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Nuovo ponte ciclopedonale ad Assago, sindaco “Promessa mantenuta”

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ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – Sabato 30 gennaio sarà aperto il ponte di collegamento tra la stazione della metropolitana di Assago Milanofiori Nord e l’area Bazzana Inferiore. Il ponte collega, ancor più, i cittadini assaghesi alla città di Milano, rendendola sempre più vicina e facilmente raggiungibile.
In meno di quindici minuti, infatti, si raggiunge la fermata M2 di Cadorna, nel pieno centro della metropoli lombarda. E’ stata realizzata un’opera che rappresenta il raggiungimento di un ulteriore importante risultato per il Comune di Assago, che, in tal modo, si colloca, sempre più, tra le città le quali nutrono una grande visione futuristica e, nel contempo, realizzano progetti che la rendono una città dal volto umano.
“Il 30 gennaio 2021 apriamo ufficialmente il ponte ciclopedonale, che collega l’area Bazzana inferiore con la stazione della metropolitana di Assago Milanofiori” dichiara Lara Carano, Sindaco di Assago, la quale aggiunge: “E’ un obiettivo raggiunto, una promessa mantenuta nei confronti dei nostri cittadini. Abbiamo posato la prima pietra il giorno 24 febbraio 2019, dando inizio ai lavori per la costruzione del ponte, il quale sarà aperto ed utilizzabile dal 30 gennaio 2021. Ciò significa che, in meno di due anni, siamo riusciti ad ultimare l’opera, nonostante il rallentamento dei lavori per via delle chiusure imposte dal Governo, a causa della pandemia da Covid”.
“Non è stato, certamente, demerito del Comune di Assago se abbiamo dato il via ai lavori soltanto nel 2019, in quanto, dal 2013 al 2019, che è la data della posa della prima pietra, vi è stato l’iter di carattere burocratico tra i vari Enti coinvolti che ha rallentato la stesura dell’ autorizzazione necessaria per la fase di realizzazione dell’opera.
Una volta ottenuta l’autorizzazione, il Comune di Assago ha impiegato solo un anno e mezzo per rendere disponibile l’opera, tenuto conto dei 6 mesi di stop a causa del Covid -19. Consegneremo il ponte ai cittadini il 30 gennaio 2021, mantenendo le nostre promesse.
E’ un ponte che collega l’area della Bazzana, ma anche le altre zone della città, sia quelle residenziali, sia quelle del terziario, alla metropolitana. Desidero precisare, inoltre, che sono state rispettate tutte le norme di sicurezza, nonché quelle relative ai portatori di handicap. Quando sarà possibile, se le norme sul contenimento del Covid lo consentiranno, daremo corso alla cerimonia di inaugurazione del ponte” conclude il sindaco.
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In Lombardia nasce Innovamusei per le imprese culturali creative

