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Malta, tasso di vaccinazione anti-Covid più alto e più rapido nell’UE

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il tasso di vaccinazione contro COVID-19 a Malta è il più alto e il più rapido nell’UE. Lo ha confermato il vice primo ministro e ministro della Salute maltese, Chris Fearne.
Entro domenica Malta dovrebbe raggiungere l’obiettivo di somministrare 50.000 dosi di vaccini per il COVID-19, due settimane prima del programma previsto.
Nel frattempo, le autorità sanitarie maltesi hanno affermato che la prima spedizione del vaccino AstraZeneca è sicura. Il ministro della Salute ha confermato che questo vaccino verrà somministrato da oggi. Fearne ha anche affermato che a partire dal prossimo mese, Malta avrà altre 250.000 dosi del quarto vaccino, prodotto da Johnson & Johnson.
(ITALPRESS).

Malta, sotto indagine la prima spedizione del vaccino AstraZeneca

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Le autorità sanitarie maltesi stanno verificando se una spedizione di vaccino AstraZeneca arrivata a Malta lo scorso fine settimana sia stata mantenuta alla giusta temperatura. Lo ha confermato Chris Fearne, vice primo Ministro maltese e Ministro della Sanità.
Il ministro Fearne ha aggiunto che le autorità sanitarie locali stanno discutendo con AstraZeneca sul fatto che la temperatura fosse corretta o meno. Ogni contenitore è dotato di un sensore termico con Gps per monitorare la posizione e la temperatura di ciascuna spedizione di vaccini. Però il governo maltese non ha fornito ulteriori dettagli sulle indagini per quanto riguarda questa prima spedizione da AstraZeneca.
Il vaccino AstraZeneca sarà somminisrato a persone sotto i 55 anni che lavorano in prima linea, escluso il settore medico, e non sarà somministrato a persone anziane e vulnerabili o a persone con malattie croniche. Nelle ultime 24 ore, Malta ha registrato 202 nuovi casi di coronavirus portando il totale dei casi attivi a 2.406. Finora, la pandemia ha causato 284 vittime.
(ITALPRESS).

Malta, Muscat ha presentato Fenech a Scaroni

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – L’ex primo ministro maltese Joseph Muscat ha presentato Yorgen Fenech, accusato di essere il mandante dell’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, al presidente del Milan Paolo Scaroni, in merito a un potenziale accordo sulla fornitura di energia elettrica. Lo rivela il Times of Malta, che nella sua edizione domenicale mette in risalto questa notizia. Questo incontro suscita dunque scalpore nell’Isola dei cavalieri, anche per il ruolo attuale di Paolo Scaroni che è presidente del Milan, una delle squadre tra le più tifate a Malta dai tifosi del calcio. In un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook, l’ex premier maltese ha confermato di aver incontrato Scaroni, ex ad di Eni e anche vicepresidente della banca Rothschild, a Londra nel marzo 2019 alla presenza di funzionari maltesi. Secondo il quotidiano, a seguito dell’incontro di Londra, Yorgen Fenech avrebbe anche raggiunto l’Italia per incontrare Scaroni, considerato amico di Muscat che è un tifoso del Milan.
Muscat ha dichiarato che le fonti citate dal Times of Malta non sono nient’altro che informazioni contenute in alcune chat whatsapp, oggetto di indagine della polizia maltese, tra lui, il suo ex capo di gabinetto Keith Schembri e Jorgen Fenech. Muscat ha anche affermato che durante l’incontro, Scaroni avrebbe detto che potevano esserci investitori interessati al progetto Electrogas. “Ho risposto che si trattava di un’impresa privata e che avremmo potuto metterlo in contatto solo con il consorzio. E’ quello che è successo e non sono stato coinvolto nelle discussioni successive. Questa è una pratica normale e ho agito normalmente su una richiesta, soprattutto riguardante un progetto di interesse nazionale” le parole di Muscat.
Yorgen Fenech è uno dei principali azionisti del progetto Electrogas e nei mesi precedenti all’omicidio la giornalista Caruana Galizia aveva in possesso un dossier di notizie sull’Electrogas composto da oltre 200.000 documenti. Il consorzio Electrogas è stato selezionato nell’ottobre 2013 dal governo di Joseph Muscat per costruire e gestire la centrale GNL a Delimara. L’accordo è stato firmato nell’aprile 2015. Secondo il prestigioso quotidiano maltese, Muscat avrebbe informato Fenech che, se si fosse raggiunto un accordo con Scaroni, i partner locali sarebbero rimasti azionisti nel progetto.
(ITALPRESS).

