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Malta, ancora chiuso il traffico aereo con il Nord Italia

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Malta aprirà i suoi porti e aeroporti per tutta l’Italia tranne il Nord dall’1 luglio. Lo ha confermato il primo ministro Robert Abela durante un’intervista radiofonica. Abela ha anche annunciato che da oggi l’emergenza sanitaria legata al coronavirus sarà dichiarata terminata. Per quanto riguarda la riapertura dell’aeroporto internazionale di Malta, il primo ministro ha affermato che il governo sta monitorando continuamente la situazione all’estero e ha recentemente deciso di rimuovere Israele dal programma di volo dell’aeroporto internazionale di Malta, ma alcuni aeroporti in Italia, Francia e Spagna saranno inclusi. Tutta la Francia, tranne una regione, sarà inclusa; lo stesso vale per la Spagna. Le autorità maltesi hanno aggiunto altri tre paesi alle sue liste per voli sicuri; la Polonia, la Croazia e la Grecia. Alcune settimane fa sono stati annunciati voli diretti per altri 19 paesi o regioni inclusi nella lista dei viaggi sicuri: Sicilia, Sardegna, Islanda, Slovacchia, Cipro, Lituania, Israele, Lettonia, Norvegia, Svizzera, Estonia, Danimarca, Ungheria, Austria, Lussemburgo, Germania, Repubblica Ceca, Irlanda e Finlandia.

L’aeroporto internazionale di Malta ha annunciato che per il periodo tra luglio e ottobre sei compagnie aeree avranno collegamenti diretti con 17 aeroporti in nove paesi e regioni, tra cui la Sicilia, la Germania, la Svizzera e il Lussemburgo. Fino ad oggi Malta ha registrato un totale di 649 casi positivi di coronavirus. 603 pazienti sono guariti, 37 sono ancora attivi e 9 hanno perso la vita.

(ITALPRESS/MNA).

Malta, indagine su minacce migranti a equipaggio nave-quarantena

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La polizia maltese sta indagando su quanto avvenuto nei giorni scorsi a bordo di uno dei traghetti che ospitavano 425 migranti per la quarantena prima dello sbarco. Un gruppo avrebbe minacciato con dei coltelli l’equipaggio e avrebbe anche tentato di fare esplodere l’imbarcazione. Il primo ministro Robert Abela ha rivelato che i membri delle forze armate di Malta erano pronti a salire a bordo, ma è stato deciso di non procedere. “I migranti a bordo dei traghetti hanno iniziato a protestare e la situazione a bordo è diventata più difficile quando i migranti hanno usato i coltelli e hanno minacciato l’equipaggio di fare esplodere uno dei traghetti, l’Europa II”, ha detto Abela.

Nelle ultime ore i membri dell’equipaggio sono stati in tribunale per dare la loro testimonianza. Solo tre paesi europei – Francia, Lussemburgo e Portogallo – hanno dichiarato il loro impegno con l’Unione europea di accettare alcuni di questi migranti a cui è stato permesso l’ingresso a Malta dopo 40 giorni in mare. Nel frattempo, la Commissione europea ha informato il governo maltese che non potrà beneficiare dall’assistenza finanziaria per coprire le spese di questa missione. Alla luce della crisi migratorie che Malta sta affrontando, la situazione attuale ha creato rabbia tra i maltesi contro le istituzioni europee. Sono state organizzate diverse proteste contro gli sbarchi dei migranti e la mancanza di azione e assistenza da parte dell’Ue. Un’altra manifestazione, questa volta contro il razzismo, è stata organizzata davanti al parlamento contro il razzismo.

(ITALPRESS/MNA).

