SESTO SAN GIOVANNI (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di posa della prima pietra della nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni (MI) che segna un primo passo verso la riqualificazione delle ex aree Falck. L’evento rappresenta infatti l’ufficializzazione dell’avvio dei lavori di ‘MilanoSestò, il più grande progetto di rigenerazione urbana in Italia e fra i principali in Europa, dei terreni dove per un secolo sono sorte le storiche acciaierie Falck, con un investimento di 3,5 miliardi di euro. Disegnata dall’architetto di fama internazionale Renzo Piano, la nuova stazione sarà pronta nel giugno del 2023.
“Con oggi cominciamo a vedere i primi segni tangibili di un lavoro iniziato ormai oltre due anni fa con i nostri partner Hines e Prelios- ha affermato Giuseppe Bonomi, amministratore delegato di Milanosesto S.p.A-. Proprio attorno a questo nodo importante della rete dei trasporti dell’area metropolitana di Milano tra pochi mesi vedremo sorgere da un lato la Città della Salute e della Ricerca, fortemente voluta dalla Regione Lombardia, e dall’altro, la prima porzione di quella che sarà una vera e propria nuova città, grazie all’investimento privato di Hines su quello che chiamiamo lotto Unione 0”. Si tratta, ha concluso Bonomi, “di una grande scommessa non solo su Sesto San Giovanni, ma anche sull’area metropolitana milanese, finalmente anche fuori dalle mura del Comune di Milano”.
Progettata dallo studio Renzo Piano Building Workshop con Ottavio Di Blasi&Partners, la stazione sarà composta da una passerella di 89 metri di lunghezza per 18 di larghezza, sospesa al di sopra della linea ferroviaria esistente, che avrà una funzione di “ricongiunzione”, unendo due parti di Sesto San Giovanni da sempre divise dai binari, ovvero Piazza 1° Maggio e le aree ex Falck. Sarà, inoltre, attrezzata con numerosi servizi e spazi commerciali di varia natura e fungerà da punto panoramico di osservazione su tutto il progetto di MilanoSesto, che trasformerà un’area di 1,5 milioni di metri quadrati, ridisegnando l’assetto urbano dell’intera città di Sesto San Giovanni e contribuendo anche a ridefinire i nuovi confini dell’area metropolitana di Milano.
“E’ un momento molto importante perchè segna la partenza del più grande evento di rigenerazione urbana a livello europeo: finalmente si entra nell’operatività”, ha detto Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia intervenendo alla cerimonia odierna.
Iniziati a luglio di quest’anno, i lavori verranno realizzati da Cimolai S.p.A., che si è aggiudicata una gara pubblica la scorsa primavera. Il cronoprogramma di MilanoSesto prevede tra pochi mesi, all’inizio del 2022, l’avvio del cantiere per la realizzazione del primo lotto privato Unione 0, grazie all’investimento di Hines pari a 500 milioni di Euro. Lo sviluppo di questa prima porzione, con una superficie lorda di circa 250.000 mq, inclusiva di spazi fuori terra ed interrati, vedrà la costruzione di uffici, aree destinate all’hospitality e alle attività commerciali di vicinato, un’offerta residenziale innovativa basata su canoni accessibili, servizi ancillari dedicati alla persona e uno schema intergenerazionale declinato in student housing per i più giovani e multifamily per professionisti e giovani famiglie, oltre alla prima porzione di parco (13 ettari, parte dei complessivi 45 ettari di verde). Proprio accanto a Unione 0 sorgerà un polo di eccellenza sanitaria, la Città della Salute e della Ricerca, che ospiterà le nuove sedi dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dell’Istituto Carlo Besta.
“Finalmente, grazie a questa moderna infrastruttura che sarà anche funzionale alla Città della Salute e della Ricerca, le due parti della città da sempre divise dalla ferrovia saranno collegate tra loro”, ha commentato Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, precisando che il suo Comune è pronto “a proiettarsi in una dimensione futura dal sapore internazionale, facendo da traino per tutta la Città Metropolitana e permettendole così di tenere il passo delle maggiori metropoli europee”.
