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Sala “La rivoluzione verde può partire da città ma subito fondi Pnrr”

ROMA (ITALPRESS) – “Gran parte delle nostre speranze è legata al Pnrr perchè con le nostre sole risorse potremo continuare ad andare verso una transizione ambientale sì, ma non dare corpo a quella rivoluzione green che la gente ci chiede e a cui dovremmo ambire. Milano ha i progetti concreti per farlo: dai prolungamenti delle metropolitane al teleriscaldamento, dai bus elettrici alla riqualificazione delle case popolari, ma servono i fondi per poter accelerare. Se avremo le risorse, in dieci anni potremo cambiare radicalmente il profilo della città. Per questo, e ne ho discusso anche con il presidente del Consiglio Mario Draghi, i sindaci hanno bisogno di capire dal governo quanto prima come verranno assegnati i fondi europei e quando arriveranno”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il sindaco di Milano Beppe Sala. “Va bene la proporzionalità, ma stiamo attenti a non perdere i fondi. Il suggerimento che do al governo è: fate una valutazione della capacità delle singole stazioni appaltanti di tradurre in pratica gli investimenti”, aggiunge.
Quanto agli obiettivi che Milano ha da qui ai prossimi dieci anni per diventare green, Sala spiega: “Aumenteremo del 50% i chilometri di trasporto pubblico, dalle nuove metropolitane all’allungamento del percorso dei bus (che saranno solo elettrici) riducendo così il traffico automobilistico. Lavoreremo sul profilo energetico dei nostri palazzi e pianteremo 3 milioni di alberi entro il 2030. Tre innovazioni che aiuteranno a cambiare l’aria”. Sul suo impegno politico in chiave ambientalista, dopo l’adesione al manifesto dei Verdi europei, Sala chiarisce: “Sono disposto a dare una mano, ma devo e voglio fare il sindaco di Milano per cinque anni. Il mio non è un ambientalismo di maniera ed è solo così che posso dimostrare nei fatti il mio spirito ecologista. E’ questo il mio impegno fino al 2026: fare bene il sindaco e dimostrare concretamente che la trasformazione ambientale è la chiave per tutti”. In conclusione secondo il primo cittadino “per ripensare le città serve una ripresa verde e giusta. Bisogna sì credere nel fatto che la transizione genererà nuovo lavoro, ma al contempo saranno fondamentali politiche sociali innovative”.
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San Siro, Sala “Giunta può procedere a delibera d’interesse pubblico”

MILANO (ITALPRESS) – “A questo punto ritengo che la Giunta possa procedere rapidamente a deliberare il pubblico interesse” per il progetto del nuovo stadio a San Siro. Lo scrive il sindaco di Milano Giuseppe Sala in una nota, a seguito dell’incontro questa mattina a Palazzo Marino con i rappresentanti di Inter e Milan, nel corso del quale il sindaco ha presentato “la posizione del Comune di Milano”. Per l’amministrazione, “i prerequisiti fondamentali per poter passare alla fase esecutiva del progetto stadio – spiega – sono tre. Il primo è che il nuovo stadio dovrà sostanzialmente rispettare le linee e i volumi contenuti nello studio di fattibilità che è già stato presentato all’Amministrazione. Il secondo punto chiede una riconversione dell’area dell’attuale San Siro al fine di sviluppare il progetto del distretto dello sport e entertainment, in un contesto verde (anche in questo caso come da dossier già presentato). A prescindere dal timing di realizzazione del nuovo stadio, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali 2026 si svolgerà nell’attuale impianto, come tributo alla sua gloriosa storia. Infine, terzo e ultimo punto, che le concessioni di diritti volumetrici per sviluppi urbanistici accessori allo stadio non deroghino a quanto consentito dal PGT vigente. Le due società si sono dichiarate d’accordo rispetto a queste proposte” conclude.
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Fiera Milano approda a Porta Nuova

MILANO (ITALPRESS) – Due realtà protagoniste assolute del tessuto socio-economico milanese si incontrano per dar vita ad un accordo teso a organizzare e promuovere un ampio ventaglio di iniziative in pieno centro città, sfruttando al 100% le potenzialità e il fascino dei Milano City Studios. Fiera Milano, il maggior operatore fieristico e congressuale in Italia e uno dei principali al mondo e Big Spaces, la società di Venue Management che gestisce per conto di COIMA sgr tutti gli spazi del Distretto di Porta Nuova, hanno siglato un accordo di collaborazione. L’intesa prevede che Fiera Milano possa utilizzare gli spazi di Milano City Studios, le innovative location del distretto più attivo della città, per ospitare eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche e agli appuntamenti congressuali. In un mosaico di oltre 20mila mq complessivi dal forte impatto visivo e ad alto tasso tecnologico, distribuite a macchia di leopardo fra i grattacieli del Distretto di Porta Nuova e il verde dei parchi e dei giardini circostanti. Si tratta di aree indoor e outdoor; in Italia, ad oggi, non esiste niente di paragonabile per dimensioni, versatilità e architetture.
