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Bando per biometano in Basilicata, Galella “Profitti per aziende”

POTENZA (ITALPRESS) – L’assessore alle Politiche agricole della Regione Basilicata Alessandro Galella insieme ai rappresentanti dell’Eni ha presentato un bando per la produzione di biometano in Basilicata.
Si tratta di uno dei progetti di sviluppo di Eni nella regione sul non oil, un avviso esplorativo per l’individuazione di un partner nella realizzazione di una iniziativa industriale diretta a promuovere l’integrazione sul territorio regionale tra la filiera agricola e degli allevamenti e il settore industriale della produzione di biocombustibili attraverso la valorizzazione degli scarti della lavorazione agricola utilizzando i reflui zootecnici per la produzione di biometano, vettore sostenibile a basso contenuto di emissione di CO2.
“In Basilicata sono circa una ventina gli impianti di biogas presenti – ha sottolineato Galella – c’è un buon substrato per avanzare progetti, soprattutto per convertire gli impianti esistenti. Queste aziende che prima si autoalimentavano potranno dare energia alla rete e ricavare profitti”. L’utilizzo dei reflui zootecnici con il decreto dei PNRR prevede contributi in conto capitale pagando il metano sino a quattro volte in più. Tutto a favore dell’energia rinnovabile, tempi molto stringenti per la realizzazione, 18 mesi. Non è l’unico progetto non oil per l’Eni in Basilicata.
Il bando è già stato pubblicato e scade il 31 agosto prossimo, l’impianto deve essere localizzato in un comune della Basilicata, rispettare i requisiti del decreto ministeriale del 2022 (PNRR).
L’investimento complessivo ammonta a 8 milioni di euro, il PNRR ha dato la possibilità anche per il biometano ad altri usi al di fuori dei trasport per decarbonizzare quelle imprese che utilizzano il gas.

– foto: xc2/Italpress

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Consiglio Campania approva il Defrc 2024-2026

