MILANO (ITALPRESS) – In Lombardia l'”indice di contagiosità in una settimana è sceso dello 0,62 allo 0,51, portando il rischio Lombardia da moderato, come era la settimana scorsa, a basso”. Lo dice l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, nella consueta diretta Facebook da Palazzo Lombardia per l’aggiornamento sulla situazione del coronavirus. Si tratta, dice ancora Gallera, “di uno degli indici di contagiosità più basso: il Veneto è 0,56, e l’Abruzzo è 0.89, il Lazio è 0,71”. Si tratta di “un dato positivo che dobbiamo cogliere con soddisfazione ma con estrema prudenza il dato dell’Rt viene calcolato ogni settimana” e “questa di oggi è la fotografia della settimana scorsa”.
“Sono conclusi i tamponi effettuati nelle Rsa: oltre 57mila tamponi fatti, perchè alcuni ne hanno fatti due” a scopo di verifica ed “è emerso che oggi abbiamo il 30% di positivi, tutti collocati in aree separate e curati in maniera puntuale” ha aggiunto Gallera.
Intanto nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus in Lombardia sono 293, mentre i decessi sono 57. Ieri i positivi erano stati 316 e i morti 65. Lo riferisce il quotidiano bollettino regionale sui dati epidemiologici. Scende ancora il rapporto fra tamponi effettuati, che sono stati 19.028 (per un totale 641.593) e casi positivi, che oggi si attesta al 1,5%. Continua il calo dei ricoverati in terapia intensiva: -19 per un totale complessivo di 207. I guariti oggi sono 1.018 (il totale è di 44.667). Scende il numero di coloro che sono attualmente positivi: -782, per un totale di 25.933. I nuovi casi di positivi al covid nella Provincia di Milano sono 73 (per un totale di 22.528) e nel capoluogo lombardo sono 35 (per un totale di 9.525). Emerge una flessione rispetto a ieri, quando i contagi nel Milanese erano stati 83 e nella città di Milano 38.
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Coronavirus, Gallera “in Lombardia contagiosità cala a 0,51”
Milano, con mezzo miliardo in 5 anni Gruppo Cap lancia il “Green Deal”
MILANO (ITALPRESS) – Un piano di investimenti da oltre mezzo miliardo di euro (524.105.091 euro) in 5 anni, è quello approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci di CAP Holding, che ha così dato il via a un vero e proprio Green Deal della Città metropolitana di Milano.
Costi bloccati, così come la redditività, per i primi due anni per dare spazio agli investimenti destinati allo sviluppo di infrastrutture e servizi sempre più smart, ai processi di digitalizzazione, ai progetti di economia circolare, ricerca scientifica e simbiosi industriale.
L’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, ha rinnovato all’unanimità la fiducia al presidente Alessandro Russo, nominato anche amministratore delegato dell’azienda idrica che, con un fatturato di oltre 300 milioni di euro e una capitalizzazione di oltre un miliardo di euro, è tra le monoutility più importanti del Paese.
“Sono orgoglioso di essere stato riconfermato alla guida di un’azienda che ha fatto della sensibilità, della resilienza e dell’innovazione i punti cardine della sua strategia – commenta Alessandro Russo – In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo abbiamo costruito un nuovo piano industriale, prevedendo investimenti mirati a sostegno dell’economia locale. Mezzo miliardo di euro in 5 anni, un boost per il rilancio del nostro territorio post Covid, che sposta in modo deciso la potenza di fuoco degli investimenti sulla rivoluzione green e sull’economia circolare”.
Russo resterà in carica altri 3 anni insieme ai consiglieri Karin Eva Imparato, confermata anch’essa, e ai neoeletti Luciana Dambra, Alberto Fulgione e Barbara Mancari.
L’Assemblea dei Soci ha inoltre approvato l’acquisto delle partecipazioni in CORE, Consorzio Recupero Energetici, il cui termovalorizzatore, in procinto di terminare la sua attività entro la primavera del 2021, è il fulcro del progetto Biopiattaforma di Sesto San Giovanni, che grazie a un
investimento di 56 milioni di euro, intende diventare un punto di eccellenza per la produzione di biometano dalla frazione umida dei rifiuti (FORSU) e per la valorizzazione dei fanghi da depurazione.
