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Imprese, Lombardia prima in Italia per eco-investimenti e green jobs

MILANO (ITALPRESS) – Con 89.784 imprese, la Lombardia è al primo posto in Italia nella graduatoria regionale per numero assoluto di aziende che hanno investito, o investiranno entro l’anno, in tecnologie green. E’ quanto rivelato dal dodicesimo rapporto Greenitaly realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro Studi Tagliacarne e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica. A livello provinciale, Milano con le sue 35.352 imprese green è la provincia più virtuosa della Lombardia. Seconda Varese con 11.712 imprese, terza Monza con 9.480, Como con 7.868, Bergamo 6.598, Brescia 5.911. Poi Pavia con 2801; Mantova con 2691; Lecco con 2403; Cremona con 1921; Sondrio con 1383 e infine Lodi con 1244. L’ottimo risultato della provincia di Milano è confermato anche su scala nazionale: Milano è al primo posto in Italia nella graduatoria provinciale per numero di imprese green. Inoltre, con 116.418 contratti stipulati a green jobs dalle imprese per il 2020, la Lombardia è al vertice anche della graduatoria regionale per numero di contratti stipulati o programmati entro l’anno.
“La transizione verso un’economia che sia realmente sostenibile nel lungo periodo per la vita dell’ambiente e della società è un’urgenza non più rimandabile” ha detto il presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti. “Occorre leggere tutte le opportunità che l’economia green ci può offrire – ha continuato – insieme alla consapevolezza delle possibili difficoltà: percorrere questa strada genera infatti valore e crescita, ma allo stesso tempo la sfida al cambiamento non ha su tutti lo stesso impatto. Il nostro territorio ha sviluppato una grande attenzione condivisa sul tema dell’economia circolare, favorendo la creazione di importanti alleanze tra imprese, istituzioni e reti di comunità su azioni di riduzione dello spreco e valorizzazione delle risorse, che possono diventare strumenti di inclusione e contrasto alla disuguaglianza. Per proseguire con equilibrio nella transizione verde è oggi cruciale abilitare nelle persone le competenze richieste in ambito green jobs, investendo sulla formazione e sulla valorizzazione del capitale umano a partire dai più giovani” ha concluso.
La Lombardia può essere “alla guida di un’Italia che fa della transizione verde la chiave per costruire un’economia e una società più a misura d’uomo e per questo più forti e capaci di affrontare il futuro” ha detto Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola. “E’ questa la direzione indicata dall’Europa con il Next Generation EU, alla base degli ingenti finanziamenti del PNRR – ha spiegato – per affrontare la pandemia e la crisi climatica. Un’economia che, come dice il Manifesto di Assisi, non lascia indietro nessuno, non lascia solo nessuno per costruire un mondo più sicuro, civile e gentile. Nel Rapporto Greenitaly si confermauna accelerazione verso la greeneconomy del sistema imprenditoriale italiano. Un’Italia che fa l’Italia che sperimenta in campo aperto un paradigma produttivo fatto di sostenibilità, innovazione, bellezza, cura e valorizzazione dell’ambiente, dei territori, delle comunità”.
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Giorno della Memoria, ad Assago la mostra “Kukriinsky”

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MILANO (ITALPRESS) – Ad Assago, domenica 23 gennaio, alle ore 15, nella Biblioteca Comunale, in occasione della celebrazione del “Giorno della Memoria”, che cade il 27 gennaio di ogni anno, vi sarà la mostra-concerto intitolata “KukrIinsky – Arte e Satira tra resistenza e cronaca di guerra” con Natalya Chesnova fisarmonica e voce e Nicola Portonato chitarra e voce.
La musica, dunque, per raccontare, anche con l’ausilio della satira, uno dei più gravi scempi dell’umanità.
