MILANO (ITALPRESS) – “Il belvedere di Palazzo Lombardia stasera si è illuminato di azzurro! Un primo riconoscimento simbolico della nostra Regione per onorare una giornata che entra a pieno titolo nella storia dello sport italiano”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
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Tokyo2020, a Milano belvedere Palazzo Lombardia si illumina di azzurro
Covid, in Lombardia 777 nuovi casi e 4 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Incremento dei nuovi casi Covid in Lombardia. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute i contagiati registrati nelle ultime 24 ore sono 777, in salita rispetto ai 678 di ieri ma con un numero di tamponi effettuati superiore: 39.400 e che produce un tasso di positività leggermente in crescita all’1,97%. Quasi stabili i decessi, 4 (+1). I guariti sono 138, gli attualmente positivi registrano un aumento di 635 con un numero totale di 10.862. Leggera flessione dei ricoveri nei reparti ordinari dove ad oggi ci sono 206 posti occupati (-5), ancora più leggero il calo nelle terapie intensive, 25 (-1) con 1 ingresso. Infine 10.631 persone si trovano in isolamento domiciliare.
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Covid, Fontana “Variante Delta prevale ma Lombardia resta bianca”
MILANO (ITALPRESS) – “Nonostante anche in Regione Lombardia la variante Delta sia ormai predominante, possiamo notare con soddisfazione che, pur con un aumento dei casi positivi, non si verifica un altrettanto aumento dei ricoveri in ospedale e in terapie intensiva”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana oggi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Lombardia di aggiornamento della campagna vaccinale regionale anti Covid-19. In base “ai dati valutati oggi dalla cabina di regia del Cts (Comitato tecnico scientifico) dell’Istituto Superiore di Sanità – ha precisato Fontana – la Lombardia continua a rimanere in zona bianca”.
“I pochi che purtroppo finiscono in ospedale non sono stati vaccinati o non avevano completato il ciclo vaccinale”, ha detto ancora Fontana, precisando che “questo significa che la strada che stiamo seguendo è quella giusta”, aggiungendo poi: “Non è un caso, infatti, che la Lombardia, regione più popolosa d’Italia, anche oggi, nel monitoraggio settimanale della ‘Cabina di Iss e Ministero della Salutè, resti ancora in zona bianca”. Dettagliando i dati lombardi rispetto ai parametri stabiliti a livello governativo, il governatore lombardo ha precisato che “con meno di 50 casi per 100mila abitanti e le percentuali di occupazione dei posti letto in area medica pari al 3% e in terapia intensiva al 2%, è ben al di sotto delle rispettive soglie del 15% e 10%, previste dai nuovi parametri per il passaggio a una zona con più restrizioni”.
Il presidente Fontana ha quindi voluto appellarsi a chi “ancora ha dubbi o paure” chiedendo loro di “guardare a questi dati con obiettività e fiducia”. “Mi riferisco in particolare a quegli over 60 – ha concluso- che ancora non si sono vaccinati e che purtroppo rientrano tra le categorie più a rischio e che stiamo andando a cercare sul territorio nel tentativo di persuaderli. Il vaccino consente di evitare le conseguenze gravi della malattia e l’ospedalizzazione, questo ormai è evidente”.
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101 mln per ripartenza economia in Lombardia, adesione 95% dei Comuni
MILANO (ITALPRESS) – Voglia di ripartire dal fermo imposto dalle misure anti-pandemia da parte dei Comuni e del tessuto economico. Lo testimonia l’adesione, già arrivata al 95.4% dei Comuni lombardi, per i 101 milioni di euro della Legge regionale 4. Lo rende noto l’assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.
“Una risposta decisamente alta – spiega – che conferma, da una parte la bontà della legge, e, dall’altra, la dinamicità dei nostri amministratori locali che, nonostante i limiti della pandemia, hanno trovato le progettualità cui attingere per presentare almeno un intervento e ripartire grazie ai fondi della Legge regionale 4 ‘Interventi a sostegno del tessuto economico lombardò”.
Spiccano, nel riparto delle domande, le province di Cremona, Mantova e Monza e Brianza dove la totalità dei Comuni, rispettivamente 113, 64 e 55, ha presentato almeno un progetto.
