MILANO (ITALPRESS) – Tredici incontri e una tavola rotonda per raccontare la rivoluzione del settore idrico all’insegna dell’economia circolare. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, porta alla 25ma edizione di Ecomondo, l’evento di riferimento per la transizione energetica che si svolge alla Fiera di Rimini dal 26 al 29 ottobre, tutti i suoi progetti di simbiosi industriale.
Il settore idrico ha un ruolo fondamentale nel contribuire a cambiare radicalmente le logiche della produzione e dei consumi per dare avvio a uno sviluppo veramente sostenibile del territorio e dell’utilizzo razionale delle risorse finite, a partire dall’acqua. E’ questo il punto di partenza da cui nasce la Tavola Rotonda “Dalla linearità alla circolarità: simbiosi industriale e valorizzazione degli asset pubblici nella transizione green”, l’incontro dove il gestore del servizio idrico lombardo presenterà il modello dei depuratori-bioraffinerie, piattaforme integrate per l’economia circolare capaci di coniugare la gestione sostenibile dell’acqua con quella dei rifiuti e che nel territorio della Città metropolitana di Milano sono già realtà consolidate.
Al centro dei temi affrontati, ZeroC e Neutalia, società nate nel 2021 dalla visione strategica della water utility lombarda per gestire nella logica della circular economy i rifiuti e le materie riconvertite, in linea con le strategie di efficientamento green previste dal PNRR e dal Masterplan europeo per raggiungere l’obiettivo “net 0 emission” nel 2050. In calendario il 28 ottobre alle 10.00, l’evento si terrà alla presenza dell’Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo e del presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP Alessandro Russo, della presidentessa di Assimpredil Ance Regina De Albertis, e dei sindaci di Legnano e Cinisello Balsamo.
“La simbiosi industriale e l’economia circolare sono i concetti alla base di tutta la strategia di sviluppo sostenibile delle nostre infrastrutture e sono la premessa per una rivoluzione del settore idrico nel segno della circolarità, afferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Solo con il modello del sistema di rete che prevede sinergie con istituzioni nazionali e locali e con i partner pubblici e privati, possiamo costruire il servizio idrico del futuro seguendo gli obiettivi tracciati dalla rivoluzione green dettata dal PNRR. Grazie a questi progetti stiamo mostrando come sia possibile creare una vera sinergia tra il modo dell’acqua e quello dei rifiuti, trasformando infrastrutture pubbliche già esistenti in hub di economica circolare in grado di intercettare i flussi urbani e agricoli di materie organiche”.
Sotto i riflettori le più recenti esperienze di ZeroC e Neutalia, portate per la prima volta all’attenzione di un palcoscenico internazionale da Andrea Lanuzza, direttore generale gestione di CAP e amministratore unico ZeroC e Michele Falcone, direttore sviluppo strategico di CAP e presidente Neutalia.
ZeroC nasce per gestire la Biopiattaforma di Sesto San Giovanni, il primo polo di economia circolare a 0 emissioni di carbon fossile, ora in costruzione, realizzato per trasformare i fanghi di depurazione e la FORSU in energia pulita e biometano. Neutalia è invece la società benefit fondata a luglio di quest’anno per dare vita a una svolta green nella governance del termovalorizzatore di Borsano, nell’alto milanese, grazie al network con Gruppo Amga e AGESP S.p.A., partner specializzati nella gestione dei rifiuti.
Nei 4 giorni della manifestazione l’azienda pubblica sarà presente a Ecomondo con altri 13 eventi per approfondire insieme al pubblico e agli addetti ai lavori strategie, tecniche innovative e progetti incentrati sulla simbiosi industriale fra il settore dei rifiuti e quello del ciclo idrico integrato a partire dalla valorizzazione degli asset pubblici esistenti.
