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Accordo Malta-Libia per contrasto traffico esseri umani

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Malta e Libia hanno firmato un protocollo d’intesa per istituire due centri di coordinamento al fine di contrastare il traffico di esseri umani. Il primo ministro maltese, Robert Abela, insieme al ministro degli Esteri Evarist Bartolo e il ministro degli Affari interni Byron Camilleri, sono tornati dalla Libia nel pomeriggio dopo una visita ufficiale di poche ore. Abela ha incontrato il primo ministro del Governo di Accordo Nazionale Fayez al-Sarraj, con il quale ha discusso le sfide e la situazione che il fenomeno migartorio irregolare sta creando nel Mediterraneo. Abela ha ribadito la ferma posizione di Malta sulla necessità di affrontare e fermare il traffico di esseri umani, affermando che Malta sta affrontando flussi e oneri senza precedenti e sproporzionati. Da parte sua al-Sarraj ha affermato che 800 mila clandestini arrivati da altri paesi, sono attualmente in Libia. Entrambi i leader hanno concordato sulla necessità di rafforzare la cooperazione per garantire che le vite umane non vengano perse in mare e per combattere i trafficanti di esseri umani.  Il primo ministro maltese ha sottolineato che Malta dispone di risorse limitate, ma ha dichiarato che il paese ha sempre rispettato i suoi obblighi internazionali su base umanitaria. Malta, però, non può sostenere da sola l’onere e lavorerà con i suoi partner europei per sostenere i paesi del Mediterraneo con le risorse necessarie per affrontare questa sfida. Abela ha sottolineato come la soluzione sta chiaramente nell’azione concreta sulle coste libiche e sul suo confine meridionale. Principalmente affrontando e fermando il traffico di esseri umani, piuttosto che concentrarsi solo sulla ricollocazione dei migranti in altri paesi. Il protocollo d’intesa prevede la creazione di un’unità di coordinamento in ciascun paese per assistere le operazioni contro l’immigrazione clandestina. Questi centri dovrebbero riprendere le operazioni entro le prossime settimane. L’accordo prevede inoltre che Malta sostenga la Libia nell’UE per la fornitura di assistenza finanziaria, attraverso il prossimo quadro finanziario pluriennale.
(ITALPRESS/ MNA).

Coronavirus, settima vittima a Malta

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A Malta salgono a sette le vittime per il coronavirus. Un uomo di 97 anni, risultato positivo al Covid-19 il 9 maggio, è morto ieri sera. Era in cura presso l’ospedale Karin Grech e soffriva anche di altre patologie. Finora, il numero di casi attivi a Malta è di 114 mentre 491 pazienti sono guariti. Nelle ultime 48 ore, solo un caso è stato confermato positivo: un 71enne all’ospedale Monte Carmeli. La sovrintendente della sanità pubblica, Charmaine Gauci, ha affermato che le autorità sanitarie stanno conducendo una ricerca di contatti tra altri pazienti nello stesso reparto e tra operatori medici. Intervenendo al Parlamento maltese, il vice primo ministro e ministro della Sanità Chris Fearne ha spiegato che la sesta persona dichiarata vittima del coronavirus sarebbe morta per complicazioni legate all’intestino. Nel frattempo, Fearne ha dichiarato che fin dall’inizio, Malta si è diretta nella giusta direzione per contenere la diffusione del virus. Il ministro ha anche fatto nuovamente appello ai cittadini affinché stiano attento a seguire le misure per evitare la diffusione del coronavirus. La sovrintendente Gauci ha dichiarato che la situazione è attualmente sotto controllo e se la situazione rimane stabile, le autorità continueranno a prendere in considerazione di revocare altre misure.

Intanto, la polizia maltese sta indagando sugli incidenti di lunedì scorso, quando una folla riunita a Floriana dopo che la Federazione Calcistica di Malta ha dichiarato la squadra locale vincitrice della Premier League maltese. La polizia ha agito per disperdere la folla che si è radunata spontaneamente per celebrare la vittoria della Premier League. La sovrintendente Gauci, ha dichiarato che le autorità sanitarie erano preoccupate quando hanno saputo della riunione di massa a Floriana. Ha esortato tutti coloro che erano presenti a sottoporsi al test immediatamente. Le autorità sanitarie hanno confermato di essere state contattate da molti che erano presenti per le celebrazioni.

