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Fermi “Riaprire tutti i valichi svizzeri di confine”

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“Riaprire subito i valichi svizzeri, tutti, nessuno escluso: una decisione che deve essere presa con la massima urgenza, per evitare le lunghe code di lavoratori frontalieri che già si stanno verificando in questi giorni: far ripartire cantieri e attività deve essere accompagnato dalla facilitazione ai lavoratori per poter riprendere a lavorare. Senza dimenticare che è anche una questione di sicurezza stradale, che non va certo tenuta in minore considerazione”.
Lo sottolinea il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, che lancia così l’appello dell’istituzione regionale lombarda dopo la decisione della Confederazione elvetica di riaprire i cantieri dallo scorso lunedì.
(ITALPRESS)

Gruppo Cap lancia le playlist per l’uso responsabile dell’Acqua

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Quiz, consigli, curiosità e soprattutto tanta musica, per accompagnare ogni momento della giornata in cui utilizziamo l’acqua, dalla doccia mattutina al lavaggio dei piatti del dopo cena, imparando a non sprecarla. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, lancia una nuova iniziativa su Spotify: playlist personalizzate, realizzate su misura per ogni utente da tre DJ d’eccezione: Paola Maugeri, Davide Oldani e il campione di basket Bruno Cerella.
Ogni giorno in Italia si consumano 241 litri di acqua pro capite, più che in ogni altra nazione europea: in Nord Europa, infatti, se ne utilizzano solamente 180-190 litri. Un problema, quello degli sprechi, che Gruppo CAP da sempre cerca di contrastare attraverso ricerca, innovazione e anche con l’aiuto di tutti i cittadini. E proprio al coinvolgimento in prima persona degli utenti mira la nuova iniziativa dell’utility pubblica, per imparare, attraverso la musica, a gestire meglio l’uso dell’acqua nella vita quotidiana.


“I momenti in cui ci troviamo a utilizzare l’acqua -in cucina, in bagno o svolgendo le più svariate attività domestiche – spesso coincidono con la ricerca della canzone giusta da ascoltare per creare atmosfera, per farsi compagnia, per distrarsi. Su Spotify, piattaforma di streaming audio, esistono moltissime playlist con chiavi di ricerca ‘doccia’, ‘shower’ e ‘water’, per un altissimo numero di ascolti complessivi settimanali – spiega la nota – La stessa cosa vale per keyword come ‘dinner’ e ‘cena’.
Il progetto di Gruppo CAP è calibrato sui gusti musicali degli utenti residenti di Milano e provincia (pop, hip hop e indie) per le tre attività principali che tutti ci troviamo ad affrontare ogni giorno: Work, per chi ascolta musica durante lo smart working, Cooking Enthusiasts, per chi ama cantare o ascoltare musica in cucina, e Spotify at Home Users, per le attività casalinghe.

Quando gli utenti accedono a Spotify, potranno trovare un banner, ovviamente blu, dedicato a un divertente quiz per i tre ambiti dell’attività: ‘Sostenibile o Sprecone?’. Cliccando sul banner si atterrerà su un sito dedicato al test, che permetterà di scoprire quali sono le proprie abitudini di utilizzo dell’acqua, e di ottenere poi una playlist personalizzata che, oltre a tante canzoni pensate per accompagnare le diverse attività, fornirà anche i suggerimenti per ridurre gli sprechi. Da come caricare in modo corretto la lavastoviglie ai suggerimenti per fare la doccia in maniera più sostenibile, fino ai consigli per utilizzare l’acqua in maniera intelligente in giardino”.


Non mancheranno poi le raccomandazioni pratiche di Gruppo CAP per migliorare da subito, in modo semplice, il proprio rapporto con il nostro bene più prezioso.
A firmare le playlist saranno tre DJ d’eccezione: Paola Maugeri, una delle voci radiofoniche più amate, lo chef Davide Oldani, e Bruno Cerella, campione di basket in forza alla Reyer Venezia.
L’idea di legare l’impegno di Gruppo CAP nel promuovere il valore dell’acqua al mondo della musica e dei contenuti di Spotify è nata sui banchi di scuola un anno fa. Per la precisione alla Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) di Milano, dove con la collaborazione della Fondazione Pubblicità Progresso gli studenti del Corso di “comunicazione sociale” guidati dal professore Alberto Contri, ex presidente di Pubblicità Progresso, hanno dato vita a nuovi progetti e campagne di sensibilizzazione sull’oro blu.
(ITALPRESS).

