LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Keith Schembri, l’ex capo di gabinetto dell’Ufficio del Primo Ministro maltese è stato arrestato nell’ambito di un’indagine sulle accuse di corruzione e riciclaggio di denaro in relazione alla vendita del passaporto maltese.
Keith Schembri è stato arrestato ieri notte alle 12.30 mentre si trovava nella sua residenza privata. La polizia ha anche arrestato Brian Tonna e Karl Cini della società di consulenza finanziaria Nexia BT. La società era l’agente di una famiglia di tre cittadini russi che hanno richiesto la vendita della cittadinanza maltese. I Panama Papers hanno rivelato che la Nexia BT sarebbe stata responsabile della creazione di società segrete per Keith Schembri e l’ex ministro del governo laburista Konrad Mizzi.
Lunedì, la giudice Edwina Grima ha emesso un ordine per congelare tutti i beni detenuti da Keith Schembri, sua moglie e una delle sue due figlie, tra gli altri. Il lungo elenco include la società Nexia BT e i suoi partner.
(ITALPRESS).
Malta, arrestato l’ex capo di gabinetto Keith Schembri
Coronavirus, a Malta tre decessi in 24 ore
Tre decessi in 24 a Malta per il Covid-19. Il totale delle vittime sale a 20, di cui 5 solo questa settimana.
A differenza dei due casi precedenti, le autorità sanitarie hanno precisato che la ventesima vittima, un uomo anziano aveva altre patologie. E’ un 85enne che era confermato positivo al test il 12 settembre, quando è stato ricoverato all’ospedale Mater Dei. L’uomo era ricoverato presso l’Unità per la Malattie Infettive.
La diciottesima e la diciannovesima vittima del coronavirus a Malta sono entrambe donne, di 72 anni e 86 anni rispettivamente. La 72enne è stata ricoverata in ospedale l’11 agosto. Il giorno successivo è risultata positiva al test. La donna era in terapia intensiva dal 15 agosto. Anche la seconda donna era in terapia intensiva. Era risultata positiva l’8 settembre ed è stata ricoverata in ospedale il 16 settembre. La loro morte segue quella di una donna di 86 anni deceduta lunedì presso l’Unità per le Malattie Infettive e di una donna di 91 anni deceduta all’ospedale Mater Dei tra giovedì e venerdì sera.
Il numero di casi attivi a Malta è 663, mentre 2.071 pazienti sono guariti.
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Ue, Michel visita Malta, focus su migrazioni e caso Caruana Galizia
Le migrazioni e l’assassinio di Daphne Caruana Galizia a centro della visita del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, a Malta.
Michel, ex primo ministro belga, ha reso omaggio alla giornalista maltese sul luogo del suo assassinio a Bahrija. Michel, rivolgendosi ai giornalisti, ha dichiarato che “quello che è successo qui è una vergogna per l’Europa e un attacco alla stampa libera. La mia presenza è per rendere omaggio alla memoria di Daphne e alla sua famiglia, che ha dato la vita per la libertà di espressione, cercando la verità”. Michel era accompagnato dal marito di Caruana Galizia, Peter e da uno dei figli, Matthew. Poi ha avuto un incontro privato con la famiglia di Caruana Galizia.
Al suo arrivo a Malta, Michel ha incontrato le forze armate maltesi. Questa visita è stata seguita da un colloquio con il primo ministro maltese Robert Abela a La Valletta. Un riferimento particolare è stato fatto al nuovo patto dell’Unione Europea sulla migrazione e asilo che sarà annunciato la prossima settimana.
Il primo ministro maltese Robert Abela ha sostenuto che l’assegnazione di fondi dell’UE a Malta non è una soluzione, insistendo sul fatto che dovrebbe esserci una condivisione degli oneri. Ha insistito sul fatto che dovrebbe esserci un meccanismo permanente attraverso il quale i richiedenti asilo vengano ricollocati dagli Stati membri. “La realtà che dobbiamo affrontare è che ogni giorno il comandante dell’AFM ci informa su un numero di barche in partenza dalla Libia, ciascuna con 90, 100 o 120 persone”, ha detto Abela.
Si è lamentato del fatto che, in assenza di meccanismi adeguati, ogni caso è stato affrontato ad hoc, e ha difeso la controversa decisione del governo maltese di impedire per 38 giorni lo sbarco del mercantile Etienne a Malta dopo aver salvato un gruppo di 27 migranti. A suo dire l’impasse sarebbe stato risolta se ogni stato membro dell’UE avesse accettato di accogliere una sola persona.
Però, paesi come la Repubblica Ceca, l’Ungheria, la Polonia e la Slovacchia si sono dette da tempo contrarie a qualsiasi ricollocazione obbligatoria dei richiedenti asilo.
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Coronavirus, a Malta oltre 100 nuovi casi in 24 ore
Malta ha registrato un numero record di nuovi casi positivi al coronavirus. Le autorità sanitarie locali hanno confermato che dopo 2.470 test, sono stati confermati 106 nuovi casi. Si tratta del numero più alto di casi registrati in 24 ore dall’inizio della pandemia, e portano a un totale di 2.560: nel dettaglio 591 ancora attivi, 1.953 pazienti sono guariti e altri 16 pazienti hanno perso la vita.
Il sindacato che rappresenta gli insegnanti maltesi (MUT), ha fatto un appello al governo affinchè non riapra le scuole per proteggere la salute degli educatori, degli studenti e delle loro famiglie. Inoltre, il sindacato che rappresenta gli educatori professionali ha espresso la sua preoccupazione per l’aumento del numero di casi positivi del COVID-19. Ha affermato che la situazione è insostenibile e con l’apertura delle scuole il 28 settembre 2020 il numero di casi aumenterà, mettendo pressione sul sistema sanitario. L’Associazione Maltese dei Genitori degli Studenti delle Scuole Statali ha avvertito che la riapertura delle scuole sarebbe “prematura” e dovrebbe essere rimandata.
