Home Lombardia Pagina 377

Lombardia

Consiglio delle Autonomie Locali, Rossoni nuovo presidente

0

E’ Gianni Rossoni, sindaco di Offanengo (Cremona), il nuovo presidente del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), l’organismo di rappresentanza degli enti locali e delle organizzazioni sociali e produttive e che esprime pareri sui principali provvedimenti regionali, previsto dalla Costituzione e istituito con legge regionale nel 2009.
Diplomato ISEF all’Università Cattolica di Milano, 71 anni, cresciuto nelle fila della Democrazia Cristiana, Gianni Rossoni è stato consigliere regionale dal 1990 al 2013 ricoprendo anche l’incarico di vicepresidente e assessore regionale all’Università, Istruzione, Formazione e Lavoro dal 2006 al 2013. Nel 2014 è stato eletto sindaco di Offanengo, nuovamente riconfermato alle elezioni amministrative del 2019.
“Auspico che il Consiglio delle Autonomie Locali possa svolgere un ruolo incisivo ed essere un luogo di confronto partecipato, propositivo e costruttivo – ha detto Rossoni, eletto all’unanimità – e che sia visto non come un problema ma come una opportunità al servizio dei territori lombardi”.
Sempre all’unanimità è stato eletto anche il consiglio direttivo che affiancherà Rossoni nel suo mandato: in rappresentanza degli Enti locali sono stati eletti il presidente di ANCI Lombardia Mauro Guerra, il presidente di UNCEM Lombardia e della Conferenza dei presidenti delle Comunità montane lombarde Tiziano Maffezzini, il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi, il sindaco di Cernusco sul Naviglio (MI) Ermanno Zacchetti, il sindaco di Erba (CO) Veronica Airoldi e il sindaco di Bodio Lomnago (VA) Eleonora Paolelli. Le parti sociali hanno invece indicato il presidente di Unioncamere Domenico Auricchio e il responsabile della Caritas Ambrosiana e Coordinatore del Terzo Settore Luciano Gualzetti.
A introdurre e coordinare i lavori è stato il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, che ha sottolineato come “la costituzione di questo organismo sia un passaggio fondamentale per riavviare il dialogo tra le rappresentanze territoriali e l’istituzione regionale. In questa legislatura -ha proseguito il Presidente- ho più volte evidenziato come il Consiglio regionale possa e debba essere la casa di tutti gli amministratori locali. Lo dico guardando al quadro del nostro sistema delle autonomie locali, che oggi vede l’Ente Provincia incapace di svolgere il ruolo di interfaccia con i Comuni a cui sarebbe preposta. Ecco quindi la necessità di creare una corsia privilegiata per tutti gli amministratori locali che qui devono trovare un supporto e un aiuto anche in termini di competenze”.

A presentare a nome dell’intera assemblea la candidatura a presidente di Gianni Rossoni è stato il presidente di ANCI Lombardia Mauro Guerra, che ha ribadito “l’importanza del Consiglio delle Autonomie locali, che dovrà funzionare come vera Camera delle autonomie, intesa come una seconda Camera complementare a quella rappresentata dal Consiglio regionale”.
All’inizio dei lavori il Presidente della Regione ha portato il proprio saluto augurandosi che il confronto tra CAL e Regione possa svilupparsi in modo proficuo.

Il CAL è composto dagli 11 presidenti delle Province, dal sindaco metropolitano della Città Metropolitana di Milano, dal presidente della Conferenza dei presidenti delle Comunità montane lombarde, dal Presidente di ANCI Lombardia, dal presidente di UNCEM Lombardia, da 2 sindaci dei Comuni della Città Metropolitana di Milano, da 2 sindaci dei Comuni delle Province di Brescia, Bergamo, Varese e Monza e Brianza, da 1 sindaco di un Comune appartenente ad ognuna delle restanti Province.
Qualora ci si debba esprimere sullo Statuto regionale, sul Programma Regionale di Sviluppo e sui suoi aggiornamenti, su piani e programmi relativi all’innovazione economica e tecnologica, all’internazionalizzazione e alla competitività, tale composizione è integrata da altri 4 membri, in rappresentanza delle Università lombarde, delle Camere di Commercio, del Tavolo permanente di consultazione con i soggetti del terzo settore e dell’organizzazione sindacale con il maggior numero di iscritti in Lombardia.
(ITALPRESS).