Caruana Galizia, presunto mandante era pronto a fuggire in Sicilia

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Yorgen Fenech, accusato di essere il mandante dell’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, era pronto a fuggire in Sicilia, per poi raggiungere il Sud della Francia. E’ quanto emerso da un’udienza preliminare in cui la polizia ha presentato delle prove sul caso. Secondo una chat su Whatsapp iniziata il 18 novembre 2019 e tracciata dagli investigatori, Fenech in una comunicazione con uno zio avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare Malta.
In quel periodo la polizia maltese temeva che l’uomo progettasse una fuga. In un messaggio, Jorgen Fenech aveva chiesto allo zio di prendersi cura dei suoi figli.
Un’altra chat è stata scoperta con il capo esecutivo dell’aeroporto internazionale di Malta, nella quale Jorgen Fenech ha chiesto una partenza “discreta” dal Paese.
Yorgen Fenech è stato arrestato dalla polizia maltese il 20 novembre 2019, dopo che le motovedette delle Forze Armate di Malta avevano intercettato il suo yacht in partenza dal porto di Portomaso, a Saint Julians.
(ITALPRESS).

L’ambasciatore italiano a Malta incontra il presidente della Camera

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il nuovo Ambasciatore italiano a Malta Fabrizio Romano ha incontrato Anlu Farrugia, Presidente della Camera dei Rappresentanti maltese durante una visita di cortesia a La Valletta.
Farrugia ha riferito alle fortissime e storiche relazioni bilaterali tra i due paesi confinanti. Ha ricordato il gran numero di visite di alto livello e i numerosi accordi che riflettono questi rapporti eccezionali.
Il Presidente delle Camera ha osservato che, a livello parlamentare, anche le relazioni bilaterali sono molto buone e ha fatto riferimento alla sua partecipazione all’evento parlamentare a Roma nel marzo 2017 per commemorare il 60 ° anniversario del Trattato di Roma.
Romano e Farrugia hanno discusso le questioni che riguardano la pandemia del COVID-19, che ha colpito duramente l’Italia, con quasi due milioni e mezzo di casi, provocando oltre 86mila decessi. In considerazione dell’attuale pandemia e delle restrizioni, entrambe le parti hanno deciso di organizzare una serie di videoconferenze con le parti interessate. E’ stata inoltre avanzata una proposta per organizzare una videoconferenza con un gruppo parlamentare tra i due paesi.
Hanno anche discusso questioni d’interesse reciproco, compresa l’attuale situazione politica in Italia, l’afflusso di migranti, così come le migliaia di italiani che lavorano a Malta.
(ITALPRESS).

Malta, condannato per droga il figlio del commissario Ue Helena Dalli

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il figlio del commissario europeo Helena Dalli, Jean-Marc Dalli, è stato giudicato colpevole di traffico di droga dal tribunale penale maltese, per aver distribuito ecstasy durante una festa a Paola nel 2013. Il magistrato Natasha Galea ha inflitto al 25enne una condanna a 3 mesi e una multa di 650 euro, tenendo conto della sua condotta e del fatto che ha aiutato la polizia nelle indagini, rivelando i dettagli del venditore.
Dalli, residente a Marsascala, è stato colto in flagrante mentre consegnava sei pillole di ecstasy a un altro giovane nel settembre di sette anni fa. Per la difesa si trattava di un caso di condivisione di droga, ma il magistrato ha dichiarato che non c’erano prove per dimostrare che la droga fosse condivisa. Dalli è stato anche condannato a pagare la metà delle spese della Corte.
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Malta, due sacerdoti accusati di violenza su chierichetto

