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In Puglia droni per contrastare l’abbandono dei rifiuti

BARI (ITALPRESS) – Una dimostrazione di volo e del funzionamento dei droni di ultima generazione impiegati per contrastare l’abbandono dei rifiuti sul territorio della Regione Puglia. L’assessore pugliese all’Ambiente Anna Grazie Maraschio, insieme al personale del Nucleo di Vigilanza Ambientale della Regione Puglia, al direttore del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana Paolo Garofoli e alla dirigente della Sezione regionale di Vigilanza ambientale Rocca Anna Ettorre, ha presentato gli aeromobili, dotati di fotocamere termiche e in grado di operare fino a un’altezza di 120 metri dal suolo.
“Vogliamo dimostrare e comunicare – ha affermato Maraschio – che la nostra azione sarà un’azione di contrasto vera. Abbiamo bisogno di tutti: della collaborazione dei cittadini, di quella dei sindaci, che sono certa non mancherà, delle associazioni tutte. Ma soprattutto vogliamo fare noi la parte importante. Questi strumenti, queste task force di cui ci stiamo dotando hanno proprio questa finalità”.
“Una lotta – ha aggiunto – che deve porre fine a questa abitudine non più accettabile: con l’ambiente non si scherza, oggi stiamo subendo le prime conseguenze di questi cambiamenti climatici. Dobbiamo avere rispetto della natura, perchè gli abbandoni e il degrado possono determinare incendi e conseguenze dal punto di vista della salute, non solo del deturpamento. La nostra sarà una posizione di lotta e contrasto. Abbiamo già iniziato e i controlli proseguiranno anche di notte, a sorpresa”.
“E’ un progetto – aggiunge Ettorre – voluto fortemente dalla Regione in questo particolare momento in cui il territorio vede la presenza di tantissimi turisti. E’ un progetto innovativo che serve a contrastare un fenomeno particolarmente inviso all’opinione pubblica e rientra in una strategia più ampia dell’amministrazione per contrastare l’abbandono dei rifiuti”.

– Foto: xa2/Italpress –

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Basilicata, Galella “Da settembre progetto per parco avventura a Potenza”

POTENZA (ITALPRESS) – Sopralluogo dell’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali della Basilicata, Alessandro Galella, insieme ai rappresentanti del Consorzio di bonifica di Potenza in una delle aree verdi della città capoluogo, il Parco di Sant’Antonio La Macchia. L’obiettivo è attivare già a partire da settembre le prime opere sulla sentieristica e pulizia per la trasformazione in un parco avventura con aree attrezzate. Di queste opere è stato investito il Consorzio di bonifica.
Al via quindi la riqualificazione e trasformazione di un’area da molto tempo degradata, che potrà essere un attrattore per cittadini e visitatori.
“Il progetto di trasformazione del parco di Sant’Antonio La Macchia mira a fornire un importante contributo al tessuto sociale e turistico – ha commentato Galella nel corso del sopralluogo con Consorzio di bonifica e forestali – per il suo rilancio. Visto che la manutenzione è faticosa, c’è bisogno di immaginare una gestione privata per manutenere una struttura in grado di attrarre sempre più persone e restituire una delle aree verdi più belle della Basilicata”.

– Foto: xc2/Italpress –

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In Puglia oltre 9 mila incidenti stradali con lesione nel 2022

