Home Lombardia Pagina 347

Lombardia

Milano, Urban Mobility e sfide green nel post pandemia

0

Gli effetti della pandemia sul trasporto pubblico e privato e come stanno evolvendo le esigenze di spostamento all’interno delle città. Sono le questioni affrontate oggi dai principali stakeholder della mobilità nel corso dell’incontro ‘Urban Mobility: Il modello di Milano tra realtà e ambizione’ promosso da Automobile Club Milano e Quattroruote.
“La mobilità urbana sarà inevitabilmente uno dei comparti che più subirà trasformazioni nel post pandemia – ha dichiarato Gian Luca Pellegrini, direttore di Quattroruote – la sua evoluzione sarà ulteriormente velocizzata con l’affermazione di nuovi modelli sociali, professionali e tecnologici e i cambiamenti riguarderanno tutti: cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche. È necessario che tale trasformazione sia governata con consapevolezza, equità e buon senso. L’incontro organizzato insieme ad ACI Milano è un’occasione per fare il punto su cosa sta accadendo, insieme a chi ogni giorno si occupa di questi temi, cercando di orientare e dare delle risposte concrete ai consumatori, che come sempre sono al centro della nostra attenzione”.

“Istituzioni, Associazioni ed esperti del settore potranno confrontarsi su un argomento divenuto sempre più attuale soprattutto in questi mesi di pandemia. Il Covid ha infatti stravolto le abitudini di tutti cambiando in buona parte anche le modalità degli spostamenti”, ha affermato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano, che aggiunge: “Quando questa emergenza sarà terminata, bisognerà garantire una mobilità funzionale allo sviluppo economico e sociale di Milano e della sua vasta area metropolitana, dando realmente la possibilità ai cittadini di poter scegliere il migliore mezzo di trasporto a seconda delle proprie esigenze senza compromettere il diritto alla mobilità di ciascuno”.
Una riflessione che parte dall’analisi dei nuovi piani in via di approvazione a Milano, potenziale modello apri-pista per altre realtà urbane del Paese, allargandosi in un dibattito sulla smart mobility, sostenibilità ambientale e infrastrutture.

“Milano vede molte persone utilizzare il trasporto pubblico – ha sottolineato Marco Granelli, Assessore Mobilità e Lavori Pubblici Comune di Milano – le statistiche internazionali ci definiscono la città migliore per il tasso di utilizzo del mezzo pubblico che prima del covid era quasi di due terzi. Sappiamo che questo non basta – ha aggiunto l’assessore- dobbiamo investire ancora nel trasporto pubblico libero da traffico per ridurre la mobilità di quei mezzi che occupano più spazio in modo da poterci muovere tutti di più. Abbiamo un piano già finanziato e operativo in macchina di aumento del 55% dei chilometri di metropolitana e tramvie, per aiutare quei cittadini che si trovano fuori dalla città ad entrarvi e uscirvi”.

“La visione è quella di potenziare il trasporto pubblico locale in modo che i cittadini possono essere liberi di scegliere” ha confermato Andrea Mascaretti, Consigliere Comunale Milano. “Ciò che non funziona nel piano aria clima è in primo luogo la sostenibilità economica – ha osservato il consigliere – con il dimezzamento dei veicoli serviranno circa 170 milioni di euro in più ogni anno. In secondo luogo c’è il tema della sicurezza, visto che le polveri sottili in metropolitana sono circa 10 volte superiori delle vie trafficate. Infine -ha concluso- la riduzione dei parcheggi ha creato problemi ai tassisti e ha messo i mezzi di emergenza come le ambulanze in gravi difficoltà”.
Ha parlato di città a misura d’uomo Barbara Meggetto, Presidente Legambiente Lombardia. “C’è un problema grosso – ha aggiunto- che è quello dell’inquinamento”. Meggetto ha ricordato le procedure di infrazione aperte dall’Unione Europea, sulle pm10 e sugli ossidi di azoto, e la messa in mora per le polveri sottili pm25. “Bisogna recuperare gli spazi pubblici – ha concluso – che sono spazi comuni e condivisi, dove non deve trovare spazio solo la motorizzazione privata”.