Sala “La politica viva di realtà, non di talk show”

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“In questa fase di crisi che viviamo, dobbiamo cercare di riflettere su come possiamo cercare di cambiare le cose. E’ difficile dire che sia un’opportunità. A me proprio non viene di dirlo. Ma questa situazione deve spingerci al cambiamento”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel corso del consueto videomessaggio postato sulle sue pagine social. “Tutti, ma chi fa politica in particolare, dobbiamo confrontarci con il senso della realta’ – ha aggiunto Sala – e chi fa politica deve vivere il senso della realta’, piuttosto che pensare di cavarsela con quattro belle parole in un talk show”. Il sindaco ha quindi osservato che “si sta cominciando a parlare di Fase 2. Benissimo. Aspettiamo di vedere cosa deciderà il governo, ma ricordo che siamo ancora nella Fase 1. Quindi i comportamenti devono essere da Fase 1”.
Nel corso del videomessaggio Sala ha ricordato che oggi è la 50esima Giornata Mondiale della Terra, istituita dall’Onu il 22 aprile del 1970, quando “20 milioni di americani scesero in piazza”, per un ambiente “piu’ sano, equilibrato e sostenibile”. Il sindaco ha voluto sottolineare come “allora poteva essere una battaglia combattuta da elite. Ma oggi ci accorgiamo che siamo tutti pienamente coinvolti nella questione ambientale”.
(ITALPRESS).

Milano, linea M4: 750 lavoratori per 5 cantieri

“Stiamo producendo il massimo sforzo per poter recuperare questo paio di mesi di ridotta produzione. Speriamo di non avere ulteriori complicazioni nell’immediato
futuro e di poterci rimettere presto in carreggiata”. Lo ha detto l’ingegnere Guido Mannella, presidente del Consorzio dei Costruttori della M4 in un video con il sindaco di Milano Beppe Sala.

(ITALPRESS).

Via libera del Consiglio alla risoluzione per la “Fase 2”

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Via libera a scrutinio segreto in Consiglio regionale con 43 voti a favore, 25 contrari e 1 astenuto alla Risoluzione illustrata dal presidente della Commissione Attività produttive Gianmarco Senna (Lega), con la quale vengono forniti alla Giunta regionale linee guida, indirizzi e contributi per gestire e attuare la cosiddetta “fase 2” dell’emergenza creata dalla diffusione del Covid-19. Hanno annunciato il loro voto a favore i gruppi di maggioranza, contrari Pd, M5Stelle, Lombardi Civici Europeisti e +Europa, mentre Patrizia Baffi (Italia Viva) si è pronunciata per l’astensione.
Il documento approvato sollecita interventi e indica misure e provvedimenti dettagliati utili a favorire la ripresa e la ripartenza della società lombarda in tutti i suoi vari ambiti, da quello economico e produttivo a quello più propriamente attinente la fase familiare ed educativa, nonché quella sanitaria e assistenziale.
“Si tratta di un documento fondamentale, frutto di un lavoro importante, articolato e approfondito su quella che possiamo senza dubbio definire la Risoluzione dell’emergenza e della ripartenza della società – ha sottolineato Senna -. Avanziamo proposte di buonsenso, fattive e concrete per fare ripartire non solo la nostra regione, ma l’intero Sistema Paese, accogliendo anche alcuni emendamenti delle minoranze: mi auguro che anche il Governo nazionale le legga con attenzione e ne tenga conto per rilanciare l’Italia avvalendosi della competenza lombarda”.
“E’ un documento importante e ricco di spunti e contenuti significativi, a cui tutti i gruppi consiliari hanno dato un apporto importante al di là dell’espressione di voto finale -ha evidenziato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi-. In questo delicato momento di difficile tenuta e coesione sociale auspico che prevalga da parte di tutti un grande e forte senso di responsabilità istituzionale: dobbiamo riuscire a elaborare insieme, maggioranza e minoranza, Giunta e Consiglio, strategie il più possibile condivise e all’interno delle quali ognuno deve essere messo nelle condizioni di poter dare un contributo costruttivo a facilitare il ritorno alla normalità”.
(ITALPRESS).