BARI (ITALPRESS) – 9.286 incidenti stradali con lesione, di cui 201 mortali e 226 vittime così ripartite: 149 conducenti, 52 persone trasportate, 25 pedoni e 14.256 feriti. Sono i numeri evidenziati dal rapporto regionale 2022 sugli incidenti stradali in Puglia redatto da Asset e presentato a Bari dall’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile della Puglia Anita Maurodinoia e dal responsabile del Centro monitoraggio sicurezza stradale dell’Asset Pierpaolo Bonerba.
“In questa giornata – ha dichiarato Maurodinoia – rivogliamo il nostro pensiero alle vittime dell’incidente di ieri a Cerignola. Lo studio fatto da Asset e soprattutto dal centro regionale di monitoraggio per la sicurezza stradale è sicuramente un elemento importante per migliorare le infrastrutture stradali e per ridurre il numero della vittime. E’ uno strumento per noi per fare delle scelte e una nuova programmazione per cercare di limitare le cause degli incidenti stradali”.
“Purtroppo – ha proseguito – questo report segnala che anche nel 2022 il numero degli incidenti è aumentato rispetto al 2021. L’anno scorso si sono registrati più di 9000 incidenti e più di 200 vittime. Dobbiamo anche dire però che le cause degli incidenti molte volte non dipendono dalle condizioni delle infrastrutture stradali ma dal mancato rispetto del codice della strada: la maggior parte sono causati dalla distrazione dall’alta velocità e dall’uso del telefonino”.
“L’incidentalità stradale – ha spiegato il direttore di Asset Elio Sannicandro – è un problema sempre attuale, non solo per la Regione Puglia ma anche a livello nazionale ed europeo. I dati del rapporto evidenziano ancora una volta come il fattore umano abbia influito particolarmente sull’aumento degli incidenti e sulla mortalità ad essi legata. L’Asset ha messo in campo iniziative finalizzate a ridurre il più possibile le cause degli incidenti stradali”.
“Questa è la direzione – ha aggiunto – che si vuole intraprendere con lo spot di comunicazione sulla sicurezza stradale, in cui si evidenzia la pericolosità dell’utilizzo dello smartphone alla guida, in considerazione del fatto che a 50km/h in un secondo si percorrono circa 14 metri: pertanto anche solo pochi secondi dedicati al cellulare comportano l’assenza di sguardo sulla strada. Inoltre anche per l’anno scolastico 2023-2024 proseguiranno le attività di educazione alla sicurezza stradale con il progetto ‘La strada non è una giunglà, rivolto a studenti e insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado e realizzato dall’Asset in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. E ulteriori iniziative per favorire una migliore condotta di guida dei cittadini pugliesi verranno implementate grazie al protocollo d’intesa siglato a maggio da Asset, Inail e Aci Bari-Bat”.
“L’incidentalità – ha aggiunto Bonerba – è aumentata e il dato più eclatante è quello rappresentato dagli incidenti che hanno coinvolto persone della fascia d’età tra i 45 e i 64 anni, che sono i conducenti più esperti, quindi quelli che probabilmente considerano di poter guidare in maniera più tranquilla. Abbiamo tra le cause la distrazione e l’eccesso di velocità; sulle strade provinciali e sulle statali si è registrato il maggior numero di morti, mentre il maggior numero di incidenti è avvenuto nelle strade urbane. Un fatto molto importante è che il parco veicolare coinvolto in incidenti in Puglia è per il 50% immatricolato tra il 2000 e il 2010, un parco arretrato nei sistemi di sicurezza attivi e in quelli passivi”.

– Foto: xa2/Italpress –

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Maxi operazione antimafia a Foggia, sgominata organizzazione

FOGGIA (ITALPRESS) – Vasta operazione antimafia a Foggia, convenzionalmente denominata “Game Over”. Circa 500 militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, con il supporto dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, nei confronti di svariate decine di persone di vertice, affiliati e contigui alla violenta organizzazione criminale di matrice mafiosa nota come “Società foggiana”. Arresti e perquisizioni, oltre che in Capitanata, anche in altre province del Territorio Nazionale.
“Sono 82 gli indagati ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, aggravata dal metodo mafioso, dalla disponibilità di armi e dall’aver favorito l’associazione mafiosa denonimata ‘società foggianà” spiega il Colonnello Michele Miulli, Comandante provinciale dei Carabinieri di Foggia in riferimento all’operazione denominata Game Over.
“Complimenti alla Direzione Nazionale Antimafia e all’Arma dei Carabinieri che con una imponente operazione hanno inferto un durissimo colpo alla mafia foggiana, una delle più pericolose e violente organizzazioni criminali. Si tratta di una risposta forte dello Stato che conferma ancora una volta l’impegno straordinario degli organismi investigativi per contrastare efficacemente quella rete criminale che attraverso i traffici illeciti e le estorsioni cerca di imporre la sua presenza. Con il pieno sostegno del Governo, magistratura e forze di polizia continuano a mettere a segno importanti risultati per affermare la legalità e contrastare la mafia su tutto il territorio nazionale. La lotta alla mafia è e sarà sempre la priorità del nostro Governo” afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
“Lo Stato c’è – ha detto il governatore pugliese Michele Emiliano – e opera costantemente per l’affermazione della legalità e della giustizia. La riuscita di questa imponente operazione conferma che i cittadini possono sempre avere fiducia nelle Istituzioni, nella Magistratura e nelle Forze di Polizia. Ringrazio il Procuratore della D.D.A., Roberto Rossi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Foggia, Michele Miulli, e le donne e gli uomini che lavorano in squadra con loro per questo significativo successo”, ha concluso.

