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VIAGGIO #INLOMBARDIA, FINANZIATI 13 PROGETTI

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Sono stati pubblicati sul Burl gli esiti del bando regionale ‘Viaggio #inLombardia’. Sono 13 i progetti finanziati, per un contributo regionale complessivo di 1 milione di euro. L’obiettivo della misura è promuovere e sostenere i borghi e, in generale, gli Enti locali lombardi, al fine di valorizzare il potenziale di attrattività turistica della regione, sviluppare prodotti turistici esperienziali e rafforzare i flussi di visitatori sul territorio.
“Ancora una volta i Comuni e gli Enti territoriali – dice l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Lara Magoni – hanno colto il senso di un bando che sostiene in maniera concreta tanti borghi lombardi nelle loro attività di promozione territoriale. ‘Viaggio #inLombardia’, giunto alla seconda edizione, dimostra di essere uno strumento particolarmente apprezzato dagli Enti locali proprio perché rende i territori i veri protagonisti della loro attrattività”.
Gli interventi previsti
Tra gli interventi oggetto di ‘Viaggio #inLombardia’ figurano la realizzazione di attività di comunicazione (pianificazione media, press e blog tour, attività di ufficio stampa…), azioni b2b (educational sul territorio, partecipazione a fiere o workshop), la declinazione di itinerari tematici esperienziali.
“I progetti presentati, grazie alle risorse regionali, potranno sviluppare percorsi ed attività che esalteranno il potenziale turistico di realtà locali che possono offrire davvero tanto ai visitatori, valorizzando elementi fondamentali come l’arte, la cultura, le tradizioni, i paesaggi e gli itinerari enogastronomici – aggiunge l’assessore Magoni -. Il successo del turismo in Lombardia, testimoniato dai recenti dati che parlano di ben 14.271.798 di arrivi e di 35.928.599 di presenze nei primi nove mesi del 2019, con una crescita rispettivamente del 5,8% e del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2018, dipende anche dal grande lavoro di aggregazione svolto dai piccoli borghi, che hanno compreso l’enorme potenziale turistico del territorio. Insomma, un lavoro di squadra importante che permette alla Lombardia di essere vincente”.
Ecco l’elenco dei progetti ammessi, con relativo finanziamento.
Provincia di Bergamo
‘Val Brembana da scoprire’. Enti proponenti: Comunità Montana Valle Brembana, Comuni di Averara, Carona, Cusio, Dossena, Piazza Brembana, Roncobello, Zogno. Totale contributo ammesso: 97.580 euro.
‘Know and taste the local heritage. Viaggi esperienziali nelle terre di confine della Bergamasca’. Enti proponenti: Provincia di Bergamo, Comuni di Brignano Gera d’Adda, Caravaggio, Cavernago, Misano Gera d’Adda, Treviglio, Urgnano. Totale contributo ammesso: 57.598,26 euro.
‘Il Monte Canto: tra natura, fede ed enogastronomia’. Enti proponenti: Comuni di Sotto il Monte Giovanni XXIII, Mapello, Ambivere. Totale contributo ammesso: 67.779,83 euro.
Provincia di Brescia
‘A cielo aperto, la montagna bresciana a 365 gradi!’. Enti proponenti: Bresciatourism, Comune di Ponte di Legno. Totale contributo ammesso: 99.750 euro.
‘Valle Trompia: un ponte verso la città’. Enti proponenti: Comunità Montana di Valle Trompia, Comune di Collebeato. Totale contributo ammesso: 96.907,77 euro.