Dal governo maltese un piano da 900 mln per famiglie e imprese

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Una estensione del supplemento salariale fino a settembre, un voucher di 100 euro per ciascun residente maltese che ha piu’ di 16 anni, tasse piu’ basse sulla vendita di proprietà e riduzione dei prezzi del carburante sono tra le misure annunciate dal primo ministro maltese Robert Abela questa sera.
Il pacchetto finanziario costerà al governo maltese circa 900 milioni che intende recuperare attraverso l’emissione di obbligazioni locali.
Abela, che stava annunciando una nuova serie di incentivi economici per affrontare l’impatto del COVID-19 sull’economia maltese, ha difeso la decisione del suo governo di non decidere su un blocco totale durante la pandemia, affermando che avrebbe portato l’economia di Malta a un punto morto. Invece, secondo il premier, Malta è ora in grado di recuperare.
Abela ha inoltre annunciato che le imprese possono ricevere un massimo di 2.500 euro per coprire gli affitti tra luglio e settembre, con una allocazione di 50 milioni. Il governo ha deciso di sussidiare le bollette dell’elettricità e dell’acqua per luglio, agosto e settembre a quegli enti commerciali che sono stati duramente colpiti dalla pandemia.
Il governo maltese sta cercando di dare impulso al settore delle costruzioni, che per Abela “ha mantenuto l’attivita’ economica” durante la pandemia. L’imposta di bollo sarà ridotta dal 5% all’1,5% per gli acquirenti e dall’8% al 5% per i venditori, per proprietà con valore fino a 400.000 euro.
Il governo offrirà un voucher di 100 euro a tutti i maltesi e gozitani di età superiore ai 16 anni. 80 euro potranno essere utilizzati in alberghi, ristoranti e bar, mentre i 20 potranno essere utilizzati in negozi che erano chiusi durante la pandemia. Il ministro dell’economia, Silvio Schembri, ha osservato che l’anno scorso i maltesi hanno speso tanto in turismo interno in un anno, quanto in turismo all’estero in un solo mese – circa 50 milioni. Con questo in mente, il governo maltese ha voluto dare una spinta al turismo interno.
I prezzi del carburante saranno ridotti di 7 centesimi per litro. A partire dal prossimo lunedì un litro di benzina costerà 1,34 euro, mentre un litro di gasolio sarà 1,21.
Il ministro delle finanze Edward Scicluna ha osservato che il governo maltese aveva già eseguito un programma finanziario ‘generoso’ per il 2020 prima della pandemia. “L’economia di Malta ha subito un duro colpo, ma è rimasta a galleggiare”, ha detto Scicluna.
Il governo maltese prevede che quest’anno il deficit raggiungerà il 7% del PIL.
Scicluna ha aggiunto che l’impatto economico della pandemia ha causato tre minacce principali: un calo della domanda, interruzione di fornitura e un calo dei consumi quando le persone sono rimaste a casa, lontani dai negozi.
Un totale di 5.700 famiglie hanno beneficiato di una moratoria sui rimborsi dei prestiti.
Le coppie che hanno dovuto annullare il loro matrimonio a causa della pandemia possono ricevere un rimborso su tutti i pagamenti di deposito che possono aver effettuato, fino a un massimo di 2.000 euro a coppia.
Le prestazioni lavorative, per i genitori a basso reddito, sono aumentate di 50 euro per figlio per genitori single, 80 per figlio per coppie con un genitore lavoratore e 100 euro per figlio per una coppia che lavora. Le famiglie che ricevono l’indennità di lavoro riceveranno 250 euro in piu’.
Tre milioni sono stati assegnati per aiutare le organizzazioni non governattive a compensare la perdita di donazioni e attività di raccolta fondi; 2 milioni devono essere assegnati alle case per anziani, per compensare le spese sostenute per affrontare la pandemia.
Per le imprese locali che non hanno potuto sfruttare appieno le licenze commerciali pagate per quest’anno, il governo maltese rimborserà le licenze per quest’anno, al costo di 5 milioni.
I crediti d’imposta di cui le imprese possono beneficiare dall’agenzia Malta Enterprise saranno in parte convertiti in sovvenzioni. Le imprese a Malta possono ricevere fino a 2.000 euro, quelle a Gozo fino a 2.500 euro.
Le aziende che desiderano cambiare o aggiornare il proprio modello di business per affrontare le sfide presenti e future possono ricevere fino a 5.000 per aiutarli a farlo attraverso un schema offerta dal Malta Enterprise.
Un altro schema sarà assegnato a ulteriori 5 milioni per aiutare le aziende a svolgere corsi di formazione interna.
Le tariffe portuali saranno ridotte di un terzo per 6 mesi.
Le aziende che cercano di lanciare campagne promozionali digitali per esportare i loro prodotti riceveranno fino a 10.000 euro – coprendo la metà dei loro costi – dall’agenzia Trade Malta. Trade Malta rimborserà anche l’80% dei costi per le aziende che hanno cancellato la loro partecipazione a fiere all’estero a causa della pandemia.
10 milioni sono stati assegnati a una garanzia di credito all’esportazione, per aiutare a coprire i rischi per le aziende che cercano di espandersi nei mercati dell’Africa o dell’America Latina.
Le aziende del settore delle costruzioni possono ricevere fino a 200.000 per aggiornare i loro macchinari, con il governo che stanzia 4 milioni per questa iniziativa.
(ITALPRESS).