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato con 28 voti favorevoli della maggioranza il Documento di Economia e Finanza della Regione Campania. – DEFRC 2024-2026 – e la relativa Risoluzione di maggioranza.
“Il Defrc definisce gli obiettivi strategici e le azioni di politica regionale che saranno attuate nel prossimo triennio, nell’ambito dell’attuale contesto economico nazionale e mondiale – ha spiegato il Presidente della Commissione Regionale Bilancio, Francesco Picarone (Pd) – e denota il grande lavoro svolto dalla Giunta e da questa maggioranza per mettere in ordine il bilancio regionale e l’intero ciclo della programmazione economico-finanziaria. Esso – ha proseguito Picarone – è articolato in Missioni e Programmi ed è in stretta correlazione con il Bilancio di Previsione che sarà presentato dalla Giunta nel prossimo autunno; per questo, è un documento programmatico, ma anche concreto, operativo e verificabile, legato il sistema di valutazione delle performance dei dirigenti e di tutto il personale regionale”.
“Migliorare i servizi del Servizio Sanitario Regionale, semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica amministrazione regionale, favorire lo sviluppo economico ed occupazionale, attuando il PNRR, impiegando i fondi europei e puntando sulle politiche per l’istruzione, la formazione e per il lavoro, accrescere la sostenibilità ambientale per una Campania “green”: sono le quattro direttrici sulle quali si articola il DEFRC 2024-2026 che punta, tra l’altro, sulla transizione ecologica, energetica e climatica, sul potenziamento dei trasporti, sull’innovazione digitale, sul miglioramento dei servizi sanitari, sulle politiche per l’istruzione, la formazione e il lavoro”, ha aggiunto Picarone.
“Questo DefRc rappresenta i fallimenti dell’azione del governo regionale ovvero degli obiettivi che si sarebbero dovuti raggiungere che, invece, ad oggi, sono ben lontani, quindi è la fotografia di una Campania sempre più ultima nei diversi settori, a cominciare dalla sanità”, ha evidenziato il capogruppo della Lega, Severino Nappi.
Il capo dell’opposizione di centrodestra, Stefano Caldoro, nel corso del suo intervento, si è soffermato, tra l’altro, sul PNRR, sottolineando che le Regioni ed i Comuni hanno aperto un tavolo di confronto sullo spostamento di sedici miliardi ma difendo l’operato del Ministro Fitto che ha garantito all’Italia la terza e la quarta rata del programma europeo dimostrando la credibilità dell’Italia”, e sulla tematica della sanità: “nel corso della mia legislatura abbiamo ancorato i criteri di ripartizione del fondo nazionale per la salute anche alla deprivazione economica e della mortalità precoce, una battaglia importanza, alla quale lo stesso assessore Cinque, allora nelle funzioni di tecnico, insieme con il direttore regionale Romano, dettero un importante contributo”.
“Non è stato possibile, dati i tempi stretti, approfondire il Defrc, cercheremo di migliorare questo lavoro nei prossimi mesi”, ha evidenziato Michele Cammarano (M5S). “La Regione fa e il Governo disfa – ha osservato Luigi Cirillo (+Europa) – come con il definanziamento di sedici miliardi di azione strategiche, quali la realizzazione di ospedali di comunità in un quadro in cui la sanità pubblica presenta un deficit economico ed organico”.
“Non c’è stato il tempo per poter fare un’analisi critica totale del Defrc, ma mi sono concentrato sull’area della provincia di Caserta – ha detto Alfonso Piscitelli (FdI) – , in particolare per i trasporti e la sanità che in quel territorio sono fortemente carenti”.
Infine, l’assessore regionale al Bilancio Ettore Cinque: “nonostante i tempi stretti, è stato garantito un ampio confronto per giungere alla approvazione del Defrc nei tempi previsti in vista, poi, della Nota di aggiornamento al Defrc, prevista in autunno, dopo l’approvazione da parte del Governo, il quale, il 27 luglio scorso ha fatto pervenire una proposta di modifica del PNRR con definanziamento per sedici miliardi di interventi fondamentali, senza mai aver consultato nè la Regione nè i Comuni. Inoltre – ha detto Cinque – grazie alla battaglia del governo De Luca abbiamo chiuso il riparto del fondo sanitario nazionale per il 2023 con un aggiunta di 360 milioni sulla base dei requisiti, oltre a quello dell’età, grazie all’azione di questa maggioranza politica”.

– foto: xc9/Italpress

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Arrestata all’aeroporto di Napoli nigeriana con 62 ovuli di eroina

NAPOLI (ITALPRESS) – Arrestata all’aeroporto di Capodichino una donna di origini nigeriana trovata in possesso di 700 grammi di eroina. La 36enne, residente in provincia di Caserta, non è sfuggita ai controlli dei finanzieri della Compagnia di Capodichino e dii funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli I. Sottoposta ad un controllo presso la sala partenze dell’aeroporto partenopeo mentre era in attesa di imbarcarsi su un volo diretto ad Alghero (SS), si è mostrata particolarmente nervosa e ha fornito risposte evasive alle domande degli operatori circa le ragioni del viaggio. Le circostanze sospette hanno indotto ad eseguire riscontri più approfonditi sui bagagli e sulla persona che si sono conclusi con il rinvenimento di ben 62 ovuli contenenti eroina, ognuno dal peso di circa 11/12 grammi, occultati sulla persona all’interno di indumenti intimi. Lo stupefacente, manipolato con sostanze da “taglio” e immesso sul mercato nazionale, avrebbe potuto fruttare oltre 100.000 euro. La responsabile è stata tratta in arresto per traffico di sostanze stupefacenti e condotta presso la Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Basilicata, visita del nuovo Questore di Potenza al presidente Bardi

POTENBZA (ITALPRESS) – Il nuovo questore di Potenza, Giuseppe Ferrari, ha fatto visita questa mattina al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
Dopo averlo accolto nel suo ufficio di Via Verrastro, il presidente Bardi ha illustrato gli aspetti salienti della provincia di Potenza e dei comuni di cui è composta.
Il questore, da parte sua, ha espresso vivo apprezzamento per la comunità del potentino.
“Al termine della visita – si legge nella nota – entrambi hanno sottolineato la volontà e l’intenzione di continuare a collaborare in modo proficuo e concreto per rendere la provincia di Potenza e il suo territorio, sempre più sicura nelle sue articolazioni istituzionali, sociali, politiche ed economiche”.