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Ex Aree Falck, via ai lavori per la nuova stazione di Sesto
Ciclo virtuoso dell’acqua, al via gli open day del Gruppo Cap
MILANO (ITALPRESS) – Come funziona un depuratore? Dove finisce l’acqua trattata? Cosa succede agli scarti della depurazione? Quante analisi vengono effettuate ogni anno per garantire un’acqua del rubinetto sicura e di buona qualità? E ancora, quanti parametri vengono esaminati? Sono solo alcune delle domande che cittadini e giovani studenti potranno porre agli esperti di Gruppo CAP durante gli open day gratuiti organizzati dal gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano.
I primi due appuntamenti, si terranno presso il depuratore di Robecco sul Naviglio, considerato una vera e propria fabbrica verde per i suoi importanti progetti di recupero delle materie di scarto. Mercoledì 13 ottobre sarà dedicato agli studenti dagli 8 ai 13 anni e aperto anche ai cittadini; che potranno tornare anche sabato 16 ottobre alle 10.30, per la visita all’impianto insieme alle istituzioni locali e alla stampa.
Il terzo open day, previsto per mercoledì 20 ottobre e aperto ai soli studenti della Città metropolitana di Milano, si terrà invece presso il Centro Ricerche Salazzurra, all’interno del Parco Idroscalo, uno trai poli più all’avanguardia nel settore idrico per le attività di analisi dell’acqua potabile e per la ricerca scientifica.
Un vero e proprio viaggio al centro dell’economia circolare, alla scoperta della #waterevolution alla base della gestione sostenibile delle smart city dell’area metropolitana di Milano, la rivoluzione che vede l’acqua come propulsore di innovazione in grado di ridisegnare i centri urbani e orientare consumi e dinamiche ambientali, facendo leva sulla cultura e sul valore della risorsa idrica.
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Edison e Michelin Italiana insieme per la sostenibilità ambientale
MILANO (ITALPRESS) – Edison e Michelin Italiana hanno sottoscritto un accordo pluriennale per l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale e la riduzione del carbon footprint dello stabilimento Michelin di Cuneo, grazie alla realizzazione di impianti per la produzione di energia a basso impatto ambientale ed energia da fonti rinnovabili.
Lo stabilimento di Cuneo è il più grande sito produttivo in Europa occidentale di Michelin, con una capacità produttiva installata di 13 milioni di pneumatici per vetture all’anno.
“Siamo molto lieti di annunciare questa collaborazione con Michelin Italiana che ha scelto Edison come partner per la sostenibilità della propria produzione in Italia – dichiara Giovanni Brianza, Executive Vice President servizi energetici e ambientali di Edison -. E’ un esempio concreto di come accompagniamo i nostri partner in un percorso di ottimizzazione dei consumi energetici totalmente progettato ‘su misurà in base alle loro specifiche esigenze. Un progetto complesso che è stato reso possibile grazie al lavoro di squadra e alle competenze che Edison ha messo a disposizione di Michelin per conseguire insieme importanti obiettivi di efficienza e sostenibilità ambientale”.
“Questo accordo rappresenta un progresso importante verso i nostri ambiziosi obiettivi di sostenibilità. Lo stabilimento di Cuneo, per le sue dimensioni e per l’importanza strategica che riveste all’interno del Gruppo Michelin, persegue la sostenibilità ambientale quotidianamente anche attraverso accordi con partner di primo livello come quello sottoscritto oggi”, dichiara Simone Miatton, CEO di Michelin Italiana.
