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Coronavirus, Fontana “Serve l’Esercito”

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“Io credo che il ricorso all’Esercito sia necessario. La presenza dei militari ha un grande effetto dissuasivo e uno magari ci pensa due volte a uscire di casa se vede passare la pattuglia dell’Esercito. Ne ho anche parlato stamattina con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e anche lui pensa si debbano applicare in maniera più rigorosa questi protocolli”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo a Mattino 5, su Canale 5.
Se si devono prendere nuove misure, queste “devono essere prese entro il fine settimana, anche perchè scade il Dpcm. Quindi una decisione va presa”, ha aggiunto Fontana, sottolineando che la scelta di quali attività produttive debbano essere chiuse “non può essere presa da me. Io ne ho parlato ieri con il presidente del Consiglio, a cui ho sottoposto la valutazione di alcune filiere che possano essere enucleate. Il problema della chiusura delle attività produttive è che sono filiere così interconnesse che c’è il rischio che, andando a chiudere qualcosa che apparentemente non ha collegamenti, rischia di andare invece ad incidere su delle filiere che non possono essere toccate, come quella dell’alimentare, dell’energia, dei rifiuti, della farmaceutica. In un modo così interconnesso, questa è una scelta difficile”.
(ITALPRESS).

Gruppo Cap “Acqua depurata risorsa per cambiamenti clima”

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“Water and Climate Change” è il tema della Giornata Mondiale dell’acqua 2020, che si tiene ogni anno il 22 marzo. L’iniziativa, nata nel 1992 dall’iniziativa dell’ONU per promuovere la sensibilizzazione sull’importanza dell’acqua, pone l’accento sui problemi di approvvigionamento e sugli sprechi proprio alla luce dei cambiamenti climatici. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, da oltre 90 anni è impegnato nell’offrire soluzioni innovative per la gestione della risorsa idrica, e da tempo ha fatto della gestione sostenibile dell’acqua attraverso soluzioni tecnologiche e di economia circolare la propria bandiera.
L’obiettivo di Gruppo CAP, definito nel suo Piano di Sostenibilità presentato nel 2019, è quello di ridurre gli sprechi di acqua potabile, stimati in 20 milioni di metri cubi, e allo stesso tempo di incentivare l’utilizzo di acqua depurata per usi non domestici (irrigazione, pulizie) passando dai 750 mila metri cubi attuali fino ad arrivare a 6 milioni di metri cubi al 2033.
“L’utilizzo di acqua depurata per usi non domestici è uno dei temi del prossimo futuro per il settore idrico – spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP – Siamo il primo Paese in Europa per consumo di acqua pro capite con 241 litri al giorno a fronte dei 180-190 litri utilizzati quotidianamente da un cittadino del Nord Europa. Dobbiamo, come abbiamo anticipato nel nostro piano di sostenibilità, consumare meno e consumare meglio. L’acqua depurata si presta a mille utilizzi quotidiani: dall’irrigazione dei campi e dei nostri giardini alla pulizia delle strade”.
Il riuso di acque depurate in agricoltura offre una soluzione strutturale a un settore, quello agricolo, che impiega una grande quantità d’acqua (più del 50% dell’acqua disponibile in Italia, secondo i dati forniti da Utilitalia). I dati a disposizione testimoniano una scarsa propensione all’utilizzo di acqua depurata, in favore dell’acqua potabile. Ogni anno in Europa – secondo dati dell’Unione Europea – vengono “trattati” nei depuratori più di 40 miliardi di metri cubi di acque reflue, ma ne vengono “riusati” soltanto 964 milioni di metri cubi. In Italia si trattano e si riusano ogni anno 233 milioni di metri cubi di acque reflue, ma solo l’8% viene riutilizzato. Ben poca cosa rispetto a un Paese come Israele che ne utilizza ben l’86%.
Gruppo CAP ha sviluppato alcune iniziative per il riutilizzo di acqua depurata. Per esempio, in collaborazione del Comune di Pieve Emanuele ha dato avvio alla distribuzione di acqua depurata dal suo impianto di Rozzano, per approvvigionare le aziende agricole per l’irrigazione dei campi, restituendo all’ambiente ogni anno 10 milioni di metri cubi di oro blu.
Altra iniziativa ha riguardato il Comune di Assago, dove dall’inizio del 2019 è stata avviata la sperimentazione per l’utilizzo di acqua depurata per la pulitura delle strade. Già estesa anche nel Comune di Basiglio, l’iniziativa ha permesso il risparmio di migliaia di metri cubi di acqua di rete, e può essere applicata anche al settore industriale, che utilizza il 21% della risorsa idrica (dati Utilitalia). In questa direzione viene in aiuto ai Comuni e alle aziende del milanese la tariffa dell’acqua, ovvero tariffe agevolate per l’uso dell’acqua di prima falda e il riuso di acqua depurata.

