Home Lombardia Pagina 404

Lombardia

Diminuiscono i casi di Covid, 18 in terapia intensiva

MILANO (ITALPRESS) – Diminuiscono nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus in Lombardia, che oggi sono 282 (ieri erano 502), ma aumentano, dopo giorni di calo i ricoverati in terapia intensiva, oggi sono 18 rispetto ai -70 di sabato. Lo riferisce il quotidiano bollettino regionale sui nuovi infettati di Covid 19. I decessi sono 62, in lieve decremento rispetto a ieri, quando erano 85. I tamponi effettuati sono 7.369, per un totale complessivo di 485.134.
Calano i nuovi casi di coronavirus nella citta’ di Milano: nelle ultime 24 ore i contagiati sono 54, rispetto ai 98 di ieri. Nella provincia di Milano i nuovi casi positivi al Covid sono 104, anche in questo caso in diminuzione rispetto ai 178 di ieri.
E continua ad attenuarsi la curva dei contagi in Lombardia, dove a Bergamo i casi di positivi al covid 19 sono 24 (ieri 46) e a Brescia 44 (ieri 46). Un solo caso oggi a Mantova (ieri erano 13).
Il trend calante riguarda quasi tutte le province lombarde, nel dettaglio a Cremona i casi odierni sono 6 (ieri 23), a Como 16 (10 ieri), a Lodi 7 (ieri 42), a Lecco 4 (ieri 34), a Monza Brianza 9 (ieri 31), a Pavia 35 (ieri 38), a Sondrio 7 (ieri 4), a Varese 18 (ieri 16).
(ITALPRESS).

Coronavirus, 609 i nuovi casi e forte calo delle terapie intensive

MILANO (ITALPRESS) – Rispetto a ieri il numero delle persone risultate positive al covid 19 in Lombardia e’ di 609, con un calo importante dei ricoverati in terapia intensiva (-80). Lo dicono i dati diffusi oggi pomeriggio dal quotidiano bollettino regionale sull’emergenza coronavirus. Nelle ultime 24 ore i decessi sono 94 contro i 134 del giorno precedente. I tamponi effettuati in 24 ore sono 10.993, per un totale di 466.287.
Nella provincia di Milano sono 201 i nuovi contagiati di coronavirus nelle ultime 24 ore, con una crescita rispetto a ieri quando erano stati 182. Nella citta’ di Milano i nuovi casi sono 101, con un incremento rispetto al giorno precedente quando si erano attestati sugli 86 casi. Nelle ultime 24 ore calano i nuovi casi nella provincia di Brescia, area particolarmente colpita dall’epidemia di covid 19: oggi i contagiati sono 69 contro i 124 di ieri. Oltre a Brescia, i casi diminuiscono anche a Monza Brianza, con 41 casi odierni (ieri 81) e a Sondrio con 10 casi (36 ieri), mentre aumentano a Varese oggi 75 rispetto ai 24 di ieri (ai quali andavano pero’ aggiunti 31 casi riguardanti il mese di aprile e rendicontati oggi).
(ITALPRESS).

Folla sui Navigli a Milano, Sala “Pronto a chiuderli”

0

“O si rispettano le regole di distanziamento sociale e protezione sanitaria a Milano oppure chiudo i Navigli”. A lanciare l’ultimatum il sindaco di Milano Giuseppe Sala, attraverso un video su Facebook: “Ci sono momenti in cui c’è da incazzarsi e questo è uno di quei momenti: le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose”.

“Non permetterò che quattro scalmanati senza mascherina, uno vicino all’altro, mettano in discussione tutto ciò che abbiamo fatto”, dice Sala in riferimento alle misure messe in campo per contrastare l’emergenza coronavirus. “Uno o due tre mesi fa potevamo essere inconsapevoli, e anche io lo sono stato, ma ora no, dopo tutto quello che abbiamo visto”. Poi l’ultimatum: “O le cose cambiano oggi o io domani prenderò provvedimenti: chiudo i Navigli, e poi lo spiegate voi (in riferimento a chi non rispetta le regole, ndr) ai baristi perché il sindaco non gli permette di vendere”. Da stasera nella zona Navigli, continua il sindaco meneghino, “ci metto più vigili, ma ve lo ripeto: non è ‘un guardia e ladri’, non è un gioco, è qualcosa che non possiamo permetterci”. Perché, sottolinea, “Milano ha bisogno di tornare a lavorare”, ma in sicurezza.
(ITALPRESS).

