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Lombardia

Istituita la giornata regionale per le montagne

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Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità il progetto di legge che istituisce la giornata regionale per le montagne. Esprime soddisfazione la vicepresidente del Consiglio Francesca Brianza tra i promotori del provvedimento. “Una bella giornata per la montagna, per i suoi abitanti e per tutta la Lombardia – ha detto Brianza -. Mai come in questa legislatura il tema ‘montagna’ è stato al centro delle attenzioni delle politiche di regione che ha istituito un assessorato dedicato e messo in campo specifiche norme per favorirne lo sviluppo e contrastare lo spopolamento”.
“Oggi – continua – si è deciso di istituire un giorno dedicato alla montagna; un atto di grande valore che ha lo scopo di concentrare l’attenzione su uno dei tesori più preziosi che la nostra Lombardia possa vantare: un tesoro fatto di risorse naturali, biodiversità ma anche di tradizioni, cultura e saperi locali che vanno assolutamente valorizzati e sostenuti”.
“Il territorio della nostra regione – spiega – è per oltre il 40% costituito da montagne e circa un terzo dei suoi 10 milioni di abitanti sono concentrati nelle aree di montagna. Da sottolineare anche che il flusso annuo dei turisti verso le strutture ricettive sfiora il 30%. Numeri importanti quindi che ci fanno capire quanto sia importante sensibilizzare sempre di più la popolazione verso questo aspetto”.
“La data scelta – spiega ancora Brianza – è quella della prima domenica di luglio perché corrisponde con l’apertura della stagione turistico-escursionistica sui rifugi delle montagne lombarde. Per questo appuntamento Regione Lombardia mira a promuovere iniziative di tutela e valorizzazione delle specificità naturali, paesaggistiche, economiche e sociali delle aree montane oltre ad informare e sensibilizzare sulla salvaguardia delle risorse naturali e degli ecosistemi collaborando in stretto contatto con tutti gli enti preposti. Una grande occasione – conclude – per celebrare la montagna, i suoi abitanti e tutti coloro che la amano”.
(ITALPRESS).

Citta Salute e Ricerca, firmato contratto di concessione

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Sottoscritto a Palazzo Lombardia l’accordo definitivo per la realizzazione e la gestione in concessione – per 27 anni – della Città della Salute della Ricerca nelle ex aree Falck a Sesto San Giovanni.
All’incontro hanno partecipato anche il presidente, Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera.
“Quello di oggi – ha detto il governatore, firmando simbolicamente l’accordo – è un passo importante che rappresenta sia la fine di un percorso pieno di ostacoli, quale è stato l’iter che ci ha portati alla firma della concessione, sia l’inizio di una fase progettuale e realizzativa che unirà, con concretezza, due eccellenze della cura e della ricerca lombarde verso la creazione di un hub di caratura internazionale. Proprio la ricerca, in questo senso, è un driver che abbiamo messo al centro delle politiche regionali e dello sviluppo della Lombardia del futuro”.
“Sono convinto che sia un grande risultato, ora – ha concluso il presidente – occorre proseguire con determinazione nel rispetto del cronoprogramma per far sì che si inizino presto i lavori. Grandi saranno i vantaggi per i cittadini sia sotto il profilo della cura che sotto quello della ricerca”.

“Un progetto – ha spiegato l’assessore Gallera – nel quale Regione Lombardia ha creduto sin dall’inizio, fornendo tutto il suo supporto e mantenendo sempre, come priorità, i vantaggi, per i pazienti, che risulteranno dalle sinergie tra i due IRCSS coinvolti. Sarà un ecosistema proiettato verso il futuro. Un intervento atteso sia dai cittadini che dagli operatori del settore che, mai come in questo caso, riesce a coniugare due punti fermi del nostro modo di operare: cura del paziente e ricerca per migliorare la qualità della vita dei lombardi e, più in generali, di tutti coloro che si affideranno a queste due strutture”.
Regione Lombardia è regista dell’operazione tramite la società in-house Infrastrutture Lombarde SpA, con il ruolo di stazione appaltante, ed è anche il maggior finanziatore del progetto, con una quota di 328 milioni di euro, cui il Ministero ha aggiunto un finanziamento da 40 milioni. Insieme, i due contributi rappresentano l’82% del valore complessivo del progetto, pari a 450 milioni di euro.

