MILANO (ITALPRESS) – Prenderà il via da domani il nuovo sistema di prenotazione messo in campo da Regione Lombardia, in collaborazione con Poste Italiane, per la prenotazione della vaccinazione massiva dei cittadini lombardi.
L’iniziativa è stata presentatadal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dal vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti, insieme al responsabile Technology and Operation di Poste Italiane Mirko Mischiatti e al responsabile della campagna vaccinale Guido Bertolaso.
“Oggi abbiamo presentato il piano vaccinale massivo e il programma posto in essere da Poste Italiane con la nuova piattaforma che sarà operativa da domani, che reputo una notizia molto positiva – ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – Ieri abbiamo appreso dalle parole del generale Figliuolo e del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio che c’è coerenza tra il nostro programma e quello del Governo e questa è una buona notizia. Si tratta di un programma che era stato preparato da parecchio tempo e coinvolgeva in maniera diretta la Protezione Civile e che è stato recepito da Guido Bertolaso, che lo ha ampliato ulteriormente”.
“Ad oggi – ha ricordato Fontana – sono stati erogati 1.629.000 dosi di vaccino e il 63% degli over 80 ha ricevuto almeno una dose e il 28% anche una seconda dose. Stiamo dunque procedendo in maniera positiva e siamo confidenti che presto arriveranno maggiori quantità di vaccino necessarie ad affrontare la fase di vaccinazione di massa, cruciale per il futuro prossimo della nostra regione”.
Quello messo in campo Poste Italiane su indicazione del governo lombardo, sarà un portale creato specificamente per Regione Lombardia e dedicato agli utenti lombardi che si sottoporranno alla vaccinazione massiva.
“Si tratta di un’infrastruttura dinamica, una piattaforma modulare sviluppata per gestire grandi volumi di traffico – ha spiegato Mirko Mischiatti, responsabile Technology and Operation di Poste Italiane – che utilizza un linguaggio e delle tecnologie innovative e funzionale al numero di utenti che andranno ad accedervi. Importante è inoltre l’integrazione tra la piattaforma dell’Esercito che gestisce l’approvvigionamento dei vaccini e la piattaforma di Regione Lombardia: questo aiuterà a garantire un controllo più attento all’intero ciclo della vaccinazione. La prenotazione digitale, inoltre, è svolta attraverso un algoritmo che tende a minimizzare la distanza tra utenti e centri vaccinali”.
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Vaccino, in Lombardia nuovo sistema prenotazione su portale Poste
Movida violenta a Milano, 4 giovani arrestati
MILANO (ITALPRESS) – Sono finiti agli arresti domiciliari quattro ventenni, incensurati, ritenuti responsabili, in concorso e a vario titolo, di una rapina, una tentata rapina e due aggressioni ai danni di alcuni loro coetanei, del titolare di un ristoratore e di alcuni suoi dipendenti, a Milano. Sono in corso perquisizioni nei confronti di cinque minorenni, incensurati, appartenenti allo stesso gruppo che avrebbero agito insieme ai maggiorenni. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Milano, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Polizia di Stato.
Gli agenti della Squadra Mobile di Milano e del Commissariato Sempione hanno ricostruito la dinamica delle rapine, una consumata e un’altra tentata, oltre che di due differenti aggressioni avvenute tra la sera del 3 ottobre 2020 e le prime ore del giorno successivo, in centro a Milano, ai danni di vittime appena maggiorenni, incontrate casualmente e “scelte” senza alcun apparente motivo.
Il gruppo composto da una quindicina tra ragazzi e ragazze, tutti identificati dalla Polizia di Stato, ha prima incontrato in Largo Treves tre coetanei e, nella circostanza, due di loro hanno rapinato i portafogli delle vittime; poi ha aggredito il titolare e i dipendenti di un ristorante di via Niccolini, al momento della chiusura dell’esercizio commerciale, provocando lesioni a due di loro. Successivamente lo stesso gruppo ha tentato di rapinare un monopattino elettrico a tre coetanei incontrati casualmente in piazza Sempione e, infine, a distanza di pochi minuti, sempre nella stessa piazza nei pressi dell’Arco della Pace, senza alcuna motivazione se non la mera sopraffazione verso le vittime, ha aggredito altri cinque coetanei procurando ad alcuni di loro lesioni gravi.
