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DA FINLOMBARDA 1 MILIARDO PER LE PMI

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Il ruolo delle finanziarie regionali e il tema più ampio del credito alle Pmi è stato al centro di un convegno organizzato da Finlombarda, la società finanziaria di Regione Lombardia, svoltosi oggi al Pirellone. “Abbiamo circa 1 mld di fondi che vogliamo mettere a profitto del territorio, finanziando le Pmi – ha commentato il presidente di Finlombarda Michele Vietti -. Al 95% queste aziende scelgono il canale bancario, noi vogliamo essere una alternativa perchè a differenza delle banche non chiediamo di aprire conti correnti o darci un ritorno rispetto alle operazioni di finanziamento. Siamo un veicolo per valorizzazione delle imprese sul territorio. Finlombarda non è alternativa alle banche, loro sono nostri partner naturali. Credo però che noi possiamo avere un valore aggiunto. Siamo un po’ più indipendenti dal dato commerciale”.
Giovanni Rallo, direttore generale di Finlombarda, ha spiegato che “il nostro obiettivo è quello di intervenire con fondi propri già entro l’estate. Lanceremo una serie di prodotti per supportare aggregazioni di pmi o passaggi generazionali. Lanceremo prodotti per essere partner in operazioni grosse di finanziamento”. Parole di apprezzamento nei confronti di Finlombarda sono giunte dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che ha spiegato: “Finlombarda è un grande strumento da utilizzare sempre più perché mai come in questo momento le nostre Pmi devono uscire da questa situazione di ripresa ancora modesta. Abbiamo bisogno di continuare ad avere una regione che sia punto di riferimento per Italia ed Europa.
Finlombarda fa molto sul fronte degli investimenti e sostegno alle imprese sia per internazionalizzazione che innovazione e ricerca. Tutte attività fondamentali. Finlombarda deve essere qualcosa di diverso e di più rispetto a una banca. Un aiuto finanziario concreto di accompagnamento. L’Italia ha bisogno della Lombardia per stare in piedi, senza rischia di non farcela”.
(ITALPRESS).

GIORNATA MEMORIA, AL VIA MOSTRA IN CONSIGLIO

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“In quest’esposizione si racconta un pezzo della storia d’Italia, quella storia che vogliamo dimenticare, ma che non possiamo. Credo che questi momenti siano quelli in cui dobbiamo immaginare, seppur con grande difficoltà, di rivivere quegli anni in cui la distinzione tra vivere e morire era talmente labile che la scelta, a volte, era quasi indifferente. Ed è proprio l’indifferenza una delle principali cause che ha purtroppo causato la morte di milioni di persone”.
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi inaugurando oggi l’esposizione promossa dall’istituzione regionale in collaborazione con il Museo della Brigata Ebraica e con l’Associazione Figli della Shoah, nell’occasione rappresentati dal direttore del Museo Davide Romano e dalla Vice presidente dell’Associazione Daniela Dana Tedeschi. Insieme a loro Piero Cividali, soldato volontario della Brigata Ebraica, che ha portato una commovente testimonianza.

“Fortunatamente -ha aggiunto il Presidente Fermi- i baluardi che sono stati messi in campo nel dopoguerra dalla democrazia, ci hanno consentito di vivere il periodo più lungo della nostra storia in pace e in libertà. Non dobbiamo mai dimenticare questi baluardi e come istituzioni abbiamo il compito di tramandare la memoria alle giovani generazioni. E’ per questo – ha concluso Fermi – che l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, su proposta del Vice Presidente Carlo Borghetti, presenterà a breve un progetto di legge destinato alle scuole lombarde a sostegno dell’iniziativa i “Viaggi della Memoria”, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti”.
All’inaugurazione hanno partecipato i Vice Presidenti del Consiglio regionale Carlo Borghetti e Francesca Brianza e i Consiglieri Segretari Dario Violi e Giovani Malanchini. Presenti anche il Presidente della Regione Attilio Fontana e numerosi Consiglieri e Assessori regionali.
La mostra, che rientra nel più ampio programma delle iniziative promosse dal Consiglio regionale in occasione della Giorno della Memoria, nasce dalla collaborazione fra il Museo della Brigata Ebraica con l’Associazione Figli della Shoah che, al fine di rafforzare il significato della giornata, hanno proposto un’unica esposizione che è arricchita da pannelli e materiale inedito proveniente da ciascuna delle due realtà.