(ITALPRESS/MNA).

Migranti, Malta smentisce Alarm Phone “Nessun respingimento”

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Il governo maltese sta contestando i report e i video dell’organizzazione non governativa Alarm Phone, secondo cui nel fine settimana di Pasqua le forze armate de La Valletta hanno fornito supporto a un gruppo di migranti per raggiungere le coste italiane, invece di salvarli. Secondo Alarm Phone, le forze armate di Malta prima hanno minacciato i migranti che erano nella zona di ricerca e salvataggio maltese di riportarli in Libia, poi hanno dato a loro benzina e un motore per prendere la via verso l’Italia. Il governo maltese e il ministro dell’Interno non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche. Secondo la ONG, diversi migranti in difficoltà sono stati lasciati morire, morire di fame o annegare mentre erano seguiti da vicino dalle autorità maltesi e dall’agenzia europea Frontex. Tra il 10 e il 13 aprile 2020 quattro imbarcazioni cariche di migranti avevano chiesto l’assistenza. Una barca con 47 persone a bordo è stata lasciata alla deriva nella zona di ricerca e soccorso maltese per diversi giorni. Solo con l’intervento della ONG Aita Mari, i migranti sono stati salvati il 13 aprile.

Una seconda barca con 77 migranti a bordo è arrivata autonomamente a Portopalo di Capopassero, in Sicilia, il 13 aprile. Una terza imbarcazione con 63 migranti a bordo sarebbe stata respinta illegalmente in Libia il 14/15 aprile. Alarm Phone ha riferito che 12 migranti sono morti. Una quarta barca con 101 migranti a bordo ha raggiunto Pozzallo, in Sicilia, il 12 aprile. I migranti in difficoltà avevano riferito che c’erano 85 persone a bordo quando hanno contattato Alarm Phone. Per quanto riguarda la quarta barca, la ONG ha affermato che molti si chiedevano come un gommone fragile, sovraffollato e insicuro fosse stato in grado di navigare per circa 500 chilometri da Zliten, in Libia, fino a Pozzallo. Ma secondo i sopravvissuti erano state le forze armate di Malta che hanno facilitato l’arrivo del gommone in Italia. Alcune settimane dopo il loro arrivo in Italia, il 3 maggio, alcuni dei 101 sopravvissuti hanno ricontattato Alarm Phone per dare la loro versione dei fatti. I filmati e le testimonianze sollevano gravi dubbi sul comportamento delle forze armate di Malta. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, le Forze armate maltesi hanno fornito carburante, un motore e le coordinate GPS e hanno fornito istruzioni per prendere la rotta verso l’Italia. Nel frattempo, il ministro dell’Interno italiano Luciana Lamorgese ha chiesto al governo maltese una spiegazione sulla vicenda. “Ho visto i filmati e l’ho immediatamente inviato al ministro degli interni maltese. Mi sembra assurdo che questo paese sia coinvolto in una situazione del genere. Il ministro maltese mi ha detto che le cose non erano esattamente come mostrati nel filmato. Ho segnalato la questione alla Commissione europea”, ha detto Lamorgese domenica a “Che tempo che fa”.

