Home Lombardia Pagina 298

Lombardia

Covid, Fontana “Per il quarto mese Lombardia in zona bianca”

MILANO (ITALPRESS) – “La Lombardia supera il quarto mese consecutivo in zona bianca, con numeri incoraggianti e ancora in discesa, nonostante sia trascorso ormai un mese esatto dall’inizio delle scuole e le restrizioni non siano più quelle rigide dello scorso anno”. Lo comunica il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
“Il report del monitoraggio settimanale da parte della Cabina di regia di Iss e Ministero della Salute – aggiunge il governatore – certifica che il tasso di incidenza per 100.0000 abitanti è sceso da 22,2 di settimana scorsa a 18,3; quello di occupazione dei posti letto in area medica dal 6 al 5%, mentre resta stabile al 4% quello delle terapie intensive”.
“Leggo i dati dello stesso periodo dello scorso anno, quando ricordo si facevano meno tamponi – conclude il presidente della Regione Lombardia – e avevamo in atto più misure restrittive e rafforzo la mia convinzione che i vaccini ci stiano riportando alla vita e alla libertà. Spero che questo conforti e rassicuri anche coloro che nutrono ancora qualche dubbio”.
(ITALPRESS).

Alla Reggia di Monza le voci delle mistiche medievali

MILANO (ITALPRESS) – Voci di donne che arrivano dal profondo Medioevo. Suono di note che giunge da un perfetto pianoforte moderno. E’ il binomio perfetto della Prima Nazionale del Monologo per voce recitante e pianoforte: ‘ Le Mistichè. L’appuntamento è per domani 16 ottobre, ore 18, nelle sale della Reggia di Monza. Le musiche sono di Rossella Spinoza al pianoforte e i testi sono stati scelti da Antonetta Carrabs che è anche la voce recitante.
E’ uno spettacolo che immerge nelle visioni ultraterrene a partire da quelle della famosissima Ildegarda di Bingen. Tedesca, scrittrice, teologa, profetessa e musicista. Sicuramente la prima donna musicista della storia cristiana; aristocratica e confidente di papa e imperatori. Con lei Maria d’Oignies che ebbe le stimmate ben 12 anni prima di San Francesco d’ Assisi. Per proseguire con Caterina Benincasa: quasi una femminista ‘ante litteram’ ci si spese, con i potenti della terra, per il ritorno del papato a Roma dopo l’esilio di Avignone. Donna autorevole e di potere, capace di sovvertire le gerarchie e di sfidare apertamente il mondo degli uomini. Per concludere con Matilde di Magdeburgo autrice del libro visionario “Le Rivelazioni”; testo che è in via di riscoperta da parte delle nuove generazioni di lettori.
Estasi passionali, manifestazioni, visioni, turbamenti psico-fisici che rivivono in una colonna musicale che richiama gli stati d’animo con i timbri del contemporaneo. Una sfida tutta al femminile che ha scelto la Reggia di Monza come palcoscenico. Con questo spettacolo proseguono così le iniziative volute dal Consorzio della Reggia e del Parco di Monza per restituire il bene monumentale a tutti cittadini.
(ITALPRESS).

Green Pass, Moratti “In Lombardia a lavoro per superare criticità”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo delle criticità che cercheremo di superare, naturalmente rispettando le regole che il governo ci ha dato”. Lo ha detto la vicepreside e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. In merito ai tamponi gratuiti garantiti dalle aziende, ha detto: “Questo è un problema che riguarda le imprese, noi siamo rigorosamente attenti a quello che ci dice il governo”, infatti “stiamo garantendo i tamponi nelle scuole come ci è stato richiesto e stiamo lavorando perchè ci siano meno disagi possibili per tutti quanti”. Il green pass, ha osservato Moratti, “sicuramente ha favorito il piano vaccinale in tutto il paese. In Lombardia abbiamo superato la soglia del 90% di adesioni, abbiamo un punto in più in più in questa ultima settimana rispetto ai giovani 12-19 anni e un punto rispetto ai 60enni. Questo è anche dovuto al green pass” ha concluso.
(ITALPRESS).