– foto: ufficio stampa regione Basilicata –

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Capitale Europea dello Sport 2026, Napoli e Saragozza finaliste

NAPOLI (ITALPRESS) – Napoli in finale per la candidatura a Capitale Europea dello Sport 2026. ACES Europe ha individuato le due città finaliste, Napoli appunto e Saragozza.
Ultimo fondamentale passaggio in vista della designazione sarà la visita che i membri della Commissione internazionale ACES effettueranno a Napoli, dal 26 al 29 ottobre prossimi, per valutare gli aspetti logistici e operativi. Le risultanze del report presentato dall’Università di Kosice, che è stato alla base dell’individuazione delle finaliste da parte di ACES Europe, riconoscono la validità della candidatura presentata da Napoli e, in particolare, il possesso dei requisiti legati a progetti che seguono i principi etici dello sport. Il titolo di Capitale Europea dello Sport impegna la città designata ad organizzare almeno 36 eventi di rilevanza nazionale e internazionale.
“Abbiamo appena saputo che la nostra città, candidata a Capitale Europea dello Sport 2026, è stata ufficialmente selezionata, con la città di Saragoza, come una delle due finaliste al titolo e l’Amministrazione Comunale è profondamente fiera della notizia appresa – afferma l’assessore allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante -Questa sfida impegnativa e di respiro internazionale rappresenta una grande ed irrinunciabile occasione per Napoli per favorire e promuovere ancora di più lo sport sul territorio, attirando un turismo di spessore, importanti investimenti da destinare alla realizzazione e alla ristrutturazione di impianti sportivi e per rendere lo sport uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita dei nostri ragazzi e di tutti i cittadini garantendo l’integrazione e la crescita sociale. In bocca al lupo per la finale!”.
“Napoli intende farsi trovare pronta a questo importante appuntamento. La designazione come Capitale Europea dello Sport 2026 costituirebbe il riconoscimento del valore dello sport per la nostra città – sottolinea il sindaco Manfredi – e un incentivo per il completamento del piano di potenziamento dell’impiantistica che la nostra Amministrazione sta portando avanti. Siamo impegnati nella realizzazione di interventi di manutenzione delle strutture esistenti con fondi comunali e nella progettazione e realizzazione di nuovi impianti, grazie in particolare ai fondi del Pnrr. Questo consentirà di potenziare le attività sportive agonistiche e di base con il loro altissimo valore in termini di benessere psicofisico e di inclusione sociale. Al tempo stesso, le manifestazioni sportive organizzate come Capitale Europea dello Sport rappresenterebbero un’ulteriore vetrina per Napoli, con importanti ricadute per il turismo”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Puglia apripista dell’indipendenza energetica sostenibile

