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Consiglio regionale, rinnovate le commissioni consiliari

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Si sono completate le procedure per il rinnovo delle Commissioni consiliari permanenti e speciali, convocate dal Presidente Alessandro Fermi secondo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio regionale che all’articolo 25 fissa tale adempimento per la metà legislatura.
Nella seduta dello scorso 17 novembre, il Consiglio regionale aveva già provveduto a confermare il numero e le competenze delle otto Commissioni permanenti: Bilancio e Programmazione; Affari istituzionali; Sanità e politiche sociali; Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione; Territorio e infrastrutture; Ambiente e Protezione civile; Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione; Agricoltura, montagna, foreste e parchi.
Contestuale via libera era stata data anche alla riconferma delle cinque Commissioni speciali: Autonomia e Riordino autonomie locali; Rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazione Svizzera e Province autonome; Montagna; Situazione carceraria in Lombardia; Antimafia, Anticorruzione, Trasparenza e Legalità.
Nella giornata di oggi sono state convocate le ultime tre Commissioni speciali rimanenti, dopo che ieri si era proceduto con il rinnovo di tutte le Commissioni permanenti e di due speciali.
Presidente della Commissione speciale Rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazione Svizzera e Province autonome è stato eletto Roberto Mura (Lega) che ha ottenuto 58 voti, Vice Presidente Fabio Altitonante (Forza Italia) e Consigliere Segretario Angelo Orsenigo (PD).
La Commissione speciale Montagna ha riconfermato Gigliola Spelzini nella carica di Presidente (57 i voti ottenuti), con Vice Presidente Claudia Carzeri (Forza Italia) e Consigliere Segretario Roberto Cenci (M5Stelle).
Monica Forte (M5Stelle) con 33 voti è stata infine rieletta Presidente della Commissione speciale Antimafia, Anticorruzione, Trasparenza e Legalità: sarà affiancata dal Vice Presidente Alex Galizzi (Lega) e dal Consigliere Segretario Selene Pravettoni (Lega).
Questo il riepilogo della composizione degli Uffici di Presidenza delle altre Commissioni rinnovate nella giornata di ieri.

Bilancio e Programmazione
Presidente Marco Alparone (Forza Italia) eletto con 59 voti, Vice Presidente Marco Colombo (Lega), Consigliere Segretario Ferdinando Alberti (M5Stelle)
Affari istituzionali
Presidente Alessandra Cappellari (Lega) eletta con 52 voti, Vice Presidente Marco Fumagalli (M5Stelle), Consigliere Segretario Francesca Ceruti (Lega)
Sanità e politiche sociali
Presidente Emanuele Monti (Lega) eletto con 52 voti, Vice Presidente Simona Tironi (Forza Italia), Consigliere Segretario Gregorio Mammì (M5Stelle)
Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione
Presidente Gianmarco Senna (Lega) eletto con 57 voti, Vice Presidente Paola Romeo (Forza Italia), Consigliere Segretario Samuele Astuti (PD)
Territorio e infrastrutture
Presidente Claudia Carzeri (Forza Italia) eletta con 58 voti, Vice Presidente Andrea Monti (Lega), Consigliere Segretario Nicola Di Marco (M5Stelle)
Ambiente e Protezione civile
Presidente Riccardo Pase (Lega) eletto con 50 voti, Vice Presidente Gabriele Barucco (Forza Italia), Consigliere Segretario Giuseppe Villani (PD)
Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione
Presidente Curzio Trezzani (Lega) eletto con 57 voti, Vice Presidente Federico Romani (FdI), Consigliere Segretario Paola Bocci (PD)
Agricoltura, montagna, foreste e parchi
Presidente Ruggero Invernizzi (Forza Italia) eletto con 64 voti, Vice Presidente Floriano Massardi (Lega), Consigliere Segretario Simone Verni (M5Stelle).
Speciale “Autonomia e Riordino autonomie locali”
Presidente Mauro Piazza (Forza Italia) eletto con 53 voti, Vice Presidente Alessandro Corbetta (Lega), Consigliere Segretario Pietro Luigi Ponti (PD)
Speciale “Situazione carceraria in Lombardia”
Presidente Antonella Forattini (PD) eletta con 71 voti, Vice Presidente Federica Epis (Lega), Consigliere Segretario Massimiliano Bastoni (Lega)
(ITALPRESS).