“Non è solo una partnership fra due parti in gioco, credo davvero che questa collaborazione appena sancita rappresenti anche un bel segnale di ottimismo, un inno alla ripartenza, che Milano lancia non solo per la Event Industry ma per tutto il sistema economico/imprenditoriale del Paese.” – sottolinea Andrea Baccuini, ceo di Big Spaces – “Fin dagli esordi, poco più di un anno fa, il progetto dei Milano City Studios si è posto un obiettivo sfidante: riuscire a posizionare il distretto di Portanuova come un hub di location in grado non solo di garantire una gamma completa di servizi e soluzioni, ma anche di regalare scenari iconici e linfa creativa. Un progetto per la città capace di interagire con i principali player del contesto urbano e, al contempo, di stimolare e cogliere pienamente le dinamiche di un turismo business in continua evoluzione”.
“Questo accordo ci consente di avere uno spazio prestigioso in una delle zone più attrattive della città” commenta Luca Palermo, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano. “La collaborazione con Big Spaces è lo sviluppo naturale di quanto accade durante le manifestazioni fieristiche.
Fiera Milano, infatti, è parte integrante di tutta la città che si anima in occasione delle più importanti manifestazioni, sviluppando un contagio diffuso che rende sempre più attrattiva Milano, tanto da farla diventare una meta turistica di primo piano. Quindi, da oggi, oltre al quartiere espositivo di Fiera Milano (Rho) e al centro congressuale MiCo – Milano Convention Centre, potremo contare su un nuovo hub strategico nel cuore di Milano che si presta perfettamente ad ospitare presentazioni, happening e cene di gala e, ancora, spettacoli ed eventi ‘fuori salonè che per loro natura necessitano di un contesto cittadino”.
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Green Pass, Fontana “Ultra maggioranza lombardi ha scelto il vaccino”

MILANO (ITALPRESS) – E’ “l’ultra maggioranza che vuole certe scelte e credo che, per il rispetto della democrazia, si debba seguire quello che dice e quello che vuole il popolo lombardo”. Lo ha detto a proposito del Gren Pass il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana oggi a Milano a margine del convegno “Essere prossimi alle fragilità’: Chiesa creativa”. Precisando che in ogni caso la parola spetta al governo sull’obbligo vaccinale, il governatore lombardo ha poi sottolineato che in Lombardia si è “superato il 92% di prenotazioni” di vaccino anti Covid, quindi, ha continuato, “a me sembra, che i numeri diano una più che valida giustificazione: vogliono dire che la gran parte dei cittadini” va nella direzione del sì all’obbligo del certificato verde, al quale si oppone una minoranza.
“La democrazia ci insegna che bisogna seguire quello che vuole la maggioranza, e qui è l’ultra maggioranza che vuole certe scelte – ha evidenziato Fontana – e credo che per il rispetto della democrazia, si debba seguire quello che dice e quello che vuole il popolo lombardo”.
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Riforma Sanità Lombardia, in Commissione via libera a Pdl

MILANO (ITALPRESS) – Via libera a maggioranza dalla Commissione consiliare Sanità, presieduta da Emanuele Monti (Lega), al progetto di legge di modifica del Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità. A favore del provvedimento hanno votato i gruppi di maggioranza (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Lombardia Ideale e la consigliera Viviana Beccalossi del Gruppo Misto); contrari i gruppi di minoranza, PD, M5S, Lombardi Civici Europeisti e Niccolò Carretta del Gruppo Misto-Azione). In un comunicato il consigliere Michele Usuelli (+Europa-Radicali) ha dichiarato di aver disertato i lavori “per l’assenza di confronto democratico”.
Durante la seduta odierna sono stati votati gli oltre 400 emendamenti presentati dei diversi gruppi. Il progetto di legge approderà in Aula consiliare mercoledì 10 novembre, giorno nel quale inizierà il dibattito generale. La Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari ha poi previsto di dedicare ogni giornata feriale dal 10 fino 26 novembre alla discussione e alle votazioni. E’ quindi previsto che il Consiglio regionale approvi la nuova legge entro il mese di novembre.