Farmaceutica in Fiera Milano a novembre, in Lombardia vale 8,2 mld

MILANO (ITALPRESS) – Torna a Fiera Milano (Rho), dal 9 all’11 novembre 2021, CPhI Worldwide, il maggiore appuntamento mondiale dedicato all’industria farmaceutica e chimico farmaceutica. Il settore e il suo indotto formano in Italia un network di eccellenza internazionale altamente innovativo e la Lombardia, in particolare, si conferma un’eccellenza dell’industria farmaceutica a livello europeo, distinguendosi per capacità, competitività e apertura internazionale: oltre ad essere la prima regione in Italia per investimenti in Ricerca e Sviluppo, che ammontano a oltre 400 milioni di euro, la regione può vantare un valore di export manifatturiero pari a 8,2 miliardi (il 24% dell’intero settore).
Con CPhI Worldwide “abbiamo l’occasione di consolidare il nostro posizionamento in Europa come hub principale per le grandi manifestazioni internazionali ha commentato Luca Palermo, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano.
“I nostri spazi espositivi – ha aggiunto- si confermano ancora una volta le sedi adatte ad ospitare eventi di tale portata oltre che a generare ricchezza per Milano e la Lombardia. Gli eventi che si svolgono nei nostri padiglioni, infatti, generano ricadute economiche sul territorio per circa 8,3 miliardi di euro ogni anno mentre la spesa di ogni visitatore internazionale che arriva a Milano è pari a 346 euro per ogni giorno di permanenza. Numeri importanti che dimostrano quanto il business fieristico e congressuale sia un asset fondamentale per la ripartenza dell’economia del Paese”.
CPhI Worldwide, che quest’anno dopo lo stop imposto dalla pandemia giungerà alla sua trentesima edizione, copre l’intera supply chain dell’industria farmaceutica. L’evento espositivo rappresenta il punto di riferimento più completo per l’industria farmaceutica globale oltre che un’occasione per fare networking e new business, promuovendo la crescita del settore.
“Il ritorno in presenza di un evento di questa portata è fondamentale” ha osservato Orhan Caglayan, brand director di CPhI Worldwide. “Per la community CDMO (aziende che sviluppano e producono farmaci per conto delle grandi multinazionali) – ha spiegato- la fornitura di vaccini, unita a una ripresa degli investimenti nella pipeline di sviluppo, indica che i prossimi 12 mesi saranno probabilmente i più redditizi in termini di incontro di nuovi clienti anche per i piccoli player. La chiave per supportare la crescita del settore è ovviamente incontrare i partner strategici, per questo riteniamo che la manifestazione possa avere un ruolo cruciale”.
Come ha ricordato Sergio Dompè, Vicepresidente di Assolombarda con delega alle Life Sciences e Chair della Task Force Health & Life Sciences del B20, “la Lombardia e Milano sono un hub riconosciuto per le Scienze della Vita. Basti pensare che in quest’area si concentrano il 35,4% delle imprese farmaceutiche a livello italiano e più del 50% della sperimentazione clinica nazionale, con investimenti che triplicano il loro impatto grazie ai costi evitati per il Sistema Sanitario Nazionale”.
Secondo Dompè, “occorre continuare a lavorare per stimolare la crescita della filiera e del settore farmaceutico lombardo e la strada da seguire è quella di una maggiore cooperazione tra pubblico e privato”.