“La memoria è determinante, ci dà la possibilità di fare un esame di coscienza, pensare agli errori e alle cose giuste fatte; attraverso la memoria si possono fare bilanci, considerazioni e scelte, che ci consentono di poter dare un valore alla vita” ha dichiarato Donatella Santagostino, Assessore alle Manifestazioni, Cultura e Biblioteca, che ha organizzato l’iniziativa.
“Per questi motivi, come Amministrazione Comunale, abbiamo organizzato uno spettacolo dal titolo ‘KukrIinsky – Arte e Satira tra resistenza e cronaca di guerra’, che si terrà nella biblioteca di Assago, domenica 23 gennaio, alle ore 15” ha aggiunto.
“Ricordare il giorno della memoria certamente è un dovere, ma un solo giorno all’anno non basta” ha dichiarato il Sindaco di Assago Lara Carano, la quale ha rimarcato con vigore: “E’ certo che occorra impegnarsi, quotidianamente, per evitare l’insorgere di ogni forma di razzismo”.
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Salone Mobile, Porro “Edizione di giugno in presenza”

MILANO (ITALPRESS) – La 60esima edizione del Salone del Mobile Milano slitta da aprile alla settimana che va dal 7 al 12 giugno 2022. Una decisione che, secondo quanto rivelato in una intervista esclusiva a “Il Giornale d’Italia” dalla presidentessa Maria Porro, permetterà a espositori e grande pubblico di sfruttare al meglio e in sicurezza le potenzialità di un’edizione interamente in presenza. “Si ritorna a tutti e 20 i padiglioni di Fiera Milano Rho occupati dalle esposizioni. Nei prossimi mesi presenteremo una serie di materiali editoriali digitali, tra cui anche podcast, per preparare il pubblico all’evento. A breve riveleremo anche la grande novità digital”. La decisione è stata presa del Cda di Federlegno Arredo, in accordo con Fiera Milano a causa della situazione epidemiologica. Nell’edizione di settembre erano occupati solo quattro padiglioni. A giugno si ritornerà al consueto Salone del Mobile pre-Covid. Tutti e 20 i padiglioni di Fiera Milano Rho saranno occupati da ampi e ci sarà una forte presenza di espositori sia italiani sia stranieri. Saranno costruiti veri propri ambienti e architetture per l’esposizione e il racconto delle novità del settore. Ci saranno anche le biennali della cucina, tra cui EuroCucina e FTK, e le biennali del bagno che verranno spostate all’ingresso, dando loro quindi ancora maggior rilievo.
“La piattaforma digitale verrà ulteriormente implementata nelle funzioni. In questi mesi che ci separano dalla data di inizio presenteremo anche una serie di materiali editoriali digitali, tra cui anche podcast, per preparare il grande pubblico all’evento. Non posso ancora rivelare quale sarà la grande novità digitale di questa edizione: la sveleremo prossimamente” ha aggiunto la presidentessa. “L’edizione di settembre era un evento speciale che aveva un unico allestimento. Per questo abbiamo pensato a una curatela da parte dell’architetto Boeri. A giugno, invece, ogni azienda con il proprio direttore creativo e artistico curerà il proprio spazio. Vedremo quindi le più grandi firme dell’architettura e del design interpretare diversi spazi per i diversi brand” dice Maria Porro che svela, quindi, il tema principale di questa edizione: “Oltre a qualità e creatività, ovviamente il focus importante va alla sostenibilità. Un tema a cui già il Supersalone di settembre aveva dato il via e che la prossima edizione valorizzerà ancora di più. Le stesse singole aziende, in primis, si stanno dirigendo verso questa direzione. Un altro aspetto che verrà molto approfondito è quello riscoperto durante la pandemia: ovvero una dimensione molto più vissuta degli arredi casalinghi e una del tutto nuova di quelli dei luoghi della convivialità, come i ristoranti e gli hotel.
