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Il coronavirus rallenta a Malta ma le restrizioni restano

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Sei nuovi casi di positività al coronavirus sono stati registrati a Malta. Tre di questi sono migranti residenti nel centro di Hal Far che è in quarantena. Gli altri tre casi sono una gozitana di 38 anni che lavora in un albergo; un maltese di 60 anni che lavora nel servizio pubblico e uno studente maltese di 21 anni. Fino ad oggi, Malta e Gozo hanno registrato un totale di 399 casi e le autorità sanitarie hanno fatto oltre 20.000 test.
La sovrintendente della sanità pubblica, Charmaine Gauci, ha affermato che nonostante negli ultimi giorni il numero di casi positivi è stato relativamente basso, la situazione non riflette la realtà. “Le autorità sanitarie continueranno ad accertare nuovi casi per un periodo di tempo più lungo per verificare se il virus ha raggiunto il suo picco”, ha detto Gauci. Inoltre, Malta non è ancora pronta a revocare alcune misure contro la diffusione del Covid-19. Le autorità stanno ora affrontando una nuova realtà, quella di persone che soffrono di ansia a causa della situazione del coronavirus. Il governo maltese sta collaborando con un’organizzazione non governativa locale, per fornire aiuto psicologico alle persone colpite.
(ITALPRESS/MNA).

Coronavirus, a Malta 393 positivi e oltre 40 guariti

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Nelle ultime 24 ore, Malta ha registrato 9 nuovi casi di COVID-19, tre dei quali sono migranti residenti nel centro di Hal Far. Fino ad oggi, Malta ha registrato un totale di 393 casi di coronavirus. La sovrintendente della sanità pubblica, Charmaine Gauci, ha confermato che due persone sono ancora in terapia intensiva, uno dei pazienti sta respirando con l’aiuto di un ventilatore, mentre oltre 40 pazienti sono guariti.
I nuovi casi includono un pensionato maltese di 71 anni, una donna maltese di 50 anni, un maltese di 30 anni, una donna britannica di 23 anni residente a Malta e una operatrice sanitaria indiana di 34 anni che lavora in una casa di riposo per anziani. I tre migranti provengono dalla Costa d’Avorio, dalla Tunisia e dal Sudan.
(ITALPRESS/MNA).

Malta, sei nuovi casi ma la guardia resta alta

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Malta ha registrato sei nuovi casi di coronavirus, portando il totale a 384 casi dal 7 marzo. Questo quanto reso noto dal sovrintendente della sanità pubblica, la professoressa Charmaine Gauci, che ha dichiarato che le autorità sanitarie locali si aspettano tuttavia un aumento dei casi COVID-19. Charmaine Gauci ha anche affermato che fino a ora le autorità sanitarie non sono state in grado di scoprire esattamente come le persone vengano infettate dal virus e ha dichiarato che Malta potra’ tornare alla normalità solo quando i casi inizieranno a scendere e quando le autorità riusciranno a identificare e controllare le trasmissioni locali. I nuovi casi annunciati oggi includono tre stranieri, uno dei quali un migrante marocchino residente presso il centro aperto di Hal Far. Gli altri due stranieri sono una norvegese e una nepalese, entrambe residenti a Malta. Gli altri tre casi riguardano cittadini maltesi, di età compresa tra 32 e 59 anni. La sovrintendente per la sanità pubblica ha dichiarato la sua delusione per il fatto che non tutto il paese sta seguendo le misure introdotte dalle autorità, riferendosi a oltre 100 persone multate la domenica di Pasqua: “Se le persone non dovessero seguire le disposizioni, le autorità dovrebbero attuare misure più rigide”, ha affermato.

Registrato terzo decesso e altri 20 casi di positività a Malta

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Malta ha registrato il terzo paziente deceduto per coronavirus. La vittima è un maschio di 84 anni. In una dichiarazione rilasciata sabato mattina, il Ministero della Sanità ha dichiarato che l’anziano è risultato positivo per COVID-19 venerdì quando è stato ricoverato in ospedale. Il ministero ha affermato che l’uomo soffriva anche di altre condizioni mediche. Nel frattempo, il sovrintendente della sanità pubblica, la professoressa Charmaine Gauci ha confermato altri 20 nuovi casi di coronavirus, portando un totale di 370. Uno dei nuovi casi è l’uomo di 84 anni che è morto nelle ultime ore, ma la metà dei nuovi casi sono migranti residenti nel centro aperto di Hal Far. Tutti i migranti residenti, oltre 1.000, sono tenuti in quarantena. Gli altri casi positivi sono una albanese residente a Gozo che lavora all’ospedale generale di Gozo, una gozitana che lavora come un’operatrice sanitaria e un’altra maltese, di 42 anni.

