’apertura e la pluralità, si propone dunque come luogo di aggregazione di servizi rivolti alla collettività, partendo da un’ istanza civile e sociale particolarmente significativa in questo momento storico. Con una parte della struttura ancora adibita a Covid hotel, inaugurare oggi questo PuntoCom lancia un messaggio di solidarietà molto forte, ribadendo il ruolo fondamentale della cultura per costruire comunità e superare momenti di crisi.
All’incontro, coordinato da Francesca Cognetti (Politecnico di Milano, DAStU), hanno partecipato Giovanni Fosti (Presidente Fondazione Cariplo) e Lamberto Bertolè (Assessore al Welfare e salute del comune di Milano), Michela Bolondi (Presidente di Proges), Elena Ostanel (Università IUAV di Venezia), Eleonora Perobelli (SDA Bocconi), Marco Zappalorto (VVA Group), e le realtà capofila che, insieme a Proges, con i loro investimenti e le loro competenze animeranno Magnete: Ecate, Fondazione Pino Cova, Industria Scenica, InVento Innovation Lab, Junior Achievement Italia, Shifton e Zeropercento.
“Oggi si inaugura uno spazio a cui le persone del quartiere Adriano potranno fare riferimento, per la salute, la cultura, l’educazione. I luoghi che rispondono alle esigenze della vita quotidiana sono importanti per tutti, ma lo sono specialmente per le persone che non possono contare sull’appoggio della famiglia o di altri supporti per affrontare momenti difficili o per guardare al proprio futuro. I Punti di Comunità sono luoghi d’incontro aperti, che rispondono a queste esigenze, che rafforzano le nostre comunità e creano opportunità per tutti, perchè sono realtà in cui i servizi e la comunità si rafforzano a vicenda, contribuendo ad accorciare le distanze tra le persone” dichiara Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo.
“L’inaugurazione di Magnete – dichiara l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolè – è un’importante occasione per promuovere la collaborazione tra realtà che operano sul territorio, mettendole in rete e creando una contaminazione virtuosa di cui possano beneficiare i quartieri e i cittadini. Utilizzare spazi condivisi per promuovere la cultura come mezzo per coltivare la socialità, soprattutto in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, è una scelta in cui crediamo molto e che ci auguriamo venga replicata anche altrove”.
“Gli anni che abbiamo alle spalle – dichiara Michela Bolondi, presidente di Proges – ci chiamano a ripensare la relazione tra persone e territorio, tra salute e comunità. Per generare impatto sociale bisogna creare azioni diffuse, che attraversino le generazioni, i linguaggi, i bisogni. Magnete è per noi un luogo sia fisico che ideale in cui la nostra cultura della cura, dell’inclusione, dell’ascolto e dell’incontro con le persone, si carica e si amplifica con l’effetto positivo, curativo della creatività, della cultura, dell’innovazione, della bellezza. L’incontro tra tutte queste esperienze e competenze genera un campo attrattivo e inclusivo, un luogo aperto, in cui agire nuovi significati di benessere e di comunità”.
Lacittàintorno è un programma di rigenerazione urbana a base culturale, avviato nell’ottobre 2017 in collaborazione con il Comune di Milano e il supporto scientifico del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Fondazione Cariplo ha investito 10 milioni di euro con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire l’integrazione nei quartieri fragili di Milano, accorciando le distanze tra abitanti del medesimo quartiere, tra le aree centrali e quelle periferiche, e coinvolgendo il vivace tessuto sociale presente – fatto di associazioni, cooperative, scuole, gruppi informali e cittadini attivi – nella progettazione e realizzazione di interventi di natura culturale, aggregativa e di cittadinanza attiva. I Punti di comunità – Made in Corvetto nel quartiere omonimo, Magnete ad Adriano e il prossimo negli spazi dell’ex Convitto Trotter – sono centri di aggregazione volti ad arricchire l’offerta di opportunità socio-culturali per gli abitanti del quartiere, ma utili anche a riannodare i fili con l’intera città.
