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Apre Spazio Conad a Vimodrone

MILANO (ITALPRESS) – E’ stato presentato alla stampa il format Spazio Conad con cui il gruppo dà il via alla pianificazione di una nuova generazione di ipermercati. All’inaugurazione del punto di vendita a Vimodrone hanno preso parte l’amministratore delegato Conad Francesco Pugliese, il direttore generale Conad Francesco Avanzini e l’amministratore delegato di Commercianti Indipendenti Associati Luca Panzavolta. Il punto di vendita Spazio Conad di Vimodrone – appartenente alla ex rete Auchan Italia – si sviluppa su una superficie di vendita di circa 10 mila metri quadrati, con 190 dipendenti (132 donne, 58 uomini) e 39 casse (8 self check out, 4 self scanning con self payment, 2 auto scanning con assistant payment, 15 tradizionali, 10 dislocate nei vari concept). A disposizione dei clienti un parcheggio con 1.500 posti auto; l’apertura è da lunedì a domenica con orario continuato, dalle ore 8 alle 21.
«Con l’inaugurazione di Spazio Conad a Vimodrone prosegue il programma delle nuove aperture frutto delle politiche di crescita e sviluppo intraprese dalla cooperativa», ha dichiarato l’amministratore delegato di Commercianti Indipendenti Associati Luca Panzavolta. Nei nuovi Spazio Conad sono centrali gli elementi di maggiore distintività di Conad, con particolare riferimento ai freschissimi, ai prodotti tipici e a quelli che rispondono alle nuove esigenze di consumo. Il tutto integrato in un’area gourmet in cui convivono prodotti sfusi a libero servizio e serviti direttamente al banco, prodotti confezionati pronti da cuocere, da mangiare a casa o direttamente nell’agorà del punto di vendita. «Spazio Conad è un modello pilota con cui intendiamo strutturare una nuova generazione di ipermercati», ha spiegato il direttore generale di Conad Francesco Avanzini. «Si basa su tre principali aree tematiche: food experience, famiglia e tempo libero, salute, benessere. Sono 7, con Vimodrone, i punti di vendita a insegna Spazio Conad che saranno attivati tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021. «Non si può generalizzare sulla crisi delle grandi superfici: l’ipermercato ha successo se evolve e offre una più ampia gamma di beni e servizi», ha affermato l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. «Abbiamo investito molte risorse per dare una nuova vita agli ipermercati, consapevoli della nostra capacità di analisi e comprensione del mercato”.
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Accertati 16 casi di legionella a Busto Arsizio, un morto

MILANO (ITALPRESS) – Sono stati accertati nelle scorse ore 16 casi di legionella a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Una delle persone coinvolte è deceduta. Ne dà notizia l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, sottolineando che “le autorità sanitarie territoriali si sono attivate immediatamente e hanno realizzato i prelievi e la campionatura delle acque nelle abitazioni di residenza il controllo degli impianti idrici (acquedotto) e delle torri di raffreddamento. Le analisi di laboratorio sono in corso. In via precauzionale è stata altresì eseguita una iperclorazione dell’acqua. Sono in corso ulteriori accertamenti igienici e sanitari previsti dai protocolli di sicurezza”.
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Sicurezza Ospedali, Gallera “Non capisco impugnativa Governo”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ decisamente incomprensibile la decisione del Governo di impugnare la nostra Legge regionale in materia di sicurezza negli ospedali per presunte violazioni di competenze costituzionali. La ricerca spasmodica di cavilli giuridici contro Regione Lombardia lascia medici e infermieri senza tutele”.
Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. “Le nostre norme – spiega l’assessore – demandano proprio alle Prefetture la valutazione dei rischi e la dislocazione conseguente delle Forze dell’Ordine nelle strutture sanitarie regionali”.
L’oggetto del contendere è l’articolo 4 della legge 15/2020, il quale recita testualmente: “La Regione promuove protocolli d’intesa con gli Uffici territoriali del Governo finalizzati a potenziare la presenza e la collaborazione con le Forze di Polizia nei pronto soccorso e nelle strutture ritenute a più alto rischio di violenza e ad assicurare un rapido intervento in loco”.
“Non vi è quindi alcuna prevaricazione delle competenze dello Stato nella gestione dell’ordine pubblico – sottolinea Gallera – ma la richiesta di definizione di una fattiva collaborazione con le autorità preposte”.
