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A MILANO L’OSPEDALE PIÙ AVVENIRISTICO D’ITALIA

L’obiettivo è quello di realizzare un ospedale all’avanguardia, aperto e accessibile non solo ai pazienti e alle loro famiglie ma a tutta la città. E ora il traguardo è più vicino. Parte il conto alla rovescia per il nuovo Policlinico di Milano: sono 1.000 i giorni che separano la posa della prima pietra, avvenuta oggi, dalla consegna della struttura finita. Sara’ il più grande e moderno ospedale nel cuore della città. Il Nuovo Policlinico non sarà più solo il primo istituto pubblico d’Italia per qualità e quantità della ricerca scientifica prodotta ma anche un luogo con percorsi di cura dedicati, aree pensate per il relax e per vivere la quotidianità, una galleria pedonale con servizi e attività commerciali e un parco sopraelevato unico nel suo genere, che costituirà un ‘polmone verde’ grande come il Duomo di Milano.
“Oggi si concretizza il sogno di rigenerare il più grande ospedale pubblico al centro della città – spiega Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano – un ospedale che è anche il primo istituto pubblico di ricerca e cura a carattere scientifico ed è la culla da cui sono nati tutti i grandi maestri della medicina. E’ un’opera che Milano, la Lombardia e i pazienti aspettano da tempo, così come la aspettano tutti i nostri medici, infermieri e operatori”.
“Il nostro non sarà solo un ospedale nuovo – spiega Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico – ma in prospettiva sarà anche un nuovo modo di rispondere alle esigenze di cura dei pazienti e dei cittadini. Arrivare a questo traguardo è stato possibile grazie allo straordinario lavoro che è stato fatto fino ad oggi, costato impegno e fatica: si tratta di un’opera davvero complessa, ma che stiamo realizzando nel centro della città senza aver interrotto un solo giorno le attività di cura e di ricerca”.

 

(ITALPRESS).

PIÙ FORTI I RAPPORTI LOMBARDIA-RUSSIA

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“Un incontro senza dubbio proficuo, in cui abbiamo confermato la volontà di proseguire e rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le nostre due Regioni, improntata soprattutto al sostegno delle nostre imprese”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato l’incontro con il governatore della Regione russa di Rostov, Vasiliy Golubev.
All’incontro, che si è svolto a margine del Business-forum sulla cooperazione internazionale fra Regione Lombardia e Regione di Rostov, ospitato, oggi, a Palazzo Pirelli, ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega ai Rapporti con le delegazioni internazionali Alan Christian Rizzi. Il Governatore Golubev era accompagnato dal vice governatore della Regione di Rostov Aleksey Izotov e dal console generale della Russia a Milano Aleksandr Nurizade.
“Importanti gli obiettivi condivisi – ha proseguito Fontana, che ha incontrato per la prima volta il governatore Golubev lo scorso 5 marzo, in occasione dell’incontro ‘Lombardia-Russia: opportunità ed esperienze di collaborazione’ -, che ci vedranno impegnati principalmente sul fronte economico e, in particolare, nei settori dell’energia, dell’agricoltura e dell’industria manifatturiera”.

“Un investimento per il futuro – ha chiosato il sottosegretario Rizzi -, che, nelle nostre intenzioni, favorirà anche i giovani lombardi nell’acquisizione di nuove competenze e nello sviluppo di una nuova imprenditoria”.
(ITALPRESS).