Altre tre donne maltesi sono state confermate positive al COVID-19; uno di questi è una studentessa che è recentemente andata in un negozio in cui sono stati trovati casi di coronavirus. In questo caso, la studentessa ha anche preso contatto con un parente anziano, considerato vulnerabile. Tre maltesi sono stati trovati positivi nelle ultime 24 ore. Uno degli uomini era in contatto con alcuni dei suoi amici e ha anche visitato le loro case mentre sentiva i primi sintomi. La professoressa Gauci ha espresso la sua delusione sul fatto che il Venerdì Santo diverse persone non abbiano seguito le istruzioni delle autorità e sono stati andati in spiaggia. Il primo ministro maltese, Robert Abela, ha avvertito che il governo è pronto a imporre misure più severe, se le persone continueranno a ignorare i consigli dalle autorità. Ha detto che le prossime due settimane sono molto cruciali in quanto si prevede che il coronavirus a Malta raggiungerà il suo picco.
(ITALPRESS/MNA).

Immigrazione, Malta chiude i porti

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Il governo maltese ha annunciato che non offrirà più un porto sicuro ai migranti irregolari. La posizione di Malta è stata ufficialmente comunicata alla Libia, all’Italia e alla Germania durante gli incontri tra il ministro degli Affari esteri ed europei, Evarista Bartolo e il ministro per Affari interni, sicurezza nazionale e forze dell’ordine Byron Camilleri e gli ambasciatori dei paesi a Malta. Nel corso dell’incontro con l’ambasciatore libico, i ministri maltesi hanno discusso la situazione in Libia, dove l’instabilità non ha solo ostacolato la capacità di affrontare il coronavirus, ma ha anche portato al rilascio di migranti dai centri di detenzione, con i trafficanti pronti ad approfittare dell’opportunità. Il ministro Camilleri ha anche parlato con il commissario europeo per gli Affari interni, Ylva Johansson, e ha sottolineato che l’Unione europea deve assumersi le proprie responsabilità. Nel corso dei colloqui, i ministri maltesi hanno ribadito la posizione di Malta secondo cui, nelle circostanze attuali le risorse, in particolare le forze armate e le autorità sanitarie, stanno lavorando per salvare vite umane causa del Covid-19 e Malta non può in alcun modo garantire il salvataggio di vite in mare.
(ITALPRESS/MNA).

Coronavirus, a Malta nuovi contagi in ospedale

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Tredici nuovi casi si positività al coronavirus si sono registrati a Malta nelle ultime ore, portando il totale a 340 soggetti contagiati.
Il sovrintendente della sanità pubblica, Charmaine Gauci, ha confermato che quattro dei nuovi casi riguardano operatori sanitari che lavorano, ripsettivamente, presso l’ospedale generale di Gozo, all’ospedale Zammit Clapp e all’ospedale Karen Grech. Nel frattempo una donna di 88 anni, che si trovava ospitata presso la residenza per anziani San Vincenzo di Paola, è stata trovata positiva. Le autorità sanitarie locali hanno affermato che gli ospedali hanno preso le misure necessarie per tenere sotto controllo la trasmissione di Covid-19, mentre per quanto riguarda le strutture per gli anziani, la situazione sarà costantemente monitorata e saranno adottate le misure necessarie.
Dalle autorità anche un nuovo appello alla popolazione di evitare contatti e di uscire inutilmente. Nel frattempo il governo maltese ha informato la Commissione europea, che nessun migrante avrà il permesso di entrare a Malta. Secondo il governo, infatti, consentire ai migranti di entrare pregiudicherebbe tutti gli sforzi compiuti per prevenire la diffusione del virus. Il gruppo di circa 70 migranti sbarcato nella notte, è l’ultimo autorizzato.
(ITALPRESS/MNA).

Coronavirus, prime due vittime a Malta

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Una donna di 92 anni, di Gozo, è la prima vittima per il Covid-19 a Malta. A darne notizia è stato il vice premier e ministro della Sanità maltese Chris Fearne nel corso di una conferenza stampa l’8 aprile. L’anziana è deceduta questa sera all’ospedale generale di Gozo.
“Purtroppo questo non sarà l’ultimo decesso correlato a COVID-19. Stiamo facendo il nostro meglio per garantire che il numero di persone infette con il virus rimanga basso”, ha affermato Chris Fearne. Il vice primo minitro ha aggiunto: “Sappiamo che il COVID-19 può provocare complicazioni e può portare alla morte”. La donna anziana era una persona vulnerabile con una serie di problemi di salute tra cui problemi cardiaci, renali e diabete.
Il ministro della Sanità ha espresso le sue condoglianze alla famiglia della vittima.

Il 9 aprile la seconda vittima. Secondo quanto riferito dal ministero della Salute, si tratta di un uomo di 79 anni. Era ricoverato all’ospedale Karen Grech. È risultato positivo al coronavirus il 6 aprile e soffriva di patologie croniche.

(ITALPRESS/MNA).

Coronavirus, a Malta record di nuovi contagi

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Malta ha registrato un numero record di casi positivi al COVID 19 nelle ultime 24 ore. In una conferenza stampa, il Vice Primo Ministro maltese e Ministro della Sanità Chris Fearne ha confermato 52 nuovi casi di coronavirus. Quattro dei nuovi casi sono gozitani e la maggior parte degli altri sono maltesi. In totale sono 293 i casi confermati a Malta e Gozo. Il ministro Fearne ha affermato che le autorità sanitarie non sono state colte di sorpresa e si aspettavano un numero così elevato di nuovi casi confermati in sole 24 ore. Ha dichiarato che il governo maltese non sta considerando un blocco totale.

(ITALPRESS/MNA).