I Comuni che hanno fatto domanda, finora, sono 1.437 su 1.506. Bergamo vede 229 domande su 243 Comuni, Brescia 196 su 205, Como 135 su 148, Lecco 83 a fronte di 84 totali, Lodi 58 su 60, Milano 126 su 133, Pavia 182 su 186, Sondrio 71 su 77 e Varese 125 su 138.
I Comuni beneficiari del contributo sono tenuti ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro il 10 settembre. Il termine è ritenuto congruo al contesto emergenziale e alla finalità di assicurare il pieno impiego delle risorse.
“Come Assessorato – sottolinea l’assessore – siamo contenti dell’andamento delle domande e riteniamo che altre richieste perverranno”. “Regione Lombardia conferma con la Legge regionale 4 – aggiunge – la sua attenzione al lavoro degli amministratori, sindaci e assessori, alla nostra Legge. Una vicinanza concreta con fondi reali e volti a rendere possibili le misure di sostegno alla ripartenza del tessuto economico”.
“Auspico – conclude l’assessore Sertori – che almeno ogni Comune lombardo presentasse almeno una domanda. Per ripartire tutti, per farlo insieme e per confermare il ruolo di locomotiva economica del Paese della Lombardia e ribadire che i Comuni hanno un ruolo centrale”.
Sono previste assegnazioni secondo la ripartizione già utilizzata dal Piano Lombardia ossia a seconda della fascia demografica di appartenenza dei Comuni. Nel dettaglio: 30.000 euro ai 720 Comuni fino a 3.000 abitanti per un totale di 23,4 milioni di euro; 60.000 euro ai 257 Comuni sino a 5.000 abitanti per un totale di 15,4 milioni di euro; 100.000 euro ai 277 Comuni sino a 10.000 abitanti per un totale di 27,7 milioni di euro; 140.000 euro ai 120 Comuni sino a 20.000 abitanti per un totale di 16,8 milioni di euro; 200.000 euro ai 57 Comuni sino a 50.000 abitanti per un totale di 11,4 milioni di euro; 280.000 agli 11 Comuni sino a 100.000 abitanti per un totale di 3 milioni di euro; 570.000 euro per i 3 Comuni sino a 250.000 abitanti per un totale di 1,7 milioni di euro; 1,1 milioni di euro a Milano.
Gli interventi finanziati riguardano: messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico; progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e utilizzo di fonti rinnovabili;
messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti nonchè interventi sulla viabilità e sui trasporti anche con la finalità di ridurre l’inquinamento ambientale; infrastrutture sociali; messa in sicurezza degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dei comuni; messa in sicurezza e sviluppo di sistemi di trasporto pubblico di massa finalizzati al trasferimento modale verso forme di mobilità maggiormente sostenibili e riduzione delle emissioni climalteranti; bonifiche ambientali dei siti inquinati; acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, mezzi di trasporto e altri beni mobili a utilizzo pluriennale.
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Produzione lombarda torna ai livelli pre-Covid, +32% rispetto al 2020
MILANO (ITALPRESS) – Vede rosa la produzione industriale lombarda nel secondo trimestre 2021 che cresce del +3,7% congiunturale grazie al forte rimbalzo sullo stesso periodo del 2020 (+32,5%) portando il dato ben al di sopra della media 2019 (+9,3%). E’ questa la sintesi dei dati presentati oggi a Palazzo Lombardia in una conferenza stampa cui ha preso parte l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi in collaborazione con Unioncamere Lombardia.
All’incontro hanno partecipato anche Marco Bonometti presidente di Confindustria; Daniele Parolo presidente Cna Lombardia in rappresentanza delle Associazioni regionali dell’Artigianato, oltre a Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia e Maria Garbelli del Dipartimento di Economia, Metodi quantitativi e Strategie d’impresa dell’Università di Milano Bicocca.
“Questi dati in risalita sono un botto. Lo dico in maniera molto franca e, per certi aspetti, in maniera anche inaspettata” ha commentato l’assessore Guido Guidesi. “Abbiamo messo a disposizione per il sistema produttivo lombardo tutto quello che avevamo. Abbiamo cambiato strumenti. Stiamo lavorando in sinergia con gli imprenditori e con le associazioni di categoria e dunque i dati di oggi dimostrano che la direzione, in cui siamo andati, è quella giusta”.
