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Vaccino, Liliana Segre protagonista campagna lombarda

MILANO (ITALPRESS) – “Vaccinarsi è una grande opportunità a cui tutti dobbiamo rispondere con fiducia” A parlare è la senatrice Liliana Segre che ha aderito alla campagna di vaccinazione anti coronavirus in Lombardia ed è protagonista di un video volto a sensibilizzare gli ultra ottantenni, per i quali le somministrazioni iniziano oggi. Regione Lombardia ha pubblicato sui propri canali social e su quelli di Lombardia Notizie Online, il filmato in cui la senatrice invita le “nonne” e i “nonni” lombardi ad aderire alla campagna vaccinale. “Io ho novant’anni e sarò vaccinata. Credo molto nella vaccinazione, è una cosa che ho sempre seguito tutta la vita”, dice la Segre.

Liliana Segre si è vaccinata presso l’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Ad accoglierla
il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e la vicepresidente ed assessore al Welfare, Letizia Moratti.
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Milano, Sala “Sarà una campagna elettorale sui contenuti e non ostile”

MILANO (ITALPRESS) – Beppe Sala, in occasione del quarto compleanno di Parole O_stili firma di nuovo il Manifesto della comunicazione non ostile in qualità di candidato sindaco. Lo aveva già sottoscritto nel novembre del 2019, ma ha deciso di risottoscrivere l’impegno promettendo “una campagna elettorale concentrata sui contenuti e sulle idee attraverso un linguaggio rispettoso e non ostile. E’ un dovere di noi politici”.
Non solo, il candidato sindaco alza l’asticella e decide di “invitare tutti i prossimi candidati delle elezioni amministrative a fare lo stesso, perchè i ragazzi e le ragazze delle nostre città se lo meritano”.
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Economia lombarda cresce in ultimo trimestre 2020, ma -9,8% in un anno

MILANO (ITALPRESS) – La produzione manufatturiera lombarda segna una crescita congiunturale nell’ultimo trimestre del 2020 (+2,7%) ma lo scorso anno si è chiuso con un calo annuo della produzione industriale del -9,8%. Un dato positivo è l’aumento degli ordini esteri, sebbene la domanda interna resta fondamentale per la ripresa economica. Nel comparto artigiano si confermano maggiori difficoltà così come per il sistema moda. Sono alcuni dei numeri emersi questa nel corso della streaming di presentazione dell’ ‘Andamento economico delle imprese industriali e dell’artigianato lombarde nel quarto trimestre del 2020’, elaborato
“Nel quarto trimestre la produzione del settore manifatturiero lombardo recupera ancora- dichiara il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio-. L’incremento dell’indice della produzione è +2,7% rispetto allo scorso trimestre per l’industria e +0,2% per l’artigianato. Questa crescita congiunturale interessa sia la domanda interna che quella estera e anche il fatturato si allinea alle altre variabili: l’aumento rispetto al trimestre precedente è del +4,3% per le aziende industriali e del +0,8% per le artigiane. Complessivamente il 2020 si chiude con una perdita produttiva media annua del -9,8%, risultato migliore delle previsioni di inizio pandemia. Migliorano anche le aspettative degli imprenditori sia per la produzione che per la domanda, soprattutto estera”.
Rispetto allo stesso trimestre del 2019 nell’industria incrementano la produzione i mezzi di trasporto (+6,3%), la gomma-plastica (+0,6%) e i minerali non metalliferi (+0,4%). La ripresa della domanda estera interessa la maggior parte dei settori e in particolare i mezzi di trasporto (+21,5%), che registrano incrementi a due cifre anche per la domanda interna (+16,0%). Per il fatturato, guidano la ripresa settoriale proprio i mezzi di trasporto (+13,0%) con incrementi anche per gomma-plastica (+2,6%) e legno-mobilio (+1,8%). Rimangono in forte contrazione questo trimestre i settori del comparto moda e in particolare il tessile con tutte le variabili con cali a due cifre: produzione -17,7%, fatturato -15,5%, ordini interni -13,6% e ordini esteri -14,2%. Appena più contenute le contrazioni dell’abbigliamento: produzione -18,3%, fatturato – 4,7%, ordini interni -17,5% e ordini esteri -13,0%. Infine il settore delle pelli-calzature riesce a risalire in positivo per gli ordini esteri (+4,3%), ma continua a perdere per ordini interni (-9,5%) produzione (-10,9%), fatturato (-6,8%).