MILANO (ITALPRESS) – Dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Unioncamere Lombardia, con il supporto di Cariplo Factory, nasce il progetto InnovaMusei, frutto di un accordo tra le parti, reso possibile dalle comuni intenzioni programmatiche di supporto alle istituzioni culturali territoriali e alle imprese culturali e creative (ICC) che uniscono Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.
InnovaMusei è quindi il risultato di un’importante azione sistemica finalizzata a creare un effetto moltiplicatore sul territorio e sperimentare una modalità operativa che possa essere facilmente replicabile anche a sostegno di altre istituzioni culturali. L’iniziativa raccoglie la sfida, resa necessaria dal presente, di incentivare i rapporti tra le Istituzioni Museali e gli Ecomusei riconosciuti da Regione Lombardia (195 raccolte museali e musei e 34 ecomusei riconosciuti) e le ICC, realtà presenti in gran numero in Lombardia. Nella regione si contano infatti oltre 60 mila imprese per un settore che occupa, nella sua complessità, 364 mila persone e che versa oggi in una grave e preoccupante condizione di crisi.
“Esprimo grande soddisfazione per l’avvio di un progetto che vede Regione Lombardia svolgere un ruolo da protagonista – ha dichiarato l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli – accanto a Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia, con il deliberato obiettivo di sostenere due settori culturali strategici, quali le istituzioni museali ed ecomuseali riconosciute dalla Regione e le imprese culturali creative. Si tratta di soggetti dal significativo impatto economico e sociale e rappresentano il tessuto connettivo del sistema culturale lombardo, ramificato in modo diffuso e capillare”.
“Stiamo infatti parlando complessivamente – ha aggiunto Galli – di circa 250 realtà. Come noto, l’emergenza pandemica ha avuto un effetto devastante sul sistema museale nel suo complesso, con ripercussioni negative anche per il mondo delle imprese culturali creative. Queste ultime sono creature dinamiche, promettenti e innovative, ma spesso anche economicamente fragili”.
“Musei, Istituzioni culturali e imprese creative – ha affermato Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo – generano un valore irrinunciabile per le nostre comunità, sia da un punto di vista sociale che economico. La crisi e la grande trasformazione in cui siamo immersi rendono evidente la necessità di ripensare i format con cui si esprime questo prezioso patrimonio di cultura, valori e competenze, di cui abbiamo oggi così bisogno per dare un significato a quello che stiamo vivendo. Con InnovaMusei vogliamo contribuire alla sperimentazione di nuovi modelli di offerta e fruizione culturale che possano entrare in dialogo con le persone e rafforzare i legami di comunità, attraverso modalità contemporanee che guardino al futuro”.
“Il settore creativo e culturale – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio Presidente di Unioncamere Lombardia – particolarmente colpito dalla pandemia, è un settore che tocca la vita quotidiana ed è una componente importante dello sviluppo. Moda, design, cinema traggono ispirazione da questo patrimonio, mentre nuove tecnologie, realtà virtuale e realtà aumentata trovano concreta applicazione nella sua valorizzazione. Attraverso le nuove tecnologie le Imprese Culturali e Creative e i musei possono trovare quindi nuove modalità di sviluppo e fruizione. Per questo motivo l’iniziativa InnovaMusei è di vitale importanza per aiutare le Imprese Culturali e Creative e musei a riprendere ed espandere la propria attività”.
Al via quindi la prima fase del progetto attraverso il lancio della call ICC per InnovaMusei cui seguirà il coinvolgimento dei musei e degli ecomusei lombardi, da parte di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Favorendo la creazione di partenariati tra ICC e istituzioni culturali, si darà vita a iniziative pilota che possano diventare prassi virtuose facilmente replicabili da altri musei ed ecomusei in altri contesti, al fine di generare una dinamica proficua nel sistema culturale del nostro territorio.
“La nostra esperienza ha concluso Renato Cerioli, Presidente di Cariplo Factory – dimostra che ogni realtà tradizionale, per innovarsi, ha bisogno anche di entrare in contatto con chi invece nasce già innovativo. Serve un incontro guidato tra chi naviga il mondo della cultura e chi possiede l’agilità e le competenze tecnologichè ‘Con InnovaMusei vogliamo facilitare questo incontro tra mondi che non sono poi così distanti, perchè, seppur con modalità diverse, hanno nel loro DNA l’attitudine a interrogarsi, esplorare e guardare al futuro”.
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Fontana “Misura è colma, mancanza di rispetto per Lombardi”

