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Milano, per il Gruppo Cap ricavi per 369 milioni di euro

MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Citta’ Metropolitana di Milano, ha presentato il suo bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, che presenta ricavi per oltre 369 milioni di euro, un risultato netto d’esercizio di 32,25 milioni di euro, contro i 31,94 milioni del 2018 e investimenti sul territorio per 107 milioni. Gli investimenti in infrastrutture crescono del 13% rispetto al 2018 e l’EBITDA raggiunge quota 109 milioni, un valore pari al 42% dei ricavi della tariffa, in crescita del 13% rispetto al 2018 e del 43% rispetto a cinque anni fa, con un indotto generato di 2.686 posti di lavoro.
“Il bilancio 2019 e’ il piu’ bello della storia di CAP – ha commentato il presidente del gruppo Alessandro Russo -. Il Covid-19 pero’ e’ entrato in modo importante nei nostri piani e noi abbiamo realizzato una serie di iniziative per dare una mano al sistema. Per cui abbiamo deciso di dare un anticipo dei pagamenti ai nostri fornitori, dato continuita’ alle procedure di gara e fatto una grossa donazione, pari a 10 milioni di euro, ai territori da noi serviti e di 2 milioni agli ospedali”.
“CAP si dimostra un’azienda fortemente patrimonializzata, con un attivo di 1,2 miliardi, di cui la parte fissa e’ di 900 milioni. La scelta dei comuni, che sono i nostri azionisti, di non distribuire utili, ma di investire in maniera sempre piu’ elevata, e’ stata vincente. La robustezza dell’azienda ci permette di affrontare il futuro in maniera tranquilla” ha aggiunto Michele Falcone, direttore generale del gruppo.
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Da regione Lombardia altri 500 mila euro per bando ‘Safe Working’

La Giunta Regionale lombarda ha approvato un incremento di 500 mila euro per il bando ‘Safe Working – Io riparto sicuro’ il pacchetto di aiuti per le micro e piccole imprese lombarde, che complessivamente ammonta a 19 milioni e 180 mila euro, di cui 15.700.000 di Regione Lombardia e 3.480.000 delle Camere di Commercio Lombarde.
L’addendum e’ dedicato al settore sportivo che in Lombardia rappresenta un importante comparto economico che negli ultimi 5 anni e’ cresciuto del 33%. Lo sport regionale ogni anno genera oltre 1 miliardo di euro con 4 mila (1.000 solo a Milano) imprese attive sul territorio lombardo che da’ lavoro quotidianamente ad oltre 10 mila addetti.
“In questo momento – ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia – tutto il settore sta soffrendo, sia per la chiusura prolungata sia per l’impossibilita’ di essere centro di riferimento di famiglie e giovani lombardi. Siamo intervenuti concretamente per essere pronti alla ripartenza gia’ dalle prossime settimane, quando sara’ possibile farlo. Abbiamo voluto creare un finanziamento ad hoc per le imprese del settore sportivo. Il nostro obiettivo e’ dare un segno di vicinanza a tutto il mondo dello sport con aiuti tangibili che possano permettere di riaprire in modo sicuro e veloce”.
“Aiutare tutto il mondo produttivo – ha dichiarato Alessandro Mattinzoli, assessore regionale allo Sviluppo economico – e’ oggi un impegno ancor piu’ doveroso, perche’ l’emergenza sanitaria sta diventando anche economica. Creare quindi le condizioni per una riapertura in sicurezza significa dare una boccata di ossigeno a tutte le nostre imprese”.
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Gallera “I dati del contagio non sono in crescita”

I casi positivi nelle ultime 24 ore in Lombardia sono 614, quasi il doppio rispetto a ieri, quando erano 364. Lo dicono i dati del quotidiano aggiornamento sulla situazione covid 19 diffusa da Palazzo Lombardia, precisando che ai nuovi contagiati vanno aggiunti 419 casi comunicati oggi ma risalenti al periodo antecedente la data del 5 maggio.
I decessi sono 62, mentre continua il calo dei ricoverati in terapia intensiva, -19, per un totale di 322, e negli altri reparti, ovvero -174 su un totale di 5.222. Aumentano in maniera consistente i tamponi effettuati, che oggi sono 20.602, per un numero complessivo di 513.244 cittadini sottoposti a tampone.
E’ stabile l’andamento del contagio nella provincia di Milano e nel capoluogo lombardo. In citta’ i nuovi casi positivi al coronavirus sono 51 nelle ultime 24 ore, rispetto ai 52 di ieri, per un totale di 9.122 casi totali. Nella Provincia i nuovi contagi sono 136 rispetto ai 114 di ieri, per un numero complessivo che ammonta a 21.626 casi di coronavirus.

