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A Malta 17 nuovi casi, chiusi servizi non essenziali

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Nelle ultime 24 ore Malta ha registrato 17 nuovi casi di coronavirus per un totale di 90. Il ministro della Sanità, Chris Fearne, ha annunciato ulteriori misure di restrizione a partire da domani. In particolare, è prevista la chiusura di tutti i negozi e i servizi non essenziali, il divieto di tutte le attività e le riunioni pubbliche. Chi verrà trovato a violare il nuovo decreto sarà multato con una sanzione di 3.000 euro. I servizi postali, medici, bancari e di trasporto continueranno a funzionare normalmente. Secondo Chairmaine Gauci, sovrintendente della sanità pubblica, 10 dei 17 nuovi casi riguardano persone che sono recentemente arrivate a Malta dall’estero. Venerdì scorso il governo maltese ha disposto il blocco dei voli in arrivo. Gli altri sette soggetti positivi hanno contratto il virus localmente. Le autorità sanitarie si aspettano un aumento dei casi di positività visto che il contagio si sta diffondendo a causa dei contatti. Il primo ministro maltese Robert Abela ha dichiarato che il governo sta seguendo da vicino gli sviluppi della situazione, al fine di annunciare ulteriori misure di sostegno alle imprese. Le associazioni degli imprenditori e i sindacati hanno dichiarato che il pacchetto di aiuti non è però sufficiente.
(ITALPRESS/MNA).

A Malta 9 nuovi casi positivi al coronavirus, il totale sale a 73

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A Malta si registra un aumento nei casi positivi di coronavirus trasmessi localmente. Finora ci sono solo appelli dalle autorità sanitarie alla popolazione per restare a casa e uscire solo per lavoro o per necessità, ma il governo maltese insiste che per adesso non c’è bisogno di un blocco totale nel paese. Da questa notte è stato chiuso lo spazio aereo maltese per tutti i voli dall’aeroporto di Malta tranne quelli urgenti per il trasbordo di medicine e merce.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati nove nuovi casi di coronavirus per un totale di 73.
Intanto, il paziente che ha sviluppato la polmonite è stato trasferito in terapia intensiva nell’ospedale Mater Dei.
La sovrintendente della sanità pubblica Charmaine Gauci ha affermato che la “maggioranza” dei pazienti è in buone condizioni ma ha fatto appello alla popolazione di rimanere in auto-isolamento perchè il contagio locale è alto.Tra i casi registrati nelle ultime ore c’e una donna maltese di 21 anni che non era all’estero ma aveva un parente che era tornato dal Regno Unito il 9 marzo. La paziente, che è una studentessa universitaria, ha mostrato i primi sintomi dopo dieci giorni. Un uomo di 44 anni proveniente dalla Somalia, ma residente a Malta, è stato il secondo a essere individuato come positivo. L’uomo che era stato a Bruxelles ha sviluppato sintomi il 17 marzo. Una straniera di 41 anni, sposata con un maltese, ha sviluppato sintomi associati al coronavirus il 15 marzo. Secondo le autorità sanitarie, il caso indica che ha contratto il virus tramite trasmissione locale.Un uomo di 55 anni che non ha viaggiato di recente è risultato positivo al coronavirus. Le autorità sanitarie stanno eseguendo procedure di tracciamento dei contatti sul posto di lavoro.
Una donna di 25 anni che vive nel Regno Unito ed è tornata a Malta il 19 marzo è stata trovata positiva al coronavirus. Ha sviluppato i sintomi associati al coronavirus lo stesso giorno in cui è tornata a Malta. Le autorità sanitarie stanno eseguendo procedure di tracciamento dei contatti per valutare il rischio per i passeggeri che erano sullo stesso volo. La donna che vive da sola ha seguito le regole di quarantena.
Un altro caso riguarda una donna italiana di 24 anni che vive in Australia ma si e’ recata a Malta. La donna è arrivata a Malta da Londra. All’atterraggio ha seguito le regole di quarantena. I suoi parenti sono stati messi in quarantena.
Una donna di 49 anni che lavora in una scuola è risultata positiva al Covid-19. La donna non ha viaggiato di recente. Le scuole erano già state chiuse quando è diventata sintomatica al coronavirus il 19 marzo. L’ultima volta che è andata a scuola è stato il 12 marzo.
Un disoccupato di 30 anni dall’India è stato confermato positivo. L’uomo vive in una famiglia in cui un’altra persona era risultata positiva e l’intera famiglia era già in quarantena.
Una donna maltese di 68 anni che è tornata a Malta da Londra il 16 marzo ed era in quarantena, è risultata positiva al coronavirus. Ha mostrato sintomi il 18 marzo e non è stata in contatto con altre persone.
Nel frattempo, il primo ministro maltese Robert Abela ha incontrato rappresentanti dei sindacati e altri rappresentanti dei datori di lavoro.
(ITALPRESS).