Tunisia invia equipe medica a Brescia, Fontana “Grande cuore”

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“A nome di tutta la Regione Lombardia, voglio ringraziare lo stato tunisino per aver accolto il nostro appello e aver inviato un contingente sanitario di 7 unita’ tra medici e infermieri. Il contingente è destinato agli Spedali Civili di Brescia che hanno accolto la notizia dell’arrivo dei medici e degli infermieri con grande gratitudine. Ringrazio inoltre l’ambasciatore di Tunisia in Italia e il console generale di Tunisia a Milano per aver dimostrato in un momento critico per la Regione Lombardia, il grande cuore del popolo tunisino”. A dirlo il governatore lombardo, Attilio Fontana, che ha ringraziato la Tunisia per l’iniziativa di inviare in Lombardia una équipe medica militare per sostenere gli sforzi dell’Italia nella lotta contro il coronavirus.

L’équipe tunisina, composta da 7 sanitari, tra medici ed infermieri altamente specializzati in anestesia, rianimazione e sicurezza biologica, è operativa da ormai 10 giorni presso l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) degli Spedali Civili di Brescia, uno dei nosocomi maggiormente sotto pressione per l’emergenza sanitaria. L’équipe medica si è messa a disposizione del primario del dipartimento di Anestesia e Rianimazione, Gabriele Tomasoni, che “ne ha apprezzato, professionalmente e umanamente la competenza, sia nel reparto di isolamento da coronavirus che nella terapia intensiva”.
(ITALPRESS).

 

Azzeramento nuovi contagi: Basilicata prima, Lombardia ultima. Ecco le date regione per regione

La fine dell’emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle Regioni a seconda dei territori più o meno esposti all’epidemia: in Lombardia e Marche, verosimilmente, l’assenza di nuovi casi si potrà verificare non prima della fine di giugno, in Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio. Sono le proiezioni fatte dagli esperti dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato da Walter Ricciardi, Direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene all’Università Cattolica, e da Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio.

“In questo momento è quanto mai necessario fornire una valutazione sulla gradualità e l’evoluzione dei contagi, al fine di dare ilsupporto necessario alle importantiscelte politiche dei prossimi giorni”, dichiara Alessandro Solipaca. Il nuovo coronavirus SARS CoV-2 ha finora provocato oltre 22 mila e 700 decessi in Italia, dove attualmente si contano circa 172 mila e 400 contagiati.

“L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ha effettuato una analisi con l’obiettivo di individuare, non la data esatta, ma la data prima della quale è poco verosimile attendersi l’azzeramento dei nuovi contagi – spiega Solipaca – e si basa sui dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 17 aprile”. I modelli statistici stimati per ogni Regione sono di tipo regressivo (di natura non lineare) e, quindi, non sono di tipo epidemiologico, pertanto non fondati sull’ammontare della popolazione esposta, di quella suscettibile e sul coefficiente di contagiosità R0, ma approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo. Le proiezioni tengono conto dei provvedimenti di lockdown introdotti dai DPCM. Pertanto, eventuali misure di allentamento del lockdown, con riaperture delle attività e della circolazione di persone che dovessero intervenire a partire da oggi, renderebbero le proiezioni non più verosimili. Infine, si sottolinea che la precisione delle proiezioni è legata alla corretta rilevazione dei nuovi contagi, è infatti noto che questi possono essere sottostimati a causa dei contagiati asintomatici e del numero di tamponi effettuati.