Provincia di Cremona
‘Innamorarsi di Crema: sulle tracce di Elio e Oliver nei luoghi del film Oscar ‘Call Me By Your Name”. Enti proponenti: Comuni di Crema, Rivolta d’Adda, Moscazzano, Capralba, Pandino, Parco regionale del Serio, Parco regionale dell’Adda Sud. Totale contributo ammesso: 89.460 euro.
Provincia di Lecco
‘Dalla torre viscontea di Fontanedo all’antico borgo fortificato di Carenno Plinio lungo il Sentiero del Viandante: promozione e valorizzazione dei borghi medievali dell’Alto Lario Orientale’. Enti proponenti: Comuni di Colico e Dervio. Totale contributo ammesso: 52.138,34 euro.
Provincia di Lodi
‘Destination Francigena. La riscoperta del territorio sulle orme dei pellegrini’. Enti proponenti: Comuni di Somaglia, Senna Lodigiana, Orio Litta, Guardamiglio, Provincia di Lodi. Totale contributo ammesso: 55.614,23 euro.
Provincia di Mantova
‘Terre di Mantova: cultura da vivere, natura da scoprire’. Enti proponenti: Provincia di Mantova, Consorzio Oltrepò Mantovano, Camera di Commercio di Mantova. Totale contributo ammesso: 70.000 euro.
‘Naturalmente stabili, per natura dinamici’. Enti proponenti: Parco regionale del Mincio, Comuni di Marmirolo, Porto Mantovano, Goito, Roverbella, Volta Mantovana. Totale contributo ammesso: 68.822,58 euro.

Provincia di Milano
‘Santuari e Santi: itinerari tra devozione e cibi della tradizione’. Enti proponenti: Comuni di Mesero, Boffalora sopra Ticino, Marcallo con Casone. Totale contributo ammesso: 75.600 euro.
Provincia di Pavia
‘Terme e terre d’Oltrepò’. Enti proponenti: Comuni di Godiasco Salice Terme e Rivanazzano Terme. Totale contributo ammesso: 74.900 euro.
Provincia di Sondrio
‘Un’emozione fra sapori e saperi, un’esperienza fra cultura e tradizioni, in viaggio dal lago ai monti’. Enti proponenti: Comuni di Verceia, Campodolcino, Chiavenna, Madesimo, Piuro, Comunità Montana della Valchiavenna. Totale contributo ammesso: 93.848,99 euro.
(ITALPRESS).

SCHIAFFI A BIMBI IN ASILO NIDO, SOSPESA MAESTRA

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Una maestra di asilo nido di Cocquio Trevisago, in provincia di Varese, è stata sospesa dalla professione per sei mesi con l’accusa di avere maltrattato bambini di età compresa tra pochi mesi e due anni.

Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Varese, è scattato al termine di un’indagine dei Carabinieri, nata dalle segnalazioni pervenute da alcuni genitori dei piccolissimi alunni. In circa due mesi di indagine i militari dell’Arma, coordinati dalla Procura di Varese, hanno documentato una serie di violenze da parte della maestra titolare del nido sui bambini a lei affidati.

La donna, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe maltrattato i minori con urla, insulti e frasi volgari: “sei proprio un terrone”, “guardati, fai schifo”, “piangi che così ti passa” alcune delle parole pronunciate. In alcune occasioni i piccoli sarebbero stati percossi con sculacciate e schiaffi e lasciati da soli mentre erano in preda a crisi di pianto. In un caso i genitori hanno riferito che il loro bimbo soffriva di insonnia, incubi notturni e manifestava reazioni autolesionistiche, segnali che hanno indotto a ritirare il piccolo dall’asilo.

Le dichiarazioni dei genitori, riscontrate dagli atti d’indagine, hanno consentito agli investigatori di accertare oltre venti condotte illecite, commesse dall’indagata a partire dal marzo del 2017. All’interno dell’asilo i Carabinieri hanno filmato anche il compagno della maestra, che quest’ultima ha ammesso di avere “ospitato” all’interno della struttura.

L’uomo è stato ripreso non solo mentre dormiva e si cambiava davanti ai piccoli, ma anche in intimità con l’indagata, che – dopo aver lasciato soli i bambini – si appartava con il compagno all’interno di un locale fuori dalla vista dei minori.
(ITALPRESS).