E’ “significativo” ha detto Diana Bracco, componente del comitato esecutivo di Fondazione Fiera Milano che “dopo la lunga pausa per la pandemia, Milano accolga in Fiera tutti i professionisti del settore per un evento internazionale che copre l’intera supply chain dell’industria farmaceutica e che rappresenta il punto di riferimento più completo per il farma globale”. L’edizione di quest’anno a Milano, ha sottolineato, “è particolarmente interessante anche perchè l’industria farmaceutica lombarda è un’eccellenza a livello europeo, distinguendosi per la propria capacità competitività e apertura internazionale”.
Anche Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare Regione Lombardia, ha evidenziato che “la Lombardia si conferma un’eccellenza dell’industria farmaceutica a livello europeo, distinguendosi per la propria capacità competitività e apertura internazionale”. Milano in particolare, osserva Moratti, “si conferma il cuore pulsante di questo settore. Un modello vincente composto da un network virtuoso, fatto di aziende, università e centri di ricerca, imprese di impiantistica e servizi avanzati, che va ancora più valorizzato e potenziato. Innovazione, ricerca e sostenibilità sono le caratteristiche di un comparto che rappresenta una forte leva di sviluppo per il nostro territorio e un asset strategico per l’intero Paese”.
Per Paolo Russolo, Presidente di ASCHIMFARMA, Associazione di settore di Federchimica che rappresenta i produttori di principi attivi e intermedi farmaceutici, “Qualità e sicurezza nella produzione, attività di ricerca e innovazione superiore alla media manifatturiera, rispetto dell’ambiente sono sempre stati i criteri distintivi dei produttori italiani. Il CPhI Worldwide – prosegue – è la fiera più importante per il settore. La presenza come espositori delle imprese italiane è sempre stata molto rilevante”.
Si tratta di una “grande opportunità per l’Italia e la Lombardia, prima regione farmaceutica per presenza industriale, con oltre 100 aziende, 24.000 addetti diretti e oltre 28 mila nell’indotto”, commenta Giorgio Bruno, Presidente del Gruppo CDMO-Specialisti della manifattura farmaceutica di Farmindustria. “Con 34,3 miliardi di produzione totale, sia per principi attivi sia per prodotti finiti, nel 2020 il nostro Paese si conferma tra i grandi poli farmaceutici in Ue – ha ricordato- insieme a Francia e Germania, grazie a un export crescente (+74% tra il 2015 e il 2020) che ne testimonia la qualità. Ed è addirittura al primo posto in Europa per produzione conto terzi (CDMO), con 2,3 miliardi. Un comparto innovativo e flessibile, che conta a livello nazionale 11.500 addetti, che investe sempre di più (il 17% del fatturato nel 2020, il doppio rispetto al 2015) anche nel digitale e nel green e che ha nella filiera uno dei fattori strategici di sviluppo” ha concluso.
L’emergenza sanitaria, come ha fatto notare Andrea Costa, sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, ha evidenziato “quanto sia strategico il settore farmaceutico, un settore che ha un ruolo di primo piano a livello nazionale e internazionale. E’ quindi prioritario aumentare gli investimenti nel comparto, soprattutto nell’ambito della ricerca, costituendo e valorizzando una rafforzata alleanza strategica tra le imprese private e le istituzioni pubbliche. Investire in ricerca significa migliorare la salute e l’aspettativa di vita dei cittadini, attrarre nuove risorse e talenti per lo sviluppo economico e sociale del Paese” ha concluso.
(ITALPRESS).