DA REGIONE OK AL PROGETTO DI CANNETO SULL’OGLIO

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La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, ha approvato la delibera che dà il via libera agli accordi di attrattività territoriale previsti all’interno del bando ‘Attract’ proposti dal Comune di Canneto sull’Oglio (Mantova) per l’attrazione degli investimenti, la valorizzazione dell’offerta territoriale e la promozione delle opportunità di localizzazione.
L’accordo, in particolare, prevede la promozione per il riutilizzo di ex fabbricati produttivi (dotazioni infrastrutturali, promozione delle opportunità localizzate, attività di marketing, strutture e servizi per la valorizzazione le attività imprenditoriale del territorio). Sono 2 le opportunità insediative di proprietà privata proposte dal Comune di Canneto sull’Oglio, per un totale di 7.000 metri quadrati disponibili sul territorio per attività logistiche. Il Comune prevede di riqualificare alcune vie comunali in modo da migliorare la viabilità e la sicurezza sulle strade in prossimità delle aree ammesse al programma, in modo da renderle più appetibili per i potenziali investitori italiani e esteri, in particolare prevedendo la riqualifica della pubblica illuminazione con nuove apparecchiature a led. Gli interventi richiederanno un totale di 125.000 euro, di cui 100.000 di contributo a fondo perduto da parte della Regione Lombardia e i restanti 25.000 a carico del Comune. L’intervento si concluderà entro il 2021.

“Regione Lombardia – ha spiegato Mattinzoli – è da sempre attenta alle esigenze dei territori per la crescita economica e sociale della comunità. Questo progetto nasce proprio per rendere attrattiva tutta la regione, perché solo così potremo avere imprese competitive. L’attrattività passa attraverso alcune ‘parole chiave’, quali la semplificazione, la realizzazione di opere viarie necessarie, la trasparenza. Tutti obiettivi che la nostra istituzione ha ben chiari”.
Il programma ‘Attract’ , Accordi per l’attrattività, mira al raggiungimento di diversi obiettivi strategici, tra i quali la valorizzazione dell’offerta territoriale attraverso l’offerta localizzata, la promozione delle opportunità di localizzazione e di investimento produttivo in Lombardia e la creazione di percorsi di aggregazione dei principali stakeholder del territorio, sviluppando un servizio di assistenza qualificata per gli investitori e consolidando il sistema di relazioni, al fine di armonizzare l’intervento dei protagonisti a livello locale.

(ITALPRESS).

APPROVATA IN CONSIGLIO LA RISOLUZIONE AL DEFR

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“Incentivare e accelerare i processi di semplificazione normativa e amministrativa e di trasformazione digitale sarà nei prossimi mesi la priorità di Regione Lombardia, come riconosce la Risoluzione al Documento di Economia e Finanza Regionale che abbiamo approvato oggi in Consiglio regionale”. Lo sottolinea il presidente della commissione Bilancio e relatore del provvedimento Marco Alparone (Forza Italia), che evidenzia tra gli obiettivi principali quello dell’omologazione delle procedure amministrative e delle piattaforme utilizzate dalle pubbliche amministrazioni e quello della collaborazione con tutti gli stakeholder diretta allo sviluppo di servizi e applicazioni innovative in campo digitale. Il documento, approvato a maggioranza con 40 voti a favore e 30 contrari, costituisce un aggiornamento del programma regionale di sviluppo di questa legislatura e costituisce la cornice di riferimento delle azioni e della programmazione regionale per il prossimo triennio.

Attenzione viene data alla necessità di valorizzare le potenzialità dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 per rilanciare l’intero territorio lombardo sia sotto il punto di vista turistico che dal punto di vista sociale ed economico. Con l’obiettivo di sviluppare l’attrattività delle aree rurali di montagna valorizzando le attività escursionistiche e alpinistiche e promuovendo i sentieri montani, con particolare attenzione per quelli di matrice storico culturale. In questo contesto sarà maggiormente sostenuto il ruolo delle Comunità montane, soggetti indispensabili per l’erogazione di servizi associati in aree svantaggiate, e sarà potenziato il ruolo del Comitato per la Montagna con il coinvolgimento degli stakeholder e dei rappresentanti del mondo economico, sociale e produttivo montano.
Tra gli obiettivi e gli interventi evidenziati come prioritari, quello di proseguire il dialogo con il Governo nazionale per il conseguimento di forme e condizioni particolari di autonomia, sensibilizzando e coinvolgendo sempre di più in questo percorso gli Enti locali lombardi.

