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Coronavirus, in Lombardia 2413 nuovi casi e 140 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.413 i nuovi positivi in Lombardia, nelle ultime 24 ore, a fronte di 26.026 tamponi effettuati, su un totale di 4.279.332 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il totale delle persone attualmente positive in regione arriva a 116.379 (+623) e, nelle ultime 24 ore, ci sono stati 140 decessi che portano il numero delle vittime complessive 23.024. I casi totali da inizio pandemia, invece, salgono a 429.109. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 6.372 (-182), 807 (+2) in terapia intensiva, mentre sono 109.200 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 289.706 (+1.650).
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Sala “le ragioni della centralità di Milano non sono svanite”

MILANO (ITALPRESS) – “La pandemia ha scombussolato il mondo”. Ne è certo Giuseppe Sala, sindaco di Milano, che in una lunga intervista concessa al Sole 24 Ore ha parlato a 360 gradi di quello che è cambiato con la diffusione del coronavirus: dall’economia alla sanità, fino ad arrivare alla moda, dando un sguardo anche al futuro. “La globalizzazione, per come l’abbiamo conosciuta, non ci sarà più – ha sottolineato il primo cittadino del capoluogo lombardo -. Quante volte, ai tempi di Pirelli o di Expo, ho fatto andata e ritorno con New York in due giorni. Ogni città deve essere ripensata. Ma rivendico l’identità di Milano: la miscela di crescita economica e di capitale sociale. Milano destina 300 milioni di euro ogni anno al welfare, ha riconosciuto diritti civili e amministrativi alle coppie Lgbt e ha una integrazione significativa degli stranieri e degli italiani di origine straniera. La media italiana di queste comunità è pari al 9% della popolazione. A Milano è al 19 per cento”.
“Altrove – ha aggiunto – una quota simile avrebbe prodotto una polveriera di tensioni e conflitti. Da noi, pur con tutte le contraddizioni, prevalgono la coesione e il confronto”. L’arrivo dell’emergenza sanitaria, iniziata ormai quasi un anno fa, ha stravolto anche le competenze, ruoli, necessità e ‘abitudinì che ogni sindaco era consueto fare in tempi ‘normalì: “Come sindaco all’inizio non ho avuto la giusta percezione – ha specificato Sala -. Ma chi l’ha avuta? Nessuno aveva capito la portata storica e la pervasività di questo virus. La scelta migliore, invece, è stata di non rinunciare a stare qui a Palazzo Marino. Io e i miei quattro principali collaboratori siamo sempre venuti in ufficio. Per cento giorni di fila. Senza soste. Per provare a dare risposte ogni giorno diverse, in una situazione drammatica e mai affrontata prima”.
Le città adesso devono approcciarsi in modo diverso e, quando finirà l’emergenza, bisognerà guardare con ottimismo al futuro: “I capisaldi della nostra città – ha spiegato Sala – restano validi. La moda si svilupperà sempre più, oltre che sull’online negli acquisti, anche nella trasformazione dei negozi in showroom. E quale luogo migliore di Milano per questo? Inoltre, la prospettiva strategica è quella della sostenibilità. E le imprese italiane della moda operano da tempo in quella direzione. Per il turismo Milano è l’unico luogo che coniuga l’arte e la modernità, che è fatta di design e di food. Il vaccino sembra imminente. Perchè non dovrebbero tornare gli americani e i cinesi?”.
Infine, il punto sulla sanità, con la Lombardia che è stata una delle regioni, probabilmente la più, colpita dal coronavirus: “La sanità privata non va rinnegata. Ma, nella legislazione, è da rimodulare il tema finanziario del rimborso pubblico ai gruppi privati: una quota vada alla prestazione singola e una quota sia corrisposta, invece, a fine cura. Solo al raggiungimento del risultato finale. Sennò si rischiano l’abuso delle prestazioni e la trasformazione del paziente in una mera fonte di fatturazione per gli operatori della sanità privata”, ha concluso Sala.
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Lombardia Notizie sempre più social, a novembre aumentati follower