Consiglio regionale approva mozione a Mattarella “carenze Governo per Covid”

MILANO (ITALPRESS) – Approvata in aula, a Palazzo Pirelli, la mozione, presentata dalla maggioranza di centrodestra al Consiglio regionale della Lombardia, con cui si chiede al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di valutare le carenze del Governo nel quadro della crisi sanitaria da Covid 19 ed eventuali responsabilità politiche.
Su 72 presenti i voti favorevoli sono stati 43, mentre sono stati 23 i contrari. Non hanno partecipato al voto due consiglieri del M5s, Gregorio Mammì e Luigi Piccirillo, il consigliere di ‘Azionè Niccolò Carretta, la consigliera di Italia Viva Patrizia Baffi ed Elisabetta Strada, dei Lombardi Civici Europeisti.
Spiegando il suo dissenso rispetto al proprio gruppo, nell’intenzione di voto, il pentastellato Mammì ha spiegato così la sua decisione: “Credo sia necessario mettersi a lavorare sul futuro, basta parlare del passato e di chi non ha visto o non ha fatto. Ieri in commissione sanità con l’assessore Gallera si parlava di Alzano e Nembro, dobbiamo guardare al futuro. E’ un appello anche ai miei colleghi, basta guardare al passato, guardiamo al futuro, sono fatti superati dalla Storia, ora dobbiamo far ripartire la scuola e il lavoro”.

L’articolato del testo licenziato dall’aula, intitolato “Richiesta di intervento da parte del presidente della Repubblica”, ripercorre molti aspetti controversi dell’emergenza sanitaria nel periodo che va da febbraio a questi ultimi giorni, dalla mancata istituzione della zona rossa nei Comuni di Nembro e Alzano Lombardo, fino alle criticità che ancora sussistono sull’avvio, ormai imminente, del nuovo anno scolastico. Nella parte finale si chiede quindi di “impegnare il presidente della Repubblica, in virtù del grande interesse e della profonda sensibilità più volte dimostrata, in primis nei confronti delle popolazioni più colpite, ma in generale di tutta la Lombardia, a prendere in considerazione ogni iniziativa finalizzata a valutare le responsabilità politiche dell’attuale Governo nazionale e le gravi mancanze ad esso imputabili in relazione all’emergenza sanitaria ed economica da Coronavirus”. Nel documento si sottolineano anche diversi altri aspetti sui quali, si deve fare ancora chiarezza, come, ad esempio, l’esistenza “di un piano nazionale per un’ipotetica emergenza coronavirus, tenuto segreto e risalente ai primi di febbraio, che ipotizzava scenari con la possibilità di un numero di morti stimati fra le 35 mila e i 60 mila persone”.

Secco il commento del capogruppo del Pd lombardo, Fabio Pizzul che chiede al centrodestra di non “strumentalizzare” il Quirinale: “Giù le mani da Mattarella, il presidente della Repubblica è una garanzia per tutti e il fatto che questa maggioranza voglia utilizzarlo per autoassolversi o per gettare accuse al Governo è francamente assolutamente inaccettabile”. Parole simili dagli scranni pentastellati: “Questa mozione sottolineano gli esponenti Cinque Stelle – è mera propaganda, una sorta di ‘tesina’ per dimostrare che si è imparato bene il marketing politico insegnato nelle scuole di formazione della Lega”. Tesi ovviamente rispedita al mittente dai consiglieri del Carroccio, che hanno parlato di “documento verità” ed hanno evidenziato quanto “non sia mai venuto meno il costante lavoro e l’impegno a favore dei cittadini”, ribadendo che “le lacune del Governo sono sotto gli occhi di tutti, basti pensare a quanto sta avvenendo nel mondo della scuola”.
Il capogruppo leghista Roberto Anelli, primo firmatario della mozione, ribadisce il senso del testo, ovvero “chiedere al capo dello Stato di verificare gli errori fatti dal Governo nella gestione della pandemia”, e poi attacca M5s e Pd in riferimento ai verbali desecretati del Comitato tecnico scientifico: “Da quando è uscito il documento, si sono messi in silenzio stampa, mi auguro riprendano a studiare per capire le loro responsabilità. In questi mesi la verità è stata e occultata da una marea di bugie”.