A ripercorrere le tappe che portarono gli ebrei italiani prima alla discriminazione e poi alla persecuzione e deportazione sono manifesti, quotidiani, fotografie, francobolli, lettere e cartoline postali appartenenti al collezionista milanese Gianfranco Moscati ed esposti nella mostra “Gli ebrei sotto il Regno sabaudo” a cura dell’Associazione Figli della Shoah.
“La Brigata Ebraica nella guerra di liberazione dell’Italia” curata dal Museo della Brigata Ebraica propone invece manifesti, divise e oggettistica originali che raccontano la nascita e la storia degli oltre 5mila ebrei provenienti da tutto il mondo, che combatterono uniti sul fronte italiano sotto il vessillo a 5 punte. Martedì 11 febbraio la mostra sarà visitata anche dalla Senatrice a vita Liliana Segre che, prima della visita, interverrà nell’Aula del Consiglio regionale, invitata dai Presidenti Alessandro Fermi e Attilio Fontana.
La mostra è aperta al pubblico fino a venerdì14 febbraio nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì 9.30-13 e 14.15-17, il venerdì 9.30 – 12.30.
(ITALPRESS).

LILIANA SEGRE INCONTRA STUDENTI A MILANO

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“Testimonianze come quella della senatrice Segre sono importanti per sconfiggere l’indifferenza che ha accompagnato la Shoah. Un’indifferenza che è proseguita nel tempo. Un’indifferenza che, per certi aspetti, continua ancora oggi e che va contrastata per evitare di dimenticare”.

Con queste parole l’assessore regionale della Lombardia, Stefano Bolognini, ha commentato l’intervento della senatrice Liliana Segre al Teatro degli Arcimboldi di Milano davanti a molti
giovani.

“E’ bello – ha proseguito l’assessore Bolognini dal palco, commentando la calda accoglienza riservata alla senatrice, dagli studenti in sala – vedere tante ragazze e ragazzi con il loro
entusiasmo. La vostra partecipazione in questo teatro, anche più  forte e sentita di quella per un concerto o per uno spettacolo, è la migliore testimonianza di quanto le nuove generazioni
possano fare per creare una societa’ migliore”.
(ITALPRESS).

MILANO, STRETTA SUL FUMO ALLE FERMATE DEI MEZZI

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Stretta sul fumo alle fermate dei mezzi pubblici. L’ha annunciata, incontrando gli abitanti del quartiere Isola, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, spiegando che il fumo è uno degli agenti che contribuiscono all’inquinamento atmosferico. “Oltre a traffico e riscaldamento – ha infatti sottolineato Sala – anche il fumo, le pizzerie o gli ambulanti che ancora hanno i motori a benzina contribuiscono”. Il provvedimento, sarà contenuto nel regolamento Aria-Clima che il Comune sta approntando e “che andrà in Consiglio comunale e speriamo di adottare entro marzo. Si tratterà di un’ordinanza – ha aggiunto Sala – in un regolamento che conterrà una regolamentazione di tanti aspetti, perché il vero rischio è che si riduca tutto l’inquinamento al traffico e al riscaldamento, ma c’è anche altro”. Sul tema del fumo, il sindaco ha quindi parlato di “una visione” a tendere che “entro il 2030” ponga un “divieto di fumo all’aperto”. Il sindaco ha spiegato: “Anche sui fuochi d’artificio credo che sia il momento di dire basta”.
(ITALPRESS).

SVILUPPO SOSTENIBILE, AL VIA IL PROTOCOLLO JRC DI ISPRA

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Il Joint Research Centre (JRC) di Ispra, rappresentato da Rien Stroosnijder capo Dipartimento gestione, in occasione dell’annuale Tavolo di confronto EMAS, ha sottoscritto alla presenza dell’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile.
Il Tavolo EMAS è da anni un’occasione di condivisione con le realtà locali dell’operato e dei progetti del JRC in materia ambientale sul sito di Ispra, dimostrando il proprio impegno nel migliorare la propria performance ambientale e rafforzando il proprio ruolo di promotore dello sviluppo sostenibile.
“Siamo soddisfatti dell’adesione da parte del JRC al Protocollo per lo sviluppo sostenibile – ha detto Cattaneo – e della collaborazione attiva di questi anni. Regione Lombardia è impegnata nel 2020 a costruire la strategia regionale dello sviluppo sostenibile che assume un significato particolare nei 50 anni dalla sua istituzione e nella prospettiva del Green Deal della Commissione Europea. Crediamo infatti in un lavoro comune e coordinato che veda come attori tutti i soggetti che operano in Lombardia, come il JRC e quindi la Commissione Europea, le imprese, le istituzioni, le associazioni, le università, le parti sociali, impegnati nel conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile e di promuoverne lo sviluppo”.

