MONZA (ITALPRESS) – “Artisti d’Italia” a cura del critico Vittorio Sgarbi: sarà uno degli eventi clou per il 2022 nella Villa Reale di Monza. L’esposizione è promossa dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Comune di Monza e Associazione Lo Stato dell’Arte. Dal 25 marzo al 25 aprile 2022 al terzo piano Belvedere della Reggia, con la sua vista emozionante sul Parco, saranno esposte circa 200 opere di 100 artisti contemporanei. La Mostra sarà corredata da un catalogo con prefazione di Sgarbi, edito da Maggioli Cultura. Il progetto di allestimento sarà sviluppato in modo da valorizzare le stesse opere, secondo criteri di massima fruibilità del percorso espositivo e delle aree di servizio al pubblico, in coerenza con la struttura della Villa Reale. Protagonista assoluta della Mostra sarà l’arte in tutte le sue forme: pittura, fotografia, scultura, ceramica, design, visual, arte digitale. Il percorso espositivo racconterà l’attualità dell’arte italiana attraverso le opere di artisti del panorama nazionale contemporaneo che vivono e creano sul territorio italiano, sia noti che meno conosciuti, accuratamente e personalmente selezionati dal critico ferrarese.
“L’arte contemporanea, in tutte le sue forme, dialogherà con la magnificenza degli Appartamenti Reali ai piani nobili e le sue ricche decorazioni e gli arredi storici”, spiega Vittorio Sgarbi. “Questa grande Mostra collettiva sarà uno scambio reciproco e un laboratorio del pensiero e della creatività; per comprendere al meglio l’arte contemporanea non si può prescindere dalla continuità con l’antico e quindi con il moderno. Anche a Monza non accadrà un evento voluttuario, alla stregua della maggior parte delle manifestazioni di arte “elitaria”, ma piuttosto necessario. ‘Artisti d’Italià sarà la mostra degli artisti contemporanei, pensata per loro, concepita per loro, resa possibile da loro”. “Siamo sempre più convinti che la Villa Reale sia la cornice naturale per eventi come ‘Artisti d’Italià”, spiega il Presidente dello stesso Consorzio Dario Allevi. “Mostre come queste, non solo amplificano la bellezza del nostro bene monumentale, ma offrono la possibilità ad artisti non inseriti nei circuiti ufficiali, di poter presentare le loro opere al grande pubblico. L’intervento di Vittorio Sgarbi è poi sempre assoluta garanzia di alta qualità nel campo delle arti espressive”.
Lo Stato dell’Arte, Associazione culturale attiva in Italia e in Europa nel campo dell’organizzazione di eventi per lo sviluppo e la promozione dei territori, ha organizzato negli ultimi anni diverse mostre dedicate alla valorizzazione di oltre 500 artisti contemporanei. In particolare: quattro edizioni della rassegna “I Mille di Sgarbi”, allestita in luoghi d’eccezione nelle città di Cervia, Cortina d’Ampezzo, Castiglion Fiorentino; “Paesaggi d’Italia” a Cortina d’Ampezzo e “Paesaggio italiano. L’infinito tra incanto e sfregio” a Recanati.
Gli artisti interessati a partecipare possono inviare la propria candidatura contattando l’Associazione Lo Stato dell’Arte all’indirizzo [email protected]. C’è tempo fino al 25 gennaio 2022 per inviare il materiale utile alla selezione da parte del curatore Vittorio Sgarbi.
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Reggia di Monza e Sgarbi insieme per gli “Artisti d’Italia”
Tamponi Covid, in Lombardia task force al lavoro per potenziamento
MILANO (ITALPRESS) – Da mercoledì sarà attivo un nuovo centro tamponi massivo a Gallarate (Va), mentre sono state aggiunte 8 nuove linee tampone presso il centro di Trenno a Milano ed è in fase di allestimento un nuovo centro tamponi presso Fiera Milano City che sarà attivo nei prossimi giorni.
Questi i primi esiti del lavoro della task force tamponi per individuare l’eventuale contagio da Covid istituita dalla vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti. La task force guidata da Guido Grignaffini si è riunita provvedendo ad alcune prime iniziative urgenti, come l’ampliamento del numero dei punti tampone. Inoltre, tutte le Asst sono state invitate ad attivare orari dedicati ai tamponi presso i loro centri prelievi, mentre la direzione generale Welfare invierà una lettera a Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta per sensibilizzarli circa la necessità di effettuare direttamente i tamponi ai propri assistiti evitando loro inutili e talvolta rischiosi spostamenti.
