MILANO (ITALPRESS) – Il Supersalone “è un segnale di ripresa non scontato. Quando ci siamo mossi con il collega Giorgetti, ad aprile, per garantire l’apertura della Fiera, non era un risultato scontato”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano. “Ci vogliono mesi e mesi per preparare un evento come questo – ha aggiunto- e fortunatamente adesso siamo qui, contenti. E’ stata una bella cosa”.
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Salone del Mobile, Garavaglia “segnale di ripresa non scontato”
Cap, gli scarti alimentari di Milano Ristorazione diventano bioenergia
MILANO (ITALPRESS) – Gli scarti alimentari diventano bioenergia per alimentare il depuratore di Robecco sul Naviglio. Milano Ristorazione, società partecipata del Comune di Milano che dal 2001 fornisce il servizio di ristorazione a nidi, scuole d’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e a strutture a servizio degli anziani, e Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato dei Comuni della Città metropolitana di Milano, hanno dato vita a un accordo in ottica di economia circolare per valorizzare i grassi di scarto del centro produzione pasti di via Sammartini a Milano, da convertire, grazie all’impiego dei biodigestori anaerobici, in energia elettrica e termica, utile per alimentare i processi e le attività dell’impianto che serve i cittadini dell’alto milanese.
Il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, il più grande hub espositivo tecnico scientifico in Italia, dal 4 al 12 settembre sarà lo scenario ideale in cui presentare la sinergia tra le due realtà pubbliche, proprio nei giorni della Milano Design Week, all’interno dello spazio dedicato a Gruppo CAP nel corso dell’iniziativa re- Food Market, organizzata nella sala del Cenacolo.
“L’accordo con Milano Ristorazione è uno dei progetti del nostro Green New Deal, col quale intendiamo contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio lombardo all’insegna della decarbonizzazione e della transizione ecologica – spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP-. In quest’ottica gli scarti agroalimentari ci permetteranno di trasformare i nostri depuratori in bioraffinerie, dove produrre biogas e biometano. Gestiamo 40 depuratori che grazie a sinergie industriali come queste stanno diventando fabbriche verdi, dove il recupero di acqua trattata da impiegare in agricoltura fa rima con energia pulita prodotta dai rifiuti, ma anche con cellulosa, sabbie, fosforo e azoto, sottoprodotti del processo di depurazione convertiti in materie prime da reimpiegare nella produzione”.
Il progetto pilota, della durata di due anni, nasce dal comune interesse delle due aziende ad approfondire lo sviluppo e l’applicazione di processi e tecnologie nel campo energetico e ambientale, con un’attenzione particolare alla valorizzazione di rifiuti di origine agroalimentare, al fine di aumentare l’integrazione e la simbiosi industriale tra le infrastrutture urbane locali e accelerare le politiche di riconversione circolare previste nella città di Milano e nel milanese.
“La nostra missione è dare alle bambine e ai bambini delle scuole milanesi un pasto ‘sano, buono, educativo e giustò – afferma Bernardo Notarangelo, presidente di Milano Ristorazione -. Questo oggi, e sempre più, vuol dire promuovere i valori di sostenibilità del sistema alimentare e di lotta contro gli sprechi, due principi cardine della Food Policy di Milano dei quali l’accordo con CAP, che ci auguriamo di estendere, è un ulteriore esempio di concreta realizzazione”.
Ogni mese, dal centro di cottura di Milano in via Sammartini, vengono prelevate circa 10 tonnellate di grassi di scarto, in forma liquida, provenienti dalla preparazione dei pasti. Una volta arrivati al depuratore di Robecco sul Naviglio, gli scarti diventano biogas attraverso il processo di fermentazione tipico dei biodigestori anaerobici, che negli impianti di depuratori servono per trasformare i fanghi di depurazione in energia.
Il progetto è stato validato dal Politecnico di Milano che, su incarico di CAP, ha testato in fase preliminare la tipologia di grassi utilizzati certificandone il loro grado di biodegradabilità e quindi l’idoneità a essere trattati nei biodigestori. Per chiudere il cerchio, semestralmente la water utility provvederà a fornire una Carbon Footprint delle attività e dei processi, stimando l’energia prodotta e la CO 2 risparmiata, al fine di identificare i benefici dell’operazione in termini di circular economy.
