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Fondazioni Fiera Milano e Ronald McDonald unite per i bimbi del Niguarda

MILANO (ITALPRESS) – Nel cuore dell’Ospedale Niguarda, Padiglione 14, secondo piano, Blocco Nord, esiste un luogo accogliente e confortevole che permette alle famiglie dei piccoli pazienti di stemperare le lunghe ore passate in reparto, senza mai allontanarsi dai propri bambini. E’ la Ronald McDonald Family Room Milano, uno dei programmi di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, realizzato grazie al supporto di tanti partner e sostenitori tra cui Fondazione Fiera Milano, che ha creduto nell’iniziativa e l’ha supportata fin dalla sua fase progettuale. Direttamente collegata ai reparti ospedalieri dedicati ai più piccoli ma notevolmente diversa dall’ambiente clinico, la Family Room offre una pausa dallo stress dei reparti ospedalieri dove i familiari e altri caregiver possono preparare un pasto, riposarsi o pernottare, per ricaricarsi dalle fatiche e difficoltà che il periodo di ospedalizzazione di un bambino comporta. Rimanendo sempre al suo fianco. Una vera e propria “casa” all’interno del l’ospedale, dunque, curata nei minimi dettagli, che dal 21 dicembre ad oggi ha permesso di accogliere più di dieci famiglie.
Il Presidente di Fondazione Fiera Milano ha voluto vedere dal vivo il progetto, incontrare gli operatori della Ronald McDonald Family Room e la dirigenza ospedaliera. Con grande spirito solidale il Enrico Pazzali ha altresì colto l’occasione per consegnare una dolce sorpresa (colombe e uova) da regalare in occasione della Pasqua alle mamme della Terapia intensiva neonatale e ai bimbi in cura nei reparti di pediatria. “Nel corso dei suoi 101 anni di storia, Fiera Milano è sempre stata al fianco del territorio – dichiara Enrico Pazzali, Presidente di Fondazione Fiera Milano – affiancando alla propria vocazione espositiva quella capacità di fare rete con soggetti di primaria importanza nel Terzo Settore. Un modo di agire sempre improntato a quello spirito di sussidiarietà che fin dalla sua nascita ha contraddistinto l’operato di Fondazione Fiera. La Fiera, infatti, non è ‘solamentè legata al mero momento espositivo, ma è un momento di incontro a 360 gradi”.
“La Fiera rappresenta una delle migliori interpretazioni di quella Cultura dello scambio insita anche nel tessuto produttivo lombardo – aggiunge Pazzali – Ed è proprio in virtù di questa vocazione che, in un momento tanto difficile a livello mondiale, abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di Fondazione Mc Donald, ribadendo ancora una volta il nostro impegno nel sociale e a favore della collettività”. “E’ per noi motivo di grande orgoglio aver aperto le porte della prima Family Room di Milano, un esempio concreto di eccellenza realizzato grazie a una grande alleanza di scopo tra pubblico, privato sociale e imprese. Ringraziamo Fondazione Fiera Milano e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di una rete di supporto per le famiglie dei bambini ospedalizzati”, ha dichiarato Maria Chiara Roti, Direttore Generale di Fondazione Ronald McDonald. “Stiamo attraversando un momento difficile a causa della pandemia, ma è proprio questo che deve spronarci a proporre nuovi progetti e iniziative che siano di valore e che rappresentino una risposta ai bisogni della comunità”.
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Milano, al via la riqualificazione dei Giardini di via Dezza

MILANO (ITALPRESS) – Partono in questi giorni, nell’ambito del progetto “Cura e Adotta il Verde Pubblico”, i lavori di riqualificazione dei Giardini di via Dezza. L’intervento verrà realizzato da Enel Energia. I lavori che proseguiranno per i prossimi 2-3 mesi, restituiranno alla collettività un parco più bello e accogliente: il campo da calcio e il campo da basket, oggi ammalorati, verranno riqualificati con nuova pavimentazione, rispettivamente in prato sintetico e in resina, e la posa di una nuova rete di protezione e nuovi canestri. Anche l’area giochi verrà riqualificata con nuova pavimentazione e nuovi giochi per accogliere i bambini in sicurezza, oltre alla posa di nuove panchine. Si interverrà inoltre sull’area cani, con il rifacimento del prato e l’inserimento di un distributore di sacchetti per le deiezioni. Verrà infine riqualificata la siepe che delinea il giardino.