Il boost di risorse pianificate per i prossimi 10 anni da CAP -oltre 100 milioni di euro in aggiunta agli oltre 1.200 milioni previsti fino al 2033 – servirà a potenziare il ruolo dei 40 depuratori-bioraffinerie distribuiti sul territorio per i quali è previsto un programma di produzione di biogas e biometano generati da rifiuti organici, provenienti dall’industria agro-alimentare dell’hinterland milanese. Sono nate in quest’ottica le sinergie industriali con Danone e con altri operatori della filiera alimentare e della GDO con l’intento di ridurre gli sprechi alimentari.
Tra gli ultimi progetti in ordine di tempo spicca l’accordo con Milano Ristorazione, in base al quale confluiscono nei biodigestori anaerobici presenti nel depuratore di Robecco sul Naviglio gli scarti alimentari prelevati dal centro di via Sammartini per diventare bioenergia e autoalimentare l’impianto, comportando benefici sul costo della bolletta per i cittadini e riduzione delle emissioni inquinanti. Il progetto pilota, autorizzato dalla Città metropolitana di Milano nel dicembre 2020 rientra tra gli obiettivi indicati dal Piano di Sostenibilità di CAP che mira a ridurre entro il 2033 dell’impatto di CO2 del 40% e il volume dei fanghi prodotti dalla depurazione dell’acqua dell’87%.
Il 27 ottobre Alessandro Russo sarà inoltre uno dei protagonisti degli Stati Generali della Green Economy, l’evento annuale inserito nel programma di Ecomondo, in occasione della “sessione plenaria internazionale dedicata al tema imprese e governi verso la neutralità climatica (9.30-13.00, Sala Neri 1). L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale, composto da 68 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il Ministero della Transizione ecologica e il patrocinio della Commissione Europea.
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Gruppo Cap, a Ecomondo i depuratori-bioraffinerie modelli di circolarità
Autismo, in Lombardia approvato il primo “Piano operativo”
MILANO (ITALPRESS) – La Giunta di Regione Lombardia, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, di concerto con l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Alessandra Locatelli, ha approvato il primo ‘Piano operativo regionalè sull’autismo.
Le innovazioni principali consistono soprattutto in: diagnosi precocissima del Disturbo dello spettro autistico (Asd), già in età neonatale; grande attenzione all’età di transizione; focus sull’età adulta.
Il Documento, che sarà ora sottoposto al parere della Commissione Consiliare competente, declina per il prossimo biennio obiettivi ed azioni per coordinare i servizi esistenti e arricchire le risposte in un’ottica di omogeneità, fruibilità e sostenibilità, con percorsi di cura integrati.
Un Piano, dunque, volto a garantire la continuità assistenziale tra i servizi per l’età evolutiva e quelli per l’età adulta, anche attraverso un network strutturato e secondo il principio di sussidiarietà. Per una diagnosi estremamente precoce e il trattamento dei casi in età adulta.
“L’adozione del primo Piano regionale sull’autismo – sostiene la vicepresidente Moratti – rappresenta per Regione Lombardia un traguardo importante, sfidante e ambizioso. Perchè recepisce l’aggiornamento delle ‘Linee d’indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi dello spettro autistico (Asd)’, testo approvato in Conferenza unificata il 10 maggio 2018”. “Il Piano realizza inoltre l’iter avviato dalla legge sulle ‘Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famigliè (134/2015), che è alla base dell’attuazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea)”. “L’adozione del Piano – commenta l’assessore Alessandra Locatelli – è un traguardo importante per Regione Lombardia, che da sempre interviene nella diagnosi precoce, nella definizione di percorsi terapeutici e nella presa in carico, a partire dall’età evolutiva, di persone con disturbo dello spettro autistico. Ritengo che il passo più importante per il futuro sarà quello di proseguire lungo la strada tracciata dal nuovo Piano e di mettere al centro la persona, impegnandoci a dare risposte appropriate per ogni singolo caso”.
“Il tutto – aggiunge – senza trascurare la crescita e l’ingresso in età adulta, perseguendo un progetto di vita personalizzato che accompagni la persona ad una piena partecipazione della vita quotidiana. La prossima sfida che ci attende è infatti il potenziamento di percorsi formativi mirati, che consentano l’inclusione lavorativa e la piena realizzazione delle persone con disturbo dello spettro autistico. E’ necessario garantire il diritto di scelta, sostenere le famiglie e tutelare il futuro di tutte le persone più fragili, perchè nessuno resti solo”.