Complessivamente il 2020 chiude in negativo con perdite produttive per tutti i settori industriali. Il comparto moda conferma le forti contrazioni che vanno da -23,6% (variazione media annua) di pelli-calzature al -22,3% per il tessile e -18,2% per l’Abbigliamento. Più resilienti invece la chimica (-5,6%) e l’alimentare (-3,1%). Il quadro settoriale dell’artigianato mostra in significativo recupero dei livelli produttivi solo la gomma-plastica (+4,0% tendenziale) e la siderurgia (+1,1%).
Il dato medio generale del trimestre nasconde andamenti disomogenei non solo a livello settoriale ma anche tra le stesse imprese: le aziende industriali che segnalano una forte contrazione produttiva scendono al 42% (erano il 71% nel secondo trimestre, il dato peggiore dell’anno) mentre quelle che indicano incrementi di produzione superiori al 5% salgono al 32% (erano il 16% nel secondo trimestre). L’andamento per l’artigianato è simile, con la quota di aziende in forte contrazione al 46% e quelle in crescita al 31%. In media d’anno la domanda interna è calata del -8,9% e quella estera del -6,4%. Per l’artigianato i risultati si differenziano maggiormente per i due mercati, con una maggior sofferenza per il mercato interno (-6,8%) e un risultato positivo per l’estero (+3,3%).
Migliorano tuttavia le aspettative degli imprenditori sull’andamento della domanda, con quelle relative ai mercati esteri che raggiungono l’area positiva. Anche se le aspettative sulla domanda interna migliorano, presentano ancora una prevalenza di giudizi negativi.
Sul fronte dell’ occupazione l’industria presenta un saldo negativo contenuto (-0,3%) grazie all’irrigidimento generale del mercato del lavoro dovuto ai provvedimenti legati all’emergenza sanitaria, con il tasso d’uscita al 2,1% e il tasso di ingresso all’1,8%, entrambi in crescita rispetto al trimestre precedente. Diminuisce ancora il ricorso alla cassa integrazione: la quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa integrazione scende al 29% e la quota sul monte ore torna al 3,3%.
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Il Consiglio lombardo celebra i caduti nell’adempimento del dovere

MILANO (ITALPRESS) – Per commemorare in forma solenne i servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere e tutte le vittime del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità, il Consiglio regionale della Lombardia ha celebrato questa mattina nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli il “Giorno della Memoria”.
Nel suo intervento, il presidente Alessandro Fermi ha espresso la sua vicinanza ai famigliari delle vittime e ricordato eccezionalmente anche i medici, gli infermieri e i tecnici sanitari morti a causa della pandemia e che hanno prestato il loro servizio in modo encomiabile per contrastare la diffusione del Covid-19 al fianco dei pazienti e dei malati.
“La testimonianza di questi martiri deve essere uno sprone per l’impegno di ognuno nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, per una società migliore, che si riconosca appieno nella pacifica convivenza, nel rispetto delle regole e delle persone, nel fare bene il proprio lavoro, sapendo che questo serve al bene comune -ha detto Fermi-. La cerimonia di oggi non è pertanto un gesto formale, ma un vero e proprio ringraziamento a chi ha offerto la vita per la nostra sicurezza e per la nostra salute. Le “note del Silenzio” fuori ordinanza ci richiamano al ricordo di chi non c’è più, al dovere della memoria e della gratitudine, nella consapevolezza che se la nostra società farà passi in avanti sarà solo grazie al loro lavoro, al loro sacrificio e alla loro vita”.
Dopo l’intervento del Presidente Fermi, anche il presidente della Giunta regionale Attilio Fontana ha portato un saluto, sottolineando l’alto valore educativo e culturale della cerimonia e ricordando le iniziative di contrasto alla criminalità messe in campo dalla Regione.
