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Giovani,on line bando Comune Milano per palazzine Ripa di Porta Ticinese

MILANO (ITALPRESS) – E’ online sul sito del Comune il bando per la gestione delle due palazzine di proprietà comunale, già riqualificate, in Ripa di Porta Ticinese 85/87, nel Municipio 6. Le dimensioni sono ampie: due piani fuori terra ciascuna per un totale di quasi 500 metri quadrati, oltre ad un’area esterna pertinenziale di 662 metri quadrati. Obiettivo dell’Amministrazione è che diventino sedi di attività ricreative, culturali, formative a vario titolo dedicate soprattutto ai giovani e insieme un valido presidio per il territorio, oltre che una risorsa per l’innesco di iniziative di trasformazione e di promozione dell’intero quartiere. Possono partecipare associazioni senza scopo di lucro, onlus, cooperative sociali, fondazioni con finalità sociali, culturali ed educative, associazioni sportive dilettantistiche. I candidati sono chiamati a presentare una proposta progettuale che dovrà contenere un piano di attività e di iniziative sociali, culturali, educative, formative, ricreative, di aggregazione nel campo del tempo libero. Le palazzine, per le quali sul piano contrattuale è prevista la concessione d’uso della durata di 12 anni, potranno essere destinate in parte (per non più del 25% dello spazio aperto e della superficie complessiva degli immobili) a funzioni complementari a reddito come aree conviviali, piccole attività commerciali e artigianali, spazi per la somministrazione, che contribuiscano alla sostenibilità economica dell’iniziativa. Quanto all’offerta economica, dovrà essere in aumento rispetto al canone annuo a base d’asta calcolato sulla base dei valori di mercato e abbattuto del 70%, trattandosi di soggetti no profit.
“Sono due palazzine molto belle, di inizio ‘900, rimesse a nuovo dal Comune di recente – spiega l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti -. Insisto sul fatto che vengano dedicate ad attività e a servizi per ragazze e ragazzi, anche in considerazione della loro ubicazione, prossima alla Darsena e quindi a una delle zone più sollecitate dalla ‘movidà giovanile. Potrebbero quindi contribuire utilmente a diversificare l’offerta di attività di intrattenimento della zona e ad alzare la qualità delle proposte di aggregazione presenti, anche attraverso la costruzione di reti di collaborazione con i servizi che già esistono negli immediati dintorni”. Il termine per la consegna delle proposte è fissato per le ore 12 del 10 settembre. L’assessore Rabaiotti, insieme al presidente del Municipio 6 Santo Minniti e ai referenti della direzione Demanio, presenterà i contenuti del bando venerdì prossimo, il 9 luglio, presso la sala Vitman dell’Acquario di viale Gadio a partire dalle ore 17. Chi volesse partecipare dovrà prenotarsi scrivendo all’indirizzo [email protected]. La sala può accogliere circa 40 persone nel rispetto delle regole anti Covid, a chi non potesse partecipare in presenza verrà inviato via posta elettronica il link per potersi collegare.
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Gelmini “Lombardia avanguardia rigenerazione urbana”

MILANO (ITALPRESS) – “Questa è stata la regione di Expo e sarà la regione delle Olimpiadi, quindi credo che questo progetto rappresenti lo spirito della Regione e sia assolutamente in linea con le aspettative del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che vuole fare della rigenerazione un punto di forza. Questo è un progetto gigantesco che ha grandi potenzialità”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini, a margine dell’evento ‘Fili, la Lombardia tesse il suo futurò a Palazzo Lombardia. Presentato ufficialmente oggi, all’Auditorium Testori, ‘Filì è uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana ed extraurbana in Europa, promosso da FNM, FerrovieNord e Trenord insieme a Regione Lombardia.