Il progetto di legge 187 (di modifica del testo unico delle leggi regionali in materia di sanità) si occupa di attuare un potenziamento generale della medicina territoriale e dell’ambito della prevenzione, precisando le competenze dei diversi soggetti interessati (ATS, ASST, Assessorato e direzione generale), istituendo le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali e potenziando l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Tra le novità, l’istituzione all’interno delle ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) dei distretti, dei dipartimenti funzionali di prevenzione e dei dipartimenti di cure primarie. Alle ASST viene assegnata l’attuazione degli atti di indirizzo e di pianificazione, alle ATS spettano programmazione delle attività dei dipartimenti, coordinamento e sottoscrizione dell’accordo con i medici di medicina generale e politiche di investimento.
Le ASST continuano a essere articolate in polo ospedaliero (articolato in dipartimenti) e rete territoriale (articolato in distretti). Il raccordo con i sindaci del territorio viene a realizzarsi a livello di distretto. Altri punti di rilievo del progetto di legge riguardano il rapporto pubblico-privato (“equivalenza e integrazione dell’offerta socio sanitaria di strutture pubbliche e private accreditate”) e il ruolo dei medici di medicina generale, che viene definito “centrale” nel percorso di cura degli assistiti in particolare quelli affetti da malattie croniche. Un distretto ogni 100 mila abitanti (uno ogni 20 mila nelle aree montane). La nuova mappa della sanità lombarda sarà basata su questa rete, che nelle previsioni della legge radunerà le sedi, i distretti appunto, dove “valutare il bisogno locale, fare programmazione e realizzare l’integrazione dei professionisti sanitari (medici di medicina generale, pediatri, specialisti ambulatoriali, infermieri e assistenti sociali)”. Nel distretto, che sarà “una sede fisica facilmente riconoscibile e accessibile dai cittadini”, troveranno posto le strutture territoriali: Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali e Ospedali di Comunità. Le Case della Comunità, dove opereranno team multidisciplinari, costituiranno il punto unico di accesso alle prestazioni sanitarie e saranno il punto di riferimento per i malati cronici.
Le Centrali Operative Territoriali (una per ogni distretto) avranno la funzione di coordinare i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari e si avvarranno di tutte le attività di telemedicina e medicina digitale: televisita, teleconsulto, telemonitoraggio. L’Ospedale di Comunità è la struttura sanitaria della rete territoriale che si occupa di ricoveri brevi e di pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica. Di norma dotato di venti posti letto (fino ad un massimo di 40), ha una gestione prevalentemente infermieristica.
Entro 90 giorni è prevista l’istituzione dei distretti con la nomina dei direttori e l’istituzione dei Dipartimenti di cure primarie e dei dipartimenti funzionali di prevenzione. Entro 6 mesi dall’istituzione dei distretti verranno realizzate le Centrali Operative Territoriali. Ospedali e Case di Comunità verranno realizzate per il 40 % entro il 2022, per il 30 % entro il 2023 e il restante 30 % entro il 2024. Entro 6 mesi dall’approvazione della legge nascerà anche il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive. Il completamento del potenziamento di tutta la rete territoriale è previsto in tre anni.
Per Regione Lombardia le previsioni del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza consentono di prevedere 203 Case della Comunità, 60 Ospedali di Comunità e 101 Centrali Operative Territoriali con investimenti per oltre 300 milioni per le Case della Comunità, oltre 150 milioni per gli Ospedali di Comunità e 17,8 milioni per le Centrali Operative Territoriali. Altri 85 milioni di fondi regionali verranno destinati per il Centro per la prevenzione delle malattie infettive. Complessivamente incluse le risorse regionali al potenziamento della rete di offerta vengono destinati 1 miliardo e 350 milioni di fondi per l’edilizia sanitaria. Man mano che verranno realizzate le nuove strutture, i costi del personale a regime sono così stimati: 17 milioni 800 mila nel 2022; 28 milioni 700 mila nel 2023; 29 milioni 700 mila nel 2024.
Il progetto di legge approderà in Aula consiliare mercoledì 10 novembre, giorno nel quale inizierà il dibattito generale. La Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari ha poi previsto di dedicare ogni giornata feriale dal 10 fino 26 novembre alla discussione e alle votazioni. E’ quindi previsto che il Consiglio regionale approvi la nuova legge entro il mese di novembre.
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Inaugurata variante Vaprio D’adda, Terzi “Infrastruttura strategica”

MILANO (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata oggi la Variante di Vaprio d’Adda, opera molto attesa dal territorio e cofinanziata da Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi e il consigliere delegato della Città Metropolitana, Roberto Maviglia.