Viene quindi chiesto alla Giunta regionale di procedere con la razionalizzazione delle partecipazioni regionali in enti, associazioni e fondazioni, così da assicurare la partecipazione di Regione Lombardia solo agli enti di effettivo rilievo strategico e di interesse regionale.
Altro aspetto sollecitato nella Risoluzione è la necessità di programmare e attuare politiche integrate per prevenire gli incidenti sul lavoro, sviluppando iniziative che prevedano la formazione degli operatori, maggiori controlli, nonché maggiore informazione dei datori di lavoro e dei lavoratori stessi.
Per quanto concerne i servizi sanitari, socio-sanitari e sociali viene sottolineata la necessità di promuovere sotto la direzione di AREU progetti sperimentali per il “soccorso su lago”, soprattutto per le aree a maggiore affluenza turistica, e di potenziare il ruolo dei consultori nelle aree che soffrono di carenze di servizi.

Accolto anche un emendamento del Movimento 5 Stelle che sollecita la valorizzazione della figura dell’infermiere all’interno della farmacia di servizi, potenziandone così ruolo e funzioni con l’obiettivo di ridurre gli accessi ai Pronto Soccorso. Approvato pure un altro emendamento di Francesco Ghiroldi (Lega) che chiede il potenziamento del servizio di emodinamica nei presidi ospedalieri di montagna, garantendo un servizio continuativo nell’arco delle ventiquattr’ore.
Nell’ambito dei processi di rigenerazione urbana e territoriale, i Comuni di piccole e medie dimensioni saranno sostenuti non solo con risorse economiche e finanziarie adeguate, ma anche mettendo a loro disposizione competenze e professionalità specifiche e specialistiche.
Inoltre viene chiesto alla Giunta di continuare l’azione di pressione presso il Governo nazionale e le istituzioni europee affinché venga scongiurato il taglio dei fondi PAC destinati all’Italia, valutando un incremento delle quote di cofinanziamento.

Infine alcune sollecitazioni investono alcune aree specifiche del territorio regionale.
Il provvedimento approvato oggi in Consiglio regionale impegna la Giunta ad approfondire, dal punto di vista economico-sociale e giuridico, l’ipotesi di istituzione di Zone Economiche Speciali e di procedere con la richiesta al Parlamento di istituire ZES nelle quali introdurre, oltre alla leva fiscale, criteri speciali di semplificazione normativa e burocratica a servizio degli enti locali e delle categorie produttive e commerciali.
Sul piano infrastrutturale e dei trasporti, viene sottolineata la necessità di intervenire presso il Governo nazionale e RFI per garantire l’adeguatezza infrastrutturale della direttrice del San Gottardo, per prevenire il rischio di un collasso della linea conseguente al sommarsi su un’unica infrastruttura del traffico passeggeri regionale e transfrontaliero Ticino-Lombardia, del traffico ferroviario internazionale passeggeri da Milano a Zurigo e del traffico merci di portata transeuropea, destinato a intensificarsi in conseguenza del pieno sviluppo del progetto elvetico dell’Alptransit.

In questo contesto la Giunta dovrà anche attivare le interlocuzioni necessarie con le istituzioni del Canton Ticino per individuare i reciproci impegni, anche a livello finanziario, su infrastrutture, mezzi e offerta di servizio sulla linea ferroviaria Como-Lecco.
Infine la Risoluzione sollecita l’istituzione di un corso di laurea magistrale che contempli l’indirizzo in archeologia presso la sede dell’Università Unimont di Milano e di Edolo legato all’antropologia, alla paleontologia umana, alla cronologia, all’evoluzione delle faune e delle flore, all’archeometria e alla geologia, anche a supporto del sito UNESCO delle incisioni rupestri di Valle Camonica.
In sede di dichiarazione di voto, i capigruppo Fabio Pizzul (PD) e Marco Fumagalli (M5Stelle) hanno motivato il voto contrario dei rispettivi gruppi sottolineando come a loro parere questa Risoluzione sia troppo generica e necessiti invece di maggiori e più puntuali approfondimenti, evidenziando una contrarietà legata anche alla non condivisione del programma di legislatura della maggioranza. In particolare Pizzul ha sottolineato come a suo parere “questa Giunta stia evidenziando una grave incapacità di visione e di programmazione”.
(ITALPRESS).