“L’aumento nel numero dei nuovi casi, 614 (rispetto ai 364 di ieri), non evidenzia delle nuove positività, ma sono legati a tamponi fatti nei giorni precedenti e che non erano stati caricati, precisamente dall’area di Bergamo e di Varese” precisa l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, nel corso del consueto aggiornamento sull’epidemia di coronavirus da Palazzo Lombardia, precisando che il trend è in linea con i giorni scorsi.

Crescono nelle ultime 24 ore i casi di coronavirus a Bergamo, una delle citta’ piu’ colpite dell’epidemia in Lombardia. I nuovi positivi al covid sono 133 rispetto ai +50 di ieri. Lo dicono i dati del quotidiano aggiornamento sulla situazione covid 19 diffusa da Palazzo Lombardia, precisando che ai positivi odierni vanno aggiunti 370 casi comunicati oggi ma risalenti al periodo antecedente la data del 5 maggio. I numeri crescono anche in un’altra citta’ particolarmente piagata dal covid, ovvero Brescia, che oggi registra 128 nuovi casi rispetto ai 70 del giorno precedente.
Per quanto riguarda le altre province, i casi sono 42 a Como, 5 a Crema, 25 a Lecco, 16 a Lodi, 38 a Monza Brianza, 4 a Mantova, 19 a Pavia. Un incremento si registra nella provincia di Sondrio, con 29 casi odierni contro solo 1 di ieri) e a Varese, con 45 casi odierni a cui vanno aggiunti 32 casi comunicati oggi ma risalenti al periodo antecedente la data del 5 maggio, mentre ieri erano stati 14.
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Dal Consiglio Lombardia via libera alla legge di Semplificazione

MILANO (ITALPRESS) – Con 44 voti favorevoli, 10 contrari e 15 astenuti e’ stato approvato oggi in Consiglio regionale della Lombardia il progetto di legge di semplificazione. Presentato questa mattina dalla relatrice Francesca Ceruti, Lega, il provvedimento contiene nuove disposizioni di snellimento burocratico, amministrativo e procedurale delle norme vigenti per gli ambiti istituzionali, economico, territoriale e socio-sanitario. La misura e’ passata con voto favorevole della maggioranza di centrodestra, contrario il M5s, mentre il Pd si e’ astenuto.
L’obiettivo e’ quello di migliorare l’azione amministrativa e di renderla ancora piu’ efficiente, anche attraverso la digitalizzazione delle funzionalita’ apportate al processo di gestione e di partecipazione ai bandi regionali volti alla concessione di sovvenzioni, contributi e sussidi in favore dei cittadini, delle imprese e degli enti locali. Si realizza in tal modo una uniformita’ procedimentale caratterizzata dalla riduzione degli oneri burocratici con conseguente risparmio di tempi e di costi. Presenti anche novita’ in merito alle modalita’ di elezione dei rappresentati comunali del CAL, alla normativa regionale in materia di digitalizzazione e interscambio informativo fra pubbliche amministrazioni, rendicontazione nella gestione dei parchi, anagrafe apistica, attivita’ agrituristica, iter istruttorio relativo agli interventi di prevenzione dei danni alle produzioni agricole e alle opere su terreni coltivati e a pascolo, adempimenti per l’attivita’ imprenditoriale (eliminati ‘doppioni’ fra Camera di Commercio e sportello comunale), impianti di distribuzione carburanti, strutture alberghiere, anticipazione della Cassa integrazione ai lavoratori.
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Fontana “Riaperture dopo una valutazione dei dati del contagio”

MILANO (ITALPRESS) – Prima di procedere con le nuove riaperture “dovro’ fare una valutazione appena avro’ le linee guida e i dati epidemiologici. Verso giovedi’ dovrebbero arrivare i dati che si riferiscono al primo giorno di riapertura del 4: prima che le infezioni si manifestino passano grosso modo dieci giorni”. A dirlo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo questa mattina a “Radio anch’io” su Rai Radio1, all’indomani dell’intesa raggiunta tra Governo e Regioni per le riaperture differenziate.
Le ipotesi secondo le quali il monitoraggio dei positivi al covid 19 in Lombardia sarebbe indietro rispetto al Veneto, con la prima che riuscirebbe a seguire solo due persone per ogni positivo, mentre il secondo 12, rientra in “illazioni”. “Per quanto riguarda il monitoraggio noi stiamo facendo tutto quanto previsto – precisa il governatore -. Noi abbiamo tutti i dati, abbiamo l’app, stiamo installando un sistema per avere ancora piu’ rapidamente i dati, per cui sono illazioni, credo che noi saremo assolutamente pronti”. E, aggiunge Fontana, “sulla base di quello che mi dicono i miei tecnici sono tranquillo”.
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La Lombardia lancia la banca del plasma iperimmune contro il Covid