L’Adriano Community Center fino al 2017 era un rudere nell’area della ex fabbrica Marelli, anno in cui la cooperativa Proges ha lanciato l’ambizioso progetto di farlo diventare, con un investimento di oltre 17 milioni di euro, una struttura polivalente dove trovano spazio da una parte strutture adibite a residenze per anziani altamente specializzate (come il Nucleo Alzheimer), ambulatori, appartamenti di social housing e dall’altra un punto di aggregazione aperto al quartiere. Con questa finalità il progetto è stato accolto all’interno del programma Lacittàintorno trovando una convergenza di obiettivi nonchè occasione per sperimentare un diverso modello di PuntoCom, restituendo da una parte un luogo dove gli anziani sono accuditi, ma non isolati, in contatto con il mondo, e dall’altra offrendo al territorio uno spazio di cultura, formazione e innovazione.
Diversi attori a vocazione sociale si sono uniti intorno a questo ambizioso progetto, costruendo un percorso inclusivo e aperto intorno al tema “Cura come Cultura. Cultura come Cura”.
Prende forma così Magnete che sarà gestito con una forma di governance aperta alle associazioni vincitrici della call “Future Days per l’Adriano Community Center” promossa da Proges con la consulenza strategica di Shifton: 28 protagonisti che si mettono in gioco per dar vita a un modello ibrido che intende diventare punto di riferimento per il quartiere, laboratorio di cittadinanza attiva per offrire servizi di formazione e orientamento per i più giovani, ma anche un palinsesto culturale, performativo e di intrattenimento, e ancora spazi di coworking e punti ristoro, contribuendo a far emergere le potenzialità del quartiere e strutturando un sistema di servizi integrato e aperto.
(ITALPRESS).
Edilizia scolastica, in Lombardia 3,2 miliardi dal Pnrr
MILANO (ITALPRESS) – Si è chiusa la Manifestazione di interesse lanciata da Regione Lombardia per raccogliere i fabbisogni del territorio in materia di edilizia scolastica e inserirli in una aggiornata programmazione regionale, finalizzata a valorizzare i progetti di Comuni, Città Metropolitana e Province lombarde all’interno dei bandi PNRR emanati dal Ministero dell’Istruzione. In meno di un mese, dagli Enti Locali sono pervenuti 1344 progetti, per la realizzazione di opere del valore complessivo di oltre 3,2 miliardi di euro.
“Questa risposta da parte del territorio – ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione Fabrizio Sala –
testimonia quanto sia importante il tema dell’edilizia scolastica e mette in luce l’importanza di agire in un’ottica di sistema”.
“Abbiamo attivato questa Manifestazione di Interesse – ha continuato – per moltiplicare le opportunità per le nostre Amministrazioni locali e per garantire una coerenza di programma indispensabile affinchè le risorse del PNRR possano portare un effettivo valore aggiunto ai territori e ai cittadini lombardi”. Cinque le linee di intervento su cui gli Enti Locali hanno presentato le proprie candidature: Costruzione di nuove scuole mediante demolizione e ricostruzione (85 progetti); asili nido (92 progetti), Scuole per l’infanzia e Poli per l’infanzia (150 progetti); ampliamento per la realizzazione di mense (140 progetti); realizzazione di palestre o Aree sportive ad Uso scolastico (336 progetti); interventi di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole (541 progetti).
Inizia ora la fase di valutazione da parte di Regione Lombardia.
I progetti ammessi entreranno a far parte dell’Elenco del fabbisogno regionale per l’edilizia scolastica di Regione Lombardia, documento utile agli Enti locali per poter attestare la presenza dei progetti stessi all’interno della programmazione regionale ai fini degli Avvisi del Ministero: per gli interventi di edilizia scolastica presenti nella programmazione regionale, infatti, i bandi PNRR emanati dal Ministero dell’Istruzione prevedono il riconoscimento di un punteggio aggiuntivo pari a 10 punti. “Vogliamo offrire ai nostri studenti spazi di apprendimento innovativi, sicuri, certificati, connessi, flessibili – ha aggiunto Sala – Per questo oltre alla Manifestazione di Interesse sul PNRR abbiamo attivato anche un Bando con risorse autonome da 60 milioni di euro per la realizzazione di nuove scuole primarie e secondarie di primo grado di proprietà dei Comuni”. Il bando, denominato ‘Spazio alla Scuolà, aprirà il 25 gennaio 2022.
