MILANO (ITALPRESS) – “Ricandidarmi? Se guardo avanti di due anni io desidero vedermi solo come colui che ha contribuito a dare una risposta ai cittadini e lottato per sconfiggere il virus. Questo è il mio chiodo fisso: tutto il resto non riesco neanche a pensarlo”. A dirlo il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a “True Show” su Telelombardia.
Ripercorrendo l’ultimo difficilissimo anno, Fontana ha spiegato
che “è stato un anno dove abbiamo sofferto moltissimo, un periodo imprevedibile. Sono invecchiato personalmente, e abbiamo sofferto tutti tanto. Abbiamo avuto tantissimi lutti, spesso non siamo riusciti a dare risposte, specie a inizio pandemia dove mancavano mascherine e tamponi per poterci difendere. Abbiamo discusso tante volte con il governo per cercare soluzioni e abbiamo dovuto chiedere ai lombardi sacrifici rispetto alle loro libertà personali e alla loro quotidiana normalità”.
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Fontana “Ricandidarmi? Penso solo a sconfiggere il virus”
A Monza il primo laboratorio in Italia con robot collaborativi
MONZA (ITALPRESS) – Il mercato del lavoro è in continua evoluzione, sempre più focalizzato sulla ricerca di profili in ambito scientifico-tecnologico che non sempre sono disponibili. Un gap di competenze che va colmato con una formazione aggiornata e in linea con le esigenze e la domanda delle imprese. Con questa finalità Assolombarda, le Fondazioni Brigatti, Camerani e Pintaldi e Politecnico e i partner scientifici ABB e iMages, hanno realizzato, a Monza, Robo Lab. Si tratta del primo E-Learning Center di robotica collaborativa in Italia, dedicato agli studenti delle scuole primarie e secondarie che attraverso l’attività didattica possono migliorare le loro conoscenze teoriche e le competenze applicative in chiave STEM.
“I giovani sono il nostro futuro – afferma Alessandro Spada Presidente di Assolombarda – ed è fondamentale investire su percorsi che sappiano formare le competenze necessarie al mondo del lavoro e alle esigenze delle imprese. Il settore dell’automazione industriale, in particolare, ha bisogno di aggiornamenti continui. Il laboratorio di robotica che abbiamo progettato e attivato a Monza in una delle sedi di Assolombarda, va in questa direzione”.
“È un luogo, unico in Italia, dedicato agli studenti delle scuole del territorio che, attraverso la pratica su robot collaborativi, possono conoscere e apprendere la trasformazione digitale in atto. Robo Lab è una delle modalità di realizzazione degli SteamSpace, proposti da Confindustria, per una nuova didattica fondata su multidisciplinarità e laboratorialità. Un progetto innovativo verso una riforma nazionale dell’orientamento scolastico e della formazione 4.0 degli insegnanti, che permetterebbe alla scuola di riconfermarsi a pieno titolo come vera infrastruttura sociale del Paese” conclude.
Sei le scuole del territorio coinvolte nel progetto, in questa prima fase, (ITI Hensemberger di Monza; IIS Leonardo da Vinci di Carate Brianza; ITI Fermi di Desio; IIS Einstein di Vimercate; IIS Majorana di Cesano Maderno; IPSIA Meroni di Lissone), per oltre 1200 tra studenti e docenti da tutta Italia che inizieranno a fare pratica al Robo Lab dal 10 marzo.
“Da sempre attenta alla formazione e alla crescita delle competenze delle nuove generazioni- sottolinea Alvise di Canossa, Presidente Fondazione Massimo Brigatti- con questo progetto la Fondazione intende dare un ulteriore contributo all’innovazione e allo sviluppo del territorio. Con il laboratorio di robotica si consegna ai giovani e al territorio un luogo di formazione esperienziale in linea con i nuovi traguardi di Industria 4.0 e competenze STEM, su cui il nostro paese sconta ancora dei ritardi”
“Il laboratorio di robotica offre ai giovani nuove opportunità formative che si traducono – dichiara Gisella Vegetti, presidente di Fondazione Pino Camerani e Elisabetta Pintaldi- in nuove e ulteriori possibilità di inserirsi a pieno titolo nel mercato del lavoro. Ci siamo subito ritrovati in questo progetto per l’innovatività e la ricaduta positiva che sicuramente avrà sui giovani. Del resto, i nostri fondatori erano due imprenditori, desiderosi di contribuire alla formazione professionale dei ragazzi e insegnare loro un lavoro.