“La realtà dei fatti – conclude – descrive continui e ripetuti eventi violenti nei confronti dei nostri operatori sanitari. Regione Lombardia è già intervenuta nelle maglie delle proprie potestà finanziando sistemi di video sorveglianza, proponendo l’attivazione di linee telefoniche speciali per un rapido collegamento con le forze dell’ordine, promuovendo corsi di formazione specifici. Per il resto è necessario l’intervento dello Stato, ma il provvedimento del Consiglio dei Ministri, di fatto, impugna anche la leale collaborazione”.
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Sala “Mi ricandido? Manca tanto”, Bolognini “Nome dopo regionali”

MILANO (ITALPRESS) – A margine della commemorazione della morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, questa mattina in piazza Diaz, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è tornato sul tema della sua possibile ricandidatura e delle tempistiche per annunciarla. “Mancano 9 mesi e sono tantissimi – ha spiegato -. Non è una questione di tattica, ma di consapevolezza delle tante cose che ci sono da fare. Per cui adesso, senza fare date, la priorità è stare molto concentrati su Milano e sto lavorando con la Giunta anche per preparare un percorso che, come spiegherò nei prossimi giorni, è ampiamente avviato ma è il momento di raccogliere le opinioni dei milanesi” ha spiegato Sala. A chi gli chiedeva come intende raccogliere le opinioni dei propri concittadini, il primo cittadino ha affermato che lo spiegherà “domani, dopo aver fatto la riunione di Giunta. Voglio trovare una formula per coinvolgere più possibile e raccogliere le opinioni. Quello che voglio dimostrare è che c’è tanto e che non è assolutamente vero che i nostri cassetti sono vuoti anzi sono densi di una serie di cose da fare”.
In merito alle tempistiche per l’annuncio della candidatura, invece, Sala ha spiegato di non pensare di attendere fino a dicembre per ‘sciogliere la riservà, come accaduto nel 2016. “No, non penso. Non voglio mettere in difficoltà nessuno nel caso non mi ricandidassi – ha specificato riferendosi al centrosinistra e all’organizzazione di eventuali primarie – ma in questo momento, per il mio pensiero, è molto meglio che stia sul pezzo, che stia concentrato. I problemi della città ci sono oggi e sono consapevole del fatto che ci sia molto da fare. Puoi parlare ai milanesi della visione di lungo termine, e anzi devi farlo, ma siccome i problemi sono immediati bisogna lavorare anche sul breve periodo”.
“La scelta del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, se ricandidarsi o meno non sarà assolutamente determinante per la scelta del candidato del centrodestra”. Ad assicurarlo è Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche Sociali e Abitative, nonchè commissario della Lega a Milano. “Ieri ho sentito Matteo Salvini: appena dopo le Regionali ci prenderemo un paio di giorni per respirare e poi verranno presentati i candidati del centrodestra della tornata amministrativa di primavera di diverse città, non solo di Milano”. Quando di preciso? “A ottobre, dopo il ballottaggio dei capoluoghi. E’ chiaro che non possiamo presentare il candidato sindaco di Milano a due giorni dalle elezioni in Veneto o Campania. Però stiamo lavorando a un pò idee, progetti ed eventi per la città e quindi assolutamente c’è l’impegno anche di Matteo Salvini di dedicarsi a Milano, che è un pezzettino di una riflessione più ampia”.
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‘Ndrangheta infiltrata negli apparati istituzionali, 11 arresti

MILANO (ITALPRESS) – Blitz anti-‘ndrangheta dei carabinieri di Milano nelle province di Milano, Varese, Pavia e Reggio Calabria: sono 11 le persone arrestate ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione, estorsione, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco clandestine ed alterate, tra cui un potente esplosivo, incendio doloso, minaccia aggravata, favoreggiamento personale. Condotte tutte aggravate dal “metodo mafioso” perchè commesse al fine di agevolare le attività consortili della locale di ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip di Milano.
L’indagine, coordinata dalla Dda di Milano, è per gli inquirenti “la naturale prosecuzione” dell’operazione “KriMIsa”, avviata nell’aprile 2017 e culminata nell’esecuzione di 34 provvedimenti cautelari restrittivi eseguiti il 4 luglio 2019, nell’ambito della quale “era stato cristallizzato l’avvio del processo di ridefinizione degli assetti organizzativi delle famiglie di ‘ndrangheta componenti la locale di Legnano-Lonate Pozzolo, collegata alla cosca Farao-Marincola egemone a Cirò Marina (Crotone) e la ricostituzione della locale stessa, nonchè la ramificata infiltrazione negli apparati istituzionali locali ed il condizionamento delle ultime elezioni amministrative nel comune di Lonate Pozzolo”.