(ITALPRESS).
Gruppo Cap si conferma per il quarto anno Top Employers Italia
MILANO (ITALPRESS) – Attenzione continua alla formazione e allo sviluppo delle competenze, attività di engagement per costruire esperienze per rafforzare il senso di appartenenza e identità, azioni di people empowerment per accrescere la cultura della sostenibilità, valorizzazione dei talenti e welfare aziendale per disegnare un’organizzazione del lavoro sempre più flessibile, ma anche spazio al volontariato aziendale. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, si riconferma per il quarto anno consecutivo Top Employers Italia.
L’utility pubblica è tra le 1.700 realtà a livello mondiale in cui si lavora meglio secondo Top Employers Institute, l’ente indipendente che certifica in tutto il mondo le imprese eccellenti nell’ambito delle risorse umane, attraverso un questionario denominato HR Best Practice Survey. Si tratta di un processo di analisi i cui risultati vengono sottoposti a uno scrupoloso audit al fine di garantire l’effettivo raggiungimento degli elevati standard richiesti.
“Anche il 2021 è stato un anno complesso, ma grazie a tutte le persone di Gruppo CAP, con la loro forza e la loro resilienza, abbiamo continuato a svolgere un lavoro eccellente che abbiamo costantemente adattato a nuovi spazi e modalità: dal co-working al desk sharing. E proprio con l’apertura della nuova sede prevediamo un’ulteriore evoluzione del nostro modo di lavorare e interagire – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP – La nostra ARCA, edificio concepito secondo i più evoluti codici di sostenibilità, ospiterà persone formate e proiettate sul futuro green del nostro territorio grazie a progetti di empowerment e di volontariato disegnati per accrescere la consapevolezza di una cultura e uno stile di vita attento alla sostenibilità”.
Tra le iniziative che hanno contribuito a ottenere la certificazione Top Employers Italia c’è Missione 2033, l’iniziativa aperta a tutte le 887 persone che lavorano in CAP, che ha previsto lo scorso anno l’ideazione di laboratori di co-progettazione, dedicati a 3 linee guida: “Planet, People e Partnership”, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi del Piano di Sostenibilità secondo tre principi cardine “resilienti, sensibili e innovatori”. Il progetto suddiviso in 12 gruppi di lavoro, 4 gruppi per ogni mission, ha spinto ogni gruppo a sviluppare e presentare attività legate agli obiettivi di sostenibilità dell’utility. Incentrato sull’esigenza di acquisire competenze digitali indispensabili per affrontare i grandi cambiamenti in atto in tema di innovazione e trasformazione digitale, CAP ha avviato nel 2020 il percorso “CAP ID – Digitali. Aperti. Umani.”, che affronta i temi della digitalizzazione partendo da un nuovo approccio culturale: con la trasformazione digitale, infatti, non cambiano solo i dispositivi e le tecnologie, ma anche il modo di lavorare e le competenze necessarie.
Per questo motivo le politiche HR in CAP poggiano su strategie all’avanguardia che spaziano dall’attività di formazione continua, che nel 2020 ha totalizzato un pacchetto di oltre 19.000 ore, a un percorso mirato su diversity & inclusion management, passando per le attività volte a introdurre temi centrali quali le differenze di genere, legalità, etica e trasparenza, gli approfondimenti sull’economia circolare.
“Le competenze necessarie per il mondo del lavoro evolvono così rapidamente da richiedere un approccio dinamico e continuo alla formazione che deve includere attività incentrate sull’esperienza e sull’identità di gruppo in cui poter consolidare i valori che caratterizzano un’azienda, aggiunge Maria Rosaria Brunetti, Direttrice Risorse umane, Organizzazione e People Development. Ecco perchè abbiamo dedicato due momenti importanti al processo di digitalizzazione e di sostenibilità, parole chiave per il futuro del nostro settore su cui da anni costruiamo percorsi rivolti al nostro capitale umano, dal personale operativo alle figure apicali”.
(ITALPRESS).









