ROMA (ITALPRESS) – “In Lombardia ci sono delle assolute eccellenze. E in questi giorni continuiamo ad averne prove. Siamo in fase 1 per la produzione di un vaccino studiato dall’Università Bicocca. Abbiamo grandi eccellenze nella ricerca e nelle pubblicazioni scientifiche. Quella che va rafforzata è la medicina territoriale. Una Regione che diventi meno ‘ospedalicentricà”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, a “Mezz’ora in più” su Rai3.
“La mia decisione è stata dettata dall’amore per la mia regione, mettere la mia esperienza a servizio della mia terra – ha detto la Moratti, in merito al suo nuovo ruolo – In questo momento ha prevalso il senso di dovere civico, servire la mia regione e il mio Paese”.
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Covid, Moratti “in Lombardia va rafforzata la medicina territoriale”
Fabbrica del Vapore Milano, 780 mila visitatori in cinque anni
MILANO (ITALPRESS) – Dal 2016 al 2020 sono stati 789.107 i visitatori della Fabbrica del Vapore, che ha ospitato 19 coproduzioni per 1.995 giornate di apertura al pubblico. Inoltre, dal 2018 gli spazi hanno ospitato eventi e manifestazioni temporanee, a titolo oneroso o gratuito, per un totale di 1.200 giornate.
Gli spazi della Fabbrica del Vapore sono divisi in lotti dedicati alla realizzazione di eventi pubblici, gestiti direttamente dal Comune di Milano, come la Cattedrale, lo spazio Messina, le Ex-cisterne, la Sala delle Colonne e il piazzale, e 15 spazi per un totale di 5.500 metri quadrati che vengono assegnati tramite concessioni. Per l’assegnazione di uno di questi ultimi è aperto dal 2 marzo l’avviso esplorativo per manifestazioni di interesse per la valorizzazione dell’immobile di via Luigi Nono.
“La Fabbrica del Vapore negli ultimi anni è diventata sempre più punto di riferimento per la città, soprattutto per giovani, artisti e famiglie – commenta la Vicesindaco Anna Scavuzzo – e stiamo ragionando su come proseguire questo percorso di valorizzazione. Tra le idee che stiamo valutando c’è l’individuazione di un concessionario cui affidare l’elaborazione di una proposta culturale e la valorizzazione degli spazi come location per eventi, il tutto ovviamente in linea con l’identità di Fabbrica e sotto la supervisione di un coordinamento interno”.
Per le residenze, che dal 2018 sono state di circa 200 giornate, nel 2020 la Giunta ha adottato le linee di indirizzo per la concessione del servizio di gestione di attività residenziali, culturali e artistico-aggregative con il fine di individuare un operatore economico a cui affidare l’attività di valorizzazione e sono in corso le procedure per la pubblicazione dell’Avviso
pubblico.
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Coronavirus, Fontana “Confermata zona arancione per la Lombardia”
MILANO (ITALPRESS) – “La Lombardia secondo la valutazione settimanale della Cabina di Regia di Istituto Superiore di Sanità e Ministero della salute, dedicata al monitoraggio del rischio sanitario, ha parametri da zona arancione. Considerato l’aumento della trasmissione del virus, determinato dalla variante inglese, l’organismo ministeriale ha però raccomandato alle regioni dove l’incidenza settimanale superi la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti, come la nostra, di adottare il massimo livello di mitigazione. Un’iniziativa da me già adottata ieri con la decisione di rafforzare la zona arancione, inserendo oltre alla chiusura delle scuole anche altre restrizioni, come le visite a parenti amici e lo spostamento verso le seconde case e le situazioni che generano rischi di assembramento”.
Lo comunica il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
“Un’iniziativa – sottolinea il presidente – che risulta assolutamente coerente con la valutazione odierna della Cabina di Regia e che se non intrapresa avrebbe aggravato la situazione epidemiologica della regione e forse costretto la Lombardia a passare in zona rossa. Ho sempre detto che occorre trovare un equilibrio tra la sicurezza sanitaria e quella economica. L’ordinanza di ieri va in quella direzione, così come va nella direzione di anticipare e non rincorrere il virus. I nostri esperti hanno ben chiarito, e oggi la valutazione della Cabina di Regia lo ribadisce, che con la presenza di varianti non c’è tempo da perdere. Occorre agire rapidamente. Mi auguro che queste restrizioni possano essere sufficienti per rallentare e frenare la corsa dei contagi, allontanando il rischio della zona rossa”.
“Sono molto dispiaciuto per i disagi che i genitori hanno dovuto affrontare per la chiusura della scuola, ma vorrei che comprendessero che purtroppo sono i contagi e il virus, talvolta, a dettare i tempi, soprattutto con queste varianti che coinvolgono maggiormente i più giovani. Attraverso la vicepresidente Moratti, abbiamo però sollecitato, questa mattina, in Conferenza Stato Regioni, il Governo per sbloccare immediatamente i sostegni per le famiglie, come i bonus baby sitting e i congedi parentali” conclude.