Economia circolare, riconoscimento internazionale per Gruppo CAP

MILANO (ITALPRESS) – Gruppo CAP è la prima utility nel settore idrico in Europa a ottenere da RINA la certificazione XP X30-901 di AFNOR per il proprio sistema di gestione dei progetti di economia circolare sostenuti sul territorio della Città metropolitana di Milano. Lo standard francese, oggi riconosciuto come il più rappresentativo protocollo internazionale per la gestione dei progetti di circular economy adottati dalle aziende, intende strutturare e valorizzare attraverso un sistema di gestione e sistematizzazione appositamente pensato la strategia di transizione all’economia circolare che l’azienda pubblica ha definito nel suo Piano di Sostenibilità.
Conferito dalla multinazionale di certificazione, ispezione e consulenza ingegneristica RINA con la consulenza di ambiente spa, partner tecnico che ha accompagnato la water utility lombarda nel processo di certificazione, lo standard AFNOR XP X30-901 intende introdurre nuove leve competitive coerenti con uno sviluppo sostenibile della governance aziendale per incrementarne inoltre i vantaggi sul lungo periodo.
“La cultura della sostenibilità come motore di innovazione e leva per la creazione di valore è alla base del Piano di Sostenibilità che abbiamo presentato nel 2019 – spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP -. Da questa visione sono nati progetti di economia circolare unici sul territorio, come la Biopiattaforma di Sesto San Giovanni e il processo di conversione dei nostri depuratori in bioraffinerie, per una gestione green dei fanghi di depurazione e dei rifiuti, che ha generato la creazione di un network di imprese in ottica di sinergie industriali. La certificazione AFNOR conferma la validità della strada intrapresa”.
Grazie all’implementazione dello standard AFNOR XP X30-901, Gruppo CAP si impegna a valutare i progetti di economia circolare basandosi su una matrice che intreccia le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, ambientale, economica, sociale, alle sette aree di azione dell’economia circolare: approvvigionamenti sostenibili, progettazione ecocompatibile, simbiosi industriale, economia dei servizi, consumi responsabili, estensione della vita utile di prodotto, gestione efficiente del fine vita di prodotti e materiali.
Lo scopo è sviluppare e definire gli obiettivi di continuo miglioramento per il proprio sistema di gestione e realizzare, migliorare e promuovere le strategie di economia circolare, contribuendo alla promozione e allo sviluppo di sinergie industriali, al fine di migliorare l’utilizzo efficiente delle risorse. Lo standard suggerisce inoltre di adottare strategie di manutenzione preventiva sui propri impianti e strumentazioni adeguate al fine di estenderne la vita utile delle sue dotazioni, adottando politiche di acquisti sostenibili per tutte le forniture di Gruppo CAP. La valutazione del proprio posizionamento e la misurazione periodica del proprio operato rispetto a criteri trasparenti e quanto più possibile condivisi, costituiscono l’approccio metodologico del protocollo AFNOR XP X30-901 per misurare la validità e l’appropriatezza delle strategie legate alla circular economy.
Attraverso il Piano di Sostenibilità, roadmap che guarda al 2033 immaginando l’evoluzione degli scenari futuri per anticipare l’impatto dei principali trend sociali, ambientali ed economici sulla vita dei cittadini, Gruppo CAP ha definito la propria strategia di sviluppo sostenibile del territorio intorno a tre linee guida fondanti: Sensibili, Resilienti, Innovatori. Integrato perfettamente nella strategia industriale, ha permesso nel 2020 alla water utility di contrastare l’impatto della crisi economica, sociale e sanitaria scatenata dalla pandemia, adottando anche misure tempestive a sostegno della comunità e degli stakeholder. Non solo: ha consentito di rilanciare un percorso importante, un vero e proprio “Green New Deal” della Città metropolitana di Milano, all’insegna di nuovi investimenti strategici che confermano CAP come big player nello sviluppo dell’economia circolare in Lombardia, capace di integrare la gestione sostenibile dell’acqua con quella dei rifiuti, per incentivare il processo di decarbonizzazione alla base della rivoluzione verde e della transizione ecologica invocata dal PNRR.
Nel 2020 sono stati 34 i milioni investiti nei progetti dedicati all’economia circolare. A San Giuliano Milanese, Robecco sul Naviglio, Bareggio, Canegrate, Rozzano e Pero sono state avviate attività di produzione a regime di biogas e biometano a basso impatto ambientale che impiegano rifiuti organici, la cosiddetta FORSU, provenienti dall’industria agro-alimentare dell’hinterland milanese. Da qui sono nate le partnership con Danone e con la piattaforma ThinkAbout, realtà che opera nell’ambito della riduzione dello spreco alimentare, che rende disponibili i prodotti alimentari a fine ciclo, destinati a diventare rifiuti: nell’impianto di depurazione di Sesto San Giovanni diventano biogas e poi energia termica.
Il primo progetto di economia circolare implementato in un depuratore di CAP risale al 2016, quando nell’impianto di Bresso-Niguarda è stato avviato il progetto pilota #Biometanow, in collaborazione con il CNR-IIA (Istituto di Inquinamento Atmosferico) e con il Gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles, ora Stellantis) per testare la qualità del biometano prodotto dai fanghi di depurazione. Nel 2019 è nato il primo impianto di produzione a regime industriale di biometano estratto dai fanghi, che alimenta la rete nazionale di gas naturale SNAM destinata all’autotrazione.
(ITALPRESS).