Nei giorni scorsi, circa 300 migranti sono stati salvati dalle autorità maltesi, ma non è stato concesso loro il permesso di sbarcare. I migranti sono a bordo di navi da crociera fuori dalle acque territoriali maltesi. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) hanno invitato Malta e gli altri Stati europei ad accelerare gli sforzi per portare in salvo i migranti. Il primo ministro maltese Robert Abela ha detto all’Unione europea che, poiché l’aeroporto di Malta e i porti sono chiusi ai turisti, le autorità non apriranno i porti ai migranti. Il governo maltese manterrà i migranti salvati al di fuori dalle acque territoriali fino a quando non verrà raggiunto un accordo sulla ricollocazione in altri paesi europei. Un gruppo di 19 migranti è stato comunque portato a Malta per motivi umanitari. Il gruppo comprendeva bambini con i rispettivi genitori e donne in gravidanza. Intanto, il ministro degli Esteri maltese, Evarist Bartolo, ha affermato che nei centri per i migranti a Malta c’è il doppio del numero di persone che dovrebbero contenere: “Vogliamo proteggere i diritti delle persone, ma siamo lasciati soli. Le parole non bastano, abbiamo bisogno di aiuto pratico”. Secondo Bartolo, solo l’8% degli arrivi di migranti è stato distribuito nell’UE nel corso degli anni. Su 1.500 migranti quest’anno, solo la Francia e il Portogallo si sono impegnati a prendere i migranti, e appena 36 migranti. Intanto Alarm Phone ha perso i contatti con un’altra barca che trasportava 78 migranti. Tra questi due donne e quattro bambini. Secondo l’ong l’imbarcazione si trova nella zona di ricerca e salvataggio maltese e le autorità maltesi hanno rifiutano di fornire ulteriori informazioni.

(ITALPRESS/MNA)

Malta, nuovo allentamento delle restrizioni Covid

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Le autorità maltesi sono pronte ad adottare ulteriori misure di allentamento delle restrizioni precauzionali in corso, tra cui l’apertura di centri di assistenza e le scuole estive per l’infanzia. La conferma è arrivata dal primo ministro Robert Abela, il quale ha affermato che il governo sta programmando la revoca di alcune misure anti Covid-19. Medici e operatori, ma anche i sindacati di settore, si oppongono ai nuovi piani del governo. Per Abela non è più il momento di rimanere a casa. Nei giorni scorsi, anche i dipendenti pubblici hanno ricevuto una circolare in cui erano autorizzati a tornare al lavoro. Anche i ristoranti e i bar sono stati autorizzati a riaprire da venerdì scorso, anche se si devono attenere a una serie di regole. I ristoranti hanno registrato ricavi superiori al 10% rispetto ai livelli precedenti durante le restrizioni. Nel frattempo, l’aeroporto internazionale di Malta rimarrà chiuso almeno fino a metà giugno. La sovrintendente della sanità pubblica, Charmaine Gauciha affermato che sono in corso discussioni per quanto riguarda la riapertura dell’aeroporto. Malta registra 120 casi attivi di Covid-19 mentre 485 pazienti si sono guariti.
(ITALPRESS/MNA).

Premier League, titolo assegnato al Floriana

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Il titolo di campione di Malta e’ stato assegnato al Floriana presieduto da Riccardo Gaucci. Lo ha deciso la Federcalcio maltese al termine di un consiglio che aveva il compito di determinare le classifiche finali. Una settimana fa, la FA aveva dichiarato conclusa la Premier League e la Coppa della federazione per la stagione 2019/20. La federazione maltese ha deciso i criteri delle promozioni, disponendo il blocco delle retrocessioni di tutte le categorie. Le squadre maltesi che parteciperanno alle competizioni Uefa per club 2020-21 sono Floriana (Champions League), Valletta, Hibernians e Sirens (Europa League).

(ITALPRESS/MNA)

A Malta riaprono i negozi ma sale la disoccupazione

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Come aveva annunciato all’inizio di questa settimana il primo ministro maltese Robert Abel, da oggi ristoranti, parrucchieri, barbieri e saloni di bellezza possono riaprire. Erano chiusi dalla prima settimana di marzo a causa della pandemia di coronavirus. Finora, Malta ha registrato un totale di 469 guariti e 125 casi sono ancora attivi. Nelle ultime 48 ore, 16 nuovi casi sono stati confermati dalle autorità sanitarie. Nel frattempo, le statistiche hanno confermato una crescita dei disoccupati registrati. Ad aprile, il numero di persone che si sono registrate per lavoro è stato di 3.979, un aumento di 2.231 persone rispetto allo stesso mese del 2019. L’Ufficio nazionale di statistica ha affermato che tali statistiche dovrebbero essere interpretate nel contesto degli sviluppi e delle restrizioni senza precedenti relativi al COVID- 19. Secondo le statistiche, i livelli di disoccupazione registrati sono aumentati in tutte le fasce d’età. Con la riapertura di un certo numero di stabilimenti, i cittadini dovranno seguire le linee guida stabilite dalle autorità maltesi. Anche i negozi riaperti dovranno aderire alle linee guida e ai regolamenti emanati dal governo in modo da evitare la trasmissione del coronavirus. Almeno 157 ristoranti sono pronti per riaprire da oggi. L’Autorità maltese per il turismo ha affermato che queste strutture hanno chiesto all’autorità di inviare ispettori per certificare la conformità alle misure relative a COVID-19. Quelli certificati esporranno un adesivo di conformità. Inoltre, i ristoranti che non riescono a seguire le nuove normative se riapriranno comunque avranno la revoca della licenza.