– foto: da video Carabinieri Foggia

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Eav Campania, De Luca “Ok a privatizzare ma prima lavori”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Siamo pronti anche a privatizzare tutto, ma prima di farlo bisogna fare i lavori strutturali. Quando abbiamo proposto alle Ferrovie dello Stato di prendere in gestione la linea di Benevento hanno detto ‘voi non state bene con la testa, prima fate i lavori strutturali poi forse possiamo ragionarè”. Lo dice il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento social settimanale con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio parlando della situazione trasporti e in particolare modo della situazione di Eav, l’azienda del trasporto pubblico regionale. “Un privato – prosegue il governatore – in queste condizioni non migliora nulla, anzi raddoppia i prezzi dei biglietti. Per quello che ci riguarda non abbiamo nessun vincolo ideologico, completiamo i lavori, acquistiamo i treni, poi se dobbiamo fare una gara per privatizzare la gestione, non la linea che resta pubblica, non abbiamo alcuna remora” sostiene l’inquilino di Palazzo Santa Lucia.
“Da qualche tempo continua una campagna di aggressione mediatica che riguarda l’Eav, l’azienda del trasporto della Regione Campania. Sui giornali ogni tanto arriva sulle prime pagine l’immagine di un treno che si ferma sulla Circumvesuviana, viaggiatori a piedi, immagini sicuramente sgradevoli, negative. C’è da dire che queste immagini le troviamo anche a Milano, dove qualche giorno fa si sono fermati i treni dell’azienda di Milano, i passeggeri sono scesi sotto la galleria. A Roma cade qualche palo dell’alta velocità sulla linea delle Ferrovie dello Stato e non succede niente: ma per la Vesuviana c’è una campagna e siccome mi sono seccato di ascoltare stupidaggini dobbiamo fare un’operazione verità” ha spiegato De Luca.

– foto: Agenzia Fotogramma

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Caporalato nel Foggiano, sette aziende poste in amministrazione giudiziaria

FOGGIA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Foggia e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia hanno eseguito sette ordinanze di sottoposizione a controllo giudiziario nei confronti di altrettante aziende agricole del foggiano. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Foggia. Contestualmente sono stati denunciati otto cittadini italiani e due stranieri ritenuti responsabili in concorso dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Il provvedimento scaturisce al termine di una complessa attività di indagine, coordinata dalla locale Procura, svoltasi da agosto a settembre 2021 nel territorio della Provincia di Foggia.
Nell’ambito dell’attività investigativa sono stati raccolti numerosi elementi che hanno permesso agli investigatori di ricostruire una rete di sfruttamento della manodopera di decine di lavoratori di varie etnie, approfittando dello stato di bisogno dovuto alle loro condizioni di vita precarie, mediante attività di reclutamento, trasporto e controllo degli stessi.
Le vittime, infatti, sono state impiegate nell’attività di raccolta di ortaggi in violazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro in maniera gravemente sproporzionata rispetto alla qualità e quantità del lavoro prestato, arrivando anche ad essere pagati 4 euro all’ora a fronte di una giornata lavorativa di 8 ore.
Gli elementi raccolti, di oggettiva valenza probatoria, sono stati ritenuti validi dal gip che ha confermato la misura cautelare reale della sottoposizione a controllo giudiziario.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Scoperti a Tropea 38 B&B fantasma, multati i titolari

VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Sprovvisti di licenza e mancanti di autorizzazioni, ma presenti su internet per intercettare da tutto il mondo le prenotazioni on-line per un soggiorno nella “perla del Tirreno”, Tropea, in provincia di Vibo Valentia. Le fiamme gialle della Tenenza di Tropea, nell’ambito delle attività volte al contrasto all’evasione e all’abusivismo nel settore turistico-ricettivo, in collaborazione con la Polizia Locale, nelle ultime settimane hanno eseguito una serie di controlli nei confronti degli esercizi di Bed and Breakfast, scovando 38 strutture completamente abusive.
Dopo avere individuato le strutture ricettive on line e riscontrata la loro presenza sul territorio anche a seguito di sopralluoghi nelle adiacenze delle strutture reclamizzate, i finanzieri hanno proseguito l’attività di analisi incrociando i dati presenti nelle banche dati in uso al Corpo con le informazioni rilevate sui siti internet e social network, acquisendo informazioni sul numero di stanze, i prezzi praticati, le recensioni e i feedback ricevuti dai clienti, svolgendo contestualmente una capillare azione di osservazione e controllo, a conferma dell’esercizio abusivo dell’attività ricettiva.
Al termine degli accertamenti, i 38 Bed and Breakfast, pur essendo sistematicamente pubblicizzati sui siti internet specializzati, sono risultati non in regola con il fisco e non avere mai dato corso alla denuncia di inizio attività presso gli uffici comunali, omettendo, di conseguenza, il pagamento dei tributi locali: Imu, Tari, Imposta di Soggiorno.
Ai titolari delle strutture abusive sono state contestate sanzionati amministrative fino a 38.000 euro, per l’esercizio dell’attività ricettiva in assenza delle prescritte autorizzazioni.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

La Puglia in Cina con la mostra “I doni degli Dei”