Foibe, “Giorno del Ricordo” in consiglio regionale

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“Negli anni drammatici tra il 1943 e il 1947 oltre 300mila italiani dell’Istria, della Dalmazia e di Fiume dovettero scappare e abbandonare terre, case, affetti e lavoro: parecchie migliaia di loro vennero torturati e uccisi dentro le voragini naturali del Carso. Sono state pagine terribili della recente storia italiana, troppo spesso ancora oggi dimenticate sui libri di scuola e dalla storiografia. E’ più che mai doveroso quindi anche da parte delle istituzioni adoperarsi per ristabilire una memoria condivisa e sconfiggere l’indifferenza. Abbiamo e avvertiamo forte la responsabilità di trasmettere e far conoscere la verità dei fatti, anche come atto, seppur tardivo, di riparazione nei confronti di ciascuna vittima delle foibe e dei loro familiari”.
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi introducendo questa mattina nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli la premiazione del concorso destinato alle scuole superiori lombarde in ricordo del martirio giuliano-dalmata-istriano, promosso dal Consiglio regionale della Lombardia e giunto quest’anno alla sua 12° edizione.
La “tragedia dimenticata” dei martiri delle foibe dal 2008 viene onorata ogni anno anche dal Consiglio regionale, che ha istituito con una apposita legge regionale il “Giorno del Ricordo”.

Il governatore Fontana ha voluto ricordare l’importanza del Giorno del Ricordo attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook nel quale sottolinea come “sia un dovere di tutti conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe”.

L’assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato si è rivolto ai ragazzi evidenziando che “in futuro sarete gli ambasciatori e i testimoni delle migliaia di innocenti che finirono uccisi nelle foibe e voce del dolore di quei 350 mila Italiani cacciati dalle loro case”.

 

Alla cerimonia sono intervenuti anche il Consigliere Segretario e presidente della Commissione di giuria Giovanni Malanchini, Marcella Fusco in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico regionale, i Consiglieri regionali Curzio Trezzani, Presidente della Commissione Cultura, e Fabio Pizzul. Per l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) hanno portato il loro saluto il Presidente della sezione di Milano Matteo Gherghetta e Annamaria Crasti, esule istriana e Responsabile ANVGD di Milano per i rapporti con le scuole. Era presente anche l’Assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, unitamente a numerosi Consiglieri regionali di maggioranza e minoranza.
“Hanno partecipato al concorso 11 istituti scolastici, di cui 2 scuole secondarie di primo grado e 9 scuole secondarie di secondo grado in rappresentanza dei territori provinciali di Pavia, Milano, Bergamo, Como, Mantova e Varese -ha spiegato Giovanni Malanchini-. I lavori presi in esame dalla Commissione sono stati 17, suddivisi tra elaborati video, disegni, fumetti e testi teatrali, tutti significativi e validi per i contenuti evidenziati. Nostro dovere morale e istituzionale è oggi quello di contrastare certe teorie revisioniste sbagliate e inaccettabili e di riportare così nella giusta luce il sacrificio di quella parte d’Italia che pagò per tutti la sconfitta militare del Paese -ha sottolineato Malanchini-. Dobbiamo adoperarci perché il testimone di quelle memorie possa essere consegnato alle nuove generazioni affinchè tragedie simili non si ripetano mai più”.

Quest’anno il concorso ha avuto come tema: “Dalla Prima guerra mondiale all’impresa di Fiume, dalle foibe all’esodo giuliano dalmata: il confine orientale come laboratorio della storia del Novecento”.
Complessivamente sono stati premiati 40 alunni delle scuole Liceo “Primo Levi” di San Donato Milanese (MI), Istituto Comprensivo di Mapello (BG), ISIS “Leonardo Da Vinci” di Cologno Monzese (MI) e IISS “Ettore Majorana” di Seriate (BG): menzioni speciali sono state attribuite a 8 alunni dell’Istituto Superiore “Carlo dell’Acqua” di Legnano (MI) e dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Andrea Mantegna” di Mantova.
Gli alunni vincitori con i loro accompagnatori parteciperanno nel mese di maggio a un viaggio premio di istruzione di tre giorni nelle terre della Venezia Giulia, secondo un itinerario che comprende la visita al Sacrario militare di Redipuglia, al Monumento nazionale alle Foibe di Basovizza e alla città di Trieste.
In concomitanza con la cerimonia di premiazione questa mattina le bandiere di Palazzo Pirelli, su indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono rimaste esposte a mezz’asta in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo Giuliano-Dalmata e delle vicende che hanno interessato il confine orientale.
(ITALPRESS).