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Ambiente, Cattaneo “Entro il 2025 la Lombardia rispetterà limiti Ue”

MILANO (ITALPRESS) – “Le politiche che abbiamo messo in atto ci permetteranno di rispettare entro il 2025 tutti i limiti” imposti dall’Unione europea. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, a Palazzo Lombardia, nella conferenza stampa di presentazione dei dati annuali sulla qualità dell’aria. “Da quattro anni stiamo rispettando la media annua per le polveri sottili e per il biossido di azoto- ha spiegato Cattaneo – e se guardiamo il trend di miglioramento tutti i dati confermano che l’obiettivo politico che ci eravamo dati per la qualità dell’aria nel 2018, cioè di rientrare sotto tutti i limiti entro il 2025, è nel mirino”.
Nel 2021 (per il sesto anno dal 2014, con le eccezioni del 2015 e del 2017) in tutte le stazioni del territorio regionale è stato rispettato il valore limite sulla media annua di 40 µg/m³.
“Anche i dati che presentiamo oggi – ha affermato l’assessore Cattaneo – confermano come il traffico non sia nè l’unica nè la principale causa dell’inquinamento. Infatti, nel 2021, nonostante la riduzione delle restrizioni alla circolazione che erano presenti nel 2020, si è confermato un trend in miglioramento sia per il particolato, con il rispetto del valore limite di PM10 sulla media annua di 40 µg/m³ in tutte le stazioni di rilevamento regionale, sia per i livelli di NO2 (biossido di azoto), che risultano tra i più bassi di sempre”.
Si conferma un trend in generale diminuzione per il PM10, con valori che in diverse città risultano migliori o uguali al dato più basso mai registrato (Monza, Brescia, Cremona, Pavia, Lecco, Varese). Anche il numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero di PM10 (50 µg/m³), benchè in buona parte della regione ancora sopra al limite che la normativa fissa in 35 giorni, ha confermato il trend complessivamente in diminuzione registrato per la media annua, con un marcato miglioramento rispetto al 2020.
Analogamente al PM10, anche per il PM2.5 il dato 2021 conferma il trend in progressiva diminuzione nel corso degli anni, con valori in miglioramento rispetto al 2020 per quasi tutte le stazioni e, in qualche città (Monza, Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia, Mantova, Varese), inferiori o uguali al dato più basso mai registrato negli anni precedenti. Se si restringe l’analisi ai capoluoghi, nel 2021 – anno ancora in parte interessato da provvedimenti di limitazione delle attività causa pandemia – si sono registrati superamenti del valore limite sulla media annua (40 µg/m³) solo a Brescia e Milano, mentre nel 2020 ciò era accaduto anche a Monza.
Anche l’ozono ha visto un più limitato numero di sforamenti delle soglie di informazione e di allarme rispetto agli anni precedenti e, come ormai da anni, benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo si attestano ampiamente sotto i limiti.
Il parziale riavvio delle attività rispetto ai provvedimenti di lockdown che hanno caratterizzato il 2020 non ha influito sul trend di costante miglioramento della qualità dell’aria, nonostante nel 2021 anche le condizioni meteoclimatiche non siano state, in generale, particolarmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti.
Infatti, se nei mesi più freddi, sia all’inizio che alla fine dell’anno, la precipitazione cumulata è stata prossima alla media degli stessi mesi del periodo 2006-2020, dicembre è invece risultato piuttosto secco e a marzo le precipitazioni sono state tra le più basse mai registrate.
“Anche nel 2021, nonostante le molte difficoltà causate dalla pandemia, le attività di Arpa Lombardia non si sono fermate, in particolare quelle di monitoraggio della qualità dell’aria – tematica così rilevante per la nostra Regione – che sono proseguite senza sosta, sia attraverso le stazioni della rete di monitoraggio regionale, sia con l’integrazione dei dati rilevati mediante stazioni mobili utilizzate per campagne temporanee di approfondimento effettuate in 21 Comuni lombardi” ha detto il presidente di Arpa Lombardia, Stefano Cecchin, commentando i dati del primo bilancio sull’andamento degli inquinanti rilevati da Arpa Lombardia nel corso dell’anno appena terminato.