Fontana “Riaperture? Vediamo i dati, fase delicata”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ il momento piu’ delicato, ora e’ decisivo il monitoraggio”. Cosi’ il governatore della Lombardia Attilio Fontana, in una intervista sul Corriere della Sera. “Troppa enfasi su questa fase 2, prima vediamo i dati e poi parliamo di date”, continua.
E sulla presa di posizione della conferenza delle Regioni afferma: “Non sono entusiasta di quel documento, per un semplice ma fondamentale motivo: prima dobbiamo capire gli effetti di queste giornate di riapertura, misurare i numeri, i dati che ci arriveranno e poi decidere i passi successivi. Ma per avere informazioni attendibili e’ necessario attendere qualche giorno”.
(ITALPRESS).

Emergenza Covid, il 13/5 si insedia la Commissione d’inchiesta

0

Si insedierà mercoledì 13 maggio alle ore 13 a Palazzo Pirelli la “Commissione di inchiesta sull’emergenza Covid-19” istituita dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, ai sensi dell’articolo 19 dello Statuto d’Autonomia della Lombardia e dell’articolo 52 del Regolamento generale.
La Commissione sarà composta da tre consiglieri per i gruppi consiliari più consistenti (Lega, Forza Italia, Partito Democratico e M5Stelle) e da un consigliere per gli altri gruppi; faranno parte della Commissione Roberto Anelli, Marco Mariani e Alessandra Cappellari (Lega), Gianluca Comazzi, Mauro Piazza e Ruggero Invernizzi (Forza Italia), Marco Fumagalli, Monica Forte e Gregorio Mammì (M5Stelle), Gianantonio Girelli, Carmela Rozza e Jacopo Scandella (PD), Franco Lucente (FdI), Luca del Gobbo (NcI), Manfredi Palmeri (Energie per la Lombardia), Giacomo Cosentino Basaglia (Lombardia Ideale), Viviana Beccalossi (Gruppo Misto), Patrizia Baffi (Italia Viva) e Michele Usuelli (Più Europa – Radicali).
In occasione della sua prima seduta, che sarà presieduta dal presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, la commissione sarà chiamata ad eleggere il proprio presidente, che dovrà essere espressione dei gruppi di minoranza e dovrà essere votato a maggioranza dei componenti della commissione, secondo il principio del voto ponderato sulla base della consistenza numerica di ciascun gruppo consiliare.
“Su richiesta delle opposizioni abbiamo istituito una Commissione che mi auguro possa vedere un confronto partecipato e propositivo tra tutti i suoi componenti – evidenzia Fermi -, con l’obiettivo di approfondire e analizzare la gestione dell’emergenza sanitaria di questi mesi in modo utile e costruttivo, senza cadere in sterili polemiche e strumentalizzazioni”.
La Commissione, la cui istituzione era stata richiesta da tutti i consiglieri di minoranza, nello svolgimento del proprio lavoro avrà come oggetto specifico l’analisi e la valutazione della gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in Regione Lombardia.
Dovrà concludere i propri lavori entro 12 mesi dall’insediamento.
(ITALPRESS).