Milano, Sacchi “Mi aspetta sfida importantissima, sono pronto”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Mi aspetta una sfida importantissima a Milano, sono pronto per affrontarla altrimenti non avrei accettato, e sono felicissimo di portare con me l’eredità di questo rapporto squisito con la città di Firenze”. Lo ha detto il neo assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, a margine di una conferenza stampa svoltasi quest’oggi a Palazzo Vecchio a Firenze, parlando del suo nuovo ruolo nella giunta guidata da Beppe Sala. Sul futuro rapporto culturale fra Firenze e Milano “siamo molto ambiziosi – ha aggiunto Tommaso Sacchi -, voglio lavorarci e nasce dalla volontà dei due sindaci” Dario Nardella e Beppe Sala “di collaborare. C’è un rapporto antico di amicizia fra i due sindaci e di alleanza su idee e cultura delle due città. Voglio lavorarci perchè secondo me può dare risultati eccellenti. Oggi abbiamo rispetto a 10-15 anni fa l’Alta velocità che collega in un’ora e quaranta minuti due città così importanti, Milano con questo suo carico di essere la porta d’Europa nel nostro Paese, Firenze con il suo carico e la sua autorevolezza sotto tantissimi punti di vista”.
“C’è l’annuncio di qualche giorno fa delle capienze al 100% delle sale teatrali riaperte – ha concluso Sacchi -. Andrò nei teatri della città di Milano subito per festeggiare queste riaperture, e per cercare di progettare un nuovo rapporto con il pubblico che è un lavoro che riguarderà tutte le città italiane”.
(ITALPRESS).

Fondazione Cariplo, un bando per progetti sulla sindrome post Covid

MILANO (ITALPRESS) – On line un nuovo bando di Fondazione Cariplo “Networking, ricerca e formazione sulla Sindrome Post- Covid” con scadenza il prossimo 15 dicembre e con risorse pari a 2 milioni di euro, alla ricerca di progetti multidisciplinari volti alla generazione e diffusione della conoscenza sul Long-Covid con un approccio innovativo in linea con gli indirizzi previsti nel PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Ripartire dalla Medicina del territorio come chiave di volta di un sistema che sia a livello nazionale che locale possa favorire lo sviluppo di capacità, competenze e modelli stimolando gli attori del sistema sanitario a lavorare su progettualità condivise con valore di best practice.
Mentre i dati dei nuovi contagi Covid-19 appaiono in diminuzione e verso una stabilizzazione, complice l’imponente campagna vaccinale che tocca la soglia di copertura del 70% della popolazione italiana, l’attenzione si concentra sempre più sui pazienti che hanno contratto l’infezione da Sars-Cov-2 che, seppur in presenza di esami negativi che ricercano la presenza del virus da poche settimane a quattro-sei mesi, presentano sintomatologie di varia natura e che necessitano di assistenza sanitaria anche a distanza di settimane o mesi dalla negatività al test antigenico.
Si tratta dei cosiddetti malati Long-Covid, un insieme di patologie estremamente vario: si va dalle vertigini a mal di testa, da difficoltà del sonno al respiro corto, ma anche palpitazioni e battito irregolare sino a sintomi neurologici quali ansia, stress, ipersudorazione ed ancora disturbi gastrointestinali, eritemi cutanei, dolori muscolari sino a problemi di carattere renale e disordini ematologici.
Ad oggi, però, le informazioni e la ricerca su questo versante risultano ancora frammentarie e insufficienti per assicurare una risposta coordinata da parte dei sistemi sanitari nazionali per le migliaia di soggetti costretti a condizioni fortemente invalidanti e che necessitano di percorsi riabilitativi adeguati.
La scelta di Fondazione Cariplo si fonda sulla necessità di far circolare le conoscenze in modo rapido e capillare e sulla consapevolezza che la sindrome potrà essere compresa e affrontata efficacemente solo grazie ad una risposta corale, capace di mettere a fattor comune dati e conoscenze e valorizzando il contributo dei diversi attori.
Inoltre l’avvio di progettualità su questo tema offre nuove opportunità per sperimentare modelli di intervento replicabili ad altre affezioni e sviluppare competenze utili per affrontare le sfide future del sistema sanitario.
“Lavorare insieme, per lo stesso obbiettivo e creare conoscenza condivisa: questi sono stati i fattori determinanti per contrastare la pandemia nella sua fase emergenziale – ha affermato Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo – e lo sono ancora oggi per affrontare le conseguenze di lungo periodo sulla salute delle persone affette da sindrome post Covid. Con questo nuovo bando la Fondazione Cariplo intende promuovere formazione di reti tra le organizzazioni dell’ecosistema sanitario per migliorare l’efficacia nel rispondere ai bisogni di cura delle persone e ampliare il patrimonio di conoscenza sul tema”.
(ITALPRESS).

