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Coronavirus, In Lombardia 1.520 casi

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“Siamo arrivati in Lombardia a 1.520 pazienti positivi, di cui 698 sono ospedalizzati e 167 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare abbiamo 461 e i decessi sono saliti a 55”. Lo ha affermato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa di questo pomeriggio convocata a Palazzo Lombardia per fare il punto sull’emergenza coronavirus. “C’è un incremento dei casi positivi, che corrisponde quasi interamente all’aumento delle persone ospedalizzate. Questo anche perché facciamo i tamponi solo a chi viene con sintomi in ospedali” ha aggiunto Gallera.
In merito al bambino di un anno ricoverato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo “non è in una situazione particolarmente compromessa. È in patologia neonatale in isolamento. È stato effettuato un tampone che è risultato positivo, ma il bimbo respira autonomoamente. È sotto osservazione, ma non è in una situazione particolarmente difficile”.
“Sul tema dell’area di Alzano Lombardo e Nembro, abbiamo inviato i dati all’Istituto Superiore di Sanità – continua Gallera – È evidente che ci sia un forte incremento di casi nell’area e abbiamo chiesto loro una valutazione e chiediamo loro di suggerire al governo e a noi la migliore strategia. È un dato di fatto che negli ultimi giorni che ci sia stata un’impennata di casi nell’area di Bergamo che è più alta di quella di tutta la regione, anche dei focolai del lodigiano. Se ci dicono che l’unico modo è una zona rossa, allora ne prendiamo atto”.
(ITALPRESS).

“Credito adesso”, altri 15 mln per le imprese

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La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, ha approvato una delibera in cui si metterà a disposizione mezzo milione di euro per l’abbattimento dei tassi di interesse all’interno della misura ‘Credito Adesso’. Questo garantirà ulteriori finanziamenti di 15 milioni di euro erogati da Finlombarda e dal sistema bancario a tassi agevolati a imprese, professionisti e studi associati, già beneficiari di ‘Credito Adesso’.
Un provvedimento importante che guarda allo sviluppo reale del tessuto produttivo: parte da esigenze vere e ha l’obiettivo di sburocratizzare e rendere le misure di Regione Lombardia semplici e utili per chi crea lavoro e occupazione.
Credito Adesso è un’iniziativa per finanziare il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale delle imprese operanti in Lombardia (con organico inferiore a 3.000 dipendenti) e dei liberi professionisti (anche associati) mediante la concessione di finanziamenti chirografari e di un contributo in conto interessi.
La misura si rivolge alle piccole e medie imprese comprese quelle artigiane con sede operativa in Lombardia; iscritte al registro delle imprese e operative da almeno 24 mesi.
Questi i settori a cui ‘Credito adesso’ è rivolto: manifatturiero dei servizi alle imprese, del commercio all’ingrosso, delle costruzioni, del turismo.
Possono accedervi Liberi Professionisti dotati di partita Iva da almeno 24 mesi operanti in uno dei comuni della Lombardia, iscritti a un albo professionale del territorio lombardo del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise e Studi Associati aventi le stesse caratteristiche dei Liberi Professionisti.
(ITALPRESS).

Ripristinata la linea Alta Velocità Milano-Bologna

“Si sono conclusi secondo i tempi previsti i lavori all’infrastruttura ferroviaria sulla linea ad alta velocità Milano-Bologna”. La linea era interrotta dal 6 febbraio, ovvero dal deragliamento del treno avvenuto a Livraga, in provincia di Lodi. Lo rende noto Rfi.
“L’offerta dei servizi AV sulla direttrice Torino – Milano – Salerno è quindi ripristinata al 100 per 100, così come i servizi di trasporto regionale sulle linee convenzionali coinvolte”, si legge ancora nella nota Rfi.
“Nei primi giorni dopo la riattivazione, i treni – come previsto dalle norme tecniche – percorreranno a velocità ridotta i binari interessati dai lavori di ripristino. Per questo motivo sono previsti possibili aumenti dei tempi di viaggio di circa 10 minuti, poi gradualmente ridotti nei giorni a seguire”, spiega ancora Rfi.
(ITALPRESS).