Il programma è stato predisposto da una èquipe qualificata costituita nel 2019 e denominata Gruppo di approfondimento tecnico (Gat). E’ redatto in rispetto dell’accordo del 22 novembre 2012, sancito in Conferenza unificata Stato-Regioni, sempre in merito alle ‘Linee d’indirizzò, e in attuazione del decreto del Consiglio regionale lombardo del 19 novembre 2019 ‘in ordine all’autismò.
“Il Piano per noi è un punto di partenza – chiarisce Letizia Moratti – e la sua applicazione sarà oggetto di attenta valutazione e di costante monitoraggio, anche attraverso il Gruppo di lavoro. L’iniziativa, da un punto di vista non solo metodologico ma anche umano, pone la persona al centro di ogni decisione lungo l’intero arco della vita, secondo la prospettiva integrata bio-psico-sociale, che abbiamo assunto come paradigma per ogni futuro intervento ed è una chiave di lettura del Piano stesso”.
“Il Piano – aggiunge la vicepresidente Moratti – intende realizzare una rete integrata e interdisciplinare che faciliti l’individuazione precoce delle persone a rischio. Un insieme di relazioni, persone e servizi per supportare i percorsi di diagnosi e il riconoscimento delle eventuali comorbidità e patologie associate. Il piano punta a garantire in modo sostenibile la cura, l’abilitazione e riabilitazione delle persone, in base a priorità specifiche e intensità”.
Dunque, una rete ‘interdisciplinarè e non più solo ‘multidisciplinarè, che veda al suo interno non soltanto le competenze tecniche delle numerose figure e professionalità coinvolte, incluse famiglia e scuola. Ma che racchiuda la capacità e la possibilità d’interfacciarsi e convergere sui bisogni e sulla loro evoluzione nel tempo. In particolare, il Piano autismo sviluppa i seguenti temi: inquadramento epidemiologico, sistema dell’offerta, diagnosi precoce, presa in carico nelle diverse età della vita: evolutiva, di transizione, età adulta. Ogni area quindi enuclea e indica principali criticità, indicazioni operative, obiettivi e azioni prioritarie per il prossimo biennio con la specifica del soggetto attuatore, dei temi e degli indicatori.
I principali obiettivi del Piano in sintesi sono quelli di:
– garantire alla persona con Disturbi dello Spettro Autistico (Asd) la globalità e la continuità di presa in carico in tutte le fasce di età; integrare e stabilizzare gli esiti positivi delle azioni innovative e le buone prassi; delineare un modello di riferimento unitario per Ats, Asst ed Enti gestori, nella direzione di una presa in carico integrata; stabilire sinergie tra i diversi ambiti d’intervento; offrire un’attività di comunicazione per aiutare la persona con Asd ad esercitare consapevolmente i propri diritti.
“Il Disturbo dello spettro autistico (Asd) – conclude l’assessore al Welfare – è una ‘perturbazionè del neuro-sviluppo, caratterizzato da difficoltà socio-comunicative e dalla presenza di comportamenti, attività e interessi ristretti e ripetitivi, che spesso sono associati a una grave disabilità intellettiva. La modalità operativa che ci siamo dati si propone di volgere in positivo la complessità delle implicazioni che tale disturbo ha sul minore, sul suo nucleo familiare e sui suoi contesti di vita. Ci siamo proposti di trasformarla quindi in un importante modello di rete tra servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, in grado di salvaguardare la continuità assistenziale lungo tutto il loro percorso di vita”. Il Piano si rivolge in particolare agli Enti individuati quali attuatori delle azioni che sono previste. Si tratta di Ats, Asst, Irccs, Aria, erogatori dei servizi privati accreditati e ‘contrattatì di Neuropsichiatria infanzia adolescenza (Npia) e di riabilitazione dell’età evolutiva, strutture residenziali e semiresidenziali socio-sanitarie, associazioni e lo stesso Gruppo tecnico di approfondimento autismo.