“Abbiamo chiesto alle farmacie – spiega Grignaffini – la disponibilità ad allungare gli orari serali del servizio tamponi e a dedicare alcuni orari specifici ai cittadini che necessitano di tampone a seguito di contatti stretti. La direzione generale Welfare, a questo proposito, ha già concordato con Federfarma l’invio di una richiesta formale che l’associazione si prenderà cura di trasmettere urgentemente ai propri associati per le adesioni”.
Nel mese di dicembre sono stati effettuati circa 3,5 milioni di tamponi in Lombardia, il 21,5% di tutti i tamponi somministrati in Italia. Una percentuale che sale al 22,3% nell’ultima settimana. La percentuale di popolazione lombarda, di contro, è circa un sesto di quella italiana, il 16,7%. Questa situazione ha creato, come in tutto il resto del Paese, alcune criticità e rallentamenti nell’offerta del servizio tamponi. Verificato l’aumento di incidenza e di richiesta di tamponi diagnostici per Sars-CoV2 sono state elaborate le indicazioni utili per razionalizzare l’offerta e garantire la possibilità di eseguire tamponi ove necessario. Si rammenta che il sistema di testing a carico del SSR deve essere prioritariamente dedicato in forma esclusiva ai pazienti sintomatici e con richiesta da parte del MMG/PLS (tramite prenotazione informatica da ATS da MMG/PLS oppure tramite ricetta presentandosi direttamente).
In particolare, è stata classificata la scala delle priorità per chiedere il tampone:
Priorità 1: casi sintomatici (con prenotazione di MMG o ATS);
Priorità 2: guarigione (con stampato provvedimento di isolamento di ATS o prenotazione di ATS);
Priorità 3: contatti stretti (fine quarantena), sorveglianza scuole e rientro da estero (con stampato provvedimento di isolamento di ATS o prenotazione di ATS);
Priorità 4: green pass (farmacie o privato autorizzato).
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Interventi Pnrr, accordo tra Città Metropolitana di Milano e gruppo Cap
MILANO (ITALPRESS) – La Città metropolitana di Milano già pronta a ricevere i fondi previsti dal PNRR anche grazie a Gruppo CAP. Il 14 dicembre l’ente locale che sovrintende i comuni della Città Metropolitana e il gestore pubblico dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione del territorio, tra i primi enti pubblici nel panorama italiano, hanno sottoscritto un accordo finalizzato a presentare entro il 6 marzo 2022 un piano mirato di interventi sul territorio per dare attuazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Sono oltre 200 gli interventi già definiti, per un totale di oltre 81 milioni di euro: progetti nell’ambito dell’invarianza idraulica, che hanno l’obiettivo di mitigare l’impatto del cambiamento climatico e i rischi di dissesto idrogeologico nel territorio dell’area metropolitana. Non solo. A questi si aggiunge infatti il programma di riassetto e la messa in sicurezza del fiume Seveso, per un valore di oltre 150 milioni di euro.
“Con questo accordo – sottolinea Michela Palestra, vice sindaca della Città metropolitana di Milano, – la Città metropolitana dimostra di essere pronta alla sfida che l’attuazione dei piani previsti nel PNRR ci pone davanti. Si tratta di primi interventi di importante rilievo, con ricadute sulla lotta al dissesto idrogeologico e per la tutela dell’ambiente e del territorio”.
“All’indomani dell’approvazione del decreto che dà la facoltà agli enti del territorio di selezionare i progetti che saranno finanziati dal PNRR, noi siamo già pronti – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP -. La profonda conoscenza delle problematiche del territorio lombardo, tra i più urbanizzati in Italia, e la stretta collaborazione con Città Metropolitana e le amministrazioni locali, che hanno già approvato i progetti di invarianza idraulica e il piano di riassetto del fiume Seveso, ci ha permesso di agire subito. L’occasione che ci viene data è unica: possiamo davvero cambiare la situazione dando vita a uno sviluppo del territorio più sostenibile e inclusivo”.