“Si guarda al Pnrr – ha aggiunto il ministro – e si comincia da un progetto straordinario di rigenerazione urbana in una regione che è abituata ai primati e ad essere un punto di approdo sia per quanto riguarda il sistema universitario, che quello sanitario e turistico. Questo progetto dimostra come questa regione possa essere un punto di riferimento d’avanguardia sul piano della rigenerazione urbana e sul fronte delle infrastrutture sostenibili, offrendo un modello, un paradigma che può essere esportato in altre realtà”. ‘Filì è un imponente disegno di riqualificazione dei principali centri di connessione di FerrovieNord, che si accompagna a interventi di ‘ricucitura urbanà con l’adozione di soluzioni all’avanguardia nel solco della sostenibilità ambientale. Il progetto interessa l’asse Milano-Malpensa, corridoio fondamentale per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ma anche l’ammodernamento delle stazioni di Milano-Cadorna, Milano Bovisa, Saronno e Busto Arsizio e delle aree ad esse adiacenti, con un intervento di oltre 188.000 metri quadrati, che arriverà a interessare progetti per un totale di due milioni di metri quadrati all’interno della Lombardia. ‘Filì comprende anche la piantumazione di 800.000 alberi in circa 41.000 ettari attraverso 24 Comuni, la creazione di una superstrada ciclabile di 72,7 chilometri tra la Stazione di Milano-Cadorna e Malpensa, la realizzazione di una Foresta Sintetica Pensile alla Stazione Milano Cadorna realizzazione di una Foresta Sintetica Pensile presso la stazione Milano Cadorna che produrrà ossigeno per la città di Milano.
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Fontana “Sostegno imprese, formazione e semplificazione per ripartire”

MILANO (ITALPRESS) – “Formazione, semplificazione e sostegno alle imprese: sono i capisaldi che la Regione Lombardia ha da tempo individuato per ripartire. Grazie al successo della campagna vaccinale, con 9 milioni di dosi somministrate in Lombardia, ci ritroviamo, oggi, in un clima mutato, con la speranza e l’entusiasmo di chi ha tanta voglia di ricominciare”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo all’Assemblea generale di Assolombarda che si è svolta oggi a Sesto San Giovanni in quello che il governatore ha definito “un luogo simbolo della Lombardia che rinasce e cresce, le ex Acciaierie Falck, sede di uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana della città e del Paese”.
Qui, infatti, Regione Lombardia contribuirà a sostenere la realizzazione della ‘Città della Salutè attraverso un impegno economico di 328 milioni di euro per un complesso ospedaliero e di ricerca avanzato, futuro polo d’eccellenza della sanità lombarda.
La Lombardia conta infatti numerose aree dismesse – lascito di un passato di forte industrializzazione che ha scontato politiche di delocalizzazione – alcune delle quali sono già oggetto di importanti progetti di riqualificazione.
“Penso – ha spiegato Fontana – all’ex area Expo, oggi MIND, con il suo hub d’innovazione e ricerca all’avanguardia; all’area dell’Università di Pavia, o al complesso di Arese. E ai 12 progetti di rigenerazione urbana e coesione sociale per il recupero delle periferie urbane che Regione Lombardia ha finanziato con 150 milioni di euro complessivi”.
“Questi luoghi – ha proseguito Fontana – rappresentano il nuovo volto delle nostre città, che si espandono e si evolvono grazie a un rinnovato rapporto tra mondo pubblico e privato. L’intraprendenza delle imprese unita alla solidità delle istituzioni sono gli ingredienti per disegnare il futuro della Lombardia come grande Smartland”.
“Per dare concretezza a questi progetti – ha quindi sottolineato il governatore – servono regole certe e semplici, incentivi fiscali e sburocratizzazione. Regione Lombardia ha approvato una propria legge sulla semplificazione che interviene su alcune procedure di competenza regionale per lo snellimento delle procedure autorizzatorie. Quello della semplificazione è un obiettivo che intendo perseguire fino in fondo, consegnando a questo territorio e alle sue imprese, la possibilità di osare, di essere competitivi e attrattivi”.
Il presidente Fontana ha quindi evidenziato quanto sia importante “ripartire dal capitale umano”. “Nessuna iniziativa di ricostruzione – ha spiegato il presidente – è sostenibile senza un adeguato investimento nel capitale umano. In tal senso Regione Lombardia ha introdotto la misura ‘Formare per assumerè un voucher da 3.000 euro, a fronte di contratti di una durata minima di 12 mesi, da spendere in formazione. Sarà, dunque, l’azienda a decidere chi e come formare, colmando le competenze mancanti. Questa iniziativa si accompagna agli incentivi occupazionali (da 4 a 9.000 euro per impresa) messi a disposizione delle aziende. Fiore all’occhiello delle politiche attive di Regione è poi l’opportunità offerta da ‘Formazione continuà, che ha raggiunto oltre 11.000 lavoratori e 1.700 imprese per percorsi di upgrade e upskilling: una misura da 50.000 euro ad azienda”.