Nel 2021 Arpa Lombardia ha concluso la seconda fase del progetto Ammoniaca e, nell’ambito del progetto Supersiti, ha terminato le campagne di Milano viale Marche, Lodi e Moggio e avviato l’approfondimento a Cremona, cui seguirà Varese nel 2022. L’Agenzia, inoltre, è impegnata sia a livello nazionale, sia a livello europeo, in diversi progetti con partner d’eccellenza quali ENEA, ISPRA, ISS e CNR. Solo per citarne alcuni – conclude il presidente – Arpa riveste un ruolo attivo in particolare nei progetti Life Prepair e Pulvirus, Epicovair.
“Regione Lombardia – ha proseguito l’assessore Cattaneo – ha avviato nel 2021 misure di incentivazione che complessivamente ammontano a 456,9 milioni di euro. E interessano vari settori. A dimostrazione che c’è un’attenzione continua del governo regionale a politiche che guardano al miglioramento della qualità dell’aria”.
I trasporti con 289,5 milioni di euro per il settore dei trasporti, così composto: rinnovo del parco circolante del TPL, degli enti pubblici, dei cittadini (269,1 milioni di euro), infrastrutture di ricarica elettrica (15,9 milioni di euro) e sistemi di controllo dei veicoli inquinanti (4,5 milioni di euro). Il settore dell’energia, con 59,4 milioni di euro per la sostituzione di impianti di riscaldamento inquinanti (25 milioni di euro) e per impianti a fonti rinnovabili per le strutture pubbliche (34,4 milioni di euro).
L’agricoltura con 108 milioni di euro per interventi per la riduzione delle emissioni di ammoniaca in atmosfera e per la sostenibilità delle aziende agricole (95 milioni di euro) e per la piantumazione di aree urbane (13 milioni di euro).
“Regione Lombardia – ha ricordato l’assessore Cattaneo – come già annunciato a dicembre, a marzo aprirà un bando per la sostituzione degli impianti termici a biomassa. Abbiamo previsto 12 milioni di euro destinati in prevalenza ai cittadini oltre che a PMI e Onlus. Rifinanzieremo con 2 milioni di euro gli incentivi per la sostituzione veicoli inquinanti degli enti pubblici. Sono in apertura i bandi rivolti destinati al settore agricolo e volti alla riduzione delle emissioni di ammoniaca. Anche queste iniziative dimostrano l’attenzione della nostra regione per l’ambiente e per la qualità dell’aria. Stiamo infatti agendo in tutti i settori che producono più emissioni. La lotta all’inquinamento dell’aria è uno dei punti prioritari del nostro impegno e questo pacchetto di incentivi consentirà dunque di proseguire nel nostro lavoro”.
“A Milano in Area B – ha confermato l’assessore Cattaneo – ha preso il via l’utilizzo di Move-In. Ad oggi abbiamo registrato più di 600 adesioni e sono circa 200 le richieste di installazione”.
“I dati dimostrano – ha concluso l’assessore – che le misure poste in essere dalla Regione sono efficaci. Nel triennio 2018-20 la Lombardia ha conseguito un’importante riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e si conferma che siamo in linea con l’obiettivo del Piano Regionale Interventi (PRIA) per la qualità dell’Aria di rientrare in tutti i limiti nel 2025”.
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Moratti “In Lombardia 6% medici base pronto a seguire più pazienti”

MILANO (ITALPRESS) – Sono il 6% i medici di medicina generale (Mmg) della Lombardia pronti a seguire un maggior numero di pazienti. E’ quanto emerge dall’intervento della vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, che ha risposto oggi, in Consiglio regionale, a una interrogazione avanzata dal M5S che chiedeva alla Giunta di intraprendere azioni per far fronte alla carenza di ‘medici di medicina generalè (o ‘medici di basè). “Ci sono cittadini che non riescono ad avere un medico di medicina generale: è una vera emergenza che deve essere risolta con risorse amministrative messe a disposizione degli Mmg, che non ce la fanno più”, ha denunciato Fumagalli.
