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ALGERIA, +5% PRODUZIONE INDUSTRIALE PUBBLICA

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Secondo quanto comunicato dall’Ufficio Nazionale algerino di Statistica (ONS), la produzione del settore pubblico in Algeria ha registrato un aumento del 5,6% nel secondo trimestre del 2019, generato da notevoli miglioramenti in numerosi settori, situando la media del primo semestre al 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. I settori industriali più importanti che hanno contribuito a questa performance sono le industrie siderurgiche, metallurgiche, meccaniche, elettriche e elettroniche (con un aumento del 32,6% durante i primi sei mesi del 2019), nonché quelle del cuoio, delle calzature e le industrie chimiche. In dettaglio, la produzione del settore siderurgico e la trasformazione della ghisa e dell’acciaio hanno registrato un aumento del 155%, la costruzione di veicoli industriali del 97,8%, la fabbricazione di beni di consumo elettrici del 64,3%, la fabbricazione di materiali metallici del 46,5% e la fabbricazione di beni strumentali elettrici del 24,4%. 

Alcuni cali sono comunque stati registrati per la fabbricazione di beni strumentali metallici (-72,5%), la produzione e la trasformazione di metalli non ferrosi (-62,8%) e la fabbricazione di mobili in metallo (-9,8%). La tendenza al rialzo iniziata nel seconde trimestre del 2018 per le industrie del cuoio e delle calzature si è confermata nel primo trimestre del 2019 e ha raggiunto una crescita di oltre il 15%, sopratutto per i beni intermedi (+20,2%). La produzione nel settore delle industrie chimiche è aumentata del 7,2% nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. Tale aumento è dovuto essenzialmente al miglioramento dell’attività della filiale chimica organica (+112,6%), alla fabbricazione di altri beni intermedi in plastica (27,4%), alla fabbricazione di altri prodotti chimici (24,3%) e infine alla fabbricazione di prodotti farmaceutici (+3,5%). La produzione del settore dell’energia (elettricità) ha registrato un aumento del 7,3% nel primo semestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018. 

(ITALPRESS/MNA)

MORTO A MALTA IL GIORNALISTA MARTIN MICALLEF

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E’ morto a Malta il giornalista Martin Micallef, presidente della broadcasting Authority locale e gia’ direttore di Malta News Agency, prima agenzia di stampa maltese nata in collaborazione con l’agenzia italiana Italpress. Dopo aver studiato da giovane e vissuto diversi anni anche in Italia, ha intrapreso la carriera giornalistica diventando uno dei volti piu’ noti della tv maltese.

Ha collaborato anche con la Rai e con diversi media internazionali ed e’ stato per tanti anni Presidente del Comitato Dante Alighieri di Malta. Ad ottobre scorso, nell’ambito dei festeggiamenti per i 30 anni dell’agenzia Italpress, e’ stato premiato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando per il suo impegno giornalistico nell’ambito del Mediterraneo.

MIGRANTI, VERTICE MALTA APRE A RELOCATION

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I ministri dell’Interno di cinque paesi dell’Unione europea insieme al commissario europeo per le Migrazioni Dimitris Avramopulos hanno concordato a Malta un sistema per affrontare lo sbarco e il trasferimento dei migranti soccorsi nel Mar Mediterraneo.

I ministri di Malta, Italia, Francia, Germania e Finlandia, paese che ha la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, hanno affermato che questo accordo sarà presentato al resto degli Stati dell’Unione europea in una riunione dei ministri degli interni che si terrà a Lussemburgo l’8 ottobre.

Durante una conferenza stampa a Forte Sant’Angelo, è stato confermato che questo accordo è temporaneo fino all’entrata in vigore di una procedura permanente. Il processo richiede l’approvazione della maggior parte dei paesi dell’UE e quindi verrà elaborato un sistema operativo. 

I ministri hanno discusso delle misure su come controllare le navi delle organizzazioni non governative; compresi i regolamenti di licenza per quelli in grado di soccorrere in mare. Secondo l’accordo, non solo Malta e l’Italia, ma anche altri Stati membri che scelgono volontariamente di aiutare nella crisi migratoria saranno coinvolti nel processo di sbarco dei migranti.