“Insomma – ha concluso Fontana – un pacchetto di misure per formare e crescere, sostenendo la competitività delle imprese e scongiurando il rischio di vuoti occupazionali. Regione Lombardia continua a essere al fianco delle sue imprese per farsi interprete delle loro esigenze e sostenerle. Non secondo la logica del ‘sussidiò, ma del supporto e del dialogo. Sostegno al credito, attrattività e internazionalizzazione, innovazione e digitalizzazione sono i settori verso cui si indirizzano le politiche regionali”.
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A Milano gli Oscar della Bontà, tra premiati infermieri e studenti

MILANO (ITALPRESS) – Alessia Bonari, infermiera di 23 anni simbolo della lotta al Covid, in servizio in un ospedale di Milano, che, nella prima ondata pandemica è stata fotografata stravolta dopo turni massacranti, ma che non ha mai smesso di aiutare i suoi pazienti. Aly Harhash, che lo scorso 12 settembre in piazzale Libia, a Milano, ha rischiato la vita lanciandosi in un palazzo in fiamme per salvare uno sconosciuto. Egiziano, 61 anni, rifiuta l’etichetta di eroe: “Ho fatto solo quello che sentivo, era giusto cosi”. Michele Dal Forno, 21enne rider e studente universitario di Verona che è stato sfregiato al viso con un coltello per essere intervenuto a difendere una 16enne aggredita da due coetanei. Sono tre degli 11 vincitori della XX edizione del Premio Campione, ai quali è stato consegnato questa mattina l’ormai tradizionale riconoscimento, definito anche come ‘Oscar della bontà’. La cerimonia si è tenuta alla Società Umanitaria di Milano, alla presenza del sindaco di Milano Beppe Sala, dell’arcivescovo Monsignor Mario Delpini, del presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè e dell’assessore regionale ai Servizi sociali Alessandra Locatelli.
Promosso dall’associazione di volontariato dei City Angels e ideato dal suo fondatore e presidente Mario Furlan, il premio è conferito a coloro che si sono distinti mettendosi al servizio della comunità e diventando un esempio positivo per l’opinione pubblica.
“Oggi è la giornata di chi è premiato e dei City Angels che sono ‘ultra milanesì, hanno la resistenza e la capacità di impegnarsi dei milanesi che non mollano mai – ha detto Giuseppe Sala intervenendo alla premiazione -. Il bisogno che c’è e ci sarà a Milano va affrontato in modi diversi, da quello estremo a quello immediato. Questo dobbiamo fare come comunità: ripensiamo alla nostra cura e al nostro prenderci cura della nostra amata città”.
Patrocinato dal Comune di Milano, dalla Città Metropolitana e dal Regione Lombardia, con l’Associazione Nazionale Magistrati, l’Agenzia delle Entrate, l’Ordine degli Avvocati, la Comunità Ebraica di Milano, il Rotary Club e il Lions Club, il Premio Campione ha visto l’assegnazione di una statuetta in vetro, l’Oscar della bontà – che rappresenta la sagoma di un uomo con un grande cuore in mano – a “campioni” che si sono impegnati in prima linea nell’ambito del sociale, della legalità e del civismo.
Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, i testimonial dei City Angels Enrico Beruschi, Beppe Carletti Stefano Chiodaroli, Maurizio Colombi, Alviero Martini, Andrèe Ruth Shammah e Jo Squillo e il Segretario del Comitato d’Onore dei City Angels, il Segretario dell’Ordine degli Avvocati Carmelo Ferraro.
Tra i premiati anche una università, la Bicocca di Mlano, o meglio la sua rettrice, Giovanna Lannantuoni. Allo scoppio della pandemia, l’Università ha subito messo in campo misure per mitigare gli effetti del digital-divide. A tutti gli studenti dell’ateneo, oltre 34mila, è stata data la possibilità ritirare gratuitamente una chiavetta e una scheda Sim per la connessione dati è stato erogato un voucher per l’acquisto di Pc, notebook e tablet a tutte le matricole iscritte all’anno accademico 2020-2021; è stato inoltre garantito un sostegno economico agli studenti in condizioni di fragilità economica e fuorisede. L’Ateneo ha anche innalzato la ‘no tax area” a 23mila euro.
