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VIA ALL’ENOTURISMO IN LOMBARDIA

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Via all’enoturismo in Lombardia. È stato infatti approvato dalla Regione lo schema di Scia – Segnalazione Certificata Inizio Attività per l’esercizio dell’attività enoturistica. Si tratta di un servizio che potranno offrire le aziende agricole e che ricomprende la produzione e la vendita del vino associata alla degustazione funzionale alla vendita.
Attraverso questo decreto, le aziende vitivinicole regolamenteranno le loro attività di accoglienza, di divulgazione e degustazione, proponendo particolari percorsi esperienziali e turistici incentivando il mercato dei viaggi, delle vacanze e del turismo.

“Burocrazia zero in Lombardia per le aziende agricole che vorranno attivare i percorsi enoturistici. Basterà compilare una scia semplificata. La Lombardia è una straordinaria regione vitivinicola, agricola e turistica. Unire questi aspetti è una scelta vincente e lungimirante per garantire redditivita’ e futuro alle nostre imprese”, ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.

“Stiamo già creando un registro regionale dedicato all’enoturismo e attivando corsi di formazione per operatori professionali. La Lombardia vuole sfruttare il forte legame tra vino e attrattività turistica – ha aggiunto Rolfi -. Nella nostra regione ci sono agriturismi e cantine che già fanno degustazione di vino o di altre bevande con notevole indotto e con flussi turistici straordinari. Per il nostro territorio era indispensabile definire i requisiti per l’esercizio dell’attività. Questo decreto è frutto di un lavoro scrupoloso realizzato insieme ai consorzi lombardi. I nostri imprenditori agricoli chiedono di poter dedicare più tempo al lavoro e meno alle carte bollate. Vogliamo accompagnarli in un percorso di crescita che possa essere valore aggiunto per tutto il territorio regionale”.
(ITALPRESS).

PIÙ INCENTIVI PER FAVORIRE LA RIGENERAZIONE URBANA

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Via libera a maggioranza in commissione Territorio al progetto di legge che mette in campo incentivi e meccanismi di semplificazione per favorire il recupero di immobili abbandonati e per prevenire il degrado urbano. Hanno votato a favore i gruppi Lega, Forza Italia e gli esponenti del Gruppo Misto: astenuti il Movimento 5Stelle e i Lombardi civici europeisti, contrario il Partito democratico.
La Regione assumerà il ruolo di ‘regista’ e coordinerà le operazioni, lasciando il potere di dare il via all’iniziativa ai privati proprietari e ai Comuni. I primi potranno segnalare situazioni di particolare criticità (edifici fatiscenti e non abitati da almeno tre anni), mentre i secondi potranno vagliare le istanze e inserire il progetto di recupero negli appositi piani annuali.
Tra gli incentivi, previsti uno sconto fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione e la possibilità di incrementi delle volumetrie fino al 20%, a fronte di tutta una serie di prescrizioni che comporteranno, in sostanza, il miglioramento delle condizioni degli edifici innanzitutto dal punto di vista energetico e della sicurezza. Altro obiettivo che il progetto di legge si prefigge di raggiungere, è la lotta alla burocrazia per garantire agli investitori tempi certi per la realizzazione degli interventi, una volta dichiarato lo stato di degrado di un immobile anche attraverso perizia giurata e asseverata.

“L’immobile abbandonato rappresenta un costo negativo per tutta la collettività – ha sottolineato il relatore Gabriele Barucco (Forza Italia) – mentre un immobile rigenerato è un valore. Ecco perché questa legge è un volano per dare una svolta all’attività di proprietari ed enti locali e potrà essere la base per dare finalmente un volto nuovo ai vecchi centri abitati”. “E’ una legge liberale e di grande attualità – ha aggiunto Claudia Carzeri (Forza Italia), presidente della commissione Territorio – che pone e mette al centro dell’iniziativa il singolo proprietario che potrà ora contare su un’alleanza tra enti tutti orientati a raggiungere l’obiettivo. E’ inoltre uno strumento importantissimo per promuovere bonifiche di territorio, anche in quelle aree oggi di difficile intervento a causa di costi e regole impraticabili”.
Il progetto di legge cerca di affrontare in modo sistemico il grave problema dei centri abitati degradati, oltre che degli edifici agricoli e rurali abbandonati, e pone i presupposti per tentare di risolvere anche questioni di carattere sociale. Gli interventi si pongono infatti l’obiettivo di risanare singole case o porzioni di quartieri, realizzando iniziative di rigenerazione con ricadute positive su abitabilità e attrattività dei centri abitati (anche in termini turistici e non solo urbanistici), nonché sul piano della sicurezza e della vivibilità urbana.