L’iniziativa, che consentirà di coprire il 97% del fabbisogno energetico dello stabilimento di Cuneo, prevede la realizzazione e l’installazione da parte di Edison di un nuovo impianto di trigenerazione ad alta efficienza in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica, vapore e acqua per il riscaldamento e il raffrescamento. Saranno inoltre realizzati impianti fotovoltaici che verranno installati sulle pensiline dei parcheggi e in altre aree disponibili, nonchè un sistema integrato costituito da caldaie per la fornitura del vapore necessario alla produzione di pneumatici, che prevede anche l’uso di biomassa legnosa a filiera corta. Attraverso l’integrazione di queste soluzioni e impianti, dal 2023 lo stabilimento di Cuneo avrà a disposizione il 16% dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, corrispondente ad una riduzione di emissione di CO2 di 18.000 tonnellate all’anno. Tale percentuale potrà raggiungere il 100% grazie alla flessibilità degli impianti e al progressivo impiego sempre più ampio di combustibili alternativi e fonti rinnovabili. L’accordo consentirà inoltre, grazie alle specifiche competenze di Edison, di raggiungere progressivamente obiettivi sfidanti nel tempo di efficientamento energetico dello stabilimento, con ulteriori benefici sia di impatto sull’ambiente che di spesa energetica. L’impianto è progettato per essere in grado di poter implementare ulteriori soluzioni altamente innovative e flessibili che prevedono l’impiego di biometano e idrogeno come combustibili green. Edison fornirà inoltre allo stabilimento di Cuneo, attraverso la rete di trasmissione nazionale, energia elettrica prodotta e certificata da fonti rinnovabili a integrazione dell’autoproduzione in sito.
Il contratto, che ha una durata di 15 anni, rappresenta una roadmap per il progressivo contenimento di emissione di CO2, in linea con la politica Michelin di riduzione del 50% delle emissioni al 2030 rispetto al 2010 e di Zero emissioni al 2050.
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Milano, 12 assessori nella giunta Sala, sei donne e due tecnici
MILANO (ITALPRESS) – Sono dodici gli assessori della nuova giunta presentata oggi dal sindaco di Milano Beppe Sala nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Marino: sei donne e sei uomini. Il sindaco ha voluto mantenere le promesse fatte nel corso della campagna elettorale di “assoluta parità” di genere e “una giunta più giovane”. Una giunta che “penso sia equilibrata” ha detto Sala: sei dal Pd, due dalla lista Beppe Sala, uno dai riformisti, uno dai Verdi, e due tecnici. Una squadra che arriva dopo cinque giorni dal voto, “perché sono conscio della delicatezza del momento” e sul Pnrr “c’è molto da fare e non era il caso di perdere tempo” ha spiegato. La prima riunione sarà “già mercoledì, in maniera da partire a spron battuto”.
Il sindaco si è detto “contento: credo di essere riuscito nell’intento di cambiare. Fare l’assessore è faticoso, ed è necessario tirare fuori forze nuove”. La giunta conta nove volti nuovi e tre di quella vecchia.
La Vicesindaca, come già annunciato, sarà di nuovo Anna Scavuzzo che avrà anche delega all’istruzione e ai rapporti con il consiglio comunale. Al Bilancio ci sarà Emmanuel Conte. Alla cultura Tommaso Sacchi che “dovrà interpretare questo ruolo con duplice intento – ha commentato il sindaco – una Milano città internazionale, che merita eventi importanti, ma mi aspetto molta attenzione alla cultura di quartiere: per me cosa indispensabile in questo momento”. Pierfrancesco Maran, il più votato in assoluto, si occuperà di Casa e sviluppo piano quartieri: “Sulle case popolari bisogna trovare varie formule per mettere insieme patrimonio nostro e della regione e ascoltare molto la società civile. Non solo un esercizio tecnico” ha spiegato il sindaco, e inoltre “vogliamo essere fedeli alla città in 15 minuti, e portare ai quartieri i servizi essenziali”.
Alessia Cappello sarà assessora al lavoro e sviluppo economico; Lamberto Bertolé alla cultura; Elena Grandi al Verde e all’Ambiente “Una delega – ha detto Sala- che mi sta a cuore“; a Sport, turismo e politiche giovanili, Martina Riva: per il turismo “Non si butta via il buono che c’è stato” dice Sala e per lo Sport “bisogna godere del traino delle Olimpiadi e portare lo sport nelle scuole tra i giovani”. Alla Mobilità, Arianna Censi; ai Servizi civici, Gaia Romani, che dovrà rendere i ”rapporti più stretti con i municipi, cercando di far muovere meno possibile la gente”. Alla Sicurezza, Marco Granelli, che “dovrà procedere all’assunzione di 500 vigili” e alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi.