Rispondendo al consigliere pentastellato, Moratti ha esordito sottolineando che “il tema della carenza degli Mmg è un problema a livello nazionale, a fronte del quale Regione Lombardia si è fatta promotrice di una nuova azione organizzativa dell’attività dei medici di medicina generale, che ha coinvolto tutte le regioni e che è ora al vaglio del ministro”. La proposta avanzata dall’assessore lombarda prima di Natale, riguarda la possibilità di consentire alle Regioni di gestire l’organizzazione dei Medici di medicina generale in base alle necessità della sanità locale, nonostante il contratto degli Mmg sia nazionale.
“Nel quadro delle strategie volte a colmare la carenza sul territorio dei medici di medicina generale – ha spiegato Moratti oggi in aula- , si colloca il processo autorizzatorio gestito dalla Direzione Generale Welfare da giugno 2021 in funzione dell’incremento del massimale degli assistiti da parte dei medici di medicina generale in servizio che ne fanno richiesta. Ad oggi si registra una percentuale di oltre il 6% di richieste di adesione da parte dei medici di medicina generale”. Moratti ha quindi evidenziato un’altra azione messa in campo dalla Regione: “Oltre a questa attività di incremento del numero di prese in carico territoriali attraverso l’autorizzazione all’implementazione del numero del massimale di assistiti, la Direzione Generale Welfare si è fatta parte attiva, a livello nazionale, per l’introduzione e modifiche all’attuale assetto che limita a 650 il numero del massimale di assistiti in carico ai medici in formazione al fine di poter concorrere all’assegnazione degli ambiti carenti con una copertura fino a 1.000 assistiti”.
La Lombardia, ha aggiunto l’assessore al Welfare, ha inoltre disposto “lo sviluppo delle èquipe territoriali” tramite, ad esempio, “l’implementazione di personale a supporto dei medici di medicina generale, con particolare riferimento alla figura dell’Infermiere”. Moratti ha evidenziato, inoltre, “che il numero delle borse di studio che verranno messe a bando per il biennio 2021-2024 sarà più elevato rispetto al passato, in considerazione del fatto che Regione Lombardia ha ottenulo un rilevante incremento del fondo nazionale (20 milioni) e che a questo scopo sono state stanziate ulteriori risorse nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)”.
Insoddisfatto dell’intervento dell’assessore lombarda, il consigliere Fumagalli ha quindi replicato: “La risposta dell’asessore Moratti è esaustiva nella misura in cui accoglie parte delle richieste che arrivano da quest’aula, ma la lista dei ‘faremò, non è sufficiente”. Per il pentastellato “non possiamo pensare di risolvere il problema nel breve periodo, se non affianchiamo ai medici risorse umane in grado di adempiere alle mansioni burocratico-amministrative. I medici devono dedicare il proprio tempo alle visite e alla cura del paziente, non passare ore al computer. Mi vengono in mente le ore perse a inserire dati all’interno del farraginoso e tristemente noto sistema informatico regionale. Non si tratta di una rivoluzione, ma di una risposta che Regione Lombardia potrebbe dare subito”.
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Milano, Sala “Su sicurezza mi assumo responsabilità, servono rinforzi”

MILANO (ITALPRESS) – “Prendermi le mie responsabilità, nella consapevolezza che rispetto all’operato della mia giunta il primo responsabile sono io”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala in Consiglio comunale sul tema della sicurezza.