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Al via la mostra “Storie del grattacielo. I 60 anni del Pirellone”

MILANO (ITALPRESS) – Apre domani e fino al 30 novembre, con accesso su prenotazione, la mostra “Storie del Grattacielo. I 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia”, curata dalla Fondazione Pirelli con l’architetto Alessandro Colombo e promossa da Regione Lombardia, Giunta e Consiglio, e dalla Fondazione Pirelli, anche grazie al contributo di Pirelli e Fnm Group. Un percorso allestitivo che racconta l’edificio, nato come quartiere generale della Pirelli e poi diventato sede e simbolo di Regione Lombardia, attraverso videoinstallazioni con testimonianze esclusive, fotografie, illustrazioni, filmati di repertorio, in larga parte provenienti dall’Archivio Storico Pirelli.
“Con un anno di ritardo, a causa della pandemia, festeggiamo oggi insieme i 60 anni del Grattacielo e i 50 di Regione Lombardia che proprio nel ‘Pirellì ha avuto la sua prima vera sede, dove si è costruito il successo della locomotiva d’Italia”, ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso dell’inaugurazione della mostra alla presenza della stampa. “Questo palazzo – ha continuato Fontana – rappresenta il simbolo della nostra Regione, è simbolo di quella autonomia alla quale guardiamo con grande speranza, ed è anche simbolo della ripartenza”.
La mostra, di cui sono già disponibili il catalogo Storie del Grattacielo. I 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia (Marsilio ed.), e il sito dedicato 60grattacielopirelli.org, vuole essere una celebrazione della modernità della tecnologia e dell’industria lombarde, dell’istituzione della Regione, e dell’avanguardia urbanistica della “città che sale” che trova espressione nel capoluogo lombardo.
“Il grattacielo nasce come simbolo del miracolo economico in un’Italia che aveva voglia di ripartire grazie alla straordinaria energia delle istituzioni, delle imprese, di tutti gli italiani – ha dichiarato il presidente di Fondazione Pirelli, Marco Tronchetti Provera -. Sessanta anni dopo il ‘Pirellonè è uno dei simboli della formidabile crescita del nostro Paese, che celebriamo in un momento in cui, come allora, diventa fondamentale unire passato e futuro partecipando a un grande progetto unitario di ripresa”.
Nel suo intervento il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi ha evidenziato come “quella tra Palazzo Pirelli e l’istituzione regionale è un’associazione straordinaria che, negli anni ’70, ha permesso alla Regione di avere un simbolo di riconoscibilità. Il Pirelli – ha concluso – è riuscito a comunicare da subito in modo chiaro un’identità dinamica e moderna, figlia dell’operosità e del saper fare dei cittadini lombardi, valori sempre attuali”.
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Milano, dal Comune 13,8 milioni per rafforzare la Città dei piccoli

MILANO (ITALPRESS) – Milano avvia una riprogettazione delle politiche di welfare per i suoi cittadini più piccoli. Con una delibera approvata dalla Giunta, vengono infatti stanziati 13,8 milioni di euro (derivanti dallo stanziamento dei fondi previsti dalla legge 285/1997 e da un finanziamento europeo ottenuto dal Comune per il progetto Wish-Mi) dedicati a iniziative e progetti per promuovere il benessere delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, attraverso la costruzione di un rapporto di partenariato con il Terzo settore, chiamato a collaborare con il Comune, alla crescita dei più piccoli e ad una maggiore articolazione complessiva del sistema di welfare cittadino.
Un vero “piano Marshall” anche contro la povertà educativa, a partire da un sistema di governance integrata, con tavoli tra le diverse direzioni dell’Amministrazione e che attiva tutte le occasioni e le energie del territorio per il benessere di bambini e ragazzi, dalla nascita ai 18 anni.