E’ seguita quindi l’esecuzione del silenzio d’ordinanza da parte di un militare trombettiere, alla presenza di numerose autorità civili e militari collegate da remoto.
Un saluto speciale è stato rivolto dal presidente Fermi a tutti i parenti dei Servitori dello Stato caduti per difendere le istituzioni e la legalità che hanno partecipato da remoto e in particolare ai famigliari di Nicola Savarino, vigile urbano tragicamente investito da un malvivente; Giovanni Sali, appuntato dei Carabinieri assassinato a Lodi, e Pinuccio la Vigna, vigile del fuoco morto durante un intervento a seguito del crollo di un capannone durante un incendio.
Il “Giorno della Memoria”, istituito con legge regionale nel 2004, nacque per celebrare il ricordo di Renato Barborini e Luigi D’Andrea, agenti della Polizia di Stato caduti entrambi il 6 febbraio 1977 in un conflitto a fuoco con la banda criminale Vallanzasca al casello autostradale di Dalmine in provincia di Bergamo.
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Partite Iva, da giunta Lombardia ok a indennizzi per 13,5 milioni

MILANO (ITALPRESS) – La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, mette a disposizione, per i lavoratori autonomi con partita iva attiva non iscritti al Registro delle imprese, altri 13.502.000 euro all’interno del Bando ‘Si! Lombardia – sostegno impresa Lombardià. Si tratta del nuovo avviso 2 ter che allarga la platea di chi può beneficiare del ristoro a fondo perduto in conseguenza alle restrizioni imposte per il contenimento del contagio del Covid-19. Un indennizzo una tantum che opera in aggiunte e in complementarità con gli interventi previsti nei provvedimenti statali.
“Mettiamo a disposizione dei lavoratori che stanno subendo più di altri la crisi economica ulteriori risorse economiche – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi – perchè non vogliamo lasciare indietro nessuno. Sostegni importanti ma che non possono risolvere una situazione diventata ormai insostenibile perchè qualsiasi attività chiusa per un anno intero non può reggere. C’è l’urgenza di far ripartire la Lombardia e ci auspichiamo che il nuovo Governo Draghi abbia un atteggiamento meno ideologico del precedente Esecutivo e basato sulla vita reale”.
Per ottenere l’indennizzo i beneficiari devono avere subito un calo di fatturato/corrispettivi di almeno un terzo nel periodo 1° marzo – 31 ottobre 2020, rispetto al medesimo periodo del 2019 o, in alternativa, aver attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019 (per tali soggetti, infatti, non è richiesto il requisito del calo del fatturato).
La filiera dei nuovi potenziali beneficiari fa riferimento ai servizi per eventi, comunicazione, marketing, pubblicità e altri servizi alle imprese. Questo il dettaglio delle categorie: altra stampa, lavorazioni preliminari alla stampa e ai media; edizione di riviste e periodici; altre attività editoriali; edizione di registrazioni sonore; studi di registrazione sonora; trasmissioni radiofoniche; attività delle agenzie di stampa; ideazione di campagne pubblicitarie; ricerche di mercato e sondaggi di opinione; altre attività professionali; richiesta certificati e disbrigo pratiche; altri servizi di supporto alle imprese; lavorazioni preliminari alla stampa e ai media; edizione di riviste e periodici.
Il bando si aprirà il 22 febbraio 2021 alle ore 11. Per tutte le informazioni consultare il seguente sito: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/imprese/imprese-commerciali/si-lombardia-avviso-2-ter
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Fontana “Ripartire da sviluppo, sostenibilità, smart e squadra”

MILANO (ITALPRESS) – La Lombardia del presidente Attilio Fontana riparte da cinque pilastri su cui far poggiare il ritorno alla competitività, una visione strategica e nuovi spunti per adeguare il Programma Regionale di Sviluppo alla ripartenza del post pandemia. Temi al centro del seminario di Giunta regionale, iniziato ieri con un momento di dialogo e confronto politico, al quale hanno partecipato tutti i componenti dell’Esecutivo lombardo, e proseguito oggi con il coinvolgimento dei direttori generali delle DG – che costituiscono l’articolazione della macchina tecnico-organizzativa di Palazzo Lombardia – ciascuno dei quali ha illustrato proposte di obiettivi strategici con una tempistica stringente e l’individuazione di risorse adeguate.