Spiegando gli interventi compiuti in questi mesi da Regione Lombardia, l’assessore Guidesi ha detto: “Abbiamo offerto alcuni strumenti innovativi: siamo l’unica regione in Italia ad aver fatto uno strumento per la patrimonializzazione per la piccola media e impresa; tema su cui si discute da tanti anni. Abbiamo mutato alcuni strumenti che erano ordinari da vent’anni. Stiamo compiendo scelte coraggiose”. “Siamo stati la prima regione in Italia ad aver deliberato le vaccinazioni in azienda”, ha aggiunto. “Siamo stati e siamo tornati ad essere degli innovatori. Se continueremo ad usare sinergia nella ricetta, nel rapporto tra pubblico e privato ma con il coraggio di cambiare le cose, saremo più vicini alle esigenze del sistema economico ed avremo, in futuro. dati come quelli di oggi”, ha concluso.
Bene ordini sia domestici (+3,8% congiunturale) che esteri (+6,1%) che sono superiori ai livelli pre-crisi (+10,0% gli ordini interni e +19,6% quelli esteri). L’indice manifatturiero di Unioncamere Lombardia si porta così a 114,6 superando sia il livello medio 2019 sia il punto di massimo del 2008 (113,0).
Si registra invece una leggera contrazione congiunturale (-0,5%) della produzione delle aziende artigiane manifatturiere con un più modesto rimbalzo tendenziale (+22,6%): il comparto non ha ancora recuperato i livelli pre crisi (-5,6% sulla media 2019). Siderurgia e minerali non metalliferi trainano la ripresa mentre si confermano le maggiori difficoltà per il sistema moda.
Sale anche l’attenzione sui prezzi per i rincari delle materie prime.
“Nel secondo trimestre la produzione del settore manifatturiero lombardo accelera sensibilmente per le imprese industriali, ma gli artigiani faticano ad agganciare la ripresa” ha spiegato il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio. “Con questo incremento dell’indice della produzione, l’industria ha ampiamente recuperato i livelli produttivi pre-crisi, che purtroppo sono ancora distanti per l’artigianato. I segnali positivi sono confermati dagli ordinativi, con la produzione assicurata ai massimi sia per l’industria (76,1 giornate) che per l’artigianato (43,4 giornate) e con aspettative positive per la produzione, la domanda e l’occupazione. Permangono le tensioni sui prezzi delle materie prime con incrementi a due cifre: +11,0% congiunturale per l’industria e +13,8% per l’artigianato, ma gli imprenditori sono ottimisti”.
“L’analisi relativa al II trimestre dell’industria manifatturiera di Unioncamere, Regione e Confindustria Lombardia conferma i segnali arrivati da tutti i territori negli ultimi mesi con ritmi di produzione industriale senza precedenti grazie a un vero e proprio boom di ordini. Oggi alla luce dei dati presentati possiamo ufficialmente dire che la produzione industriale della Lombardia è tornata oltre i livelli pre-crisi sanitaria” spiega il presidente di Confindustria Lombardia Maro Bonometti.
“L’export dell’industria lombarda traina la ripresa della nostra Regione, grazie alla caparbietà e alla determinazione degli imprenditori presenti nei mercati esteri che, anche in un periodo di difficoltà e incertezza, hanno saputo resistere e ripartire con ancor più decisione. Altri segnali dello stato di salute dell’industria lombarda sono la diminuzione del livello di indebitamento delle imprese e la crescita degli investimenti.
L’industria manifatturiera ha consentito all’Italia di restare in piedi durante la crisi sanitaria e adesso sta continuando a fare la propria parte trainando la ripresa. L’auspicio di Confindustria Lombardia è che la ripresa non venga compromessa da fattori esterni al mondo dell’industria, in particolare da nuove restrizioni a livello nazionale e internazionale, instabilità politica e soprattutto rincari dei prezzi delle materie prime.
Preoccupazioni in modo particolare per il settore automotive, in seguito alla proposta UE sulle emissioni di CO2, che impatterà fortemente sulla filiera italiana.
All’Europa chiediamo una politica industriale per l’auto, necessaria per difendere la competitività del nostro continente nei confronti dei principali competitor, USA e Cina” conclude.