“Ringraziamo Enel Energia per aver scelto di dare il proprio contributo alla cura di un giardino molto frequentato. La pandemia ci ha dimostrato come la presenza di spazi pubblici curati e verdi sia sempre più importante per la qualità vita in città”, dichiara l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran. “Restituiremo alla città uno spazio nuovo, accogliente, inclusivo, dove i bimbi potranno giocare in sicurezza e i cittadini, appena sarà possibile, ricominciare a incontrarsi. Siamo enormemente grati all’Amministrazione comunale per averci offerto questa opportunità”, dichiara Nicola Lanzetta, Responsabile Enel Mercato Italia.
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Sciopero del trasporto pubblico. Alta l’adesione in Lombardia, i sindacati: “Ora riforma del settore”

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MILANO (ITALPRESS) – Il 90% dei lavoratori del trasporto pubblico locale ha incrociato le braccia questa mattina in Lombardia. Al centro della mobilitazione il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale, fermo al 2017, e l’esigenza di una riforma del settore. La decisione, fanno sapere i sindacati, “è stata assunta in seguito al rifiuto delle associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav, di proseguire il confronto negoziale avviato a Novembre del 2020”. In Lombardia i dipendenti puntano i piedi “per una ragione in più”: pesa il silenzio da parte della Regione, “grande assente”, secondo i sindacati, nel coordinamento e nella gestione dei servizi di trasporto pubblico. Completamente ferme le linee metropolitane: lo sciopero, indetto dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa, Cisal, Ugl, ha registrato una partecipazione del 100% da parte del personale di Atm delle linee sotterranee e del 70% di quelle in superficie.
“Un’altissima adesione che dimostra che il settore è esasperato dall’atteggiamento delle controparti” dice all’agenzia Italpress il segretario generale di Filt Cgil Lombardia, Luca Stanzione. “Nella sostanza – continua – da anni rifiutano il dialogo e in questo momento, in maniera miope, non stanno riconoscendo che i lavoratori in tutti questi mesi di pandemia hanno tenuto aperto il paese, hanno consentito agli operatori sanitari, ai lavoratori della logistica e a tutti i lavoratori essenziali di recarsi sui propri posti di lavoro”. Anche Giovanni Abimelech segretario generale di Fit Cisl Lombardia, evidenzia “l’indifferenza delle aziende sul confronto del rinnovo contrattuale dopo che molti lavoratori sono stati messi in cassa integrazione, sospesi o hanno visto ridotto il proprio reddito”.
Secondo il segretario di Filt Cgil è “inaccettabile”, dice all’agenzia Italpress, che siano “fermi al palo nella discussione del contratto nazionale” e aggiunge: “Speriamo che il segnale di oggi riapra questa trattativa. Sono miopi – continua a dire – se c’è una cosa sicura è che il trasporto pubblico locale dopo la pandemia, anche quando ci sarà la ripresa, non tornerà quello di prima: abbiamo bisogno di ripensare completamente un trasporto pubblico in chiave ecocompatibile e che prediliga gli spostamenti individuali”. C’è bisogno, segnala Stanzione, “di nuove professionalità e di nuove organizzazioni del lavoro, tutti i temi che le controparti dovrebbero affrontare per tempo, discutendo con noi del contratto collettivo nazionale”. Necessità di coordinamento che sottolinea anche Antonio Albrizio, segretario generale di Uiltrasporti Lombardia: “Non si può indebolire ulteriormente il settore che presenta tutta una serie di piccole imprese prive della capacità di affrontare forti investimenti”.
