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Malta, ex ministro Mizzi espulso dal gruppo parlamentare laburista

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Il primo ministro maltese e leader del partito laburista Robert Abela ha confermato che l’ex ministro dell’energia Konrad Mizzi è stato espulso dal gruppo parlamentare laburista. L’annuncio è stato dato dal premier a seguito di una riunione tra il gruppo parlamentare laburista e il Comitato esecutivo del Partito. La decisione su Konrad Mizzi segue le accuse in relazione ai Panama Papers e alla compagnia segreta 17 Black registrata a Dubai. Prima della riunione, il primo ministro maltese ha chiesto al parlamentare Konrad Mizzi di dimettersi. In una votazione a scrutinio segreto durante la sessione speciale di questa sera, 71 membri hanno votato a favore dell’espulsione di Mizzi, 1 si è astenuto e 1 ha votato contro. C’è stato un consenso generale tra i membri del gruppo parlamentare e il comitato esecutivo del partito laburista che l’ex ministro Mizzi, deve lasciare o dimettersi. Mizzi ha seguito la discussione e tutto il procedimento online perché è in quarantena dopo il suo ritorno a Malta dal Regno Unito.

In un post su Facebook, Konrad Mizzi ha scritto di rispettare Robert Abela ma di non essere d’accordo con la richiesta di dimissioni. Ha aggiunto che continuerà a fare il parlamentare perché è un suo diritto. L’ex ministro dell’Energia, insieme all’ex primo ministro Joseph Muscat e l’ex capo dell’ufficio del primo ministro, Keith Schembri, sono sotto accusa di corruzione dall’opposizione e dalla società civile. Questa settimana è emerso in tribunale che 17 Black, la compagnia segreta registrata a Dubai, proprietà dell’imprenditore Yorgen Fenech, ha realizzato 4,6 milioni di euro a seguito della decisione presa nel 2015 dalla compagnia statale Enemalta per acquistare un parco eolico in Montenegro. Fenech è accusato di essere il mandante dell’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galiza nel 2017. Enemalta ha commissionato una investigazione interna e ha chiesto alla polizia di indagare. Recentemente l’ex ministro dell’economia Chris Cardona si è dimesso dal Parlamento ed è stato costretto a dimettersi da vice capo laburista. Il suo nome è stato menzionato durante le testimonianze in procedimenti giudiziari secondo cui avrebbe finanziato parte dell’assassinio della giornalista Caruana Galizia. Nel frattempo, l’opposizione nazionalista ha dichiarato che a seguito delle rivelazioni che riguardano lo scandalo del parco eolico in Montenegro, l’ex primo ministro Joseph Muscat dovrebbe essere espulso dal gruppo parlamentare laburista. Però, il primo ministro Robert Abela ha affermato che il caso dell’ex premier Joseph Muscat è completamente diverso da quello di Mizzi perché l’unico errore che ha commesso è stato quello di non prendere la decisione al momento giusto. Per questo, Muscat ha pagato un prezzo politico, ha dichiarato Abela.

(ITALPRESS/MNA).

Capo polizia Malta “Pronto a perseguire Muscat se ci saranno prove”

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“Sotto la mia guida la polizia non sarà influenzata da nessuno”. Lo ha annunciato il nuovo capo della polizia maltese Angelo Gafà. Gafà ha riconosciuto che quella della corruzione è una delle sfide da affrontare e ha aggiunto che verranno prese misure concrete, oltre al fatto che non saranno tollerati abusi da parte della polizia. “I nomi non mi impressionano, indagheremo chiunque… Ogni caso di corruzione sarà indagato e perseguiremo se avremo le prove”, ha spiegato il capo della polizia, dicendosi pronto a indagare sull’ex primo ministro Joseph Muscat se emergeranno prove a suo carico. Stessa posizione riguardo l’ex ministro dell’Energia Konrad Mizzi e l’ex capo dell’ufficio del primo ministro, Keith Schembri. Muscat, Mizzi e Schembri stanno affrontando varie accuse di corruzione dopo è emerso che 17 Black, la compagnia segreta proprietà dell’imprenditore Yorgen Fenech, accusato di essere il mandante dell’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, ha realizzato un profitto di 4,6 milioni di euro dopo una decisione presa da Enemalta nel 2015 per l’acquisto di un parco eolico in Montenegro. Gafà ha anche affermato che le raccomandazioni dell’entita anticorruzione del Consiglio d’Europa, il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO), saranno applicate per garantire buona governance e responsabilità.

Durante la conferenza stampa ha anche annunciato un cambiamento nella guida della sezione che investiga i reati economici. La precedente leadership è stata fortemente criticata dall’opposizione nazionalista e dalla società civile a causa della mancanza di azione per indagare accuse di corruzione che coinvolgono persone in posizioni alte. Angelo Gafà è un ex ufficiale delle forze armate di Malta, succede a Lawrence Cutajar, che si è dimesso lo scorso gennaio. Cutajar aveva affrontato molte critiche, dopo aver omesso di indagare diverse accuse di corruzione che coinvolgono il governo laburista.

