MILANO (ITALPRESS) – Due milioni per progetti di ricerca e sviluppo con ricadute sul sistema economico lombardo. E’ quanto prevede l’accordo tra Regione Lombardia e 4 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblici lombardi: Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico (MI); Policlinico San Matteo (PV); Istituto Nazionale dei Tumori; Istituto Neurologico Besta, entrambi di Milano.
Diventa così operativo l’Accordo di collaborazione quadro approvato dalla Giunta il 16 dicembre 2019. Regione Lombardia investe 2 milioni di euro a valere sul POR FESR 2014-2020. Gli IRCCS mettono a disposizione le competenze tecnico scientifiche, la conoscenza, l’esperienza, la professionalità, le risorse umane, strumentali e culturali per la realizzazione dei progetti.
L’obiettivo dell’Accordo è aumentare la capacità di trasferimento tecnologico degli IRCCS con conseguenti ricadute positive per l’innovazione delle imprese lombarde e per la loro crescita competitiva.
“Quella che nasce oggi – ha spiegato il presidente della regione Lombardia Fontana – è una alleanza in cui il pubblico diventa perno di un meccanismo che attrae anche risorse e competenze private, con un coinvolgimento di primo piano del sistema economico e imprenditoriale”.
“L’Italia e la Lombardia – ha chiosato Fontana – hanno ricercatori di eccezionale valore: vogliamo aiutarli a far sì che la loro ricerca abbia un impatto sempre più forte anche a livello economico.
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Ricerca, accordo da 2 milioni regione Lombardia-Irccs
Baffi a capo commissione inchiesta Covid in Lombardia
MILANO (ITALPRESS) – Con i soli voti della maggioranza, Patrizia Baffi, consigliere regionale di Italia Viva, è stata eletta alla presidenza della commissione d’inchiesta incaricata di valutare
la gestione dell’emergenza sanitaria covid in Regione Lombardia. Originaria di Codogno e renziana, Baffi è stata eletta oggi pomeriggio a Palazzo Pirelli con 46 voti, mentre a Jacopo Scandella, candidato sostenuto congiuntamente da Pd e Movimento Cinque Stelle, ne ha ottenuti 28. Tre voti sono andati a Michele Usuelli di +Europa, mentre due al consigliere M5s Gregorio Mammì. Due le schede nulle. Dopo l’elezione della Baffi, i consiglieri del M5s hanno lasciato l’aula in segno di protesta.
A parlare di “colpo di mano da parte della maggioranza, per impedire che i lombardi conoscano la verità” è il consigliere regionale pentastellato Massimo De Rosa che dichiara: “Sono settimane che le opposizioni lavorano per un nome condiviso al quale affidare la presidenza della commissione d’inchiesta Covid e settimane in cui la maggioranza ha fatto ostruzionismo, impedendo di fatto alla commissione di cominciare a lavorare”.
“Quanto è successo in commissione d’inchiesta è molto grave e dimostra tutta la paura e della maggioranza in Regione Lombardia per gli errori fatti dalla giunta regionale nella gestione dell’emergenza” commenta il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Fabio Pizzul.
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Incontro Boccia-Fontana, su spostamenti atteso flusso dati
MILANO (ITALPRESS) – “Utile e positivo”. Così il ministro
degli Affari Regionali, Francesco Boccia, e il presidente della
Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentano l’incontro
avvenuto oggi a Palazzo Lombardia.
“Ci siamo confrontati in termini di carattere generale, sulla
situazione della Lombardia e dell’intero Paese – aggiungono
Boccia e Fontana – e abbiamo condiviso quanto sia importante non
abbassare la guardia. Gli sforzi compiuti dai lombardi e dagli
italiani sono stati grandi e non possono essere vanificati”.
In merito agli eventuali spostamenti extraregionali, “in termini
generali – spiegano il ministro e il governatore – si è ritenuto
opportuno attendere quantomeno il flusso dei dati fino a giovedì
per effettuare valutazioni più circostanziate”.