Le numerose verbalizzazioni dei testimoni, insieme alla visione delle telecamere di videosorveglianza pubblica e di alcuni esercizi commerciali della zona hanno consentito ai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato Sempione di ricostruire gli spostamenti del gruppo e riprendere alcuni di loro proprio nelle fasi delle aggressioni. I successivi approfondimenti investigativi, sviluppati anche attraverso le analisi dei social network, hanno permesso l’individuazione di tutti i componenti del gruppo, prevalentemente minorenni e incensurati, tutti indagati.
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Dal 13 aprile vaccinazione di massa in Lombardia
MILANO (ITALPRESS) – “La vaccinazione massiva inizierà quando avremo il portale di Poste, centri vaccinali e vaccini a disposizione” e “partirà dopo il 13-14 di aprile”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi nel corso della conferenza stampa al MiCo Milano Congressi, alla presenza del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid e del capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio che hanno visitato alcuni hub lombardi. Presente anche la vice presidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti.
“Questo è il momento in cui l’Italia deve trovare ciò che unisce, ciò che è buono, le cose che non vanno ci sono, le facciamo notare e si mettono a posto insieme” aggiunge il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid.
“Riguardo ai numeri vaccinali della Lombardia è una Regione che ha un sesto dei cittadini italiani, quindi nell’ambito dei 500mila vaccinati al giorno, ha un ruolo fondamentale. Se noi non raggiungiamo i nostri obiettivi nella Regione Lombardia così come in altri territori, faticheremo ad arrivare a 500mi dice il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. “Quando si fanno i confronti tra i numeri, bisogna che capire che dietro questi numeri ci sono territori che a volte hanno strutture organizzative diverse così come diversità nella raggiungibilità dei territori”, aggiunge Curcio.
“L’incontro di oggi ci ha rassicurato e ci dà la certezza che siamo sulla strada giusta” dice la vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti. “Oggi era importante allinearci con il piano nazionale, ora proseguiamo con l’obiettivo di arrivare rapidamente ad utilizzare questi centri massivi di vaccinazione”. “Sono stati fatti errori ma stiamo rimediando”.
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Corecom Lombardia, un libro sull’educazione digitale al tempo del Covid
MILANO (ITALPRESS) – Il punto sulle diverse declinazioni assunte dalla media education in tempo di Coronavirus. E’ il Libro bianco su media e minori, il volume curato dalla presidente del Corecom Lombardia, Marianna Sala, che rappresenta l’esito del percorso su questo argomento svolto dall’Istituto regionale in collaborazione con il Centro di ricerca Information Society Law del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Milano, nell’arco del 2020. Il testo è scaricabile gratuitamente dal sito www.corecomlombardia.it o acquistabile in libreria (edizioni Rubettino).
Il lavoro è stato presentato questa mattina nel corso di una diretta social (sui canali Youtube e Facebook del Corecom Lombardia) alla quale hanno partecipato, oltre all’avvocato Sala, Piermarco Aroldi, professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università Cattolica di Milano; Mario Morcellini, direttore Advanced School in Communication, Unitelma Sapienza; Giovanni Ziccardi, professore di Informatica Giuridica e coordinatore del Centro di ricerca in Information Society Law, Università degli Studi di Milano; Ivano Zoppi, Segretario Generale Fondazione Carolina.
“L’auspicio – ha dichiarato la presidente Sala – è che questo Libro Bianco possa costituire uno strumento sia conoscitivo che operativo per chi, a vario titolo, si occupi di media e minori. Per formatori e genitori, perchè possano trovare in questa pubblicazione spunti e suggerimenti. Ma anche per i soggetti decisori delle istituzioni, perchè possano avere a disposizione un quadro concentrato di conoscenze da cui trarre orientamenti e stimoli per iniziative legislative e amministrative, per diffondere un uso consapevole della tecnologia e delineare le caratteristiche del cittadino digitale”.
Il drammatico periodo della pandemia da Covid-19 e la conseguente imposizione della DAD (didattica a distanza) alle scuole secondarie hanno evidenziato l’importanza della educazione digitale, segnalando l’urgenza di rilanciare il paradigma della media education soprattutto nel mondo della formazione.