Coronavirus, a Malta 64 positivi

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In meno di due settimane a Malta si sono registrati 64 casi di soggetti positivi al Covid-19, ma la situazione si sta aggravando con altri 11 nuove positività. Il sovrintendente per la sanità pubblica, Chairmaine Gauci, ha reso noto che un uomo di 69 anni di Gozo è stato ricoverato all’ospedale Mater Dei, dopo aver accusato i primi sintomi il 16 marzo. Le autorità sanitarie hanno confermato che non era stato all’estero e non era in contatto con altre persone che avessero viaggiato di recente. Anche un maltese di 61 anni si trova ricoverato nello stesso ospedale con problemi ai polmoni, mentre la partner di 45 anni non risulta positiva anche se accusa sintomi da coronavirus. Un altro caso riguarda un uomo di 63 anni che era stato di recente in Italia e in quarantena dall’11 marzo. Il terzo caso è un uomo di 45 anni che due giorni fa è tornato da Istanbul. Era con un’altra persona che aveva dei sintomi e le autorità sanitarie sono in attesa dei risultati.

Intanto, ci sono due altre casi di operatori sanitari contagiati, rispettivamente di 49 e 36 anni. Sembra che il contagio possa essere avvenuto a causa dei contatti fra i due e le autorità sanitarie stanno rintracciando eventuali altri contatti sul posto di lavoro. Una donna di 71 anni è risultata positiva, dopo che il marito che lavora nel settore turistico era già positivo. Un spagnolo di 54 anni che lavora a Malta e che si trovava a Madrid, ha iniziato ad accusare i sintomi prima del rientro sull’Isola. Un altro caso riguarda un indiano di 31 anni che vive e lavora a Malta. Fa parte di un gruppo di quattro persone che sono già confermati positivi al Covid-19. L’ultimo caso registrato nelle ultime ore è la madre, 30 anni, di un bambino di tre anni che era già risultato positivo.

(ITALPRESS/MNA).

Coronavirus, chiude anche la movida di Malta

Strade deserte, bar, pub e ristoranti chiusi. A Paceville, centro nevralgico della movida di Malta, e’ irriconoscibile. Il coronavirus ha colpito anche qua.
abr/mrv/red

Coronavirus, Vella ai maltesi “Siamo tutti sulla stessa barca”

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Mentre il presidente di Malta George Vella ha ringraziato tutti gli operatori sanitari per la loro dedizione durante queste difficili circostanze legate all’emergenza coronavirus, le autorità sanitarie annunciano altri cinque nuovi casi e hanno dichiarato che il peggio deve ancora arrivare. In un messaggio televisivo, Vella ha fatto appello ai maltesi e a tutti gli stranieri che vivono a Malta per rispettare le istruzioni dalle autorità sanitarie. “Siamo tutti nella stessa barca e così siete parte della nostra famiglia, la vostra salute è anche una priorità per noi”, ha detto. Fino a oggi Malta ha registrato un totale di 53 pazienti confermati positivi. I cinque casi segnalati oggi sono una maltese di 56 anni che aveva un parente già positivo. Un maltese di 29 anni che si trovava nel Regno Unito tra l’8 e il 15 marzo e che al suo ritorno aveva seguito la quarantena. Uno spagnolo di 33 anni che risiede e lavora a Malta che si trovava a Madrid tra il 29 febbraio e il 9 marzo. Un maltese di 35 anni che era a Bruxelles, anche lui in quarantena, mentre il quinto caso riguarda un maltese di 64 anni, parente di un’altro paziente che era risultato positivo. Hanno viaggiato insieme nel Regno Unito, ma al loro ritorno sono entrati in quarantena.

Nel frattempo, l’opposizione nazionalista e tutte le associazioni che rappresentano industrie e imprenditori hanno criticato il pacchetto finanziario annunciato ieri dal governo, considerandolo non è adeguato e che sicuramente ci saranno perdite di posti di lavoro. Intanto oggi a Malta e Gozo è un giorno di festività per la celebrazione di San Giuseppe. Il ministro della Sanità Chris Fearne ha invitato tutta la popolazione a rimanere a casa. (ITALPRESS/MNA).