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Da Consiglio Lombardia ok a Legge revisione normativa
MILANO (ITALPRESS) – Approvata dal Consiglio regionale Lombardo la prima legge di revisione normativa ordinamentale 2020 che contiene per gli ambiti istituzionale, economico e territoriale alcune modifiche, integrazioni o sostituzioni di disposizioni legislative. Voto contrario al testo è stato espresso da M5s e Partito democratico, principalmente a fronte delle modifiche che il pdl introduce in materia di caccia.
Motivando il voto contrario del suo gruppo Simone Verni, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Simone Verni evidenzia che “la legge ordinamentale è l’ennesima forzatura illegittima di questa maggioranza”, in quanto “la Lombardia approva una deregulation della caccia, favorendo il bracconaggio e mettendo a rischio i lombardi di sanzioni europee”.
Dubbi analoghi erano stati espressi dal capogruppo del Partito democratico Fabio Pizzul, che era tornato ad avvertire su procedure illegittime che rischiano sanzioni da parte governativa e in seno all’Unione europea. “E’ ora di finirla – ha detto Pizzul- con questo tentativo di infilare modifiche sostanziali sulla disciplina della caccia, che creano confusione, sconcerto tra gli stessi cacciatori e rischi di esporre la nostra regione a contenziosi con altri livelli istituzionali che si trascinano da decenni”.
Intervento in senso contrario è stato invece quello del presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, che, commentando l’approvazione della legge di revisione normativa, ha parlato di “guerra totale ai cinghiali”, in riferimento alla minaccia che questi animali pongono all’attività agricola. “Con il provvedimento approvato in Consiglio regionale sarà possibile cacciarli tutto l’anno e, mediante l’utilizzo dei visori, anche di notte- spiega Fermi- A mali estremi, estremi rimedi: servono misure drastiche per fronteggiare un’emergenza sempre maggiore che sta causando danni ingenti agli agricoltori e in alcuni casi costituisce anche una minaccia per l’incolumità e la sicurezza delle persone”. Soddisfazione sul fronte della Lega per il si alla legge, fra l’altro, con il via libera a due emendamenti proposti dal Carroccio, a firma della consigliera Simona Pedrazzi.
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Coronavirus, Sala “A Milano vietato l’asporto di alcolici dalle 19”
MILANO (ITALPRESS) – “Dopo le 19 non sarà permessa la vendita di alcolici e superalcolici per asporto dai bar. Per cui sarà possibile consumare ai tavolini stando seduti, ma non per asporto”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. La norma, ha spiegato il sindaco, entrerà “in vigore da domani sera” e “riguarderà anche i negozietti di prossimità. Di fatto quello che sanzioneremo è il consumo di alcolici in piedi, se non in un luogo dedicato, definito come spazio e prospicente al bar”. Il divieto, ha sottolineato Sala a specifica domanda, non riguarderà i supermercati.
“Le decisioni che abbiamo preso non vietano di socializzare, ma limitano un pò il rischio. Poi vedremo” ha aggiunto Sala. L’intenzione, ha specificato Sala, è quella di non porre limiti temporali all’apertura degli esercizi. Ci abbiamo pensato, ma crediamo che non ne valga la pena per due motivi: da un lato non penalizziamo gli esercizi commerciali e dall’altra la situazione potrebbe anche peggiorare”. Il sindaco ha quindi spiegato di augurarsi “di non dover fare nulla di più restrittivo. Confesso che stiamo sperimentando, cercando di capire quale sia la gradazione più forte. Io non voglio avere un atteggiamento da sceriffo, perchè non credo sia nemmeno sano. Spero non ci si metta gli uni contro altri, chi sta fuori e chi in casa”.
“Il questore coordinerà l’intervento di quattro Forze di Polizia, che sono la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e i vigili urbani. A ognuna forza verrà assegnato un luogo particolare della movida a rotazione con un calendario definito. Questo per essere certi che questi luoghi siano presidiati dalla Polizia” ha aggiunto Sala.