“La mobilità è un concetto di sistema – ha ribadito Michele Crisci, Presidente Unrae – una sorta di pianoforte, Non hai tutte le Note devono suonare insieme in maniera coordinata, altrimenti non si esprime una musica corretta. In questa chiave non credo sia giusto premiare solo la micro mobilità, né investire sul trasporto pubblico a scapito di quello privato. Io credo che sia giusto intervenire in maniera sistemica”.
“I consumatori cercano chiarezza e soluzione alle proprie necessità – ha osservato Gianluca Italia, Amministratore Delegato Overdrive – I cittadini milanesi vogliono avere la possibilità di spostarsi in auto e con l’autobus in maniera libera rispetto ad imposizioni. È importante spiegare bene e fare chiarezza su quali sono le disposizioni a 360 gradi per renderle accessibili. In questo modo – ha concluso – i consumatori faranno una scelta libera senza imposizioni”.
(ITALPRESS).

Milano, a Bovisa-Goccia un campus d’eccellenza e 215.000 mq di verde

MILANO (ITALPRESS) – Rigenerare un vuoto urbano carico di storia in ragione del suo passato industriale, prevedendo la nascita di un grande sistema di verde sul 65% dell’area, un polo scientifico tecnologico di eccellenza e spazi vivibili finalmente riconnessi ai quartieri limitrofi. E’ questo il futuro dell’area Bovisa-Goccia, in base alla Convenzione Quadro tra il Comune e il Politecnico, le cui linee di indirizzo, approvate dalla Giunta, sono state illustrate questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran e il Rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta.
Come previsto dal Piano di Governo del Territorio che lega lo sviluppo dell’area a una Grande Funzione Urbana di interesse pubblico e consente un indice edificatorio unico di 0,35 mq/mq di sl, l’ambito Bovisa-Goccia sarà rigenerato a partire dall’ampliamento del Campus del Politecnico, anche attraverso il recupero di edifici di pregio quali i due ex gasometri, e dalla realizzazione di un grande sistema di verde. Nasceranno infatti a nord il grande Parco della Goccia di circa 162.500 mq e a sud il Parco dei Gasometri che verrà attrezzato per il tempo libero e lo sport, per un totale di quasi 215.000 mq di verde, circa il 65% dell’intera superficie (325.723 mq).
I due parchi, caratterizzati da elevato valore ecologico, saranno quindi connessi da una rete di spazi verdi e pedonali attraversabili lungo il lotto centrale, attualmente occupato da diversi immobili storici, testimonianza del passato industriale, che verranno recuperati e affiancati a nuovi edifici per l’ampliamento del Campus, ospitando nuovi spazi per la ricerca e l’innovazione.
A tal fine, lo scorso novembre, il Consiglio comunale ha approvato le cessioni e le permute necessarie ad ottenere una riconfigurazione delle aree di proprietà del Comune e del Politecnico maggiormente funzionale al disegno urbanistico previsto. In particolare, circa 13.000 mq di aree di proprietà del Comune di Milano, ovvero quelle relative ai due gasometri e agli altri edifici storici da mantenere, saranno concessi in diritto di superficie al Politecnico di Milano per 60 anni, mentre 25mila mq saranno ceduti all’Ateneo per 30 anni per la realizzazione del Parco dei Gasometri.
L’ampliamento del Campus sarà affiancato da funzioni urbane accessorie o compatibili anche con il tessuto urbano esistente. Saranno quindi consentite, per un massimo di 112mila mq, residenze universitarie, destinazioni terziario-direzionale, produttive, ricettive, e commercio fino alla media struttura di vendita.
“Nuovi parchi, residenze per studenti, ricerca e innovazione: l’accordo con il Politecnico ci permetterà di operare nell’area Bovisa-Goccia una importante riqualificazione – ha spiegato il sindaco Sala -. La trasformazione di cui sarà protagonista Bovisa risponderà pienamente a quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio e contribuirà a realizzare in modo concreto l’impegno di Milano per una migliore vivibilità dei quartieri, sotto il profilo ambientale, economico e sociale”.