“La questione sicurezza non è a mio avviso liquidabile con un giudizio sommario. Le conseguenze della pandemia – ha continuato – appartengono a tre livelli: sanitaria economica e sociale e queste conseguenze sono intimamente l’una legata all’altra. Bisogna riconoscere che la terza, per le difficoltà di odio sociale, sono ampiamente le più sottovalutate. Non si parla di analisi astratte destinate a rimanere materie da esperti: ormai è evidente, evidentissimo, che i nodi stanno arrivando al pettine. La sospensione della vita sociale e il prolungato isolamento stanno procurando enormi danni, specie tra i giovani, e dovremmo gestire ferite sociali molto profonde e molto difficili da riassorbire. Questo non può che tradursi in una tensione che interessa tutti”. Per il sindaco, “ancor prima di mettere mano a programmi e iniziative, mi era chiaro che la sicurezza sarebbe stato uno degli elementi fondanti della nuova Milano e credo tutti noi dobbiamo riflettere sul fatto che il bene fragile della sicurezza non può che essere frutto di una grande leale collaborazione tra le istituzioni”.
“Viviamo un momento storico che richiede da parte di tutti uno sforzo straordinario nel controllo del territorio e nella prevenzione degli eventi più o meno delittuosi. ‘Tuttì vuol dire ‘tuttì, a partire dallo Stato e il suo Governo che, insieme ovviamente a noi, non può, più passano i mesi, che prendere atto come tra le cure della pandemia sta diventando sempre più importante quella del clima sociale”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenuto in apertura della seduta odierna del Consiglio comunale. “L’assunzione di nuovi 500 vigili comporterà non solo un aumento di forze in termini assoluti, bensì una moltiplicata disponibilità di donne e uomini per i turni in strada nelle diverse ore del giorno e della notte – ha aggiunto – e però, lo dico in modo molto chiaro, proprio perchè i tempi necessari sono quelli che ho descritto, ci aspettiamo che questo ingente sforzo del Comune di Milano sia accompagnato da un adeguato e immediato rinforzo da parte dello Stato” ha ribadito.
“Quando si parla di sicurezza, in particolare della città, bisogna forse ricordare che questo non è un tema di destra o di sinistra. E’ profondamente sbagliato issare la bandiera della sicurezza come fosse un’esclusiva politica, una ricerca di formule magiche o, peggio, la rivelazione di verità senza se e senza ma. La sicurezza non è un’opzione di tipo politico, ma la condizione in cui cittadini e cittadine di sentono nello sviluppo della propria vita, della propria quotidianità” ha continuato Sala.
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La 60esima edizione del Salone del Mobile.Milano spostata a giugno

MILANO (ITALPRESS) – Al fine di organizzare una sessantesima edizione del Salone del Mobile.Milano che rispecchi in pieno il valore della manifestazione, il Cda di Federlegno Arredo Eventi, in accordo con Fiera Milano, ha deliberato lo spostamento della rassegna che avrà luogo dal 7 al 12 giugno 2022.
“La decisione di posticipare l’evento consentirà a espositori, visitatori, giornalisti e all’intera community internazionale dell’arredamento e del design di sfruttare al meglio e in piena sicurezza le potenzialità di una rassegna che quest’anno si presenterà ricca di novità e che, oltre a festeggiare un compleanno importante, punterà sul tema della sostenibilità, facendosi palcoscenico dei progressi fatti in quest’ambito da creativi, designer e aziende. La data di giugno favorirà inoltre una forte presenza di espositori e operatori stranieri, da sempre punto di forza del Salone, e garantirà alle aziende partecipanti i tempi giusti per progettare al meglio la propria presenza in fiera che, come sappiamo, richiede mesi di preparazione, dall’ideazione all’allestimento finale. La voglia di Salone è sempre più forte, per questo stiamo lavorando a un evento che offrirà a tutti la possibilità di vivere un’esperienza unica, concreta ed emozionante. Tutti abbiamo tanta voglia di Salone”, spiega Maria Porro, presidente del Salone del Mobile Milano.

“Stante l’evolversi della situazione pandemica si è reso necessario lo slittamento di due mesi della sessantesima edizione del Salone del Mobile. Una decisione che permetterà lo svolgimento della fiera in totale sicurezza e, a tutti i buyer, non solo italiani ed europei, di vedere dal vivo il meglio delle creazioni delle aziende del design la cui alta adesione dimostra quanto il settore riconosca alla manifestazione il grande valore in termini di posizionamento e di business.