 

Per quanto riguarda i centri di accoglienza, una volta che uno Stato membro sarà sotto pressione, entrerà in vigore un nuovo meccanismo in modo che altri Stati dell’UE prendono i migranti salvati. Nel caso di paesi in prima linea che hanno pressione a causa dei flussi migratori, i ministri hanno concordato che questi paesi non devono essere lasciati soli e deve essere attuato un meccanismo di soglia.

(ITALPRESS/MNA)

 

MIGRANTI, MUSCAT “MALTA CONTINUA SU LINEA BUONSENSO”

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Il primo ministro Joseph Muscat ha ribadito che Malta continuerà a usare il buon senso e darà il suo contributo all’Unione Europea per affrontare il problema delle migrazioni nel Mediterraneo.

Muscat ha detto che il governo maltese è guidato da due principi: la protezione della vita umana e dell’interesse nazionale. “Malta deve rispettare la legge internazionale e salvare le persone dalle tragedie in mare”. Tuttavia, Muscat ha aggiunto: “Malta non può portare il peso di altri paesi”.

Il primo ministro maltese ha fatto riferimento a due recenti problemi: sul caso della Open Arms, Muscat ha affermato che “ha portato a un dramma in tutta Italia con gravi ripercussioni sul governo del paese”. Al contrario, il primo ministro maltese ha aggiunto che nel caso della nave Ocean Viking con 356 migranti a bordo, il governo maltese ha avviato un dialogo con la Commissione europea e vari governi dell’Ue.

 

Il risultato finale è stato che tutti i migranti saranno accolti da altri paesi europei. Nel frattempo, un politico maltese del partito di opposizione è stato pesantemente criticato dopo aver elogiato il ministro italiano dell’Interno Matteo Salvini. In uno status su Facebook, Justin Schembri, ha concordato con la linea del ministro dell’Interno italiano sull’immigrazione.

Vari esponenti del Partito Nazionalista tra cui il presidente del Comitato Esecutivo e un ex vice capo si sono dissociati dalla posizione espressa da Schembri. Il leader dell’opposizione, Adrian Delia, ha dichiarato che Malta ha bisogno di elevarsi al di sopra del populismo per quanto riguarda le vite umane e dovrebbe fare la cosa giusta salvando le vite di persone innocenti, mentre servirebbe un’azione immediata da parte degli Stati membri dell’Ue per la redistribuzione.

(ITALPRESS/MNA)

 

CONCLUSO KINDER + SPORT TENNIS TROPHY A SOFIA

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Si è concluso presso il centro tecnico federale di Sofia la tappa del torneo Kinder + Sport Tennis Trophy, pensato per ragazzi dai 9 ai 12 anni e che da quest’anno accoglie due nuovi Paesi che portano il totale a 13 per ben 172 tornei. La prima tappa di questa edizione si è svolta il 2 febbraio scorso ad Alba, in Piemonte, con il “Fit-Kinder+Sport Tennis Trophy”.

Questi i vincitori del torneo bulgaro:

Vladimir Tsonkov –  Boris Borisov  4-0
Evgeniya Stoyanova – Karolina Kostova 4-0
Viktor Atanasov – Kristiyan Stefanov  5-4
Antoniya Staneva – Hermina Yanakieva 4-0
Petar Ivanchev – Martin Latinchev 6-0
Valeria Garnevska – Sofia Kovacheva 6-0
Daniel Spasov – Martin Pavlov 6-0
Alisa Borisova – Tsvetelina Stoyanova 7-5