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Assago, Carano “Il Centro Anziani sarà presto riaperto”
ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – “Desidero rispondere a tutte le persone scese in piazza e al Direttivo del Circolo, che hanno organizzato il Sit in di protesta per reclamare contro la Giunta Comunale al fine della riapertura del Centro medesimo.
Mi preme assicurare che, da parte mia e da parte dell’ Amministrazione Comunale, vi è la reale intenzione di riaprire il Centro Anziani, che ritengo rivesta enorme importanza in quanto punto di aggregazione per gli anziani e non solamente”. Lo ha dichiarato il sindaco di Assago Lara Carano, la quale ha aggiunto: “Desidero, in merito, precisare che il Centro è stato chiuso durante la pandemia per motivi di sicurezza legati alla salvaguardia della salute degli anziani ed, inoltre sottolineare che esso non è stato più riaperto perché la vecchia gestione non era conforme alle normative del terzo settore, per cui la gestione del bar e le altre attività del Centro devono essere maggiormente regolamentate”.
“Per tale motivo – nostro malgrado – abbiamo dovuto chiudere il Centro, che intendiamo riaprire nel breve periodo, rendendolo conforme alla suddetta normativa. E’ in corso l’indizione di una manifestazione di interesse, attraverso un bando, al fine di trovare una gestione che sia in regola con le normative del terzo settore e che abbia le caratteristiche necessarie a garantire la conformità alle norme vigenti di una struttura di enorme rilievo per Assago – ha sottolineato Carano -. Desidero sottolineare che è nell’interesse degli anziani e dei loro cari garantire che il luogo in cui essi trascorrono gran parte del loro tempo sia pulito e gestito in adesione alla normativa previstam
‘Senior Lives Matter! Le vite degli anziani valgono’ è lo slogan della protesta. Affermo, con vigore, che esso è anche il mio slogan perché amo gli anziani, ritenendo, altresì, inestimabile il valore che essi rappresentano per la società e per Assago.
Nel ruolo di Sindaco, ma soprattutto, come donna, sostegno che gli anziani rappresentano non solo un valore, ma anche una pietra miliare della nostra società. Senza alcun dubbio il mio impegno prioritario è rivolto, affettuosamente, agli anziani”.
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In Lombardia 390 nuovi casi di Covid e 2 decessi
MILANO (ITALPRESS) – Sono 390 i nuovi positivi al Coronavirus in Lombardia (ieri 381), nelle ultime 24 ore, a fronte di 103.224 tamponi effettuati, su un totale di 16.648.440 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 2 decessi (ieri 4), che portano il numero delle vittime complessive, in regione, a 34.137. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 281 di cui 49 in Terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 7.953 soggetti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 848.512 (+280). Gli attualmente positivi in totale sono 8.283 (+108). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Milano 138, Brescia 62, Varese 5, Monza e Brianza 31, Como 0, Bergamo 31, Pavia 28, Mantova 15, Cremona 17, Lecco 10, Lodi 14, Sondrio 4.
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Al via ‘Tuttofood’ e ‘Host’, Fontana “Voglia di ripartire”
MILANO (ITALPRESS) – “E’ bello ritrovarci, in presenza, dopo due anni di assenza, per inaugurare l’edizione 2021 di ‘Tutto Food’ e di ‘Host Milanò. La nutrita presenza di espositori provenienti da oltre 30 Paesi nel mondo testimonia la voglia di ripartire e di ricominciare. E’ la prova che la scommessa fatta all’inizio dell’estate, quando il ministro Garavaglia ha avuto la forza e il coraggio di disporre la riapertura del sistema fieristico, è stata vinta”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana intervenendo all’inaugurazione di ‘Host Milanò, la fiera mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza e ‘Tutto Food’, la manifestazione B2B riservata all’agroalimentare in corso di svolgimento presso i padiglioni di Fiera Milano
Il presidente ha ricordato che “l’industria alimentare occupa un ruolo strategico per la crescita del Paese e per la promozione dell’eccellenza italiana nel mondo, anche se per affrontare le sfide del futuro è necessario investire in sostenibilità, innovazione tecnologica e lotta alla contraffazione”.