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Prelios, Borio Mangiarotti e Värde lanciano piattaforma sviluppo Seimilano
MILANO (ITALPRESS) – Prelios SGR, Borio Mangiarotti e Värde Partners lanciano la nuova piattaforma di investimento Ariadne SICAF, detenuta da Borio Mangiarotti e Värde Partners e gestita da Prelios SGR. L’operazione nasce come trasformazione in società di investimento a capitale fisso (“SICAF”) della preesistente Proiezioni Future S.p.A., costituita da Borio Mangiarotti e Värde Partners per l’investimento e lo sviluppo del progetto di rigenerazione urbana SeiMilano, che trasformerà un’area di 330.000 mq fra via Calchi Taeggi e via Bisceglie in un nuovo quartiere multifunzionale, unico e innovativo, concepito secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale e inserito in un ampio parco attrezzato e attrattivo. Ariadne SICAF sarà gestita da Prelios SGR, che si occuperà anche del coordinamento e supervisione del progetto di sviluppo e della commercializzazione degli spazi. Progettato dallo Studio Mario Cucinella Architects e dallo Studio Internazionale del Paesaggista Michel Desvigne, SeiMilano propone un nuovo stile dell’abitare, lavorare e vivere, in termini di comfort e benessere, sicurezza ed eco-sostenibilità, con un’offerta di circa 1000 residenze, in edilizia libera e convenzionata, 30.000 mq di uffici e circa 10.000 mq di funzioni commerciali strategicamente posizionate per favorire l’integrazione con le vicine residenze, creando nuove piazze commerciali per il tempo libero e lo shopping. Una “città-giardino” che persegue un modello di sviluppo urbanistico caratterizzato dalla stretta simbiosi tra architettura e paesaggio. “Siamo felici – ha detto Edoardo De Albertis, Amministratore Delegato di Borio Mangiarotti – di poter affiancare ad uno dei più grandi sviluppi residenziali in corso nel capoluogo Lombardo, che rappresenta un innovativo progetto di rigenerazione urbana, una platea d’eccellenza di operatori e investitori istituzionali a testimonianza del pregio dell’iniziativa e delle sue prospettive”. Per Patrick Del Bigio, Amministratore Delegato di Prelios SGR: “Prelios SGR si riconferma come la scelta degli investitori nel mercato immobiliare italiano grazie alla sua vasta esperienza nell’ambito delle operazioni complesse e innovative. SeiMilano, ispirandosi ai principi ESG e di sostenibilità di cui Prelios SGR è fiera sostenitrice, rappresenta un passo importante per la riqualificazione di un’area vasta del quadrante Ovest di Milano, contribuendo così a riunire la catena dei parchi urbani del milanese, nell’ottica di creare un nuovo vivere ecosostenibile per il benessere della comunità”. L’investimento è stato completato con il supporto degli studi Gianni & Origoni per tutti gli aspetti regolamentari, banking e real estate dell’operazione, Cappelli RCCD per tutti gli aspetti societari e M&A e Gatti Pavesi Bianchi Ludovici con riferimento ai profili fiscali dell’operazione.
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Maltempo, Fontana “regione Lombardia chiede lo stato di emergenza”
COMO (ITALPRESS) – Sono diversi i danni e i disagi causati dall’ondata di maltempo in questi giorni in Lombardia. Colpite soprattutto le province di Como e Varese con frane e fiumi di fango, ma anche quelle di Lecco, Sondrio, Cremona e Mantova.
Chiusa per una frana sulla carreggiata la strada tra Porto Ceresio e Luino, in provincia di Varese, dal km 0 al km 10, in entrambe le direzioni. In ginocchio i territori e i Comuni del Lago di Como, sia la sponda orientale che quella occidentale, sono stati colpiti da pioggia, fango, massi, allagamenti e dissesti causando danni per milioni di euro.
“Regione Lombardia ha deciso di formalizzare la richiesta dello ‘stato di emergenzà per le province di Como, Varese, Lecco, Sondrio, Cremona e Mantova” ha annunciato oggi, a Blevio, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un sopralluogo nei territori del Lago di Como colpite duramente dal maltempo in questi giorni.
Dopo Blevio, il governatore della Lombardia con al fianco il sottosegretario alla Presidenza, Fabrizio Turba, e il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, ha fatto tappa a Cernobbio.