Infine, il sindaco ha annunciato l’intenzione di “istituire un board tecnologico: sarà a mio diretto riporto, ovviamente con persone di qualità, perché se riuscissimo a fare qualcosa di buono a milano potrebbero esserci grande riverbero anche in altre città”.
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Vent’anni strage Linate, il ricordo di istituzioni e famiglie
MILANO (ITALPRESS) – Rose bianche sui nomi delle 118 vittime incisi su lastre di pietra nel Bosco dei Faggi al Parco Forlanini sono state posate in occasione della celebrazione eucaristica di commemorazione per il ventesimo anniversario dell’incidente aereo di Linate. Nel corso della predica l’arcivescovo di Milano, il Monsignor Mario Delpini ha detto: “Nei giorni dei capricci e delle favole, le tragedie sono cronaca di qualche giorno, si cerca rimedio alla tristezza con la distrazione, i maestri del momento insegnano a inseguire il vento e a entusiasmarsi per il nulla, i prodotti da vendere o comprare occupano i pensieri più della vita o della morte. L’animo delle persone si riempie di ambizioni, invidie e mormorazioni e non trovano modo di far entrare la magnanimità e la sapienza. Non vogliamo – ha continuato Delpini- che i capricci e le favole cancellino il ricordo delle vittime” ha concluso.
La vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti ha espresso vicinanza ai familiari delle vittime e li ha ringraziati “per aver trasformato il vostro immenso dolore in impegno civile”. Sono vent’anni, ha ricordato Moratti, da quel terribile disastro. La notizia della tragedia arrivò quando eravamo ancora sgomenti per la strage dell’11 settembre, la paura di nuovi attentati era forte anche a milano, vivemmo i primi momenti nel timore della minaccia terroristica, ma il dolore non diminuì quando capimmo che era un incidente”. Si tratta del “peggior disastro aereo che ha riguardato il nostro paese”.
Moratti ha aggiunto: La nostra società si basa sulla fiducia, affidiamo la nostra sicurezza e la nostra vita agli altri, ci fidiamo di loro che svolgono il proprio lavoro con dedizione. E’ Imprescindibile per le istituzioni del nostro tempo salvaguardare e rafforzare la fiducia e non lasciare che venga meno.E’ da questo e dalla cooperazione di milioni di donne e uomini che dipende la coesione e il benessere della nostra società”. La vicepresidente della regione ha rivolto un appello per “istituzioni trasparenti nella loro azione che fissino in modo puntuale le procedure da seguire controllino attentamente la loro applicazione per salvaguardare la salute dei cittadini”.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricordato di aver “perso un caro amico” nella tragedia. “Una notizia tragica per le famiglie e per la comunità milanese. Non è semplice continuare – ha detto riguardo ai familiari delle vittime- ad avere la forza negli anni di stimolare a voler fare qualcosa di più. E’ una dimostrazione e ce n’è bisogno: la società civile può portare al cambiamento. Il mio invito è andare avanti e proseguire, il mio impegno è di esserci sempre. La comunità milanese è riconoscente e ricorderà sempre questa tragedia” ha concluso.
“Siamo arrivati al ventesimo anniversario dalla tragedia – ha detto Adele Scarani
Pesapane, presidente del ‘comitato 8 ottobre per non dimenticarè – un tempo lungo e breve non misurabile. Nessuno avrebbe dovuto provare quello che stavamo provando” ma “la nostra dolorosa esperienza diventa forza e azione”. Pesapane ha rivolto un pensiero “per le vittime del recente incidente aereo che ci ha toccato per la sfortunata coincidenza del luogo della strage, la via 8 ottobre 2001”.
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Expo2020, Fontana a imprese lombarde “Importanti prospettive di business”
MILANO (ITALPRESS) – “Le aziende che vorranno presentare le proprie proposte a Dubai potranno farlo aderendo alla manifestazione d’interesse lanciata da Regione Lombardia. A loro verranno messi a disposizione gli spazi di ‘Innovation Housè. Come avviene per tutte le imprese lombarde
che hanno già accettato di essere protagoniste di questo eccezionale evento e che in questi giorni hanno iniziato a intrattenere relazioni importanti”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana durante la sua visita all’area espositiva di Expo 2020 di Dubai, ricordando che la Regione è presente a Dubai, in stretta collaborazione con il Politecnico di Milano, con il proprio spazio ‘Innovation Housè collocato presso l’hotel Intercontinental di Dubai Marina.