“Ho letto con piacere – ha proseguito Fontana- che questi temi, infatti, saranno affrontati nei numerosi eventi collaterali alla manifestazione, stimolando un dibattito di alto livello tra gli operatori del mercato”.
Tra i diversi cambiamenti che la pandemia ha generato nella filiera agroalimentare, emblematico è lo sviluppo dell’e-commerce e della diffusione della digitalizzazione. “Il mondo è cambiato – ha aggiunto – e per continuare a essere competitive sul mercato le imprese del settore devono adeguarsi al digitale e alla multicanalità”.
“La pandemia – ha continuato il presidente – ha messo in evidenza anche una maggior attenzione da parte dei consumatori all’italianità e alla qualità dei prodotti e quindi anche su questo occorre fare molta attenzione”.
Al termine del suo intervento Fontana ha ringraziato tutti gli espositori “per il coraggio mostrato durante la pandemia” e lanciato loro un incitamento “grazie alla vostra qualità, professionalità, e creatività, niente potrà farvi paura”.
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Milano, celebrati i 161 anni della Polizia Locale
MILANO (ITALPRESS) – Celebrati questa mattina i 161 anni dalla fondazione del corpo di Polizia locale di Milano.
“Il nostro lavoro e dedizione hanno accompagnato in questi mesi la città nella riconquista della normalità” ha sottolineato il Comandante della Polizia locale Marco Ciacci, che ha garantito: “Non è mancato e non mancherà l’impegno per garantire il nostro supporto alle persone più in difficoltà, con oltre 26 mila contatti telefonici e 7.500 visite domiciliari” Ciacci ha poi ricordato la “capacità della nostra centrale operativa” che ha gestito oltre 250 mila richieste di intervento. In merito alla movida, il comandante ha ricordato che sono stati realizzati oltre 4 mila controlli.
L’impegno degli agenti “a causa della pandemia e stato veramente gravoso” ha ricordato il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Anche grazie al loro lavoro la lotta alla pandemia ha potuto dare suoi risultati: avete accompagnato la vita della città – ha detto rivolgendosi al corpo di polizia- e i cittadini hanno potuto contare sulle qualità di sempre, l’umanità e la presenza, un rapporto umano che si e rinsaldato più che mai”. Oggi “siamo all’anno zero – ha continuato il sindaco – i segni di novità sono e devono essere tanti. L’uscita dall’emergenza sanitaria ha aperto una nuova sfida è nuova fase: nei prossimi anni vedremo cambiare Milano e la cambieremo insieme. Stiamo lavorando e lavoreremo nei prossimi mesi per rendere più efficiente il corpo” ha assicurato Sala.
“Stiamo programmando una seria di interventi per sviluppo polizia locale: una nuova sede operativa, l’assunzione di nuovi agenti, con un incremento di organico senza precedenti, e punteremo sulla formazione perchè nuove sfide richiedono nuove competenze” ha concluso.
In occasione della celebrazione 50 nuovi agenti che entreranno in servizio nel corpo hanno prestato giuramento.
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Crescono stime del Pil lombardo +6,4% nel 2021 e le nuove imprese
MILANO (ITALPRESS) – La forte ripresa in atto e le attese positive sulla produzione sono tra i principali fattori a influenzare il rialzo delle stime sul PIL lombardo (+6,4% per il 2021), nonostante crescano le criticità sul fronte delle catene di approvvigionamento. In Lombardia, il recupero in corso si accompagna anche alle nascite di nuove imprese che tornano superiori al periodo pre-Covid.
