MILANO (ITALPRESS) – “Siamo in zona gialla, un’occasione che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità affinchè gli sforzi fatti finora non siano vanificati. Confido nel senso di responsabilità dei cittadini lombardi”. Lo scrive il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sulla sua pagina Facebook.
“Dobbiamo imparare a convivere con il virus, perchè finchè non verrà raggiunta l’immunità di gregge, attraverso la vaccinazione di massa, il pericolo di una recrudescenza sarà sempre in agguato – si legge nel post del governatore lombardo -. Abbiamo bisogno di tornare ad una parziale libertà, ma ognuno dovrà fare la sua parte per vincere insieme la guerra a questo maledetto virus. Prudenza e senso di responsabilità consentiranno agli studenti di tornare a scuola in presenza senza incorrere nel rischio di una nuova chiusura dopo qualche settimana, ai commercianti di non dover abbassare nuovamente le serrande e così anche per bar e ristoranti, categoria tra le più penalizzate finora”.
Per Fontana “oltre alla responsabilità dei singoli è necessaria la massima collaborazione di sindaci e delle prefetture affinchè vigilino sugli assembramenti. Non si può tornare indietro”. L’economia, continua il presidente della Lombardia, “è già fortemente compromessa e non possiamo permetterci nuove chiusure. Dal canto mio continuerò a proporre al Governo di studiare misure più coerenti che evitino interventi altalenanti, incomprensibili, che spesso si sono dimostrati inefficaci. Abbiamo tutti bisogno di tornare a vivere, ma se non faremo tesoro dell’esperienza fatta e prenderemo questa fascia gialla come un ‘liberi tuttì, il traguardo sarà più difficile da raggiungere”.
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Fontana invita lombardi a prudenza “zona gialla non è liberi tutti”
Del Corno “Piano strategico per ritorno alla cultura”
“La privazione dell’esperienza culturale per i cittadini è una ferita aperta e inaffrontafa, dalle conseguenze imprevedibili. Riaprire musei e teatri è necessario, con un progetto strategico che affermi la partecipazione culturale come diritto inalienabile, e sappia rigenerare il desiderio di sperimentare e condividere esperienze artistiche, teatrali, musicali. La ripresa delle attività culturali va sottratta alla frammentazione estemporanea dei repentini mutamenti di fascia di rischio: è invece necessaria una calendarizzazione affinché i luoghi della cultura possano programmare la ripresa con tempi adeguati, e senza correre il rischio di dover nuovamente chiudere dopo una manciata di giorni per un peggioramento degli indicatori sanitari”. Così Filippo Del Corno, assessore comunale alla Cultura, in un intervento sul Corriere della Sera. “In questa ottica – spiega – Milano vuole proporre un mutamento prospettico e un’indicazione di metodo. Abbiamo infatti pensato opportuno che il sistema museale cittadino apra le proprie porte in maniera coordinata e compatta: la data per ora individuata è la prima settimana di marzo, compatibile con le previsioni dell’andamento epidemiologico e coincidente con la tradizionale realizzazione dell’importante iniziativa cittadina MuseoCity”, Quindi “l’apertura dei musei deve essere adeguatamente preparata e celebrata: un passaggio cruciale di rinascita per la comunità cittadina. Deve essere sviluppata quindi un’importante campagna di comunicazione, in cui tutti i musei siano coinvolti, per preparare i milanesi a tornare nei nostri musei non per frettolosa e temporanea concessione, ma come una vera e propria scelta di partecipazione e cittadinanza. Aggiungiamo la necessità che venga estesa per decreto l’apertura anche ai giorni festivi”, prosegue Del Corno, per il quale “non è solo una questione di effettiva sostenibilità economica dell’offerta che genera questa proposta, ma soprattutto il desiderio delle istituzioni museali di poter interpretare pienamente la propria missione”.
Ecco perchè, conclude l’assessore, “programmare con anticipo e comunicare con efficacia: queste due azioni, che da Milano proponiamo per la riapertura dei musei, sono replicabili su scala nazionale e in altri ambiti della cultura, come lo spettacolo dal vivo; soprattutto sono esattamente gli strumenti con cui è stata impostata la campagna vaccinale contro il Covid-19. E giunto il momento di adottare un piano strategico per il ritorno nella quotidianità dell’esperienza culturale, l’anticorpo più efficace contro il virus della disgregazione sociale”. (ITALPRESS).