Poi c’è il tasto dolente: Regione Lombardia, che è stata “la grande assente in questi mesi e in questo anno” spiega Stanzione all’agenzia Italpress. Duro il segretario di Filt: “Regione Lombardia si è girata dall’altra parte, non ci ha ascoltato, e risultati sono sotto gli occhi di tutti” dice. Stanzione ricorda: “Abbiamo fatto delle proposte alla giunta, su alcune all’inizio non ci ha dato retta e poi ha dovuto rincorrerle, su altre abbiamo visto che sono dovuti intervenire i prefetti per tentare di costruire un’armonizzazione dei tempi e degli orari nel trasporto pubblico locale”. I sindacati, in maniera congiunta, avevano chiesto che le agenzie di trasporto pubblico locale fossero “dotate di linee guida, perché potessero essere un luogo di armonizzazione”.
Oggi le pretese sono chiare: “che dica come pensa di contribuire ai ristori nei confronti del settore del trasporto pubblico e, visto che c’è stata la proroga del contratto di Trenord (nel dicembre scorso, fino a fine 2021), chiediamo a Regione Lombardia di dirci che idea ha di trasporto pubblico in questa regione”. Anche in considerazione del fatto che, nota il segretario, “la seconda voce di spesa della regione dopo la sanità pubblica è proprio il trasporto pubblico locale”.
Infine, la questione vaccini: “Regione Lombardia ha deciso di fare diversamente rispetto al resto d’Italia e ha detto che ci sono delle categorie professionali che vengono prima di altre. E non sto parlando del personale sanitario ma, per esempio, dei docenti universitari: non si capisce perché il personale che è a contatto col pubblico nel trasporto locale deve essere lasciato indietro. Nel momento in cui si privilegia una categoria professionale rispetto ad un’altra – conclude – non si capisce perché noi siamo fuori”. Amarezza acuita dall’intenzione di Regione Lombardia di affidare le vaccinazioni alle aziende: ‘una scelta – scrivono i sindacati in una nota – che se compiuta amplificherebbe ulteriormente le disuguaglianze fra occupati e non e fra lavoratori delle aziende più grandi e più strutturate e quelle più piccole e più fragili’.
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Coronavirus, in Lombardia avviati trattamenti monoclonali

MILANO (ITALPRESS) – Avviate le cure attraverso trattamenti monoclonali su pazienti affetti da Covid.
“Un’altra arma, in questo caso come terapia, da mettere in campo nella nostra sanità di guerra contro il Covid” commenta la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti
Gli anticorpi monoclonali sono proteine in grado di neutralizzare gli antigeni, cioè quelle sostanze estranee all’organismo, come virus e batteri.
Questi anticorpi sono di estremo interesse perchè possiedono affinità altamente specifica per combattere il Covid legandosi facilmente al virus che viene così neutralizzato.
“A oggi – aggiunge Moratti – tra Asst, Irccs pubblici e privati accreditati, in Lombardia i centri autorizzati alla prescrizione e somministrazione di questi trattamenti sono le 17 infettivologie presenti sul nostro territorio, oltre all’Asst Valtellina e Alto Lario. Sono poi in attesa di autorizzazione altre cinque Asst. Autorizzazione che di fatto andrà ad ampliare la platea di persone, affette da Covid di recente insorgenza e con sintomi lievi e moderati, che potranno essere curate con queste modalità”.
Il via libera di Aifa e del Ministero della Salute alle cure a base di anticorpi monoclonali è arrivato febbraio e la selezione del paziente è affidata ai Medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, ai medici delle Usca e più in generale ai medici (medicina interna, malattie infettive e pneumologia) che abbiano l’opportunità di entrare in contatto con questi pazienti che poi saranno presi in carico dalle struttura ospedaliere e ambulatoriali.
“Si tratta di una nuova frontiera per fronteggiare la terza ondata Covid che sta colpendo fasce di popolazioni più giovani cercando di scongiurare così una maggiore ospedalizzazione – conclude Moratti – Una tappa importante verso le Biotecnologie, del resto in Italia e in Lombardia ci sono le competenze per sviluppare questo tipo di innovazione”.