Anche da Forza Italia, un appello forte al presidente della Repubblica a “farsi carico della situazione”, unito alla rinnovata proposta di un patto fra istituzioni, statali e regionali “per collaborare insieme alla realizzazione di un patto nazionale per la salute di prevenzione e controllo epidemiologico”.
Motivando la sua decisione di non partecipare al voto il consigliere Niccolò Carretta, di Azione, afferma di riconoscere “le gravi mancanze del Governo e le sue responsabilità che stanno emergendo con i verbali del CTS a cui ho contribuito per dare loro luce nei mesi scorsi, ma non mi presto al gioco della maggioranza che su un tema grave come questo è stato capace, ancora una volta, di fare campagna elettorale”. Alcuni passaggi della mozione, precisa, “come il riferimento all’immigrazione clandestina e la cieca difesa della Giunta lombarda, non hanno potuto fare altro che spingermi a non partecipare al voto. Le responsabilità sono del Governo, così come della Giunta qui in Regione”.
(ITALPRESS).

Nascondeva 11 pistole in casa a Milano, arrestato

MILANO (ITALPRESS) – Deteneva illegalmente 11 pistole e più di 200 proiettili. E’ quanto hanno scoperto gli agenti della polizia di Stato che, a Milano, hanno arrestato un cittadino italiano, di 38 anni, per detenzione abusiva di armi da sparo e da guerra, del munizionamento e porto abusivo di armi da sparo.
L’operazione è stata condotta dai poliziotti del Commissariato Porta Genova, mentre effettuavano un controllo presso l’abitazione di un’altra persona agli arresti domiciliari in
via Verga. Gli investigatori hanno notato il 38enne mentre entrava nel cortile condominiale. L’uomo, alla vista degli agenti, ha da subito assunto un atteggiamento sospetto, cercando continuamente di nascondere dietro la schiena una borsa a tracolla. I poliziotti hanno così deciso di effettuare un controllo e all’interno della borsa sono state trovate una pistola Browning e un’altra di marca Walther, entrambe prive di cartucce. In casa dell’indagato, all’interno di un armadio, è stato poi trovato un revolver. L’uomo ha dichiarato di avere prelevato quelle armi dall’abitazione della sorella, a Milano, in Piazza della Trinità, appartamento al quale è stata estesa la perquisizione domiciliare. Qui, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato altre 7 pistole e più di 200 cartucce di diverso calibro. Tra queste una pistola da guerra marca Mauser segnalata come smarrita, poi un revolver, una pistola marca Walther e una pistola lanciarazzi non regolarmente denunciate, e infine una pistola marca Walther intestata a persona diversa dal 38enne arrestato. Le restanti armi sono risultate intestate all’ex suocero della sorella, ignara quest’ultima dell’arsenale che l’indagato aveva occultato in un armadio della sua casa.
(ITALPRESS).