I dati del Booklet Economia a cura del Centro Studi di Assolombarda, pubblicato su Genio & Impresa (genioeimpresa.it), il web magazine dell’Associazione, evidenziano in Lombardia la crescita del PIL per l’anno in corso di oltre 6 punti percentuali (dal 5,4% stimato a luglio). Un’accelerazione significativa ma che permetterà di superare i livelli pre-Covid solo nel 2022 (ancora del -3,4% il gap nel 2021). I divari e i tempi di recupero sono simili, per questo anno, in Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e nel totale nazionale. Un allineamento che emerge anche dai bilanci del periodo pandemico vissuto nelle principali regioni produttive italiane, con la Lombardia che al pari di Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e al totale nazionale, ha registrato una caduta di PIL intorno al -9%. Differenti i dati nel confronto europeo: la Cataluña con un -11,5% accusa una perdita annua più ampia e senza precedenti (-10,8% la caduta in Spagna), mentre in Bayern e Baden-Wùrttemberg la flessione è contenuta al -5,5% (-4,6% nel totale Germania).
Positive le prospettive di domanda e produzione, ma crescono le criticità sulle catene di approvvigionamento
Dopo il lieve arretramento di agosto, pur essendo i livelli storicamente elevati, a settembre il clima di fiducia delle imprese manifatturiere risulta stabile nel totale italiano, mentre risale nel Nord Ovest e in Lombardia. Nel confronto europeo, la fiducia tocca un nuovo record in Germania e torna a crescere in Spagna, mentre è in deciso peggioramento in Francia.
In particolare, nel Nord Ovest, in Italia e soprattutto in Germania, le scorte di prodotti finiti sono in consistente diminuzione da questa primavera, di molto sotto ai livelli considerati normali (in Germania il saldo è sceso a -16, a fronte di un minimo dal 1998 al pre-pandemia pari a -6).
Le imprese italiane e tedesche stanno, quindi, ricorrendo anche alle giacenze nei magazzini per assorbire le tensioni sui prezzi e sulle disponibilità di materie prime e semilavorati. Seppur in un quadro in cui il rimbalzo perde parte dello slancio iniziale, le scorte di prodotti finiti in diminuzione e contemporaneamente la domanda ancora sostenuta si riflettono in un aumento ulteriore delle attese di produzione da qui a fine anno.
Su queste prospettive positive di domanda e produzione pesano criticità crescenti sul fronte delle catene di approvvigionamento. Questo evidenzia che, nel secondo trimestre 2021, il 15% delle imprese manifatturiere del Nord Ovest riscontra ostacoli per insufficienza di input produttivi (era l’1% a fine 2020), il 19% delle imprese, tra agosto e settembre, segnala problemi all’export in termini di ‘prezzi e costì (era l’8% a fine 2020) e il 13% delle imprese dichiara difficoltà per ‘l’allungamento dei tempi di consegnà (era il 5% a fine 2020).
Più composita è la condizione dei servizi di mercato. Il clima di fiducia nel Nord Ovest scende ancora a settembre ma rimane su livelli estremamente elevati e le prospettive di domanda delineano un aumento. In Italia, in Europa e in Spagna, l’indice della fiducia torna a crescere spinto dalla componente dei servizi turistici, mentre diminuisce in Germania e soprattutto in Francia. In aumento le nuove imprese.
In Lombardia, tra aprile e giugno, le iscrizioni di nuove imprese alle anagrafi camerali sono aumentate del + 4,7% rispetto alla media 2017-2019. La ripresa, dunque, ha creato le condizioni per nuove iniziative imprenditoriali. Un fenomeno che ha caratterizzato la nostra regione, rispetto ad altri territori nazionali come il Piemonte che segna un incremento più contenuto del +1,4%, mentre Emilia- Romagna e Veneto sono in negativo (rispettivamente -1,4% e -4,1%). Le cessazioni in Lombardia sono 7.788, inferiori di quasi un quinto rispetto alla media 2017-2019 e ancora lontane dal fisiologico ‘ricambiò del sistema. Nel dettaglio le nuove attività che superano il livello pre-Covid riguardano i settori della Finanza (+56%), delle Attività professionali, scientifiche e tecniche (+51%), dell’Immobiliare (+22%), dell’ICT (+21%) e delle Costruzioni (+21%). Restano ancora sotto i livelli 2017-2019, le attività che hanno maggiormente sofferto durante la pandemia: Alloggio e ristorazione (-29%), e anche nell’industria (in questo caso, però, la tendenza è in atto da diversi anni).