BARI (ITALPRESS) – Sostenibilità significa creare valore condiviso. L’ascolto dei territori, la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, la tutela dei delicati habitat e della biodiversità che li popola vanno nella direzione di una giusta transizione energetica che punta al rispetto delle comunità locali e degli ecosistemi terrestri e marini creando nuova occupazione green.
Di questi temi si è parlato al convegno “Agricoltura e rinnovabili insieme per la transizione ecologica della Puglia. Le best practice amiche del paesaggio e del mare”, promosso da Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana, Coldiretti Puglia con la main partnership di Renexia, che si è svolto oggi a Taranto presso il Jonian Dolphin Conservation con Media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera2030, SOS Terra Onlus.
“La sicurezza alimentare e quella energetica devono andare di pari passo. La siccità, le alluvioni e più in generale gli effetti del cambiamento climatico in corso stanno aumentando le vulnerabilità sia del settore agricolo che di quello energetico. Tecnologie come l’eolico offshore e il solare fotovoltaico, in sinergia con il mondo agricolo, possono soddisfare le necessità di resilienza e sostenibilità. Da una parte, l’agrivoltaico, ben integrato e rispettoso delle attività agricole, può essere di supporto all’agricoltura aiutandola nella transizione ecologica e digitale. Dall’altro, l’eolico offshore concilia l’esigenza di costruire impianti a mare, lontano dalle coste e senza consumo di suolo, per la produzione di rinnovabili nel rispetto delle rotte dei migratori e dei mammiferi marini. E’ importante l’impegno delle Istituzioni, del terzo settore e delle imprese virtuose per una giusta transizione energetica che non può prescindere dalla difesa della biodiversità naturale ma anche delle biodiversità culturali e agroalimentari” ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde e componente Consiglio Direttivo della Società Geografica Italiana.
Per Savino Muraglia, Presidente Coldiretti Puglia: “La promozione di reti energetiche alternative rappresenterebbe un contributo determinante alla transizione green ma anche per contrastare l’aumento dei costi per famiglie e imprese. In questo senso l’agricoltura gioca un ruolo strategico. Partendo, ad esempio, dall’utilizzo degli scarti delle coltivazioni e degli allevamenti è possibile arrivare alla realizzazione di impianti per la distribuzione del biometano a livello nazionale per alimentare le flotte del trasporto pubblico come autobus, camion e navi oltre alle stesse auto dei cittadini. In questo modo sarà possibile generare un ciclo virtuoso di gestione delle risorse, taglio degli sprechi, riduzione delle emissioni inquinanti, creazione di nuovi posti di lavoro e sviluppo della ricerca scientifica in materia di carburanti green”.
Nell’ambito del convegno, Renexia ha presentato le proprie best practice, basate su un rigoroso approccio scientifico, sulla spinta verso l’innovazione e sull’attenzione nei confronti dei territori interessati ai propri progetti. Dallo sviluppo dei primi impianti in Italia e all’estero, oltre 12 anni fa, l’intento di Renexia è sempre stato quello di coniugare lo sviluppo con la sostenibilità.
E’ pioniere della transizione energetica in Puglia grazie a Beleolico, il primo parco eolico marino dell’intero Mediterraneo. Con Med Wind, il più importante progetto di impianto eolico galleggiante del Paese a largo della Sicilia, Renexia ha concluso vaste campagne oceanografiche e sta agendo con l’intento di promuovere la nascita di una filiera italiana per l’eolico offshore.
Per Riccardo Toto (Direttore Generale Renexia): “La Puglia è la prima regione italiana per la produzione di energia da fonti rinnovabili e al contempo esprime un comparto agricolo di altissima qualità. Le nuove soluzioni tecnologiche consentono di creare interessanti sinergie tra i due settori grazie all’agrivoltaico, che potrebbe rappresentare un grande potenziale di crescita sostenibile e valore condiviso, con il possibile coinvolgimento anche delle aziende di allevamento. In Renexia stiamo valutando con attenzione la possibilità di proporre nuovi progetti sul territorio, per avanzare nel percorso di transizione energetica ed ecologica, favorendo la nascita di un ecosistema imprenditoriale e di nuove professionalità, rispettosi delle peculiari eccellenze che queste comunità esprimono da sempre”.
Vannia Gava, Viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, in un messaggio video, ha rivolto i propri complimenti agli organizzatori del convegno, sottolineando: “Compito del Governo e della politica è garantire un quadro normativo snello ed efficiente, liberandolo dalla eccessiva burocrazia, riducendo i tempi degli iter autorizzativi e assicurando la necessaria certezza giuridica non solo per realizzare gli investimenti ma anche per attrarne di nuovi. Lungo queste direzioni il Governo ha già intrapreso numerose semplificazioni, che sono state introdotte nel contesto normativo per agevolare la realizzazione di opere e impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Un tassello fondamentale per continuare il processo di transizione energetica del Paese sarà l’adozione del decreto ministeriale sulle aree idonee. Il testo, giunto alla sua ultima bozza, come annunciato dal Viceministro Gava, “sarà importante per dare linee guida a tutte le Regioni. Quelle del Sud e, in particolare la Puglia, possono guardare alle tecnologie dell’agrivoltaico come un’opportunità per lo sviluppo dell’economia del settore primario. Ciò a testimonianza dell’indubbia capacità del Meridione ad attrarre investimenti per la transizione energetica sperimentando le moderne tecnologie, lasciando spazio all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo tecnologico che consentono di valorizzare quanto la regione può offrire”.