L’associazione che rappresenta i genitori degli studenti delle scuole statali ha anche invitato le autorità maltesi a intraprendere le azioni necessarie per controllare la diffusione del virus perchè secondo l’evidenza medica la diffusione del COVID non sta rallentando”. “E’ evidente che le misure adottate finora non sono state abbastanza efficaci”, ha affermato.
Nel frattempo, in un documento pubblicato sul Journal of Community Health, cinque professionisti medici, tra cui la sovrintendente della sanità pubblica, la professoressa Charmaine Gauci, hanno dichiarato che messaggi incoerenti all’inizio dell’estate da settori “esterni dalla professione medica” affermando che “tutto è sotto controllo” hanno dato falsi segnali che il COVID-19 era finito.
La sovrintendente della sanità pubblica ha dichiarato che la situazione attuale è “grave e preoccupante”. Mentre il numero di persone curate negli ospedali è aumentato, negli ultimi giorni molti anziani residenti in diverse case di cura residenziali hanno contratto il COVID-19. Il ministero per la Famiglia insieme alla Segreteria Parlamentare per gli Anziani hanno rilasciato una serie di misure da rispettare in tutte le case per anziani. Le case di cura residenziali hanno creato zone sicure su ogni piano, oltre altre misure per controllare l’infezione e i residenti che risultano negativi vengono nuovamente sottoposti al test ogni tre giorni.
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Alarm Phone accusa Malta “27 migranti abbandonati”
Il governo maltese è accusato dall’organizzazione umanitaria Alarm Phone di non aver salvato 27 migranti e di averli tenuti come “prigionieri” per quattro settimane a bordo del mercantile danese “Etienne”.
L’ONG aveva chiesto di “fornire tutto il necessario per garantire uno sbarco rapido e sicuro delle 27 persone”, ma le forze armate di Malta non sarebbero intervenute. Nessun commento ufficiale dall’Ufficio del Primo Ministro maltese e dal ministero dell’Interno. I migranti si trovano a quasi 16 miglia nautiche nel sud di Malta, al di fuori delle acque territoriali maltesi ma nella zono di ricerca e salvataggio maltese.
Su Twitter, Alarm Phone ha affermato che Malta ha violato il diritto alla libertà e all’asilo di questo gruppo di migranti, che erano stati tratti in salvo dal mercantile danese il 5 agosto scorso. Secondo quanto riporta la stampa locale, i migranti hanno minacciato di gettarsi in mare. 29 euro-parlamentari di tre gruppi politici hanno chiesto alle autorità maltesi di consentire al mercantile l’approdo.
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Di Maio a Tripoli incontra Al Sarraj “Libia snodo cruciale”
Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, è stato ricevuto a Tripoli dal presidente del Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale della Libia, Fayez al Sarraj. Al centro della visita, tra l’altro, il recente accordo per un cessate il fuoco. Di Maio era accompagnato dal sottosegretario Manlio Di Stefano.
“La Libia per noi è un attore importante, uno snodo cruciale per costruire un nuovo modello” di sviluppo nel Mediterraneo, “con scambi commerciale fiorenti e opportunità di crescita” per tutti i Paesi dell’area, ha detto Di Maio, secondo quanto si apprende, nel corso dell’incontro. “L’Italia vede con favore l’accordo raggiunto con Saleh per la promozione di un cessate il fuoco e lo sosteniamo. Crediamo anche, come diciamo da sempre, che debba cessare ogni interferenza esterna”, ha sottolineato Di Maio.
Sarraj dal canto suo ha proposto di istituire “il prima possibile” la Commissione per le questioni economiche tra Italia e Libia, e ha aggiunto: “Vogliamo che le imprese italiane vengano qui da noi per sostenere lo sviluppo e la crescita della Libia”.
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Minacce a giornalista italiano, denunciato ex funzionario Governo Malta
La polizia maltese ha raccolto prove sufficienti per denunciare Neville Gafà, ex funzionario dell’ufficio dell’ex primo ministro maltese Joseph Muscat, accusato di aver minacciato il giornalista italiano Nello Scavo.
Sul giornale cattolico L’Avvenire, Scavo si occupa della difficile situazione dei migranti che rischiano la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa. Ha seguito da vicino la tragedia avvenuta a Pasqua e il conseguente respingimento dei sopravvissuti in Libia.
Ma lo scorso giugno, Gafà che ha stretti legami con la Libia, aveva usato il suo account Twitter per minacciare Scavo: “Ferma i tuoi affari sporchi. In caso contrario, ti fermeremo”. Il ministero degli Affari esteri a Malta ha chiesto immediatamente alla polizia maltese di indagare Gafà. Lui si descrive come vittima di una campagna denigratoria, citando l’Ambasciata italiana a Malta e numerose organizzazioni, tra cui Reporter Senza Frontiere e la Federazione Europea dei Giornalisti. Ha anche insistito sul fatto che non aveva intenzione di minacciare Scavo.
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Morta a Malta donna di 86 anni risultata positiva al Covid-19
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Una donna di 86 anni è morta dopo essere risultata positiva al Covid-19. Si tratta dell’undicesima vittima della pandemia a Malta.
Il Ministero della Salute ha reso noto che l’anziana era risultata positiva al coronavirus il 18 agosto ed era stata in terapia intensiva all’ospedale Mater Dei.
Inolgtre, il Ministero ha rivolto un invito ai cittadini a continuare a seguire i consigli delle autorità sanitarie.
(ITALPRESS).