I progetti dovranno rientrare nelle previsioni dei piani territoriali, rispettando la già operante legge sul consumo del suolo. E dovranno essere in armonia con la carta di consumo del suolo che i Comuni dovranno realizzare, una sorta di censimento degli immobili abbandonati o dismessi da aggiornare annualmente.
Tra i casi che il progetto di legge non ammette di incentivare con bonus troviamo i recuperi di “grandi strutture di vendita”, mentre viene incoraggiata la trasformazione di aree con spazi verdi, servizi e infrastrutture. Il privato che non dovesse procedere nei tempi dati a fronte di un progetto di rigenerazione che risolva problemi di sicurezza o di degrado, potrà essere destinatario di penali, fino all’esproprio nei casi più gravi.
La norma finanziaria prevede un primo stanziamento iniziale di due milioni di euro, che serviranno per promuovere soprattutto i censimenti comunali. Poi si procederà con piani annuali cui concorreranno le risorse statali e regionali per somme da definire in base alle necessità.
“Questa legge risponde appieno al filone normativo di riferimento di questa legislatura regionale, rispettando e centrando due obiettivi fondamentali – ha spiegato in commissione l’assessore Pietro Foroni (Lega) -: è una legge che taglia le tasse e taglia la burocrazia, con uno spirito e una finalità chiara e ben riconoscibile. Non è solo una legge urbanistica, ma presenta dei chiari risvolti sociali e attraverso al riqualificazione urbana vuole incentivare anche il turismo e l’attrattività dei territori”.

“Anche e soprattutto la Lombardia ha bisogno di rigenerazione urbana, cosa che questa legge però non farà – ha sottolineato invece Matteo Piloni del Partito Democratico – Per tutti aumenteranno le norme, le complicazioni, i rischi di contenziosi e di ricorsi e per portare a termine gli interventi ci vorranno anni. In più, la Regione non ci mette soldi: basti dire che l’Emilia Romagna, che è arrivata molto prima, ha stanziato per la rigenerazione 170 milioni di euro e la Lombardia solo 2. E poi c’è un grosso problema nelle campagne, dove la rigenerazione rischia di diventare un incentivo a lasciare l’attività agricola anziché a rafforzarla”.
“Le risorse messe a disposizione sono poche, la legge punta troppo sulle premialità volumetriche, ma ciò non significa che questo possa rappresentare un valido fattore di sblocco per il settore del mercato legato alla riqualificazione e alla rigenerazione – ha commentato Massimo De Rosa (M5Stelle), annunciando l’astensione del suo gruppo -. Infine gli interventi sugli edifici rurali dismessi, che prevedono premialità e cambi di destinazione d’uso, vanno in direzione diametralmente opposta a quella che dovrebbe essere la necessità di tutelare il suolo agricolo mantenendone le funzioni. Per questo in Aula presenteremo degli emendamenti migliorativi finalizzati a contrastare in modo più incisivo il rischio di nuovo consumo di suolo”.

MILANO, ARRIVANO 5 MLN PER IL NUOVO ‘PARCO GASOMETRI’

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La giunta regionale della Lombardia, su iniziativa del vicepresidente Fabrizio Sala, ha approvato la delibera che finanzia con 5 milioni di euro la realizzazione del nuovo ‘Parco gasometri’ nel quartiere Bovisa, a Milano. “Con 5 milioni di euro Regione Lombardia dimostra di puntare concretamente a sviluppare centri di innovazione a vocazione internazionale, favorendo la collaborazione tra pubblico e privato, tra imprese e mondo universitario”, ha commentato il vicepresidente Sala, assessore regionale alla Ricerca, Innovazione, Universita’, Export e Internazionalizzazione.
“Il progetto ‘Parco dei Gasometri’ – ha proseguito – vuole promuovere il trasferimento tecnologico e le applicazioni per il sistema industriale attraverso la realizzazione di un parco tecnologico”.