Si pensi, ad esempio, all’incremento esponenziale dei casi di cyberbullismo (+68%), sexting (+70%), revenge porn (+40%), adescamento di minori on line (+50%) nei primi mesi del 2021.
Il testo, nato nei giorni del primo lockdown (febbraio 2020) e ultimato durante il secondo lockdown (novembre 2020) in piena operatività della DAD, tenta di analizzare le buone e le cattive pratiche nell’uso del digitale a scuola, coniugando riflessioni autorevoli a dati pratici raccolti nelle secondarie lombarde. Il risultato è una presa di consapevolezza dei ritardi strutturali e delle inerzie che ancora segnano la scuola, anche quella pur avanzata sul versante della integrazione del digitale come quella lombarda.
Nello stesso tempo, si conferma sia la nostra dipendenza sempre più evidente dalle tecnologie, sia il fatto che esse, da sole, non bastano nè ad avviare processi di innovazione, nè tantomeno a garantire la tenuta delle dinamiche di formazione, di socializzazione e di partecipazione.
Infine, è bene non smarrire per strada ciò che in questi mesi si è sperimentato, imparato, messo a punto, corretto e sperimentato nuovamente: anche solo per non rischiare di dare per scontata la supposta “normalità”, e finire per confondere l’abitudine con l’unico modo possibile di fare le cose. Per questo, il volume si chiude con un’appendice dedicata alla didattica a distanza, una sorta di “kit di sopravvivenza” per insegnanti costretti a mettere in atto in poco tempo una nuova modalità didattica digitale.
La prima parte del libro è dedicata all’analisi della “Media education: ambiti e sfide per una nuova cultura digitale”. Dopo una breve riflessione del rilievo sociale, giuridico e tecnologico della media education (Sala) e dei frutti del primo anno di collaborazione tra l’Università Statale di Milano e il Corecom Lombardia (Ziccardi), si approfondiscono i temi della promozione di una nuova cultura digitale nella scuola (Morcellini) e dello sviluppo della cittadinanza digitale, intesa come estensione dei diritti e dei doveri di cittadinanza agli ambienti online e agli strumenti digitali (Aroldi). Infine, un breve saggio affronta il tema delle fake news nel periodo della pandemia, lanciando la proposta di un “Debunking fra i banchi” di scuola (Giordano).
La seconda parte del volume si sofferma sul ruolo dei Corecom in generale e del Corecom Lombardia in particolare nella tutela dei minori rispetto ai media: dalla “tradizionale” vigilanza sul sistema radiotelevisivo locale, disciplinato dal Testo unico dei servizi di media audiovisivi, all’analisi delle nuove tecnologie connesse a Internet e all’utilizzo sempre più precoce dello smartphone (Sala). Ci si sofferma, poi, sulle attività specifiche ideate e realizzate dal Corecom Lombardia nel corso dell’anno 2020 (Bau; Scirpa): dal laboratorio contro le fake news (Suffia), al progetto Orientaserie (Garassini), ai decaloghi per un uso responsabile di Internet (Ziccardi; Stanco).
La terza parte del libro (Aroldi) è, senza dubbio, la più innovativa, svolgendo una dettagliata analisi dei dati raccolti dal Corecom Lombardia attraverso i questionari sottoposti a studenti e insegnanti, per indagare il loro vissuto durante il lockdown e l’esperienza della DAD.
La quarta parte del Libro – intitolata “L’azione normativa e politica in Lombardia” – dopo aver analizzato lo stato attuale della legislazione regionale e il potenziamento delle funzioni assegnate al Corecom (Saini), approfondisce le azioni contro il cyberbullismo realizzate dalla Giunta regionale lombarda (con gli interventi dell’Assessore Cambiaghi – Sport e Giovani – e dell’Assessore Piani -Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità), dal Consiglio regionale lombardo con il progetto educativo “Consiglieri per un giorno” (Molina), dalle ATS lombarde (Scirpa), dai Garanti per l’infanzia e dall’Ufficio Scolastico Regionale (Bau). L’ultima sezione di questa quarta parte si chiude con le testimonianze (da leggere tutte di fila) di chi lavora sul territorio regionale: dagli operatori di volontariato, agli insegnanti, ai professionisti che si adoperano, ciascuno per quanto di competenza, nella educazione dei ragazzi per un uso responsabile delle nuove tecnologie.