L’accordo di cooperazione pubblica tra la Città metropolitana di Milano e Gruppo CAP è stato sancito infatti a soli 15 giorni di distanza dall’approvazione da parte del Ministero dell’Interno del Decreto numero 152, che definisce i criteri di attuazione nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, secondo il quale le Città Metropolitane hanno il compito di individuare gli interventi finanziabili per investimenti del valore non inferiore a 50 milioni di euro in progetti relativi a Piani Urbani Integrati. Il tutto tramite accordi con le realtà del territorio, che diventeranno soggetti di attuazione incaricati di eseguire i lavori che verranno selezionati dal Ministero entro il 5 aprile 2022.
L’accordo intende favorire la realizzazione di opere, interventi e programmi in diversi ambiti, tra cui la progettazione di infrastrutture green, la rigenerazione del tessuto urbanistico, necessario per contrastare il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico. L’obiettivo è mettere in sicurezza le aree più a rischio frane o allagamenti e valorizzare il territorio, attraverso interventi di riqualificazione, monitoraggio e prevenzione.
Su questo piano, si legge in una nota, Regione Lombardia ha fatto scuola, avendo approvato a fine 2017, prima Regione in Italia, il Regolamento regionale 7/2017 sull’invarianza idraulica che ogni comune lombardo deve applicare agli interventi di ristrutturazione edilizia, urbanistica e di nuova costruzione per assicurare la stessa permeabilità del suolo anche dopo l’opera di trasformazione.
Il sistema idraulico italiano, infatti, è uno degli ambiti più delicati per la gestione del territorio del Paese. E la Lombardia, insieme al Veneto, registra il valore di impermeabilizzazione più alto d’Italia, pari al 13%. Forte del suo know-how nella realizzazione di sistemi innovativi di drenaggio urbano sostenibile, Gruppo CAP ha individuato 210 progetti di invarianza idraulica per territori con un alto indice di vulnerabilità materiale (> 97.1) distribuiti su 53 comuni e già approvati dalle amministrazioni comunali.
Si aggiunge tra le priorità per il territorio uno dei progetti più importanti e di pubblica urgenza su cui Gruppo CAP, gli altri gestori idrici del territorio e la Città metropolitana di Milano stanno lavorando da anni: la messa in sicurezza degli argini del fiume Seveso a vantaggio di ambiente, sicurezza e salute dei cittadini attraverso una serie di infrastrutture come la vasche di laminazione, che posizionate nei punti più strategici andranno a contenere le acque meteoriche evitando le periodiche esondazioni. L’intervento di riassetto, del valore di oltre 151 milioni di euro, rientra nel macro-progetto che prevede entro il 2033 un investimento a lungo termine pari a 490 milioni di euro.
L’accordo, che durerà fino al 2026, ovvero l’arco di tempo nel quale si dovranno mettere a frutto i fondi del PNRR, attribuisce alla Città metropolitana di Milano il ruolo di direzione di progetto, con il compito di coordinare i lavori previsti da Gruppo CAP nell’ambito del PNRR, assicurando che i progetti selezionati entro il 5 aprile 2022 vengano realizzati nei tempi concordati e le risorse stanziate siano gestite in modo corretto ed efficace. Dal canto suo, Gruppo CAP diventa il soggetto attuatore degli interventi e fornirà alla Città metropolitana di Milano un rendiconto periodico, finale e complessivo del proprio operato, che consisterà nelle attività di progettazione preliminare (fattibilità tecnica ed economica), definitiva ed esecutiva.
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20 milioni per il rilancio dei borghi lombardi
MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Unioncamere Lombardia, ANCI Lombardia, PoliS e Aria Spa hanno sancito un’intesa per favorire l’individuazione di un borgo lombardo come caso pilota per la linea di intervento che verrà realizzata nell’ambito delle linee del PNRR. Il Ministero della Cultura ha infatti stanziato, attraverso il Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR) un miliardo di euro a favore dell’attrattività dei Borghi con un’azione denominata “Progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi caratterizzati da un indice di spopolamento progressivo e rilevante”.