“Programma Rinascimento”, da Intesa Sp 30 mln per Bergamo

0

Il Comune di Bergamo e Intesa Sanpaolo, al fine di sostenere un territorio particolarmente colpito dalla diffusione del Coronavirus Covid 19, lanciano il “Programma Rinascimento”. L’operazione, il cui valore complessivo è pari a 30 milioni di euro messi a disposizione dalla Banca, è stata presentata oggi dal sindaco della città, Giorgio Gori, e dal consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina.
Il “Programma Rinascimento” andrà a supportare le micro e piccole attività d’impresa, i piccoli esercizi commerciali e artigianali di Bergamo, per sostenere, in questa fase di ripartenza, le attività in difficoltà che non usufruiscono di interventi o agevolazioni da parte delle istituzioni centrali o regionali. Il Programma intende rappresentare un concreto strumento di sostegno del tessuto produttivo urbano e di quartiere di Bergamo, per aiutare le imprese ad affrontare le spese sostenute durante il lockdown e gli investimenti necessari alla ripartenza, ma ha anche la finalità di incentivare interventi di mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro.
Il “Programma Rinascimento” prevede innanzitutto 3 milioni di euro di contributi a fondo perduto per coprire le spese che le piccole imprese commerciali e artigianali hanno dovuto sostenere durante la chiusura forzata, accompagnati da uno strumento molto innovativo, quello dei prestiti d’impatto (per una cifra di 20 milioni di euro, con lunghe scadenze e tassi estremamente vantaggiosi) per consentire loro di affrontare gli investimenti che saranno necessari per adattare i propri spazi e i propri servizi al nuovo contesto di “convivenza” con il Covid-19, a loro volta abbinabili a contributi a fondo perduto per ulteriori 7 milioni di euro.
Gli interventi potranno riguardare anche attività penalizzate da una forte contrazione di fatturato anche dopo la riapertura – per esempio quelle della filiera turistica – o start-up che nasceranno per far fronte a nuove esigenze o incontrare nuovi stili di vita che caratterizzeranno il contesto post-Covid.
Infine, nella consapevolezza dell’impatto delle misure di prevenzione sanitaria sulla mobilità urbana – a partire dalla forte riduzione di capienza del trasporto pubblico – si intende favorire la diffusione di strumenti di mobilità sostenibile alternativi all’utilizzo dell’auto privata.
I 10 milioni di euro complessivamente finalizzati all’erogazione di contributi a fondo perduto verranno versati nel Fondo di Mutuo Soccorso istituito dal Comune di Bergamo per sostenere il rilancio della città dopo l’emergenza Coronavirus e ne costituiranno uno speciale comparto destinato specificamente alle attività economiche private.
L’accordo tra Comune di Bergamo e Intesa Sanpaolo prevede anche servizi di affiancamento delle imprese nella progettazione dei rispettivi interventi. La gestione di questa attività, oltre che l’erogazione dei contributi a fondo perduto e le attività di monitoraggio e rendicontazione sono affidati a CESVI Fondazione Onlus, una delle più importanti e accreditate istituzioni del Terzo Settore, con cui il Comune di Bergamo ha definito un’apposita convenzione.
Un Comitato Tecnico di 5 membri, rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto, svolgerà un ruolo di regia e di supervisione.
“Il Programma Rinascimento che nasce grazie al generoso contributo di Intesa Sanpaolo – commenta il sindaco Gori – rappresenta una straordinaria forma di sostegno e di accompagnamento dell’ecosistema economico della nostra città. Bergamo è la città più colpita dall’epidemia che ha sconvolto il mondo, e per quanto sia solida, caratterizzata da un articolato tessuto di attività economiche, è oggi, oggettivamente, una città in grande difficoltà. Per questo il Comune di Bergamo ha creato il Fondo di Mutuo Soccorso e per questo accogliamo con viva gratitudine l’iniziativa di Intesa Sanpaolo. Dopo essere stati, nostro malgrado, la città simbolo dell’epidemia vogliamo diventare la città simbolo della ripartenza del nostro Paese”. “Siamo onorati – prosegue Gori – che Intesa Sanpaolo abbia deciso di sperimentare a Bergamo, per estenderla poi ad altri territori, un’inedita e innovativa forma di cooperazione tra Ente Locale e Istituzione bancaria, che per parte nostra faremo ogni sforzo per rendere efficace a vantaggio della nostra comunità”.
“Con il sindaco Gori e la sua Giunta – ha dichiarato Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo – intendiamo contribuire concretamente al rafforzamento della coesione sociale e civica attraverso il ricorso a nuove risorse e nuovi strumenti inclusivi e sostenibili, dando vita a un nuovo modello di sviluppo. Tra gli interventi previsti dal programma per il rilancio, condiviso con il Comune di Bergamo, mettiamo per la prima volta in campo uno strumento innovativo, anche a livello internazionale: il prestito d’impatto. Uno strumento caratterizzato da lunghe scadenze e le cui risorse sono dedicate ad attività a elevato significato sociale per l’ecosistema delle imprese del contesto territoriale bergamasco, la cui operosità rappresenta una marcia in più per la ripartenza del Paese”.
“Siamo a fianco delle categorie più vulnerabili, del tessuto formato da micro e piccole imprese, delle infrastrutture e delle filiere strategiche del territorio di Bergamo, linfa vitale per la rinascita di questo territorio”, ha concluso Messina.
(ITALPRESS).