Il capoluogo lombardo si conferma la città dove si preferisce avviare un’attività imprenditoriale: tra aprile e giugno 2021 le aperture sono state di 6.484 unità, +6,8% sopra i livelli pre-pandemia (assunti come media del triennio 2017-2019), mentre le iscrizioni negli altri territori lombardi crescono la metà (+3,2%), pur rilevando una crescita in controtendenza rispetto al -3,6% del totale Italia. La città da sola, dopo la paralisi della primavera 2020, conta oltre il 40% delle nuove imprese nate nella nostra regione. La situazione delle cessazioni resta invece lontana dalla normalità, perchè ancora condizionata dalle misure contingenti: sono 3.293 le cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), circa il -7% di quanto osservato in media nel 2017-2019.
In Brianza la nascita di nuove imprese rispecchia le buone performance economiche del territorio. Tra aprile e giugno 2021 si registrano 1.247 nuove aziende, +8,6% alla media del triennio 2017-2019 (pre-Covid). Le cessazioni, invece, sono ancora ridotte rispetto a quelle ‘normalì registrate nel periodo antecedente la pandemia, risentendo plausibilmente anche dell’effetto delle misure di sostegno messe in atto dal Governo. Le imprese che hanno cancellato la propria posizione dai registri camerali nel secondo trimestre 2021 sono 640 (al netto delle cancellazioni d’ufficio), ancora circa di un quinto inferiori rispetto al periodo 2017-2019.
Segnali positivi di ripartenza nel lodigiano, dove tra aprile e giugno 2021 hanno aperto 260 nuove imprese. Rispetto alla media del triennio 2017-2019, il numero di iscrizioni cresce quindi del +4%, sostanzialmente in linea con la dinamica lombarda (+4,7%), mentre a livello nazionale si registra ancora un divario del -3,6%. Sono di oltre un terzo inferiori rispetto al periodo pre-pandemia le cessazioni che sono 126, un dato che sconta anche l’effetto delle misure di sostegno messe in atto dal Governo.
A Pavia nel secondo trimestre 2021 rispetto al lockdown del 2020 tornano a crescere le nuove imprese che aumentano di 635 unità, ma, diversamente dalla dinamica regionale, il numero risulta ancora inferiore del -8,1% rispetto al periodo 2017-2019, prima dello scoppio della pandemia. Un ritardo nel ritorno alla normalità anche per le cessazioni: sono 400 le imprese cancellate nel trimestre (al netto di quelle d’ufficio), in aumento rispetto al 2020, ma ancora oltre un quarto in meno rispetto al pre-Covid.
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Cda Inapp, confermato Dg assessorato Istruzione e Innovazione
MILANO (ITALPRESS) – Gianni Bocchieri, direttore generale dell’assessorato Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione, è stato confermato nel consiglio di amministrazione dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Oltre al presidente dell’INAPP, professore Sebastiano Fadda ne fanno parte il dottor Andrea Martella in rappresentanza del Ministero del Lavoro, la dottoressa Cinzia Canali, in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali d’intesa con la Conferenza dei presidenti di regioni e la dottoressa Sandra d’Agostino in rappresentanza dei ricercatori e tecnologi dell’INAPP.
“Anche in questo secondo mandato – si legge nella nota – Gianni Bocchieri potrà portare ancora di più, la grande esperienza amministrativa che, ogni giorno, si pratica in Regione Lombardia. Per l’Ente regionale l’analisi delle politiche pubbliche, soprattutto in un momento di radicali cambiamenti imposti da questi anni di pandemia, diventa fondamentale”.
Il nuovo consiglio dura in carica 4 anni.
(ITALPRESS).