MILANO (ITALPRESS) – “Non è corretto che il destino di una Regione possa essere legato a un indicatore esile come quello dell’Rt sintomi, non è possibile che i destini di milioni di persone siano affidati a dati esili convenzionali e facoltativi”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in aula, a Palazzo Pirelli, sul caso dei dati Covid ‘erratì.
“Oggi cercherò di mantenere la mia pacatezza ma farò fatica – ha esordito Fontana – perchè la misura alla quale si è giunti in questo Consiglio regionale credo sia colma, la mancanza di rispetto nei confronti della Lombardia e dei lombardi è andata oltre i limiti”.
“E’ impensabile – ha proseguito Fontana – che la compilazione di campi indicati dall’Istituto Superiore di Sanità come facoltativi determini la collocazione di una Regione in zona rossa. Proprio per questo avevamo chiesto di sospendere per 48 ore l’efficacia della ordinanza del Ministro della Salute. Per confrontarsi in uno spirito di leale collaborazione e trovare insieme una soluzione. Ciò non è avvenuto e non ci è rimasto altro che ricorrere al Tar. Senza questo ricorso noi oggi saremmo ancora in zona rossa fino alla fine del mese. Qualcun altro avrebbe potuto tacere e nessuno, magari, si sarebbe accorto di questa situazione”.
Il governatore ha sottolinea “che il ricorso, contrariamente a quanto sostenuto da qualche organo di stampa, prosegue nel merito e verrà implementato questa settimana con l’impugnazione dei verbali della Cabina di Regia e del CTS, nonchè della parte dell’ordinanza del Ministero che fa riferimento ai quei verbali”.
Regione Lombardia, ha aggiunto Fontana, “è disponibile come sempre ad una leale collaborazione istituzionale e ad un confronto tecnico per definire parametri più completi e adeguati a descrivere il quadro epidemiologico per assumere provvedimenti appropriati. Non accetto, però, che la Lombardia venga calunniata con mistificazioni della realtà. Non per me. Non per la mia Giunta. Ma per i Lombardi”.
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Gruppo Cap è Top Employers Italia per il terzo anno consecutivo

MILANO (ITALPRESS) – Formazione continua e trasversale, attività non convenzionali volte a costruire senso di appartenenza e identità, azioni di people empowerment, welfare aziendale mirato a contrastare i disagi della pandemia: sono queste le politiche di HR che hanno portato Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, a ricevere per il terzo anno consecutivo la certificazione Top Employers Italia.
L’utility pubblica risulta essere tra le 1.600 realtà a livello globale in cui si lavora meglio. Il Top Employers Institute è l’ente indipendente che certifica in tutto il mondo le imprese eccellenti nell’ambito delle risorse umane, attraverso un questionario denominato HR Best Practice Survey, attento processo di analisi i cui risultati vengono sottoposti a uno scrupoloso audit al fine di garantire l’effettivo raggiungimento degli elevati standard richiesti.
“Abbiamo affrontato il dramma e i disagi della pandemia applicando i principi di resilienza, sensibilità e innovazione che stanno alla base della nostra governance, afferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. In poco tempo siamo riusciti a introdurre misure e iniziative per tutelare e preservare ancora di più le persone che lavorano in azienda. Non solo con lo smart working o le misure a tutela della salute e della sicurezza, ma anche attraverso una rete interna di iniziative in cui i colleghi sono stati i protagonisti. La nascita di Radio CAP e di un sito interno durante il lockdown, fulcro dell’attività di intrattenimento per creare coesione anche a distanza, ne sono un esempio. E a conferma di questo impegno è di questi giorni la notizia che Gruppo CAP è la Utility più social di Europa proprio perchè le nostre persone condividono sui social media i contenuti aziendali”.
“Il benessere delle persone non è mai una semplice somma di attività orientate al welfare, ma il risultato di un lavoro complesso e continuativo che in CAP ha da anni un ruolo centrale, spiega Andrea Lanuzza, direttore generale gestione di Gruppo CAP. Per tutti i progetti, ogni collaboratore è protagonista e il suo contributo è determinante; tra gli esempi possiamo citare #Dipendedate, percorso incentrato sui comportamenti sostenibili, dove le persone sono state chiamate a compiere quelle piccole grandi azioni green per ridurre l’utilizzo della plastica usa e getta e adottare uno stile di vita sano, o il coinvolgimento per creare un ambiente inclusivo e di reale benessere nella nostra futura nuova sede”.
In CAP le politiche HR poggiano su strategie all’avanguardia che spaziano dall’attività di formazione continua, che nel 2019 ha totalizzato un pacchetto di 34.000 ore, a un percorso mirato su diversity & inclusion management, passando per le attività volte a introdurre temi centrali quali le differenze di genere, legalità, etica e trasparenza, gli approfondimenti sull’economia circolare. Consapevolezza e sensibilità verso i cambiamenti sociali e ambientali sono stati il fulcro di LinkingWater, programma di people empowerment che nasce per accrescere la cultura della sostenibilità all’interno dell’azienda. Un’esperienza che si è avvalsa di laboratori di progettazione, LinkinWater LAB, dedicati ai tre pilastri di sostenibilità di CAP (resilienza, sensibilità e innovazione) per mettere in pratica idee sostenibili e perseguire, così, gli obiettivi definiti all’interno del Piano di sostenibilità del Gruppo.
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Recovery, Assolombarda “Serve concretezza, copiate dalle imprese”