“Un’ottima opportunità, una sorta di ‘fuori-Expò – ha aggiunto il governatore – utile e funzionale per confrontarsi con rappresentanti istituzionali e stakeholder di tutto il mondo e, in particolare, con quelli del Paese che ci ospita”. Visitando il Padiglione Italia, il presidente della Regione ha evidenziato come “anche in questa occasione il ‘saper fare italianò venga apprezzato a livello internazionale. Tradizione e innovazione del nostro Paese – ha spiegato – si coniugano in un mix vincente che ha tutte le possibilità per attrarre investitori e turismo”.
Concludendo la propria visita, il governatore ha ribadito che “tutte le realtà economiche che vorranno aderire alla proposta lanciata da Regione Lombardia attraverso ‘Innovation Housè a Dubai saranno ben accette. Esiste già un calendario, declinato per settori, che offre un palcoscenico importante per gli
imprenditori del nostro territorio che decidono di usufruirne di questa possibilità”.
Insieme al presidente, nella visita, erano presenti anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo e il sottosegretario con delega ai Rapporti con le delegazioni internazionali Alan Christian Rizzi. “Fa piacere constatare che proprio il tema della sostenibilità – ha affermato l’assessore regionale – sia centrale nell’Esposizione universale e trovi ampio spazio nel Padiglione Italia. Ciò avviene attraverso la valorizzazione dell’innovazione che è, a tutti gli effetti, la leva per compiere un percorso concreto verso lo sviluppo della sostenibilità. Ricerca e nuove tecnologie sono due elementi su cui la Lombardia punta in maniera forte e decisa, con la volontà di diventare Regione leadership, non solo a livello nazionale, ma anche fuori dai confini del nostro Paese”.
Riprendendo le proposte del governatore, il sottosegretario regionale ha infine ribadito “quanto può essere importante ‘Innovation Housè per le imprese lombarde che vi aderiscono: incontri B2B e appuntamenti mirati per far conoscere non solo agli Emirati Arabi Uniti ma, più in generale, a chiunque si recherà all’Expo 2020, le potenzialità e le proposte, per certi versi uniche, che la Lombardia è in grado di offrire”.
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Expo2020, Fontana inaugura a Dubai “Innovation House”
MILANO (ITALPRESS) – Rafforzare il posizionamento del sistema lombardo nel contesto internazionale facendo leva futuro su un incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo, favorendo l’accesso delle Pmi (incluse le start up) agli strumenti di innovazione di processo e prodotto e guardando all’innovazione come opportunità per favorire la sostenibilità del proprio territorio.
Questi gli obiettivi dichiarati di ‘Innovation Housè, lo spazio esterno a Padiglione Italia e al sito Expo, inaugurato alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana alla guida della delegazione in questi giorni in missione istituzionale a Dubai.
Alla cerimonia di apertura dello spazio eventi di Regione Lombardia nella Climate & Biodiversity Week, che ha sede all’Hotel Intercontinental Dubai Marina, sono intervenuti, oltre al Governatore, l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffeele Cattaneo, il sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con le delegazioni internazionali, Andrea Sianesi, il presidente Fondazione Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, Rettore Politecnico di Milano (in video). Tra le presenze istituzionali, Nicola Lener, Ambasciatore d’Italia negli Emirati Uniti e Abdulla Al Saleh, Sottosegretario al Commercio Estero del Ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti.
All’appuntamento hanno partecipato, in collegamento streaming, anche i ‘Platinum sponsor’: Alessandro Spada, presidente Assolombarda; Maurizio Montagnese, presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center, Antonio Calabrò, Responsabile Affari Istituzionali Pirelli; Roberto Crippa, Executive vicepresident di Technoprobe. Al momento inaugurale è intervenuto anche Mohammad BinHendi, Deputy Chairman of BinHendi Enterprises.