Milano, sprint verso l’attivazione della nuova linea metro M4

MILANO (ITALPRESS) – E’ finito oggi alla Stazione Solari il viaggio nel sottosuolo di Milano delle TBM (Tunnel Boring Machine, fresa meccanica) per la nuova linea metropolitana M4, con il breakthrough della prima delle due talpe e 620mila metri cubi di scavi lungo i 9.200 metri delle due gallerie nella tratta centro.
Lavori che hanno visto all’opera nel complesso 1.500 persone e che, grazie a misure di sicurezza straordinarie per la tutela della salute dei lavoratori, sono andati avanti anche durante l’emergenza sanitaria legata al COVID – Coronavirus per consegnare il prima possibile ai milanesi un progetto strategico per la mobilità sostenibile della città.
Le attività del Gruppo Webuild infatti procedono senza sosta in vista della primavera del 2021, quando sarà attivata la prima tratta funzionale della nuova metropolitana, tra Linate e Forlanini FS.
Commissionata dal Comune di Milano, la linea è realizzata dalla società mista concessionaria M4, incaricata di realizzare e gestire l’opera e partecipata dal Comune di Milano e da un raggruppamento di soci privati guidato dal Gruppo Webuild.
Ad assistere al breakthrough del diaframma che separava la prima delle due talpe (binario dispari) dall’ingresso nella stazione Solari, il sindaco di Milano Beppe Sala, l’assessore alla Mobilità Marco Granelli, il direttore generale Webuild Massimo Ferrari, il presidente M4 spa Fabio Terragni e Guido Mannella, Webuild, presidente del consorzio dei costruttori CMM4. Nei prossimi giorni a vedere la luce alla Stazione Solari sarà anche la talpa gemella del binario pari. Smontate le due talpe, si procederà poi con l’armamento della linea, cioè con la posa dei binari, delle linee di alimentazione elettrica e dell’installazione del sistema di guida computerizzato.
Lo scavo, che ha toccato il record di produzione mensile di 540 metri lineari, è stato eseguito in un contesto geologico e geotecnico impegnativo, sempre sottofalda. La complessa gestione di 600 mezzi transitati ogni giorno, 15.000 in un solo mese, in un contesto fortemente antropizzato, e l’accurato sistema di smaltimento del materiale hanno permesso di limitare al massimo gli impatti sulla vita legati alla realizzazione di un progetto imponente con 56 cantieri aperti anche nel centro di Milano, dimostrando un continuo impegno di lotta all’inquinamento già nella fase di produzione.
La linea sarà lunga nel complesso 15 chilometri con 21 stazioni e attraverserà in soli 30 minuti il centro storico della città, collegando il quadrante Est (aeroporto di Linate) con il quadrante Sud-Ovest, fino alla stazione di San Cristoforo.
La nuova M4 contribuirà ad aumentare un “effetto di rete” intermodale atteso su tutto il sistema di trasporto urbano ed extra-urbano, con benefici ambientali significativi che rendono più forte l’impronta sostenibile della città di Milano: la linea permetterà una riduzione del traffico in città di circa 16 milioni di veicoli ogni anno, con una contrazione annuale delle emissioni di CO2 fino a 54mila tonnellate.
La metro di Milano rappresenta un esempio concreto della visione del Gruppo di far ripartire i lavori fermi in Italia attraverso Progetto Italia. La realizzazione della linea, assegnata a Salini Impregilo e ad Astaldi, Gruppo Webuild, è infatti proseguita senza sosta per rispettare il cronogramma definito con il cliente, con aziende costruttrici e istituzioni che hanno lavorato e continuano oggi a lavorare fianco a fianco garantendo occupazione a maestranze e indotto.
(ITALPRESS).

5 mln agli istituti agrari lombardi grazie al “Piano Fontana”

MILANO (ITALPRESS) – “Formazione, innovazione e sostenibilità. L’agricoltura deve pensare al futuro e questi tre elementi rappresentano la base da cui partire. Le scuole agrarie hanno bisogno di fondi per avere strumentazioni e macchine che siano al passo coi tempi e che sappiano rendere funzionali gli insegnamenti teorici e pratici alle esigenze del mercato del lavoro. Grazie al ‘Piano Fontanà, in Lombardia sono stati messi a disposizione degli istituti agrari 5 milioni di euro per laboratori, attrezzature e digitale. I giovani saranno sempre più protagonisti dell’agricoltura 4.0. L’innovazione tecnologica è la via maestra per avere una agricoltura sempre più sostenibile a livello ambientale e gli imprenditori agricoli del futuro devono essere pronti ad affrontare questa sfida. Il ruolo formativo spetta chiaramente alla scuola e noi vogliamo contribuire a far avere ai ragazzi tutti gli elementi necessari”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, intervenuto, questa mattina, all’assemblea annuale di Confagricoltura Lombardia.
“Abbiamo inoltre fornito all’Istituto Tecnico Agrario ‘Carlo Gallinì di Voghera in uso temporaneo quattro aule – ha aggiunto l’assessore – e l’utilizzo dei laboratori e delle serre del Centro regionale di Riccagioia a Torrazza Coste per le attività didattiche delle classi di indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, articolazione Viticoltura ed Enologia: 87 studenti potranno così usufruire di spazi adeguati e le lezioni si potranno svolgere in totale sicurezza”.
“Il tema dell’innovazione – ha sottolineato Rolfi – è strettamente legato alla sostenibilità, sia economica che ambientale, dei sistemi di produzione agricola. L’agricoltura lombarda ha già fatto passi da gigante in materia di benessere animale, di riduzione agrofarmaci, di meccanizzazione delle stalle, di riduzione delle emissioni”. “Dobbiamo impegnarci – ha concluso l’assessore – a comunicare di più i risultati raggiunti anche per combattere le fake news e intercettare sempre di più le sensibilità dei consumatori”.
(ITALPRESS).