Regione, nel 2019 avanzo di gestione di 41 milioni

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La Lombardia si conferma Regione sempre più virtuosa nella gestione del suo bilancio chiudendo il 2019 con un avanzo di amministrazione di 41 milioni di euro. Il disavanzo pregresso, generato negli anni per finanziare gli investimenti senza ricorrere all’indebitamento, è stato interamente azzerato. “E’ la prima volta dal 1996 – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Finanza e semplificazione Davide Caparini – grazie a una sapiente gestione del cash flow gli investimenti sono stati realizzati non contraendo debito, ricorrendo al disavanzo che e’ puramente tecnico. Un approccio virtuoso che negli anni ci ha consentito di finanziare investimenti senza costi di finanziamento”.
“Il 2019 – ha proseguito – è il primo anno in cui, pur finanziando investimenti, non solo non si e’ generato disavanzo ma si e’ anche azzerato quello pregresso”.
“Anche per il 2019 abbiamo garantito la tenuta dei conti pubblici garantendo, in base agli accordi Stato-Regioni, un avanzo sul pareggio di bilancio di almeno 296 milioni; la restante quota di avanzo e’ imputabile – principalmente – alle maggiori entrate proprie, circa 210 milioni, ottenute grazie alle azioni di semplificazione messe in atto nei confronti dei contribuenti lombardi. L’azzeramento del disavanzo, analizzato congiuntamente al livello degli investimenti finanziati nel 2019 – ha aggiunto Caparini – assume ancora piu’ valore. Nel 2019 abbiamo finanziato nuovi investimenti per 738 milioni che si sommano ai 495 milioni generati da risorse vincolate (Stato e UE)”.
Gli investimenti attivati con la gestione 2019 ammontano quindi a 1,2 miliardi di euro.
“Con questi numeri Regione Lombardia ha ottemperato agli accordi istituzionali relativi al miglioramento dei saldi di finanza nazionale – conclude Caparini – senza pero’ rinunciare alla realizzazione di uno stock consistente di investimenti, principalmente finanziati da risorse proprie, a vantaggio dell’economia regionale nel rispetto del rigore contabile e dei principi tecnico/contabili che regolano il sistema delle autonomie territoriali”.
(ITALPRESS).

Il derby Inter-Milan si “anticipa” in regione

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“L’anticipo di Inter-Milan, il derby della Madonnina in programma domenica sera, si è giocato a Palazzo Lombardia. Protagonisti il governatore Attilio Fontana, il presidente del Milan Paolo Scaroni e l’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello. Al 35° piano della sede della Regione, davanti a uno skyline che da una parte ‘immortalava’ lo stadio di San Siro e dall’altra il Duomo, il presidente Fontana si è voluto complimentare con le due società milanesi “per essere sempre più un importante motivo d’attrazione per l’intera Lombardia” anche grazie alla “positiva esposizione mediatica giunta dal mercato invernale con l’arrivo a Milano di campioni come Zlatan Ibrahimovic e Christian Eriksen”. Inevitabile qualche ‘schermaglia’ sul derby con Scaroni e Antonello a far pretattica sulle presenze in campo di Ibra e Handanovic. L’incontro si è concluso con il classico scambio di gagliardetti e con il governatore Fontana che non ha resistito a trattenere la propria fede rossonera salutando il presidente Scaroni con un emblematico ”mi raccomando…”.
(ITALPRESS).

Deraglia treno ad alta velocità nel Lodigiano, due morti

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Incidente sulla linea di alta velocità Milano-Bologna. Alle 5.30 Il treno 9595 Milano-Salerno è deragliato nei pressi della stazione di Livraga (Lodi). La motrice del Frecciarossa si è staccata dal resto del treno e una carrozza si è ribaltata.