Dopo la fase di sperimentazione che porterà a Robecco fino a 100 tonnellate all’anno di materiale di scarto, l’idea per il futuro è quella di incrementare le quantità, o ancora di integrare ulteriori tipologie di rifiuti provenienti dai diversi centri produzione pasti di Milano Ristorazione. Una sfida in linea con le strategie di Food Policy definite dal Comune di Milano con l’Expo 2015 per rendere più equo e sostenibile il sistema alimentare di Milano, e che sposa alla perfezione gli obiettivi di sostenibilità che Gruppo CAP, azienda che da oltre 90 anni opera sul territorio del milanese, sta mettendo in atto già da anni.
Al fine di trasformare i depuratori in piattaforme integrate per l’economia circolare, anche a San Giuliano Milanese, Sesto San Giovanni, Bareggio, Canegrate, Rozzano e Pero sono state avviate attività di produzione a regime di biogas e biometano a basso impatto ambientale che impiegano rifiuti organici, provenienti dall’industria agro-alimentare dell’hinterland milanese. La genesi risiede nel Protocollo di Intesa sottoscritto a fine 2019 dalla Città metropolitana di Milano, ente autorizzativo degli impianti, e Gruppo CAP che, secondo uno studio effettuato da Kyoto Club, utilizzando i biodigestori anaerobici già presenti nei depuratori, può convertire in energia pulita 107 tonnellate di scarti organici, arrivando ad alimentare fino a 39.000 tra veicoli, mezzi aziendali e trasporti pubblici: 2,5 volte il numero di auto circolanti alimentate a metano nella Città metropolitana di Milano.
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Riparte il Salone del Mobile, Mattarella “Grande segnale per la ripresa”
MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato il Salone del Mobile, aperto dal 5 all’11 settembre ai padiglioni di Rho Fiera – Milano, dopo lo stop dell’edizione 2020 per l’emergenza Covid-19. Ad accogliere il capo dello Stato la presidente del Salone del Mobile Maria Porro, il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il prefetto di Milano Renato Saccone, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
“Questa occasione che raccoglie il coraggio di imprese, creatività, fantasia, cultura, è di straordinario significato in questo momento del paese per il suo rilancio, la sua ripresa”, ha detto Mattarella nel suo discorso inaugurale. Il capo dello Stato ha espresso “apprezzamento e gli auguri per il Salone, un appuntamento di particolare importanza abitualmente e da tanti anni il punto di riferimento mondiale nel settore per cui nel nostro paese è all’avanguardia. In questo si esprime anche il ruolo della Fiera di Milano, punto di raccordo che consente la produzione del nostro Paese verso i mercati internazionali e anche la sollecitazione per il mercato interno”.
“Il Salone del Mobile è storicamente il manifesto dell’eccellenza e del saper fare lombardi, di un’artigianalità elevata ad arte: un incontro tra ingegno e industria, favorito dal ruolo insostituibile dell’impresa”, ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
“E’ un evento atteso per oltre un anno e mezzo, divenuto simbolo di un territorio che riparte con l’ambizione di rilanciare il Paese”, ha aggiunto. Per Fontana “sono le imprese, attraverso la loro creatività e i loro investimenti, a muovere il sistema del design e dell’arredamento, un comparto irrinunciabile e strategico dal punto di vista produttivo e occupazionale. A questo proposito – ha sottolineato il presidente della Regione -, mi preme ricordare quanto sia fondamentale il ruolo delle istituzioni nel sostenere la formazione e la nascita di competenze di altissimo livello. Per essere reattivo rispetto alla difficile competizione globale, questo settore deve poter contare sul capitale umano, su professionisti capaci e lungimiranti che aspirino, con coraggio, a un futuro plasmato attraverso l’innovazione”.
“Se siamo qui a inaugurare la più importante fiera internazionale del design, significa che tutti insieme abbiamo lavorato affinchè questo “miracolo” della ripartenza si realizzasse”, ha evidenziato Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “La presenza del Presidente Mattarella – ha spiegato – è la conferma della bontà della scelta fatta a fine aprile. Abbiamo avuto lecite incertezze, prima di confermare l’edizione di settembre. Ma alla fine il coraggio di accettare la sfida ha prevalso e nel momento più difficile abbiamo dimostrato di essere leader. Non solo per i buoni risultati in questo inizio d’anno, ma per la decisa volontà di esserci e difendere il primato assoluto del Salone del Mobile di Milano nel mondo anche se in una formula nuova e unica. Riaffermarlo oggi era un preciso dovere e dobbiamo essere orgogliosi di esserci riusciti”.