E’ lo stesso presidente della Regione Lombardia a declinare i cinque fattori strategici che connoteranno la seconda parte della sua legislatura: “Sviluppo, come obiettivo generale di crescita armonica di tutto il sistema economico, produttivo e sociale; Sostenibilità, intesa a 360° come condizione essenziale di uno sviluppo che guarda al futuro; Smart, un tratto che deve sempre più connotare, in modo trasversale, tutte le nostre azioni, all’esterno ma anche all’interno; Semplificazione, per tagliare i tempi, ridurre la burocrazia, abbreviare i provvedimenti, andare incontro alle istanze che tutte le categorie produttive continuano a chiederci in ogni occasione; Squadra, elemento indispensabile per raggiungere questi obiettivi ambiziosi”.
Nella ‘due giornì di lavoro il governatore ha sottolineato che “serve una forte azione di governo, del presidente e della Giunta, degli assessori e dei direttori generali”.
In questo senso, assume una particolare rilevanza la visione strategica comune, che diventa il riferimento per ridisegnare una nuova, precisa gerarchia di priorità “che ci aiuti ad ottimizzare – ha sottolineato – tempi, energie e risorse”. Il governatore ha posto l’accento anche su un’altra parola chiave: la trasversalità: “solo un approccio trasversale e di sistema consente di affrontare in modo adeguato queste sfide: silos e compartimenti stagni tra le varie competenze e deleghe rischiano di condannarci solo ad interventi di piccolo cabotaggio”. Nel corso del suo intervento, il presidente Fontana ha ricordato che il Programma Regionale di Sviluppo, approvato in occasione del suo insediamento alla guida della Lombardia individuava una serie di priorità generali, 256 Risultati Attesi, 500 Azioni. “Oggi la percentuale di realizzazione di quanto contenuto nel PRS si attesta oltre il 60% – ha rimarcato il governatore – ma questo non basta. Serve un cambio di passo, occorre perciò individuare, con responsabilità e lungimiranza, le grandi priorità, i progetti su cui investire con azioni forti e concrete, avendo nello sguardo non solo il presente, ma soprattutto il futuro della nostra regione”.
E ha coniato lo slogan che accompagnerà questa nuova ripartenza della Lombardia: “Agire oggi, con l’orizzonte di domani”. Entrando nel merito delle linee guida per un ‘nuovo welfarè, il presidente Fontana ha evidenziato che “con la vicepresidente Letizia Moratti stiamo lavorando sul tema della riforma del sistema sanitario, nell’ottica di una presenza più efficace e vicina ad ogni cittadino sui territori e in una chiave di maggior chiarezza ed efficienza nella suddivisione delle competenze e nella programmazione”. “Questo disegno programmatico – ha proseguito – rappresenta un traguardo di legislatura, che si deve accompagnare naturalmente alla battaglia contro la pandemia, che proseguirà ancora per diversi mesi, ed al completamento, nel modo più rapido ed efficace, del Piano Vaccinale affidato a Guido Bertolaso. Nel ridefinire gli obiettivi strategici, Fontana ha fatto riferimento anche a una ‘nuova coesione sociale, un investimento sulla famiglia e sui giovanì : “la coesione sociale, fatta di reti di prossimità, volontariato, imprese sociali, enti culturali – ha spiegato il presidente della Lombardia – ha rappresentato, soprattutto a livello locale, un fattore decisivo per sostenere in questi mesi la vita di tante persone e di tante famiglie in difficoltà. E’ il segno di un tessuto sociale vivo e aggregativo, di corpi intermedi ancora forti e presenti nelle realtà locali, di un capitale sociale e culturale capace di reinventarsi, di un volontariato 4.0”.