MILANO (ITALPRESS) – Lombardia Notizie, l’agenzia di stampa della Giunta regionale della Lombardia, è sempre più social. La conferma giunge dall’analisi dei dati alla fine del mese di novembre: sono infatti 192.000 i follower che la seguono su Facebook, 103.000 su Twitter e 55.000 su Instagram. Numeri che, ogni mese, fanno segnare un costante e importante incremento delle pagine social di una realtà giornalistica che, anche grazie alla nascita del quotidiano ‘Lombardia Notizie Onlinè ( che, ogni mese, fa registrare stabilmente 2 milioni di utenti unici con una media di oltre 60.000 al giorno), coniuga la peculiarità di coprire il ruolo di agenzia di stampa (dedicata agli operatori dell’informazione) a quella di un vero e proprio strumento di comunicazione rivolta in maniera diretta e immediata ai cittadini.
A evidenziare la crescita di Lombardia Notizie sono anche i dati dell’Osservatorio Digitale di Ancona, struttura indipendente, che ha rilevato come Lombardia Notizie si inserisca addirittura ai vertici delle classifiche delle agenzie di stampa nazionali per ‘popolarità’ nell’utilizzo dei social, con un quarto posto assoluto nella graduatoria della somma complessiva dei follower di Facebook, Instagram, Twitter e YouTube. In un paio di anni, quindi, Lombardia Notizie ha intrapreso un percorso che sta rivelandosi oltre che utile anche molto apprezzato.
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Rilancio Lombardia, Fontana “Erogati 5.000 bonifici alle microimprese”

MILANO (ITALPRESS) – Circa 5.000 bonifici già consegnati: liquidità fresca e ossigeno per le microimprese lombarde escluse dai DL ristori del Governo. E’ già stato erogato il primo flusso di pagamenti degli indennizzi che il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e la Giunta mettono a disposizione delle filiere produttive che stanno soffrendo particolarmente gli effetti della crisi economica. Le conferme e l’apprezzamento per questa tempestività arrivano dalle associazioni di categoria che hanno segnalato soddisfazione da parte dei titolari delle aziende loro associate.
“Nel segno della concretezza e della immediatezza – commenta il governatore – sono stati già disposti bonifici a favore di circa 5.000 su circa 19.100 microimprese che hanno presentato correttamente la domanda di sussidio regionale dell’Avviso 1, per un valore totale di oltre 6,6 milioni di euro. Con la stessa tempestività seguiranno gli altri flussi di pagamenti fini a completare l’erogazione di tutti i sussidi dell’Avviso 1 che ammontano a circa 28 milioni”.
“Il pacchetto di aiuti – spiega il presidente Fontana – che abbiamo chiamato ‘Rilancio Lombardià tiene conto delle necessità delle microimprese e mette a disposizione, da subito, risorse vitali per una parte importante del sistema economico della nostra regione”.
Il piano ‘Rilancio Lombardià, recentemente rifinanziato dalla Giunta regionale, mette a disposizione oltre 210 milioni di risorse e ha una sua articolazione specifica negli ‘Avvisì che rientrano, in questo caso, nell’azione ‘Sì Lombardià.
“Interventi – prosegue il presidente Fontana – a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese lombarde ispirati a tre principi fondamentali. Il primo è quello di ‘non lasciare indietro nessunò integrando i ristori governativi evidentemente insufficienti per le microimprese e destinando supporto anche a quelle platee completamente dimenticate dal Governo come quelle dei lavoratori autonomi senza partita IVA”.
“Il secondo principio ispiratore – rimarca il presidente Fontana – è quello della semplificazione burocratica, come dimostrato dal fatto che in appena 5 giorni lavorativi sono state presentate oltre 19.000 domande interamente on line, senza necessità di allegare alcuna autocertificazione. Il terzo principio è quello della rapidità di esecuzione: avevamo previsto di fare arrivare i bonifici entro Natale e la partenza di questo primo flusso di pagamenti è la prova migliore di qualunque altra parola”.
‘Rilancio Lombardià è una misura deliberata dalla Giunta regionale lo scorso 17 novembre e, dopo pochi giorni, è stato aperto il sistema di presentazione della domanda on line dal 23 al 27 novembre sul sito www.bandi.regione.lombardia.it con apposite finestre dedicate a specifiche attività e con il coinvolgimento delle microimprese con codici Ateco relativi a comparti che hanno subito i più gravi effetti della crisi provocata dalla pandemia. Il primo flusso di pagamenti è partito a 5 giorni dalla chiusura del primo Avviso.
Allo stesso modo funzionerà l’Avviso 1-bis che aprirà la piattaforma di presentazione delle domande dal 9 al 15 dicembre, con un ulteriore stanziamento complessivo di 43,7 milioni di euro sempre a sostegno delle micro imprese lombarde di altre filiere produttive particolarmente penalizzate dalla crisi economica conseguente a quella sanitaria.
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Coronavirus, al Trivulzio di Milano il dato dei positivi è 0,36