“L’accordo con il Politecnico segna una svolta per un’area strategica della città nonchè l’applicazione del Piano di Governo del Territorio relativamente alle Grandi Funzioni Urbane – dice l’assessore Maran -. Bovisa è il nodo di un asse fondamentale che da Porta Nuova, attraverso lo Scalo Farini, si ricongiunge a nord con l’area MIND e Cascina Merlata. Il grande parco, che avrà un’estensione addirittura superiore a quanto previsto dal PGT, si connetterà quindi con quelli esistenti e futuri, diventando tassello di un grande corridoio verde, mentre la creazione di un polo innovativo per il Politecnico consoliderà la vocazione universitaria dell’area”.
“In linea con le grandi metropoli europee, Milano si dota di un parco scientifico-tecnologico all’altezza degli standard internazionali. Un laboratorio aperto alla città e alle imprese, un ecosistema di collaborazione, inserito in una grande area verde – commenta il rettore Resta -. I due gasometri saranno degli straordinari contenitori di alcune delle funzioni trainanti per il mondo dell’innovazione, dell’imprenditoria, della formazione, del benessere e della cultura con l’obiettivo di promuovere la crescita di un distretto della conoscenza e dell’innovazione che parte dall’università e che si allarga alla collettività. Una risposta concreta per uno sviluppo sostenibile e inclusivo”.
Rimane esclusa dalla disciplina della Convenzione Quadro l’area di 4mila mq di proprietà del Politecnico di Milano, per la quale l’Ateneo ha avviato la procedura per il conseguimento dell’intesa Stato-Regione finalizzata alla realizzazione dell’edificio sperimentale “DENG”, destinato ad ospitare il Dipartimento di Energia.
Lo sviluppo della Grande Funzione Urbana Bovisa-Goccia si articolerà in lotti di intervento, la cui realizzazione potrà avvenire tramite interventi autonomi, anche temporalmente distinti, consentendo una più rapida attivazione del processo di rigenerazione. Il percorso partirà dalla progettazione e realizzazione delle attività di bonifica delle aree, nonchè, laddove possibile, dall’avvio degli interventi di rigenerazione già realizzabili. Il Politecnico potrà ad esempio attivarsi fin da subito per la realizzazione del Parco dei Gasometri nel lotto già bonificato dal Comune e per la rifunzionalizzazione dei due edifici storici, cui è stato riconosciuto l’interesse culturale.
Parallelamente il Comune si attiverà per realizzare le bonifiche sul restante lotto del Parco dei Gasometri, il cui piano operativo è già stato predisposto. Per quanto riguarda gli interventi all’interno lotto destinato alla realizzazione del Parco della Goccia, l’Amministrazione individuerà le migliori metodologie di intervento finalizzate a rendere fruibili le aree anche in via temporanea e a contenere l’attività di risanamento dei suoli, salvaguardando il più possibile l’ecosistema esistente.
Contestualmente verrà infine pianificato un sistema di infrastrutture per la mobilità pubblica e privata, in coerenza con gli indirizzi comunali volti all’incentivo della mobilità sostenibile e in considerazione della vicinanza con le stazioni di Bovisa e Villapizzone e con il Nodo Bovisa, il cui sviluppo verrà delineato tra poche settimane nell’ambito del bando internazionale Reinventing Cities.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Lombardia 128 casi di varianti

MILANO (ITALPRESS) – “A lunedì avevamo accertato la presenza di 128 casi di varianti di Sars-CoV-2 in Lombardia, inglesi, una brasiliana e una sospetta ancora da identificare, brasiliana o forse sudafricana”. Lo dice Marco Trivelli, Direttore Generale del Welfare della Regione Lombardia, intervenendo questa mattina in commissione Sanità di Palazzo Pirelli. Trivelli parla di dati di “grande attenzione”, per cui “oggi emaniamo una circolare con cui invitiamo le Ats (Agenzie a tutela della Salute) ad adottare i comportamenti indicati dal ministero il 31 gennaio”. Il DG Welfare osserva che bisogna “prendere atto che le varianti si stanno diffondendo e hanno un indice di trasmissibilità superiore al Covid finora conosciuto” e tra i provvedimenti allo studio cita un aumento dell’ “attività di screening con tampone antigenico per la popolazione scolastica” e, nel caso di variante Covid rilevata, un prolungamento della “quarantena fino a quattordici giorni”.
(ITALPRESS).