TRENI, CONSEGNATO IL PRIMO “CARAVAGGIO”

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È stato consegnato al deposito Trenord di Fiorenza ed entrerà in funzione a gennaio 2020 sulla linea Milano-Como, il primo dei 176 nuovi treni acquistati da Ferrovie Nord grazie al finanziamento di 1,6 miliardi garantito da Regione Lombardia. Caravaggio, questo è il nome del treno ad alta capacità a doppio piano, è un convoglio da “smart city”, in grado di garantire comfort e sicurezza all’avanguardia. Pieno di tecnologia, ha un’accelerazione da metropolitana e un impianto di aria condizionata usata in base al numero persone presenti per ridurre consumi, che sono il 30% in meno rispetto ai precedenti. Dotato di 629 posti a sedere e in grado di raggiungere i 160 km all’ora, Caravaggio è dotato di illuminazione Led, Wi-fi, tele diagnostica da remoto e video sorveglianza. Presenti anche pedane mobili per persone disabili e segnali studiati per i non vedenti. Oltre ai Caravaggio ad alta velocità, presto entreranno in servizio anche i cosiddetti Donizetti a “media capacità”.

“E’ l’inizio di quella necessaria rivoluzione annunciata che ci siamo impegnati a realizzare. Non è facile invertire la situazione, ci vuole del tempo. Noi avevamo assunto un impegno e gradualmente lo stiamo mantenendo. Ci rendiamo conto che non è una risposta immediata, capisco le contestazioni e le critiche, ma dateci un po’ di tempo e fiducia, la volontà c’è e lo stiamo dimostrando con i fatti”, ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che ha anche guidato per un breve tratto il treno. Per quanto invece riguarda le reti, Fontana ha spiegato: “Ho avuto un incontro con Rfi ed Fs e stanno per essere messi in campo importanti interventi che contribuiranno a migliorare in modo sostanziale il servizio delle nostre ferrovie. La strada è lunga, ma l’abbiamo intrapresa con grande determinazione. Sono convinto che alla fine di questo percorso i cittadini avranno a disposizione un servizio di trasporto congruo con la qualità della Lombardia. L’impegno è massimo, la determinazione pure. Il lavoro di Trenord è ottimo nonostante le critiche e le difficoltà perché il servizio è in continua crescita anno dopo anno. Siamo vicini agli 850 mila passeggeri al giorno, questo vuol dire che il servizio è utile e apprezzato. Questo è l’inizio; avanti determinati in questa direzione”.
“Abbiamo deciso di mettere i primi treni sulla S11 tra Milano e Como perché era quella che soffriva maggiormente la vetustà del materiale rotabile”, ha aggiunto l’assessore ai Trasporti di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi.
(ITALPRESS).

IN COMMISSIONE SERVIZIO TAXI NEL BACINO AEROPORTUALE

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“La Commissione Territorio è pronta ad approfondire e valutare la possibilità di introdurre modifiche al regolamento regionale dei taxi nel bacino aeroportuale lombardo, affinchè, alla luce anche delle esperienze e delle opportunità già contenute negli analoghi regolamenti di altre regioni italiane, possa essere consentita e facilitata la prenotazione nelle aree aeroportuali, migliorando così e rendendo più agevole e fruibile il servizio taxi per gli utenti”.
Ad annunciarlo sono la Presidente della Commissione regionale Territorio Claudia Carzeri (Forza Italia) e il Vice Presidente Andrea Monti (Lega), dopo la visita che la Commissione ha tenuto questa mattina a Linate con i vertici SEA per approfondire l’impatto e i possibili sviluppi del Bridge di Linate, con particolare attenzione ai volumi di traffico e alle prospettive di crescita del sistema aeroportuale. Oltre a Carzeri e Monti, erano presenti i Consiglieri Gabriele Barucco (Forza Italia), Marco Mariani, Massimiliano Bastoni e Silvia Scurati (Lega), Samuele Astuti, Luigi Ponti e Pietro Bussolati (PD), Massimo De Rosa e Simone Verni (M5Stelle) ed Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti).