Fontana a Conte “Nuovi orari lavoro e smart working”

0

“Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha scritto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Obiettivo: ribadire le proposte lombarde per evitare il sovraffollamento del trasporto pubblico locale, in previsione della crescente riapertura delle attività”.
Lo comunica in una Nota la Regione Lombardia.
“Sono tre – prosegue la Nota – le necessità evidenziate dal governatore Fontana: evitare il sovraffollamento sui mezzi di trasporto attraverso il cambiamento degli orari di ingresso
negli uffici; garantire controlli efficaci sulla salita nei mezzi pubblici e sul distanziamento tra i viaggiatori e aiutare le famiglie che hanno figli in età scolare”.
“La Lombardia – conclude la Nota – ha quindi ribadito al Governo la necessità di insistere con lo smart working, potenziare il trasporto su gomma (anche usando i noleggi auto con conducente), mettere in campo misure di sostegno per chi si deve occupare dei figli come i congedi parentali alternati”.
(ITALPRESS).

Con “Finanza subito” credito alle imprese del bergamasco

0

Confindustria Bergamo e le banche Banco BPM, Intesa Sanpaolo, UBI Banca e Unicredit hanno firmato l’accordo “Finanza Subito” per aprire la strada ai finanziamenti verso le aziende del territorio bergamasco. L’intesa firmata rappresenta un primo esempio di collaborazione concreta all’interno della filiera creditizia: Confindustria Bergamo supporterà le imprese con uno “sportello virtuale” di professionisti dedicati per l’accompagnamento nella presentazione delle domande (restando esclusa la raccolta di domande di finanziamento) e per l’attivazione delle procedure di accesso al credito facilitando la preparazione documentale e l’individuazione del fabbisogno; le banche si impegneranno a mettere in atto tutte le azioni per snellire tempi di istruttoria, delibera e di erogazione dei finanziamenti previsti dai decreti Cura Italia e Liquidità.
Il team di Confindustria Bergamo si comporrà di 7 professionisti dedicati che accompagneranno l’impresa a definire il suo fabbisogno finanziario, saranno di supporto nell’interpretare i provvedimenti governativi, suggeriranno gli strumenti di credito più adeguati e aiuteranno nella preparazione e presentazione delle pratiche; le banche collaboreranno con Confindustria Bergamo per lo scambio di informazioni sullo stato e la tempistica della pratica e per la soluzione rapida di eventuali criticità sorte in sede di istruttoria, prevedendo allo scopo figure dedicate.
Grazie a questo accordo, si prevede una riduzione dei tempi complessivi di erogazione del finanziamento; tutti gli attori coinvolti – ognuno nell’ambito delle proprie competenze – interverranno in maniera concreta per consentire alle aziende di ottenere liquidità nel minor tempo possibile.