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A Sesto i vaccini alle persone estremamente fragili

MILANO (ITALPRESS) – Questa mattina Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia, ha fatto visita al Centro vaccinale Arcobaleno allestito all’Ospedale di Sesto San Giovanni, dove nel corso della settimana è iniziata la somministrazione sperimentale dei vaccini anti-Covid alle persone vulnerabili e iper vulnerabili.
“Lo straordinario lavoro degli operatori dell’Asst Nord Milano, con a capo il Direttore generale Elisabetta Fabbrini – dichiara l’assessore – ha permesso in tempi record di trasformare un’area di 400 metri quadri per garantire alle persone più fragili e alle loro famiglie di ricevere la vaccinazione in un ambiente protetto, con ‘salotti vaccinalì identificati dai colori delle pareti”.
“A differenza del Centri vaccinali tradizionali – spiega l’assessore – agli utenti viene garantita la presenza costante dei caregiver ed è l’èquipe che si sposta nei salottini per occuparsi di tutti i momenti del percorso vaccinale: dall’accettazione, all’anamnesi e all’osservazione”.
“Un centro all’avanguardia, dunque, allestito per rispondere in modo adeguato – dice ancora Locatelli – a quelle che sono le particolari esigenze delle persone più fragili e che intendiamo potenziare”.
“Quello di Sesto San Giovanni è uno dei centri che in Lombardia si stanno attivando per garantire la piena attuazione del Piano regionale #PrimaTu, che – ricorda – sarà avviato ufficialmente a partire dal 6 aprile, con le chiamata diretta alle persone interessate da questa fase della campagna vaccinale e dal 15 aprile, compatibilmente con il rifornimento di vaccini di cui al momento si registra una grave carenza, con le vaccinazioni”.
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Vaccini in Lombardia, Gubian nominato amministratore unico di Aria

MILANO (ITALPRESS) – Lorenzo Gubian, direttore generale di Aria Spa (Azienda regionale per l’innovazione e gli acquisti), è stato nominato questa mattina amministratore unico della società lombarda dalla quale tutti i componenti del Cda si sono dimessi. E’ quanto è stato reso noto oggi in aula consiliare di Palazzo Pirelli, dove Gubian è stato poi audito in merito ai disservizi provocati dalla piattaforma web di Aria adibita alla campagna vaccinale anti Covid-19 in Lombardia.
“La partita è stata molto complessa con un tema di logistica fortissimo e la necessità di incrociare diversi elementi produttivi per poter consentire la vaccinazione: ci sono stati dei disguidi nelle agende”, anche a fronte di “migliaia di centri vaccinali e ambulatori” di cui, nella prima fase, non si conoscevano numeri precisi. “Ci sono stati dei disguidi, nessuno lo nega, ma su oltre un milione e 300 mila dosi somministrate, la Lombardia è la regione che sta vaccinando di più in termini assoluti di tutte le altre regioni – ha aggiunto Gubian -. Qualche errore su 1,3 milioni di eventi, su questi grandi numeri, può capitare, con questa grande complessità l’errore zero è impossibile”.
Per le adesioni vaccinali si è decisa “la modalità ad invito, perchè se si apre la prenotazione con pochi vaccini si genera un ‘click day’ , con tutte le problematiche”, ha aggiunto Gubian, sottolineando che “la prima fase, che è stata dedicata agli ultra ottantenni e insegnanti, vedeva come caratteristica, all’inizio del servizio, pochi vaccini tra gennaio e febbraio, quando gli arrivi erano centellinati”, per questo si è deciso di procedere con una “modalità di prenotazioni su invito”, altrimenti si rischiava “un click day”.
Un altro problema, ha spiegato Gubian, “è che non era noto il numero dei centri vaccinali e dei migliaia di ambulatori”.
“Con Poste italiane si pensa di essere pronti i primi di aprile per partire”, ha concluso.