“Si tratta – dichiarano gli assessori Gabriele Rabaiotti e Laura Galimberti – di un provvedimento importante che guarda in modo dedicato alla città dei bambini, più attenta ai bisogni dei piccoli e più pronta a rispondere alle nuove domande e adattarsi ai cambiamenti. Un percorso che punta ad aprire al quartiere, alle famiglie e alla città i servizi e gli spazi che già esistono, e che vuole coinvolgere fortemente le scuole, insieme al Terzo Settore, ma anche al volontariato presente in città. In un momento così delicato, ma in prospettiva anche in un futuro più lontano, è importante immaginare nuove occasioni di vicinanza e di prossimità alle case che abitiamo, con spazi che possano diventare veri e propri centri civici, capaci di offrire agli abitanti sia opportunità di incontro, di crescita e di svago sia maggiore sicurezza e presidio del territorio”.
Pur intercettando l’intera città, il piano strategico sostenuto dalla Legge 285 individua alcune priorità territoriali (i quartieri di Niguarda, San Siro, Gratosoglio e Corvetto) e alcune priorità sociali: ci sarà infatti una particolare attenzione ai bambini più fragili, al potenziamento delle attività educative, di supporto psicologico e di animazione, all’affiancamento ai genitori nei momenti di crisi.
Un primo passo in questa direzione è già stato compiuto: si sono aperti in questi giorni i primi dieci Centri estivi diffusi, frutto dell’avviso pubblico lanciato dal Comune per la co-progettazione e il finanziamento (con 250mila euro, ottenuti proprio grazie alla legge 285) di iniziative e progetti sportivi, educativi, artistici, culturali dedicati ai minori di età compresa tra i 6 e i 16 anni, divisi per fasce di età omogenee, per i mesi estivi nei quartieri popolari al di là della circonvallazione della 90/91 e, soprattutto, nelle zone con una forte presenza di case pubbliche.
Sono 16 gli enti accreditati, che hanno presentato progetti di Centri estivi diffusi – completamente gratuiti per gli utenti – che dureranno un mese e dovranno svolgersi nel periodo compreso tra giugno e settembre, per 4 ore al giorno, dal lunedì al venerdì, tra aree verdi, centri sportivi e soprattutto cortili di case popolari. Varie le attività proposte, dallo sport all’educazione ambientale, musicale, culturale e artistica in senso ampio. I Centri sono aperti a tutti, ma i Servizi sociali del Comune si riservano di segnalare in particolare alcuni ragazzini, che avranno quindi la priorità.
Grazie a questi fondi, inoltre, l’assessorato allo Sport realizzerà “Ri-Sportiamo”, un progetto del valore di 500mila euro che si prefigge di contrastare l’abbandono dell’attività sportiva di base a seguito del fermo imposto dalla pandemia da Covid-19, con un ritorno alla socializzazione attraverso la pratica di discipline sportive presso gli impianti del Comune di Milano. Un avviso pubblico individuerà i soggetti concessionari di impianti sportivi del Comune di Milano, a cui verranno destinati finanziamenti pari a un minimo di 2.500 euro a favore di ogni progetto.
Incrementare l’attività sportiva di base e agonistica dei minori significa non solo migliorare il loro benessere psico-fisico ma anche accrescerne la partecipazione ad attività inclusive e di qualità dal forte valore educativo, sociale, formativo e di integrazione sociale.
Un progetto speciale che vale quasi 1,4 milioni di euro e verrà avviato durante l’anno scolastico 2021-22 è quello dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e finalizzato a contrastare la dispersione scolastica e favorire il successo formativo dei ragazzi e delle ragazze attraverso il loro coinvolgimento in attività extrascolastiche di potenziamento e accompagnamento. L’iniziativa, che si chiama proprio “School Hub”, trasformerà alcune scuole target in hub ad alta “intensità educativa” all’interno dei quali i minori avranno l’opportunità di beneficiare anche di un presidio psico-socio-educativo.
Tutte le attività saranno progettate insieme alla comunità scolastica e potranno essere svolte in collaborazione con gli enti del territorio, per far sì che la scuola si apra a un processo educativo di comunità. La sperimentazione del progetto partirà nei quartieri target di Selinunte, Corvetto, Niguarda e Gratosoglio.
Entro l’anno verranno poi attivati due importanti linee di intervento a sostegno dei bambini e delle bambine inseriti in famiglie con difficoltà legate all’alta conflittualità e alla condizione di detenuti dei genitori.