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Morto l’ex sindaco di Milano Tognoli, Sala “Amico e maestro”
MILANO (ITALPRESS) – E’ mancato questa mattina a Milano Carlo Tognoli. Dal maggio 1976 al dicembre 1986 ricoprì la carica di Sindaco di Milano (il più giovane nella storia della città) dopo aver ricoperto dal 1970 al 1976 le cariche di assessore rispettivamente all’Assistenza e Sicurezza Sociale, poi al Demanio e al Patrimonio e, poco prima di diventare Sindaco, ai Lavori Pubblici. Nei mesi scorsi era stato colpito dal coronavirus mentre si trovava in ospedale per una frattura al femore. Da pochi giorni era tornato a casa sua.
Durante la Commissione Consiliare Cultura è stato osservato un minuto di silenzio.
“Milano piange la scomparsa di Carlo Tognoli, un grande sindaco della nostra città, un uomo politico concreto e aperto alle riforme. Un milanese vero – commenta via twitter il sindaco Beppe Sala esprimendo il suo cordoglio – Per me un maestro e un amico sincero. Mi unisco al dolore della famiglia”.
“Carlo Tognoli, un pezzo della storia milanese, della storia Socialista e anche della nostra vita che se ne va. Un grande dolore” commenta su facebook Bobo Craxi.
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Artom-Battiston “Chiusura Lombardia poteva essere evitata”
MILANO (ITALPRESS) – “Ci risiamo, Lombardia chiusa, tutta la Lombardia. Ma questa volta non è accettabile, perché poteva essere ampiamente evitato chiudendo tempestivamente la provincia di Brescia. Vediamo il perché.”
Cosi su La Stampa, Arturo Artom, ingegnere e fondatore di Confapri, e Roberto Battiston, ordinario di fisica all’Università di Trento, denunciano lo scandalo della mancata chiusura tempestiva della Provincia di Brescia.
“A un anno dall’inizio della diffusione della pandemia nel nostro Paese, ‘reattività’ dovrebbe essere la parola chiave per un cambio di passo nella gestione delle risposte alla diffusione del contagio, ancora caratterizzata dalle polemiche fra governo e regioni e dalla scarsa trasparenza sulla raccolta e sull’analisi dei dati. A questo riguardo ogni giorno in maniera trasparente e leggibile su www.robertobattiston.it sono pubblicati i grafici sull’Rt basati sul calcolo di un indice riproduttivo semplificato, derivato da un modello epidemico classico usando i dati pubblici della protezione civile e, applicato a diversi livelli territoriali, fino a raggiungere le province. Questa analisi è ora recepita anche da AGENAS – Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali, nell’ ambito di un collaborazione con l’ Osservatorio del dato epidemiologico dell’ Università di Trento, tesa a supportare la gestione delle risorse sanitarie territoriali sfruttando i dati pubblici sul COVID”.
“Riteniamo – continuano – che l’analisi quotidiana dei dati di contagio, nella forma più efficace anche da un punto di vista comunicativo, debba essere un fattore fondamentale a disposizione di tutti i cittadini a partire, a maggior ragione, del Governo e del Premier, come primo dato la mattina ed ultimo la sera. Tutti dobbiamo essere informati sull’andamento tendenziale dell’epidemia, con un dettaglio che deve passare dal livello regionale a quello provinciale, e, ove possibile, a quello comunale”. “A Brescia la terza ondata era chiara ed evidente da Dicembre, la curva degli infetti cambia pendenza ed inizia a crescere in maniera impressionante già da Capodanno, in un corrispondenza di un netto salto in Rt che poi si è mantenuto sopra 1, in controtendenza con l’ andamento regionale. Perché la decisione di chiudere non è stata presa almeno tre-quattro settimane prima? si chiedono Artom e Battiston.
“Riassumendo, l’analisi quotidiana dei contagi con dettaglio a livello provinciale, unita a una maggiore omogeneità di valutazione e a una maggiore rapidità di reazione a livello regionale e centrale è a nostro modo di vedere un elemento imprescindibile per contrastare la diffusione del contagio nei prossimi mesi, in attesa che finalmente la campagna vaccinale possa dispiegare i suoi effetti” concludono.