L’impegno di CAP nell’affrontare i cambiamenti climatici guarda anche al riutilizzo e a una più sostenibile e innovativa gestione delle acque meteoriche, secondo quanto disposto dal Regolamento Regionale 7/2017 sull’invarianza idraulica. L’azienda pubblica ha messo a disposizione delle amministrazioni comunali e degli enti territoriali le proprie competenze e le risorse per la redazione di documentazione e studi che andranno inseriti nel Piano di Governo del Territorio di ciascun comune.
Il futuro impone però soluzioni strutturali che offrano alle nostre smart city servizi ancora più innovativi. Le fogne bianche sono un esempio di queste soluzioni innovative: infrastrutture parallele alle fogne, capaci di convogliare tutte le acque meteoriche consentendone poi il loro utilizzo per i servizi igienici nelle case (acqua del water) o per servizi di pulizia e manutenzione delle caditoie stradali. Una grande opera che passa innanzitutto da adeguamenti legislativi e dal dispiego di grandi investimenti sul territorio che per la Città metropolitana di Milano sfiorano i due miliardi di euro.
(ITALPRESS).

Assolombarda “Scelte coraggiose per perseguire la ripresa”

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“Sento il dovere come imprenditore che ascolta tantissimi suoi colleghi, di imprese grandi e piccole, di lanciare un appello alla società civile e alle istituzioni italiane. L’emergenza sanitaria, il contenimento del virus e la messa a punto di tutto ciò che serve al personale sanitario e alle unità di terapia intensiva, vengono prima di ogni altra cosa. Su questo, come imprese, collaboriamo col massimo impegno a tutti gli sforzi delle istituzioni per tutelare chi con noi coopera nelle aziende che non fermano la produzione, condividiamo le misure adottate dalle Autorità per rafforzare la produzione di attrezzature sanitarie e lo snellimento delle procedure per acquisirle e renderle operative nel Sistema Sanitario Italiano. Siamo consapevoli che le misure restrittive adottate in tutt’Italia hanno un forte impatto sulla vita quotidiana delle famiglie e, a nostra volta, chiediamo a tutti di rispettarle”. Così Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, sull’emergenza Coronavirus. “Le conseguenze economiche della più rilevante interruzione dell’offerta dal secondo dopoguerra non sono e non saranno quelle di una crisi finanziaria come nel post 2008. Si profilano come potenzialmente molto più gravi, per l’Italia, per l’Europa e per il mondo globalizzato”, avverte. “Dobbiamo essere pronti – prosegue Bonomi -, e come imprese intendiamo per prime mettere a disposizione tutte le nostre competenze e tutta la nostra passione, a iniziare fin da subito un confronto con le istituzioni a ogni livello e con tutte le forze sociali e del terzo settore, per immaginare adesso e insieme l’enorme quantità di scelte e misure che ci attendono per contenere il più possibile le enormi perdite in arrivo, e per perseguire in maniera credibile la ripresa il più rapidamente possibile. Serve una grande cooperazione pubblico-privato”.
(ITALPRESS).