– foto: Fondazione Univerde

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Emiliano “Su nuovo palasport Fasano impegno importante Regione Puglia”

BARI (ITALPRESS) – “Dopo 53 anni Fasano si è guadagnata sul campo il suo palazzetto dello sport. E’ stato possibile grazie all’iniziativa congiunta di CONI, Regione Puglia e Comune di Fasano, sulla base di un bando ‘sport e periferiè, e in considerazione della presenza di una squadra vincitrice di ben 4 scudetti a cui serviva una casa dove poter proseguire la sua attività. La Regione Puglia ha collaborato in maniera importante con un milione di euro; due milioni li ha investiti il CONI e 2,5 il Comune di Fasano. Un’impresa cominciata non molto tempo fa e realizzata in tempi estremamente ristretti. A Fasano, in mezzo agli ulivi, non ci sarà solo il nuovo ospedale, ma anche il nuovo palazzetto. In una terra che in passato ho frequentato per il contrasto alle mafie e ai traffici illeciti, è una soddisfazione oggi poter assistere ai gol della pallamano o alle schiacciate del volley e ai tiri liberi del basket”.
Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, partecipando all’inaugurazione del Palasport comunale di Vigna Marina, esteso su una superficie di 2350 metri quadri e dotato di 2200 posti a sedere.
A margine della cerimonia, a cui hanno partecipato tra gli altri anche il presidente nazionale del CONI Giovanni Malagò, il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e il direttore generale di Asset Elio Sannicandro, il presidente Emiliano ha risposto anche a domande dei giornalisti sui Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto nel 2026: “Questa edizione dei Giochi se l’è inventata Taranto, con l’aiuto della Regione Puglia e di Asset. Il CONI ha condiviso da subito questa iniziativa, e siamo felicissimi che il Governo italiano voglia imprimere una ulteriore spinta. Ne ho parlato ieri con il vice premier Antonio Tajani , spiegando che si tratta di un’iniziativa utilissima per la coesione sociale di Taranto e per il rilancio della città. Ma utilissima anche all’Italia per consentire un dialogo con tutti i paesi del Mediterraneo. Un’azione di politica estera attraverso lo sport, in questo momento così difficile di guerra, è molto importante”.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia –

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Detenuti con reddito di cittadinanza, sequestrati 207 mila euro nel Napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Nola, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo nei confronti di 23 persone che percepivano indebitamente il Reddito di Cittadinanza.
In particolare, i finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli, a seguito di mirate attività investigative eseguite confrontando le informazioni pervenute dalla Casa Circondariale di Secondigliano con le risultanze delle banche dati INPS, hanno riscontrato che 23 soggetti, tra detenuti e componenti del proprio nucleo familiare in stato detentivo, beneficiavano del contributo, omettendo di dichiarare tale condizione cautelare.
I finanzieri hanno così ricostruito l’indebita percezione del beneficio per oltre 207 mila euro. Le somme sono state sottoposte a sequestro finalizzato alla confisca.
foto ufficio stampa Guardia di finanza
(ITALPRESS).