L’accordo con il Politecnico di Milano per la realizzazione del progetto ‘Parco dei Gasometri’ prevede la riqualificazione della zona Bovisa “Colmando un vuoto urbano – ha commentato il vicepresidente Sala – che sara’ recuperato realizzando nuovi spazi dedicati all’innovazione, alla ricerca, con relative aree verdi e sportive accessibili ai cittadini”.
Regione Lombardia investira’ 5 milioni di euro per il progetto che ospitera’ le 120 aziende incubate ora presso il Polihub del Politecnico.
L’iniziativa ha come obiettivo la realizzazione di un distretto produttivo fortemente innovativo attorno agli spazi dell’insegnamento universitario, della ricerca e dell’impresa, con la possibile creazione di nuove startup e imprese innovative all’interno del Parco.
“Il Parco dei gasometri della Bovisa – ha detto ancora il vicepresidente Fabrizio Sala – sara’ un punto di riferimento scientifico e tecnologico di forte innovazione che potra’ attrarre le aziende che vorranno localizzarsi vicino a dipartimenti universitari e alle strutture dove si fa Ricerca e Innovazione”.

DALLA GIUNTA IL VIA LIBERA ALLA MANOVRA

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Regione Lombardia prosegue nella politica di riduzione della pressione fiscale e garantendo le
agevolazioni esistenti e, in coerenza con le priorità del proprio programma di governo, garantisce continuità a provvedimenti strategici come le misure per il miglioramento della qualità dell’aria, gli investimenti per l’acquisto nuovi treni e il potenziamento infrastrutturale.
Grande attenzione anche per gli interventi di carattere sociale con il mantenimento di ‘Nidigratis’ (17,2 milioni nel 2020, 35 milioni annui sia per il 2021 che per il 2022), ‘DoteSport’ (19 milioni) e l’integrazione scolastica degli alunni disabili (12 milioni nel 2020, altrettanti nel 21 e ulteriori 12 nel 2022, per un totale di 36 milioni nel triennio).

Così, in estrema sintesi, puo’ essere inquadrato il ‘Progetto di Legge di Bilancio’ approvato dalla Giunta regionale della Lombardia su proposta dell’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini. Ora il documento passerà al vaglio delle Commissioni Consiliari per poi approdare in Aula, per il voto finale in Consiglio regionale, a metà dicembre.

Guardando più specificatamente agli investimenti previsti della manovra di bilancio 2020-2022 approvata in Giunta si segnalano investimenti aggiuntivi per un valore di circa 159 milioni nel 2020 e di circa 181 annui nel 2021 e 2022 destinati alle misure prioritarie gia’ individuate nel programma di governo regionale.

“E’ l’inizio di un percorso – spiega l’assessore Caparini – che si arricchirà del contributo del Consiglio Regionale anche alla luce della manovra di bilancio statale. A tal fine, stiamo
lavorando a nuovi incentivi fiscali su bollo auto e le altre entrate regionali per alleviare il carico fiscale dei lombardi. Sottolineo l’attenzione al sostegno alle famiglie e alle attività produttive (85 milioni nel triennio per incentivi alle imprese e 33 milioni nel triennio per il sostegno nel settore del commercio), oltre alle politiche per lo sviluppo sostenibile che guardino alla tutela dell’ambiente (24 milioni nel triennio)”.

Dal 2020 la Lombardia, grazie al proficuo lavoro fatto in sede di conferenza Stato-Regioni, potra’ inoltre fare affidamento anche su nuove risorse, tra cui, 39,4 milioni di euro per il prossimo anno e 143 milioni sino al 2034 per le politiche ambientale. Tra i temi centrali, anche la messa in sicurezza di territorio (47milioni nel 2020, 45 milioni nel 2021 e 33 milioni nel 2022), con particolare attenzione ai Piccoli Comuni e a quelli di montagna (21 mln nel triennio per interventi a favore della montagna), interventi in materia di ordine pubblico e sicurezza
urbana (8,2 milioni nel triennio di risorse correnti); i Grandi eventi come il Gran Premio di Monza (15 milioni) e le Olimpiadi 2026 e le ratifiche delle intese interregionali delle ciclovie.
Un’attenzione specifica, infine, è rivolta al pieno utilizzo delle risorse comunitarie.

“Nella recente missione a Bruxelles – aggiunge l’assessore Caparini – il presidente Fontana ha sottolineato la bonta’ dell’azione fin qui messa in campo da Regione Lombardia, ma allo stesso tempo, confrontandosi con gli Uffici e con gli europarlamentari italiani ha chiesto loro di rendere ancor più stretta la collaborazione e il dialogo per godere al massimo delle possibilita’ offerte dai contributi comunitari”.
(ITALPRESS).