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Coronavirus, 43 mila contagi sul lavoro, 1 su 3 in Lombardia
ROMA (ITALPRESS) – Sono 43.399 i contagi da nuovo Coronavirus di origine professionale denunciati all’Inail tra la fine di febbraio e il 15 maggio, circa seimila in più rispetto ai 37.352 della rilevazione del 4 maggio. I casi di infezione con esito mortale registrati nello stesso periodo sono 171, 42 in più rispetto al monitoraggio precedente, e circa la metà riguarda il personale sanitario e socio-assistenziale, con i tecnici della salute e i medici al primo posto tra le categorie più colpite.
Come evidenziato dal terzo report sui contagi sul lavoro da Covid-19 elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, l’età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (58 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali. Nove decessi su 10, in particolare, sono concentrati nelle fasce di età 50-64 anni (70,8%) e over 64 anni (19,3%). Il 71,7% dei lavoratori contagiati sono donne e il 28,3% uomini, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. I decessi degli uomini, infatti, sono pari all’82,5% del totale.
L’analisi territoriale conferma il primato negativo del Nord-Ovest, con oltre la metà delle denunce complessive (55,2%) e il 57,9% dei casi mortali. Tra le regioni, invece, più di un’infezione di origine professionale su tre (34,9%) e il 43,9% dei decessi sono avvenuti in Lombardia. Rispetto alle attività produttive, il settore della Sanità e assistenza sociale, che comprende ospedali, case di cura e case di riposo, registra il 72,8% delle denunce (e il 32,3% dei casi mortali), seguito con il 9,2% dall’amministrazione pubblica, con le attività degli organi legislativi ed esecutivi centrali e locali.
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Coronavirus, In Lombardia 2,1% il rapporto tamponi/positivi
MILANO (ITALPRESS) – In Lombardia nelle ultime 24 ore scende ancora il rapporto fra tamponi effettuati e i nuovi casi positivi, che sono 316. Oggi si attesta al 2,1% il più basso dal 1° di aprile ad oggi. Lo riferisce il consueto aggiornamento regionale sui dati epidemiologici da Palazzo Lombardia. I decessi sono 65, mentre i lombardi attualmente contagiati sono 26.715 (+44 oggi), per un totale complessivo di 86.091 nella Regione dall’inizio della pandemia ad oggi. I guariti rispetto a ieri sono 207, per un totale di 43.649 e continua il calo dei ricoverati nelle terapie intensive, oggi – 5 per un totale complessivo di 226. Negli altri reparti sono -162, per un totale di 4.119. Dopo gli 8 nuovi positivi al coronavirus di ieri nella città di Milano, oggi i casi salgono a 38, per un totale di 9.490. In crescita anche i contagiati nella Provincia di Milano, oggi 83, rispetto ai 48 di ieri, per un numero complessivo di 22.455 casi. I nuovi casi aumentano a Bergamo con 48 positivi (ieri 26) e a Brescia 77 (ieri 50) nelle ultime 24 ore. Per quanto riguarda le altre province, i casi di coronavirus sono 18 a Como, 15 a Cremona, 9 a Lecco, 8 a Mantova, 8 a Monza Brianza, 21 a Sondrio e 10 a Varese.
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Movida, Fontana “Chi sottovaluta le regole chiuderà”
MILANO (ITALPRESS) – “Premessa: è bello rivedere i cittadini liberi di circolare e conquistare passo dopo passo la ‘nuova normalità’. Creare assembramenti intorno a uno spritz, però, non è buon senso. Incontrare gli amici, mantenendo il giusto distanziamento e con la mascherina lo è. Considerazione che ho condiviso ieri sera incontrando il prefetto di Milano, Renato Saccone, e il sindaco”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Ringrazio la stragrande maggioranza dei cittadini che continua a seguire le regole. Ai quattro ‘stupidottì che non stanno alle norme vigenti dico solo che vanificare gli sforzi compiuti fin qui è follia – aggiunge -.
Ho quindi chiesto, a Prefetto e Sindaco, di intensificare i controlli: chi rispetta le regole continui a lavorare. Chi, ad oggi, ancora sottovaluta la situazione e le regole, chiuderà.
A Milano come in tutta la Lombardia”.
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Povertà, dal Fondo nazionale 35,5 mln per la Lombardia
MILANO (ITALPRESS) – E’ di 35,5 milioni di euro la quota del Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale destinata alla Lombardia per il 2020. “Questo denaro ci permetterà di rafforzare le politiche di miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini, in particolare di quelli più fragili – spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini -. Inoltre, contribuirà a moltiplicare le azioni di inclusione”.