“Il nostro è uno dei settori trainanti per l’economia del Paese. Un settore che pesa il 5% del Pil nazionale, con un valore di produzione di 39 miliardi di euro, di cui 15 destinati all’export e un saldo commerciale attivo di 7,6 miliardi di euro. Con questo carico di responsabilità – ha sottolineato Feltrin – sappiamo di avere quattro importanti sfide da affrontare: per prima la sostenibilità, che ci vede impegnati nella realizzazione di un manifesto che ci auguriamo di poter presentare a novembre durante la conferenza sul clima di Glasgow. Poi la digitalizzazione delle imprese, soprattutto le più piccole. La gestione responsabile del nostro patrimonio boschivo, per valorizzare il nostro legname e gli impianti di prime lavorazioni, per dar vita a un ciclo virtuoso che unisca istanze ambientali ed economiche, per toglierci dall’imbarazzante posizione di dover importare l’80 per cento del nostro legname dall’estero. E infine l’armonizzazione delle certificazioni dei prodotti certificazioni che somigliano sempre più a barriere d’ingresso”.
Per il sindaco di Milano Giuseppe Sala “il messaggio qui è la ricerca del bello e del funzionale, perchè abbiamo vissuto tanto nelle nostre case e abbiamo bisogno che siano accoglienti, quelle di chi sta meglio ma anche di chi è in difficoltà e naturalmente questi operatori hanno una grande responsabilità”.
“Ora è il momento di guardare avanti aprirsi con più vigore ai mercati internazionali mettendo in collegamento opportunità di crescita e di sviluppo. Noi siamo al servizio di tutte le imprese che vogliono ripartire”, ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria e di Fiera Milano. “Il Supersalone è il frutto della generosità e della creatività delle aziende, dei professionisti del design – ha proseguito -, in un momento delicatissimo di ripresa e rilancio dell’economia e della cultura. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno avuto il coraggio di credere fino in fondo e mantenere vivo un appuntamento così importante: avete vinto la sfida”.
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A Milano si aprono le porte del “Supersalone”
MILANO (ITALPRESS) – Dal 5 al 10 settembre, nei primi quattro padiglioni di Fiera Milano, Rho (complessivamente 68.520mq), oltre 1.900 progetti (di brand espositori, designer auto-produttori e giovani laureatisi nel 2020/2021), un ricchissimo public program con più di 40 voci illustri (tra architetti, innovatori, visionari, imprenditori, artisti e politici), una rassegna cinematografica in collaborazione con il Milano Design Film Festival, quattro food court ideate da Identità Golose e animate da nove dei più grandi interpreti della cucina italiana e una grande mostra dell’ADI/Compasso d’Oro hanno l’obiettivo di capitalizzare i punti di contatto tra settori differenti, sperimentare nuovi format espositivi, coinvolgere e motivare i visitatori. E, soprattutto, riaccendere – metaforicamente parlando – i motori della città del design per eccellenza: Milano. Questo, in sintesi, il “supersalone”, evento fortemente voluto dal Salone del Mobile.Milano e curato dall’architetto Stefano Boeri.
“La forza del Salone del Mobile.Milano è sempre stata la volontà di fare squadra, di sperimentare e anche di rischiare, senza mai, però, perdere di vista l’obiettivo finale: il bene per le nostre aziende e per i nostri espositori. Ho sempre vissuto un Salone che, in ogni edizione, è stato capace di mettersi in discussione, di guardare alle trasformazioni della società, di analizzare sfide e cogliere opportunità. Di cambiare punto di vista. È ciò che abbiamo fatto scegliendo la strada di un supersalone – afferma Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano -. Abbiamo rotto gli schemi per non restare fermi in una situazione che avrebbe potuto impoverire il sistema e compromettere il primato di Milano. Non è stato facile, ma l’aver scelto una nuova strada e colto l’occasione di fornire nuove visioni di brand e prodotti è segno di quanto grande sia la forza del nostro design, che, coniugando tradizioni culturali, creatività dei protagonisti, capacità innovativa dell’industria e dei territori, ci permette di guardare al futuro con fiducia”.
Un “supersalone” che raccoglie ed esibisce le migliori ricerche, produzioni e sperimentazioni realizzate da un intero settore in questi ultimi 18 mesi, ma che è, contemporaneamente, proiettato verso il futuro, rappresentando un importante momento di visibilità corale e un driver di rilancio per il comparto dell’arredo e del design. Il riconoscimento di tale importanza e del suo valore simbolico è confermato dalla presenza di alte autorità governative e istituzionali – prima fra tutte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che, da sempre, testimoniano quanto il Salone rappresenti uno dei motori dell’economia italiana, grazie al fertile rapporto che riesce a creare tra impresa, città e territori. A lui il Salone del Mobile.Milano porgerà in dono una riproduzione del manifesto della prima edizione del Salone (1961) in una cornice d’eccezione, progettata dal duo di designer Formafantasma e realizzata dal giovane architetto-artigiano Giacomo Moor e dagli ebanisti Gigi Marelli e Giordano Viganó con il legno degli abeti abbattuti dalla tempesta Vaia in val di Fiemme.