MILANO (ITALPRESS) “Ho parlato con il ministro Speranza e mi ha confermato che il Governo ha particolare interesse a proseguire su questa iniziativa, sulla cura al plasma contro il coronavirus”. Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, nel corso della diretta da Palazzo Lombardia per la presentazione dei risultati della sperimentazione della terapia ‘del plasma’, con la partecipazione dei rappresentanti dell’Irccs San Matteo di Pavia e dell’ospedale Poma di Mantova.
“Pavia e Mantova sono stati i primi a iniziare questa sperimentazione- dice il governatore- e l’hanno portata a compimento e accende una grandissima speranza per la cura di questo virus”. Fontana evidenzia che la cura al plasma “accende grande speranza per la cura di virus, e ringrazio coloro che hanno partecipato e dato un contributo a questa importante proposta, aprendo una strada seguita in altre parti del mondo”.
“Da oggi lanciamo la banca del plasma iper-immune – aggiunge
l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera –
Dopo aver definito un protocollo per la donazione del sangue e del plasma”, spiega Gallera- inizieremo a fare la raccolta del sangue e del plasma, partendo dai tanti guariti”. Il protocollo, precisa, “dovra’ essere attuato da tutta Regione Lombardia. Gallera riferisce quindi che “tutte le nostre Asst richiameranno le persone che sono state ricoverate da loro e che sono guarite, affinche’ vengano a donare il plasma”. La donazione avverra’ “dopo aver verificato il loro livello di immunita’” e “individuati quelli che ne avranno le capacita’, a loro sara’ chiesto di fare la donazione del plasma”. “Con la cura del plasma iperimmune la mortalita’ scende dal 15% al 6% afferma Fausto Baldanti, responsabile del Laboratorio di Virologia molecolare della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia.
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In Lombardia 364 nuovi casi Covid, calano ricoverati in intensiva

MILANO (ITALPRESS) – Con 364 nuovi casi, rispetto ai 282 di ieri, aumentano i positivi al covid 19 nelle ultime ore in Lombardia, mentre i decessi sono 68, per un totale complessivo di 15.054 morti. Lo riferisce il quotidiano bollettino regionale sui numeri dell’epidemia. Torna invece a scendere il numero dei ricoverati in terapia intensiva, oggi -7, dopo i +18 di ieri e -70 dell’altro ieri. Anche negli altri reparti i ricoverati negli ospedali calano, con -31. I tamponi effettuati sono 7.508 per un totale che ad oggi raggiunge i 492.642. Stabile il trend del contagio nella Provincia di Milano, dove i casi sono 114 (ieri 104) e nella citta’ di Milano 52 (ieri 54).
Tornano a crescere i casi a Bergamo con 50 nuovi positivi contro i 24 di domenica, e a Brescia con 70 nuovi contagiati rispetto ai 44 del giorno precedente. Un incremento si registra anche a Lecco, con 50 casi contro i 4 di ieri. Zero casi, invece, a Mantova, un trend di ulteriore miglioramento rispetto a ieri, quando era stato registrato un solo caso. Solo due i casi a Cremona.
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Esplosione in una villetta nel comasco, morto 21enne

Esplosione in una villetta di Fino Mornasco, in provincia di Como. Un giovane di 21 anni, che viveva con i genitori, ha perso la vita, mentre il padre e’ riuscito a mettersi in salvo. E’ accaduto intorno alle 6.30. A causare l’esplosione probabilmente una fuga di gas. Ingenti i danni strutturali e sono in corso le verifiche di stabilita’. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco e NIAT (Nucleo Investigativo Antincendio Territoriale) al lavoro per la messa in sicurezza della struttura e per indagare sulle esatte cause dell’esplosione. Alcuni vicini avrebbero sentito dei piccoli scoppi provenire dall’appartamento, prima di quella piu’ forte.

 

(ITALPRESS).