“La difesa del sociale è una delle linee guida di questa Giunta – ricorda Bolognini -. Con l’emergenza coronavirus il nostro impegno verso i più deboli è stato amplificato. Quest’anno metteremo a disposizione per il contrasto alle condizioni di vulnerabilità 283,2 milioni di euro, tra fondi regionali e riparto di quelli nazionali. Insieme possiamo farcela e, alla fine, torneremo più forti di prima”.
“Sono numerose – ricorda l’assessore – le persone in difficoltà a causa dello tsunami economico generato dalla diffusione del Covid-19. In molti, senza alcuna colpa, rischiano persino di perdere il lavoro. Grazie anche all’apporto del Fondo Povertà, proseguiremo a essere loro accanto, cercando di dare risposte concrete ai loro bisogni. Continueremo a realizzare interventi capillari e sempre più integrati sul territorio. Cercheremo di dare un pò di respiro alle tante famiglie che oggi si ritrovano sotto pressione e a rischio povertà”.
Proseguiranno, quindi, nel 2020 le numerose iniziative regionali di contrasto alla povertà avviate da questa Giunta, “che si sono dimostrate particolarmente efficaci nell’abbassare i tassi di povertà”, evidenzia Bolognini.
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Spada alla guida di Assolombarda fino a rinnovo presidenza
MILANO (ITALPRESS) – Dopo l’elezione di Carlo Bonomi alla Presidenza di Confindustria, Alessandro Spada – già Vicepresidente Vicario di Assolombarda – subentra alla guida dell’Associazione in qualità di Presidente fino al rinnovo, la prossima primavera, della Presidenza per il quadriennio 2021-2025.
E’ quanto ha stabilito il Consiglio Generale di Assolombarda, che ha confermato l’incarico dell’attuale squadra di Presidenza fino a fine mandato per il quadriennio 2017-2021.
“Da parte di tutta Assolombarda a Carlo Bonomi le congratulazioni per la nomina alla Presidenza di Confindustria, nella certezza che saprà essere all’altezza della grande sfida che ha davanti: difendere l’eccezionale valore dell’industria italiana e rilanciare il futuro produttivo del nostro Paese”.
“In questa direzione proseguirà anche il mio lavoro – ha proseguito Spada -. Il Covid-19 ha portato alla luce le fragilità del nostro sistema economico e ci troviamo di fronte all’urgenza di ripartire pensando a nuovi modelli di sviluppo e organizzativi. Il tema della sostenibilità sarà centrale nella sua accezione più ampia, non solo economica ma anche sociale, insieme a quello della tecnologia, che sta disegnando una manifattura completamente diversa da quella a cui eravamo abituati. Ci aspettano anni difficili, che dovremo affrontare con la stessa dedizione e passione civile che le imprese investirono nella ricostruzione italiana. Lavoriamo tutti insieme per la ripartenza” ha concluso.
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In Lombardia 294 nuovi casi Covid, Bolognini “Dati confortano”
MILANO (ITALPRESS) – Su 11.508 tamponi effettuati sono 294 i positivi al covid nelle ultime 24 ore Regione Lombardia, dove i guariti sono 849. Continua il calo dei ricoverati in terapie intensiva (-13) per un numero complessivo di 231. Lo riferisce il consueto aggiornamento regionale sui dati epidemiologici. I decessi sono oggi 65 per un totale complessivo di 15.662 vittime del coronavirus mentre gli attuali casi positivi sono -620, per un numero complessivo di 26.671 malati di covid oggi in Lombardia (complessivamente nella Regione dall’inizio della pandemia ad oggi i casi di positivi sono stati di 85.775). Nella Provincia di Milano i nuovi casi positivi al coronavirus sono 48, meno della metà rispetto ai 102 di ieri. Scende anche il contagio nel capoluogo lombardo, dove oggi i contagiati sono 8, un numero ad una sola cifra, mentre ieri i casi erano stati 49.
“I dati ci dicono che c’è un graduale ritorno alla normalità”, commenta l’assessore alle Politiche sociali di Regione Lombardia Stefano Bolognini, nel corso della diretta Facebook da Palazzo Lombardia. Bolognini invita a “non abbassare la guardia”, ma ribadisce che si tratta di “numeri ci danno un pò di sollievo”. Bolognini evidenzia che il numero dei positivi odierni, 294, è “bassa su numero di tamponi che è alto: facciamo più tamponi e ci sono meno positivi”. Quindi, aggiunge, “quello che stiamo facendo è corretto”.
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