In Lombardia esenzione tassa auto per taxi e bus-auto a noleggio

MILANO (ITALPRESS) – “Regione Lombardia, a sostegno dei tassisti e noleggiatori autobus/auto gravemente colpiti dalla crisi dovuta all’emergenza Covid-19, riconosce – limitatamente all’anno 2021 – l’esenzione dalla tassa auto ai veicoli, di proprietà o utilizzati a titolo di locazione, delle imprese che esercitano attività di trasporti di persone mediante servizio di noleggio autobus/auto con conducente o mediante servizio di taxi”. Lo comunica Davide Caparini, assessore regionale al Bilancio e Finanze.
“Per accedere al contributo – spiega l’assessore Caparini – gli interessati non devono presentare alcuna domanda e qualora avessero ricevuto sollecitazioni di pagamento, non dovranno tenerne conto”.
Gli inviti di queste comunicazioni – precisa la Regione – sono stati predisposti in anticipo rispetto all’approvazione dell’esenzione avvenuta in dicembre 2020 da parte del Consiglio regionale.
“I competenti uffici – conclude l’assessore Caparini – provvederanno ad una comunicazione mirata agli interessati a conferma del diritto all’esenzione”.
In ogni caso – specificano da Palazzo Lombardia – per evitare che gli esenti incorrano in errore abbiamo provveduto ad inibire dai sistemi di riscossione.
(ITALPRESS).

Covid come una guerra, in Lombardia -9% pil e -11% consumi

MILANO (ITALPRESS) – “I dati più recenti elaborati dal nostro centro studi stimano in Lombardia una caduta dei principali indicatori economici assimilabile a quella di un regime di guerra: Pil al -9,8 per cento, consumi al -11,1 per cento, investimenti al -8,2%”. A commentare i dati è Daniele Parolo, presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) Lombardia, nel corso della conferenza stampa sull’impatto del Covid-19 sull’economia del territorio, con la presentazione dei risultati dello studio congiunto effettuato dall’Osservatorio Economia e Territorio per CNA Veneto e CNA Lombardia.
Parolo osserva che “il dato relativo agli investimenti ha contenuto le perdite previste dalle precedenti stime di ottobre (-13%), a testimonianza della grande resilienza del tessuto produttivo lombardo”. Tuttavia, evidenzia, “sarà fondamentale rigenerare fiducia, nelle famiglie e nelle imprese” e “la domanda interna costituirà il vero discrimine per una ripresa robusta e non solo trainata dall’export, pure decisivo per i segmenti più avanzati del mondo imprenditoriale”.
Le ultime proiezioni che emergono dallo studio della CNA, delineano un quadro economico più negativo rispetto alle stime precedenti. Per il 2021 si attende una riprese del 3,9%, insufficiente per tornare ai livelli pre-Covid (-6,3% rispetto al 2019). Il peggioramento del quadro economico trova corrispondenza in una contrazione dei consumi delle famiglie. Nel 2021 dovrebbero crescere del 3,4%, posizionandosi tuttavia ad un livello più basso rispetto al 2019 (-8,1%).
Sul fronte dell’export in Lombardia tiene solo il comparto agroalimentare (+0,7%). Nei primi nove mesi del 2020, le esportazioni si sono ridotte del 13,4% pari a 12,7 miliardi di euro e, nel periodo gennaio-settembre 2020, hanno fatto registrare una contrazione del 13,2% nei comparti manufatturieri rispetto agli stessi mesi del 2019. In generale il calo dell’export interessa tutti i comparti lombardi, tra quelli più colpiti figurano sistema moda, sistema casa, metallurgia e metalli.
Un altro indicatore rilevante è quello relativo al numero delle imprese che nel periodo marzo-dicembre 2020 si è ridotto di quasi 9.800 unità rispetto allo stesso periodo 2019. Tali dati appaiono in linea con il trend delle cessazioni (-9.615). Tra i settori che registrano il dato peggiore ci sono commercio, turismo e manifatturiero.
Rallenta nel terzo trimestre 2020 la flessione del numero di occupati (-28.720). Complessivamente nei primi nove mesi del 2020 l’occupazione si è ridotta di oltre 73.000 unità (-1,6% rispetto allo stesso periodo 2019).
(ITALPRESS).