Bocciata la mozione di sfiducia contro Fontana

MILANO (ITALPRESS) – Bocciata dal Consiglio regionale della Lombardia la mozione di sfiducia contro il presidente Attilio Fontana presentata dalle opposizioni di centrosinistra per la gestione dell’emergenza sanitaria causata dal coronavirus.
Su 78 presenti, 29 sono stati i voti favorevoli mentre 49 i contrari, espressi dalla maggioranza di centrodestra. Assente dall’aula al momento della votazione la consigliera di Italia Viva, Patrizia Baffi.
(ITALPRESS).

Scuola, a Milano si sperimenta sistema che abbatte carica virus

MILANO (ITALPRESS) – Un apparecchio che abbatte la carica virale del Sars-CoV2 presente nell’aria in 30 minuti. E’ il depuratore speciale progettato dalla start up NanoHub che è al centro della sperimentazione avviata con la Città Metropolitana di Milano per le scuole superiori. Il punto di partenza del percorso è l’istituto superiore Schiaparelli-Gramsci di via Settembrini, dove sono stati installati 52 macchinari, uno per ogni aula, dati in comodato d’uso gratuito. Il brevetto, l’unico al mondo, è dotato di un fotocatalizzatore che disgrega le sostanze inquinanti, i batteri e i virus e di un filtro di tessuto speciale che ne migliora la capacità filtrante. Risultato: in 10 minuti la carica del virus viene abbattuta del 98,2% e arriva al 100% in 30 minuti. I dati sono stati ottenuti dai test effettuati nel laboratorio di patogenesi virale e biosicurezza dell’ospedale San Raffaele di Milano. “Gli esperti ci dicono che le tre cose da tenere sotto controllo in classe sono il distanziamento, le mascherine e il ricambio dell’aria – ha sottolineato Roberto Maviglia, consigliere delegato all’Edilizia Scolastica di Città Metropolitana – e questo sistema interviene proprio su questo, durante tutte le lezioni. E in più è una cosa che potrebbe rimanere anche dopo l’emergenza Covid per affrontare il tema dell’inquinamento indoor”.
Se la sperimentazione dovesse andare a buon fine, l’obiettivo dichiarato è quello di installare il sistema in più scuole superiori (che sono di competenza di Città Metropolitana) possibili. Il protocollo firmata tra Città Metropolitana e Nanohub prevede che allo Schiaparelli-Gramsci vengano anche installati sensori per monitorare la qualità dell’aria e che i 700 studenti e il corpo insegnante dell’istituto compilino un questionario con cadenza trimestrale sulla qualità dell’aria. “Il sistema tratta l’aria in modo continuo e soprattutto lo fa in presenza delle persone, quindi nel momento della contaminazione” sottolinea Stefano Perboni, ceo di Nanohub, che aggiunge: “questo sistema riduce la possibilità di trasmissione del virus in ambiente confinato, ma non la elimina del tutto. Rispetto ad altri sistemi, come ad esempio le barriere in plexiglass, questo è però più efficace. La mascherina resta il piu efficace, ma tenerla indosso sei o otto ore sappiamo che può essere complicato”. L’apparecchio, sottolinea infatti la dirigente scolastica, Loredana Leoni, non rende meno importante seguire le indicazioni del Ministero della Salute: “gli studenti dovranno rispettare tutte le regole – spiega -. Speriamo che il sistema funzioni bene, aggiungendo così un altro elemento positivo per la qualità dell’aria nella classe, cosa che credo sarà apprezzato da studenti e famiglie”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Lombardia 198 nuovi casi e 3 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 198 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore, di cui 25 “debolmente positivi” e 6 a seguito di test sierologico, a fronte di 12.117 tamponi effettuati. Il rapporto tra il numero dei nuovi tamponi e i positivi riscontrati è pari all’1,63%. E’ quanto si legge nel bollettino regionale appena diffuso.
Il totale dei guariti/dimessi, nella regione, arriva a 76.794 (+86), di cui 1.316 dimessi e 75.478 guariti, mentre si segnalano tre decessi, che portano il numero complessivo a 16.880.
Tra i positivi, al momento ci sono 248 ricoverati con sintomi, di cui 25 in terapia intensiva (+2).
Passando alle province, a Milano si registrano 86 nuovi casi, di cui 51 a Milano città. A Bergamo 8, Brescia 28, Como 3, Cremona 8, Lecco 3, Lodi 1, Mantova 7, Monza e Brianza 21, Pavia 1, Sondrio 2 e Varese 11.
(ITALPRESS).