Covid, Artom e Battiston “In Lombardia l’indice Rt non scende più”

MILANO (ITALPRESS) – “Sta accadendo qualcosa di strano in Lombardia. Come aggiornato quotidianamente su www.robertobattiston.it, da una decina di giorni, nella Regione l’indice Rt, ha smesso di scendere. Dopo aver raggiunto intorno al 25 novembre il valore minimo dall’inizio dell’autunno, sotto 0.7, l’indice Rt continua ad oscillare attorno a 0,8 mentre in molte altre regioni continua a scendere verso valori più bassi. Si tratta di un dato che deve far riflettere, soprattutto perchè non risulta facile spiegare la ragione di questa stasi”. E’ quanto affermano in un intervento al “Corriere della Sera” Arturo Artom, fondatore di Confapri, e il fisico Roberto Battiston, secondo cui “occorre tenere in considerazione allo stesso tempo i grafici della curva degli infetti e dell’indice Rt nazionale e della Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia anche in questa seconda ondata. Partendo dalla Lombardia e da inizio settembre, il primo dato che balza all’occhio è la discesa dell’indice Rt fino al valore di 1.0 a fine mese e la sua rapida risalita a partire dall’inizio del mese di ottobre”. “Considerazioni simili – evidenziano Artom e Battiston – si possono fare a livello nazionale dove Rt era sceso a circa 1.15 a fine settembre. Se teniamo in considerazione il fatto che il numero di infetti rappresenta l’effetto di dinamiche sociali risalenti ad una decina di giorni precedenti, risulta evidente come la rapida ripresa del contagio avuta dall’inizio di ottobre e che identifichiamo come “seconda ondata” non sia dovuta ai comportamenti estivi, bensì a quanto è accaduto nelle nostre città a partire da metà settembre, vale a dire alla riapertura degli uffici e alla ripresa della scuola: non tanto o solo per i contatti all’interno degli edifici e delle scuole, quanto anche per l’affollamento sui mezzi pubblici e, in generale, per una ripartenza priva di un’adeguata programmazione”.
Artom e Battiston evidenziano che “intorno al 23 ottobre la curva cambia in modo drastico e l’indice Rt in tutte le regioni italiane, con poche differenze, torna a scendere. La dinamica della discesa è altrettanto repentina della crescita precedente, con una curva che assume, in Lombardia ma anche nella media nazionale, la forma di una “V” rovesciata. Se andiamo a vedere la causa di questo repentino cambio di direzione, scopriamo che dieci giorni prima, il 13 ottobre, era entrato in vigore il DPCM con nuovi provvedimenti restrittivi: obbligo della mascherina sempre all’aperto, divieto di feste al chiuso, fine della Movida con il divieto di sostare fuori dai locali dalle 21:00 e la chiusura dei bar e ristoranti a mezzanotte. I dati quindi dimostrano come il combinato disposto di queste misure abbia avuto effettivamente un impatto notevole sulla trasmissibilità del contagio, consentendo la rapida discesa dell’indice che prosegue nel mese successivo”.
Il 6 novembre entra in funzione la suddivisione dell’Italia in tre fasce di colori, giallo, arancione e rosso. Per Artom e Battiston, però, “gli effetti di questo provvedimento, che nelle regioni “rosse” introduce misure molto severe non sembrano però comportare ulteriori miglioramenti nella velocità di discesa di Rt. Non solo, se andiamo a vedere cosa succede in Lombardia 20 giorni dopo l’introduzione delle nuove misure restrittive, notiamo dal 27 novembre l’arresto della discesa dell’Rt.
Nella ricerca di possibili cause non si può escludere che le nuove misure abbiamo avuto effetti controproducenti: costringere gli abitanti di città medio-grandi entro i confini dei propri comuni può aver in qualche modo favorito nuovi contatti o assembramenti tali da determinare una ripresa del contagio. Il dato – concludono – va certamente analizzato rapidamente, senza pregiudizi riguardo alle misure prese: ci permettiamo di sottolineare questa dinamica quantomeno “anomala”, con l’obiettivo di sollevare il problema, auspicando che la riflessione su questi dati ci renda più certi del percorso intrapreso e più pronti ad agire per contenere la diffusione del virus nelle prossime settimane”.
(ITALPRESS).