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Al via “Malghe aperte”, alpeggi lombardi aperti al pubblico
MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia lancia ‘Malghe Apertè nuova iniziativa promossa dall’Assessorato all’Agricoltura di Regione Lombardia e organizzata da ERSAF con i Consorzi di tutela dei formaggi DOP, nell’ambito di un più ampio piano per lo sviluppo del sistema regionale degli alpeggi. L’evento, infatti, vuole porre l’attenzione sull’importanza del sistema regionale degli alpeggi e celebrare l’impegno delle aziende agricole mettono nella gestione degli animali al pascolo e nella produzione delle eccellenze casearie che contraddistinguono la nostra regione.
Domani, domenica, 5 settembre l’assessore all’Agricoltura Regionale Fabio Rolfi ed il Presidente di ERSAF, Alessandro Fede Pellone, accompagnati da sindaci e presidenti delle Comunità Montane del territorio, visiteranno due alpeggi: Malga Lavena a Bienno, in Valle Camonica, dove si produce Silter Dop e la Malga Vaia, a Bagolino, nella Foresta Demaniale Regionale di Vaia. Malghe aperte sarà anche un momento di confronto con alpeggiatori ed amministratori locali per discutere ed approfondire le problematiche e le risorse legate al tema degli alpeggi in Lombardia.
“Gli alpeggi e la tradizione casearia delle malghe rappresentano un patrimonio di grande importanza per l’agricoltura e la montagna lombarde”, spiega l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi.
Partecipano le Malghe aderenti al Consorzio per la tutela del formaggio Silter DOP (Sondrio), Consorzio DOP Tutela Valtrompia (Brescia) , Consorzio per la tutela dello Strachitunt Valtaleggio (Bergamo), Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera Dop e Bitto DOP (Sondrio) Consorzio Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana (Bergamo), Alpeggi di Lombardia aderenti al GiraRifugi e Alpeggi 2021e “In giro per alpeggi” del Consorzio Turistico Sondrio – Valmalenco (Sondrio).
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Assalto al gazebo M5s a Milano, perquisiti 4 no Green Pass
MILANO (ITALPRESS) – La Polizia ha eseguito, a Milano e in provincia di Lecco, 4 decreti di perquisizione emessi dal capo della Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano
I destinatari del provvedimento, indagati per attentato ai diritti politici dei cittadini, danneggiamento in occasione di manifestazione in luogo pubblico e mancato preavviso al Questore, sono stati individuati dai poliziotti della DIGOS milanese quali responsabili del danneggiamento di un gazebo elettorale del partito politico M5S, compiuto durante la manifestazione
con corteo, non preavvisata, organizzata dal movimento di protesta “no Green Pass” e svoltasi a Milano lo scorso sabato 28 agosto.
I quattro cittadini italiani perquisiti avevano già partecipato a precedenti manifestazioni di protesta contro l’obbligo del Green Pass svoltesi in città lo scorso agosto.
Si tratta di una milanese di 34 anni nei confronti della quale il Questore di Milano ha emesso anche la misura di prevenzione dell’Avviso Orale; un 47enne residente in provincia di Lecco; un 52enne milanese e un 62enne residente a Milano, privo di precedenti. L’identificazione è stata effettuata grazie all’intervento dei poliziotti della DIGOS intervenuti durante l’aggressione al gazebo politico e attraverso la successiva analisi delle immagini video da parte degli stessi agenti.
Nel medesimo procedimento la Polizia ha denunciato altri otto italiani: sei per mancato preavviso al Questore di riunione in luogo pubblico di cui uno anche per uno per istigazione a delinquere, uno per travisamento in pubblica manifestazione e uno per vilipendio. Anche nei confronti di due di queste persone il Questore Giuseppe Petronzi ha emesso le misure di prevenzione, per entrambe, dell’Avviso Orale e del Foglio di Via dal comune di Milano.