Confapi MIlano “Sul ‘Cura Italia’ si doveva fare di più”

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“Non è il tempo di polemizzare. Eppure, il Governo poteva fare di più per industria, imprese e professioni”. Lo dichiara Nicola Spadafora, Presidente di Confapi Milano.
“Se non fosse per il nostro sistema sanitario regionale, attraverso la stretta sinergia tra pubblico e privato, saremmo già al collasso. Oggi dobbiamo quindi dire grazie al principio di sussidiarietà adottato in questa Regione, straordinaria, solidale e laboriosa. Intendiamo comunque – afferma Spadafora – rivolgere un invito al mondo dell’impresa, dell’industria e delle professioni: stiamo uniti, aiutiamo chi rimane indietro e chi soffre, lavoriamo ancora più di ieri, con coraggio, sacrificio e passione, per le nostre famiglie, le nostre imprese, i nostri lavoratori ed il nostro Paese. Insieme sapremo uscirne!”.
(ITALPRESS).

Da Banca Mediolanum un milione a ospedali in prima linea

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Da Banca Mediolanum oltre un milione di euro devoluti interamente agli ospedali in prima linea in questa emergenza sanitaria COVID-19.
Dalla prima donazione all’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano del 4 marzo, sono seguiti ulteriori contributi.
A favore della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, la Banca stanzia 200.000 euro per l’acquisto diretto di macchinari per la ventilazione artificiale e laradiografia polmonare che verranno poi donati al Reparto di Terapia Intensiva del nosocomio pavese.
Un’ulteriore donazione, pari a 200.000 euro, è destinata alla Fondazione IRCCS Ca’Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano per l’acquisto di attrezzature perle nuove aree del Dipartimento di Terapia Intensiva, diretto dal professore Antonio Pesenti.
Prosegue il sostegno per l’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano a cui sono stati devoluti 662.000 euro, di cui 240 mila euro direttamente dalla Banca e 422 mila euro tramite la raccolta fondi, avviata a inizio marzo. La raccolta fondi è servita ad acquistare cinque macchinari, individuati direttamente dall’ospedale milanese, per il reparto di Microbiologia, Virologia e Bio-Emergenze, retto dalla professoressa Mariarita Gismondo.

La raccolta fondi prosegue, sempre a beneficio dell’Ospedale Sacco, con l’obiettivo di rafforzare l’aiuto alle Unità Operative di Malattie Infettive, delprofessor Massimo Galli e del dottor Giuliano Rizzardini e di Terapia Intensiva del dottor Emanuele Catena. Gli estremi per la donazione sono i seguenti.
IBAN IT97O0306234210000001901901 intestato a Banca Mediolanum
causale: Emergenza Coronavirus
Alle suddette iniziative si aggiunge l’attività di Fondazione Mediolanum Onlus che si è impegnata insieme a Fondazione Vittorio Polli ed Anna Maria Stoppani a raddoppiare i primi 60.000 euro che verranno raccolti sulla Rete del Dono per sostenere la TerapiaIntensiva dell’Ospedale Buzzi di Milano.
“Raccogliamo, con senso di responsabilità, gli appelli del Policlinico San Matteo diPavia e del Policlinico di Milano, a cui servono urgentemente macchinari salvavita per combattere il Coronavirus. Ma gli appelli si moltiplicano, ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo a sostegno dell’intera comunità. Manteniamo quindi aperta la raccolta fondi che andrà a finanziare un altro progetto dell’Ospedale Sacco” commenta Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum.
(ITALPRESS).