Ora le Regioni e le Province autonome, d’intesa con i Comuni, hanno il compito di individuare i progetti pilota per sviluppare interventi per il recupero del patrimonio architettonico, culturale ed ambientale, per il rafforzamento dell’attrattività dei borghi e dei centri storici di piccola dimensione favorendo l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, del turismo, del sociale, della ricerca, dell’agroalimentare, ecc.
L’intervento si inquadra nell’ambito delle strategie che vedono la cultura come fattore trasversale nelle politiche di sviluppo territoriale e locale alle quali specificatamente concorrono le iniziative per il rafforzamento dell’attrattività dei piccoli borghi storici.
Gli enti lombardi hanno quindi dato vita ad un’alleanza con l’obiettivo di giungere alla selezione di un progetto di carattere esemplare nel territorio lombardo per il rilancio economico e sociale di un borgo disabitato o caratterizzato da un avanzato processo di declino e abbandono; per farlo è necessario un progetto di recupero e rigenerazione che integri le politiche di salvaguardia e riqualificazione dei piccoli insediamenti storici con le esigenze di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione: il Piano mette a disposizione 20 milioni di euro.
“Rigenerare e rivitalizzare i nostri borghi può dare un importante esempio per imprese e istituzioni.” ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio. “La rinascita territoriale passa anche da nuove iniziative economiche e questo progetto metterà i più capaci in grado di concretizzarle dimostrando che nel nuovo scenario si può essere centrali grazie alla tecnologia.” “Come noto, la cultura è un fattore di sviluppo, non già un suo prodotto. Questo è l’assunto, per altro condivisibile, che sta dietro il progetto dei Borghi previsto dal PNRR”, ha dichiarato l’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli.
“Investire in cultura significa guardare in due direzioni, anzitutto a elevare il capitale sociale, offrendo opportunità di crescita, e poi a promuovere occupazione e lavoro. La sfida è davvero molto importante perchè la nostra Lombardia può vantare un patrimonio culturale, anche dal punto di vista dei piccoli insediamenti in declino unico e irripetibile – ha aggiunto -. Non ci lasceremo sfuggire l’occasione di primeggiare a livello nazionale, realizzando un progetto di rigenerazione di un borgo depresso fortemente innovativo sul piano della valorizzazione culturale e dimostrando che la cultura è una Comunicato stampa n. 48/2021 – 27 dicembre 2021 2/2 leva fondamentale per lo sviluppo e deve essere rimessa al centro delle politiche pubbliche per guardare al domani con rinnovata fiducia”.
“Per guardare in modo strategico alla valorizzazione del territorio è necessario sostenere lo sviluppo di una visione condivisa, che favorisca la formulazione di proposte di ampio respiro, che diventino opportunità di crescita per le persone, per l’economia e per la comunità. Fondazione Cariplo promuove e partecipa a questa alleanza di territorio, per accompagnare la progettazione e abilitare nuove competenze negli Enti che intendono candidare il proprio progetto di rigenerazione culturale e sociale, cogliendo le opportunità offerte dalle prime risorse messe a disposizione dal PNRR in questo ambito”, ha concluso Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo.
La domanda di partecipazione alla manifestazione di interesse può essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online delle Regione Lombardia entro le 15 del 24 gennaio 2022.
Tra le varie attività che verranno attuate per giungere alla selezione del borgo e al sostegno dell’intervento, Regione Lombardia coordinerà l’avvio e l’attuazione della linea di intervento, con la promozione del bando e istituendo una Segreteria tecnica e un Nucleo di valutazione. La Segreteria tecnica provvederà all’istruttoria formale dei progetti presentati e verrà supportato da Aria Spa per la valutazione degli aspetti edilizi e strutturali e la coerenza con i tempi previsti dal PNRR.
Verrà individuata una “rosa” di non più di 20 proposte progettuali da affidare all’accompagnamento di Fondazione Cariplo, in collaborazione con ANCI Lombardia;
entro il 15 marzo 2022, il Progetto di rigenerazione sociale ed economica del borgo storico verrà presentato al Ministero della Cultura.