Il laboratorio è allestito con tre robot collaborativi della famiglia Yumi: due a braccio singolo e uno a due bracci, progettati per i processi di assemblaggio di piccole parti e per lavorare a fianco degli operatori in tutta sicurezza. La semplicità di programmazione permette di insegnare i movimenti e le posizioni del robot in modo facile e veloce. Inoltre, le postazioni PC presenti in laboratorio sono state dotate del software ABB RobotStudio che consente di apprendere le basi della programmazione offline dei robot.
“Questo progetto ha offerto un’importante possibilità di aggiornamento a tutti i docenti coinvolti- afferma Maurizio Lepori, Education Manager di ABB- che ci hanno espresso un forte apprezzamento per l’iniziativa rimarcando la ricaduta molto positiva sul percorso di formazione dei loro studenti. Abbiamo quindi esteso questa opportunità a livello nazionale, ricevendo un elevato numero di adesioni da parte di docenti di tutta Italia, questo ci conferma che ci stiamo muovendo nella giusta direzione”.
Gli studenti potranno quindi imparare a fare semplici programmi di “Pick&Place” con i robot installati completando, grazie all’ultima generazione di robot, la loro formazione attraverso l’acquisizione di competenze teorico-pratiche.
“La sfida del prossimo futuro – afferma Eugenio Gatti, Direttore della Fondazione Politecnico di Milano – si giocherà sui temi della digitalizzazione e dell’innovazione. Solo chi saprà guardare avanti e traguardare con anticipo i nuovi modelli produttivi che l’emergenza sanitaria e economica ha messo ancora più in evidenza, potrà consegnare opportunità di crescita alle nuove generazioni. Questo laboratorio è sicuramente un passo importante in questa direzione”.
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Gruppo Cap finanzia centrale idroelettrica in India e pozzi in Madagascar
MILANO (ITALPRESS) – Una strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici efficace e a lungo termine che punti alla carbon neutrality: Gruppo CAP compie un altro passo avanti verso l’obiettivo di ridurre entro il 2033 le emissioni di CO2 del 40%, tra le sfide al centro dell’agenda indicata dal Piano di Sostenibilità della water utility lombarda.
L’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano ha compensato le emissioni residue (Scope 1, 2 e 3) pari a 43.032 tonnellate di CO2e, per le attività legate ai servizi generali, di depurazione, fognatura, acquedotto relativi al 2019. Grazie all’acquisto di crediti di carbonio certificati, volti a compensare le emissioni di gas effetto serra (GHG), sono stati finanziati e supportati due progetti: la realizzazione di una centrale idroelettrica in India e la costruzione e la messa in sicurezza di una rete di pozzi per l’acqua potabile in Madagascar. Due attività ad alto impatto che non solo garantiscono il miglioramento delle condizioni economiche, ambientali e sociali delle popolazioni e delle aree coinvolte nel progetto, ma contribuiscono in modo attivo al raggiungimento dei Sustainable Developments Goals.
“La transizione energetica necessita di una visione globale che parte dal territorio e che mira a diffondere con progetti green la cultura della sostenibilità. Noi ci siamo prefissati un traguardo ambizioso: ridurre del 40% la nostra impronta di carbonio entro il 2033, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Un percorso complesso che abbiamo deciso di accompagnare anche con attività di compensazione delle emissioni non eliminabili o non ancora ridotte. Per questo abbiamo avviato un piano di acquisto di crediti di carbonio che consente di influire positivamente su dinamiche e infrastrutture economiche di paesi in via di sviluppo. Acqua potabile ed energia verde sono due leve importantissime per promuovere la crescita delle comunità locali e sempre di più determineranno una trasformazione radicale a livello sociale ed economico nel nostro futuro. Indirizzare gli acquisti di crediti di carbonio su progetti con queste caratteristiche è per noi importante perché ci consente di essere fedeli al nostro piano di sostenibilità estendendone gli effetti anche in paesi lontani dal nostro”.
Con il supporto Carbonsink, società di consulenza specializzata nello sviluppo di strategie carbon neutral per le imprese, Gruppo CAP ha scelto di acquistare solo crediti di carbonio certificati secondo standard internazionalmente riconosciuti e ha selezionato progetti che contribuiscono attivamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
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In Lombardia firmata intesa per vaccini in azienda
MILANO (ITALPRESS) – “Questa mattina in Giunta abbiamo approvato un protocollo d’intesa con Confindustria Lombardia, Confapi e i medici di medicina del lavoro, che permette alle aziende che aderiranno di vaccinare direttamente i propri dipendenti all’interno dei luoghi di lavoro”. Lo rende noto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo oggi in conferenza stampa a Palazzo Lombardia illustrando la delibera approvata questa mattina.
