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Bardi “Bene tavolo di lavoro su Stellantis”

POTENZA (ITALPRESS) – “Voglio ringraziare il ministro Adolfo Urso per l’attenzione e l’impegno sul file Stellantis. L’istituzione di un tavolo di lavoro, che per la prima volta vede insieme Mimit, azienda, sindacati, Regioni e Anfia, significa voler fare “sistema paese”, mettere insieme tutte le realtà coinvolte sul tema automotive e anche dalle conseguenze della transizione energetica e della scelta sbagliata in UE di non produrre più i motori termici nel 2035, come ribadito anche dall’italiano Luca De Meo, presidente dell’Acea. Come abbiamo ribadito in tutte le sedi, anche al parlamento europeo, le scelte sbagliate a livello europeo si ripercuotono sui territori (penso ovviamente alla nostra Melfi) e quindi ringrazio il ministro Urso che per primo ha istituzionalizzato la presenza delle “regioni automotive” al tavolo di confronto con Stellantis. C’è bisogno di fare rete, tra regioni, governo, sindacati e associazioni di categoria, per difendere i posti di lavoro e combattere il predominio cinese sull’elettrico”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a margine dell’incontro con il Ministro Urso.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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De Luca “Su Pnrr tagli e ritardi, escludere Regioni primo disastro”

ROMA (ITALPRESS) – “Molti interventi di riqualificazione urbana e di assetto territoriale rischiano il blocco e la cancellazione.
Il danno più grave per noi è il taglio di una cinquantina tra ospedali e case di comunità. Non si comprende il criterio delle esclusioni. I nostri interventi erano tutti realizzabili entro il 2026”. E’ quanto sostiene Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, in una intervista al Corriere della Sera parlando di rimodulazione del Pnrr. “Si ipotizza la copertura finanziaria con fondi dell’articolo 20, ma questi sono già da noi tutti impegnati nella nostra programmazione. Si apre un’incognita sul completamento del Policlinico di Caserta, e soprattutto diventa poco credibile la creazione di una rete di medicina territoriale diffusa e davvero efficace” continua De Luca.
“Onestà politica vuole che si riconosca che un mezzo disastro era già scritto, per l’impostazione data dai governi precedenti. L’aver escluso in sostanza le Regioni; l’aver polverizzato gli interventi, fino ad avere oggi 5.700 stazioni appaltanti; l’avere trascurato ogni valutazione sulla tenuta amministrativa e sulle competenze necessarie all’attuazione del Pnrr, ha determinato enormi criticità. E’ evidente che ci sono rimodulazioni da fare in relazione alla scadenza del 2026. Ma la risposta che il governo immagina rischia di essere o inefficace o ancora più dannosa. Intanto, va denunciata e respinta una tendenza ossessiva alla centralizzazione delle decisioni e degli interventi. E’ un’illusione suicida”.
Sull’autonomia differenziata De Luca dice: «Questo sarà uno dei temi di fondo, ancora più rilevante nel momento in cui saltano di fatto le politiche di coesione per il Sud. Sarà una battaglia difficile, da combattere su due fronti: su quello della difesa del Sud e dell’unità nazionale; ma anche su quello della battaglia contro forme di centralizzazione burocratica fortemente in atto e assolutamente inaccettabili. Il decentramento e l’autonomia rimangono una forma necessaria di modernizzazione dell’Italia, tanto più utile se lo si imposta in termini di ‘burocrazia zerò e non di squilibrio fiscale e di prestazioni essenziali».

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Da Giunta Campania ok a programmazione diritto studio universitario

NAPOLI (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Campania ha approvato oggi la programmazione annuale degli interventi per il diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2023/2024. L’importo limite della soglia ISEE per la concessione di borse di studio universitarie passa da 22.700 euro per l’anno accademico 2022/2023 a 25.500 per l’anno accademico 2023/2024. Gli importi della borsa vengono adeguati all’incremento ISTAT.