BARI (ITALPRESS) – E’ stata presentata, presso il Polo Arti Turismo Cultura della Regione Puglia, la mostra “I doni degli Dei. L’Apulia felix tra greci, indigeni e romani”, la grande esposizione di reperti archeologici provenienti dai musei di Puglia che sarà inaugurata il 26 luglio 2023, all’Oriental Metropolitan Museum di Nanchino, in Cina.
Promossa dalla Regione Puglia, Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio, per il tramite del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con il Ministero della Cultura (Direzione Generale Archeologia Belle Arti Paesaggio e Direzione Generale Musei, con il coinvolgimento della Soprintendenza ABAP della Città metropolitana di Bari, della Soprintendenza ABAP per le provincie di Brindisi e Lecce, di BAT-Foggia, della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo di Taranto, della Direzione Regionale Musei e del Museo Archeologico di Taranto), l’esposizione è allestita da Art Exhibitions China, dal Museo di Nanchino e da Shenzhen PLD Marketing Planning Co. Ltd.
Al progetto scientifico della mostra ha lavorato a lungo un articolato comitato composto da dirigenti e funzionari del MiC e della Regione Puglia-Polo Biblio Museale Regionale e da docenti delle Università di Bari, di Foggia e del Salento. La mostra si inserisce all’interno di una più ampia strategia di cooperazione avviata nel 2010 tra Regione Puglia e diverse Provincie della Repubblica Popolare Cinese.
Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione Territoriale della Regione Puglia, ha commentato così l’importante progetto: “Con la mostra ‘I Doni degli dei: Apulia Felix tra greci, indigeni e romanì, la nostra Regione compie un salto di qualità nelle relazioni culturali con la Cina passando dalle dichiarazioni di intenti alla costruzione di un grande ed impegnativo progetto culturale. Il risultato non è soltanto una mostra ma un progetto scientifico collegiale e condiviso non solo tra i partner Italiani ma anche tra questi e le istituzioni culturali cinesi.”
“La mostra ‘I Doni degli Deì, dei quali la nostra Puglia è colma – ha dichiarato Grazia Di Bari, consigliera regionale con delega alla Cultura – nasce dall’idea dello ‘scambiò; le civiltà antiche sono sorte e si sono evolute a partire da questo: merci, oggetti, opere d’arte, valori, costumi, conoscenze, scoperte, sono state oggetto di scambio. Un dono è tale se è frutto di scambio, altrimenti rimane una qualità intrinseca, una caratteristica più o meno peculiare di un territorio, di una comunità, che non si trasforma in risorsa. L’accordo di cooperazione tra la Regione Puglia e la Cina si fonda sul gesto antico del dare e del ricevere che connota le relazioni tra i popoli quando vivono in pace”.
Nel corso della conferenza stampa, il presidente del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese Paolo Ponzio ha dichiarato: “Il Teatro Pubblico Pugliese, Consorzio regionale per le arti e la cultura, in accordo con le strategie del sistema biblio-museale regionale, è chiamato oramai da anni a promuovere attività di valorizzazione del nostro patrimonio materiale e immateriale. La mostra ‘I doni degli Deì riveste proprio questa funzione, all’interno di un dialogo con il popolo cinese che in questi anni si è svolto sempre più nella condivisione di progetti, iniziative e attività volte alla conoscenza reciproca delle culture e tradizioni che hanno proprio nell’accoglienza un punto di origine essenziale.”
Attraverso una selezione significativa di oggetti – prevalentemente ceramiche figurate, sculture, pitture, terrecotte e oreficerie, ma anche grazie a ricostruzioni, video multimediali, immagini, disegni e alcune splendide fotografie d’autore di monumenti e luoghi significativi della nostra Regione, realizzate da Mimmo Attademo, Antonio e Roberto Tartaglione e Mimmo e Giacomo Guglielmi tratte dai volumi Puglia in luce (Quorumedizioni) editi a cura del Consiglio Regionale della Puglia – la mostra intende illustrare le vicende e le tante stratificazioni della nostra Storia.
La Puglia antica e quella contemporanea, una regione che, grazie alla sua centralità mediterranea, è sempre stata luogo di confluenza di culture. Lo sviluppo storico dell’allestimento attraversa molti secoli, ci si muove tra il VII-VI secolo a.C. e la fine dell’età romana (V-VI secolo d.C.), illustrando il rapporto tra le civiltà indigene daunia, peuceta e messapica, la colonia greca di Taranto e l’affermazione della nuova potenza mediterranea di Roma. La mostra, strutturata come la proposta di un viaggio in compagnia di divinità ed eroi, punta anche a stimolare la curiosità dei visitatori e il desiderio di viaggiare in Puglia alla scoperta delle città, dei musei, dei parchi archeologici, delle tradizioni e delle culture, delle tante storie stratificate nei suoi paesaggi.
Il professor Giuliano Volpe, curatore scientifico dell’esposizione, ha dichiarato: “La mostra è l’esito di una importante e proficua collaborazione tra studiosi e istituzioni, e, con il viaggio proposto in compagnia di divinità ed eroi, punta anche a stimolare la curiosità dei visitatori e il desiderio di viaggiare in Puglia alla scoperta delle città, dei musei, dei parchi archeologici, delle tradizioni e delle culture, delle tante storie stratificate nei suoi paesaggi”.
Alla cerimonia di inaugurazione della grande esposizione parteciperà una delegazione pugliese costituita dalla consigliera regionale, con delega alla Cultura, Grazia Di Bari, in rappresentanza del presidente Michele Emiliano, e dal coordinatore del comitato scientifico Giuliano Volpe, dell’Università di Bari, con i funzionari tecnici della Regione (Anna Lucia Tempesta, Giuseppe Tritto) e del MiC (Sara Airò, Elena Dellù, Luisa Rosato), incaricate, nelle fasi di trasporto ed allestimento, a tutela dei reperti.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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