Consiglio regionale, al via il rinnovo delle commissioni

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Hanno preso il via oggi nell’Aula del Consiglio regionale lombardo le procedure per il rinnovo delle Commissioni consiliari permanenti e speciali, convocate dal presidente Alessandro Fermi secondo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio regionale che all’articolo 25 fissa tale adempimento per la metà legislatura.
Nella seduta dello scorso 17 novembre, il Consiglio regionale aveva già provveduto a confermare il numero e le competenze delle otto Commissioni permanenti (Bilancio e Programmazione; Affari istituzionali; Sanità e politiche sociali; Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione; Territorio e infrastrutture; Ambiente e Protezione civile; Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione; Agricoltura, montagna, foreste e parchi).
Contestuale via libera era stato dato anche alla riconferma delle cinque Commissioni speciali: Autonomia e Riordino autonomie locali; Rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazione Svizzera e Province autonome; Montagna; Situazione carceraria in Lombardia; Antimafia, Anticorruzione, Trasparenza e Legalità.
Sono stati rinnovati oggi gli Uffici di presidenza delle seguenti Commissioni. Bilancio e Programmazione
Presidente Marco Alparone (Forza Italia) eletto con 59 voti, Vice Presidente Marco Colombo (Lega), Consigliere Segretario Ferdinando Alberti (M5Stelle)
Affari istituzionali
Presidente Alessandra Cappellari (Lega) eletta con 52 voti, Vice Presidente Marco Fumagalli (M5Stelle), Consigliere Segretario Francesca Ceruti (Lega)
Sanità e politiche sociali
Presidente Emanuele Monti (Lega) eletto con 52 voti, Vice Presidente Simona Tironi (Forza Italia), Consigliere Segretario Gregorio Mammì (M5Stelle)
Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione
Presidente Gianmarco Senna (Lega) eletto con 57 voti, Vice Presidente Paola Romeo (Forza Italia), Consigliere Segretario Samuele Astuti (PD)
Territorio e infrastrutture
Presidente Claudia Carzeri (Forza Italia) eletta con 58 voti, Vice Presidente Andrea Monti (Lega), Consigliere Segretario Nicola Di Marco (M5Stelle)

Ambiente e Protezione civile
Presidente Riccardo Pase (Lega) eletto con 50 voti, Vice Presidente Gabriele Barucco (Forza Italia), Consigliere Segretario Giuseppe Villani (PD)

Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione
Presidente Curzio Trezzani (Lega) eletto con 57 voti, Vice Presidente Federico Romani (FdI), Consigliere Segretario Paola Bocci (PD)

Agricoltura, montagna, foreste e parchi
Presidente Ruggero Invernizzi (Forza Italia) eletto con 64 voti, Vice Presidente Floriano Massardi (Lega), Consigliere Segretario Simone Verni (M5Stelle)

Speciale “Autonomia e Riordino autonomie locali”
Presidente Mauro Piazza (Forza Italia) eletto con 53 voti, Vice Presidente Alessandro Corbetta (Lega), Consigliere Segretario Pietro Luigi Ponti (PD)

Speciale “Situazione carceraria in Lombardia”
Presidente Antonella Forattini (PD) eletta con 71 voti, Vice Presidente Federica Epis (Lega), Consigliere Segretario Massimiliano Bastoni (Lega)
Rispetto alla prima parte di legislatura, nelle Commissioni rinnovate oggi, è cambiata la sola presidenza della Commissione speciale sulla situazione carceraria, prima affidata a Gianantonio Girelli, che ricopre dallo scorso 21 settembre l’incarico di Presidente della Commissione speciale d’inchiesta sul Covid-19.
Il presidente Fermi ha quindi convocato per domani pomeriggio a partire dalle ore 14 le sedute per il rinnovo delle rimanenti tre Commissioni speciali: Rapporti tra Lombardia, Istituzioni europee, Confederazione Svizzera e Province autonome; Montagna; Antimafia, Anticorruzione, Trasparenza e Legalità.
(ITALPRESS).