GOZO (ITALPRESS) – Due sacerdoti di Xaghra, Gozo, si sono dichiarati non colpevoli di aver abusato sessualmente di un ex chierichetto che adesso vive in Italia, dopo aver dovuto lasciare Gozo. Mercoledì i due uomini sono stati chiamati in giudizio davanti a un tribunale di Gozo. J.S., 84 anni, che prestava servizio nelle parrocchie a Xaghra e all’estero, è stato accusato di aver abusato di un minore e di trattenerlo contro la sua volontà. Il presunto abuso è avvenuto tra il 2003 e il 2005. J.C., 70 anni, è stato accusato invece di aver circuito e violentato un minore. J.S. è stata il prima ad essere chiamato in giudizio davanti al magistrato Monica Vella mercoledì. La vittima aveva circa 8 anni all’epoca. L’uomo ha detto che J.S. lo avrebbe abusato regolarmente per un periodo che andava dai dodici ai diciotto mesi. La violenza è avvenuto nella sala parrocchiale, in sacrestia o in confessionale. Il testimone ha detto alla corte di aver denunciato l’abuso due anni fa a padre Anton Theuma che ora è il vescovo di Gozo. Padre Teuma aveva consigliato alla vittima di denunciare la questione alla Commissione di Salvaguardia della Chiesa. La vittima ha fornito alla commissione i nomi delle altre presunte vittime.
La presunta vittima ha detto alla corte che ha continuato a servire come chierichetto fino all’età di 15 anni. Ha raccontato come l’abuso abbia portato alla depressione. La vittima ha detto che si sentiva sporco e ha iniziato a fare uso di droghe nella sua prima adolescenza. E di aver tentato il suicidio all’età di 18 anni. Anche l’altro sacerdote, J.C., si è dichiarato non colpevole di aver circuito un minore e violentato un bambino. La vittima ha detto al tribunale che J.C. lo aveva attirato a casa sua. Ha dettagliato gli abusi subiti e ha raccontato come si fosse imposto un giorno su di lui. La vittima ha detto al tribunale che J.C. gli avrebbe dato dei soldi dopo averlo violentato. Il giorno dello stupro, il presunto aggressore gli ha dato 5 Lire Maltesi (11,65 euro). L’accusa ha detto alla corte che entrambi gli accusati erano a conoscenza di essere sotto inchiesta con J.S. che avrebbe inviato alla vittima una lettera all’inizio di questo mese esortandola a ritirare le accuse. J.S. avrebbe inviato un sms a un altro testimone del caso. L’accusa ha sottolineato che saranno portati più testimoni a testimoniare.
Il tribunale ha respinto la richiesta di libertà provvisoria dopo che l’accusa si era opposta. Il caso è aggiornato al 1° febbraio.
(ITALPRESS).

Coronavirus, a Malta in arrivo nuove restrizioni

LA VALLETTA (ITALPRESS/MNA) – Il primo ministro maltese Robert Abela ha dichiarato che vorrebbe mantenere aperte le scuole durante il periodo delle vacanze di carnevale, ma i sindacati che rappresentano gli insegnanti e altri professionisti nel settore educativo si oppongono al rinvio delle vacanze. Fino ad ora, il governo maltese non ha pubblicato i casi di COVID-19 nelle scuole.
Intanto oggi sono state annunciate ulteriori restrizioni per frenare la diffusione del coronavirus e per evitare che si ripresenti la situazione del periodo natalizio. Tutti i ristoranti devono chiudere entro le 23.
Altre misure riguardano chi viaggia da Malta e Gozo. Dall’11 al 17 febbraio, tutti i passeggeri dovranno farsi misurare la temperatura. A bordo del traghetto, le persone dovranno rimanere nelle loro auto. La polizia effettuerà anche ulteriori pattugliamenti a Gozo.
Nel frattempo, il vice primo ministro e ministro della Sanità Chris Fearne ha affermato che il programma di vaccinazione sta andando come previsto. Fino a martedì, le autorità sanitarie hanno somministrato 22.371 vaccini.
Mercoledì, Malta ha registrato 193 nuovi casi di coronavirus. Il totale sale a 17.192 casi con 2.682 ancora attivi. Le autorità sanitarie hanno confermato che altre tre persone hanno perso la vita a causa del coronavirus. La pandemia ha già causato 258 vittime a Malta.
(ITALPRESS).