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Corte Conti Lombardia “Contrazione risorse nel settore sanitario”
MILANO (ITALPRESS) – “Il risultato della gestione di competenza è stato positivo per 883 milioni di euro. Il fondo cassa alla chiusura dell’esercizio è risultato pari a 8,57 miliardi di euro. I dati relativi alle riscossioni e ai pagamenti hanno presentato risultati complessivamente in crescita per quanto riguarda la gestione di competenza, evidenziando delle difficoltà per quanto riguarda la gestione dei residui. Il risultato di amministrazione dell’esercizio 2019 ha presentato un saldo contabile positivo di 1,10 miliardi, che dopo gli accantonamenti ed i vincoli, si è ridotto ad un risultato disponibile di poco meno di 116 milioni di euro. La Regione ha chiuso l’esercizio in avanzo per la prima volta dall’esercizio 2009”. Lo scrive il presidente della sezione regionale di controllo per la Lombardia, Maria Riolo, nella sua relazione di apertura dell’anno giudiziario pubblicata oggi.
A fronte dei risultati positivi, nella relazione si evidenziano alcune criticità. Sulla spesa sanitaria, si legge: “E’ stata evidenziata la contrazione delle risorse autonome messe a disposizione dalla Regione per il settore sanitario pari, nel 2019, a 77,12 milioni di euro che sono risultate in costante e netta riduzione nell’ultimo triennio, considerato che lo stanziamento, nel 2017, è stato di 255 milioni di euro e, nel 2018, di 218,8 milioni. E’ emersa – conclude – una complessiva difficoltà di esame e riconciliazione dei dati estrapolati dai sistemi contabili regionali con quelli risultanti dai documenti ufficiali approvati dalla Regione”.
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Covid, tutta la Lombardia passa in arancione rafforzato
MILANO (ITALPRESS) – Tutta la Lombardia passa in ‘arancione rafforzatò a partire dalla mezzanotte di venerdì 5 e fino a domenica 14 marzo. Da domani, dunque, chiudono tutte le scuole a eccezione degli asili nido. Lo prevede un’ordinanza dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Visti l’andamento della situazione epidemiologica sul territorio e le peculiarità del contesto sociale ed economico e considerato che la situazione epidemiologica presenta le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani, è sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonchè nelle scuole dell’infanzia. Proseguono i servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi).
“La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia – spiega il presidente Fontana – a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza”.
Da qui anche la raccomandazione di applicare all’interno della Regione Lombardia, oltre alle misure di cui all’art. 2 del DPCM 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, del Capo IV del DPCM 2 marzo 2021) previste dalla predetta ordinanza ministeriale del 27 febbraio 2021, ulteriori misure finalizzate alla prevenzione dal contagio.
L’ordinanza approvata oggi fa cessare gli effetti delle ordinanze precedentemente emanate in relazione al posizionamento di una serie di territori in fascia arancione rafforzata che si considerano superate dal provvedimento approvato oggi.
Ecco nel dettaglio il dispositivo dell’ordinanza
1. sospensione della didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonchè sospensione delle attività delle scuole dell’infanzia.
2. in tutte le scuole ed istituzioni di cui al punto 2: le attività di laboratorio sono garantite; resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza.
3. Si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera g) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, dell’art. 44 del DPCM 2 marzo 2021) con conseguente sospensione della frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della Regione Lombardia, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza.
4. si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera i) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, dell’art. 48 del DPCM 2 marzo 2021) in ordine al lavoro agile, in relazione alle pubbliche amministrazioni aventi sedi o uffici sul territorio della Regione Lombardia.
5. non è consentito recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (seconde case), ubicate nel territorio della Regione fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.
6. non è consentito a coloro che non risiedono nel territorio della Regione recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (seconde case) ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.
7. non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private abitate ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.
8. l’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sè minori, disabili o anziani.
9. non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport (a mero titolo esemplificativo, aree attrezzate con scivoli ed altalene, campi di basket, aree skate etc.) all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità.
10. è fatto obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Regione Lombardia.
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Fontana “Lombardia zona rossa? Lo diranno i dati del Cts”
MILANO (ITALPRESS) – Per capire se la Lombardia entrerà o meno in zona rossa “dobbiamo aspettare che arrivino i dati del Cts (Comitato tecnico scientifico), e poi si potranno fare le valutazioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana in conferenza stampa a Palazzo Pirelli. “Ora monitoriamo la situazione e se ci sono situazioni di particolare gravità interveniamo”, continua Fontana, “ora non possiamo dire ‘entreremo o non entreremo in zona rossà, lo diranno i dati”.
Le aree, ribadisce il governatore lombardo, “con evidenze di particolari difficoltà sono state trasformate in arancione scuro” e al pari “se dovessimo individuare qualche provincia o qualche Comune che presenta una particolare gravità, assumeremo interventi utili per fermare la diffusione della pandemia, ma
quello che succederà domani, non lo sappiamo”. Poco prima il responsabile della campagna vaccinale anti Covid in Lombardia Guido Bertolaso aveva affermato: “Mi sembra che tutta l’Italia, tranne la Sardegna, si stia avvicinando a lunghi passi alla zona rossa”, per poi precisare che non è tuttavia “più preoccupato della Lombardia rispetto ad altre Regioni”.
(ITALPRESS).