Imprese, industria e costruzioni delocalizzano meno
La Lombardia negli ultimi dieci anni è diventata un territorio sempre attraente, a tal punto che le stesse imprese lombarde tendono sempre meno a delocalizzare e a rimanere nei distretti produttivi dove sono nate. Lo conferma un’analisti condotta da Polis-Lombardia e pubblicata dal sito regionale www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it. Nello studio appare chiaro che la delocalizzazione delle attività produttive lombarde all’estero ha subito una contrazione nell’ultimo decennio, in particolare quelle attuate tramite accordi/contratti. Il censimento è stato effettuato nel 2019 ed è riferito al 2018, ha riguardato 280 mila imprese con 3 e più addetti, di cui quasi 40 mila lombarde rappresentanti le quasi 195 mila imprese con almeno tre addetti presenti sul territorio regionale. Le imprese con almeno 10 addetti che hanno delocalizzato dal 2011 al 2018 attraverso investimenti diretti esteri (IDE) sono passate da 800 a 719 con un calo del 10%. Quelle attraverso contratti sono passate da 1.942 a 913 con un calo del -53% e quelle che avevano in capo entrambe le modalità di delocalizzazione, sono passate da 100 a 33, con un calo pari al -67%. Per quanto riguarda i comparti, quelli dell’industria e delle costruzioni sommati sono passati dal 52% al 46% del totale, in favore dei servizi non commerciali che sono passati dal 31% al 37% del totale (mentre il commercio è rimasto al 17%). In calo anche la percentuale delle imprese che hanno delocalizzato in riferimento ai settori di afferenza dove ,invece, si evidenzia una leggera contrazione in tutti i settori produttivi. Nell’analisi si evidenzia una contrazione dell’industria, passata dal 56% del 2011 al 53% del 2018 e delle costruzioni, passate dal 7% del 2011 al 5% del 2018, il commercio è rimasto al 17% mentre i servizi non commerciali sono aumentati, ma solo relativamente, passando dal 20% fino al 25%. Osservando la dimensione d’impresa, espressa come numero medio di addetti, emerge che sono soprattutto le grandi imprese a delocalizzare, con una netta preferenza per la modalità degli IDE, mentre per le medie e piccole imprese che svolgono almeno parte della produzione all’estero la modalità prescelta è quella dell’accordo/contratto. La delocalizzazione nei paesi europei e in quelli asiatici, è principalmente dovuta al minor costo del lavoro in prima istanza e all’accesso a nuovi mercati in seconda battuta. La scelta di delocalizzazione non implica necessariamente una contrazione dell’attività realizzata in Italia, oltre otto imprese ogni dieci che ha svolto parte dell’attività produttiva all’estero si è posta comunque come obiettivo strategico l’incremento dell’attività in Italia (contro una media di 6 imprese ogni dieci tra quelle che non hanno delocalizzato). La delocalizzazione sembra quindi rientrare maggiormente in una strategia espansiva, in cui la contrazione del costo del lavoro è molto rilevante, seguita dall’accesso ai nuovi mercati.
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Coronavirus, Fontana “La Lombardia passa in zona gialla”
MILANO (ITALPRESS) – “Mi ha appena chiamato il ministro della Salute, Roberto Speranza. La Lombardia passa in zona gialla”. Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“E’ stata una settimana certamente difficile – conclude il governatore – abbiamo lottato perchè, come attestano i dati, i lombardi meritano questa riduzione delle restrizioni. A tutti chiedo di continuare comunque a mantenere sempre alta l’attenzione continuando ad adottare comportamenti virtuosi”. (ITALPRESS).
Controversie compagnie Tlc, con Conciliaweb più servizi per gli utenti
MILANO (ITALPRESS) – I ricorsi e le procedure relative a controversie internet, pay tv e telefonia potranno essere risolti direttamente online grazie a ConciliaWeb 2.0, la nuova piattaforma telematica che dal 1° febbraio diventa operativa. Le novità del servizio sono state illustrate oggi durante il webinar ConciliaWeb 2.0 e il ruolo degli avvocati organizzato da Corecom Lombardia e Ordine degli avvocati di Milano in collaborazione con AGCOM, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
“Le controversie tra utenti e compagnie – spiega la presidente del Corecom Lombardia Marianna Sala – sono 35 mila negli ultimi due anni, a causa di disservizi, malfunzionamenti, errori di fatturazione e ritardi. In questi casi gli utenti, i cui reclami vengono respinti dalle compagnie, prima di agire in giudizio davanti al Giudice ordinario sono costretti a presentare ricorso verso i Corecom, Authority regionali delegate a trattare queste pratiche da AGCOM che svolgono le varie fasi della procedura, dall’istruttoria alla convocazione e fino all’udienza di conciliazione e definizione della controversia alla presenza di un mediatore esperto. Quasi nel 90% dei casi, la controversia arriva a una definizione senza la necessità di una causa in sede civile”.