A LODI LO SPORTELLO GARANTE DEI DETENUTI

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“L’obiettivo che oggi condividiamo non si limita alla mera funzione di supporto amministrativo ma si apre a collaborazioni con gli uffici dei Garanti dei cittadini nei Comuni sedi di case di reclusione; per questo motivo a breve scriverò al Sindaco di Lodi affinché nomini un Garante per la città. Anche dal carcere si può ricominciare una nuova vita rispettosa delle istituzioni, dei diritti e della dignità delle persone, uomini, donne e bambini. Per fare questo dobbiamo proseguire nel positivo lavoro già intrapreso in sinergia tra tutti gli enti preposti alla giustizia, all’amministrazione della pena e della detenzione”.
Lo ha detto il Difensore regionale della Lombardia Carlo Lio (che esercita per legge anche le funzioni di Garante dei detenuti) intervenendo insieme al suo nuovo consulente (in forma gratuita), l’ex provveditore alle carceri lombarde e storico direttore di San Vittore Luigi Pagano, all’inaugurazione dello “Sportello del Garante regionale dei detenuti” presso la Casa Circondariale di Lodi. L’iniziativa, infatti, rientra nell’accordo siglato con il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria della Lombardia e segue quelle analoghe già avviate in atri Istituti penitenziari presenti sul territorio.

All’inaugurazione dello “Sportello”, oltre al direttore della Casa circondariale di Lodi, Caterina Zurlo, tra gli altri erano presenti il Vice Prefetto Vicario di Lodi Lucrezia Loizzo, il Maggiore dei Carabinieri Comandante Compagnia di Lodi Domenico Sacchetti, il Sottotenente Nucleo Polizia Economico Finanziaria (PEF) della Guardia di Finanza Michele De Nicola, il vicecomandante del Carcere di Lodi Mauro De Francesco, i referenti dell’amministrazione comunale, dell’ATS di Lodi e del mondo dell’associazionismo di settore che hanno, ciascuno secondo le proprie competenze, sottolineato l’impegno svolto in tema di responsabilizzazione dei detenuti come fattore principale per sollecitare soluzioni attraverso progetti e interventi.
Nel corso dell’incontro, il detenuto C. A. (alias – Anima Libera) in rappresentanza di altri reclusi, ha raccontato al Garante il tipo di attività ricreativa e culturale svolta con il “giornalino” che viene realizzato all’interno della struttura.
La visita alla Casa circondariale ha evidenziato migliorie nelle aree e negli uffici adibiti a varie attività (segreteria tecnica, educatori, formazione etc). In particolare l’edificio (risalente al 1912) ha aumentato la capienza delle sezioni maschili (le sole ad essere previste nella Casa circondariale) ma anche il numero dei detenuti in regime di media sicurezza (imputati o definitivi con pene a breve scadenza).

Anche nelle piccole strutture di detenzione come la Casa circondariale di Lodi, lo “Sportello del Garante dei detenuti”, raccoglierà le richieste e segnalazioni utili per agevolare il rapporto con gli enti della P.A. nel disbrigo di pratiche e documenti a carattere previdenziale, sanitario, medico e fiscale. L’apertura dello “Sportello” di Lodi si aggiunge ai servizi già attivi nelle Case Circondariali e di Reclusione di Milano-San Vittore, Milano-Opera, Milano-Bollate, Monza, Busto Arsizio, Pavia, Vigevano, Voghera, Como, Brescia-Canton Monbello e Brescia-Verziano.
(ITALPRESS).

AUMENTANO I MORTI A CAUSA DI INCIDENTI STRADALI

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Rimane costante il numero di incidenti sulle strade lombarde, anche se torna a crescere la mortalità, pur rimanendo inferiore alla media italiana ed europea. E’ quanto emerge da una ricerca dall’ente regionale Polis, presentata oggi al Pirellone nel corso della Giornata Regionale della Sicurezza Stradale. “La Regione da anni è attenta al problema dell’incidentalità sulle strade e ha costituito il Centro per il monitoraggio della Sicurezza per tenere questo argomento al centro dell’attenzione – ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a margine del convegno ‘Educazione Civica, educazione stradale: cui prodest’ -. Si deve sempre contribuire con la formazione, con la preparazione soprattutto dei giovani, con lo studio delle cause, perché è pur sempre la seconda causa di morte nel nostro Paese. Quindi bisogna intervenire e fare tutto il possibile per cercare di sconsigliare certi comportamenti e spiegarne le conseguenze che ne possono derivare”.
In Lombardia, il numero di incidenti rimane costante (erano 32.552 nel 2017, sono stati 32.553 nel 2018), anche se torna a crescere la mortalità (da 423 a 483), il 14,2% in più.