Nel corso dell’audizione con i vertici SEA richiesta dagli esponenti del Partito Democratico, è emerso infatti come nei tre mesi di chiusura dell’aeroporto milanese il servizio taxi abbia evidenziato alcune criticità in rapporto al significativo aumento del numero di utenti, con frequenti e lunghe code di persone in attesa di reperire un mezzo disponibile.
“Il bridge è andato bene per l’aeroporto di Malpensa, non altrettanto per il territorio: l’inquinamento acustico e ambientale e il congestionamento dell’area che gravita su Malpensa sono problemi irrisolti che nei tre mesi di chiusura di Linate si sono ulteriormente aggravati, mettendo in crisi città importanti come Gallarate e Busto Arsizio -ha sottolineato Samuele Astuti (PD)-. E’ indispensabile un Piano d’Area che tenga conto anche delle carenze infrastrutturali del territorio e auspichiamo che quanto prima la Regione prenda in esame e affronti in modo serio e approfondito la questione”.

Nei tre mesi del Bridge, 9 milioni e mezzo di passeggeri sono transitati a Malpensa, circa due milioni e mezzo in più rispetto all’anno precedente. Il record di passeggeri del 2018 (24,7 milioni) è stato superato già a fine ottobre e a fine anno lo scalo Sea potrebbe arrivare a toccare i 30 milioni di passeggeri totali. Rispetto al 2018, che aveva fatto registrare circa 190mila movimenti aerei, nel 2019 su Malpensa si prevede un movimento aerei pari a 227mila. Durante il periodo di chiusura di Linate, Malpensa si è trovata a gestire una mole di passeggeri record, ben 5,3 milioni in più rispetto alla punta massima di passeggeri registrata nel 2018.
Un considerevole aumento di traffico per fronteggiare il quale Sea ha investito 18 milioni di euro su Malpensa, realizzando in particolare al Terminal 1 opere utili allo sviluppo dello scalo, come la nuova isola check-in 18-19, l’ampliamento e l’ammodernamento dei Gates 24/26 e 32/39 dedicati ai passeggeri dell’area Schengen, la riqualificazione del piazzale ovest dello scalo, l’inaugurazione del terminal di aviazione generale e business Malpensa Prime e i 3.700 posti auto in più, tra cui quelli all’ex cava diventata P6. Una prova generale, anche per Sea, di “quella che, presumibilmente, sarà l’attività ordinaria del prossimo futuro di Malpensa”.

Con la riapertura di Linate è stata decongestionata almeno in parte la superstrada 336, oggetto di disagi quasi quotidiani anche prima del Bridge, e i convogli del Malpensa Express, potenziati per l’occasione e presi d’assalto dai passeggeri dell’aeroporto: oltre al servizio taxi, tra le criticità emerse l’insufficienza di posti auto nei parcheggi aeroportuali nelle giornate di maggiore traffico passeggeri.
“Malpensa dimostra comunque di essere un aeroporto in grado di ospitare volumi importanti di traffico”. L’obiettivo dei vertici di SEA è trasformare gli straordinari dati di traffico del Bridge nella normalità per Malpensa “nell’arco di sette, dieci anni. Ma arriveremo a questi numeri progressivamente -ha sottolineato l’amministratore delegato di SEA Armando Brunini-. Stiamo lavorando a un piano di crescita serio basato sulla sostenibilità”.
Nei vari interventi dei Consiglieri regionali presenti, è stata sollecitata anche la necessità di sfruttare al meglio le potenzialità che offre un aeroporto “cittadino” come Linate, di favorire l’accesso a servizi come il car sharing e di migliorare la comunicazione e le informazioni relative alla corsa sostitutiva del Malpensa Express in orario notturno.