Grazie all’attivazione della nuova piattaforma le procedure per arrivare alla definizione dei contenziosi registreranno un significativo salto di qualità che consentiranno l’attuazione di molte novità: dalla possibilità per gli utenti di farsi rappresentare sin dal primo click da associazioni di consumatori o avvocati, all’eliminazione dell’uso della carta, mediante il ricorso a fascicoli elettronici e dall’accesso alle procedure da remoto, a numerosi accorgimenti per semplificare ulteriormente la procedura rendendola più efficiente.
“Il processo di digitalizzazione che si sta attuando è di grande importanza, in questo senso abbiamo fatto passi in avanti dovuti al difficile periodo che viviamo – ha commentato Vinicio Nardo, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano -. L’accesso a tutti gli atti in digitale non solo agevola il lavoro di molti ma consente anche uno snellimento della macchina burocratica. L’Ordine di Milano sostiene già da tempo l’ingresso della tecnologia nel mondo della Giustizia per un’efficace tutela dei diritti, che preservi l’essenza della funzione difensiva dematerializzando le carte e non le persone”.
Al fine di rendere la piattaforma più accessibile, oltre alla sezione aggiornata delle Faq, sono stati realizzati quattro manuali, uno per tipologia di utente, che potranno essere scaricati dal sito del Corecom: https://www.corecomlombardia.it/wps/portal/site/comitato-regionale-comunicazioni
Al di là delle novità, il Corecom resta a fianco del cittadino lombardo attraverso l’istituzione dello “Sportello di assistenza all’utenza” ideato per chi ha difficoltà nella presentazione delle istanze online.
Il webinar trasmesso sulla pagina Facebook di Corecom e su quella dell’Ordine degli avvocati ha visto anche gli interventi di Vincenzo Franceschelli, vicepresidente Consiglio nazionale Utenti (CNU) e Riccardo Maggioni, avvocato e mediatore. Per AGCOM, le relazioni centrali sono state tenute da Enrico Maria Cotugno, vicedirettore Direzione tutela consumatori AGCOM e da Mario Staderini, direttore Direzione tutela consumatori, AGCOM. A moderare i lavori, è stato Carmelo Ferraro, direttore Ordine avvocati Milano.
Le novità in breve. L’accesso alla piattaforma: dal 1° febbraio le uniche modalità di accesso a ConciliaWeb saranno attraverso SPID o Carta d’identità elettronica, come prescritto dal Decreto Semplificazioni per tutte le piattaforme telematiche della Pubblica amministrazione a partire dal 1°marzo 2021. Sarà comunque possibile accedere con le credenziali già in uso per la gestione dei procedimenti in corso fino al 30 settembre 2021.
Introduzione dei cosiddetti “soggetti accreditati”: possibilità per gli utenti di farsi rappresentare, sin dal primo click, da associazioni di consumatori o avvocati che abbiano ricevuto dall’utente il mandato a presentare l’istanza.
Modifica dello strumento della negoziazione diretta e delle istanze cosiddette semplificate con l’ampliamento della finestra di dialogo tra le parti prima dell’udienza di conciliazione.
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Assolombarda e Intesa SP insieme per la crescita sostenibile Imprese
MILANO (ITALPRESS) – Assolombarda e Intesa Sanpaolo hanno siglato un accordo per favorire la crescita sostenibile delle imprese rafforzando ulteriormente il percorso di collaborazione avviato nel 2019 improntato alla patrimonializzazione. I valori ESG, l’attenzione alle buone pratiche ambientali e sociali nella gestione aziendale e al capitale umano sono al centro della nuova partnership che ha l’obiettivo di ampliare il sostegno alle imprese per far fronte alle conseguenze della crisi sanitaria.