Da Sapio e Allianz ossigeno alla nuova terapia intensiva in Fiera

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Allianz e il gruppo Sapio hanno deciso di intervenire in partnership a sostegno dell’ospedale di terapia intensiva che sarà realizzato negli spazi della ex Fiera di Milano, fornendo gli impianti di distribuzione, l’ossigeno e i gas medicali per la terapia intensiva. “Il Gruppo Sapio, una eccellenza europea che produce gas industriali e medicali, ha offerto, tramite il vicepresidente Maurizio Colombo, l’opportunità al Gruppo Allianz di sostenere questo straordinario progetto Italiano”, afferma Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz.
“Le competenze del nostro Gruppo, unite alle risorse di una Compagnia come Allianz, vengono messe a disposizione della Lombardia – dice Maurizio Colombo, vicepresidente del Gruppo Sapio -. È un onore per me e per il presidente Dossi poter fare la nostra parte in questo importante progetto”.
(ITALPRESS).

Sala ai giovani “Combattete con noi contagio”

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“Il fronte Milano resiste e oggettivamente è importante che qui si resista alla diffusione del virus. Per due motivi fondamentali. Il primo certamente per il nostro bene e la nostra salute. Il secondo: resistendo diamo tempo al servizio sanitario e agli ospedali di incrementare l’offerta dei posti letto e in particolare della terapia intensiva. Per cui, ognuno continui a fare la sua parte”. Così il sindaco Giuseppe Sala in un video su Facebook.
“Chi deve stare a casa stia a casa, chi deve lavorare per gli altri continui a lavorare per gli altri. Lo stesso – prosegue il sindaco – vale per il Comune di Milano. Proprio oggi abbiamo 4000 dipendenti in smart working. Amsa sta proseguendo la raccolta differenziata, lo spazzamento e la sanificazione delle strade e addirittura ancora si raccolgono rifiuti ingombranti su prenotazione. Atm su indicazione ricevuta ieri ha abbassato il livello di servizio ma ci siamo accorti che in alcuni casi si stava troppo vicini sui mezzi e quindi ho chiesto rapidamente di rimodulare il servizio. Certamente nessuno ha la bacchetta magica e cerchiamo ogni giorno di fare il meglio possibile”.

Sala chiude “con un pensiero particolare per gli adolescenti. Capisco che per voi libertà e e socialita’ sono linfa vitale, sappiamo che vi stiamo chiedendo un sacrificio in una fase delicata della vostra formazione. Diventerete grandi forse più in fretta con questa esperienza ma anche voi siete parte della nostra squadra e ai vostri genitori chiedo grande attenzione al detto e al non detto. Siamo qua tutti insieme, siamo una unica squadra”.
(ITALPRESS).

Guido Bertolaso realizzerà il nuovo ospedale in Fiera

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“Abbiamo appena nominato nella seduta di giunta Guido Bertolaso come consulente del presidente Fontana nell’emergenza Coronavirus. In particolare si occuperà della realizzazione del nuovo ospedale alla Fiera”. Lo ha detto il vice presidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, intervenendo ai microfoni di Skytg24. “Il compito di Bertolaso sarà quello di mettere insieme tutte le attrezzature che ci servono e di realizzare il nuovo ospedale all’interno della Fiera” ha aggiunto.
Riteniamo insufficiente la misura sui lavoratori autonomi perché si parla di 500 euro di ristoro per le Partite Iva e questo ci pare insufficiente” ha detto il vice presidente della Regione Lombardia. “Vorremmo inoltre i poteri in stile Ponte Morandi al presidente della Regione o comunque al commissario per andare velocemente al ristoro delle imprese” ha aggiunto. “Abbiamo chiesto la cassa integrazione in deroga anche per chi ha solo un dipendente e l’aumento di circa un miliardo sul sistema sanitario e altrettanto per la protezione civile. Tutto questo ci sarà sicuramente” ha concluso Sala.
“Abbiamo sempre più evidenza scientifica che il contagio in Lombardia sia arrivato dalla Cina alla Germania e da lì alla Lombardia. Non è per fare una critica alla Germania, ma per capire che non è l’Italia il Paese degli untori, ma è una emergenza di carattere internazionale”.
(ITALPRESS).