Da Philip Morris la nuova sigaretta elettronica Veev, lancio pilota a Milano

0

Philip Morris International ha presentato in Italia la sigaretta elettronica VEEV, ultima novità del suo portafoglio di prodotti senza combustione. Con VEEV, si legge in una nota, “l’azienda conferma il proprio impegno per la costruzione di un futuro senza fumo, offrendo prodotti senza combustione tecnologicamente avanzati ai fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare, con l’obiettivo di eliminare le sigarette. Perseguendo la visione di un futuro senza fumo, PMI si è impegnata affinché almeno 40 milioni dei propri fumatori adulti passino ai prodotti senza combustione entro il 2025”. Per questo, l’azienda ha investito negli ultimi 15 anni oltre 7 miliardi di dollari con un team di 400 esperti in ricerca e sviluppo, inclusi 300 scienziati, per offrire alternative tecnologiche senza combustione supportate da solide evidenze scientifiche, ed eliminare le sigarette nel più breve tempo possibile.

“VEEV rappresenta una nuova idea di sigaretta elettronica – si legge nella nota -, grazie all’innovativa tecnologia di riscaldamento VEEV MESH, concepita in Svizzera e frutto di oltre sei anni di ricerca e sviluppo. Il dispositivo è un sistema chiuso che utilizza VEEV pod appositamente progettati e prodotti nell’Unione Europea secondo elevati standard di qualità. VEEV offre agli utenti, inoltre, la possibilità di bloccare e sbloccare il proprio dispositivo per motivi di sicurezza”.

“Siamo orgogliosi di presentare in Italia l’ultima novità nel nostro portafoglio di prodotti senza combustione. Da tempo stiamo guidando il settore verso la più grande trasformazione della sua storia, favorendo la transizione dei fumatori che non smettono verso alternative tecnologiche senza combustione – ha commentato Gianluca Iannelli, Head of Marketing & Digital di Philip Morris Italia, che ha aggiunto – Entriamo nel mondo del vaping con VEEV, un prodotto innovativo dotato di una tecnologia all’avanguardia. Crediamo che si tratti di un passo importante per fornire ai fumatori adulti valide alternative, con l’obiettivo ultimo di rendere le sigarette un ricordo del passato nel più breve tempo possibile”.

A differenza di IQOS – il sistema a tabacco riscaldato di PMI introdotto in Italia nel 2014, che oggi ha convinto più di un milione di fumatori italiani a dire addio alle sigarette – VEEV non utilizza tabacco, ma scalda liquidi contenenti nicotina. Nella fase pilota, VEEV sarà disponibile nelle città test di Milano, Torino e Genova, in tabaccheria e nei PUFF Store, oltre che sui canali e-commerce veev-vape.com e puffcigarette.com, dove sarà possibile acquistare anche i VEEV pod. Il solo dispositivo sarà disponibile anche nei negozi IQOS delle tre città.