Malta autorizza lo sbarco di 425 migranti

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Sono stati autorizzati nella notte a sbarcare i 425 migranti che si trovavano a bordo di quattro imbarcazioni turistiche tenute a largo delle acque territoriali maltesi, per volontà del governo. Nelle scorse settimane Il Consiglio d’Europa e varie organizzazione non governative hanno protestato e accusato il governo maltese di “detenzione e arresto illegale” di migranti, chiedendo l’accesso sulle navi. Sembra che la decisione di procedere allo sbarco sia stata adottata dal governo “per non mettere in pericolo la vita degli equipaggi, a causa della mancanza di azione e solidarietà da parte di altri Stati membri affinché questi immigrati vengano distribuiti tra i paesi dell’Ue”.
Dopo ore di negoziati, nella notte tra sabato e domenica il governo maltese ha dato il permesso allo sbarco, sottolineando che la decisione era stata presa dopo che la situazione a bordo delle barche era diventata molto difficile e molto tesa. Il governo ha anche affermato che sono in corso trattative per la ricollocazione dei migranti e che il processo di richiesta di asilo doveva essere accelerato. Inoltre, i migranti che non si faranno identificare saranno rimpatriati. Malta si dice risoluta nel suo percorso di collaborazione con la Libia, che viene considerata la soluzione più efficace al problema del traffico di esseri umani. Il governo maltese ha affermato che nei giorni scorsi, grazie alla cooperazione, oltre 1.500 migranti sono stati rimandati in Libia. Ciriche sono piovute sul governo da parte dell’Unione Europea, dal Consiglio d’Europa e da varie organizzazioni non governative per aver lasciato i migranti in mare. Inoltre, l’Unione europea ha chiesto al governo maltese di consentire lo sbarco di tutti i migranti prima di avviare i negoziati sulla riallocazione in altri paesi dell’UE.
(ITALPRESS/MNA)

Coronavirus, Air Malta licenzia 69 piloti

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La compagnia aerea nazionale maltese, Air Malta, ha annunciato di aver licenziato 69 piloti. Air Malta ha confermato che sono falliti i negoziati con il sindacato dei piloti, ALPA. Il governo maltese ha chiesto ai piloti di seguire l’accordo raggiunto con il sindacato dell’equipaggio di cabina, ma il sindacato che rappresenta i piloti non ha accettato l’accordo offerto da Air Malta.
Air Malta ha affermato che con l’impatto della pandemia del coronavirus i proventi finanziari della compagnia sono diminuiti drasticamente, e la compagnia aerea non ha avuto altra scelta se non quella di licenziare metà dei suoi piloti.
La compagnia aerea ha anche affermato che il sindacato dei piloti stava facendo richieste irragionevoli; come la richiesta che i suoi membri iniziassero a ricevere metà dello stipendio, ma questo era inaccettabile per Air Malta.
Il governo maltese ha affermato che la posizione assunta dall’ALPA ha portato a “decisioni che non erano desiderabili ma necessarie”. Il governo ha anche detto che la richiesta dell’ALPA per un prepensionamento costerebbe 73 milioni di euro, una media di 700.000 euro per ogni pilota.
Il ministero dell’Economia ha inoltre dichiarato che la compagnia aerea nazionale “ha tenuto numerosi incontri lunghi con il sindacato dei piloti per salvaguardarne la sostenibilità e la redditività”. Il ministro dell’Economia responsabile per l’Air Malta, Silvio Schembri, ha dichiarato che “le azioni dell’ALPA hanno cercato di soffocare l’operazione dell’Airmalta poiché le richieste fatte erano irragionevoli in un momento in cui il reddito finanziario della compagnia aerea è diminuito sostanzialmente a causa della pandemia di Covid-19″.
I voli commerciali dall’aeroporto internazionale di Malta dovrebbero ripartire il 1 luglio. Si prevede che Air Malta opererà su solo cinque velivoli della sua flotta fino all’estate 2021.
(ITALPRESS).

Salini Impregilo in corsa per il tunnel Malta-Gozo

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C’è anche il gruppo italiano Salini Impregilo tra le aziende che hanno manifestato interesse per il progetto del tunnel tra Malta e Gozo. Sono quattro le offerte di prequalificazione per la progettazione, costruzione, finanziamento, funzionamento e manutenzione del tunnel. L’invito a partecipare è stato pubblicato da Infrastructure Malta lo scorso gennaio e si è chiuso giovedì scorso. Il tunnel tra Malta e Gozo dovrebbe essere lungo 14 chilometri e sarà parzialmente sottomarino, con una corsia in ciascuna direzione e una centrale di emergenza. Il ministro dei trasporti maltese Ian Borg e il ministro di Gozo Clint Camilleri hanno spiegato che il tunnel dovrebbe partire da Xemxija, nel nord di Malta e dovrebbe finire in un’arteria stradale a Gozo. Dopo la valutazione del questionario preliminare, inizierà un’interlocuzione con gli offerenti per pianificare l’attuazione del progetto.