“Era doveroso – ha aggiunto Fontana – esprimere di persona la vicinanza della Regione a tutta la popolazione che, soprattutto in queste zone, ha subito ingenti danni”.
“Desidero ringraziare – ha proseguito – i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, le Polizie Locali e soprattutto i volontari della Protezione civile che non solo qui, ma in ogni zona della Lombardia flagellata dal maltempo, non si sono risparmiati un attimo per sostenere chi era in difficoltà. A tal proposito mi piace evidenziare come, guardandomi intorno, ho potuto constatare, ancora una volta, come anche i semplici cittadini, dal barista al pensionato, dallo studente al negoziante, siano scesi per strada con una pala o altri strumenti per tornare al più presto alla normalità”
“Sia per quanto di nostra diretta competenza, sia per quanto riguarda interventi di carattere nazionale – ha assicurato il governatore – ci muoveremo per attivare tutte le procedure necessarie”. “La nostra attenzione, anche grazie all’impegno dell’assessore Pietro Foroni, che ieri era qui per verificare l’accaduto – ha concluso Fontana – sarà massima”.
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Gruppo Cap lancia la playlist della doccia sostenibile
MILANO (ITALPRESS) – Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano che ogni anno fornisce a oltre 2 milioni di cittadini del milanese 200 milioni di metri cubi di acqua, lancia la Green Shower Challenge, 20 hit, tra i maggiori successi di tutti i tempi italiani e internazionali, della durata massima 5 minuti, per trasformare il momento della doccia in un gesto all’insegna della sostenibilità.
“L’utilizzo sostenibile della risorsa idrica, commenta Alessandro Russo presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, oltre a essere un caposaldo dei nostri valori aziendali è oggi più che mai al centro dell’attenzione della politica internazionale. Basti guardare al documento redatto in occasione del G20, Energia e Clima, che vede l’acqua potabile tra i punti sui cui proiettare la massima sinergia. In Italia purtroppo deteniamo l’infelice primato europeo per consumo pro-capite di acqua, 220 litri a fronte dei 125 utilizzati quotidianamente da un cittadino europeo (fonte: Blue Book 2021). Nella nostra visione di medio lungo termine dettata nel nostro piano di Sostenibilità vogliamo “Consumare meno e Consumare meglio”, tagliando il più possibile gli sprechi di acqua potabile”.
Come partecipare alla Green Shower Challenge? Basta sintonizzarsi su Spotify (https://rb.gy/tuyx2p) e mettere in play un solo brano della playlist #greenshowerchallenge, scegliendo il sound preferito: da “One more time” dei Daft Punk a “Bollicine” di Vasco Rossi, da “Coraline” degli ascoltatissimi Maneskin al ritmo sfrenato degli AC DC con la loro “It’s a long way to the top”. Ma ci sono anche Lucio Battisti e Lo Stato Sociale, i Dire Straits e James Brown. Insomma, una playlist capace di accontentare davvero tutti e accompagnare qualsiasi momento della giornata.
Un gesto semplice, ma importante, che mira a risparmiare per ogni doccia almeno 30 litri di acqua. Non è un mistero, infatti, che gli italiani amino trascorrere almeno 10 minuti sotto il getto dell’acqua. Il che significa un consumo di ben 60 litri. Coinvolgendo in prima persona ogni cittadino, la sfida della Green Shower Challenge è quella di risparmiare all’anno oltre 4.000 litri ciascuno considerando una media di 3 docce a settimana.
L’impegno nello sviluppo di attività di sensibilizzazione sul valore della risorsa idrica è uno dei punti chiave nella strategia di sostenibilità di Gruppo CAP. La Green Shower Challenge fa seguito a un recentissimo progetto ideato dalla water utility lombarda per far riflettere un pubblico quanto più vasto, in particolare i più giovani, sui temi del cambiamento climatico e sugli effetti che questo ha sull’acqua. Si tratta di The Source, il podcast in 6 puntate di genere “climate fiction”, ascoltabile da un paio di settimane su tutte le piattaforme di podcast in modo totalmente gratuito. La storia è ambientata a Milano, nel 2035, in un tempo non così distante da noi, quindi realisticamente molto verosimile, nel bel mezzo della più clamorosa siccità mai sperimentata. Un racconto distopico, dove con il sorriso e l’ironia si invita a prendere coscienza dei problemi ambientali.
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