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Expo per lo sport al parco Sempione a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Torna, per la sesta edizione, Expo per lo Sport, la grande manifestazione di promozione sportiva dedicata ai bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni. Prevista inizialmente a inizio aprile e spostata a causa della pandemia, Expo per lo Sport si svolgerà al Parco Sempione il 5 e 6 settembre. Il polmone verde del capoluogo lombardo si trasformerà infatti in un villaggio olimpico a cielo aperto, dove i giovanissimi potranno sperimentare oltre 30 discipline sportive, grazie alla presenza di oltre 20 Federazioni e di diverse società del territorio. Nel corso del weekend sarà presente anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. La due giorni del 5 e 6 settembre arriva come atto finale di una settimana, quella attualmente in corso, già dedicata allo sport con il Centro Estivo interamente gratuito, inserito nel palinsesto Milano Summer School, aperto ai bambini dai 6 ai 14 anni sempre al Parco Sempione.
“Questo evento – ha commentato l’assessore all’Educazione del Comune, Laura Galimberti – va oltre il semplice ambito sportivo e concretizza alcuni degli effetti ‘positivì di questa emergenza. Questa settimana, che prepara al weekend finale, è aperta a 300 ragazzi ed è una grande opportunità che viene regalata ai bambini di Milano, in particolare quelli in difficoltà socio-economica a partire dalle segnalazioni delle nostre Politiche Sociali”.
Tra gli sport che i bambini e i ragazzi potranno provare ci sono l’atletica leggera, il taekwondo, rugby, baseball, badminton, hockey, calcio, basket, volley, arrampicata e tiro a segno. “Questa manifestazione – ha sottolineato in un messaggio l’assessore regionale allo Sport, Martina Cambiaghi – acquisisce una nuova valenza simbolica per il mondo sportivo. Eventi come questi sono essenziali per superare il periodo difficile che abbiamo affrontato”. Per garantire la sicurezza dell’iniziativa, sarà necessario prenotarsi sul sito della manifestazione per poter accedere agli eventi. Come da tradizione, infine, Expo per lo Sport si lega a un progetto di beneficienza e solidarietà: per questa sesta edizione, il partner è Sport Senza Frontiere, che ha permesso a numerosi bambini di partecipare al Centro Estivo che anticipa l’evento del fine settimana.
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Coronavirus, a Bergamo con ‘Panther’ fino a 1000 tamponi al giorno

BERGAMO (ITALPRESS) – Si chiama Panther ed è il più recente sistema di processazione di tamponi che da questo mese consente al Laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Asst Papa Giovanni XXIII di gestire fino a 1.000 tamponi al giorno in modalità fortemente automatizzata ed efficiente. Una tecnologia di cui l’Ospedale di Bergamo è l’unico centro pubblico in Lombardia a essere dotato.
“E’ grazie alle donazioni raccolte durante l’emergenza Covid che abbiamo acquisito il Panther in formula ‘noleggiò – spiega Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII -. Questo sistema ha un duplice valore: arricchisce la capacità diagnostica del Papa Giovanni XXIII e ne incrementa l’applicazione immediata, perchè ci permette di salire dai 500 tamponi eseguiti fino ad ora a un totale di ben 1.000 tamponi al giorno. Un potenziamento tecnologico e una grande opportunità per il team della Microbiologia, che si arricchirà anche di due biologi recentemente assunti. Un’organizzazione che ci consente di garantire la gestione del boom dei test di questo periodo e la massima precisione e sicurezza ai nostri pazienti, contribuendo in modo sostanziale al programma di screening regionale”.
Il nuovo strumento va ad aggiungersi alle tre differenti piattaforme diagnostiche per l’attività di diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 che garantivano in media 400 tamponi al giorno, con picchi fino a 650.
“Grazie all’organizzazione del personale il Laboratorio di Microbiologia può svolgere attività diagnostica virologica su tampone nasofaringei 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana – spiega Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell’Asst Papa Giovanni XXIII -. Fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo rafforzato e riorganizzato il personale e introdotto la telerefertazione che consente la gestione praticamente in tempo reale dei test molecolari, con esiti disponibili in media entro 24 ore, spesso anche meno”.
Tra fine aprile e maggio, per far fronte alle tante richieste di test in ambito epidemiologico sono stati validati dal Laboratorio di Microbiologia più di 4 mila test sierologici eseguiti nel Laboratorio di analisi chimico cliniche in modo da poter sfruttare l’automazione già presente in questo laboratorio e ridurre i tempi di gestione manuali. Con l’estate i test sono tornati alla gestione dal Laboratorio di microbiologia.