Le altre offerte riguardano aziende provenienti da Turchia, Francia e Giappone. Il ministro Camilleri ha affermato che con il collegamento permanente i gozitani avranno le stesse opportunità degli altri cittadini del Paese e che questo progetto garantirà una rinascita sociale ed economica dell’isola.

(ITALPRESS/MNA).

Malta da luglio aprirà i confini a 19 paesi

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Il primo ministro Robert Abela ha annunciato che Malta procederà a rivedere alcune restrizioni che erano state prese a causa dell’emergenza Coronavirus. In particolare, da venerdì prossimo sarà consentita l’apertura dei centri di assistenza all’infanzia, dei bar e dei tribunali giudiziari. Le misure si basano sul distanziamento sociale, l’uso di mascherine e l’igiene delle mani. Le messe nelle chiese si terrano da metà giugno, ma gli eventi di massa non saranno permessi e le scuole rimarranno chiuse fino a settembre. Abela ha poi confermato che dal 1 luglio l’aeroporto internazionale di Malta riaprirà al traffico, così come i porti marittimi. Malta riaprirà i suoi confini per 19 paesi considerati sicuri. Però, due mercati cruciali per il settore turistico maltese come il Regno Unito e l’Italia, esclusi Sardegna e Sicilia, non sono inclusi nell’elenco. Gli altri paesi sono: l’Austria, Cipro, la Repubblica Ceca, la Danimarca, l’Estonia, la Finlandia, la Germania, l’Ungheria, l’Islanda, l’Irlanda, Israele, la Lettonia, la Lituania, il Lussemburgo, la Norvegia, la Slovacchia e la Svizzera. I viaggi da e per questi paesi saranno soggetti a semplici protocolli che non impediranno alle persone di viaggare all’estero, ma garantiranno la salute e la sicurezza della gente. Le associazioni che rappresentano le professioni mediche hanno mostrato grande preoccupazione per le decisioni prese dal governo. La scorsa settimana Malta ha registrato tre morti e secondo i sanitari c’è ancora il pericolo di trasmissione del coronavirus nella comunità. Il vice primo ministro e ministro della Sanità, Chris Fearne, ha dichiarato che la guerra contro il coronavirus “è stata vinta”. Intanto lunedì prossimo il governo annuncerà lo stanziamento di risorse, definite da Abela “un budget multimilionario”, con l’obiettivo di aumentare i consumi e ridare fiato all’economia. L’Associazione che rappresenta le Pmi ha dichiarato che, nonostante alcune misure restrittive siano state già revocate come per bar e ristoranti, la situazione non sembra migliorare.
(ITALPRESS/MNA).

A Malta ottava vittima da Covid, verso riapertura aeroporto

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Le autorità sanitarie di Malta hanno reso noto che un uomo di 56 anni è morto a causa del coronavirus. La vittima era risultata positivo al virus il 17 maggio scorso e soffriva di altre patologie croniche. Al momento sull’isola non sono stati registrati nuovi casi di positività. Ieri era stati 4 i positivi: due donne di 37 e 53 anni e due assistenti sanitari dell’ospedale Karin Grech. Il numero totale di casi accertati è di 94 pazienti, mentre 514 risultano guariti. Nel frattempo, Malta si sta preparando a riaprire gradualmente al turismo. Il primo ministro maltese Robert Abela dovrebbe annunciare le novità nei prossimi giorni. Gli operatori del settore stanno facendo pressione sul governo per confermare la riapertura dell’aeroporto, che è chiuso fino al 15 giugno. La professoressa Charmaine Gauci, sovrintendente della sanità pubblica, ha dichiarato che le autorità dovranno garantire che l’aeroporto internazionale di Malta adotti tutte le misure contro il virus una volta che sarà in grado di riaprire. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, il disavanzo aveva già superato i 607 milioni di euro fino ad aprile. Nello stesso periodo dell’anno scorso era di 144 milioni. A causa delle misure adottate per combattere gli effetti della pandemia, le entrate del governo maltese sono diminuite di 220 milioni, mentre le spese correnti sono aumentate di 170 milioni. Nei primi quattro mesi dell’anno il governo ha aumentato le sue spese di oltre 77 milioni. Nello stesso periodo, il debito pubblico è aumentato di oltre 433 milioni, anche se gli interessi sul debito sono diminuiti di oltre 4 milioni.
(ITALPRESS/MNA).