Coronavirus, positivo l’assessore lombardo Mattinzoli

L’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli è risultato positivo al Coronavirus. Lo riferiscono in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare Giulio Gallera.
“Sto riposando e sono assolutamente tranquillo – dice Mattinzoli, ricoverato agli Spedali Civili di Brescia -. Desidero rivolgere un ringraziamento al direttore generale dell’Asst Garda e a tutto lo staff del Pronto soccorso di Desenzano. Così come a tutti i sanitari che mi stanno seguendo con umanita’ e competenza. Il mio pensiero, lo ribadisco, va anzitutto a loro che in questi giorni stanno lavorando senza tregua. Ho potuto constatare di persona quello che stanno facendo in modo davvero straordinario. Il mio pensiero va inoltre alla mia famiglia già in quarantena, ma che sta bene, al mio staff e tutti i dipendenti della Regione”.

Sono invece tutti negativi gli esiti dei tamponi per l’accertamento del coronavirus effettuati ai componenti della Giunta regionale a seguito della positività di Mattinzoli. Lo riferisce l’assessore Gallera. “I test sono stati eseguiti – conclude Gallera – in ottemperanza con le procedure previste dai protocolli di Regione Lombardia, condivise con il ministero della Salute e l’Istituto Superiore di sanita’ per gli operatori pubblici che svolgono funzioni ritenute essenziali”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, a Milano il duomo riapre ai turisti con molte cautele

MILANO (ITALPRESS) – Ha riaperto le porte alle 9 anche ai turisti il Duomo di Milano, rimasto chiuso fino a stamani in via precauzionale per l’emergenza coronavirus. Si accede dalle porte laterali, con molte cautele. Gli accessi sono contingentati per evitare assemblamenti all’interno del complesso monumentale. Le visite guidate sono consentite per gruppi fino a 10 persone. La navata centrale e’ transennata all’ingresso principale perche’ non ci sono messe.
(ITALPRESS).

Scuole ancora chiuse in regione

“Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica”. Lo annuncia su facebook il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.
“Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone – prosegue -. Ci eravamo prefissi di rimetterci prima alle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico – che oltre all’Istituto superiore di sanità è stato potenziato con l’interessamento dei presidenti delle Società scientifiche competenti per materia sul Coronavirus -, così come di attendere l’indicazione del Governo che garantisse una omogeneità degli interventi”.
“Riteniamo però di dover già ora dare questa prima comunicazione per dare modo alle famiglie di potersi organizzare in vista dei prossimi giorni. Al termine dell’incontro con il Governo, riuniremo l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale”, conclude il governatore dell’Emilia-Romagna.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Lombardia proporrà proroga misure di 7 giorni

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La proposta di regione Lombardia al Governo sarà quella di prorogare di una settimana le misure di contenimento per l’emergenza Coronavirus. Lo haconfermato l’assessore al Welfare di regione Lombardia Giulio Gallera in occasione del punto stampa a Palazzo Lombardia. “Se dovessimo chiedere, come chiediamo, ai lombardi di fare ancora qualche sacrificio per qualche giorno, lo facciamo sulla base delle valutazioni dei maggiori esperti e perché il sacrificio di oggi possa servire a voltare pagina al piu’ presto”. Gallera ha quindi parlato di “mantenere per un’altra settimana la sostanza delle misure di contenimento già attuate sia per la zona rossa che per tutta la regione, perché solo con 14 giorni, che sono i giorni di incubazione, potremo infatti capire se le misure permettono di passare dalla diffusione 1 a 2 a una diffusione 1 a 1”.
“Ad oggi sono stati effettuati 4.835 tamponi. Il 75% è risultato negativo, l’11% positivo, mentre 14% stanno venendo processati. Abbiamo in Lombardia 531 casi positivi – ha proseguito Gallera – Di questi abbiamo 235 ricoverati, mentre in terapia intensiva erano 57 e sono arrivati a 85”.
“Ad oggi il dato che abbiamo è di 17 decessi in Lombardia di persone positive al coronavirus. Ieri erano 14, oggi, secondo il dato di poche ore fa, sono 17. Quindi ce ne sono tre di oggi. Si tratta sempre anziani con un quadro clinico compromesso” ha proseguito Gallera.