FONTANA “UN MOSTRO CHI USA VIOLENZA CONTRO LE DONNE”

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“Chi usa violenza contro le donne non è un uomo: è semplicemente un mostro. #Nonseidasola #PrimaLeDonne”. Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della ‘Giornata nazionale contro la violenza sulle donne’, postando una foto che lo ritrae con il segno rosso simbolo di questa ‘Giornata’.
In sei anni, in Lombardia, anche grazie al costante e proficuo impegno della Regione, portato avanti oggi con grande determinazione proprio dal presidente Attilio Fontana, il numero dei ‘centri’ per il contrasto alla violenza sulle donne è passato da 21 a 51. I corsi attivati hanno sinora raggiunto circa 700 avvocati e sono più di 1.500 gli assistenti sociali, i medici e gli operatori delle reti territoriali coinvolti in questo ambito. E ancora, solo nel 2018 sono stati formati 120 rappresentanti della polizia locale e nel 2019 circa 190 medici di medicina generale. Sono state inoltre attivate collaborazioni con 7 Università lombarde con 17 progetti rivolti sia a studenti, sia a docenti.
Nello stesso periodo, la Regione Lombardia ha impegnato un totale di circa 6 milioni di euro a favore delle reti antiviolenza, che costituiscono un network territoriale ormai capillare e sviluppato, a cui si aggiungono 600.000 euro per progetti di formazione.
(ITALPRESS).

MATTARELLA INAUGURA NUOVO CAMPUS BOCCONI

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E’ stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a inaugurare il nuovo campus dell’università Bocconi. Progettata dallo studio giapponese Sanaa, grazie a un investimento complessivo di 150 milioni di euro, la struttura comprende un pensionato da 300 posti letto, i quattro edifici che costituiscono la nuova sede della sta Bocconi School of management e un centro sportivo polifunzionale, operativo dal prossimo anno accademico, con due piscine, una delle quali olimpica da 50 metri, un’area fitness, un campo da basket-pallavolo e una pista coperta per la corsa, con tribune capaci di ospitare circa 1000 persone. Il progetto si estende su una superficie di 35.000 metri quadri occupata in precedenza dalla Centrale del Latte di Milano, e include un’area verde di 17.000 metri quadrati.

“L’università Bocconi mette al centro della sua attività la figura complessiva della persona umana” ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha citato la Relazione pronunciata poco prima del rettore Gianmario Verona che, ha detto il capo dello Stato, “ha ricordato l’immagine egocentrica con cui l‘economia a volte nel tempo si è presentata. Ha sottolineato come l‘impresa non si esaurisca nella logica dell’azionista, generalmente attento quasi soltanto al profitto. O nella logica del manager che a volte coltiva il successo fine a se stesso della sua azienda e forse anche il successo personale e competitivo”. “Ha disegnato un’immagine di un’impresa – prosegue – che sia autenticamente partecipe della società nel suo complesso, nei suoi risvolti e nelle sue componenti, pienamente attenta all’etica, alla sostenibilità, alla coesione sociale, che d’altronde è essa stessa fattore di crescita economica. Tutto questo sottolinea come la Bocconi abbia al centro della sua attività la figura complessiva della persona umana”.

(ITALPRESS).

FONTANA IN UZBEKISTAN “NUOVE OPPORTUNITÀ”

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Un tavolo tecnico di analisi e valutazione delle reali possibilità di collaborazione fra Lombardia e Uzbekistan è stato istituito come esito degli incontri fra il presidente Attilio Fontana e i massimi esponenti delle istituzioni uzbeke, a partire dal Presidente della Repubblica dell’Asia centrale, Shavkat Mirziyoyev.