Sulle strade regionali avviene quindi più di un incidente mortale al giorno, una cifra impressionante anche se inferiore rispetto alla media nazionale ed europea. Altissimo il costo sociale degli incidenti stradali in Lombardia, che è di poco inferiore ai tre miliardi di euro. Le strade della Città Metropolitana di Milano sono quelle in cui avvengono più incidenti, anche se sono quelle in cui ci sono meno morti (0,8 ogni 100 incidenti). Il maggior numero di sinistri avviene sulla strade urbane, che però fortunatamente hanno il più basso indice di mortalità rispetto alle autostrade e alle strade extraurbane, dove invece avviene la maggior parte degli incidenti mortali (45%). Il 67,6% degli incidenti riguarda i veicoli in marcia, l’11,5% investimenti di pedoni. Le cause sono soprattutto la distanza di sicurezza (13 % ) e la distrazione (12,6 %), che in gran parte nascondono l’utilizzo improprio del telefonino, seguite dal mancato rispetto della precedenza (10,4 %) , dall’eccesso di velocità (8,4 % ) e dal mancato rispetto dello stop (6,1 %). Gli incidenti avvengono soprattutto nel mese di giugno (3.241), con una media di 108 incidenti al giorno; anche se la mortalità è più alta in settembre (1,9 vittime al giorno), soprattutto il sabato e la domenica, anche se il maggior numero di incidenti avviene mercoledì, giovedì e venerdì. A provocare gli incidenti sono soprattutto uomini tra i 30 ei 44 anni (18,5%).

AL VIA GLOCAL, IL FESTIVAL DEL GIORNALISMO DIGITALE

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Territori e giornalismo. È questa la grande sfida che l’ottava edizione di Glocal, il Festival del Giornalismo Digitale, propone dal 7 al 10 novembre, a Varese. L’evento è stato presentato al Belvedere di Palazzo Pirelli, durante un incontro cui hanno partecipato la Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Francesca Brianza, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti, Riccardo Terzi (di Google head of News & Publishers Partnerships, Italy & Cee) e il direttore del Festival e Presidente di ANSO (Associazione nazionale stampa online) Marco Giovannelli insieme alla giornalista Silvia Giovannini.
“Glocal News è divenuto negli anni un appuntamento fondamentale per il settore del giornalismo perché ha saputo comprendere l’importanza del nuovo modo di fare informazione attraverso il web e i social – ha detto la Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Francesca Brianza -. E da varesina sono orgogliosa che l’evento si svolga nella nostra città. Coniugando dimensione locale e globale, Glocal News coinvolge Istituzioni e aziende anche di interesse nazionale e dà vita a un progetto che il Consiglio regionale sostiene da sempre con entusiasmo, collaborando in particolare allo svolgimento di BlogLab, il laboratorio per giovani blogger”.

“È un’iniziativa di educazione civica che si inserisce nella vasta attività che il Consiglio dedica ai giovani e che in questo caso si caratterizza per l’approccio al mondo web. I ragazzi che costituiranno le redazioni avranno modo di interfacciarsi con i consiglieri regionali per conoscere e approfondire il funzionamento della macchina legislativa regionale e temi d’attualità. Nasce così un interscambio tra istituzione e giovani che non potrà che generare effetti positivi, avvicinando due realtà assolutamente importanti l’una per l’altra” ha concluso.
Saranno circa 50 gli studenti provenienti dallo IULM di Milano e dall’Università dell’Insubria di Varese a raccontare il festival con articoli e attraverso i social.

“L’ottava edizione del nostro festival è sempre più Glocal – ha dichiarato Marco Giovannelli, direttore del Festival -. Da una parte la grande attenzione ai territori e agli editori di esperienze locali e dall’altra la presenza di un gigante del mondo digitale come Google. La dimensione Glocal del resto rappresenta da sempre la grande novità per il mondo editoriale dove il locale vive al centro delle comunità con il suo lavoro di informazione, racconto e servizi, con la testa rivolta anche fuori dai propri territori. Nel festival anche i protagonisti, coloro che parleranno ai colleghi, hanno questa impostazione. Giornalisti di grandi testate, con diversi direttori, si alterneranno a colleghi di piccole realtà, ma non per questo meno importanti. Glocal è così un vero momento di confronto. Una conferma è invece il rapporto con le istituzioni e il mondo della scuola e delle università. Oltre cento ragazzi avranno la possibilità di fare esperienze sul campo potendo
conoscere il giornalismo da vicino”.