Fontana “Da domenica la Lombardia in zona gialla”

MILANO (ITALPRESS) – “Da domenica 13 dicembre la Lombardia sarà ufficialmente zona gialla”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana spiegando di aver parlato con il ministro della Salute Roberto Speranza che “come per le volte precedenti, venerdì firmerà l’ordinanza, sabato sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale per entrare in vigore domenica”.
“Il trend dei numeri in Lombardia si conferma in diminuzione sia per quanto riguarda la circolazione del virus, sia per i ricoveri nei reparti ordinari che intensivi. Un risultato – conclude Fontana – raggiunto grazie ai comportamenti virtuosi tenuti da tutti i lombardi, che ancora una volta ringrazio.
Esorto tutti a continuare su questa strada di responsabilità quotidiana che consente di tenere sotto controllo il virus. Forza Lombardia!”.
(ITALPRESS).

Cattaneo “In Lombardia ok gestione rifiuti sanitari”

MILANO (ITALPRESS) – “L’emergenza Covid non ha creato criticità ed emergenze al sistema di gestione dei rifiuti in Lombardia, che è riuscito a superare le difficoltà senza problemi”. Di fronte a tonnellate di rifiuti provocati dalla risposta al coronavirus, tra mascherine, guanti e dispositivi di protezione individuale, indossati da medici, operatori sanitari e cittadini comuni, anche da trattare con i canoni particolari del trattamento infettivo, la Regione ha retto, parola dell’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, che ne ha parlato a margine della presentazione, a Palazzo Lombardia, dei dati Arpa sulla gestione dei rifiuti solidi urbani (Rsu).
Cattaneo precisa che “i dati puntuali arriveranno nel rapporto dell’anno prossimo” perchè l’emergenza Covid è stata nel 2020″, ma, aggiunge: “Tutti i monitoraggi che stiamo facendo costantemente dicono che non c’è stata nè una quantità eccessivamente significativa di questi rifiuti, nè un impatto che ha aumentato il conferimento in discarica e neppure un impatto che ha messo in crisi gli impianti di termovalorizzazione, a conferna che il sistema lombardo è ben dimensionato anche per affrontare eventuali emergenze che si dovessero creare nel tempo”.
(ITALPRESS).

Busto Arsizio, l’11 dicembre incontro sulla transazione fiscale

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“Le imprese in crisi che dimostrano di non potere soddisfare diversamente l’erario e gli enti previdenziali possono evitare il fallimento e guardare positivamente al futuro presentando una proposta di saldo e stralcio dei debiti tributari e contributivi”. È questo il messaggio che verrà lanciato dal mondo accademico, professionale, imprenditoriale e politico durante il la tavola rotonda “La transazione fiscale, strumento di soluzione della crisi aziendale in epoca covid-19: profili concorsuali, tributari e penali” che si terrà pochi giorni dopo l’entrata in vigore della legge 159/2020, di conversione del dl 125/2020, pubblicata in G.U. n. 300 del 3/12/2020. L’evento, gratuito e promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Busto Arsizio e dal Centro di Diritto Penale Tributario, si svolgerà il prossimo 11 Dicembre 2020 in modalità webinar (per iscrizioni: https://lnkd.in/dNszb2y) in un periodo in cui migliaia di aziende italiane si trovano in una grave crisi economica e finanziaria derivante dalla pandemia da COVID-19. La “nuova transazione fiscale e contributiva”, entrata in vigore lo scorso 4 dicembre 2020, costituisce un importantissimo strumento per il risanamento delle imprese in crisi che può aiutare la loro stessa sopravvivenza. Corrado Ferriani, commercialista esperto in crisi d’impresa, sarà il moderatore di una tavola rotonda che vedrà i saluti di Alessandra Todde, Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico e di Andrea Dell’Orto Executive VP Dell’Orto Spa, Presidente Sede Monza e Brianza e Vice Presidente Assolombarda, nonché il dibattito tra l’avvocato Marco Allena Professore ordinario di Diritto tributario nell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Livia De Gennaro Giudice fallimentare del Tribunale di Napoli, Alessandro Viglione avvocato penalista del Foro di Milano e Alessandro M.A. Santoiemma capo sezione riscossione – Direzione Regionale della Lombardia – Agenzia delle Entrate. L’auspicio “è che una più semplice e rapida negoziazione con l’Agenzia delle Entrate – agevolata alla nuova norma appena entrata in vigore – possa costituire certamente un’importante spinta per garantire la continuità aziendale di aziende in crisi ma sane” dice Corrado Ferriani.