Intanto, il presidente della associazione che rappresenta gli albergi e i ristoranti (MHRA) Tony Zahra ha chiesto che l’aeroporto riapra, “perché altrimenti il settore turistico continuerà a soffrire e migliaia di persone potrebbero perdere il lavoro”. Nel frattempo, da oggi, i funerali possono essere celebrate nel cimitero, sul sagrato o all’interno della chiesa con un numero limitato di persone. Le chiese in cui è possibile celebrare una messa funebre devono essere più grandi di 500 metri quadrati e solo 20 persone potranno entrare, tuttavia si raccomanda che la messa sia celebrata all’aperto. Una volta terminato il funerale, la chiesa verrà sanificata.

(ITALPRESS/MNA).

Malta tenta il ritorno alla normalità ma contagi in aumento

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Malta ha 113 casi attivi di coronavirus, con 26 nuovi casi registrati nelle ultime 48 ore. 16 dei 26 nuovi casi non avevano sintomi. La sovrintendente della sanità pubblica, Charmaine Gauci, ha spiegato che il rischio di diffondere il virus da parte di soggetti asintomatici è diminuito e ha chiarito che il numero dei test è aumentato. Gauci ha ribadito che il virus è ancora presente nella comunità, e questo significa che i cittadini devono ancora seguire le norme per tenere la situazione sotto controllo. L’Associazione medica maltese ha dichiarato che i dati attuali indicano che c’è stato un picco nei casi di coronavirus durante la scorsa settimana e la situazione non è stabile come indicato dal governo. Ma il presidente della Camera di commercio, imprese e industria, David Xuereb, ha ribattuto che “Malta non può rimanere in uno stato di emergenza, ma deve ricominciare a costruire”. I suoi commenti seguono la decisione annunciata dal governo maltese in merito all’apertura di ristoranti, hotel e saloni di bellezza a partire da prossimo venerdì.

In un incontro con il leader dell’opposizione, Adrain Delia, Xuereb ha affermato che l’attuale crisi economica sta causando grandi difficoltà sia per le imprese che per i cittadini. L’associazione dei medici è in disaccordo. Ha affermato che l’allentamento delle misure può avere benefici economici a breve termine, ma d’altra parte non si possono negare i rischi significativi per la salute degli operatori sanitari e dei cittadini, e per questo servono regole rigorose sul distanziamento sociale e l’igiene. Intanto il ministro dell’Economia maltese, Silvio Schembri, ha dichiarato che a seguito della riapertura di alcuni negozi, il governo sta lavorando su nuove iniziative per aiutare le imprese. Ha anche affermato che il governo maltese ritiene che sia giunto il momento di tornare alla normalità. “L’aiuto del governo sarà benefico e stimolerà l’economia. Il fondo di integrazione salariale rimarrà in vigore fino a giugno, poi valuteremo se proseguirlo”, ha spiegato.

(ITALPRESS/MNA).