Secondo le proiezioni dell’Osservatorio a uscire per prima dal contagio da Covid-19 sarebbero la Basilicata e l’Umbria, le quali il 17 aprile contavano rispettivamente solo 1 e 8 nuovi casi; le ultime sarebbero le Regioni del Centro-Nord nella quali il contagio è iniziato prima. In Lombardia, in cui si è verificato il primo contagio, non è lecito attendersi l’azzeramento dei nuovi casi prima del 28 giugno, nelle Marche non prima del 27 giugno. Infatti, per entrambe le Regioni il trend in diminuzione è particolarmente lento. La PA di Bolzano dovrebbe avvicinarsi all’azzeramento dei contagi a partire dal 28 maggio, nonostante il numero di contagi osservati complessivamente è basso in valore assoluto (29 casi il 18 aprile), tuttavia il trend dei nuovi casi sta scendendo con particolare lentezza.

Nella Regione Lazio bisognerà aspettare almeno il 12 maggio, nel Sud Italia l’azzeramento dei nuovi contagi dovrebbe iniziare ad avvenire tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio. Le proiezioni effettuate evidenziano che l’epidemia si sta riducendo con estrema lentezza, pertanto questi dati suggeriscono che il passaggio alla così detta “fase 2” dovrebbe avvenire in maniera graduale e con tempi diversi da Regione a Regione. Una eccessiva anticipazione della fine del lockdown, con molta probabilità, potrebbe “riportare indietro le lancette della pandemia” e vanificare gli sforzi e i sacrifici sin ora effettuati.

Coronavirus, un piano da 3 miliardi per le opere pubbliche

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Tre miliardi di investimenti in opere
pubbliche in tutta la Regione, di cui 400 milioni per Comuni e
Province per opere immediatamente cantierabili.
E’ il piano Marshall messo a punto da Regione Lombardia, spalmato
tra quest’anno e il 2022.
“Una Proposta di Legge rivoluzionaria. Per dare una risposta concreta alla nostra economia, un aiuto concreto alla ripresa del territorio, metteremo a disposizione 3 miliardi di euro. Cifre vere per un grande piano di investimenti – ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana -Da subito, 400 milioni per i comuni e le province perché possano intervenire in opere pubbliche per permettere al comparto di ripartire” ha detto Fontana.
All’interno del piano da 3 miliardi di euro per la ripartenza della regione, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato che “10 milioni saranno a favore delle aziende che intendano riconvertirsi per produrre i dispositivi sanitari che tanto ci sono mancati in questi mesi di crisi”.
Dati per provincia (per opere cantierabili entro il 31 ottobre):
Bergamo: 52.950.000 euro, Brescia: 49.800.000 euro, Como: 27.750.000 euro, Cremona: 16.950.000 euro, Lecco: 15.550.000 euro, Lodi: 9.700.000 euro, Mantova: 17.000.000 euro, Milano: 60.550.000 euro, Monza e Brianza: 25.350.000, Pavia: 28.050.000 euro, Sondrio: 10.900.000 euro, Varese: 34.100.000 euro.
Il governatore ha anche annunciato: “Metteremo a disposizione i fondi per i nostri operatori sanitari. Avevamo detto che erano 80 milioni, ma c’è una piccola modifica: saranno 82 i milioni”. Lo stanziamento viene inserito nella proposta di legge che andrà oggi in Giunta regionale perché, “in attesa del governo che autorizzi ad effettuare questi pagamenti, noi ci portiamo avanti. Con questo PDL eventualmente ci autorizzerà ad erogarli, a prescindere dall’autorizzazione che dovesse arrivare da Roma” ha spiegato Fontana

 

Fontana ha risposto al governatore della Campania Vincenzo De Luca che si era detto pronto a chiudere la propria regione. “Caro governatore Vincenzo De Luca, sappia che qualunque cosa accada noi non chiuderemo mai la porta ai 160.000 italiani, tra cui circa 14.000 campani, che ogni anno scelgono di venire in Lombardia per farsi curare”.

(ITALPRESS).