Il progetto “Maternità ristretta”, che avrà una durata di 24 mesi, si rivolge ai bambini che vivono con le loro madri all’interno degli istituti penitenziari di Bollate e dell’Icam (Istituto a custodia attenuata per detenute madri) oltre che nelle strutture alternative alla detenzione e mette a disposizione 300mila euro per dare l’opportunità a questi minori di fruire delle risorse del territorio, partecipando – accompagnati da educatori professionisti – a gite, feste di quartiere e altre occasioni di socialità.
Il progetto “Link – oltre il conflitto”, invece, parte dalla constatazione della crescita della conflittualità genitoriale in sede di separazione che sfocia nell’aumento (si passa dal 20% del 2019 al 22% del 2020) degli incarichi ai servizi sociali da parte del tribunale che ravvede un rischio per il benessere dei figli. L’obiettivo del servizio, su cui il Comune investirà 1,2 milioni di euro per 24 mesi, è costituire una equipe multidisciplinare all’interno della quale siano presenti diverse professionalità (psicologi, mediatori, sociologi e assistenti sociali) che lavoreranno con i genitori e i bambini per tutelare i legami familiari ed evitare che il conflitto tra gli adulti si ripercuota sui figli, con una particolare attenzione al mantenimento del rapporto con il genitore non affidatario, che spesso è il padre. La programmazione delle attività proseguirà anche nei prossimi anni: anche per il 2022 e il 2023 è previsto infatti il trasferimento di fondi previsti dalla legge 285/1997.
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Milano pronta ad accogliere “Smart City Lab”

MILANO (ITALPRESS) – Milano pronta ad accogliere “Smart City Lab”, la nuova casa dell’innovazione per far ripartire la città nel segno della manifattura digitale, della mobilità sostenibile e dell’attenzione all’ambiente e all’energia. In vista della conclusione dei lavori, previsti per settembre, l’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive Cristina Tajani ha presentato la nuova struttura e contemporaneamente lanciato un avviso esplorativo per la ricerca del gestore della nuova realtà, che sarà protagonista di via Ripamonti 88. Uno spazio che punta a essere il primo incubatore cittadino interamente dedicato alle imprese e alle start up che operano in ambito “smart city”. La struttura aprirà nel 2022 e sarà un hub polifunzionale destinato a ospitare tutte quelle realtà che con i loro progetti contribuiranno al miglioramento della qualità vita in città e dei suoi abitanti.
“Con questo progetto – spiega l’assessora alle Politiche del Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani – restituiamo alla città un’area che per anni è stata soggetta al degrado e all’abbandono. Milano avrà un nuovo hub, uno spazio ibrido dove creare nuova occupazione e ospitare imprese e tecnologie finalizzate al miglioramento della vivibilità, dell’accessibilità, dell’ambiente: in una parola impegnate a migliorare la qualità di vita in città e per i suoi abitanti grazie alla contaminazione tra le diverse anime creative, produttive, commerciali, tecnologiche, presenti sul territorio”.
Nello specifico Smart City Lab è il risultato di un Accordo di Programma stipulato tra il Comune di Milano, il Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia. Un progetto che ha potuto contare un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione della struttura (ai sensi della legge 80/2005), mentre il Comune oltre alla concessione dell’area ha messo a disposizione 500 mila euro per le dotazioni informatiche e le attrezzature necessarie all’avvio dell’attività d’incubazione delle imprese.
L’area riqualificata in via Ripamonti 88, al centro del nascente polo innovativo di Porta Romana, è di oltre 4.000 metri quadrati con oltre 1.000 metri quadrati dedicati al verde con un edificio sviluppato su 2 piani, per una superficie complessiva di 1.600 metri quadrati, con più di 600 metri quadrati di tetto giardino per ospitare piccoli eventi manifestazioni e 533 metri quadrati di parcheggio. Al suo interno ospiterà tutte le funzioni tipiche dei luoghi per l’innovazione: coworking, aule formazione, sale conferenze, uffici e showroom per startup e servizi di incubazione oltre ad una caffetteria e spazi esterni aperti al quartiere. Entro la fine del mese di settembre verranno completati tutti i lavori di realizzazione della struttura.