Prima dell’audizione, i componenti della Commissione regionale Territorio, hanno visitato le aree dell’aeroporto di Linate interessate dai vari lavori di restyling e ampliamento che ne hanno reso necessaria la chiusura nei tre mesi estivi.
Dal 27 ottobre il “Forlanini” ha riaperto e ha ripreso la sua normale operatività, dopo che sono stati completati gli interventi di rinnovamento della pista e contestualmente sono iniziati i lavori di restyling dell’intero terminal: nei tre mesi di chiusura l’aeroporto milanese è stato interessato da una serie di interventi che hanno riguardato e riguarderanno le piste, gli impianti di smistamento bagagli e il miglioramento di alcuni servizi offerti.
Nello specifico, per quanto concerne la pista di decollo e atterraggio e quella di rullaggio, come previsto dalla normativa vigente che ne impone la manutenzione ogni 20-30 anni, si è proceduto con il rifacimento completo del manto e sono state sostituite le testate, in calcestruzzo, con altre in cemento. Ancora, sono stati installati nuovi sistemi di BHS (Bagage Handling System), ovvero l’impianto che gestisce le valigie e le prepara prima dell’imbarco sull’aereo. Fino al restyling e all’ampliamento dell’aerostazione, con la creazione di una nuova area commerciale, di una nuova zona food&beverage e di spazi più ampi, luminosi ed accoglienti: questi lavori saranno ultimati nella primavera del 2021.
Per il restyling e l’ampliamento dell’aerostazione l’investimento totale è di 27 milioni e 200mila euro.
(ITALPRESS).

A MILANO UNA NUOVA AREA VERDE AL POSTO DELL’ASFALTO

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Milano celebra la giornata mondiale del suolo indetta dalle Nazioni Unite, ‘depavimentando’ uno spazio stradale in viale Suzzani per riportare alla luce il suolo sottostante. Si tratta di un ampio, doppio spartitraffico da sempre lastricato d’asfalto, che nelle prossime settimane diventerà un’aiuola di prato all’ingresso del Parco Nord Milano: in tutto, 900 metri quadrati di superficie impermeabile da restituire a suolo e vegetazione.
“Milano ha sempre più bisogno di verde, non solo nei parchi, ma nelle strade e nelle piazze, sui tetti e sulle pareti – dichiara l’assessore all’Urbanistica, verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. L’azione di oggi non è solo un modo per celebrare la giornata mondiale del Suolo promuovendo un’idea di sviluppo della città che vuole meno cemento e più verde – il Piano di Governo del Territorio prevede una riduzione del 4% del consumo di suolo rispetto al Piano Precedente – ma è anche la dimostrazione che si può e si deve fare di più per incrementare le superfici permeabili in aree altamente urbanizzate, con benefici per la salute e per l’ambiente. Proprio per questo non sarà un intervento isolato. Per il 2020, insieme all’assessorato ai Mobilità e Lavori Pubblici stiamo lavorando a un piano di depavimentazione diffuso nei quartieri della città”, aggiunge.
La contabilità ecologica dell’intervento di depavimentazione attuato oggi è significativa.

Secondo dati elaborati da Ispra, nonostante si tratti di soli 900 metri quadrati restituiti al suolo, corrispondono al ripristino della capacità di gestire un volume di acque di pioggia corrispondente ad oltre un milione di litri d’acqua: vale a dire quanta ne piove in un anno, mediamente, su una simile superficie di suolo milanese. In altri termini rappresenta la quantità di consumi idrici annui di 5 famiglie, formata da acque pulite piovane costrette ad infilarsi nei condotti fognari, diluendo le acque sporche e gravando inutilmente sui costi della loro depurazione. Inoltre il suolo che verrà ripristinato in questi due nuovi fazzoletti di terra, nel suo strato fertile, potrà accumulare sostanza organica equivalente a 15 tonnellate di CO2, tanta quanta ne emette una utilitaria che percorra 10.000 chilometri all’anno per 15 anni: un suolo che riacquista la propria fertilità si comporta come una vera e propria ‘spugna’ di gas climalteranti.