Fondazione Cariplo, in collaborazione con ANCI Lombardia, sosterrà l’accompagnamento alla progettazione dei territori, e attività di capacity building indirizzate ai Comuni nel percorso di candidatura. PoliS effettuerà analisi sul contesto territoriale lombardo per verificare i possibili impatti dell’intervento, e supporterà nelle fasi di istruttoria e la messa a disposizione dei dati per la verifica della candidabilità dei progetti. Unioncamere Lombardia con le Camere di Commercio lombarde, promuoverà l’iniziativa per favorire l’insediamento nel borgo di attività di impresa nel campo culturale, del turismo, del commercio, dell’artigianato, dell’agroalimentare, del sociale, della ricerca per costituire occasione di rilancio occupazionale, in particolare per le nuove generazioni e per promuovere una rinnovata attrattività residenziale.
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A2A entra in Volta Green Energy e accelera nelle rinnovabili
MILANO (ITALPRESS) – A2A ha siglato oggi un accordo vincolante per l’avvio di una partnership industriale con l’ingresso in maggioranza in Volta Green Energy. L’intesa, si legge in una nota, ha l’obiettivo di accelerare e potenziare lo sviluppo del settore delle rinnovabili.
Volta Green Energy, società fondata a Rovereto (TN) nel 2017, è una piattaforma dedicata ad attività di sviluppo, asset management, Operation & Maintenance e Engineering, Procurement & Construction di impianti a fonte rinnovabile, che si avvale di un team specialistico di 20 professionisti con esperienza pluridecennale.
Tale accordo, sottolinea la nota, prevede inoltre l’acquisizione di una pipeline di progetti eolici e fotovoltaici con una potenza installata attesa di circa 800 MW, parte dei quali pronta per la costruzione o con iter autorizzativo già avviato. La pipeline avrà un mix di energia green bilanciato con circa metà degli impianti di generazione basati su tecnologia eolica e metà fotovoltaica, e una distribuzione omogenea sul territorio nazionale.
Grazie a questa operazione, evidenzia la nota, A2A consolida la propria posizione tra i principali operatori nello sviluppo di impianti nel settore delle rinnovabili in Italia più che raddoppiando il proprio portafoglio di asset dedicati alla generazione di energia solare ed eolica, ad oggi pari a circa 300 MW.
La partnership, conclude la nota, è condizionata al soddisfacimento delle tipiche condizioni sospensive di questa tipologia di operazioni.
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Covid, in Lombardia 12.955 nuovi casi, variante Omicron al 40%
MILANO (ITALPRESS) – Boom di casi di Covid in Lombardia, dove oggi si registrano 12.955 nuovi positivi (ieri 10.569), a fronte di 205.847 tamponi eseguiti (molecolari + antigenici). E’ quanto emerge da un report di aggiornamento sulla situazione epidemiologica diffuso oggi pomeriggio alla stampa dall’assessorato al Welfare della Regione Lombardia. Nel report si evidenzia una prevalenza di variante Delta e una forte crescita della Omicron che è in crescita e oggi è pari a circa il 40% dei nuovi casi”, ma i ricoverati per questo tipo di variante “sono solo 6, pari a un esiguo 2%, nessuno in terapia intensiva”. Si sottolinea tuttavia che “la Lombardia si conferma con parametri da zona bianca”.
I casi positivi degli ultimi 7 giorni sono 51.456, l’incidenza sulla popolazione è pari a 513 per 100mila abitanti. I ricoverati in area medica sono oggi 56 in più di ieri, per un totale di 1.408 (percentuale di occupazione di posti letto al 13,8%). Calano invece di 2 i ricoverati in terapia intensiva, dove sono 162 i posti letto occupati (10,6%).
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Un “Re” e musica per accompagnare i visitatori alla Reggia di Monza
MONZA (ITALPRESS) – Essere accompagnati da un Re a visitare una Reggia è sempre stato il sogno di tutti e non solo dei più piccoli; soprattutto in un periodo così magico come quello di Natale. La Villa Reale di Monza è pronta a realizzarlo. Farà accompagnare i suoi visitatori da Re Umberto I che condurrà il pubblico in un viaggio temporale all’epoca in cui la Villa era abitata dai Reali e dai loro ospiti. Sarà, ovviamente, un attore che interpreterà il ruolo del sovrano e affiancherà le Guide turistiche all’interno del complesso monumentale. E’ questa una delle tante iniziative che la Reggia monzese offre nel corso della sua apertura straordinaria da domenica 26 dicembre 2021 a domenica 9 gennaio 2022 apertura straordinaria dalle ore 10,30 alle ore 18,30, tutti i giorni, ad eccezione del 31 dicembre e 1° gennaio.