La capacità delle imprese di comprendere e governare il proprio impatto in termini ambientali, di governance e sociali, è centrale per proiettare le PMI in un mercato sempre più competitivo anche sul tema della sostenibilità delle imprese, ormai elemento premiante non solo per i consumatori, ma anche per la finanza e il mercato in generale.
“L’accordo siglato con Intesa Sanpaolo, che mette al centro le imprese e i lavoratori è il frutto di una virtuosa collaborazione con la Banca – ha dichiarato Alessandro Scarabelli, Direttore generale di Assolombarda -, che in passato ci ha già visto collaborare attivamente per sostenere la stabilità finanziaria delle aziende, in particolare le PMI, e per promuovere la crescita del territorio. Ora l’impegno comune è volto a sostenere la loro competitività sui mercati, nazionali e internazionali. Le imprese oggi hanno la necessità di investire nel proprio ranking ESG, relativo alle buone prassi ambientali, sociali e di buona gestione aziendale. E’ dunque centrale per loro affidarsi a un partner finanziario che condivida i medesimi valori e sia impegnato a sostenere investimenti che vadano in questa direzione”.
Con l’obiettivo di dare impulso agli investimenti in coerenza con i valori ESG, l’accordo permette alle aziende associate di usufruire di strumenti innovativi come gli S-Loan (Sustainability Loan), finanziamenti agevolati per investimenti in progetti orientati allo sviluppo sostenibile con ricadute sull’intera filiera.
Una formula che permette la condivisione degli obiettivi di miglioramento mediante specifici indicatori certificati dall’impresa nella nota integrativa al bilancio. Tra le possibilità previste dall’accordo anche l’accesso al plafond Circular Economy che Intesa Sanpaolo mette a disposizione per progetti trasformativi delle PMI ispirati ai principi dell’Economia Circolare.
Inoltre, il primo gruppo bancario italiano attraverso Intesa Sanpaolo RentForyou, la società con oltre 2.000 fornitori convenzionati che offre il servizio di noleggio dei beni strumentali, fornisce la possibilità alle imprese associate ad Assolombarda di innovarsi ed effettuare investimenti senza impegnare capitale, migliorando la struttura finanziaria dell’azienda.
“Il rinnovato accordo con Assolombarda rafforza la storica collaborazione intrapresa a favore della patrimonializzazione delle imprese offrendo ulteriori soluzioni innovative nel segno della sostenibilità e della responsabilità sociale. Abbiamo, infatti, messo a disposizione delle imprese associate gli S- Loan per accompagnarle verso la transizione sostenibile in una logica di miglioramento dei parametri ESG e attivato strumenti specifici rivolti alla grande platea dei dipendenti delle aziende associate per favorire l’inclusività sociale” afferma
Gianluigi Venturini, direttore regionale Milano e provincia Intesa Sanpaolo. “In particolare XME StudioStation, il micro-prestito a tasso zero fino a 1.500 euro e per famiglie con reddito ISEE fino a 50mila euro, che consente con 1 euro al giorno di affrontare le spese per pc e connessione per la DAD, PerMerito, il finanziamento pensato per gli studenti universitari con tempi di restituzione lunghi e senza garanzie e per le giovani madri lavoratrici, mamma@work, un prestito a condizioni agevolate che consente di avere un sostegno economico per conciliare vita familiare e professionale nei primi anni di vita dei figli” conclude.
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Rodano, Binasco e Cesano Boscone i comuni più green del milanese
MILANO (ITALPRESS) – Rodano, Binasco e Cesano Boscone, sono i Comuni più green della Città metropolitana di Milano. Primi classificati nelle tre categorie suddivise per numero di abitanti (la prima fino ai 7.000 abitanti, la seconda tra i 7.000 e 15.000, la terza con più di 15.000 abitanti), ai vincitori va il contributo economico del valore di 40.000 euro per la ristrutturazione di un edificio pubblico. Bubbiano, Gaggiano e Cormano al secondo posto, Noviglio, Rescaldina, Cornaredo al terzo: tutti vincono una nuova Casa dell’Acqua, presidio ambientale che andrà a beneficio delle sei comunità. questa la classifica dei comuni che hanno conquistato il podio della sostenibilità di Let’s Green!, il concorso ideato e promosso da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che ha lanciato l’iniziativa nel settembre 2020 con l’obiettivo di incentivare le pratiche virtuose di cittadini, scuole, associazioni e Comuni del territorio su cui opera.