Non è una iniziativa estemporanea, ma l’avvio di un ampio programma di rivitalizzazione urbana. Nel 2020 l’Amministrazione prevede un appalto dedicato interventi di depavimentazione che collaboreranno alla mitigazione del disagio termico legato all’isola di calore urbana e che aiuteranno a migliorare il bilancio delle emissioni climalteranti di Milano. Un obiettivo pubblico che riguarda anche lo sviluppo privato: le nuove norme sulla permeabilità dei suoli introdotte nel Piano di Governo del Territorio prevedono che le nuove costruzioni debbano obbligatoriamente raggiungere un indice di riduzione di impatto climatico (RIIC), da raggiungere attraverso interventi di depavimentazione del suolo e la realizzazione di pareti e tetti verdi.
(ITALPRESS).

“INVOLONTARIA”, UNA SERIE TV SULL’IMPEGNO SOCIALE

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Prende il via domenica 8 dicembre alle 18,40 su MTV (canale 130 del bouquet Sky) “Involontaria”, la nuova fiction televisiva che parla di volontariato, sociale e sostenibilità ambientale. Girata tra l’Istituto dei Tumori, il Policlinico di San Donato e la Casa Sollievo Vidas, e realizzata con una produzione totalmente non profit, la serie in dieci puntate racconta, attraverso la storia di Greta (interpretata da Neva Leoni, già protagonista tra l’altro della serie “Che Dio ci aiuti”), l’impegno sociale con un linguaggio giovane e fresco. Resa possibile grazie alla collaborazione tra Officine Buone, onlus che da anni organizza spettacoli e attività ricreative negli ospedali, e Fondazione Cariplo, la fiction vuole innovare il modo di fare e di comunicare il volontariato, al fine di renderlo come un’opportunità straordinaria per i giovani di divertirsi, crescere e allo stesso tempo essere utili agli altri.
“Fondazione Cariplo è un potente connettore tra tutte le realtà del non profit lombardo – ha spiegato Paola Pessina, vice presidente di Fondazione Cariplo in occasione della presentazione di “Involontaria” -, e vuole affrontare il problema di gap generazionale che caratterizza questo mondo. Vogliamo che quel valore enorme che rappresenta il volontariato ispiri anche le giovani generazioni e per fare ciò occorre anche esplorare nuovi linguaggi. Ed è per questo che abbiamo sostenuto la produzione di Involontaria”. Tra i protagonisti della serie, oltre a Neva Leoni, anche alcuni cantanti come Levante e Lodo Guenzi, cantante dello Stato Sociale. “Grazie alla prima stagione della serie, sono stati ben sei gli ospedali italiani che ci hanno avvicinato per proporre nei loro istituti i nostri spettacoli musicali – ha spiegato Ugo Vivone, fondatore della onlus Officine Buone -. Al di là del successo televisivo, per quesa nuova serie la principale soddisfazione sarebbe quella di vedere aumentare in modo importante il numero dei giovani che fanno volontariato”.
(ITALPRESS).

BOLOGNINI “7,8 MLN A ‘LABORATORI QUARTIERE”

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Tra le iniziative della Regione Lombardia mirate al miglioramento delle periferie urbane, c’è anche uno stanziamento di 13,8 milioni di euro per finanziare progetti sperimentali in ambito sociale e laboratori di quartiere all’interno dei complessi di edilizia popolare. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita dei residenti.
Azioni che hanno portato, ad esempio, gli abitanti del quartiere milanese ‘Lorenteggio’ di via Odazio 6 e via degli Apuli 2 a collaborare con i volontari di Retake Onlus Milano per la ritinteggiatura delle scale dei palazzi in cui vivono.
Lo ha ricordato l’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini nel suo intervento al convegno ‘Il bene comune a Milano – Costruire valore sociale e prossimità educativa’ che si è svolto presso l’Università Cattolica alla presenza dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.