Alla manifestazione di interesse possono partecipare soggetti pubblici, privati o del privato sociale interessati a sviluppare progettualità in linea con la nuova vocazione dello spazio. Soggetti che dovranno essere in possesso dell’esperienza, della competenza e della capacità tecnico economico finanziaria per realizzare il progetto Smart City Lab. La concessione dell’intera struttura avrà durata di 12 anni. Le manifestazioni d’interesse e le proposte progettuali dovranno essere inviate tramite via PEC all’indirizzo [email protected] entro e non oltre il 1° settembre 2021.
Tutte le info e la modulistica per partecipare alla manifestazione d’interesse sono disponibili nella sezione bandi e gare di www.comune.milano.it.
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Moratti “Regione in campo per Giornata mondiale contro la droga”

MILANO (ITALPRESS) – La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti oggi in piazza Lombardia, in occasione della Giornata mondiale contro la droga, ha aperto i lavori del convegno ‘Nuove reti di speranzà. Il 26 giugno è una data fondamentale per chi si occupa di dipendenze perchè è la Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico di droga e tutti noi siamo impegnati a ricordare ai nostri giovani i danni terribili che queste sostanze – sempre più sofisticate e sconosciute – possono provocare al sistema nervoso, ma ancora di più alla vita delle persone che stanno crescendo. Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato come le sostanze esercitino – in modo particolare sugli adolescenti – un effetto pericoloso di slatentizzazione di patologie psichiche e sintomi che sarebbero probabilmente rimasti silenti : la nostra preoccupazione è concentrata sui ragazzi, il futuro della nostra società, che abbiamo il dovere di informare e proteggere rispetto a questi rischi. “La celebrazione di questa giornata è quest’anno ancora più sentita – ha detto l’assessore Moratti – e importante perchè i mesi di grande sofferenza dovuti alla pandemia hanno sicuramente avuto un impatto sui giovani, a cui sono stati chiesti sacrifici in termini di restrizioni della libertà personale, di cambiamenti importanti nella loro vita scolastica, lavorativa e relazionale. La maggior parte dei nostri ragazzi ha reagito con sorprendente maturità e senso di responsabilità, ma per i più fragili si sono manifestati comportamenti che stiamo attentamente studiando e prendendo in considerazione e, tra questi, anche il consumo di sostanze e il gioco d’azzardo patologico”. Alcuni principi fondano le linee di intervento di Regione e ne costituiscono il quadro teorico di riferimento, tra questi: in una visione diffusa e estremamente medicalizzante del problema, la tossicodipendenza viene spesso considerata una patologia cronica, senza possibilità di guarigione. Questo non è scientificamente corretto perchè numerosi sono invece i casi di remissione completa e recupero globale delle persone con questo problema. Il lungo intervallo che passa oggi dai primi consumi all’arrivo al sistema di intervento, a volte anche 10 anni, è la causa di questo equivoco. “I ragazzi e le loro famiglie – ha aggiunto Moratti – chiedono aiuto dopo un lunghissimo periodo di sofferenze e quando arrivano nelle nostre Comunità e nei nostri Servizi spesso la situazione è grave e molte armi sono spuntate : i giovani hanno interrotto gli studi, perso il lavoro, le relazioni familiari e le reti sociali sono messe a dura prova e la difficoltà a trovare soluzioni viene scambiata per l’impossibilità a uscirne. Nasce cosi il pericoloso e deresponsabilizzante concetto di cronicità, ma la cronicità è la complicazione della situazione non trattata e questo deve essere chiaro a tutti : ragazzi, famiglie, insegnanti, ma anche e soprattutto operatori, medici, responsabili della programmazione sanitaria devono sapere che il tempo è una variabile fondamentale. Va diffusa l’idea che – in analogia a quanto avviene per molti altri problemi – l’intervento precoce e tempestivo può portare a ottimi risultati e cambiare completamente la vita delle persone coinvolte”. Per l’assessore regionale al Welfare: “Proprio per questi motivi, vorrei portare alcuni cambiamenti nelle modalità di attuare la prevenzione delle dipendenze: la prevenzione non deve essere generica e aspecifica, ma deve mettere in guardia