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Vaccini, Moratti “Ci scusiamo, ma il modello lombardo funziona”

MILANO (ITALPRESS) – “Il modello lombardo, a parte questo problema di Aria che ci porteremo dietro fino al cambiamento con la tecnologia di Poste, è un modello di efficienza”: lo dice Letizia Moratti, assessore al Welfare e vicepresidente della Regione Lombardia, che in un’intervista a “Repubblica” ci tiene anzitutto a “scusarsi con i cittadini”, soprattutto anziani, vittime della disorganizzazione di queste settimane.
“Non buttiamola in politica. Quella di azzerare il Cda di Aria è stata una decisione tecnica, presa da tutta la giunta in maniera unanime, quindi da tutti i partiti. Aria – spiega – aveva mostrato inadeguatezza a svolgere il compito che le era stato assegnato. Quando gli errori sono diventati inaccettabili siamo intervenuti assegnando alla piattaforma di Poste, che fra l’altro è gratuita, il servizio di prenotazione dei vaccini”.
Moratti ammette che i dubbi su Aria “li avevo fin dall’inizio, ma non mi sono permessa di intervenire su un meccanismo che era già messo in piedi”, e “per serietà” bisogna dire che “abbiamo ancora questa ‘codà da gestire nel passaggio da Aria a Poste”. E’ un passaggio che mi preoccupa e che durerà qualche giorno, ma abbiamo fatto in modo che Aria verifichi la lista degli over 80 e la incroci con gli elenchi delle Ats”.
Sulla vaccinazione agli anziani “il dato medio nazionale è del 44% e in Lombardia siamo sopra il 50%, con 430 mila anziani che hanno ricevuto almeno una dose”, precisa Moratti. A livello globale “siamo all’81 per cento dell’utilizzo dei vaccini ricevuti, sopra altre regioni”.
Moratti difende la sanità lombarda, scossa da un anno di Covid: “Se su 14 ospedali italiani citati nelle pubblicazioni internazionali 9 sono in Lombardia, qualcosa vorrà dire o no?”; per il futuro “puntiamo a una sanità che vada verso il cittadino con un forte investimento da 700 milioni di euro sulla medicina territoriale”. “Con il generale Figliuolo collaboriamo benissimo, ha apprezzato il nostro modello di vaccinazione reattiva”, ovvero “quando ci siamo trovati di fronte a zone popolose con focolai attivi abbiamo messo in campo due interventi rapidi”. Si è pentita di aver accettato l’offerta di sostituire Gallera? “Assolutamente no. L’ho fatto per spirito di servizio e lo rifarei”, conclude.
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Assolombarda, con l’86,54% dei voti Spada designato alla presidenza

MILANO (ITALPRESS) – Alessandro Spada è stato designato quale candidato unico alla presidenza di Assolombarda per il quadriennio 2021-2025 dal Consiglio Generale dell’Associazione, che si è riunito oggi, con l’86,54% dei voti a favore e un tasso di partecipazione del 91,44% degli aventi diritto.
La designazione di oggi è stata l’esito di un percorso di consultazioni che ha visto pronunciarsi un numero di imprese in crescita rispetto al passato.
Alessandro Spada è stato l’unico ammesso al voto disponendo del consenso di tanti associati pari al 19,54% del peso contributivo e dunque superando la soglia del 15%, prevista dallo Statuto di Assolombarda. Nelle consultazioni Alessandro Enginoli ha invece raggiunto il 6,14%, non sufficiente a sottoporre la propria candidatura al voto del Consiglio Generale.
Rispetto al numero di imprese consultate facenti parti del Consiglio Generale, il 75,41% si è espresso in favore di Alessandro Spada e il 18,85% in favore di Alessandro Enginoli.
Il Consiglio Generale si riunirà nuovamente il prossimo 20 aprile per designare i vicepresidenti elettivi della squadra di Presidenza.
La candidatura di Alessandro Spada e la sua squadra saranno sottoposte per elezione all’Assemblea degli imprenditori dell’area di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia che sarà convocata per il 17 maggio.
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