“Regaleremo un’esperienza regale ai nostri visitatori spalancando di nuovo le porte della Villa in occasione delle Feste – spiega Dario Allevi, Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco – Abbiamo messo in campo un palinsesto di eventi variegato, pensato in modo particolare per le famiglie: mi auguro che in tanti scelgano Monza per una gita fuori porta e per scoprire uno scrigno di bellezza a pochi passi da casa”.
Il tema delle fiabe prosegue con Alice nella Reggia delle meraviglie. Visioni, personaggi onirici e performance straordinarie intratterranno il pubblico della Villa e lo accompagneranno in un’esperienza partecipativa e suggestiva con i protagonisti nel celebre mondo di Lewis Carroll. Attori in costume sapranno stupire i visitatori grandi e piccoli. Nella Sala Bianca e nella Sala da Pranzo di Famiglia verrà allestito un innovativo spazio gioco per permettere ai bambini di sognare, giocare, costruire ed esplorare infinite possibilità creative.
Ma ci sarà anche tanta cultura e musica. A partire dall’esposizione la fedele riproduzione della Corona sabauda descritta nel Regio decreto del 1° gennaio 1890: opera di Francesco Mariani. Le visite guidate in Realtà Aumentata in collaborazione con ArtGlass. In collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei Monza e Brianza la Villa Reale propone una visita esclusiva alla Sala d’Aspetto Reale presso la stazione della città. In collaborazione con la Villa Reale di Monza, la Delegazione FAI Monza propone visite culturali agli spazi da poco restaurati del Teatrino di Corte della Villa Reale. Due le mostre visitabili al Belvedere. Quella dedicata all’architettura con scatti di di Marzio Franco e quella delle opere di una serie di artisti che hanno sostenuto/condiviso il progetto “Arte Musica Solidarietà”, un’iniziativa culturale e artistica a cura del Rotary Club Monza Villa Reale.
Chiuderà il palinsesto, il 9 gennaio 2022, l’atteso concerto in cui nel salone delle Feste Lena Yokohama suonerà il violino Stradivari ‘Land’ 1734.
Un occhio anche al palato con il panettone verrà celebrato in Villa Reale con degustazioni e un percorso sensoriale con la degustazione di formaggi e mostarda a cura di Ersaf.
La Villa Reale accoglierà i visitatori con decorazioni luminose a tema natalizio e un albero di Natale con un magnifico Cervo, che ha fatto così tanto parlare di sè per la sua presenza all’interno del Parco di Monza. Per tutte le info e prenotazioni è attivo l’indirizzo [email protected]
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Covid, in Lombardia rafforzate misure sorveglianza sanitari
MILANO (ITALPRESS) – Alla luce dell’attuale evoluzione epidemiologica, la Direzione generale Welfare di Regione Lombardia, in una Nota, comunica di “essere intervenuta per rafforzare la sorveglianza del personale sanitario in ambito ospedaliero e socio-sanitario, aumentando la frequenza dei test di monitoraggio per Sars-Cov-2”.
“L’esecuzione dei test per il personale a diretto contatto con pazienti immunosoppressi o operante nei centri dialisi – prosegue la Nota – passa da una frequenza di un test ogni 14 giorni a un test ogni 7 giorni. Per il personale sanitario e socio-sanitario non impiegato in contesti con la presenza di soggetti ad alto livello di immunosoppressione, la frequenza dei test viene portata da un test ogni 30 giorni ad almeno un test ogni 14 giorni”.”Queste nuove regole – si legge ancora nella nota – valgono anche per gli operatori socio-sanitari impegnati nelle Rsa.
La Direzione Generale Welfare, inoltre, ha raccomandato agli ospedali e alle strutture socio-sanitarie l’utilizzo delle mascherine FFP2 per il personale a diretto contatto con i pazienti nei reparti degenza”.
“Si tratta – conclude la nota – di misure preventive volte a rafforzare il cordone sanitario attorno alle persone più fragili e alla protezione degli operatori sanitari sul loro luogo di lavoro, in un delicato momento di recrudescenza dei contagi”.
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