“Questo Protocollo – ha proseguito Cattaneo – che recepisce attivamente i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile definiti dall’ONU, promuove l’applicazione del principio dello sviluppo sostenibile in ambito economico, sociale e ambientale e l’impegno che si assume Regione Lombardia a fungere da locomotiva sostenibile d’Italia e d’Europa. È infatti uno strumento che può catalizzare l’impegno di tutte le realtà che risiedono nella nostra Regione, perché è fondamentale che si crei una grande alleanza tra ecologia ed economia, tra ambiente e imprese, tra ricerca e istituzioni”.
Rien Stroosnijder ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi dell’eccellente collaborazione con Regione Lombardia, la quale sfocia nella stipula del Protocollo Lombardo per lo Sviluppo Sostenibile. Questo momento storico è caratterizzato da una nuova Commissione europea, guidata dalla Presidente von der Leyen, il cui primo punto in programma è la realizzazione del Green Deal e l’impegno dell’Unione europea ad essere un punto di riferimento per tutto il mondo in tema di rispetto ambientale. Questo approccio di condivisione è precisamente quanto JRC Ispra sta facendo attraverso il Tavolo di confronto EMAS: il Sito vuole essere un esempio e un punto di riferimento per lo sviluppo delle tematiche ambientali del territorio di cui fa parte. La collaborazione pluriennale con Regione Lombardia, che si rafforza con la firma del Protocollo Lombardo per lo Sviluppo Sostenibile, fa parte di questa strategia e si inserisce all’interno della programmazione a medio e lungo termine degli obiettivi strategici di JRC”.
Rien Stroosnijder ha poi presentato all’assessore Cattaneo e a tutti i presenti i progressi relativi al piano di sviluppo del sito del JRC Ispra al 2030 incentrato su 4 punti focali tra cui l’uso di tecnologie avanzate per la gestione del sito, lo sviluppo sostenibile e una maggiore apertura del sito al pubblico. In particolare, per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, il sito del JRC Ispra ha stabilito numerosi obiettivi entro il 2030, innalzando drasticamente l’utilizzo di energie rinnovabili (pannelli fotovoltaici, pompe di calore geotermiche) e in particolare fungendo da precursore rispetto a quanto prefisso dal Green Deal, che prevede tra l’altro la decarbonizzazione del sistema energetico entro il 2050 e l’incentivazione dell’economia circolare con riduzione delle emissioni di gas effetto serra del 50% entro il 2030 (rispetto i livelli del 1990).
(ITALPRESS) .

PEDIATRIA CANTÙ INTITOLATA A GIULIANO BISCATTI

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“Intitoliamo oggi alla memoria del professor Giuliano Biscatti il reparto di Pediatria dell’ospedale di Cantù, dove ha lavorato per 32 anni, dal 1969 al 2001, dando vita alla nuova divisione che comprendeva anche neonati e infettivi. Un reparto che prima di lui nemmeno esisteva e che ora porterà giustamente il suo nome. Con noi oggi sono qui, idealmente e simbolicamente presenti anche tutti i 30mila bambini che lui ha curato e visitato, ora diventati giovani e adulti, ma che sicuramente conservano nel proprio cuore il ricordo delle sue premure. Biscatti è stato un grande professionista, serio, preparato e che ha sempre contagiato chi gli stava intorno con la straordinaria passione e la dedizione che metteva ogni giorno nel suo lavoro. Attraverso la posa di questa targa vogliamo che il suo ricordo resti sempre vivo e attuale tra questa mura e diventare così fonte d’ispirazione e modello per i futuri medici che qui si troveranno a operare. Vogliamo che la sua grande lezione non venga mai persa e che si continui a potenziare e far crescere questo reparto per curare al meglio i nostri bambini”.
Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, che, in occasione della festa dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù, è intervenuto alla cerimonia per l’intitolazione del reparto di Pediatria del nosocomio canturino al suo storico primario, scomparso nell’aprile dello scorso anno all’età di 84 anni.

La cerimonia, introdotta dal Direttore generale dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Lariana Fabio Banfi, è stata preceduta dalla celebrazione della Santa Messa.
Nato a Foligno, in Umbria, Giuliano Biscatti dopo il liceo classico aveva conseguito nel 1959 la Laurea in Medicina e Chirurgia con 110 e lode all’Università di Perugia. Quindi, dall’anno dopo, è stato assistente universitario alla cattedra di Clinica Pediatrica, sia a Perugia che a Pavia, sino al 1969. Poi l’arrivo a Cantù e i 32 anni e due mesi nella pediatria dell’ospedale. Specialista, oltre che in clinica pediatrica, anche in cardiologia e igiene. Più di 100 le pubblicazioni scientifiche a sua firma.
Nel suo nome, amici e imprenditori locali hanno promosso una raccolta fondi finalizzata alla realizzazione di progetti sanitari da destinare all’ospedale cittadino in collaborazione con il Rotary di Cantù: nell’occasione sono state raccolte 10 mila euro versate alla Fondazione S. Anna.
(ITALPRESS).