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Reggia di Monza, tornano le visite guidate con musica e cibo
MONZA (ITALPRESS) – La grande musica torna nella Reggia di Monza e accompagnerà i visitatori nelle visite guidate agli appartamenti reali. Non solo. Ci sarà la possibilità di degustazioni realizzate in collaborazione con gli Istituti Alberghieri lombardi. L’appuntamento è fissato per martedì 7 e mercoledì 8 settembre dalle ore 11 alle ore 18. E’ questa l’iniziativa: ‘Ricerca, Innovazione e Arte alla Reggia di Monzà, che fa da ricco preludio agli Stati Generali della Ricerca e dell’Innovazione che si svolgeranno venerdì 10 settembre sempre all’interno della Villa monzese.
Le performance musicali saranno curate delle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale Lombarda (AFAM). Il 7 settembre dalle grandi sale della Reggia risuoneranno le note di: Debussy, Schubert, Chopin, Beethoven e Bach. Protagonisti gli allievi dei conservatori di Gallarate, Varese Puccini e dell’Istituto Monteverdi di Cremona.
Tanti i protagonisti solisti. Al pianoforte: Gabriele Salemi, Silvia Gatti e Leonardo Bodini. Al violoncello: Giulia Sanguinetti. Al violino: Jessica Siciliano. Alla chitarra: Michele Galbiati. Il giorno successivo, mercoledì 8 settembre, le performance musicali saranno curate principalmente dal Conservatorio di Como, con musiche di Brahms, Rota, Giuliani e Stravinsky. Protagonisti il quartetto d’archi con: Alice Cansirro Cortorillo Ludovico Carangi, violini; Gaia Maladrin, viola e Matilde Pesenti , violoncello. Il duo clarinetto, pianoforte con Jacopo Marchesini e Amedeo D’Andrea. Il pianoforte di Gaia Gervasini, Riccardo Dell’Oro, Gabriele Salemi, Silvia Gatti e Samuele Bordoni. Il flauto di Francesca Mancuso e la chitarra di Flavio Vanini.
La prenotazione per la visita è obbligatoria sul sito www.reggiadimonza.it fino a esaurimento dei posti disponibili.
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Incendio Milano, Intesa Sanpaolo offre sospensione mutui e prestiti
MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha deciso di avviare una serie di interventi per fare fronte alla situazione di emergenza creatasi in seguito all’incendio che ha danneggiato l’immobile in via Antonini, a Milano. “In particolare – si legge in una nota -, la banca prevede la possibilità di richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei finanziamenti in essere per famiglie proprietarie dell’immobile danneggiato”.
“Inoltre – sottolinea la nota -, il primo gruppo bancario italiano mette a disposizione prestiti personali a condizioni agevolate per far fronte alle prime spese fornendo così un sostegno finanziario dedicato e le proprie filiali per fornire prontamente informazioni e assistenza”.
La Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, attraverso Intesa Sanpaolo Assicura, mette immediatamente a disposizione di ciascun cliente titolare di una copertura assicurativa per la protezione della Casa e del Mutuo un plafond dedicato, utilizzabile liberamente attraverso la centrale operativa di assistenza per: · soggiorno in albergo o residence, che consente il supporto nella prenotazione di un hotel o un residence e il pagamento delle relative spese; autovettura sostitutiva, che mette a disposizione presso una stazione di noleggio convenzionata un’auto ad uso privato e a chilometraggio illimitato, compatibilmente con le disponibilità e nelle modalità applicate dall’autonoleggio; servizio di recupero auto, che consente di ricevere un supporto per rimettere in strada l’auto eventualmente bloccata in box inagibili, effettuare il trasferimento in officina per eventuali riparazioni, rimorchiare l’auto in un parcheggio custodito o in demolizione; supporto informativo e spese rifacimento documenti, che offre informazioni pratiche e il rimborso delle spese sostenute qualora sia necessaria la nuova emissione di documenti andati persi nell’evento, quali ad esempio passaporto, carta di identità, patente.
I clienti interessati avranno anche a disposizione un numero di telefono dedicato con una linea diretta di assistenza per semplificare e accelerare le loro richieste, oltre al continuo supporto nell’apertura e gestione del loro sinistro.
“Siamo vicini in questa triste circostanza alle famiglie colpite dal drammatico rogo – dichiara Gianluigi Venturini, direttore regionale Milano e Provincia di Intesa Sanpaolo – Per venire incontro alla situazione d’emergenza in cui si trovano numerose famiglie abbiamo attivato iniziative dedicate con le quali vogliamo rapidamente contribuire affinchè ogni singolo nucleo
familiare colpito possa ritornare, quanto prima possibile, alla normalità”.
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