Differimento al 30 settembre 2023 del termine per la presentazione delle istanze di rinnovo dell’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie su piattaforma So.Re.Sa.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Arrestato a Corfù latitante tradito dalla passione per il Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Un fantasma per 11 anni, fino a qualche ora fa inserito nella lista dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno. E’ Vincenzo La Porta, 60enne di Napoli ritenuto vicino al clan Contini, parte del cartello criminale denominato “Alleanza di Secondigliano”. I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli non si sono mai arresi e hanno aspettato che compiesse un passo falso. Attraverso il web patrolling, hanno scandagliato nei social e nei suoi movimenti finanziari, compiendo investigazioni tradizionali e tecniche. Poi l’hanno trovato, nell’isola greca di Corfù. A tradirlo la passione per il calcio e per il Napoli. Con la vittoria dello scudetto, La Porta non ha potuto fare a meno di festeggiare. I carabinieri lo hanno riconosciuto in una foto scattata alla facciata di un ristorante. Calzato in testa un cappello da baseball, con una sciarpa azzurra tra le mani. Dopo una lunga serie di accertamenti e pedinamenti, svolti con la preziosa collaborazione delle forze di polizia greche, i carabinieri lo hanno bloccato in strada, mentre era in sella al suo scooter.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli sotto la direzione della Dott.ssa Canaia della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, sono state supportate nella parte esecutiva dal Servizio di Cooperazione Internazionale e dalla Rete @ON finanziata dall’UE (Progetto ISF4@ON). Nel corso degli anni di latitanza il 60enne è stato condannato in contumacia, ritenuto il promotore di un’associazione a delinquere dedita da anni alla sistematica evasione fiscale, alla frode fiscale e a truffe in danno di fornitori esteri. I componenti del sodalizio sono riusciti nel corso degli anni ad accaparrarsi considerevoli fette di mercato grazie a forniture imponenti ottenute a fronte di garanzie sostanzialmente inesistenti. Queste erano prestate da soggetti nullatenenti o da società fittizie, che, dopo essere state utilizzate a scopo di mera interposizione fittizia, venivano lasciate fallire a scapito di fornitori e creditori.
Dovrà scontare 14 anni e 4 mesi di reclusione, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso proprio dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli. La Porta è ora in un carcere greco, in attesa dell’estradizione.

foto: ufficio stampa Legione Carabinieri Campania
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Regione Puglia stanzia 400mila euro per certificazione parità di genere