MILANO (ITALPRESS) – “Il 2021 è l’anno in cui l’incertezza deve lasciare il passo alla concretezza, l’anno in cui agganciare la ripresa per poter tornare a immaginare il tempo in cui torneremo a correre”: ad affermarlo Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, aprendo i lavori della conferenza “Il Mondo nel 2021: opportunità e rischi per le imprese al tempo della pandemia” promossa da ISPI, Assolombarda e SACE.
“In questo quadro, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è strategico per rilanciare la crescita e la produttività e per uscire dalla lunga fase di stallo che ha contraddistinto la nostra economica negli ultimi anni – ha sottolineato Spada -. Secondo Banca d’Italia riusciremo a innalzare il livello del Pil di circa il 2,5%, nel triennio 2021-2023, se sapremo rendere concreti e subito esecutivi i progetti del PNRR”.
“Lo diciamo da tempo: dobbiamo cambiare passo e abbandonare i tatticismi della politica a favore di una visione di sistema e delle riforme che servono, di una nuova alleanza pubblico-privato all’insegna della responsabilità delle scelte per il futuro – ha detto ancora Spada -. Una sinergia che veda nelle imprese un partner fondamentale da coinvolgere e con il quale condividere il coraggio delle idee e delle azioni necessarie a governare i driver della crescita del prossimo decennio. Perchè, chi produce e crea lavoro non deve segnare semplicemente il passo ma deve essere messo nelle condizioni di essere competitivo per dettare il ritmo e trainare il sistema economico. Finora abbiamo subito il Covid, con la sua tragica conta e con la sua capacità di piegare anche la nostra quotidianità”.
“Stiamo imparando a conviverci ma ora – ha spiegato – è venuto il momento di aggredirlo, insieme, affrontando le nostre debolezze strutturali e per allontanare finalmente i suoi effetti dalla nostra economia, dalle nostre scuole, dalle nostre vite, dal nostro orizzonte. La resilienza delle imprese, la capacità di esecuzione propria degli imprenditori e il nostro saper fare sono il principale antidoto contro il Coronavirus”.
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Speranza firma la nuova ordinanza, Lombardia in zona “arancione”. Ma è polemica. Fontana: “Vogliamo la verità”

E’ stata firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza l’ordinanza con la quale la Lombardia rientra in zona arancione. Il provvedimento, che annulla gli effetti dell’ordinanza con la quale il 16 gennaio la Lombardia era stata inserita in zona rossa, ha una validità di 15 giorni a partire dalla pubblicazione in Gazzetta. Nell’ordinanza viene specificato come il nuovi invio di dati da parte della Regione Lombardia costituisce una rettifica, “operata dalla Regione Lombardia ora per allora”, di quelli comunicati in precedenza, e che in base ai nuovi dati l’Rt al 30 dicembre era attestato a 0.88.

Ma è polemica con la Regione Lombardia: il governatore Attilio Fontana e l’assessore Letizia Moratti e annunciano di voler andare fino in fondo per far emergere la verità.

“Sono indignato – afferma Fontana -. Pretendiamo che la verità dei fatti venga acclarata e chiarita una volta per tutte in maniera chiara, se c’è un errore non è un errore nostro. Non rinunciamo al ricorso al tar”.