Il bilancio definitivo definitivo è di 2 persone decedute e 31 feriti ha confermato l’Assessore al Welfaredella Regione Lombardia, Giulio Gallera. Di questi 4 ricoverati in  codice giallo a Lodi (2), Cremona e Pavia, e 27 in codice verde negli ospedali di Lodi (8), Melegnano (4), Crema (3), Humanitas (3), Codogno (2), Piacenza (3) e Castel San Giovanni (4)”.

“I soccorsi sono arrivati nei tempi giusti tenendo conto che siamo in aperta campagna – – precisa il Prefetto di Lodi Marcello Cardona – I vigili del Fuoco hanno fatto  un lavoro straordinario. Il capo pattuglia e’ entrato immediatamente dentro il treno e ha messo in salvo tutti”.

“Siamo molto dispiaciuti per queste due vittime, massima solidarietà ai familiari dei due macchinisti. Stiamo accertando le cause, ma ovviamente in questi casi non è ancora certo nulla” ha commnetato il premier Giuseppe Conte, mentre si recava a un’iniziativa contro il bullismo alla Galleria Alberto Sordi, a Roma.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo cordoglio per i ferrovieri Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, “due nuove vittime del lavoro”, e si e’ augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.

“Lo scambio sembrerebbe avere una connessione con il fatto, dobbiamo capire”, ha detto Domenico Chiaro, procuratore di Lodi, nel corso di una conferenza stampa in merito al deragliamento del treno.
“Uno scambio era stato interessato da lavori di manutenzione all’altezza dell’incidente. C’erano state delle attività poche ore prima, stiamo verificando il tipo di attività e il possibile nesso di causa con l’incidente. Questo tipo di lavori viene sempre registrato e catalogato”, ha proseguito Chiaro.
“Abbiamo aperto un procedimento per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Stiamo vagliando tutte le ipotesi, quello che mi sento di escludere è che sia stata un’azione volontaria. L’ipotesi dell’attentato è destituita di ogni fondamento”, ha spiegato il procuratore.

(ITALPRESS).

“Fare meno figli” polemiche per volantino a Cremona

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Polemiche a Cremona per via di un opuscolo che aveva tra gli obiettivi una campagna di sensibilizzazione su tematiche ambientali e che tra i suggerimenti per mitigare i cambiamenti climatici propone alcuni comportamenti individuali tra cui anche quello di fare meno figli.

“Fondazione Cariplo ha appreso con stupore la notizia della pubblicazione del volantino” si legge in una nota e chiarisce che “l’opuscolo in questione è stata un’azione messa in atto da soggetti terzi rispetto alla Fondazione, nell’ambito però di un progetto molto ampio da essa finanziato. Progetto che, vale la pena di ribadirlo, ha dimostrato il suo valore con numerose attività ben realizzate sul territorio, tra cui la promozione della filiera corta e del cibo sostenibile. Ciononostante la pubblicazione dell’opuscolo con questo tipo di contenuti mostra una grande superficialità nel trattare l’argomento demografico e chiediamo di ritirare la pubblicazione, così come ha già fatto il Sindaco di Cremona, che ha anticipato la nostra richiesta. Riteniamo che la complessità degli impatti del cambiamento climatico debba essere comunicata diversamente e confidiamo nel fatto che si sia trattato di una grave svista”.
(ITALPRESS).

Autonomia, Fontana “Traccheggiamento inaccettabile”

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“La nostra regione è la più importante dal punto di vista economico ma nell’ultimo periodo c’è qualche scricchiolio. Il problema è che il nostro paese, nel suo complesso, è arrivato a un momento in cui certe scelte sono necessarie. La gestione del pubblico deve cambiare. Il mondo va ad una velocità supersonica e noi andiamo come un carro trainato da cavalli. Mattarella ha detto che l’autonomia è una riforma che deve servire a tutto il paese. Entro la fine di gennaio doveva essere approvato il ddl per iniziare questo percorso, a oggi ascolto che ci sono delle riserve. Fino a che sento queste risposte sono convinto che l’autonomia non la vedrò mai. Credo di essere un po’ preso in giro su questo argomento. Questo traccheggiamento è inaccettabile, è una presa per il naso. Piuttosto ci dicano chiaramente ‘Non vogliamo l’autonomia’”. Così Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia questa mattina a Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini.
(ITALPRESS).