La quinta parte del libro (curata da Ziccardi) affronta in modo rigoroso una complessa ricognizione scientifica dello stato dell’arte sui fenomeni online di maggiore interesse sociale: cyberbullismo (Stanco), cyberstalking, odio tra adolescenti, gruppi pro-anoressia e sfide pericolose (Scirpa), omofobia online, cyberstalking tra adolescenti e adescamento sessuale di minori (Ziccardi), sexting (Escurolle), protezione dei dati dei minori (Salluce), diritto all’oblio e rimozione dei contenuti, fake news e disinformazione (Suffia). Completa questa parte una rassegna stampa sulle principali iniziative e sui fatti di cronaca in materia di cyberbullismo in Lombardia (Pesci).
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Arcivescovo Milano Delpini in consiglio regionale
MILANO (ITALPRESS) – “Oggi “l’emergenza nell’emergenza” riguarda soprattutto il mondo giovanile: ripartire dai giovani significa ascoltare una categoria di cittadini che ha particolarmente sofferto e soffre le restrizioni dovute alla pandemia. Bambini e ragazzi che pagano un prezzo altissimo, non solo sotto il profilo dell’apprendimento e dell’educazione, ma anche dal punto di vista emotivo, con un disagio diffuso che si manifesta in tanti modi, dalla violenza gratuita, all’emergere di vere e proprie patologie, all’autolesionismo. I casi gravi sono l’emblema di un fenomeno ben più vasto che riguarda la solitudine di migliaia di ragazze e ragazzi, che scontano la fatica dei mesi passati, della didattica a distanza, qualche volta non adeguatamente strutturata, delle restrizioni fisiche e psicologiche, senza dimenticare le difficoltà delle famiglie, soprattutto di quelle più povere. Ascoltare i giovani, restituire loro la possibilità di vivere una normale quotidianità deve essere una priorità per tutti, soprattutto per la nostra istituzione”
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi durante l’incontro Monsignor Mario Delpini che si è tenuto in Consiglio regionale al termine della celebrazione eucaristica pasquale che l’Arcivescovo di Milano ha presieduto all’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli durante la pausa dei lavori consiliari e che ha visto una partecipazione numerosa di dipendenti e Consiglieri regionali.
Il Presidente Fermi ha quindi colto l’occasione per sollecitare la necessità di risvegliare nei giovani e nel mondo cattolico la “voglia di tornare a impegnarsi in prima persona e mettersi a disposizione delle propria comunità senza avere paura di assumersi responsabilità nell’ambito civile e amministrativo”.
L’Arcivescovo si è quindi soffermato sul concetto del viaggio: “Dobbiamo decidere il nostro viaggio. Non possiamo stare fermi. Non possiamo vivere una vita sospesa, in attesa che si diano le condizioni desiderabili per il viaggio. Abbiamo la responsabilità di metterci in cammino. Non ci aspettiamo che piova dal cielo una soluzione per i nostri problemi.
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Export lombardo in ripresa nel 4° trimestre, sfiora i 32 miliardi
MILANO (ITALPRESS) – Il 2020 si chiude complessivamente con una marcata contrazione dell’export lombardo (-10,6%) in linea con l’andamento nazionale (-9,7%), con intensità diverse a seconda dei settori: fra i comparti maggiormente colpiti si evidenziano l’abbigliamento (-19,7%), i mobili (-15,7%) e i mezzi di trasporto (-15,1%), con segno più invece le esportazioni di alimentari (+1,3%) e farmaceutico (+7,6%). Guardando ai mercati nel 2020, la riduzione delle esportazioni ha interessato tutti i Paesi: -10,6% verso l’Unione europea, -12,6% verso il Canada, -6,1% nei confronti degli Stati Uniti, -20,4% verso l’Asia Centrale su base annua. Ma nell’ultimo trimestre dell’anno, emerge dal focus congiunturale di Unioncamere Lombardia, arrivano alcuni segnali positivi con le esportazioni che sfiorano i 32 miliardi (dopo essere scese a 24 miliardi nel secondo trimestre) e registrano un incremento del 13,6% rispetto al trimestre precedente con, anche in questo caso, dinamiche estremamente diversificate a seconda dei settori e dei territori. (ITALPRESS) La seconda ondata della pandemia non ha fermato le attività produttive e la ripresa avviata nei mesi estivi che è proseguita, non solo in Italia ma anche all’estero, consentendo un ulteriore recupero degli scambi con l’estero.