“Il protocollo è articolato, ci sono una serie di condizioni per poter aderire e sarà attivato quando inizierà la vaccinazione massima nel rispetto delle priorità stabilite dal piano vaccinale nazionale”, spiega Fontana precisando che si tratta “del primo accordo di questo genere raggiunto nel nostro Paese”. L’intesa si configura come un “rafforzamento della campagna vaccinale”, continua il governatore lombardo, in quanto “ci saranno altri punti vaccinali altri medici e altri addetti che potranno contribuire alla campagna vaccinale”.
Con la delibera regionale che avvia la somministrazione del vaccino anti Covid-19 all’interno delle aziende “abbiamo la possibilità di sgravare ulteriormente il servizio sanitario regionale, sia pubblico che privato” dice Letizia Moratti, vicepresidente della Regione Lombardia.
“Aggiungiamo un altro canale, parallelo a quelli già presenti”,
continua Moratti, precisando che “le aziende opereranno con il
loro personale medico, quindi senza gravare sul personale medico
del sistema sanitario regionale, pubblico o privato, quindi è un
allargamento che ci consente di avere una minore pressione sugli
ospedali, che è molto importante in un momento in cui c’è una
ripresa del contagio”.
“La Lombardia oggi è antesignana di quello che succederà nel mondo del lavoro” e “sono certo che l’esempio di questa Regione arriverà anche sul piano nazionale”. Lo dice Maurizio Casasco, presidente di Confapi (Associazione della piccola e media industria privata), intervenendo in conferenza stampa a Palazzo Lombardia. “Ai nostri partner stranieri, potremo dire che l’azienda ha un passaporto di ‘Covid-freè, offrendo quindi la certezza che al cliente saranno consegnati i prodotti in quella determinata data e a quei costi fissi”, evidenzia Casasco, ricordando che “l’azienda deve essere un luogo sicuro, deve garantire la salute a chi lavora, ma anche creare e mantenere posti di lavoro”. Sottolineando che finora “in Italia è mancata una programmazione”.
Casasco insiste sull’urgenza, oggi, di “vaccinare il prima possibile”, perchè, sottolinea, “temiano moltissimo le varianti, e prima arriviamo a vaccinare tutti, meno contagi avremo e meno varianti avremo. E’ una corsa contro il tempo, è una questione di velocità, e non di una categoria rispetto a un’altra. Abbiamo un mese e mezzo per farlo”.
“I vaccini credo che arriveranno e la Lombardia oggi si è organizzata per andare anche nelle industrie e nelle imprese, rispettando le priorità stabilite a livello nazionale e con le regole che stabilirà l’istituzione”, dice ancora Casasco, secondo il quale “dovremo vincere le resistenze alla vaccinazione nelle aziende”, perchè “abbiamo instaurato il dubbio che sia meglio il Pfizer o l’Astra Zeneca, ma tutti i vaccini sono validi”.
Oggi, conclude, il numero uno di Confapi, “coniugare la salute e le attività produttive è fondamentale, le due cose non sono disgiunte” e “il punto è stare tutti dalla stessa parte, e in quella avversa c’è il virus”.
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Milano Digital Week, dal 17 marzo al via la quarta edizione
MILANO (ITALPRESS) – Torna rinnovata nella forma, nei contenuti e nelle modalità di fruizione Milano Digital Week, la manifestazione promossa dal Comune di Milano – Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici – e realizzata da IAB Italia, Cariplo Factory e Hublab, con il sostegno del main partner Intesa Sanpaolo. Un’edizione completamente online a tema “Città Equa e Sostenibile”.
Da mercoledì 17 marzo a domenica 21 marzo 2021 Milano Digital Week riparte dalle riflessioni sulle trasformazioni in atto nel nostro Paese e nel mondo che hanno, negli ultimi 12 mesi, rivoluzionato totalmente il modo di vivere, di lavorare, di relazionarci.
“Città Equa e Sostenibile” è il tema riferito a una Milano che vede un suo nuovo orizzonte delinearsi sotto il profilo economico, sociale e ambientale.
Su questi due temi principali la manifestazione traccia le trasformazioni e le ipotesi di progetto che l’ultimo anno ha portato con sè e che costituiranno tante direttrici nel futuro prossimo.