“Finanza Subito” prevede anche la possibilità di accedere a prefinanziamenti di urgenza finanziaria non compatibili con i tempi previsti dai decreti e l’applicazione di condizioni economiche di riguardo, previa valutazione della fattibilità di questi ulteriori sostegni per ogni singolo caso. Le banche, inoltre, agevoleranno i meccanismi di prefinanziamento e di anticipazione della Cassa Integrazione nell’ambito dell’accordo ABI/Confindustria e collaboreranno con Confindustria Bergamo per lo scambio di informazioni sullo stato e la tempistica delle pratiche, impegnandosi per la rapida soluzione di eventuali criticità.
“Fin dall’avvio dell’Emergenza Covid, in qualità di presidente del Comitato Piccola Industria con delega al credito e alla finanza, ho raccolto le grida di allarme delle piccole medie imprese sul tema liquidità – afferma Aniello Aliberti, vicepresidente di Confindustria Bergamo – la gran parte di queste si ritrova oggi con un fatturato ridotto, impegni con i fornitori da onorare, costi fissi da sostenere e uno scenario di ripartenza molto incerto. Da qui l’esigenza di mettere in atto un progetto di sistema con il coinvolgimento delle principali banche del territorio.

“Si tratta di un accordo molto importante per il nostro territorio” – spiega Roberto Perico, Responsabile della Direzione Territoriale Bergamo Brescia Lario (Creberg) di Banco BPM – “Un territorio che ha bisogno di fiducia e di azioni concrete per ripartire dopo che questa emergenza sanitaria l’ha duramente colpito in primo luogo negli affetti, ma poi anche nell’economia. Oltre a ringraziare tutti gli operatori sanitari della nostra città e provincia, che si sono spesi con tutte le loro forze e capacità per cercare di salvare più vite possibile, è doveroso da parte nostra dare un aiuto tangibile, negli ambiti di nostra competenza, a tutte le famiglie e le aziende che in questo momento si trovano in grande difficoltà. Ed è per questo che abbiamo accolto con grande senso di responsabilità la proposta di Confindustria Bergamo per fornire – come istituto di credito – gli strumenti necessari per dare seguito a questo intento e ritengo che con questo accordo si sia fatto un passo davvero importante in questa direzione”.
“Con questo accordo – aggiunge Tito Nocentini, Direttore Regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo – intendiamo dare un ulteriore segnale di fiducia al sistema imprenditoriale e una risposta più rapida ed efficace alle aziende bergamasche, che si inserisce perfettamente nell’insieme di iniziative già messe in atto da Intesa Sanpaolo per questo territorio dal principio dell’emergenza: abbiamo stanziato 5 miliardi di risorse, oltre ad essere operativi da subito su tutte le possibili soluzioni previste dal Decreto liquidità per fornire il supporto necessario alle pmi ma anche alle imprese di grandi dimensioni attraverso il Fondo di Garanzia e con Sace, fortemente fiduciosi nelle capacità e nella resilienza degli imprenditori che consentiranno al sistema produttivo di recuperare rapidamente terreno e di riposizionarsi in maniera vincente nello scenario post crisi”.
“La partecipazione di UBI Banca all’iniziativa di Confindustria Bergamo rappresenta un’ulteriore testimonianza del legame storico con il tessuto produttivo di questo territorio” – afferma Luca Gotti, Responsabile Macroarea Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest di UBI Banca. “Il piano Rilancio Italia, varato dal nostro istituto di credito poco dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria, condivide gli obiettivi di Confindustria e punta a pianificare un rapido percorso di ripresa, consentendo alle imprese di una delle provincie produttive più importanti d’Europa, grazie ad una varietà di strumenti di credito a disposizione, di mantenere la capacità competitiva”.
“Questo accordo va nella direzione di assicurare alle aziende del territorio bergamasco un supporto concreto e immediato” – afferma Marco Bortoletti, Regional Manager Lombardia di UniCredit. “Come Banca del territorio ci siamo mossi fin dall’inizio dell’emergenza per assicurare nuove linee di credito e la sospensione dei finanziamenti alle aziende bergamasche e lombarde. In questi giorni, in linea con il decreto Liquidità, stiamo processando migliaia di richieste di prestiti fino a 25mila euro e finanziamenti di importi superiori nei limiti previsti dal Fondo Centrale. Siamo molto attivi anche su finanziamenti con garanzia Sace”.
(ITALPRESS).