MILANO (ITALPRESS) – Nella seconda ondata da Covid-19 il coronavirus è finora rimasto – quasi- fuori dalle porte del Pio Albergo Trivulzio (PAT), la storica residenza milanese per anziani di Milano. Se da gennaio ad aprile si erano registrati 300 morti tra i pazienti (rispetto a una media di 186 dell’anno precedente, con un evidente impatto del Covid), oggi i numeri ‘diconò che l’incidenza dei positivi al coronavirus, sia tra gli ospiti, sia tra gli operatori, è bassa, attestandosi per i primi allo 0,36% e per i secondi allo 0,35%.
I dati sono stati diffusi oggi dallo stesso Pat, e si basano sui tamponi effettuati su ospiti e pazienti nella settimana dal 24 al 30 novembre nelle tre sedi aziendali (Pio Albergo Trivulzio, Rsa Principessa Jolanda, Istituto Frisia di Merate). L’incidenza del numero di positivi sui tamponi effettuati è quindi dello 0,36% per i degenti. Analoga la percentuale che riguarda il personale dell’azienda la cui media di positivi è dello 0,35%.
“Qui al Pio Albergo Trivulzio le cose stanno andando bene, di fatto sono sempre andate nel modo migliore possibile”, commenta , il virologo e consulente tecnico scientifico del Pat Fabrizio Pregliasco, precisando che “il dolore e la tristezza e l’emergenza che c’è stata a marzo hanno coinvolto il Pio Albergo Trivulzio così come tutte le Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) in tutto il mondo. E’ stato sempre fatto il massimo possibile e quello che addirittura meglio di quanto è stato fatto in altre realtà”.
Affrontando il il tema della campagna vaccinale anti influenza, Pregliasco riferisce che “tutti gli ospiti sono stati vaccinati” e “ora stiamo attendendo dall’Ats e Asst i vaccini per il personale dipendente che comunque è stato vaccinato contro il pneumococco, così come gli ospiti”.
Sottolineando “una grande attenzione al personale in modo”, il virologo, e Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, dichiara che “si sta facendo in modo molto sistematico una attività di contact tracing e esecuzione di tamponi, sia per gli ospiti che per gli operatori, andando anche a casa degli operatori, in quelle situazioni in cui le persone sono in quarantena per infezioni contratte in famiglia e quindi bloccati nelle loro abitazioni”.
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Coronavirus, Fontana “Lombardia zona gialla dall’11 dicembre”

MILANO (ITALPRESS) – “Dovremmo entrare in zona gialla dall’11 dicembre”. annuncia il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, nel punto stampa organizzato questa sera a Palazzo Lombardia. Il passaggio dall’attuale zona arancione a zona gialla, spiega Fontana, “dovrebbe essere automatico se i numeri continuano a essere così nei prossimi giorni” e dopo la firma dell’ordinanza da parte del ministro alla Salute Speranza. (ITALPRESS).

Nasce Milano Hub, il centro di innovazione della Banca d’Italia

MILANO (ITALPRESS) – Nasce il nuovo centro di innovazione realizzato dalla Banca d’Italia per sostenere l’evoluzione digitale del mercato finanziario italiano e favorire l’attrazione di talenti e investimenti. La sede scelta dalla Banca per il nuovo centro di innovazione è quella di via Cordusio a Milano, per l’ampia presenza di intermediari, investitori e ricercatori e la sua grande capacità di dialogare con interlocutori europei e internazionali. Il centro costituirà però ben presto un volano di qualità e un traino per le eccellenze nelle diverse aree del Paese. Milano Hub, questo è il nome dell’infrastruttura, si rivolge al mondo dell’iniziativa privata e rappresenta il luogo, fisico e virtuale, nel quale la Banca d’Italia – nel rispetto dei ruoli istituzionali ad essa assegnati – assiste gli operatori, collabora allo sviluppo di progetti e favorisce la verifica della qualità e sicurezza di specifiche innovazioni.
L’obiettivo è quello di supportare l’adozione delle tecnologie digitali da parte del mercato finanziario in Italia e di favorirne un utilizzo sicuro per garantire la stabilità finanziaria ed evitare l’adozione di soluzioni azzardate e potenzialmente pericolose. L’Hub mira inoltre a rafforzare la capacità di risposta degli intermediari alle sfide poste dalla digitalizzazione sul piano dei costi e dei servizi resi. I progetti proposti dal settore privato saranno selezionati sulla base di criteri trasparenti e predeterminati e gestiti nel disegno e nello sviluppo, approfondendo il loro potenziale impatto e utilizzo pratico; nel farlo si potrà contare sul contributo di gruppi di esperti indipendenti, sul dialogo con le università e con l’industria finanziaria e non finanziaria. “Milano Hub è un’infrastruttura nella quale esercitare un confronto e un collegamento tra l’industria finanziaria, tecnologica e dell’innovazione, il mondo universitario e la Banca d’Italia, nell’area della stabilità finanziaria e monetaria – ha spiegato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco -. Il nostro è un Paese che ha problemi di crescita, di lentezza nell’adeguarsi ai cambiamenti e questo crea molti problemi, legati al credito e a comportamenti scorretti, anche alla Banca centrale, con effetti gravi sull’economia reale e la stabilità monetaria. I motivi di questa mancata crescita sono legati a difetti nella formazione del capitale umano, nel settore finanziario e a ritardi nell’innovazione. E’ possibile però immaginare un rapido cambiamento perchè ce ne sono le condizioni e l’obiettivo di questo hub è proprio quello di lavorare insieme per agevolare l’introduzione delle innovazioni”.
Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione Digitale del Comune di Milano ha parlato della nascita dell’Hub come “un momento importante, in quanto dall’inizio del nostro mandato stiamo puntando all’obiettivo della trasformazione digitale della città. Fare sistema è fondamentale, soprattutto in questo momento particolare. E’ importante lavorare, ognuno con i suoi obiettivi, ma insieme”. “Questa iniziativa dimostra l’impegno di Banca d’Italia nel campo dell’innovazione e della conoscenza. L’aver scelto Milano come sede di questo Hub credo che sia stata una scelta importante e tempestiva, non solo perchè si tratta della locomotiva del Paese della capitale finanziaria, ma anche perchè il Covid ha colpito violentemente il capoluogo lombardo e un’iniziativa come questa può dare un contributo a lasciarci alle spalle l’effetto alone lasciato dal Coronavirus, puntando sulle eccellenze milanesi: talenti, atenei, export, finanza e startup”.
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Fontana “Da regione Lombardia 43,7 mln per imprese e famiglie”