“Il 2020 chiude con una perdita del 10,6% in valore dell’export lombardo – commenta il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – ma nell’ultimo semestre la ripresa delle attività produttive e degli scambi commerciali hanno consentito un forte recupero che ha riportato il valore dell’export in linea con la media del 2019. La realtà lombarda rimane molto diversificata con settori e territori con andamenti molto differenti tra loro: dai risultati positivi di alimentari e prodotti farmaceutici, alla forte crisi di tessile, abbigliamento e calzature; Sondrio e Lodi sono i territori più resilienti”.
In Lombardia si osserva una ripresa dell’export a fine anno, in particolare per mezzi di trasporto (+13,2% tendenziale), prodotti alimentari (+3,1%), computer e apparecchi elettronici (+2,4%) e sostanze e prodotti chimici (+1,9%). Continuano invece a registrare forti perdite tendenziali i prodotti tessili, pelli e accessori (-16,6%), gli altri prodotti (-9,5%) e gli articoli farmaceutici (-7,8%).
Complessivamente per il 2020 si registra, invece, una contrazione dei valori diffusa a quasi tutte le tipologie di prodotto con in positivo solo gli articoli farmaceutici (variazione annua +7,6%) e gli alimentari (+1,3%). Variazioni annue negative ma ancora contenute per i computer, apparecchi elettronici e ottici (-5,7%), le sostanze e prodotti chimici (-7,4%) e la gomma e le materie plastiche (-9,1%). Le contrazioni più consistenti riguardano prodotti tessili, pelli e accessori (-19,7%), l’aggregato degli altri prodotti (-15,7% in prevalenza mobili), i mezzi di trasporto (-15,1%), i metalli di base e prodotti in metallo (-13,2%) e macchinari ed apparecchi (-12,1%).
Nonostante l’emergenza sanitaria abbia influito negativamente sull’economia mondiale anche nell’ultimo quarto dell’anno, gli scambi commerciali tra alcuni paesi si sono mantenuti dinamici, consentendo una svolta tendenziale positiva. Ciò nonostante le perdite per l’intero 2020 restano consistenti verso tutte le aree.
L’export verso i paesi dell’Unione europea ha perso il 10,6%: hanno pesato molto la contrazione dei flussi verso Germania (-10,9%), Francia (-12,8%), Spagna (-12,7%) e Regno Unito (-14,5%). Svizzera (-4,8%), Russia (-15,3%) e Norvegia (-21,2%) determinano il risultato negativo per i paesi europei non UE (-7,4%). Forti contrazioni si registrano per l’export verso il Canada (-12,6%) e gli Stati Uniti (-6,1%) che portano l’export verso l’America settentrionale a ridursi del 6,8% rispetto al 2019. L’export verso l’Asia orientale (-8,7%) sconta le forti contrazioni dei flussi verso Hong Kong (-22,3%) e Giappone (-15,3%), mentre registra una perdita contenuta l’export verso la Cina (-0,5%). L’Asia centrale ha ridotto i valori del 20,4% con il maggior contributo negativo da parte dell’India (-19,9%).
Il miglioramento del quadro congiunturale nell’ultimo trimestre del 2020 interessa tutte le province lombarde e sei di queste riescono a svoltare in positivo anche rispetto al 2019: Varese (+8,9%), Mantova (+8,6%), Lodi (+6,3%), Brescia (+5,3%), Monza e Brianza (+1,9%) e Lecco (+0,2%). Registrano ancora forti perdite tendenziali, invece: Pavia (-20,4%) Como (-8,9%) e Milano (-8,6%). Più contenute le contrazioni per Sondrio (-1,8%), Cremona (-1,4%) e Bergamo (-1,3%). Complessivamente il 2020 chiude in negativo per tutte le province tranne Sondrio (+0,2%). Il calo dell’export è a doppia cifra per Pavia (-15,7%), Como (-12,5%), Milano (-12,5%), Cremona (-11,9%) e Bergamo (-11,8%). Seguono Brescia (-9,3%), Lecco (-8,9%), Mantova (-7,6%), Varese (-7,3%), Monza e Brianza (-7,1%). Più contenuta la contrazione dell’export di Lodi (-3,9%).