Coronavirus, a Malta in forte dubbio la visita del Papa

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E’ in forte dubbio la visita di Papa Francesco a Malta, in programma il prossimo 31 maggio. L’arcivescovo di Malta, monsignor Charles J. Scicluna, ha spiegato che è molto difficile che venga confermata, alla luce dell’emergenza coronavirus. In un’intervista radiofonica, visita non è stata ancora cancellata.
Malta sta vivendo un blocco quasi totale. Il governo ha sospeso tutti gli eventi di massa in tutta l’isola e da venerdì a mezzanotte tutto il traffico aereo verso Malta sarà sospeso per un periodo indefinito. L’Arcidiocesi ha cancellato tutte le messe e le chiese sono aperte solo per le preghiere individuali.
(ITALPRESS/MNA).

Coronavirus, Governo Maltese annuncia misure per 2 mld

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Il Governo Maltese ha annunciato nuove misure per aiutare le imprese locali ad affrontare la crisi causata dal coronavirus. Il primo ministro Robert Abela ha confermato che le misure ammontano a quasi 2 miliardi di euro ed ha descritto il pacchetto di aiuto finanziario come “generoso ma necessario”.

Il ministro delle Finanze, Edward Scicluna, ha descritto l’aiuto finanziario del governo maltese come migliore della media europea. Ha anche affermato che l’eurozona dovra’ affrontare una recessione.

Le misure prese dal governo maltese (si tratta di 1,81 miliardi di euro) sono pari al 12,9% del valore della produzione totale di beni e servizi dell’economia dell’isola nel 2019.

Durante la conferenza stampa, è stato confermato che 35 milioni di euro sono stati assegnati alle autorità sanitarie per combattere l’infezione da Covid-19.

Scicluna ha sottolineato che il rinvio dell’imposta sul reddito, dell’Iva e delle tasse di assicurazione nazionale per marzo e aprile per gli imprenditori e i lavoratori autonomi avranno un costo tra i 400-700 milioni di euro, mentre questo pacchetto finanziario include garanzie sui prestiti che ammontano a 900 milioni di euro.

Inoltre, ha aggiunto che queste misure consentiranno alle banche finanziare di aiutare le imprese per affrontare la crisi. Il Ministro delle Finanze ha anche affermato che ci sarà una iniezione diretta di 210 milioni di euro per aiutare l’economia in modo da salvare posti di lavoro.

Il ministro dell’Economia, Silvio Schembri, ha spiegato che saranno aiutate le imprese che hanno subito una riduzione delle operazioni di almeno il 25%. Agli imprenditori vengono inoltre assegnati 350 euro per ogni dipendente che sarà in quarantena e ci saranno misure speciali per coprire i congedi per le famiglie ed i salari e gli stipendi delle imprese che hanno dovuto chiudere a causa del coronavirus.

Schembri ha anche annunciato che Malta non accetterà più applicazioni di lavoro per i nuovi cittadini dai paesi terzi ad eccezione di coloro che sono altamente qualificati mentre l’agenzia governativa ‘Jobsplus’ ha lanciato un nuovo servizio per assistere i cittadini di paesi terzi che hanno perso il lavoro. Ha anche affermato che i sussidi per gli alloggi governativi saranno aumentati per quelle famiglie in cui una persona ha perso il lavoro. Il Governo Maltese aumenterà anche il sussidio di disoccupazione per quelli che perdono il lavoro dopo il 9 marzo.
(ITALPRESS).

Malta, Schembri si scusa “Nessuna espulsione stranieri”

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Dopo le polemiche, le scuse. In un video su Facebook il ministro dell’Economia di Malta Silvio Schembri si è scusato per le sue parole di ieri in Parlamento, doveva aveva affermato che i lavoratori stranieri che perderanno il lavoro per le conseguenze dell’emergenza coronavirus dovrebbero essere espulsi. Dichiarazioni che erano state accolte da diverse critiche e polemiche.
Schembri oggi spiega di “volere mettere le cose in chiaro”, e afferma: “La scelta delle parole è stata sfortunata e mi scuso se ho offeso qualcuno”. Aggiungendo inoltre che i cittadini stranieri non rischiano l’espulsione. “Rispetto tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro nazionalità”, prosegue.
Il ministro si dice orgoglioso del fatto che l’economia maltese abbia offerto una vita migliore non solo alle famiglie maltesi, ma abbia anche aperto le porte a cittadini europei e di altri paesi. “Vi ringrazio per il vostro duro lavoro degli ultimi anni e non vedo l’ora di vedere la nostra economia tornare sulla buona strada nell’interesse di tutti coloro che vivono a Malta e Gozo”, conclude.
(ITALPRESS/MNA).