Un altro aspetto su cui il presidente Fontana ha insistito è l’importanza del sapere e della conoscenza. “Ingrediente fondamentale sarà il capitale umano: bisognerà investire nella scuola e nell’università – ha chiarito – e scommettere soprattutto sulle intelligenze, le energie, la voglia di emergere dei giovani, moltiplicando le occasioni di scommettere sulle proprie idee e di liberare la loro creatività”. Riguardo a come rilanciare competitività ed attrattività del sistema produttivo, il presidente ha ricordato l’efficacia e l’apprezzamento per gli investimenti del Piano Lombardia e per il piano degli indennizzi con cui è stata iniettata liquidità e contribuito a far ripartire alcuni settori particolarmente penalizzati: “portare avanti in modo rapido ed efficace queste misure – ha rimarcato – sarà dunque un imperativo prioritario per tutti noi”. “Ma occorre fare uno scatto in avanti – ha proseguito – e, tamponata l’emergenza serve guardare oltre, serve una strategia più a medio-lungo termine, per accompagnare e sostenere quella capacità di intrapresa che caratterizza le nostre imprese. Innovazione è per me la parola chiave, da coniugare con una sostenibilità non più vissuta come vincolo ma come opportunità per le nostre imprese (come ci invita a fare l’Europa con il Green New Deal)”.
Di qui la volontà convinta di continuare ad investire nella ricerca, in una virtuosa sinergia tra pubblico e del privato, perchè l’innovazione sia un aiuto per tutti, perchè il tessuto delle piccole e medie imprese sia sostenuto ed accompagnato in quel cambiamento necessario a competere sui mercati nazionali e internazionali, e perchè i benefici di una crescita tecnologica si diffondano in modo più capillare su tutti i territori. “In questo senso riteniamo strategica ed innovativa – ha detto ancora il presidente Fontana – la proposta di realizzare un technology transfer office, che possa offrire un supporto per la valorizzazione in chiave economica e per la diffusione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica, in particolare sul fronte dei servizi per la brevettazione in ambito sanitario”.
“I benefici di una crescita tecnologica – ha proseguito il governatore Fontana – devono essere estesi all’intera regione, noi lavoreremo perchè si diffondano in modo più capillare su tutti i territori, per superare – anche attraverso la rete 5G – quel digital divide che affligge ancora troppe aree della Lombardia”. Da queste premesse, il lancio di una provocazione che potrebbe diventare un obiettivo da raggiungere: “vogliamo immaginare anche soluzioni innovative, come ad esempio una ZES (Zona Economica Speciale) molto attrattiva per gli investitori stranieri: è proprio così impensabile una Silicon Valley lombarda?”
Il quarto e ultimo tema di rilancio strategico: valorizzare la bellezza del territorio lombardo. “Cultura, turismo e sport sono asset fondamentali per un rilancio, specie in previsione dei prossimi mesi quando, in un quadro più sicuro dal punto di vista sanitario, riprenderà il flusso di turisti dall’estero”. Un ‘nuovo Rinascimentò che poggia anche sulla applicazione della legge regionale sulla rigenerazione urbana e sugli interventi che il Piano Lombardia sta finanziando anche per rendere più fruibili e sicure le grandi aree urbane e le aree interne, i centri storici e le periferie, la fascia alpina e prealpina e la bassa pianura.
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Coronavirus, Fontana “Lombardia confermata in fascia gialla”

MILANO (ITALPRESS) – “Anche questa settimana la Lombardia è stata confermata in fascia gialla. Una buona notizia per tutti, che deve spingere a guardare con fiducia al futuro, ma anche ad agire con grande senso di responsabilità per evitare che ogni sforzo venga vanificato”.
Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in seguito alla classificazione settimanale da parte della cabina di Regia del Ministero della Salute.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti che ha voluto anche portare una riflessione sul rischio rappresentato dalle varianti del virus che si stanno rilevando sul territorio regionale. “Purtroppo – ha evidenziato la vicepresidente – le varianti sono presenti in Lombardia con una percentuale pari al 30% riscontrata nei tamponi positivi, che potrebbe arrivare nelle prossime settimane al 60/80%, esattamente come sta accadendo in altri Paesi”.