Anche le importazioni lombarde mostrano un miglioramento del quadro congiunturale a fine anno (+17,2%) e tornano sopra i 33 miliardi di Euro nel trimestre. La variazione tendenziale è ancora negativa (-2,8%), ma contenuta. Complessivamente il 2020 registra un calo delle importazioni lombarde in valore dell’11,0% fermandosi a 119 miliardi di euro contro i 134 miliardi importati negli anni precedenti. I risultati dei valori di import ed export portano ad un incremento del deficit commerciale della Lombardia nel quarto trimestre, che si attesta a 1,1 miliardi di euro. Complessivamente però il 2020 chiude con un saldo positivo di 81 miliardi di euro.
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Hub vaccinale Lurate Caccivio, Fermi “Struttura pensata e voluta”
MILANO (ITALPRESS) – “L’Hub che inauguriamo oggi a Lurate Caccivio, il primo della provincia di Como, partirà questa settimana con 3 linee di vaccinazione che diventeranno 5 la prossima settima, consentendo così di vaccinare circa 700 persone al giorno. Personalmente ho voluto che questo hub fosse realizzato qui quale punto di riferimento per tutto l’Olgiatese. Un risultato reso possibile grazie anche all’interlocuzione che lo scorso mese ho avuto con la Vice Presidente Letizia Moratti, il Direttore generale dell’Assessorato al Welfare Giovanni Pavesi e il coordinatore della cooperativa Medici Insubria Gianni Clerici. Questa è la declinazione del miglior modello di interazione tra Ente regionale, Enti locali e Medici di medicina generale per compiere nel più breve tempo possibile quello che è e deve essere il nostro obiettivo principale: vaccinare tutti i lombardi entro l’estate”.
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, intervenendo alla presentazione del centro vaccinale di Lurate Caccivio.
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Due milioni per 9 interventi infrastrutturali dei laghi lombardi”
MILANO (ITALPRESS) – La Regione Lombardia stanzia 2 milioni di euro per cofinanziare 9 interventi infrastrutturali dal valore complessivo di 2.932.630 euro da realizzarei nelle aree demaniali dei laghi lombardi. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.
Nel dettaglio si realizzeranno 3 nuove opere sul Lago Maggiore, 1 sul Lago d’Iseo, 1 sul Lago di Garda, 1 sul Lario e 3 sul Lago Ceresio.
“Mettiamo in campo ulteriori risorse, a valere sul Piano Lombardia, – spiega l’assessore Terzi – per la valorizzazione dei nostri laghi. Questi 2 milioni si aggiungono ai 7,1 stanziati lo scorso ottobre per altri 33 interventi. Si va dalla riqualificazione del lungolago alla realizzazione di nuovi pontili, dalle opere di difesa spondale all’ampliamento dei centri balneari: lavoriamo per accogliere le richieste delle Autorità di bacino lacuale che hanno la competenza per le aree in questione. Con questo investimento supplementare rafforziamo la nostra azione a favore della ripresa economica. Siamo concretamente accanto a realtà che stanno soffrendo per la crisi innescata dalla pandemia: queste opere infrastrutturali migliorano il territorio, a beneficio dei residenti e dei turisti, e potenziano sempre più l’attrattività dei meravigliosi laghi lombardi, patrimonio di bellezza unico in Europa”.
A beneficiare dei fondi regionali sono le Autorità di bacino lacuale dei Laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese; dei Laghi di Iseo, Endine e Moro; dei Laghi di Garda e Idro; del Lario e dei Laghi minori; dei Laghi Ceresio, Piano e Ghirla. Nel dettaglio, la suddivisione dei fondi per Autorità, con l’indicazione dei nuovi interventi finanziati.
(ITALPRESS).