“Il Dipartimento di Medicina di Laboratorio – conferma Andrea Gianatti, Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio – ha affrontato l’emergenza COVID-19 da subito con grande disponibilità e collaborazione. Abbiamo coinvolto tutto il personale in modo coordinato, unendo esperienze e competenze acquisite trasversalmente nei laboratori e ridistribuendo le risorse umane al fine di ottimizzare i processi diagnostici”.
In totale, da marzo ad oggi nei laboratori del Papa Giovanni sono stati processati oltre 62 mila tamponi ed eseguiti più di 28 mila test sierologici.
Solo tra luglio e agosto gli operatori del Papa Giovanni hanno eseguito più di 20 mila test, tra prelievi ematici e tamponi, per l’attività ordinaria di sorveglianza sanitaria ai pazienti e agli operatori (più di 200 a settimana) e nell’ambito dei diversi progetti di screening (follow up dei pazienti dimessi o transitati dai PS del Papa Giovanni, indagine di sieroprevalenza promossa dal Ministero, progetto per la sorveglianza degli operatori del terzo settore della provincia di Bergamo che collaborano con AREU, campagna di Regione Lombardia per gli abitanti della Val Seriana, attività di sorveglianza di ATS Bergamo, screening preventivo per il personale scolastico del territorio bergamasco e indagini per chi rientra dall’estero).
“Il contributo che il Papa Giovanni XXIII sta dando alla sorveglianza sanitaria per il Covid-19 sul territorio provinciale è assolutamente decisivo – conclude Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII -. Un lavoro ingente per il quale è doveroso ringraziare tutto il personale medico e infermieristico, tecnico e amministrativo impegnato in queste settimane a garantire un’attività straordinaria che si affianca a quella clinica ordinaria”.
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Incidenti lavoro, 177 casi mortali in Lombardia al 31 luglio

MILANO (ITALPRESS) – Sono state 177 le denunce di infortunio mortale sul lavoro in Lombardia, tra gennaio e luglio 2020, più che raddoppiati rispetto alle 88 dello stesso periodo dell’anno scorso. E’ quanto rileva la Cisl Lombardia sulla base degli ultimi dati Inail relativi alle denunce di infortunio e malattie professionali sia dei primi 7 mesi del 2020, che del solo mese di luglio, confrontati con il pari periodo del 2019.
L’incremento degli infortuni mortali va attribuito alle denunce fatte all’Inail causa Covid-19, ben 121 al 31 luglio scorso. A livello provinciale l’aumento maggiore delle denunce mortali si rileva a Cremona, che passa da 1 a 22 sempre nei primi sette mesi del 2019 confrontati con il 2020, mentre il numero più alto in assoluto lo troviamo a Bergamo con 36 casi mortali nel 2020 seguite da Brescia e Milano con 34.
Quanto alle denunce di infortunio non mortale, dall’analisi dei dati Inail si registra un calo per modalità di accadimento del 14,7% in conseguenza del forte rallentamento dell’attività produttiva causa Covid-19. Dai 71.444 di gennaio-luglio 2019 ai 60.899 del 2020. A livello nazionale il calo è del 23,7%. Un dato di 9 punti superiore.
“Tutto ciò dovrebbe impegnare Regione Lombardia a portare a buon fine il rafforzamento dei dipartimenti di prevenzione, completando le decisioni prese e concordate col sindacato sul reclutamento del personale ispettivo – sottolinea Pierluigi Rancati, segretario regionale Cisl Lombardia -. In nessun modo possiamo consentire che l’impegno per la ripresa economica lasci in coda l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Come ammesso dallo stesso istituto, il confronto tra i mesi del 2020 e del 2019 è da ritenersi, fino ad ora, poco significativo per due motivi: la sospensione su tutto il territorio nazionale, tra il 9 marzo e parte del mese di maggio di quest’anno, di ogni attività produttiva considerata non essenziale che si sta rivelando determinante per il calo delle denunce d’infortunio in complesso, e l’inclusione, a partire dalla rilevazione dello scorso marzo, delle denunce di infortunio relative alle infezioni da Covid-19 avvenute nell’ambiente di lavoro o a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa e in itinere, che sta avendo un impatto significativo nell’aumento dei decessi registrati in questa prima parte dell’anno, i cui effetti si potranno però valutare solo a consolidamento nei prossimi mesi.
Come la Cisl Lombardia ha sempre sostenuto ed auspicato, “l’unico confronto attendibile è quello tra i dati degli infortuni accaduti e quelli delle ore lavorate, che ad oggi ancora non sono disponbili”.
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