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Fontana “Da Roma basta calunnie”

MILANO (ITALPRESS) – “La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora riunita. Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi.
“Il Governo prenda atto degli errori commessi fino ad oggi e faccia tornare subito i Lombardi a lavorare. Roma la deve smettere con questo attacco e questo astio nei confronti del sistema produttivo Lombardo e in generale di tutti i Lombardi”.
“Regione Lombardia – conclude – utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione per tutelare i propri cittadini e lo farà fino a quando la situazione non cambierà”.
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Fermi “Digitalizzazione ed edilizia scolastica priorità”

Milano (ITALPRESS) – A fronte di un calo generalizzato della natalità in Italia, la Lombardia è una delle poche regioni a non registrare variazioni negative oltre a vantare il numero più alto di residenti con meno di 18 anni (oltre 1,6 milioni). Numeri significativi che, uniti all’emergenza Covid, obbligano a una riflessione ulteriore sul tema della povertà educativa. La pandemia ha messo in particolare in luce alcune esigenze, come l’importanza di disporre di connessioni domestiche veloci e di dispositivi per seguire la didattica a distanza. Aspetti cruciali, che l’osservatorio sulla povertà educativa curato da Openpolis e Con i Bambini ha cominciato a monitorare, a livello nazionale e nei territori. Il report, “Le mappe della povertà educativa in Lombardia”, presentato oggi in un convegno promosso dal Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale Dario Violi a Palazzo Pirelli, è un passo in questa direzione.
All’evento, che è stato trasmesso in diretta streaming, hanno partecipato anche: Alessandro Fermi, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia; Alessandra Locatelli, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia; Stefano Buffagni, Presidente del Comitato di Indirizzo Strategico del Fondo per il contrasto educativo minorile; Vincenzo Smaldore, Openpolis; Giovanni Fosti, Presidente della Fondazione Cariplo; Carlo Borgomeo, Presidente Con i Bambini; Riccardo Bettiga, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Lombardia.
Accanto agli ambiti tradizionali delle analisi sui presidi sociali e culturali per il contrasto della povertà educativa, come asili nido, scuola, servizi culturali e ricreativi, è necessario intervenire sulle nuove forme di disuguaglianza. Come quelle legate, ad esempio, a un processo di digitalizzazione del paese non ancora abbastanza inclusivo. Divari che rischiano di saldarsi con quelli già esistenti, lasciando indietro interi territori.
“L’emergenza Covid – ha detto il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi – ha fatto emergere esigenze nuove, come l’importanza di disporre di connessioni domestiche veloci e di dispositivi per seguire la didattica a distanza. Accanto agli ambiti tradizionali come asili nido, scuola, servizi culturali e ricreativi, è necessario intervenire per accelerare e potenziare il processo di digitalizzazione in atto che vede ancora molti territori della Lombardia in ritardo e in difficoltà. Resta poi purtroppo di grande attualità il tema dell’edilizia scolastica sul territorio. In Lombardia il 20,43% degli edifici scolastici statali ha oltre 50 anni, un dato che supera la media nazionale di quasi 3 punti percentuali. Due temi che devono essere inseriti tra le priorità dell’agenda regionale e che necessitano di sostegno e attenzione massima da parte delle istituzioni”.
“Le istituzioni – ha aggiunto Dario Violi, Consigliere Segretario del Consiglio regionale della Lombardia – non sono abituate a ragionare sui dati e le politiche finora adottate quasi mai hanno tenuto conto delle reali esigenze dei territori. Considerato che nei prossimi anni sarà sempre più necessario conciliare la vita lavorativa con quella familiare, è inaccettabile che solo il 34% delle famiglie lombarde sia raggiunto dalla banda larga ultraveloce. Inoltre, i divari tra città e provincia sono ancora troppo marcati, anche all’interno di una regione sviluppata come quella della Lombardia, dove vivono oltre 1,6 milioni di bambini e ragazzi. Pertanto, credo che la diffusione delle connessioni ultraveloci e la digitalizzazione debbano essere al centro delle battaglie politiche dei prossimi anni”.
(ITALPRESS).