“La Variante di Vaprio – ha spiegato l’assessore Terzi – è un’opera strategica che efficienta la mobilità e consente di bypassare la strozzatura di via Concesa, rendendo dunque la viabilità più fluida e funzionale. Regione Lombardia è intervenuta a più riprese per sostenere finanziariamente la realizzazione di questa infrastruttura. Decisive in questo senso anche le ulteriori risorse destinate lo scorso anno attraverso il Piano Lombardia alla Città Metropolitana di Milano, che ha potuto così implementare i lavori e arrivare all’apertura della Variante. La collaborazione istituzionale, a beneficio del territorio, è stata certamente positiva. L’intervento fluidifica la viabilità anche rispetto all’accesso al Ponte sull’Adda della SP 525 tra Vaprio d’Adda e Canonica d’Adda, dunque tra il Milanese e la Bergamasca. Ponte sul quale tra l’altro sono in corso i lavori di manutenzione che Regione Lombardia ha cofinanziato con 100.000 euro”.
“L’inaugurazione di oggi – ha aggiunto il consigliere Maviglia – si affianca all’apertura della tangenziale di Cassano del 18 settembre. Con l’entrata in funzione di queste due infrastrutture la Città metropolitana di Milano ha realizzato finalmente quella revisione complessiva della viabilità sull’Adda che era stata pensata e concordata tra i diversi Enti molti anni fa. Inoltre si tratta di un’opera dal grande valore simbolico perchè contribuisce a rendere ancora più stretti i legami tra le comunità delle province di Milano e Bergamo”.
La Variante di Vaprio d’Adda, collegando Via XXV aprile con via Concesa attraverso una strada in trincea fino al nuovo innesto in rotatoria, rappresenta la soluzione al problema della strozzatura con senso unico alternato della stessa Via Concesa. Il progetto ha tenuto conto di criteri paesaggistici e ambientali che hanno condotto alla definizione di accorgimenti progettuali interessanti come ad esempio un percorso ciclopedonale illuminato a scavalco della strada e un’estesa sistemazione a verde come opera di compensazione.
Per la ripresa dei lavori nel 2020, dopo la sospensione del 2015, è stato necessario adeguare il progetto ad alcune prescrizioni che hanno determinato un aumento del costo dell’opera che è stato coperto grazie all’aggiuntivo contributo finanziario garantito da Regione Lombardia attraverso il Piano Lombardia. L’investimento complessivo per la Variante di Vaprio ammonta a circa 2,17 milioni di euro di cui 1,61 milioni di euro finanziati da Regione Lombardia (di questi, 770.000 euro dal Piano Lombardia), mentre la parte restante da Città Metropolitana di Milano.
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Progetto “I giovani incontrano le istituzioni”, Zanetti testimonial

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MILANO (ITALPRESS) – E’ stata presentata al Belvedere di Palazzo Pirelli l’iniziativa “I giovani incontrano le istituzioni”, un viaggio itinerante promosso dal Consiglio regionale che dal mese di novembre interesserà tutti i capoluoghi lombardi, incentrato sui giovani e sugli studenti e sulle loro aspettative professionali e di vita.
“L’obiettivo -ha detto il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi- vuole essere quello di confrontarsi direttamente con gli studenti e sensibilizzarli sull’importanza di un loro contributo diretto e di un impegno partecipato alla vita sociale e civile delle rispettive comunità. Dobbiamo essere consapevoli che il Paese e la nostra Regione potranno ripartire nel migliore dei modi solo se i giovani sapranno assumersi le loro responsabilità fino in fondo e solo se lo sapranno fare con entusiasmo e passione, ma anche con sacrificio e dedizione”.
Il progetto si avvarrà della collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e di ANCI Lombardia.
Saranno organizzati incontri periodici che interesseranno i capoluoghi di provincia, con l’obiettivo di confrontarsi con una significativa rappresentanza di studenti delle classi delle scuole secondarie di secondo grado, che saranno selezionati con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale. ANCI Lombardia coinvolgerà nel dibattito alcuni giovani amministratori di Comuni della provincia che porteranno la loro testimonianza e il loro contributo.
Sono previste anche modalità di interazione virtuale con i partecipanti in rete e sui social per ampliare il più possibile la platea dei partecipanti.