REGIONE TERZA PER SUPERFICIE FORESTALE

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La Lombardia è la terza regione italiana per superficie forestale, che con una vastità di 619.893 ettari, ricopre il 26% del territorio lombardo e il 7% di quello nazionale, con uno sviluppo complessivo del 2,1% rispetto agli anni precedenti. Le aree boschive sono concentrate soprattutto nelle province di Como e Lecco (47%) e di Varese (44%). Seguono Brescia (27,7%), Sondrio (20,2%) e Bergamo (18,3%). Gli oltre 600 mila ettari del patrimonio forestale sono distribuiti per la maggior parte in montagna (81%): in collina si trova il 12% e in pianura il restante 7%. Le imprese boschive in Lombardia sono 312 e coinvolgono 1.349 addetti.
Questi sono i numeri illustrati oggi in Commissione Agricoltura, Montagne, Foreste e Parchi in occasione della presentazione del rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia, relativo all’anno 2018, curato da ERSAF, l’Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste, e realizzato sulla base dei dati provenienti da fonti ufficiali di Regione Lombardia (SIARL, SITaB, Pianificazioni forestali, Direzioni Generali, ARPA) e dalle Associazioni di settore, dalle imprese boschive, dai Carabinieri Forestali, dagli Enti di ricerca e dagli Enti forestali.

“In ambito forestale – ha dichiarato Ruggero Invernizzi, Presidente della Commissione Agricoltura – Regione Lombardia ha un grande potenziale nella produzione del legname per tutta la filiera, dalla pioppicoltura alla realizzazione di mobili, come emerge dal Rapporto ERSAF. La raccolta del legname, che viene riutilizzato anche per scopi energetici, mantiene pulite le foreste prevenendo gli incendi che, come si è visto in questi giorni in Australia, devastano un intero territorio con gravi ripercussioni ambientali”
“Dal rapporto ERSAF – ha dichiarato Gigliola Spelzini, Presidente della Commissione speciale Montagna – emerge la multifunzionalità dei boschi lombardi, la loro importanza per la protezione del suolo, delle acque e della fauna. La supervisione di questi territori è fondamentale per prevenire incendi, frane o smottamenti. È necessario tenere sempre alta la guardia e alimentare la cultura della prevenzione senza limitarsi alla sola gestione delle emergenze”.

Nel rapporto presentato oggi viene evidenziata una diminuzione degli incendi, che nel 2018 sono quasi dimezzati rispetto alla media dell’ultimo decennio (89 in tutta la Lombardia su una media decennale di 159): negli interventi di spegnimento e soccorso sono stati coinvolti 1.964 operatori. La provincia più colpita è quella di Como con 28 incendi domati che hanno interessato una superficie forestale di oltre mille ettari.
Sempre nel 2018 sono 565.237 i metri cubi di legname fornito per soddisfare la richiesta del mercato con un calo del 3,4% rispetto al 2017. La maggior parte della legna (76,2%) viene destinata per scopi energetici.
(ITALPRESS).

NEL LODIGIANO IL 200° IMPIANTO A METANO

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Dal 2010 al 2020 in Lombardia i distributori di gas metano sono passati da 102 a 200: un incremento di quasi il 100% su tutto il territorio regionale. Un trend importante sia a livello economico sia a livello di rispetto ambientale se si pensa che i dati Arpa hanno segnalato, per queste due prime settimane del 2020, un superamento del Pm10 in tutta la regione e, più generalmente, all’interno del bacino padano.
È stato questo uno dei temi che, oggi, l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli, ha voluto evidenziare partecipando a Montanaso Lombardo, comune in provincia di Lodi, all’inaugurazione del 200° impianto a metano sul territorio lombardo collocato all’interno del centro commerciale ‘Il Gigante’.
“Essere qui – ha spiegato l’assessore – significa procedere verso soluzione favorevoli al miglioramento della qualità dell’aria. La strada della collaborazione che ci vede lavorare tutti insieme è quella vincente, anche contro lo smog. Se è vero che il mondo della mobilità guarda all’elettrico come un obiettivo da raggiungere, è altrettanto vero che sensibilizzare sull’uso e consumo di combustibili a bassa emissione sia un progetto realizzabile. A fronte di questo, non possiamo trascurare l’importanza che rivestono carburanti, come il gas, che sono ecologici”.

“L’apertura di questo nuovo impianto vuole dimostrare che l’offerta del prodotto metano è sempre in crescita nella nostra regione. Solo nella provincia di Lodi – ha proseguito – ci sono già 10 impianti attivi e funzionanti. Questo indica che lo sviluppo sostenibile non solo è possibile, ma qui in Lombardia è realtà”. Mattinzoli ha voluto ribadire l’importanza della collaborazione tra istituzione e imprese del settore che “ha prodotto importanti risultati in termini di sviluppo di carburanti con basso impatto ambientale, costi più vantaggiosi per i cittadini e miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente”.
(ITALPRESS).