Si comincia a discutere delle “mitigazioni” all’ordinanza per contrastare la diffusione del coronavirus in Lombardia. “Si tratta di chiarimenti rispetto all’attuazione della precedente ordinanza, dei correttivi che potrebbero essere percepiti come mitigazioni” ha sottolineato l’assessore al Bilancio di Regione Lombardia, Davide Caparini, nel corso della conferenza convocata questo pomeriggio a Palazzo Lombardia per fare il punto sull’emergenza coronavirus. Caparini, insieme al vicepresidente regionale, Fabrizio Sala, e allo stesso Gallera, hanno accennato, senza approfondire troppo, alla possibile “riapertura dei musei, con ingressi contingentati, a piccoli gruppi” ha detto Gallera. Queste proposte, che sono “oggetto di confronto con il governo, sono state declinate tutte nello specifico”.

Il vicepresidente Sala ha invece spiegato che la Lombardia chiede “non la chiusura delle scuole, ma la sospesnione lezioni. La differenza sta nel fatto che la chiusura significa proprio chiudere i plessi scolastici. La sospensione, invece, significa che gli istituti con lo smart learning possono attivare questo tipo di pratica. Così solo il personale docente si recherebbe a scuola. Questo è un esempio di come si potrebbe migliorare la situazione” ha spiegato Sala. Caparini ha infine sottolineato come “per sapere quali proposte della Regione Lombardia verranno accettate dalla Presidenza del Consiglio, lo sapremo solo domani”.

(ITALPRESS).

Imprese storiche, bando per 2,3 milioni

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E’ stato pubblicato il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ come deliberato dalla Giunta di Regione Lombardia nel settembre scorso su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli.
L’obiettivo è sostenere e cofinanziare interventi finalizzati al restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica. Il Bando intende favorire sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi, una maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, la valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali, il passaggio generazionale e trasmissione di impresa. Le risorse disponibili ammontano a 2,3 milioni di euro. Chi può partecipare e aree di intervento
Le 2.011 attività storiche e di tradizione riconosciute e iscritte nell’elenco regionale, in forma singola o aggregata.

Con la misura si assegnano contributi a fondo perduto a progetti di ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività, restauro e conservazione, innovazione.
Un patrimonio straordinario
“Le attività storiche sono il patrimonio straordinario della nostra tradizione, patrimonio che non va solo tutelato, ma valorizzato e promosso”, ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli. “Esse rappresentano le famiglie, le persone, i figli che si sono impegnati nel settore. Persone che hanno affrontato le difficoltà e lavorano quotidianamente per cercare di superarle sempre”, ha concluso lo stesso assessore.
L’assegnazione del contributo avviene sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale. L’impresa può presentare una sola domanda.

Il contributo a fondo perduto è, sia per le imprese in forma singola che per le imprese in forma aggregata, pari al 50% delle spese considerate ammissibili, nel limite massimo di 30 mila euro e l’investimento minimo è fissato in 10 mila euro. Le spese correnti sono riconosciute nel limite massimo del 15% del costo totale del progetto ammesso.
La domanda di contributo deve essere presentata a Unioncamere Lombardia esclusivamente in modalità telematica su http://webtelemaco.infocamere.it a partire dalle ore 10 del 28 febbraio 2020 ed entro le ore 15 del 29 aprile 2020.
(ITALPRESS).