i giovani dai pericoli di queste sostanze sempre più insidiose, perchè sintetizzate chimicamente e sconosciute al mondo medico. Anche le nuove modalità dello spaccio e l’abbassamento del prezzo delle sostanze hanno contribuito a coinvolgere nel problema giovanissimi che un tempo non avrebbero avuto la disponibilità economica nè un’accessibilità cosi diffusa. La prevenzione deve informare di tutti questi rischi ragazzi, insegnanti e genitori, però al tempo stesso deve indicare in modo forte e chiaro che esiste sempre una via di uscita, che mai nessuno è perduto per sempre. Va diffuso e moltiplicato un messaggio di positiva fiducia e di ottimismo nelle possibilità di recupero”. Tenendo presente l’importanza di questa tematica e l’impatto sulle persone, sulle famiglie, sull’intera società, Regione Lombardia – nonostante le difficoltà del periodo pandemico – ha approvato la Legge Regionale 23 ‘Nuovo sistema d’intervento sulle dipendenze patologichè. La Legge prende in considerazione tre principali aree di intervento – Prevenzione, Diagnosi e cura, Riabilitazione e recupero completo della persona – e l’applicazione della Legge costituirà un’occasione importantissima di rinnovamento e modernizzazione del sistema Regione ha avviato consultazioni con i vari attori del privato sociale per dare seguito a quanto previsto e avviare i 2 Organismi previsti : il Comitato d’indirizzo e coordinamento e il Tavolo di coordinamento tecnico In particolare sono stati sentiti i rappresentanti delle comunità e dei diversi organismi di riferimento degli erogatori per fare tesoro di tutte le molteplici esperienze, professionalità, culture che il sistema delle dipendenze rappresenta ed ha espresso in tutti questi anni nel ricchissimo territorio lombardo. La nuova norma ha tra i principi ispiratori la valorizzazione del ruolo del Terzo settore e del volontariato e in quest’ottica giornate come quella di oggi sostanziano proprio l’obiettivo di favorire il coinvolgimento della società civile, promuovere la partecipazione degli enti del Terzo settore ai progetti di prevenzione, ai programmi di cura e di reinserimento sociale, riconoscendone il ruolo anche nel sistema di accreditamento e contrattualizzazione. Oltre a tutto questo, la legge prevede un importante stanziamento che vedrà dal 2022 un incremento di risorse per il settore stimato in complessivi euro 16.500.000,00 (articolo 19). “Abbiamo anche approvato – ha sottolineato Moratti – il finanziamento della terza annualità del Piano di Attività per il Gioco d’Azzardo Patologico con uno stanziamento di oltre 8 milioni di euro che è stato deliberato proprio nei giorni scorsi (Dgr 4674 del 10/5/2021). Il ringraziamento va prima di tutto ai tanti operatori che in questo lunghissimo anno non hanno mai smesso di seguire i pazienti e sono stati loro vicini , sostenendoli nella difficoltà e nell’adesione alle misure precauzionali Eravamo molto timorosi di che cosa sarebbe potuto succedere in una popolazione tradizionalmente poco compliante alle regole, invece – grazie al vostro impegno – abbiamo raggiunto risultati straordinari e pochissime persone, sia nelle Comunità che sul territorio si sono ammalate Anche per questo vostro lavoro immenso e costante è fondamentale diffondere un’idea più ottimistica e fiduciosa rispetto alle possibilità di cura e recupero per chi è stato colpito da questo problema. Salute psichica e salute fisica devono essere equiparate in un unico concetto di “one health”: proprio in queste giornate a Roma si svolge la Conferenza Nazionale per la Salute Mentale organizzata dal Ministero della Salute e i nostri dirigenti sono impegnati anche ai Tavoli nazionali a portare avanti quest’idea unitaria e innovativa”.
“Oggi abbiamo bisogno – ha concluso l’assessore Moratti – di tutto il vostro aiuto per combattere lo stigma e il pregiudizio che ancora connotano queste situazioni: i nostri ragazzi e i loro familiari devono sapere che se hanno una dipendenza non devono vergognarsi o sentirsi soli, ma essere consapevoli che con l’aiuto e la solidarietà di tutti noi potranno sicuramente riprendersi e vivere quelle vite piene e ricche a cui hanno diritto. Il pessimismo e il senso di disperazione che avvolgono queste tematiche, devono lasciare spazio alla fiducia e all’ottimismo basato sulle tantissime esperienze positive”.
(ITALPRESS).