BARI (ITALPRESS) – Partirà il 4 settembre 2023 e sarà aperto fino al 4 marzo 2024 “UN’Impresa alla Pari”, il Bando che finanzierà a sportello e con un meccanismo a rimborso le imprese pugliesi che otterranno la Certificazione di Parità (UNI/PdR 125:2022).
Con la DGR del 30 novembre 2022, numero 1769, infatti, la Giunta regionale ha approvato lo schema dell’Azione, che prevede un voucher a copertura delle spese aziendali fino all’80% del rendicontato, non solo i costi della certificazione propriamente detta, ma anche quelli propedeutici e di consulenza preliminare.
Il Bando “UN’Impresa alla Pari” ha una dotazione finanziaria di 400mila euro a valere sul bilancio autonomo regionale e verrà affidato alla gestione di Unioncamere Puglia, con il coordinamento dell’azione a cura della Sezione per l’Attuazione delle Politiche di genere, incardinata presso la Segreteria Generale della Presidenza della Regione Puglia.
Promosso dalla consigliera del presidente Emiliano per l’Attuazione del Programma di Governo, Titti De Simone, “UN’Impresa alla Pari” si qualifica come azione dell’Agenda di Genere, che prevede il supporto a interventi di welfare aziendale per le PMI al fine di favorire l’adozione di modelli di organizzazione del lavoro equi e inclusivi.
“Con il Bando “UN’Impresa alla Pari” – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – la Regione Puglia intende contribuire a diffondere sempre più la cultura della parità di genere, favorendo un maggior tasso di accesso al lavoro della popolazione femminile. Oggi quattro donne su dieci addetti totali in Puglia sono donne ed è un’asticella che puntiamo a innalzare. L’ottenimento della certificazione della parità di genere, inoltre, può diventare anche un fattore competitivo rilevante per le nostre aziende, perchè consente loro l’accesso a sgravi contributivi e premialità in sede di valutazione nei bandi pubblici”.
“La misura è finalizzata ad accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne – ha detto Titti De Simone -. Si tratta di un importante strumento a disposizione delle aziende di qualsiasi settore e di qualsiasi dimensione in grado di misurare e valutare la conformità delle misure intraprese – o da intraprendere – rispetto al tema della parità di genere sul luogo di lavoro, beneficiando tra l’altro di agevolazioni, meccanismi di incentivazione e premialità. L’obiettivo strategico è rendere la Puglia attrattiva sperimentando misure e interventi innovativi per l’intero sistema economico”.
“Il target a cui si rivolgerà la Misura – ha spiegato il presidente di Unioncamere Puglia, Damiano Gelsomino – è particolarmente dinamico e numeroso: penso alle 88mila imprese femminili pugliesi, ma anche alle 208mila donne che rivestono un compito direttivo nelle aziende della regione. E’ soprattutto da loro che ci aspettiamo una spinta propulsiva e una grande attenzione. In generale, però, qualunque impresa può trovare interessante il Bando, anche perchè decisamente vantaggioso sul piano economico”.
L’intervento risulterà particolarmente vantaggioso per le aziende pugliesi che intendano acquisire la UNI/PdR 125:2022, in quanto non soltanto coprirà largamente i costi sostenuti nel percorso di certificazione, ma consentirà loro di godere delle premialità di punteggio nei Bandi pubblici, previste dal nuovo Codice degli Appalti, nonchè dello sgravio dell’1% sui contributi previdenziali INPS, ai sensi del Decreto Interministeriale 20.10.2022.
Due le linee di finanziamento:
– Linea A) Servizi consulenziali di accompagnamento alla certificazione che finanzierà l’acquisto di servizi di consulenza per attività propedeutiche all’ottenimento della certificazione. La linea, in particolare, rimborserà le spese per analisi dell’organizzazione aziendale, fotografie della distanza tra lo stato as-is, indagini sugli indicatori di performance da rispettare per ottenere la certificazione e piani d’azione per ridurre i divari di genere.
– Linea B) Servizio di certificazione della parità di genere che assicurerà il finanziamento a rimborso delle spese sostenute dalle imprese per ottenere specificamente la certificazione della parità di genere.
A garanzia dell’efficacia della sperimentazione, si procederà alla costituzione di una Cabina di Regia regionale per la Certificazione di Parità che rappresenti la sede di confronto ed integrazione fra i soggetti istituzionali con competenze specialistiche sul tema, individuati con successivo provvedimento della dirigente della Sezione per l’Attuazione delle Politiche di Genere.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Nasce Basilicata Creators, sito che mette in vetrina le aziende lucane

POTENZA (ITALPRESS) – La Basilicata è una terra attiva e straordinaria, fatta di donne e uomini che creano valore e lavoro. Sono tante le imprese che animano il tessuto produttivo lucano. Aziende di medie e grandi dimensioni ma soprattutto piccole realtà che contribuiscono a vivacizzare l’economia del territorio. Per promuovere le imprese del territorio la Regione Basilicata ha ideato “Basilicata Creators”: un’iniziativa di digital marketing, completamente gratuita, che la Regione mette a disposizione di tutte le realtà produttive, con particolare attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile, in accordo con il Piano Strategico Regionale di Produzione Endogena.
Come funziona Basilicata Creators.
Ciascuna azienda interessata all’attività di promozione dovrà proporre un video – realizzato in formato verticale, possibilmente 1080×1920, della durata di circa 90 secondi – in cui racconta storia, prodotti, servizi e mission aziendale.
Qualora l’azienda non fosse in possesso di un video autoprodotto, potrà rivolgersi a videomaker e creator professionisti: la Basilicata è ricca anche di giovani intraprendenti e creativi.
Per iscrivere la propria azienda è sufficiente compilare l’apposito form sul sito e successivamente inviare il video all’indirizzo email [email protected] entro e non oltre il 30 ottobre 2023.
Ogni impresa iscritta avrà a disposizione una pagina dedicata in cui saranno riportate tutte le informazioni relative all’azienda e alla sua attività.
Inoltre un’apposita commissione esaminatrice valuterà i contenuti prodotti e assegnerà il marchio di “Impresa Creativa”, un riconoscimento prestigioso che potrà essere usato nella comunicazione aziendale.
Anche i videomaker che realizzeranno prodotti di qualità riceveranno un riconoscimento: il marchio di “Best Creator” che potrà essere utilizzato nella comunicazione online e offline della propria attività.
Le imprese che partecipano all’iniziativa puntano all’innovazione del prodotto o del servizio; sono interconnesse con una rete di fornitori di ampio respiro; puntano a uno sviluppo sostenibile del proprio business; sono radicate nel territorio e rappresentano un valore aggiunto per la Basilicata.
Chiunque pensi di rappresentare un’azienda con queste caratteristiche può candidare la propria impresa al progetto Basilicata Creators.