(ITALPRESS).

Milano, Sala si ricandida

MILANO (ITALPRESS) – “In più riprese ho sottolineato che volevo essere totalmente sicuro e di avere le energie fisiche e mentali indispensabili per impegnarmi per un altro quinquennio. Ora sento che posso farlo. Anzi, sento che voglio farlo. E’ per questo che alla fine di questa lunga riflessione ho deciso di ricandidarmi alla carica di sindaco di Milano”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video pubblicato su Instagram.
“Sono fiero di aver potuto guidare Milano in un periodo così particolare: estremamente glorioso nei primi 4 anni e difficilissimo nell’ultimo. E, dando per scontato che non tutti saranno d’accordo, sono fiero di come l’ho fatto: ci sono le opinioni e ci sono i fatti – ha aggiunto Sala -. Un fatto è che Milano ha vissuto una fase di straordinaria crescita e si è imposta all’attenzione del mondo per la sua attrattività. Un fatto è che questo sviluppo si è coniugato con un poderoso intervento sul welfare e per noi la crescita è sempre stata associata alla solidarietà. Un fatto è che la città si sta trasformando dal punto di vista urbanistico, ambientale e della mobilità, nella direzione del cambiamento intrapreso dalle grandi città del mondo, ponendo attenzione ai singoli quartieri, e in particolari quelli periferici, senza promesse mirabolanti ma con un impegno al miglioramento che non è mai venuto a mancare. Un fatto è che per la prima volta nella sua storia, Milano ospiterà le Olimpiadi. E così via, sempre nel solco di apertura e internazionalità”.
Poi, ha aggiunto Sala, “è arrivato il Covid, che ha messo in discussione molto. Non tutto, ma molto. Non tutto perchè i valori fondanti di questa straordinaria città, dalla cultura universitaria alla creatività, dall’imprenditoria all’impegno civico della cittadinanza, non spariranno. Anzi, costituiranno la miscela per ripartire”. “Tanti dicono di amare questa città, io l’ho dimostrato, dedicando una parte significativa della mia vita al bene dei milanesi. Sono più di 10 anni che antepongo tutto ciò alla mia vita privata, e anche questo è un fatto”, ha concluso il sindaco.
(ITALPRESS).

I Ferragnez premiati con l’Ambrogino d’Oro di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Chiara Ferragni e Fedez sono stati premiati con la Medaglia d’Oro del Comune di Milano, il cosiddetto Ambrogino d’Oro. A consegnare la Civica Benemerenza, il sindaco Giuseppe Sala e il presidente del Consiglio Comunale, Lamberto Bertolè.
“Influencer, imprenditori, intrattenitori. Impossibile ridurre a una definizione questa coppia che raggiunge oltre 33 milioni di follower – si legge nelle motivazioni -. Durante la prima fase dell’emergenza sanitaria, hanno messo la notorietà al servizio della lotta al Covid-19 per provare a lenire le ferite della loro città. Con un racconto ironico sulla vita da famiglia milanese in quarantena, hanno sensibilizzato sull’importanza di osservare le regole per contenere il contagio”.
“Con altruismo unito a senso pratico – sottolinea la nota -, hanno lanciato una raccolta fondi per l’ampliamento in tempi record del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele. A questo risultato straordinario si aggiunge l’impegno come volontari dell’iniziativa ‘Milano Aiutà. Preparando la spesa e pedalando per la città per consegnare cibo alle famiglie in difficoltà, hanno mostrato quanto sia importante, anche con gesti semplici, porgere la mano ai più fragili nel segno di un autentico spirito ambrosiano”.
Uscendo da Palazzo Marino, a Milano, dopo aver ricevuto l’Ambrogino d’Oro, Chiara Ferragni ha affermato: “Siamo molto onorati e speriamo di fare sempre di più per la città di Milano e per l’Italia in generale”. Avviandosi verso la propria auto, Fedez ha aggiunto: “Una bella celebrazione di tanti personaggi che hanno dimostrato senso civico in questo momento”.
(ITALPRESS).