(ITALPRESS/MNA).

Malta, Abela chiede indagine su presunta corruzione

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Il primo ministro maltese Robert Abela si è detto disgustato per le notizie secondo cui 17 Black, la compagnia segreta di Yorgen Fenech accusato di essere il mandante dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, avrebbe guadagnato alcuni milioni di euro per l’acquisto di un parco eolico in Montenegro da parte di Enemalta. Secondo un’inchiesta della Reuters e del Times of Malta, Fenech avrebbe versato 4,6 milioni nella sua società registrata a Dubai. Due milioni sarebbero transitati in due società con sede a Panama riconducibili all’ex ministro dell’Energia Konrad Mizzi e all’ex capo presso l’ufficio del primo ministro Keith Schembri. La polizia maltese ha reso noto che erano già in corso delle indagini sull’acquisto del parco eolico in Montenegro da parte di Enemalta. Nel frattempo il primo ministro Robert Abela ha affermato che “se un deputato dovesse essere soggetto a un’indagine di polizia, la situazione cambierà totalmente e quel giorno il parlamentare e io dovremo rivedere la nostra posizione”. Ha anche insistito che se qualcuno è coinvolto “è meglio che faccia un passo prima che a farlo sia io. Garantisco che non proteggerò nessuno, chiunque abbia commesso un errore dovrà pagare per il suo comportamento”. L’ex primo ministro Joseph Muscat ha detto di non avere “nulla da nascondere” e si è messo a disposizione della polizia per fornire tutte le informazioni in suo possesso. L’ex ministro Konrad Mizzi ha negato qualsiasi illecito e ha insistito che l’acquisto del parco eolico ha portato solo profitti alla compagnia nazionale responsabile per l’energia. Il ministro degli esteri Evarist Bartolo, ha dichiarato che “coloro che sono coinvolti in un caso di corruzione, riciclaggio di denaro e nell’evasione fiscale dovrebbero essere ascoltati rapidamente e dovrebbero pagare per il loro crimine”.
(ITALPRESS/MNA).

Malta, migliaia di italiani tra stranieri esclusi da bonus 100 euro

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I lavoratori stranieri che lavorano a Malta hanno manifestato la loro rabbia alle autorità maltesi dopo che è stato confermato che non avranno diritto al bonus di 100 euro nell’ambito degli aiuti stanziati dal governo per tutti i residenti a Malta che hanno più di 16 anni. Ci sono almeno 100.000 stranieri che vivono a Malta. Diversi aziende pubbliche e private sono state costrette a impiegare manodopera straniera a causa dell’alto tasso di occupazione dei maltesi e alla bassa disoccupazione. Si stima che oltre 9500 italiani lavorino a Malta. Secondo la Banca centrale di Malta, il numero di cittadini italiani che partecipa al mercato del lavoro maltese è aumentato rapidamente dopo la crisi finanziaria globale.

Il 9 giugno, il primo ministro maltese Robert Abela ha annunciato un pacchetto finanziario per affrontare l’impatto economico causato dal Covid-19. Tra le misure, il governo maltese aveva annunciato una sovvenzione di 100 euro. Il primo ministro aveva dichiarato che il bonus sarebbe andato a tutti coloro che risiedevano a Malta e che hanno più di 16 anni. Ma oggi è emerso che sarà dato solo a chi è registrato negli elenchi elettorali.
Il governo maltese in una dichiarazione ufficiale ha chiarito che gli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno a Malta avranno diritto al bonus da 100 euro.

(ITALPRESS/MNA).

Malta, polemiche nel Partito Nazionalista per un caso di presunta corruzione

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Un deputato maltese dell’opposizione nazionalista ha chiesto al suo partito politico di avviare un’indagine interna per stabilire chi dal Partito nazionalista ha cercato di fare un accordo con Yorgen Fenech, accusato di essere la mente dell’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, per assicurarsi che il candidato David Casa non venisse rieletto al Parlamento europeo alle ultime elezioni europee. Il deputato nazionalista David Thake ha fatto un appello alla polizia maltese per indagare sulle pratiche elettorali in relazione al caso. Mercoledì scorso, durante una testimonianza in tribunale, Melvin Theuma, a cui è stato concesso un perdono presidenziale, ha dichiarato che “Yorgen Fenech era arrabbiato perché David Casa aveva uno specifico interesse nella compagnia 17 Black registrata a Dubai e proprietà di Fenech”. Secondo Theuma “Yorgen Fenech ha offerto 50mila euro al Partito nazionalista per garantire che David Casa non venisse eletto alle elezioni del Parlamento europeo”.
Il Partito Nazionalista ha negato queste accuse. E ha affermato che non ha mai avuto alcuna offerta e che non ha mai ricevuto pagamenti per indebolire uno dei candidati. Per l’eurodeputato David Casa i tentativi di zittirlo “erano chiaramente falliti”.
(ITALPRESS/MNA).