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In Lombardia 148 nuovi casi Covid, 34 morti e 513 guariti
MILANO (ITALPRESS) Nelle ultime 24 ore in Lombardia su 5.641 tamponi effettuati i positivi al coronavirus sono 148, i decessi sono 34 e i guariti 513. Lo riferisce il quotidiano aggiornamento sui dati epidemiologici diffuso dalla Regione Lombardia. Dall’inizio della pandemia ad oggi i contagiati nella regione ammontano a 87.258. Il numero dei ricoverati in terapia intensiva è di 196, oggi -1. Sono 3.721 i ricoverati negli altri reparti, oggi – 296. Cala rispetto a ieri il numero dei contagiati nel Milanese e nel capoluogo lombardo: in Provincia di Milano i nuovi casi delle ultime 24 sono infatti 46 (ieri erano 64), e in città sono 27 (ieri erano 32). Scendono i nuovi casi di coronavirus nelle Provincia di Brescia, dove si registrano solo 3 positivi al covid 19, mentre i contagiati a Bergamo oggi sono 48, in calo rispetto a ieri. Lo riferisce il quotidiano aggiornamento sui dati epidemiologici diffuso oggi pomeriggio dalla Regione Lombardia. Domenica nel Bresciano i casi erano stati 59, mentre nella Bergamasca 72. Numeri in discesa anche nelle altre province lombarde, dove i nuovi casi, la maggior parte a una sola cifra, sono 3 a Como, 5 a Cremona, 4 a Lecco, 3 a Lodi, 21 a Monza Brianza, 4 a Pavia, 10 a Sondrio, 5 a Varese. Nella Provincia di Mantova non ci sono stati nuovi contagi.
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Le Frecce Tricolori sorvolano Milano e Codogno
MILANO (ITALPRESS) – Le frecce tricolori hanno solcato il cielo sopra piazza del Duomo a Milano questa mattina, allinterno del tour che le porterà in giro per tutto il Paese da qui al 2 giugno, Festa della repubblica. Centinaia di milanesi hanno assistito ai due passaggi della pattuglia acrobatica, applaudendo e gridando. Gli aerei arrivavano da Lodi e Codogno, dove si è sviluppato il primo focolaio dell’epidemia in Italia. Dopo il passaggio sul capoluogo lombardo, le frecce si sono dirette verso il Piemonte, dove dovrebbero sorvolare Torino, prima di dirigersi verso Aosta. Ad assistere all’esibizione erano presenti anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il prefetto, Renato Saccone, che si sono goduti lo spettacolo dalle terrazze della Cattedrale. Lo stesso sindaco aveva anticipato il passaggio della pattuglia acrobatica questa mattina nel suo consueto video sui social. “Ci avviciniamo al 2 giugno, alla Festa della Repubblica, e in vista di ciò le frecce tricolori sorvoleranno i cieli italiani. Se sollevate lo sguardo verso il cielo, verso le 11, le vedrete passare sopra Milano” aveva detto.
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Fontana “Se non c’è rispetto regole, pronti a nuove restrizioni”
MILANO (ITALPRESS) – “Come ho più volte ribadito, Regione Lombardia è pronta a intervenire, anche con nuove restrizioni, per evitare che tutto il lavoro svolto fin qui grazie alla buona volontà della maggioranza dei cittadini, venga vanificato da alcuni incoscienti”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Dopo aver visto nelle ultime ore le foto, i video e le notizie riguardanti assembramenti e movida in diversi comuni lombardi – prosegue Fontana – mi appello ai Prefetti e ai Sindaci della nostra regione affinchè usino, dove serve, il massimo del rigore, anche attraverso l’utilizzo della Polizia locale e delle forze dell’ordine e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge, come la riduzione dell’orario di apertura e la chiusura”.
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