Quattro sono i cluster (Sostenibilità, Uguaglianza, Diritti e Inclusione) sui quali si sviluppa il programma dei cinque giorni di partecipazione attiva con un variegato palinsesto di oltre 650 eventi on line, più di 200 speaker, più di 400 incontri generati dalla “call” e oltre 150 tra conferenze, webinar, talk, ideati e proposti dai curatori. E, ancora, tre progetti dedicati ai giovani talenti da tutta Italia e da tutto il mondo per disegnare il mondo equo e sostenibile del domani (#Act4SDGs), quattro lectio magistralis, due progetti artistici internazionali e l’evento di chiusura C0C Milano “The Festival As A Performance”.
Coinvolti nella Digital Week – anche in questa quarta edizione – Istituzioni, Università, centri di produzione del sapere, luoghi di informazione e di ricerca, associazioni e aziende, start up e tante realtà piccole e grandi. Tutti uniti per far conoscere ai cittadini il proprio know-how e i vari volti di una città che, anche attraverso il digitale, sta cercando con determinazione di raggiungere un nuovo punto di equilibrio.
Dal lavoro all’ambiente, dalla mobilità all’economia, dalla cultura alla formazione, dalla sostenibilità ai media: gli ambiti che abbracciano in maniera trasversale la manifestazione e che trovano spazio attraverso gli eventi on line in programma.
“Siamo molto orgogliosi di presentare oggi questa quarta edizione – commenta Roberta Cocco, assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici – che offrirà al pubblico un numero di eventi oltre ogni aspettativa. La modalità interamente digitale ci ha permesso la costruzione di un programma ricchissimo e ogni spettatore potrà decidere liberamente il proprio palinsesto, personalizzando al massimo la sua esperienza. Sarà una manifestazione ad ampio respiro, dove il cuore digitale di Milano sarà il centro di un percorso di innovazione che si snoderà lungo i confini nazionali e internazionali”.
“Fin dalla sua prima edizione, nel 2018, Milano Digital Week ha cercato di unire tutti i puntini della città. Ha messo insieme tante esperienze e tanti attori, grandi e piccoli, aziende e individui, associazioni e Accademia, con caratteristiche differenti ma sempre orientati alla collaborazione e al confronto – commenta Nicola Zanardi, Presidente Hublab e curatore di Milano Digital Week-. Il passaggio obbligato a un’edizione completamente digitale ha addirittura aumentato la sua biodiversità di competenze e anche di utopie – arrivando a quasi 700 eventi. Dobbiamo dire grazie a milanesi e non, che hanno continuato a dare il loro contributo di visione e intelligenza. A mettersi in rete, a guardare a uno sviluppo che è, prima di tutto, un passaggio di conoscenza alle generazioni successive, presupposto essenziale per mitigare ogni tipo di disuguaglianza. L’obiettivo rimane lo stesso: da bene essenziale, il digitale deve diventare sempre di più “bene comune”.
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Covid, parte dalla Lombardia il primo ‘Treno Sanitario’
MILANO (ITALPRESS) – “Questo ospedale mobile, può girare ovunque nel nostro Paese, speriamo non ce ne sia bisogno, ma purtroppo temo che già a breve sarà utilizzato”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Attilio Fontana, presentando il ‘Treno sanitariò di Areu Lombardia, Dipartimento della Protezione Civile e Ferrovie dello Stato. Il treno ha funzioni di trasporto per malati in varie zone d’Italia per alleggerire la pressione sugli ospedali oltre che per integrare i presidi medici presenti sul territorio.
Lodando la collaborazione tra FS, Areu e Protezione civile, Fontana ha evidenziato che “ognuno ha portato le sue capacità per creare qualcosa di unico che potrà essere un modello anche per altri luoghi”.
Poco prima il direttore generale di Areu, Alberto Zoli, aveva confermato che il treno potrebbe essere operativo a breve perchè, ha spiegato “questa mattina il CTS già discuteva di usare questo treno per trasferire i pazienti da una parte più colpita a una meno colpita del Paese”, aggiungendo che nella giornata di oggi Areu ha “trasferito 30 pazienti solo da Brescia verso altre realtà regionali”. Il Dg di Areu ha sottolineato come siano già state stipulate “convenzioni tra Piemonte, Toscana e Emilia Romagna” affinchè “le equipe possano essere integrate con il personale di altre regioni”. “Sarà un treno delle regioni da un punto di vista sanitario, con capofila la Lombardia”, ha sottolineato Zoli.