Testimonial d’eccezione dell’iniziativa è Javier Zanetti, storico capitano dell’Inter e oggi Vice Presidente della società nerazzurra, che racconterà l’esperienza della Fondazione Pupi: la Fondazione festeggia 20 anni di vita ed è stata creata per tutelare e promuovere i diritti dei bambini e degli adolescenti sostenendone la crescita attraverso lo studio e lo sport.
“I ragazzi e i giovani sono il nostro futuro -ha detto Javier Zanetti-: quanto più riusciranno a crescere con valori e principi sani e importanti, quanto più le nostre comunità saranno vive e virtuose. Ai giovani dico di porsi degli obiettivi, consapevoli che ogni traguardo è raggiungibile se perseguito con sacrificio e dedizione. E una volta raggiunto il proprio obiettivo, è fondamentale mettere a disposizione degli altri il proprio bagaglio di esperienze per aiutarli a coltivare a loro volta i propri sogni”. A corollario degli incontri verrà proposta nei Comuni e nelle scuole la mostra sui 50 anni di Regione Lombardia, nella sua versione itinerante.
E’ parallelamente previsto il lancio di un concorso scolastico riservato alle scuole secondarie di secondo grado per raccontare in video la Lombardia del futuro. Il calendario degli incontri prenderà il via venerdì 5 novembre a Bergamo; la seconda tappa è prevista per il 26 novembre a Lodi, per poi riprendere a gennaio e concludersi entro il mese di maggio 2022.
Alla presentazione sono intervenuti anche i Vice Presidenti del Consiglio regionale Francesca Brianza e Carlo Borghetti e i Consiglieri Segretari Giovanni Malanchini e Dario Violi: erano presenti la Vice Presidente di ANCI Lombardia Federica Bernardi e Moira Fié in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale.
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Nasce UNIMIssion, il crowdfunding dell’Università Statale di Milano

MILANO (ITALPRESS) – L’Università degli Studi di Milano presenta UNIMIssion, uno strumento di accelerazione per tutte le progettualità che si originano dalla natura interdisciplinare dell’Ateneo dalla sua tradizionale apertura verso il territorio e la società, realizzato in collaborazione con Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, promossa da FolkFunding. UNIMIssion, che verrà attivata in dicembre, nasce per valorizzare i progetti innovativi e con marcate connotazioni di innovazione sociale promossi da studenti, dottorandi e giovani ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, grazie al crowdfunding, un tipo di finanziamento collettivo che sfrutta le potenzialità della rete per permettere a chi ha idee e non i tutti i fondi per realizzarle di provare ad accedere a risorse economiche di terzi attraverso specifiche piattaforme secondo principi di trasparenza e libera scelta.
Ma UNIMIssion non si esaurisce in una piattaforma di crowdfunding: è anche un insieme di servizi rivolti alla comunità accademica a sostegno della progettazione per il crowdfunding e uno spazio di sperimentazione per la comunità e il territorio. UNIMIssion potrà infatti ospitare campagne di tipo “Donation” e “Reward” organizzate in modalità All-or-nothing (“Tutto o niente”) e Keep-it-all (“Raccogli tutto”) per soddisfare progetti con esigenze diverse. La campagna “Donation” è la “classica” tipologia di donazione, in cui si devolve altruisticamente il proprio denaro a sostegno di una causa specifica, non ricevendo alcuna ricompensa. Si differenzia dalle campagne “Reward” nelle quali chi dona riceve una ricompensa sulla base dell’importo che ha investito nel progetto finanziato, rappresentata (generalmente) in un prodotto o un servizio.
Sulla piattaforma UNIMIssion sarà possibile presentare un progetto tutto l’anno: non ci sono vincoli temporali dati da bandi e procedure di selezione così da rispettare i tempi delle progettualità della comunità della Statale. Chi presenta un progetto viene accolto dal team di UNIMission (formato da esperti della Direzione Innovazione dell’Università degli Studi di Milano, Fondazione UNIMI in collaborazione con Produzioni dal Basso) e viene guidato in un percorso di validazione dell’idea, strutturazione della campagna e accesso alla piattaforma per la raccolta fondi.
Sarà possibile accedere a una community con più di 360mila donors, che ha finanziato dal 2005 a oggi circa 6.400 progetti e raccolto più di 18,7 milioni di euro (dati aggiornati a ottobre 2021).
UNIMIssion è anche un’ulteriore opportunità per gli studenti che partecipano agli Student Innovation Labs – SIL, programma dell’Università Statale di Milano che avvicina gli studenti alla cultura d’impresa, permette l’acquisizione di soft skills e di realizzare progetti di innovazione grazie alla collaborazione con imprese e professionisti.
(ITALPRESS).