‘Innovation Housè è frutto della collaborazione tra Regione Lombardia, Fondazione Politecnico e Politecnico di Milano e con il sostegno di alcune tra i principali Gruppi italiani di dimensione internazionale con sede a Milano o comunque in Lombardia.
“Quando, circa un anno fa – ha esordito Fontana – il rettore Resta e il professor Sianesi mi hanno proposto di partecipare insieme all’Esposizione Universale di Expo Dubai 2020 con un progetto ‘fuori dagli schemì per valorizzare al meglio le realtà che rappresentiamo, non ho avuto alcun dubbio e ho accettato con entusiasmo. Di qui l’idea di ‘Innovation Housè, una vetrina in cui presentarsi e raccontarsi al mondo; un’occasione per promuovere le eccellenze del nostro sistema produttivo ed economico sul mercato internazionale.
“Con orgoglio presenteremo qui a Dubai, presso l’Innovation House – ha sottolineato il governatore della Regione Lombardia – alcuni dei progetti di ‘puntà della Lombardia 2030: il ‘Milano Innovation District’ (MIND), la Hydrogen Valley e il progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana ‘Filì”.
“Tra i fattori che sostengono la propensione all’innovazione lombarda – ha proseguito – spicca la qualità del suo sistema universitario, un sistema capace di attrarre da altri territori fino al 33% dei suoi studenti, di cui più dell’8% dall’estero”.
Dal 7 ottobre al 31 marzo 2021, in raccordo con il palinsesto delle settimane programmatiche di Expo Dubai 2020, un ricco calendario di eventi, mostre temporanee, incontri business, launch events di progetti innovativi e sperimentali animerà la ‘Innovation Housè e i suoi 350 metri quadrati di superficie, al 38° piano dell’Intercontinental Hotel di Dubai Marina.
Una straordinaria occasione per promuovere il sistema economico e produttivo lombardo sul mercato internazionale e, in parallelo, di consolidare il posizionamento di una delle più prestigiose università del mondo.
“Expo Dubai è una grande occasione per presentare al mondo l’unicità dei territori italiani. Con questo spirito Innovation House – ha rimarcato il Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta – intende mostrare le tante facce della Lombardia produttiva, l’unicità delle sue imprese, la tradizione e la spinta all’innovazione. Lo fa attraverso uno spazio dedicato all’incontro e allo scambio. Il Politecnico di Milano, grande laboratorio di sperimentazione e di idee, affianca la sua Fondazione in questa esperienza che rafforza l’internazionalizzazione e l’immagine della nostra regione all’estero”.
“Innovation House nasce seguendo l’idea di un Fuori Expo, di un luogo slegato dall’Esposizione universale, ma dentro la città di Dubai – ha chiosato Andrea Sianesi, presidente della Fondazione Politecnico di Milano – dentro il suo fermento e le enormi opportunità che questi sei mesi potranno offrire in termini sia commerciali, sia di relazioni internazionali. Le aziende lombarde hanno bisogno di nuova linfa dopo la stagnazione dovuta al Covid e quale miglior volano se non uno spazio dove raccontare la propria unicità. L’Intercontinental Dubai Marina sarà un laboratorio di eventi, idee, contaminazioni”.
“Non solo innovazione e impresa. La Lombardia – ha concluso il governatore – è una regione di bellezza, arte, turismo e sport: qualità che vorremmo raccontare al mondo radunato a Dubai nei prossimi sei mesi. Presenteremo, quindi, iniziative dedicate al Design e alla promozione turistica, al nostro patrimonio culturale ed enogastronomico. Un appuntamento importante sarà quello dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che condivideremo insieme alla Regione Veneto e al Coni nei primi mesi del 2022”.
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A Palazzo Pirelli presentato il progetto “Lago Ceresio”
MILANO (ITALPRESS) – A Palazzo Pirelli è stato presentato il progetto “Lago Ceresio – Un mondo tutto da scoprire” che punta a valorizzare e promuovere sempre di più la vocazione turistica del lago di Lugano, e in particolare le sponde varesine e comasche, all’interno di un nuovo piano di sviluppo economico che coinvolgerà direttamente operatori e istituzioni.