Aeb, nuova illuminazione per il comune di Cassano Magnago

MILANO (ITALPRESS) – Accordo tra il comune di Cassano Magnago (VA) e l’associazione temporanea di impresa composta da A2A Illuminazione Pubblica (AEB, Gruppo A2A) mandataria e la società Varese Risorse (Gruppo ACSM-AGAM)
Il progetto si prefigge di ottenere un significativo miglioramento della qualità del servizio di illuminazione pubblica, rilevanti risparmi energetici ed economici ed il contenimento dell’inquinamento luminoso nel rispetto dei requisiti tecnici di sicurezza degli impianti e delle norme vigenti in materia.
L’affidamento del servizio di gestione dell’illuminazione pubblica di Cassano Magnago, dal valore di circa 7,1 milioni di euro in 21 anni, prevede investimenti sull’illuminazione pubblica della città per 2 milioni di euro e l’installazione di circa 2.950 nuove luci a LED.
Il progetto prevede interventi di riverniciatura di 164 pali, la riqualificazione o sostituzione di oltre 700 tra pali e sostegni, la sostituzione di cavi di varia sezione per c.a. 48.000 metri oltre al rifacimento di tutte le giunzioni. L’intera quadristica sarà oggetto di intervento razionalizzazione e di sostituzione con nuovi quadri in grado di garantire un’efficace protezione degli apparati ed un rapido intervento di ripristino in caso di guasto e malfunzionamento, anche grazie ai sistemi di telecontrollo di cui saranno dotati.
Il progetto prevede inoltre la riqualificazione energetica degli impianti semaforici con la sostituzione di tutte le lanterne esistenti con nuove lanterne a LED.
Saranno infine attivate 3 colonnine di ricarica per auto elettriche e verrà ampliato il sistema esistente di videosorveglianza e lettura targhe.
Le soluzioni adottate garantiranno notevoli benefici dal punto di vista della sostenibilità ambientale ed economica. Gli impianti saranno alimentati esclusivamente da energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e grazie agli interventi di riqualificazione ed efficientamento a LED i consumi energetici cittadini verranno ridotti dell’81% con rilevanti vantaggi ambientali.
Ogni anno verranno infatti risparmiate c.a. 258 TEP (Tonnellate Equivalenti Petrolio) e sarà evitata l’emissione di circa 486 tonnellate di CO2.
“Siamo orgogliosi di annunciare questo importante investimento per la nuova illuminazione di Cassano Magnago” ha affermato Loredana Bracchitta, Presidente del Gruppo AEB. “Come AEB-Gruppo A2A siamo quotidianamente al lavoro per migliorare la qualità della vita dei cittadini, con interventi che assicurano un servizio di eccellenza, con una costante attenzione al tema della sostenibilità e alla riduzione degli sprechi. Grazie all’impegno di A2A Illuminazione Pubblica e alle altre società del gruppo, infatti, supportiamo la transizione energetica, prediligendo fonti di energia rinnovabili e tecnologie che garantiscano una riduzione del consumo energetico. Tutto ciò va a beneficio dell’ambiente, oltre che a un consistente risparmio economico per i comuni, quindi per tutti i cittadini”.
(ITALPRESS).