– foto ufficio stampa Regione Basilicata –
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Napoli, Pecoraro Scanio “Finalmente stop al degrado piazza Plebiscito”

NAPOLI (ITALPRESS) – Alfonso Pecoraro Scanio presidente della fondazione Univerde ricorda quando da giovane consigliere regionale lanciò con l’emittente Canale21 l’appello per 3 valorizzazioni: i portici della Basilica di San Francesco di Paola in piazza plebiscito, il recupero dei locali storici del Gambrinus allora occupati da una banca e la Galleria Umberto l. Oggi si è complimentato di persona con il prefetto Claudio Palomba incontrandolo insieme al rettore della Basilica don Mario Savarese per la svolta nel recupero e valorizzazione dei locali situati sotto i portici.
“Dopo decenni spero davvero che sia la volta buona e questa opera di valorizzazione si realizzi in tempi brevi. Il prefetto è riuscito a coordinare i troppi soggetti che hanno competenze e finalmente hanno anche trovato i fondi e necessari. La condizione di abbandono e degrado è inaccettabile. Solo un uso coerente al contesto, intelligente e duraturo di questi spazi può rivitalizzare un’area che specie dopo la chiusura serale della basilica diventa terra di nessuno. Ringrazio tutte le istituzioni che finalmente decideranno di dare seguito concreto ai tanti annunci degli scorsi anni e decenni”.

– foto: ufficio stampa Fondazione Univerde –
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Lo stadio Collana di Napoli torna definitivamente alla Regione Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – Con sentenza numero 7491/2023 pubblicata oggi, si è conclusa la lunga vicenda processuale che ha interessato lo Stadio “Arturo Collana”, vedendo contrapposti la Regione Campania e la Società sportiva “Giano”.
Il Consiglio di Stato ha confermato la decadenza della Giano dalla concessione dell’impianto sportivo e la conseguente risoluzione della convenzione sottoscritta nel 2018, dichiarando inammissibile il ricorso per revocazione presentato dalla Società contro le due precedenti sentenze già favorevoli alla Regione Campania e condannando la ricorrente al pagamentio delle spese di giudizio. La decadenza era stata decretata all’esito di una complessa istruttoria, svolta in raccordo con la Corte dei Conti, che ha consentito di accertare plurime inadempienze del concessionario e lo sviamento della concessione verso finalità speculative. La Giano dovrà ora immediatamente restituire l’impianto sportivo alla Regione Campania che è pronta a procedere alla riqualificazione del complesso e a garantire la continuità delle attività sportive.
“Si conclude finalmente una vicenda giudiziaria che è stata un vero e proprio calvario. Finalmente possiamo intervenire sullo storico impianto del Vomero – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – con il progetto che è già pronto e che abbiamo presentato pochi giorni fa”. Ora l’obiettivo è stringere al massimo i tempi per dotare il Vomero e la città di Napoli di un moderno e funzionale stadio polivalente, dotato di servizi e di parcheggi, da destinare alle diverse discipline sportive innanzitutto per i ragazzi e le ragazze del quartiere”.

– foto: ufficio stampa Regione Campania –

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