L’intenzione è tradurre in azioni concrete, a valle di stringenti valutazioni di fattibilità, le tante proposte emerse ai tavoli con il vice Primo ministro uzbeko ed i Ministri per gli investimenti e per l’istruzione, sia a Tashkent che a Samarcanda – dove ha incontrato il Governatore regionale – durante la breve missione voluta dalle ambasciate in Italia e in Uzbekistan dei due Paesi.

“Il modello Lombardo fatto di piccole e medie imprese riunite in cluster tematici, viene studiato e apprezzato anche in questa parte del mondo. La capacità di fare sistema sia per spingere su innovazione e ricerca che per aumentare relazioni e investimenti con Paesi esteri, è considerata vincente”. Così il presidente Fontana, intervenendo alla sessione di apertura del Forum economico Italia-Uzbekistan a Tashkent.

“Abbiamo interesse – ha proseguito – a verificare velocemente le concrete possibilità di lavoro comune, sia a vantaggio del nostro sistema di impresa, che per corrispondere alle attese dei nostri interlocutori”.

La missione, cui hanno preso parte rappresentanti delle imprese con la Camera di commercio Italo uzbeka, della Fiera di Milano e di tre Università (Statale, Insubria e Iulm), ha fatto emergere potenziali collaborazioni nei settori farmaceutico, meccanotessile, chimico, della trasformazione dei prodotti petroliferi, della filiera dei prodotti agricoli, del tessile, e del fashion.

“Gli uzbeki – ha detto l’assessore regionale al Bilancio e Semplificazione Davide Caparini – propongono aree ‘no tax’, agevolazioni e semplificazioni nelle procedure per attrarre investimenti e imprese lombarde nel loro Paese, considerato la porta d’ingresso verso i mercati dell’Asia centrale. Sono condizioni da valutare con attenzione e con i nostri imprenditori e le associazioni”.

Due sono poi le priorità in campo universitario: l’apertura di corsi in Uzbekistan o collaborazioni più strutturate (con per esempio l’istituzione di una Università Italiana di Architettura e Design di Tashkent in collaborazione con una delle principali Università della Lombardia) e l’assegnazione di borse di studio a studenti e ricercatori uzbeki per studiare in Lombardia.

Durante gli incontri di Samarcanda, l’università dell’Insubria ha siglato un accordo per lo scambio di docenti e studenti con le universita’ di Tashkent e Samarcanda.
(ITALPRESS).

FONTANA “INACCETTABILE ‘NO’ A STATO EMERGENZA MALTEMPO”

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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, bolla come “inaccettabile e incomprensibile” la decisione della Presidenza del consiglio dei ministri (Dipartimento centrale della Protezione civile) di non concedere lo stato d’emergenza richiesto dalla Lombardia per i danni causati dal maltempo di luglio e agosto 2019.
“Per il Governo nazionale – ha scritto Fontana rivolgendosi ai cittadini lombardi che hanno subito gravissimi danni – quella che si è abbattuta nei mesi di luglio e agosto sul nostro territorio non è stata un’eccezionale ondata di maltempo. I tetti delle vostre case o delle vostre aziende non sono stati scoperchiati dalle trombe d’aria. Le coltivazioni dei vostri campi non hanno subito danni, la forza dirompente delle piogge non ha sradicato alberi, allagato strade o causato frane, si è trattato solo di un normale temporale estivo. Morale: dovete cavarvela da soli, niente stato di emergenza, niente risorse dallo Stato”.
“E’ una decisione inaccettabile e incomprensibile – ha aggiunto – e ricordo che Regione Lombardia ha investito decine di milioni di euro per opere contro il dissesto idrogeologico. Senza l’aiuto del Governo anche un’amministrazione virtuosa come la nostra non può far fronte ai 207 milioni di danni che la Lombardia ha subito quest’estate”.
(ITALPRESS).