Coronavirus, Malta inizierà a tornare alla normalità da venerdì

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Il primo ministro maltese Robert Abela ha annunciato che a partire da venerdì prossimo i negozi riapriranno le loro porte dopo aver chiuso a causa della pandemia di coronavirus. In una conferenza stampa, Abela ha affermato che i maltesi hanno fatto sacrifici negli ultimi due mesi e hanno affrontato la pandemia in modo ammirevole. Inoltre, ha sottolineato che Malta può iniziare ad allentare alcune delle misure precauzionali, una decisione presa dal governo sulla base del numero basso di casi, nonché sul modo in cui Malta si è preparata a controllare la pandemia. “La gestione da parte di Malta della pandemia è stata riconosciuta da entità internazionali, tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità”, ha osservato il primo ministro.
I ristoranti riapriranno con un massimo di 6 tavoli, comprese le misure per garantire la distanza sociale, e si consiglia ai proprietari di mettere i tavoli fuori. Parrucchieri, barbieri ed estetisti riapriranno con misure restrittive.
Da venerdì, potranno anche riaprire tutti i mercati all’aperto. Gli alberghi potrebbero riaprire, secondo determinati protocolli di distanza sociale, ma l’aeroporto rimarrà chiuso.
Da venerdì il governo introdurrà nuove misure sociali; a gruppi di 6 persone sarà permesso di radunarsi in pubblico invece di 4, i cinema all’aperto potranno operare pur mantenendo le distanze sociali, saranno ammessi anche sport individuali come il tennis, l’allenamento può essere svolto all’aperto fintanto che il gruppo non è più di 6.
Nel frattempo, riapriranno le cliniche cardiologiche e quelle per i neonati, così come le cliniche sanitarie nella comunità in cui saranno offerti anche servizi di salute mentale. All’ospedale Mater Dei riapriranno più cliniche ambulatoriali e ricominceranno altri servizi per le operazioni non urgenti, sarà nuovamente offerto il servizio di fecondazione in vitro e sarà consentito l’accesso al compagno della donna che partorisce.
A seguito di un incontro tra i vescovi maltesi e il ministro della Sanità Chris Fearne e il Sovrintendente della Sanità Pubblica Charmaine Gauci, è stato concordato che le messe funebri potranno essere nuovamente celebrate, ma con alcune restrizioni.
Centri per l’infanzia, palestre e bar rimarranno chiusi.
Gauci ha affermato che queste decisioni hanno seguito una valutazione del rischio da parte delle autorità sanitarie per determinare ciò che è sicuro e ciò che non lo è. Ha sottolineato che le persone devono seguire le linee guida stabilite dalle autorità. La sovrintendente della sanità pubblica ha affermato che presso i parrucchieri, ad esempio, le persone devono ancora mantenere una distanza di 2 metri tra di loro. Quando ciò non può essere fatto, è necessario installare il plexiglass per eliminare il contatto. Ha aggiunto che gli appuntamenti dovrebbero essere assegnati per evitare grandi raduni e che è obbligatorio indossare maschere nei negozi.
Nel frattempo, il primo ministro maltese ha affermato che queste decisioni non sono il risultato di un compromesso tra l’economia e la salute, ma le prove scientifiche dimostrano che il prossimo passo razionale è la riapertura dei negozi annunciate oggi.
Il ministro della Sanità Chris Fearne ha affermato che le autorità sanitarie hanno dovuto trasformare la minaccia di uno tsunami in un fiume e, nove settimane dopo, sembra che sono riusciti. Ha commentato che Malta è entrata in questa pandemia in modo studiato, e di conseguenza sono state prese le misure adeguate. Tuttavia, il ministro Fearne ha affermato che ora Malta deve essere ancora più cauta.
L’Associazione medica maltese e il sindacato che rappresenta gli infermieri hanno mostrato la loro delusione per il fatto che il governo sta mettendo gli interessi economici davanti alla salute e hanno fatto un appello al pubblico maltese affinché rimanga molto vigile e cauto, insistendo che l’opzione più sicura è di rimanere a casa.

L’associazione che rappresenta gli alberghi e ristoranti ha fatto appello al governo che ora è il momento di orientare la direzione verso la riaccensione dell’economia tramite l’attività turistica, garantendo le misure di sicurezza ragionevoli. L’associazione ha anche affermato che se il governo non aprirà l’aeroporto, ci sarà una disoccupazione di massa.
(ITALPRESS/MNA).