“E’ un piccolo ospedale che in poche ore può spostare i pazienti da un punto all’altro dell’Italia: darà supporto critico ma il nostro intento è utilizzare questo treno ovunque ce ne sarà bisogno in caso di emergenze – ha evidenziato l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi -. Il treno potrà essere utilizzato anche in modo statico in una città dove c’è necessità di terapie intensive in maniera urgente”. “Il convoglio – ha aggiunto Corradi – può quindi rappresentare un’integrazione al servizio sanitario territoriale per la gestione delle emergenze”.
Allestito da Trenitalia – Gruppo FS Italiane, a Voghera (Pv), in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e con l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia (Areu), il treno-ospedale è dotato di 21 posti di terapia intensiva su tre carrozze, gestite da personale sanitario specializzato, personale tecnico-logistico e di direzione per un massimo di 45 operatori.
Una carrozza è inoltre attrezzata con posti letto per medici, infermieri e operatori. Altre due carrozze sono invece necessarie per il funzionamento delle apparecchiature medicali, mentre un’altra è predisposta per il coordinamento tecnico-sanitario e per l’area filtro necessaria per il passaggio tra l’area pulita e l’area operativa. Necessaria anche una carrozza-magazzino per il trasporto di tutti i materiali e dei dispositivi medici.
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Fontana visita il centro vaccini e tamponi a Brescia
BRESCIA (ITALPRESS) – Visita del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana al Centro tamponi e vaccini di via Morelli a Brescia. Un segno di solidarietà ai cittadini che stanno vivendo i colpi più duri della terza ondata della pandemia e l’occasione per incontrare i vertici dell’Asst Spedali Civili di Brescia e esponenti delle istituzioni territoriali.
“Siamo la Regione che ha somministrato più vaccini in Italia – ha sottolineato il presidente Fontana – e stiamo continuando a rispettare il nostro programma”. “Dobbiamo distinguere – ha rimarcato il governatore rispondendo alle domande dei giornalisti – se fare una corsa di velocità o una corsa di tenuta: c’è infatti il rischio che alcune Regioni abbiano bruciato i tempi ma si sono ritrovate a non avere i richiami. Credo che questo periodo serva anche per affinare le capacità di organizzarci e capire quali sono i punti deboli. Per esempio abbiamo capito che esistono alcuni problemi relativi alla chiamata delle persone e siamo intervenuti per risolverli”.
Il presidente Fontana ha anche fatto cenno alla prossima apertura dell’hub vaccinale di Brescia: “Devo ringraziare la Prefettura, l’Asst, l’Aci, la Camera di Commercio perchè stiamo collaborando attivamente con l’obiettivo di fare della Fiera di Brescia l’hub vaccinale. Quando il quadro sarà definito daremo comunicazione ufficiale”.
Alla visita del presidente erano presenti anche gli assessori regionali Davide Caparini (Bilancio e Finanza), Fabio Rolfi (Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi), Alessandro Mattinzoli (Casa e Housing sociale).
Il presidente Fontana, nel corso della sua visita ha anche consegnato il premio Rosa Camuna alla presidente della Croce Bianca di Brescia, Umberta Salvadego.
Una cerimonia informale per mezzo della quale il presidente Fontana ha voluto ringraziare tutti volontari, il personale sanitario e i medici del bresciano che hanno prestato la loro preziosa attività durante la pandemia e si è congratulato con ‘AiutiAMO Brescià per la raccolta fondi a favore della sanità bresciana.
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8 Marzo, Fontana “Affrontare il tema conciliazione ‘vita-lavorò”
MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana è intervenuto questa mattina alla maratona televisiva in streaming su ‘Le Fonti TV’, in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. “Quando affrontiamo il tema del lavoro femminile – ha esordito Fontana – non possiamo non affrontare con realismo il tema della conciliazione vita – lavoro. I dati Istat sull’occupazione femminile di dicembre 2020 confermano la sensazione di tutti: la pandemia ha determinato una crescita dell’inattività delle donne e avuto seri impatti sulla disoccupazione di genere”. “I comparti a maggior occupazione femminile che stanno pagando il prezzo più alto a causa di quest’emergenza sanitaria, potrebbero essere proprio quelli col ruolo più significativo nella ripresa e che, ne sono certo, aiuteranno, a ribilanciare l’occupazione tra i generi e a creare opportunità per i più giovani”.
“Insisto – ha aggiunto Fontana – per questo motivo, con il Governo sull’urgenza di adeguati congedi parentali in caso di figli in DAD e bonus baby sitter a fronte delle misure straordinarie che abbiamo – a malincuore – dovuto adottare per frenare i contagi di varianti del virus che si diffondono tra la popolazione scolastica”.
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