Per i laboratori di quartiere, la Regione ha previsto uno stanziamento di 7,8 milioni di euro. “Con questo intervento – ha ricordato l’assessore – stiamo favorendo occasioni di integrazione e ascolto dei residenti. Momenti che aiutino a prevenire o a far superare momenti di disagio”. Sono già attivi nei quartieri di edilizia pubblica di 33 Comuni della Lombardia. Rappresentano un ‘servizio di prossimità e di presidio del territorio’, che promuove l’inclusione sociale in aree ad alta marginalità e fragilità. “Si tratta – ha puntualizzato Bolognini – di luoghi di ascolto e di raccolta delle segnalazioni. Sono pensati per la prevenzione e la riduzione delle situazioni di temporanea difficoltà economica degli abitanti”. Qui, i comuni coinvolgono i residenti, offrendo servizi formativi e per il lavoro, erogando un’indennità pari al valore dei corsi frequentati, fino a un massimo di 2.000 euro.
Sei milioni di euro sono stati invece destinati all’avvio di sperimentazioni e iniziative che siano in grado di offrire risposte a specifici bisogni sociali. La misura è indirizzata a progettualità innovative e soluzioni di welfare locale nei quartieri e nei complessi milanesi di edilizia residenziale pubblica. “Con politiche di prossimità – ha ribadito l’assessore – possiamo aiutare a ricostruire comunità di intenti. Ricordo iniziative di protezione, conservazione e manutenzione dei cortili e delle aree comuni, attuabili attraverso la sottoscrizione di Patti di collaborazione”.
Si tratta di accordi in forma scritta tra Aler e cittadini attivi per la gestione dei beni comuni che stanno già dando ottimi risultati.
“La rigenerazione urbana e la riqualificazione dei quartieri di residenza pubblica – ha continuato – giocano un ruolo decisivo per innalzare l’efficacia delle politiche inclusive, di integrazione, istruzione e lavoro e abbassare la tensione sociale. Si tratta di evidenze che emergono in particolare nelle situazioni più difficili, tipiche di alcune realtà di Milano”.
“Milano – ha aggiunto l’assessore – ha dimostrato sensibilità, attenzione e partecipazione attiva al Bando regionale dedicato alle associazioni del terzo settore. Solo la città metropolitana ha presentato 56 progetti. Di questi 41 sono stati approvati, ricevendo così un contributo totale pari a 1.368.684 di euro. Sono molto soddisfatto della partecipazione delle associazioni meneghine che hanno dimostrato la capacità di costruire reti attorno ai bisogni territoriali. I progetti variano dall’inclusione e coesione sociale, alla cittadinanza attiva, dal contratto alla violenza di genere, alla sensibilizzazione su temi di particolare rilevanza come la ludopatia e il bullismo in rete.
(ITALPRESS).

AUTONOMIA, FONTANA “IL PERCORSO SI È GIÀ INCEPPATO”

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Il percorso del Ddl sull’autonomia concordato tra il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e le regioni sempre essersi già inceppato. Lo ha confermato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che a margine del convegno “Italia Direzione Nord” in corso di svolgimento a Milano ha commentato: “Sto aspettando qualche comunicazione, avremmo dovuto trovarci venerdì 6 per avere la versione definitiva del testo del Ddl e per vedere se quei due emendamenti che avevamo presentato erano stati accolti o meno, e poi avrebbe dovuto essere portata con la Finanziaria. Adesso vedremo. Dalle notizie che sono emerse ieri sera sembrerebbe che non si seguirà più questo cammino, e quindi aspettiamo che il ministro ci dica qualcosa. Io il venerdì pomeriggio l’ho tenuto impegnato, per ora”.
“Mi sembra che le reazioni che hanno avuto i 5 Stelle alla proposta di Boccia siano chiare – ha aggiunto il presidente lombardo -. E’ evidente dal precedente governo che i 5 Stelle non ci sentono minimamente su questo argomento, non hanno la capacità di comprendere il significato vero di questa riforma, continuano a fare demagogia fine a se stessa e quindi temo che la risposta sarà ancora una volta dilatoria”.
(ITALPRESS).