Le prossime tappe sono previste in Bielorussia, Germania, Ungheria, Irlanda, Israele, Malta, Polonia e Ucraina fino al master finale in programma dal 17 al 20 ottobre prossimi nell’esclusivo Monte Carlo Country Club, sede del prestigioso torneo ATP. I numeri cambiano ogni anno, ma lo spirito della manifestazione resta sempre lo stesso e rispecchia alla perfezione la mission e la filosofia del progetto Kinder+Sport Joy of Moving. Il Kinder+Sport Tennis Trophy va oltre la semplice competizione sportiva, per promuovere valori come la fiducia in se stessi e negli altri, l’integrazione, l’amicizia e il rispetto.
L’iniziativa è nata in Italia nel 2006 da un’idea dell’ex tennista Rita Grande in collaborazione con Kinder+Sport Joy of Moving. Nel 2017 ha acquisito un respiro internazionale per contribuire a diffondere tra le nuove generazioni l’amore per uno stile di vita attivo. Kinder ha sempre avuto come obiettivo quello di offrire ai bambini e alle famiglie dei piccoli, importanti momenti di gioia, pensati proprio per loro. Nelle passate edizioni, i finalisti hanno anche avuto l’opportunità di incontrare idoli di tennis di fama mondiale come Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Sara Errani, Jo-Wilfried Tsonga, Fabio Fognini, Simone Bolelli, Corrado Barazzutti e Nicola Pietrangeli, nonché l’allenatore Patrick Mouratoglou. Da anni Kinder si impegna nel perseguire anche un altro obiettivo, molto importante per la gioia dei bambini: incentivare la loro predisposizione naturale a muoversi e a giocare.
Per questo è nato Kinder+Sport Joy of moving: un progetto internazionale di responsabilità sociale del Gruppo Ferrero che  coinvolge oggi 4 milioni di bambini, in 30 Paesi del mondo ed è in grado di avvicinare all’attività motoria bambini e famiglie in modo coinvolgente e gioioso, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi adulti migliori domani.
Le iniziative di questo progetto si ispirano a Joy of moving, un metodo educativo innovativo, validato scientificamente: un metodo che nasce dal gioco, in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini. Joy of Moving sposta con naturalezza l’attenzione dalla  performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione, dalla disciplina imposta all’autocontrollo. Con l’obiettivo che il movimento sia innanzitutto gioia per i bambini, al di là delle discipline, del terreno di gioco e delle performance, Kinder+Sport Joy of moving organizza e sostiene programmi di educazione sportiva, eventi sportivi, campionati studenteschi; organizza campus multidisciplinari per avvicinare i bambini allo sport, coopera con atleti ed ex campioni e sostiene progetti di ricerca incentrati sui benefici di una vita attiva. Opera in tutto il mondo con importanti partner qualificati ed esperti, tra cui istituzioni, ministeri e università, 4 comitati olimpici, 132 federazioni e associazioni sportive e con ISF (International School Sport Federation).
(ITALPRESS/MNA)

EGITTO VERSO COOPERAZIONE CON CINA PER AUTO ELETTRICHE

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Hisham Tawfik, Ministro dell’Ente Pubblico dell’Egitto, ha dichiarato che l’Egitto sta cercando di collaborare con la Cina per la produzione di auto elettriche, sfruttando l’esperienza della Cina e i suoi progressi tecnologici nel settore.

Il ministero di Tawfik vuole collaborare con una società cinese per costruire la prima fabbrica egiziana di auto elettriche sui terreni della Al-Nasr Automobile Company, ha detto durante un incontro con l’ambasciatore cinese in Egitto Liao Li Qiang e il consigliere commerciale ministeriale cinese Han Bing lunedì.

L’Egitto ha un buon potenziale per approfondire questo settore per saziare il mercato interno ed esportare nel mercato globale, beneficiando degli accordi firmati con altri paesi in questo settore.

Il ministro ha parlato durante i preparativi per la sua visita programmata in Cina a settembre. Coordinandosi con l’ambasciata egiziana in Cina, Tawfik incontrerà rappresentanti della China Autos Manufacturing Union e un certo numero di aziende produttrici di auto elettriche per rimanere al passo con gli sviluppi del settore ed esplorare la possibilità di collaborazione.

Nel frattempo, l’ambasciatore cinese in Egitto Liao Li Qiang ha promesso pieno sostegno e cooperazione con il ministero egiziano delle imprese pubbliche, elogiando i progressi nelle relazioni tra i due paesi.