“Tale circostanza non deve allarmare i cittadini – ha spiegato Letizia Moratti – poichè le consolidate abitudini di prevenzione e protezione anti-Covid risultano sempre efficaci. Uso della mascherina, distanziamento sociale, igienizzare spesso le mani, sono comportamenti ancora raccomandati, da osservare scrupolosamente per prevenire il contagio”.
“La fase vaccinale avviata – ha proseguito – contribuirà in maniera fondamentale a impedire di ammalarsi, poichè ogni tipo di vaccino, Pfizer, Moderna e AstraZeneca, risulta valido. Più rapida sarà la somministrazione al maggior numero di persone e più alto sarà il grado di protezione della popolazione, per questo sarà fondamentale vaccinarsi appena la struttura del Commissario Arcuri metterà a disposizione i sieri”.
“Nel frattempo invitiamo i cittadini a rivolgersi al proprio medico di famiglia o al pediatra in caso di dubbio di contagio, per effettuare il tampone e per avere consigli e indicazioni.
Inoltre, ogni Ats territoriale ha già attivo un punto informativo sia per rispondere a quesiti, sia per segnalazioni.
La guerra al Covid – ha concluso Moratti – non è finita. Non dobbiamo abbassare la guardia ed anzi è questo il momento per prestare la massima attenzione, evitando ogni comportamento a rischio”.
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In Lombardia al via vaccini a volontari Protezione Civile

MILANO (ITALPRESS) – Inizieranno lunedì prossimo 15 febbraio le vaccinazioni per tutti i volontari di Protezione civile. Le somministrazioni, che procederanno di pari passo con quelle degli appartenenti alle Forze dell’ordine, verranno effettuate gradualmente in base alla disponibilità dei vaccini e dando la precedenza ai volontari già impegnati sul campo nel supporto al sistema sanitario, proseguendo fino al raggiungimento della copertura vaccinale totale dei volontari.
La decisione è stata presa dopo l’incontro con i sindaci lombardi e i rappresentanti delle varie organizzazioni di Protezione civile.
Lo rende noto Regione Lombardia in una nota congiunta di Guido Bertolaso, consulente del presidente Fontana per l’attuazione e il coordinamento del piano vaccinale Covid-19, e Pietro Foroni, assessore regionale al Territorio e Protezione civile, che esprimono grande soddisfazione per l’intesa raggiunta ieri.
“Si tratta di un passo importante che rende giustizia a chi, come i volontari lombardi, è stato da subito in prima fila in questa guerra al virus, sacrificando il proprio tempo libero e spesso anche la propria vita – commenta Bertolaso – I nostri uomini meritano di operare nelle condizioni di massima sicurezza per la propria salute, allo stesso modo delle Forze dell’ordine, e tanto più adesso che il ruolo della Protezione civile diventa assolutamente indispensabile nel portare a termine con successo la grande campagna vaccinale lombarda”.
“Ringrazio il presidente Fontana, il vicepresidente Moratti e il dottor Bertolaso per avere voluto riconoscere il grande valore dei volontari, assimilandoli alle Forze dell’ordine e prevedendo quindi la vaccinazione per chi da subito è impegnato sul campo – dichiara Foroni – Ancora una volta Regione Lombardia dimostra la sua grande vicinanza al mondo del volontariato e la grande sinergia con il sistema di Protezione civile per la predisposizione e la realizzazione del piano vaccinale”.
IntantosSono 726.000 gli ultraottantenni che potranno essere vaccinati a partire da giovedì 18 febbraio, dopo aver manifestato la propria adesione da lunedì 15, attraverso i diversi canali messi a disposizione: il portale dedicato di Regione Lombardia vaccinazionicovid.servizirl.it (attivo dalle ore 13), il proprio medico di famiglia o le farmacie.
E’ bene sottolineare che gli appuntamenti per la somministrazione saranno fissati e comunicati in base alle dosi di vaccino che la struttura del Commissario Arcuri metterà a disposizione per le persone che rientrano in questa categoria, denominata “1 ter”. Al momento si tratta di Pfizer e Moderna e secondo le previsioni di consegna si ipotizza di poter concludere la prima dose entro la settimana del 29 marzo.
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