Malta, si è dimesso il vice leader del partito laburista

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Il primo ministro maltese Robert Abela ha confermato che l’ex ministro Chris Cardona si è dimesso da vice capo del Partito laburista. Secondo lo statuto del partito laburista, Chris Cardona rimarrà in carica fino a quando verrà scelto il suo sostituto in una conferenza generale prevista per luglio.
Quando il nome del ministro Cardona era stato fatto in tribunale durante una testimonianza riguardo al suo presunto coinvolgimento nell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, il primo ministro Abela inizialmente si era limitato a suggerire che l’ex ministro avrebbe dovuto dimettersi. Ma Cardona, che ha negato le affermazioni, si è rifiutato di dimettersi e martedì il primo ministro maltese ha annunciato di aver chiesto formalmente le dimissioni di Cardona.
Dopo 24 ore, Robert Abela ha confermato che la lettera di dimissioni era arrivata mercoledì mattina.
(ITALPRESS).

Caso Caruana, Abela chiede dimissioni vicepresidente Laburisti

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Il primo ministro maltese e leader dei Laburisti Robert Abela ha chiesto al vicepresidente del partito Chris Cardona di dimettersi dal suo incarico a seguito dei nuovi dettagli emersi sull’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia . Abela ha confermato questo nuovo sviluppo a seguito di una riunione del governo. Cardona, il cui nome è stato citato più volte durante le indagini sul caso Caruana Galizia, non è stato confermato ministro quando Robert Abela è diventato premier, e lo scorso aprile si era dimesso dal Parlamento. Nella precedente amministrazione guidata dall’ex primo ministro Joseph Muscat, Cardona aveva la delega all’Economia. Dopo le dimissioni di Cardona, il Partito Laburista inizierá un iter elettorale per il successore. (ITALPRESS) – (SEGUE). Durante i procedimenti contro Yorgen Fenech, il sospetto principale dell’assassinio di Caruana Galizia, un testimone ha dichiarato sotto giuramento che a Melvin Theuma, a cui era stato concesso il perdono presidenziale, l’omicidio era stato ordinato da Keith Schembri, l’ex capo dell’ufficio del primo ministro, e dallo stesso Fenech. L’ex ministro dell’Economia avrebbe pagato per l’omicidio di Caruana Galizia, usando un intermediario. Cardona ha negato le affermazioni fatte sotto giuramento definendole “sciocchezze”.

(ITALPRESS/MNA).

Malta, indagine su ex commissario per fughe notizie caso Daphne

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La magistratura a Malta ha avviato un’indagine contro l’ex commissario di polizia Lawrence Cutajar sul suo presunto coinvolgimento in fughe di notizie legate all’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia.
La richiesta è stata presentata dall’avvocato Jason Azzopardi, che difende la famiglia Caruana Galizia. Azzopardi è anche il portavoce dell’opposizione nazionalista per la giustizia. La sua richiesta è stata fatta al termine di una seduta di nove ore nella raccolta di prove contro Yorgen Fenech, il sospetto dell’omicidio della giornalista, accusato di essere complice nel complotto per l’assassinio di Caruana Galizia uccisa il 16 ottobre 2017.
La rapresentanza legale di Fenech ha accettato la proposta di Azzopardi.
Johann Cremona, che era il socio in affari di Fenech, ha testimoniato che Melvin Theuma, a cui è stato concesso il perdono presidenziale, è stato presumibilmente informato da Lawrence Cutajar che Europol era a conoscenza delle registrazioni delle conversazioni che aveva avuto con Fenech. Cremona ha anche detto che Lawrence Cutajar aveva chiesto a Theuma se potesse ascoltare le registrazioni prima dell’arresto.
In tribunale, Cremona ha dichiarato che Theuma era stato informato dall’ex commissario di polizia di essere stato oggetto di un’indagine sul riciclaggio di denaro.
Dall’assassinio di Daphne Caruana Galizia, l’opposizione nazionalista e la società civile hanno chiesto le dimissioni di Lawrence Cuatjar, che si dimise solo quando Robert Abela fu nominato Primo Ministro. In seguito gli è stata assegnata una consulenza dalla quale è stato recentemente sospeso.
Lunedì sera, il Ministero degli Affari Interni ha annunciato di avere sospeso il lavoro di consulenza di Cutajar con effetto immediato. Il ministero ha dichiarato che la consulenza è stata già sospesa a seguito di “accuse” che sono state presentate in tribunale in riferimento a dichiarazioni rese sotto giuramento. Il ministero ha dichiarato che la decisione è stata presa in vista degli ultimi sviluppi.
Foto di Roderick Agius.
(ITALPRESS/MNA)