(ITALPRESS/MNA)

 

MALTA, PROPOSTA PER DEPENALIZZARE PROSTITUZIONE

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Il governo maltese propone di depenalizzare la prostituzione. Lo fa con un documento lanciato il 3 settembre per una consultazione pubblica.

Il segretario parlamentare per le riforme Julia Farrugia Portelli ha spiegato che questo processo fa parte di un intervento per combattere la tratta di esseri umani e la prostituzione. Ha anche spiegato che questo faceva parte del programma elettorale del Partito Laburista nel 2017.

La consultazione pubblica condurrà all’elaborazione della strategia nazionale contro la tratta di esseri umani, nonché alla realizzazione delle necessarie riforme giuridiche sulla prostituzione.

Nel documento di consultazione, il governo maltese sostiene che la strategia mira a sviluppare i servizi e altre iniziative che devono essere attuate e supportate da misure appropriate, aumentando così la protezione delle vittime della tratta e allo stesso tempo affrontando efficacemente questo problema.

Il periodo di consultazione pubblica terminerà il 31 ottobre.

(ITALPRESS/MNA)

MALTA, BASSO RISCHIO DI RICICLAGGIO DEL DENARO

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L’Istituto di Basilea per la Governance ha pubblicato il Basel AML Index, che misura il rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento al terrorismo paese per paese, elaborando una serie di dati pubblicati da diverse istituzioni, tra cui Transparency International, la Banca Mondiale e il World Economic Forum.

L’indice colloca Malta tra i paesi dove il rischio di riciclaggio di denaro e di finanziamento al terrorismo è minore, precisamente al tredicesimo posto. La speciale classifica è guidata dall’Estonia, seguita da Finlandia e Nuova Zelanda.

L’istituto elabora l’indice tenendo conto di 15 indicatori, tra cui livello di corruzione, standard adottati dal sistema finanziario, applicazione dello stato di diritto ed apertura politica. Un punteggio inferiore a 5 indica un basso livello di esposizione a riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

E’ interessante notare come importanti paesi europei, quali Germania, Italia, Francia ed il Regno Unito, abbiano ottenuto punteggi inferiori rispetto a quello dello stato-arcipelago, che ha ottenuto 3,94 come indice AML.

Tra i paesi europei in cui il rischio è maggiore, vi sono Cipro (5,01), Italia (4.99), Ungheria (4,90), Lettonia (4,89) e Paesi Bassi (4,86).

In generale, un lento miglioramento emerge a livello mondiale. Solo il 27% dei paesi ha migliorato il proprio punteggio di oltre 0,1 punti, mentre un solo paese (Tajikistan) ha registrato un miglioramento di oltre 1 punto. Inoltre, 16 stati sui 125 analizzati presentano un trend negativo, un dato preoccupante in ottica futura. Un altro dato poco confortante è che il 60% dei paesi continuano a essere considerati a rischio, in quanto hanno ottenuto punteggi uguali o superiori a 5.

I cinque paesi col maggior miglioramento rispetto all’anno scorso sono stati il già menzionato Tajikistan (da 8.30 a 6.28), la Cambogia (da 7.48 a 6.63), l’Egitto (da 5.35 a 4.55), Indonesia (da 5.73 a 5.13) e il Portogallo (da 4.66 a 4.10). 

Tra i paesi che hanno registrato i maggiori peggioramenti, figurano Colombia (-1.41), Lettonia (-0.91), Finlandia (-0.60), Cina (-0.57) e Lituania (-0.43). Bisogna comunque sottolineare che Finlandia e Lituania restano comunque tra i paesi con i punteggi migliori ion assoluto.

Mozambico, Laos, entrambi con punteggi superiori a 8, figurano agli ultimi posti della graduatoria.

L’Istituto di governance di Basilea, un Istituto associato dell’Università di Basilea, è una fondazione svizzera senza scopo di lucro dedicata a collaborare con partner pubblici e privati in tutto il mondo per prevenire e combattere la corruzione.

(ITALPRESS/MNA)