La classifica dei Comuni più green conta anche Paullo, Busto Garolfo, Vernate, Rosate, Dairago e Santo Stefano Ticino, che piazzandosi dal quarto al nono classificato, riceveranno una fornitura di piante per un valore di 15.000 euro ciascuno, per creare una nuova area verde a beneficio dei singoli territori.
“La sfida di Let’s Green! è giunta al termine, lasciandoci quasi 3.000 testimonianze tra progetti e iniziative che raccontano le azioni sostenibili a favore del territorio della Città metropolitana di Milano, afferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Un risultato per nulla scontato, considerata la drammaticità del momento che stiamo vivendo ormai da quasi un anno. La grande mole di materiale ricevuto in due mesi e mezzo ci ha dato modo di toccare con mano quanto sia importante per ogni comunità e amministrazione locale l’attenzione all’ambiente e quanto impegno vi sia dietro ogni gesto virtuoso. Per noi di CAP è un’ulteriore conferma che “Green” non è solo un “bell’abito da indossare”, ma un vero e proprio stile di vita che ogni giorno deve accompagnare le nostre scelte e i nostri gesti”.
Tra gli istituti scolastici del territorio della Città metropolitana, il primo premio è stato assegnato alla Scuola primaria Giuseppe Mazzini di Paderno Dugnano, che riceverà un contributo per la realizzazione di un laboratorio pari a 8.000 euro. Workshop sul riutilizzo creativo delle materie di scarto e un orto didattico a disposizione di tutti gli alunni, sono al centro del progetto di educazione ambientale selezionato dalla giuria, composta dagli esperti di Gruppo CAP, Legambiente Lombardia, Lifegate.
Il compenso di 4.000 euro destinato alla scuola vincitrice dei Comuni soci di Gruppo CAP nelle provincie di Monza e Brianza e Pavia è stato assegnato alla Istituto Comprensivo Don Camagni di Brugherio che ha dimostrato il proprio impegno nei confronti dell’ambiente con un progetto modulato su momenti di formazione volti a sensibilizzare i più piccoli sulle pratiche eco-friendly.
La sfida tra le associazioni è stata vinta invece da I Ragazzi di Robin, che operano a Segrate dal 2018 prendendosi cura di un gruppo di ragazzi con disabilità. Tra i loro obiettivi, quello di valorizzare non solo il loro tempo libero, ma anche gli spazi cittadini, con attività settimanali mirate a ripulire giardini pubblici, viali, piste ciclabili da ogni tipo di rifiuto allo scopo di restituire dignità e valore agli spazi comuni. A loro arriverà la Fiat Panda Natural Power, alimentabile a biometano. Mentre per le altre due associazioni che hanno conquistato il podio, Condomini rifiuti zero di Sesto San Giovanni e Fata onlus di Cesano Boscone, spetta una bicicletta elettrica E-Moon F.lli Schiano. Per le altre 4 associazioni premiate, un kit da 500 borracce. Chi può vantare invece il titolo di cittadino più eco-friendly? Si chiama Giuseppe S. e viene da Binasco: anche per lui una Fiat Panda Natural Power. Un’altra bici elettrica spetta invece alla seconda classificata Chiara B. di Cerro Maggiore, mentre gli altri 10 estratti a sorte vincono un gasatore d’acqua.
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Shoah, Sala “Importante ricordare soprattutto per i giovani”
MILANO (ITALPRESS) – “Queste sono testimonianze importanti soprattutto nel momento di grande incertezza che stiamo vivendo, e soprattutto per i giovani ai quali dobbiamo dare un segnale forte come comunità”. Così Giuseppe Sala, sindaco di Milano, presso l’ex Albergo Regina (via Silvio Pellico) dove ha deposto una corona di fiori a ricordo delle vittime della Shoah nell’ambito degli eventi dedicati alla Giornata della Memoria. Questo edificio l’8 settembre 1943 fu requisito dagli occupanti tedeschi e divenne la sede milanese delle SS. Qui furono imprigionati, torturati e assassinati numerosi patrioti, cittadini di religione ebraica, partigiani, antifascisti.
Tutto questo è ricordato da una lapide commemorativa collocata sul lato dell’edificio rivolto verso via Silvio Pellico.
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