MILANO (ITALPRESS) – “Nel segno della concretezza, prosegue il percorso di Regione Lombardia a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese. Destinati altri 43,7 milioni di euro a sostegno delle filiere produttive particolarmente in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus”.
Lo afferma il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando l’approvazione, oggi in Giunta, del nuovo di provvedimento nell’ambito dell’iniziativa ‘SI Lombardià che rientra nel più ampio piano di finanziamenti denominato ‘Rilancio Lombardià.
“Risorse destinate a finanziare ancora le micro imprese di altre filiere produttive individuate, con le stesse logiche con cui abbiamo costruito e già realizzato l’Avviso 1 di ‘Sì Lombardià chiuso senza intoppi venerdì scorso – spiega il governatore – con il duplice scopo di ‘non lasciare indietro nessunò e di integrare i ristori governativi”. “Questi 43,7 milioni – precisa – si sommano ai 40,5 milioni già ‘assegnatì e in corso di erogazione”.
Con l’ulteriore stanziamento di oggi, l’intero impianto di interventi a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese lombarde è complessivamente finanziato con 210,7 milioni di euro.
Oltre a riaprire la filiera del trasporto di persone (trasporti con taxi, NCC e autobus turistici), viene allargata quella delle attività di commercio al dettaglio anche in forma ambulante.
“Abbiamo inoltre ampliato – prosegue Attilio Fontana – il nostro intervento di sostegno ad altri operatori della filiera degli eventi, del turismo, dello sport, della cultura e dello spettacolo e dei servizi alla persona. Tutti settori che registrano anche una particolare densità di operatori che svolgono la loro attività anche in forma professionale con partita IVA”.
Nei provvedimenti di oggi sono poi state aggiunte alcune attività di commercio all’ingrosso di prodotti primari dello sport e della ristorazione che continuano a subire particolari restrizioni.
Con la stessa logica, vengono ricompresi nel perimetro degli interventi anche alcune categorie di intermediari, agenti rappresentanti di commercio e alcune attività artigianali.
Introdotta anche la filiera del design e dei servizi fotografici, oltre a quella dei servizi per eventi, comunicazione, marketing e pubblicità, comprese le attività dei giornalisti indipendenti.
Queste filiere potranno fare la loro domanda di sostegno di Regione Lombardia, partecipando all’Avviso 1 bis deliberato oggi che sarà ancora caratterizzato da un procedimento amministrativo molto semplificato e veloce nella sua esecuzione come lo è stato l’Avviso 1 di settimana scorsa.
Dall’11 al 15 gennaio, sarà poi aperto l’Avviso 2 destinato ai lavoratori autonomi con partita IVA.
Ieri, è stato anche approvato il decreto che prevede l’erogazione di una indennità di 1.000 euro ai collaboratori autonomi senza partita IVA, con uno stanziamento di 40 milioni nell’ambito del nostro sistema di politiche attive del lavoro.
“La prima fase del nostro piano costituito dall’Avviso 1 di Sì Lombardia – conclude il presidente Fontana – si è chiusa regolarmente, supportata adeguatamente anche da un servizio di ‘help desk’ e di assistenza continua all’utenza. Anche la gestione delle risorse è stata efficiente, come dimostra il fatto che tutte le domande presentate regolarmente saranno soddisfatte”.
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