Del valore della comunicazione e dell’importanza del ruolo dei giornalisti ha parlato invece Alessandro Galimberti, Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia: “L’informazione locale, sia essa cartacea o web, è determinante per la democrazia. Ne va quindi salvaguardata l’indipendenza e la solidità economica soprattutto di fronte al depredamento illegale di notizie prodotte da parte dei motori di ricerca e dei social network che hanno devastato il mercato dell’editoria e dell’informazione. Al Governo e al Parlamento, in occasione di questa edizione del Festival del giornalismo digitale a Varese, sollecito quattro cose: il recepimento della direttiva Ue sul copyright estendendolo anche alle piccole testate locali, un equo compenso che riconosca la dignità del lavoro dei giornalisti, agevolazioni fiscali per gli investimenti pubblicitari sul web e una urgente riforma dell’Ordine dei giornalisti”.

BlogLab. Tra immagini, video, social network, web marketing, storytelling e big data, Glocal conferma anche quest’anno l’apertura alle nuove generazioni. Una sessantina di alunni delle superiori daranno vita BlogLab, il laboratorio/concorso di giornalismo che da sempre accompagna il Festival. Divisi in redazioni, gli studenti si sfideranno a colpi notizie da trovare, di storie da raccontare, di foto da scattare, di video da produrre e di materiali da divulgare sui social. BlogLab culminerà nell’incontro organizzato con il Consiglio regionale della Lombardia in programma il 9 novembre sul tema “La Lombardia dei collegamenti: servizi e infrastrutture di una regione che guarda al mondo” con gli interventi di Attilio Superti, vice Segretario Generale Regione Lombardia, e dell’ingegner Aldo Colombo – Direttore generale Infrastrutture Trasporti Mobilità sostenibile Regione Lombardia.
I vincitori saranno invitati ad assistere a una seduta consiliare a Palazzo Pirelli dove, accompagnati dall’Ufficio stampa del Consiglio, seguiranno i lavori e realizzeranno materiali per il sito e i social istituzionali dell’Assemblea lombarda.
Saranno 4 giorni intensi con 45 incontri e 150 speaker in 10 diverse location per riflettere sul futuro della professione giornalistica, con un occhio particolare alla funzione che il racconto e le relazioni hanno nel promuovere un territorio.

AMERICA LATINA E CARAIBI ‘PREMIANO’ LA REGIONE

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Il ‘corpo consolare’ dell’America Latina e dei Caraibi hanno premiato Alan Christian Rizzi,
sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega ai Rapporti con le delegazioni internazionali, per “l’impegno e il sostegno garantito ai nostri concittadini e
all’attività di noi consoli”.

La motivazione del riconoscimento è stata letta da Ricardo Duarte, console dell’Uruguay e decano della ‘rappresentanza consolare’ di Milano e Lombardia, durante l’evento di Gala
svoltosi all’hotel ‘Grand Visconti Palace’. Un premio che – come è stato ricordato durante la consegna – va anche oltre i confini regionali e interpreta, più in generale, la volontà del ‘corpo consolare’ di tutto il Nord Italia. Nel ricevere la targa, il sottosegretario Rizzi ha espresso
“grande soddisfazione per un riconoscimento che valorizza il lavoro svolto dalla Regione Lombardia a poco più di un anno e mezzo dalla creazione di questo nuovo ‘sottosegretariato’
regionale”. Una funzione che ha il compito di mettere in rete, recepire e portare all’attenzione della Presidenza della Regione le richieste, ma anche le proposte di collaborazione, che nascono dal rapporto quotidiano con i consolati presenti a Milano.

“Ho accettato l’incarico affidatomi dal presidente Fontana – ha aggiunto Alan Rizzi – partendo dal presupposto imprescindibile di mettermi al servizio degli altri. Stiamo svolgendo un’importante attivita’ quotidiana per rispondere alle richieste dei cittadini stranieri e dei consoli, mettendo in luce la grande forza e le potenzialita’ che la Lombardia riveste in tutto
il Paese”.

“Con l’America Latina e i Caraibi – ha concluso il sottosegretario – il dialogo e’ costante e reciprocamente molto costruttivo. Piu’ in generale, poi, possiamo dire di aver ottime
relazioni con tutte gli altri Stati che si sono fin qui rapportati con noi”.