Al via progetto biopiattaforma, Gruppo Cap acquista maggioranza Core

0

MILANO (ITALPRESS) – Si è perfezionato l’atto di compravendita tra CAP Holding Spa e i Comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello e Segrate, grazie al quale CAP Holding Spa ha acquisito il 79,2% del capitale sociale di CORE spa, con l’obiettivo di realizzare una Biopiattaforma, progetto del valore di oltre 47 milioni di euro che proprio il 30 gennaio scorso ha ricevuto da Città metropolitana di Milano l’autorizzazione definitiva.
Si tratta di un progetto unico in Italia: non solo la Biopiattaforma è l’unico termovalorizzatore autorizzato e realizzato in Italia negli ultimi 10 anni, ma è un impianto innovativo che ospiterà un polo di ricerca avanzata che si è già assicurato un finanziamento di 2,5 milioni di euro grazie a un progetto europeo Horizon 2020. Un‘infrastruttura dal design e dalla tecnologia avveniristica e sostenibile a zero emissioni di CO2 fossile, progettata, fin dall’inizio, attraverso il percorso partecipativo BiopiattaformaLab, che ha coinvolto attivamente i cittadini e le associazioni dei territori.
Un‘infrastruttura innovativa e sostenibile capace di unire in un unico impianto un termovalorizzatore e un depuratore e che ha anche visto il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni dei territori per migliorare e definire insieme all’azienda il progetto finale.
“L’accordo firmato oggi rappresenta il coronamento di un percorso che sancisce il rapporto di continuità e condivisione instaurato con il territorio e le sue istanze, un dialogo reso possibile dal percorso partecipativo intrapreso due anni fa nella fase iniziale dell’iter progettuale – ha commentato il presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, Alessandro Russo all’atto della firma – Quello che faremo nascere è un impianto all’avanguardia, che intende rispondere alle istanze europee in fatto di energia e ambiente e che può rappresentare per le altre regioni italiane, un esempio da seguire. Soprattutto alla luce del grande percorso di rilancio che il Paese si appresta a intraprendere grazie ai fondi del Next Generation EU”.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), programma di investimenti che l’Italia deve presentare alla Commissione Europea per accedere ai fondi del Next Generation EU e che contiene tra le sue sfide la rivoluzione verde e la transizione ecologica, deve tenere in considerazione modelli di produzione energetica sostenibile come appunto la Biopiattaforma, infrastruttura in grado di traghettare il paese verso gli obiettivi di emissioni 0 previsti dall’UE entro il 2050.
La Biopiattaforma valorizzerà 65.000 tonnellate di fanghi prodotti ogni anno dai 40 depuratori distribuiti sul territorio della Città metropolitana. Proprio i fanghi, che fino a oggi erano materia di scarto, in alcuni casi da portare all’estero per lo smaltimento, serviranno a produrre ben 11.120 MWh/anno di calore per il teleriscaldamento e recuperare fosforo da impiegare come fertilizzante. In questo modo, il 75% dei fanghi verrà trasformato in energia e il 25% in fertilizzante.
La linea di gestione della FORSU (“l’umido” nel gergo comune), tratterà 30.000 tonnellate/anno di rifiuti umidi ora affidati a strutture esterne, provenienti dai Comuni di Sesto San Giovanni, Pioltello, Cormano, Segrate, Cologno Monzese e Cinisello Balsamo per la produzione di biometano, biocombustibile che riduce l’emissione di anidride carbonica del 97%.
La Biopiattaforma entrerà da subito nello scenario della ricerca internazionale con Circular Biocarbon, il progetto Horizon 2020 che sarà co-finanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo è lo sviluppo di una bioraffineria dagli standard avanzati basata sulla valorizzazione della FORSU per ottenere prodotti ad alto valore aggiunto, pronti per la commercializzazione. Un ciclo virtuoso capace di massimizzare i flussi urbani dell’umido, facendo un ulteriore passo avanti rispetto ai classici sistemi di digestione anaerobica e compostaggio. Tutto questo grazie a partnership con leader di mercato come Novamont, con cui CAP da anni ha dato vita a una sinergia industriale per l’estrazione del Butandiolo che proviene dalla cellulosa, elemento alla base della produzione di bioplastiche.
L’attuale termovalorizzatore alle porte di Milano verrà dismesso e demolito nelle prossime settimane per dare inizio ai lavori di realizzazione del nuovo impianto che verrà reso operativo a ottobre 2022 con la messa in funzione della prima linea, e a marzo 2023 con l’esercizio di tutto l’impianto industriale.
(ITALPRESS).