Il lago Ceresio si sviluppa tra le province di Como, Varese e finisce in Ticino, bagnando in Italia le sponde dei Comuni di Claino con Osteno, Porlezza, Valsolda, Campione d’Italia, Porto Ceresio, Brusimpiano e Lavena Ponte Tresa.
“Il territorio che gravita intorno al Ceresio è poco affollato e ricco di tradizioni e di natura, fonte di attrazione per un numero sempre più significativo e diversificato di turisti, dalle famiglie con bambini, agli amanti del trekking, dagli sportivi in genere fino agli appassionati d’arte – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi intervenendo all’iniziativa -. In questi luoghi è possibile scoprire degli ecosistemi unici, ma si possono esplorare anche nuove forme di turismo come quello enogastronomico attraverso le visite di piccole aziende agricole di eccellenza. Sempre più importante e fondamentale sarà nei prossimi mesi consolidare la sinergia tra autorità di bacino, enti locali e istituzione regionale per far conoscere al meglio le opportunità di questo territorio”.
In particolare molto apprezzati sono i numerosi percorsi ciclabili che si sviluppano lungo il Ceresio, meta ideale per chi cerca e vuole una vacanza eco-green, dalla Cappella Sistina della Lombardia a Valsolda, dalla Via Francisca del Lucomagno di Lavena Ponte Tresa alle Grotte di Rescia, dall’ecomuseo della Val Senagra ai percorsi di trekking in Val Cavargna fino alla riserva naturale del Lago del Piano.
Alla presentazione del progetto sono intervenuti anche l’Assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Lara Magoni, il Presidente dell’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla Massimo Mastromarino, il Vice Presidente dell’Autorità di Bacino Lacuale Giovanni Bernasconi, Sindaci del varesotto e del comasco.
“Il turismo lacuale – hanno sottolineato Mastromarino e Bernasconi – rappresenta una forte tradizione lombarda perchè negli anni addietro molte erano le famiglie che lasciavano la città nei mesi estivi per cercare un pò di frescura nelle località più prossime. La passione per i laghi ora si declina in chiave moderna e diventa un’opportunità per vivere una vacanza in totale libertà”. L’estate 2021 ha dettato un nuovo trend e confermato come gli italiani amino sempre di più trascorrere le proprie vacanze sui laghi, con una forte crescita di flussi turistici nelle località interessate dalla presenza di laghi alpini e in quelle che gravitano sul Lago Ceresio.
Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Varese, sulle sponde varesine del Lago Ceresio si è passati dalle 2.968 presenze del 2019 alle 7.479 di quest’anno (+152%).
Stessa sorte anche sulla sponda comasca dove ad agosto 2021 (sul dato 2020) il turismo è cresciuto del +117,7% (dato rilevato da PoliS Lombardia) nei Comuni di Carlazzo, Benelario, Porlezza, Claino con Osteno e Valsolda.
Se nel 2020 il turismo italiano aveva, almeno in parte, compensato le forti restrizioni a quello estero, nel 2021 gli stranieri hanno ricominciato a tornare sul Ceresio (+28,5%) con 118mila presenze tedesche, seguite da quelle olandesi (42mila), svizzere (33mila) e francesi (31mila).
L’iniziativa di Palazzo Pirelli è stata infine occasione per lanciare il nuovo brand del Lago Ceresio, ideato da Lisa Viganò e Melek Fazan della classe 5° G1 dell’Istituto ISIS Paolo Carcano di Como, presenti e premiati nell’occasione. L’Autorità di Bacino lacuale del Ceresio a inizio anno aveva infatti pubblicato il bando per la realizzazione di un nuovo logo rappresentativo del Lago Ceresio. Coinvolte nel progetto due scuole, per la provincia di Varese il Liceo Artistico Statale Frattini di Varese e per la provincia di Como il Setificio – Isis Paolo Carcano. Agli studenti dei due istituti era stato affidato il compito di proporre le loro idee in un’ottica di promozione turistica e di sviluppo di una strategia di marketing territoriale.
(ITALPRESS).