Preservare il valore internazionale del Salone del Mobile, la fiera del design più importante al mondo che ha proprio nell’export il suo core business, significa infatti consentire alle nostre aziende di incontrare clienti già acquisiti e potenziali, creando i presupposti affinchè le nostre esportazioni continuino a crescere. In tal senso, la forza propulsiva di una fiera come il Salone del Mobile, non ha uguali. Ringraziamo Fiera Milano per la disponibilità nell’aver individuato una nuova data nel suo già fitto calendario” aggiunge Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo.

“Siamo pronti ad ospitare la prossima edizione del Salone. Siamo orgogliosi perché nei nostri spazi espositivi, tra gli stand del Salone, ci sarà l’Italia del presente e del futuro. L’edizione dello scorso settembre ha sancito la ripartenza del sistema fieristico. Vogliamo che questa sia l’edizione della conferma della rinascita del Paese. Il Salone del Mobile.Milano si svolgerà nel pieno rispetto delle regole e dei protocolli sanitari emanati a livello nazionale. Fiera Milano vuole continuare ad essere un modello di riferimento per il settore e per il business delle imprese” dichiara Luca Palermo, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano.

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Imprese, Confcommercio Milano “Con Omicron torna l’allarme rosso”

MILANO (ITALPRESS) – Pandemia: l’effetto Omicron pesa in modo molto rilevante sull’andamento delle attività economiche del terziario di Milano, Monza Brianza, Lodi. Il dato emerge chiaramente dai risultati del sondaggio di Confcommercio Milano – con i dati elaborati dall’Ufficio Studi – che, in tre giorni, ha coinvolto oltre 1.000 imprese. Maggiori risposte da ristorazione (26%), servizi (20%), dettaglio non alimentare (19%).
Per il 72% la moltiplicazione dei contagi ha provocato il calo della clientela e per il 41% ci sono difficoltà per dipendenti/collaboratori a casa in quarantena. Segnalati problemi anche nei rifornimenti (21%). Solo l’8% delle imprese non rileva variazioni significative.
Pesa e ha conseguenze economico/organizzative dirette per molti operatori anche la crescita dello smart working: lo rileva il 68% delle imprese. In particolare per ristorazione e ricettività (87%). E il 67% valuta una ricaduta negativa sugli affari con l’eventuale passaggio della Lombardia in zona arancione che comporterebbe molte limitazioni senza Green Pass: il 57% stima una perdita variabile dal 10 al 30%. Il 10% teme anche il rischio di chiusura.
Altissima – il 91% delle imprese – è l’insoddisfazione sulle misure economiche attualmente in vigore per contrastare gli effetti dell’emergenza Covid. Come priorità il 37% chiede agevolazioni fiscali, il 28% maggiori e più rapidi indennizzi, una moratoria creditizia il 18%, la cassa integrazione Covid il 17%.
C’è fiducia nel vaccino: l’80% è d’accordo con l’obbligo introdotto per gli over 50. Più articolata, invece, la valutazione generale sui provvedimenti e le iniziative per contrastare l’emergenza pandemica: misure eccessive per il 55%, insufficienti per il 45%.
“A causa degli effetti della variante Omicron – dichiara Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio – le imprese del terziario rischiano una nuova e profonda crisi. Cali di fatturato e problemi di personale sono le criticità più evidenti. Da qui la richiesta urgente al Governo ma anche alle istituzioni locali, di attivare al più presto sostegni per i settori imprenditoriali più colpiti. In particolare indennizzi, rinnovo cassa Covid e moratorie fiscali e creditizie. Certamente non ci troviamo di fronte a una situazione estrema come l’inizio della pandemia. Oggi abbiamo armi efficaci – come i vaccini – per affrontare l’emergenza sanitaria ma non va assolutamente sottovalutata la nuova sofferenza del sistema imprenditoriale”.
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