In Lombardia 36 milioni per l’acquisto di auto elettriche

MILANO (ITALPRESS) – La Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, ha approvato la delibera che destina 36 milioni di euro in due anni al rinnovo del parco veicolare lombardo con veicoli a basso impatto ambientale. Da subito sono disponibili 18 milioni per il 2021 e altrettanti per il 2022.
La delibera definisce i criteri per incentivare l’acquisto di autovetture a bassissima o a zero emissione. Quest’anno sarà promosso e stimolato anche l’acquisto di ciclomotori e motoveicoli ad alimentazione elettrica. “Stiamo passando – dice l’assessore Cattaneo – come da programma, alla fase operativa, già annunciata ai primi di gennaio. Regione Lombardia ha fatto partire un percorso graduale, integrato, articolato, che guarda a tutte le complessità del nostro territorio e alla sostenibilità. I 36 milioni di euro della delibera sono un mix di risorse statali, derivanti dagli accordi per la qualità dell’aria, e di risorse regionali. Una cifra doppia rispetto all’anno scorso. Il nostro obiettivo è chiaro: promuovere e stimolare il rinnovo del parco veicolare lombardo per migliorare l’ambiente, offrendo il massimo contributo ai cittadini, per aiutarci tutti insieme a salvaguardare la qualità dell’aria”.
“Quello odierno è un primo passo di un pacchetto di incentivi – aggiunge l’assessore – al quale seguiranno interventi per 64 milioni di euro, già annunciati. Prioritario sarà l’avvio al più presto di un analogo bando per la sostituzione dei veicoli commerciali più inquinanti. Poi il finanziamento dei bandi per le colonnine di ricarica destinate agli enti pubblici, quelli per sostituire le caldaie inquinanti degli immobili pubblici e realizzare impianti e reti locali a biomassa per la produzione e distribuzione di energia. Oltre a questi, anche il bando per la deimpermeabilizzazione del suolo, con alberatura e rinverdimento delle aree pubbliche, per contrastare il cambiamento climatico”.
L’11 febbraio sarà aperto, sulla piattaforma www.bandi.regione.lombardia.it, l’avviso pubblico per la profilazione dei rivenditori dei veicoli. Il 20 febbraio sarà pubblicato il bando attuativo, attraverso il quale i cittadini possono prendere conoscenza dei contenuti delle promozioni. Dal 1° marzo, giorno di apertura del bando, sarà quindi possibile presentare le domande e accedere ai contributi, che saranno erogati poi tramite uno sconto diretto da parte del venditore/concessionario.
I cittadini che intendono accedere al contributo dovranno effettuare la domanda sulla piattaforma bandionline a partire dal 1° marzo. Successivamente potranno recarsi dal concessionario. Il contributo al cittadino sarà erogato direttamente da parte del venditore/concessionario, che riceverà poi il rimborso da Regione. Il contributo dovrà essere prenotato dal venditore/concessionario prima dell’acquisto del veicolo da parte del cittadino, nel momento in cui la sua domanda viene presa in carico dal venditore. L’importo quindi verrà scalato da un contatore visibile sulla piattaforma bandionline.
L’assegnazione del contributo avviene con procedura valutativa ‘a sportellò, ovvero secondo l’ordine cronologico di prenotazione telematica da parte del venditore/concessionario a seguito della presentazione della domanda del cittadino. Lo sportello resterà aperto fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per l’acquisto – con radiazione (cancellazione dal Pubblico registro Automobilistico) del precedente veicolo – di autovetture di nuova immatricolazione o già immatricolate successivamente al 1° gennaio 2020, intestate ad una casa costruttrice di veicoli o a un venditore/concessionario (di categoria M1), in base ai valori di emissione degli inquinanti Pm10, Nox (ossido di azoto) e Co2 (anidride carbonica). L’obbligo di radiazione non si applica nel caso di acquisto di veicoli elettrici puri (o a idrogeno), a fronte di una riduzione del contributo massimo previsto.
(ITALPRESS).